Presentazione della proposta di legge "Norme per la lotta ai ritardi nei pagamenti"
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Presentazione della proposta di legge "Norme per la lotta ai ritardi nei pagamenti"

on

  • 538 views

Intervento di Emilio Girino al VII Panel dell'Osservatorio Legislazione e Mercati - 23 e 24 novembre 2012

Intervento di Emilio Girino al VII Panel dell'Osservatorio Legislazione e Mercati - 23 e 24 novembre 2012

Statistics

Views

Total Views
538
Views on SlideShare
538
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
1
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Presentazione della proposta di legge "Norme per la lotta ai ritardi nei pagamenti" Presentation Transcript

  • 1. VII Panel Osservatorio Legislazione & MercatiSEMPLIFICAZIONE, FISCO, LIQUIDITA’: TRE MOSSE PER UNA VERA CRESCITA 1a sessione COME AFFRONTARE IL “NODO” DEL RITARDO NEI PAGAMENTI Villa Valmarana Morosini, Altavilla Vicentina (VI) 23 novembre 2012
  • 2. Presentazione della proposta di legge NORMEPER LA LOTTA AI RITARDI NEI PAGAMENTI
  • 3. PREMESSA. IL FALLIMENTO DEL D.LGS. 231/2002 BILANCIO A 10 anni dall’entrata in vigore: stato endemico dei livelli di inadempimento record di insoluti costante inefficienza del processo esecutivo “primato” delle imprese che falliscono per eccesso di credito Norme troppo timide CAUSE DELFALLIMENTO Sanzione economica non dissuasiva Sistema di nullità azionabile solo in giudizio e con larga discrezionalità del giudice 3
  • 4. PRINCIPIO ISPIRATORE DELLA PROPOSTA OLM- CUOA COSA FARE costruire un meccanismo dotato di un’effettiva deterrenza incidere pesantemente sul versante finanziario rendere l’inadempimento sconveniente per qualunque debitore prevenire abusi contrattuali e tatticismi dilatori SCOPO Il debitore deve essere conscio che l’inadempimento nell’immediato potrebbe costargli molto più caro di quanto ad oggi non gli costi STRUMENTO TECNICO Art. 12.3 Direttiva 2001/7: direttiva minima (no divieto di goldplating)potere del legislatore nazionale di mantenere in vigore o adottare disposizioni più favorevoli al creditore 4
  • 5. LINEE GUIDA DELLA PROPOSTA1. differenziazione di trattamento in ragione della forza finanziaria del debitore ed introduzione di un regime economicamente punitivo (tasso moratorio + “sanzioni civili”)2. procedura rapida e semplificata per stroncare prassi di contestazione pretestuosa dei crediti a fini dilatori3. snellimento delle procedure ingiuntive ed esecutive e introduzione di meccanismi antielusivi rispetto ad abusi del processo o a pratiche di fraudolenta autospoliazione patrimoniale 5
  • 6. LINEA GUIDA 1: DIFFERENZIAZIONE DEI DEBITORI CATEGORIE DI DEBITORI PRIVATO IMPRESA (*) GRANDE IMPRESA (***) MICROIMPRESA(**) PUBBLICA AMMINISTRAZIONE MOTIVO DELLA DIFFERENZIAZIONE graduale intensità delle misure punitive in ragione della “stazza” del debitore: maggiore dimensione = maggiore capacità finanziaria = maggiore punizione della violazione(*) impresa diversa da microimpresa o da grande impresa (**) max 2 mio fatturato netto annuo e non più di 10 unitàlavorative (***) più di 250 unità lavorative e, alternativamente, 43 milioni di totale di bilancio o 40 milioni di fatturato netto 6
  • 7. LINEA GUIDA 1: AMBITO DI APPLICAZIONE Qualsiasi rapporto debitorio TRANNE Debiti tributari Debiti di debitori falliti o soggetti a procedura concorsuale Debiti a pagamento istantaneo INCLUSI PERO’ Debiti da rimborso, risarcitori o restitutoriDebiti da ristrutturazioni, conciliazioni, transazioni rispetto a scadenze di piani di pagamento 7
  • 8. LINEA GUIDA 1: NORMA GENERALE ANTIELUSIONE PATTO CONTRARIO A QUALUNQUE DISPOSIZIONE (purché non sia più favorevole al creditore) NULLITA’ SANZIONE DEL PATTO CIVILE Rilevabile d’ufficio 10% del valore del debito (15% se il debitore è impresa, 20% se è grande Azionabile sino al impresa o PA)terzo anno dall’ultimo pagamento 8
  • 9. LINEA GUIDA 1: TERMINI TERMINE DI PAGAMENTO 90 giorni MASSIMO (in assenza di pattuizione: 30 giorni) privato-microimpresa min 30 max 45 gg. TERMINE DI Variabile: impresa min 15 max 30 gg. GRAZIA grande impresa-PA min 5 max 15 gg.Da concedersi solo al debitore che abbia pagato, entro il termine contrattuale, almeno il 30% del debito 9
  • 10. LINEA GUIDA 1: INTERESSI DI MORA E SANZIONE CIVILE INTERESSI DI MORA Tasso legale vigente alla scadenza del termine contrattuale o di grazia 5 punti per debitore privato - microimpresa 7 punti per debitore impresa 10 punti per debitore grande impresa - PAMancato ritardato pagamento di credito portato da titolo giudiziario esecutivo Interessi di mora raddoppiati Sanzione civile pari al 35% del valore del credito 10
  • 11. LINEA GUIDA 2: PROCEDIMENTO DI CONTESTAZIONE STRAGIUDIZIALE Debitore messa in mora Creditore entro 15 gg. contesta entro 15 gg. non motivatamente e contesta o contesta in documentalmente modo irregolare o tardivamente o rinuncia entro 10 gg. replica Il credito diventaentro 15 gg. avvia il entro 15 gg. non INCONTESTABILE contenzioso avvia il contenzioso (si aggiunge una sanzione civile del 5% per contestazioni irregolari, tardive o rinunciate) 11
  • 12. LINEA GUIDA 2: SANZIONI PER CONTESTAZIONE GIUDIZIALE PRETESTUOSA Riproposizione in giudizio di una contestazione omessa, tardiva o irregolare Rigetto giudiziario della contestazione Sanzione civile aggiuntiva pari al 25%sulla sommatoria di credito, interessi di mora ed eventuale sanzione civile del 5% (v. slide 10) 12
  • 13. LINEA GUIDA 3: DECRETO INGIUNTIVO “VELOCE” PER CREDITO NON CONTESTATO O PER CREDITO CONTESTATO MANIFESTAMENTE INFONDATO Formalità Documentazione contrattuale o fiscale. documentali Autocertificazione che attesti la non contestazione decreto immediatamente esecutivo per legge.Caratteristiche del Sospensione non concedibile se non previa provvedimento cauzione pari a intero valore ingiunto + 10% Tempo massimo 45 giorni dal deposito del ricorso emissione Spese 15% del valore del credito con minimo di 50 e forfetizzate massimo di 100.000 euro 13
  • 14. LINEA GUIDA 3: PUNIZIONE DEL CREDITORE TEMERARIO O FRAUDOLENTO Creditore Soccombente in giudizio e cheSoccombente in giudizio non abbia dato atto della presenza di una contestazione Sanzione civile Somma di interessi, sanzioni e spese addebitate al debitoreRADDOPPIATA TRIPLICATA 14
  • 15. LINEA GUIDA 3: LIQUIDAZIONE DI SOMME PUNITIVE PER SOCCOMBENZA Art. 96, ultimo comma c.p.c. In ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata.La somma è: obbligatoriamente liquidata in caso di soccombenza stabilita equitativamente dal giudice variabile dal 20% al 60% del valore del credito 15
  • 16. LINEA GUIDA 3: SNELLIMENTI DEL PROCESSO ESECUTIVO 1/2 •Esenzione del termine di 10 giorni (art. 482 c.p.c.) concessa obbligatoriamente, su richiesta del creditore, in caso di decreto ingiuntivo immediatamente esecutivoPRECETT •Eliminazione dell’obbligo di indicazione della data di O notifica del titolo esecutivo •Validità del precetto estesa a 10 anni •Giudice competente per il giudizio di opposizione: giudice del luogo in cui risiede ilOPPOSIZIONE creditore (tranne che per esecuzioneAL PRECETTO immobiliare) •Rito sommario da concludersi entro 90 giorni 16
  • 17. LINEA GUIDA 3: SNELLIMENTI DEL PROCESSO ESECUTIVO 2/2 Predefinite: 20% del valore capitale del credito (min 75 max 125.000 euro), SPESE DI meccanismi di adeguamento per esecuzioniPROCEDURA multiple, compenso addizionale per ufficiale giudiziario (1%) incaricato dell’esecuzione La Guardia di Finanza, interpellata allo scopo dall’ufficiale giudiziario, comunica entro 5 giorni l’esistenza e la capienza diCOOPERAZIONE conti riferibili al debitore di cui il Corpo ATTIVA GDF possa avere conoscenza consultando qualsivoglia archivio o banca dati, senza necessità di alcuna autorizzazione 17
  • 18. LINEA GUIDA 3: PREVENZIONE DELLE SPOLIAZIONI PATRIMONIALIArt. 2901, co. 1° cod. civ.: il creditore, anche se il credito è soggetto acondizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci neisuoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitorerechi pregiudizio alle sue ragioni, quando concorrono le seguenti condizioni:1) che il debitore conoscesse il pregiudizio che latto arrecava alle ragioni delcreditore o, trattandosi di atto anteriore al sorgere del credito, latto fossedolosamente preordinato al fine di pregiudicarne il soddisfacimento;2) che, inoltre, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo fosse consapevoledel pregiudizio e, nel caso di atto anteriore al sorgere del credito, fossepartecipe della dolosa preordinazione. I requisiti sub 1) e 2) si presumono in caso di atto compiuto 6 mesi prima dell’assunzione dell’obbligazione ovvero successivamente all’inadempimento. Rito sommario da concludersi entro 90 giorni 18