Prof. olga capirci psicologia dello sviluppo del linguaggio

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Prof. olga capirci psicologia dello sviluppo del linguaggio

  1. 1. Psicologia dello sviluppo del Linguaggio (lez. 1) Olga Capirci
  2. 2. La definizione di sviluppo Processo evolutivo di un organismo con modificazioni di struttura, di funzione e di organizzazione per tre ordini di cause: maturazione intrinseca, influenza dell’ambiente e apprendimento che avviene prendendo posizione attiva nei confronti dell’ambiente.
  3. 3. Natura e cause del cambiamento evolutivo Ogni teoria e ogni modello dello sviluppo cerca di rispondere alle seguenti 3 domande, che rappresentano le questioni di fondo della psicologia dello sviluppo: 1. qual è la natura del cambiamento che ha luogo nel corso dello sviluppo? 2. qual è la natura del processo che causa questo cambiamento? 3. si può caratterizzare il cambiamento come continuo e graduale o piuttosto come discontinuo e improvviso?
  4. 4. 1. Qual è la natura del cambiamento? • se si considera il cambiamento di natura quantitativa, lo sviluppo viene concettualizzato come accrescimento = somma ed accumulazione progressiva di piccoli cambiamenti nel tempo; • se si attribuisce al cambiamento una natura prettamente qualitativa, lo sviluppo viene visto in termini di trasformazione di capacità ed emergenza di capacità nuove per effetto di specifiche transizioni e modificazioni evolutive.
  5. 5. * Rappresentanti dell’opzione quantitativa sono le teorie comportamentiste o S-R (Stimolo-Risposta), che considerano il bambino come un organismo infinitamente plasmabile e lo sviluppo come un processo interamente controllato dall’esperienza e dall’apprendimento. * Rappresentanti dell’opzione qualitativa sono le teorie cosiddette organismiche (Piaget, Vygotskij, Werner), secondo cui il bambino è un attivo costruttore delle proprie capacità e lo sviluppo appare guidato da principi organizzativi intrinseci o leggi regolative piuttosto che essere controllato da fattori ambientali esterni.
  6. 6. 1. Qual è la natura del cambiamento che caratterizza lo sviluppo? CAMBIAMENTO QUANTITATIVO CAMBIAMENTO QUALITATIVO Comportamentismo Teorie organismiche Il bambino è plasmato dalle esperienze e dall’apprendimento Il bambino è un attivo costruttore delle proprie capacità
  7. 7. 2. Qual è la natura del processo che causa il cambiamento evolutivo? Differenziazione delle teorie: per il ruolo attribuito ai fattori genetici e ai fattori ambientali rispettivamente nella spiegazione del cambiamento. - Teorie comportamentiste: le condizioni ambientali modellano il comportamento individuale così da determinare la natura stessa delle abilità che si sviluppano, oltreché il ritmo con cui si sviluppano. - Teorie innatiste (ad es. Chomsky per il linguaggio): causa principale dello sviluppo risiede nella programmazione genetica e le condizioni ambientali possono semplicemente modulare, ma non controllare né determinare il processo evolutivo.
  8. 8. - Teorie organismiche: posizione intermedia. Lo sviluppo è il risultato dell’interazione tra un organismo dotato di determinate competenze (geneticamente programmate) ed un particolare insieme di condizioni ambientali. Assunto di base: le effettive condizioni di esperienza in cui il bambino si sviluppa possono influire sul tipo di capacità che acquisirà.
  9. 9. 2. Quali processi causano questo cambiamento? FATTORI AMBIENTALI FATTORI GENETICI Teorie comportamentiste Teorie innatiste Teorie organismiche
  10. 10. 3. Come caratterizzare il cambiamento evolutivo? caratterizzare lo sviluppo come continuo e graduale va d’accordo con l’idea dei cambiamenti quantitativi, laddove si tende a caratterizzare lo sviluppo come processo discontinuo quando lo si fa consistere in cambiamenti di natura qualitativa, come ad esempio le profonde e talvolta repentine modificazioni che portano ad una nuova struttura del comportamento o del funzionamento cognitivo (conquista della locomozione e del linguaggio).
  11. 11. Anche su questo punto troviamo sia posizioni teoriche che tendono a privilegiare una visione dello sviluppo esclusivamente in termini di continuità o viceversa di discontinuità, sia posizioni intermedie che prevedono la compresenza di processi continui e discontinui. * Ad esempio, si può ritenere che il cambiamento sia discontinuo tra stadi diversi ma continuo all’interno di ciascuno stadio. Oppure si può assumere una continuità di funzioni (che rimangono invarianti nel corso dello sviluppo) accanto ad una discontinuità di strutture (che variano tra uno stadio e l’altro – prospettiva di Piaget).
  12. 12. 3. Si tratta di un cambiamento continuo e graduale o viceversa discontinuo e improvviso? PROCESSO CONTINUO Cambiamento quantitativo Processi al tempo stesso continui e discontinui Posizioni intermedie PROCESSO DISCONTINUO Cambiamento qualitativo
  13. 13. Approcci teorici principali allo studio dello sviluppo • assunti di base • delimitazione del proprio oggetto di indagine • scelta dei metodi più adeguati per lo studio dello sviluppo
  14. 14. Approccio comportamentistico • individuo come organismo plasmabile, caratterizzato da una capacità illimitata di apprendere; • ambiente esterno impone il cambiamento evolutivo: modella il comportamento tramite rinforzo positivo – negativo; • sviluppo: progressivo modellamento delle risposte del bambino da parte dell’ambiente in cui vive;
  15. 15. • metodo di indagine: sperimentazione ed osservazione con il massimo controllo (esperimento di laboratorio); • Si parla di psicologia dell’apprendimento ma non di psicologia dello sviluppo (Kuhn, 1992) • Due posizioni distinte: comportamentismo radicale (Skinner) versus teoria dell’apprendimento sociale (Bandura).
  16. 16. Approccio comportamentistico • L’organismo è docile e plasmabile • Possiede una capacità illimitata di apprendimento • Il cambiamento è prodotto da cause ambientali • Il metodo ottimale è la sperimentazione e l’osservazione col massimo di controllo
  17. 17. a) comportamentismo radicale (B.F. Skinner) • sviluppo = sequenza di esperienze di apprendimento; • condizioni simili = simili caratteristiche dello sviluppo; • processi che regolano apprendimento: condizionamento classico e condizionamento operante
  18. 18. b) teoria dell’apprendimento sociale (Bandura,1977) • apprendimento attraverso osservazione, in assenza di rinforzo; • ruolo delle componenti cognitive specifiche: attenzione, memoria e capacità interpretativa del bambino influenzano apprendimento; • rinforzi intrinseci: non derivati dall’ambiente esterno ma dall’interno dell’individuo; • ruolo attivo del bambino nel processo di organizzazione ed elaborazione degli stimoli provenienti dall’ambiente esterno.
  19. 19. Correnti dell’approccio comportamentistico Comportamentismo radicale di Skinner Teoria dell’apprendimento sociale di Bandura APPRENDIMENTO Condizionamento classico e Condizionamento operante Apprendimento per osservazione
  20. 20. Approccio organismico (Piaget, Vygotskij, Werner) • organismo attivo volto alla realizzazione delle proprie potenzialità (principi organizzativi intrinseci); • cambiamento come caratteristica principale del comportamento (concetto di evoluzione); • regole che guidano l’organizzazione e la sequenza dei cambiamenti; • uomo e ambiente co-costruiscono ogni nuova scoperta o acquisizione.
  21. 21. metodo d’indagine: • osservazione e sperimentazione con un grado moderato di controllo; • strategia di ricerca evolutiva ed induttiva (= si confrontano bambini di età diverse per individuare i cambiamenti evolutivi).
  22. 22. Approccio organismico • L’organismo è attivo e si autorganizza • Il cambiamento è la caratteristica primaria del comportamento • Il cambiamento è guidato da leggi regolative e risponde a principi organizzativi intrinseci • Il metodo ottimale è la sperimentazione e l’osservazione con un grado moderato di controllo
  23. 23. La posizione innatista sullo sviluppo del linguaggio Chomsky (1965) Dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio LAD (Language Acquisition Device) Programma biologico che corrisponde ad una grammatica universale (GU), la quale contiene la descrizione degli aspetti strutturali condivisi da tutte le lingue naturali Indipendente sia dall’intelligenza che dalla capacità comunicativa Acquisizione del linguaggio Processo attivo di scoperta di regole In cui la competenza linguistica precede l’esecuzione
  24. 24. La teoria di Chomsky spiega • Perché si impara a parlare in maniera rapida • Perché le tappe dello sviluppo linguistico sono le stesse in tutte le culture e le classi sociali • Perché il bambino è in grado di produrre e capire espressioni mai sentite in precedenza (creatività) • Perché il linguaggio che il bambino produce è più ricco di quello a cui è stato esposto
  25. 25. La posizione interazionista sullo sviluppo del linguaggio Piaget (1945) Il linguaggio è un aspetto della capacità simbolica. Compare nel sesto stadio sensomotorio e segna il passaggio dall’intelligenza sensomotoria all’intelligenza rappresentativa Dipende dallo sviluppo cognitivo Acquisizione del linguaggio L’esecuzione precede la competenza linguistica
  26. 26. La posizione funzionalista sullo sviluppo del linguaggio Comunicazione Relazione di continuità prelinguistica Gesti e vocalizzi “Atti linguistici” Comparsa del linguaggio Prime parole (Austin e Searle) E’ importante distinguere il contenuto proposizionale di una frase (significato locutivo) e l’intenzione con cui il parlante locutivo pronuncia quella frase (significato illocutivo) illocutivo
  27. 27. Relazione tra linguaggio e contesto sociale • Il linguaggio rivolto dagli adulti ai bambini che imparano a parlare non è l’input impoverito e scorretto che Chomsky aveva ipotizzato. E’ ben adattato alle ancora limitate capacità di comprensione del bambino: le frasi sono brevi e sintatticamente semplici, l’intonazione è esagerata, il lessico concreto e sono presenti numerose ripetizioni • L’interazione sociale precoce tra il bambino e chi lo accudisce è una matrice di significati e di segnali convenzionali, che confluiscono nella costruzione del codice linguistico e che aiutano il bambino a “comprendere il codice” grazie al contesto sociale che l’accompagna
  28. 28. prospettive di studio dello sviluppo cognitivo Anche in questo caso individuiamo 3 prospettive fondamentali: • Maturazionismo • comportamentismo • costruttivismo
  29. 29. MATURAZIONISMO: • Gesell: importanza del ruolo della base biologica (programma genetico) nel determinare gli schemi generali di sviluppo; • sviluppo indipendente dalla pratica e dall’esercizio, ruolo marginale dell’esperienza (accelera o ritarda la comparsa di abilità che comunque si sarebbero manifestate – studio su coppie di gemelli);
  30. 30. Prospettiva del maturazionismo sullo sviluppo cognitivo • La maturazione è il meccanismo che regola la comparsa delle nuove abilità • Lo sviluppo dovuto alla maturazione è indipendente dalla pratica e dall’esercizio • Sia le sequenze di maturazione comuni a tutti gli individui sia le differenze tra individui sono influenzate dall’ereditarietà
  31. 31. COMPORTAMENTISMO • oggetto di indagine scientifica: comportamenti esterni ed osservabili, evitando costrutti interni; • principi di riduzionismo e parsimonia: isolare e studiare le singole unità comportamentali; • meccanismi dell’apprendimento operano allo stesso modo per l’intero ciclo vitale (non serve osservare gli individui in momenti diversi dello sviluppo).
  32. 32. Prospettiva del comportamentismo sullo sviluppo cognitivo • L’individuo è plasmato dall’ambiente • Lo sviluppo viene ridotto al più semplice processo dell’apprendimento • I meccanismi dell’apprendimento operano allo stesso modo nell’intero ciclo vitale • Il comportamento complesso non è che un insieme di comportamenti semplici o elementari (riduzionismo) • Un meccanismo esplicativo generale va preferito ad uno che spiega una gamma ristretta di fenomeni (parsimonia)
  33. 33. Costruttivismo • differenze qualitative tra pensiero del bambino e dell’adulto; • costruzione graduale della comprensione della realtà attraverso un’interazione bidirezionale con l’ambiente; • sviluppo di strutture cognitive gradualmente più complesse e stabili; • organizzazione stadiale dello sviluppo.
  34. 34. Importanza delle differenze individuali variabilità individuale come assunto di base per una visione di interazione tra fattori maturativi intrinseci dell’organismo, ruolo dell’ambiente, dell’apprendimento e dell’istruzione. • differenze inter-individuali (sviluppo di individui diversi); • differenze intra-individuali (differenze tra i diversi aspetti dello sviluppo in uno stesso individuo).
  35. 35. In quali ambiti di studio e di ricerca del comportamento umano possiamo attualmente osservare le principali differenze individuali: • temperamento (stile di comportamento di un individuo nell’interazione con l’ambiente); • popolarità nell’interazione con i coetanei (area dello sviluppo sociale); • acquisizione del linguaggio (studio delle caratteristiche comunicativo-linguistiche nei bambini).

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