Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

1 Pedagogia Generale

  • Login to see the comments

1 Pedagogia Generale

  1. 1. Introduzione alla PEDAGOGIA GENERALE a.a. 2007-08 Corso di Laurea in Scienze dell’Educazione
  2. 2. <ul><li>Una disciplina può definirsi autonoma quando possiede determinati requisiti </li></ul>
  3. 3. requisiti <ul><li>Linguaggi </li></ul><ul><li>Ermeneutica </li></ul><ul><li>Contenuti </li></ul><ul><li>Metodologia della ricerca </li></ul><ul><li>Principio generativo (trasferire la propria teoria alle altre discipline - trasversalità/interdisciplinarità) </li></ul>
  4. 4. i requisiti: qualche dettaglio <ul><li>Linguaggi: </li></ul><ul><ul><li>retorico-filosofico-moralistico-dogmatico (&quot;il bambino deve...&quot;), in via di estinzione; </li></ul></ul><ul><ul><li>epistemologico: di tipo narrativo (es. Demetrio), di tipo logico-argomentativo (teorico, costruisce i modelli e le teorie), di tipo metaforico (es. Frabboni), etc. </li></ul></ul><ul><li>Contenuti: a livello macro: la persona (nei suoi tempi e nei suoi luoghi di maturazione). </li></ul><ul><li>Metodologia: </li></ul><ul><ul><li>Storica; </li></ul></ul><ul><ul><li>Teoretica; </li></ul></ul><ul><ul><li>Comparativa </li></ul></ul>
  5. 5. i requisiti: qualche dettaglio <ul><li>Generatività: </li></ul><ul><li>la Pedagogia ha come sua vocazione l'avvicinamento e lo scambio con la Psicologia, la Sociologia, l'Antropologia . </li></ul>
  6. 6. i requisiti: qualche dettaglio <ul><li>Ermeneutica: </li></ul><ul><li>capacità di dare un punto di vista interpretativo della realtà </li></ul>
  7. 7. i requisiti: qualche dettaglio <ul><li>Ermeneutica: </li></ul><ul><li>modello popperiano teoria-prassi-teoria (si pone un'ipotesi - si valida - si raggiunge una nuova teoria/ipotesi). </li></ul><ul><li>Il momento prassico non deve coincidere necessariamente con la realizzazione dell'esperimento, piuttosto consiste nella costruzione di un modello di validazione/sperimentazione (Frauenfelder). </li></ul>
  8. 8. la pedagogia diventa “scienza positiva” <ul><li>seconda metà dell'Ottocento: </li></ul><ul><li>conquista un solido statuto epistemologico , fondato sull'applicazione del metodo sperimentale e sull' accertamento oggettivo dei &quot;fatti&quot; </li></ul>
  9. 9. Esempio di metodo sperimentale
  10. 10. E allora: <ul><li>Il processo di scientifizzazione del sapere pedagogico evidenzia la multidisciplinarità delle sue fonti </li></ul><ul><li>sul terreno delle diverse scienze dell'uomo e della società (dalla fisiologia alla psicologia, dall'etnologia alla sociologia) </li></ul>
  11. 11. Le certezze epistemologiche si incrinano <ul><li>passaggio al Novecento . </li></ul><ul><li>nell’ambito del complesso fenomeno conosciuto come </li></ul><ul><li>&quot;cultura della crisi”: </li></ul><ul><li>demolizione del modello positivistico del sapere, rifondazione delle basi concettuali delle scienze (della fisica, in primo luogo) e modificazione dell'assetto teorico ed epistemologico </li></ul>
  12. 12. E si procede ad una revisione <ul><li>ripensare in modo nuovo non solo il ruolo dell'educazione nella società, ma anche l'identità teoretica della pedagogia ed i suoi rapporti con le scienze e la filosofia </li></ul>
  13. 13. In questo contesto <ul><li>si sviluppano alcune esperienze educative d'avanguardia: le &quot; scuole nuove &quot; (avviate dapprima in Inghilterra, poi in Francia, con Demolins e Bertier, in Germania, con Wyneken e Kerschensteiner e in Italia, soprattutto con le sorelle Agazzi), </li></ul><ul><li>sostenute da un lavoro di teorizzazione che, per linee diverse, confluisce nell'area della </li></ul><ul><li>pedagogia dell' attivismo </li></ul>
  14. 14. Attivismo = John Dewey <ul><li>La teoria muove dal riconoscimento della problematicità dell'esperienza e vede la coscienza come emergenza di un momento critico nel rapporto d'interazione tra l'uomo e l'ambiente </li></ul>la ricerca di una risposta operativa ad una situazione problematica
  15. 15. Dewey non è positivista <ul><li>Dewey attribuisce importanza alle ricerche delle scienze sperimentali </li></ul><ul><li>ma </li></ul><ul><li>la teoria dell'educazione di Dewey possiede un profilo epistemologico profondamente diverso da quello della &quot;pedagogia positivista&quot;, poiché non poggia sull'oggettività e l'assolutezza delle conoscenze scientifiche, bensì sul riconoscimento del loro carattere problematico , aperto alla comprensione del mutamento delle situazioni e dei processi esperenziali </li></ul>
  16. 16. <ul><li>Ad una diversa ma ugualmente radicale rifondazione teorica del sapere pedagogico dà vita il pensiero di </li></ul><ul><li>Giovanni Gentile </li></ul>
  17. 17. Gentile: l'idealismo attualistico <ul><li>Anche come reazione alla didattica precettistica derivante sia dal dogmatismo di matrice positivista, sia da quello della tradizione spiritualistica cattolica </li></ul>
  18. 18. <ul><li>Gentile identifica l'educazione con lo svolgimento della vita dello spirito </li></ul>
  19. 19. <ul><li>Identificazione della pedagogia con la “scienza filosofica” </li></ul>Ciò priva di senso qualsiasi domanda sullo statuto epistemologico della ricerca sui processi educativi considerati nella varietà dei loro aspetti &quot;empirici&quot; (fisiologici, psicologici, didattici, sociologici ecc.)
  20. 20. <ul><li>Con l’idealismo di Gentile </li></ul>il valore conoscitivo della ricerca educativa viene azzerato
  21. 21. <ul><li>L'influenza esercitata dal pensiero gentiliano sui pedagogisti italiani è ampia e dura fino agli anni della seconda guerra mondiale </li></ul>
  22. 22. Nel secondo dopoguerra: <ul><li>Ernesto Codignola (che, da collaboratore di Gentile, diviene uno dei maggiori interpreti dell'attivismo deweyano) </li></ul><ul><li>anima la &quot;Scuola di Firenze&quot;, formatasi intorno alla rivista &quot; Scuola e Città &quot; da lui fondata nel 1950. </li></ul>
  23. 23. De Bartolomeis, 1953 <ul><li>Non è più la filosofia a fornire il fondamento teorico alla pedagogia </li></ul>
  24. 24. <ul><li>La pedagogia tende a realizzarsi non chiudendosi in una unità speculativa , ma aprendosi ad una molteplicità di specializzazioni , il cui raccordo è da ricercare sul versante pratico-operativo , intorno alla concretezza delle problematiche educative quali si configurano anche nell'ambito istituzionale scolastico </li></ul>La pedagogia si consolida
  25. 25. <ul><li>Successivamente si afferma la consapevolezza: </li></ul><ul><li>della complessità del rapporto tra teoria e dati sensibili; </li></ul><ul><li>della problematicità del concetto di verifica e dei limiti di qualsiasi procedura di controllo empirico; </li></ul><ul><li>dell'importanza decisiva delle scelte iniziali anche nella sola descrizione dei &quot;fatti”; </li></ul><ul><li>dei limiti di una scienza che si presuma semplicemente descrittiva. </li></ul><ul><li>dell'ineliminabilità dell'orizzonte interpretativo. </li></ul>
  26. 26. Alcune questioni poste in campo da Raffaele Laporta: <ul><li>la presa di distanza da certa pedagogia sperimentale che pretende di costringere la dimensione educativa in termini rigidamente operativi, di efficientismo comportamentistico e di immediata utilità sociale, lasciando fuori i problemi fondamentali della formazione della personalità e dei fini dell'azione educativa; </li></ul><ul><li>la limitatezza delle soluzioni proposte dalle singole scienze; </li></ul><ul><li>Il confronto con una pluralità di modelli educativi . </li></ul>
  27. 27. Negli anni Settanta/Ottanta: <ul><li>L'INELUDIBILE CONFRONTO CON LE RINNOVATE SCIENZE SOCIALI </li></ul>le scienze dell'educazione come: &quot;l'insieme delle discipline riguardanti i fatti e le situazioni educative nel loro contesto storico, sociale, economico, tecnico e politico &quot; (Mialaret, 1989 )
  28. 28. <ul><li>Così all'ottimismo idealista e positivista si contrappongono: </li></ul><ul><li>il problematicismo, </li></ul><ul><li>il razionalismo critico, </li></ul><ul><li>tutti quei movimenti che sottolineano i limiti intrinseci della razionalità formale, strumentale e tecnologica. </li></ul>
  29. 29. Prende forma un nuovo tipo di razionalità attenta alle categorie del: <ul><li>Caos </li></ul><ul><li>Disordine </li></ul><ul><li>Non linearità </li></ul><ul><li>Squilibrio </li></ul><ul><li>Frattalità </li></ul><ul><li>Stocasticità </li></ul>
  30. 30. Da tutto ciò ne consegue: <ul><li>La realtà educativa è </li></ul><ul><li>sempre immersa nella realtà: </li></ul><ul><li>sociale </li></ul><ul><li>storica </li></ul>
  31. 31. Allora: <ul><li>La rivendicazione della scientificità della pedagogia non può esaurirsi nella ricerca pura , legata al 'dato', in quanto la realtà non è esclusivamente 'datità', piuttosto è realtà storico-dialettica , ermeneutica della realtà </li></ul>
  32. 32. In questa prospettiva <ul><li>l'evento educativo è sempre qualcosa di diverso rispetto agli eventi presi in sé e per sé ed è contrassegnato dal produrre sull'esistenza dell'individuo effetti che ne modificano i comportamenti </li></ul>tali effetti non riguardano solo l'individuo, ma tutta la comunità , la società civile e politica , le istituzioni, le componenti culturali

×