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Il Docente Nella Società Della Conoscenza

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  • 1. Il docente nella società della conoscenza
  • 2. la Strategia di Lisbona: <ul><li>2000: i capi di stato e di governo dell’Unione Europea s’incontrarono a Lisbona e lanciarono una serie d’ambiziose riforme sia a livello nazionale sia Europeo </li></ul>
  • 3. Obiettivo: <ul><li>entro il 2010: </li></ul><ul><li>trasformare l’Europa in un’avanzata società della conoscenza, </li></ul><ul><li>farla diventare la più competitiva e dinamica società della conoscenza del mondo </li></ul>
  • 4. L’educazione al centro <ul><li>adattamento e modernizzazione dei sistemi educativi e formativi in una prospettiva di apprendimento continuo lungo l’arco dell’intera vita. </li></ul>
  • 5. <ul><li>Pena l’esclusione,non sarà più concesso essere “analfabeti digitali”, come oggi non è concesso essere analfabeti tout court. </li></ul>
  • 6. La nuova figura del docente <ul><li>passaggio verso un paradigma pedagogico centrato sulla costruzione del sapere (e non più sulla sua trasmissione) </li></ul><ul><li>riflessione critica </li></ul><ul><li>creatività </li></ul><ul><li>capacità di soluzione ai problemi </li></ul><ul><li>presa di decisioni </li></ul><ul><li>flessibilità </li></ul>
  • 7. Formazione alle ICT <ul><li>La formazione alle ICT per i docenti in Europa è molto variegata. </li></ul><ul><li>Esistono 3 livelli: </li></ul><ul><li>Competenze base </li></ul><ul><li>Competenze disciplinari </li></ul><ul><li>Uso delle ICT nella pratica dell’insegnante:aspetti particolari </li></ul>
  • 8. I livello:competenze base <ul><li>produttività individuale (con strumenti come WP, fogli elettronici, db,software per presentazioni, grafica, foto,.) </li></ul><ul><li>capacità di accedere all’informazione (browser, motori di ricerca, ecc.), </li></ul><ul><li>tecniche di comunicazione (e-mail chat, CMC </li></ul><ul><li>systems) </li></ul><ul><li>capacità di produrre e pubblicare informazioni (editori di pagine web). </li></ul>
  • 9. II livello: uso delle ICT per migliorare l’apprendimento di una data disciplina <ul><li>software didattico disponibile per quella disciplina , </li></ul><ul><li>uso degli strumenti di produttività individuale all’interno di quella materia , </li></ul><ul><li>uso di strumenti professionali nati all’interno di quella disciplina (strumenti CAD, strumenti 3D, programmidi contabilità, ecc.). </li></ul>
  • 10. III livello: le ICT nella pratica dell’insegnante <ul><li>si focalizza su particolari aspetti di questa pratica. </li></ul>ruolo delle ICT nell’organizzazione e nell’innovazione scolastica . Uso delle ICT sviluppo di abilità di tipo pedagogico Modelli didattici stili cognitivi, teorie pedagogiche, apprendimento e ICT per migliorare le presentazioni per ricercare materiali per gli studenti per costruire materiali e ambenti di apprendimento
  • 11. Formazione in servizio <ul><li>I governi di tutti i paesi europei appaiono consapevoli che lo sviluppo delle competenze degli insegnanti sulle ICT nell’educazione è un fattore chiave per l’innovazione scolastica. Le iniziative messe in atto nei diversi paesi tuttavia differiscono molto negli approcci, nei contenuti e nei modi. </li></ul>
  • 12. 3 livelli: <ul><li>Livello I : Uso efficace delle tecnologie (ECDL) Paesi dove la consapevolezza sta nascendo </li></ul><ul><li>Livello II: Patente “Pedagogica” nelle ICT </li></ul><ul><li>Livello III: abilità che consentono a un docente di fare fronte alle sfide e ai problemi posti dalla società della conoscenza </li></ul><ul><li>Prerequisiti: i due livelli precedenti </li></ul><ul><li>cerca di confrontarsi con il nuovo ruolo del docente in una scuola </li></ul><ul><li>che cambia e le relative competenze per svolgerlo adeguatamente. Questo approccio è il meno diffuso, ma comincia ad emergere </li></ul><ul><li>in paesi come la Finlandia e l’Olanda,che da tempo operano nel settore delle ICT. </li></ul>
  • 13. “ Common European Framework for Teacher’s Professional Profile in ICT for Education”. Il docente con se stesso:la costruzione continua della propria identità professionale <ul><li>Diventare consapevole del costante impatto delle ICT </li></ul><ul><li>sull’apprendimento, la scuola e la società e costruire una </li></ul><ul><li>visione/filosofia personale dell’apprendimento e della </li></ul><ul><li>pedagogia adatto a una società della conoscenza. </li></ul><ul><li>Data la rapida crescita delle conoscenze, riflettere sulle aree e concetti chiave da trattare all’interno della propria disciplina, comprendendo l’impatto delle ICT sulla didattica della disciplina. </li></ul><ul><li>Perseguire costantemente l’eccellenza tecnica e cognitiva. </li></ul>
  • 14. <ul><li>Diventare consapevole del crescente bisogno di uno sviluppo professionale continuo e dei mezzi per conseguirlo. </li></ul><ul><li>Considerare come propria responsabilità principale l’educazione e il benessere di tutti gli studenti affidati alla propria cura e ritenere le ICT importanti per realizzare una società della conoscenza. </li></ul><ul><li>Riflettere criticamente sulle politiche e sulle strategie riguardanti la relazione scuola-ICT-Società della conoscenza e costruire una visione personale. </li></ul><ul><li>Confrontarsi criticamente con l’esigenza di un’innovazione guidata dalle ICT e il potere di trasformazione. </li></ul>
  • 15. Letture: <ul><li>Lavoro, persone e scuola nella società della conoscenza Sebastiano Bagnara, Politecnico di Milano </li></ul><ul><li>http://www.itd.cnr.it/TDMagazine/PDF34/bagnara.pdf </li></ul><ul><li>Le aree di competenza di un insegnante nella società della conoscenza Stefania Bocconi, CNR - Istituto Tecnologie Didattiche http://www.itd.cnr.it/tdmagazine/PDF36/bocconi.pdf </li></ul><ul><li>Navigare nel web </li></ul><ul><li>http://www.itd.cnr.it/TDMagazine/PDF28/Navigare.pdf </li></ul>

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