Le fonti di informazione e il dominio della televisione

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  • @marco stancati - Grazie per il commento e gli apprezzamenti. Abbiamo cercato di utilizzare sempre i dati più aggiornati disponibili, ratti da fonti ufficiali (in massima parte Agcom). Purtroppo molto spesso i report dell'Agcom si fermano ai dati 2010, e non è facile trovare dati relativi al 2011 o al 2012.
    Nella slide 9 riportiamo i dati della raccolta pubblicitaria relativi al 2010. Questi dati non sono stati aggiunti al trend della slide 8, perché l'Agcom nel 2010 ha cambiato le modalità di raccolta dati, quindi i dati non sono direttamente comparabili.
    Riguardo alla licenza creative commons è un punto che stiamo prendendo in considerazione, ma nel frattempo tutti i nostri lavori sono già scaricabili sul nostro sito in formato pdf. Questa presentazione è scaricabile qui: http://www.quattrogatti.info/index.php?option=com_content&view=article&id=294:usodeimedia&catid=44:informazione-e-media&Itemid=18
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  • E' un bel lavoro, come altri che avete fatto. Ma perchè alcuni dati (s.n.8: 'Raccolta pubblicitaria') sono così vecchi (2009) e non allineati con gli altri al 2011?
    Infine, ritengo sempre un errore non consentire il download. Non è meglio ricorrere a una licenza C.C.?
    Grazie comunque per il lavoro di sintesi che fate.
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Le fonti di informazione e il dominio della televisione

  1. 1. 11 luglio 2012I media in Italia e la sfida del digitaleParte 1Le fonti di informazionee il dominio della televisionedi Davide MorisiCon il supporto di
  2. 2. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Il progetto Mapping Digital Media All’inizio del 2011 la Open Society Foundation (OSF) lancia il progetto Mapping Digital Media per studiare le opportunità e i rischi legati alla transizione dai media tradizionali a quelli digitali. Fra i 60 paesi oggetto di ricerca, viene analizzata anche la situazione dei mezzi di informazione in Italia in un report dettagliato pubblicato nell’ottobre 2011. Grazie a un finanziamento della OSF, quattrogatti.info ha realizzato una serie di presentazioni e di video in cui vengono ripresi gli aspetti chiave di questo report, oltre a fornire nuovi dati e ulteriori prospettive di analisi. In questa prima parte tracciamo un panorama dell’uso dei media e delle principali fonti di informazione in Italia. www.quattrogatti.info
  3. 3. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 I media più utilizzati in Italia e in Europa Persone che almeno una volta a settimana… Secondo i dati dell’Eurobaro-100% 97% 96% metro sia in Italia che in 90% UE 27 Italia Europa la televisione resta il 80% mezzo più utilizzato: quasi tutti 70% 76% 71% la guardano almeno una volta a 60% 61% 62% 64% 61%1 settimana. 50% 40% Rispetto alla media europea, 30% gli italiani utilizzano meno, 20% invece, gli altri media e in 10% particolare la radio. 0% guardano la leggono i ascoltano la utilizzano L’uso di internet sembra aver televisione giornali radio internet raggiunto quello dei giornali eFonte: Eurobarometro 76, novembre 20111. NB: Il dato dellEurobarometro sulluso di internet in Italia va usato con della radio1.cautela, perché si discosta da altre fonti ufficiali (Eurostat e Istat) cheindicano una percentuale più bassa di utenti abituali (51% della popolazione) www.quattrogatti.infoe ancora distante dagli altri paesi europei.
  4. 4. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Internet si somma agli altri mezzi Tuttavia come si nota dal grafico e come sottolinea il Censis, “nella società digitale i nuovi mezzi di comunicazione non sostituiscono i vecchi” ma si affiancano ad essi. Negli ultimi dieci anni, infatti, nonostante l’uso di internet sia cresciuto in modo esponenziale, quello di radio e giornali resta stabile e la tv rimane saldamente al comando. Persone che utilizzano... 100% % sul totale della popolazione 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 2001 2002 2003 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 Televisione Quotidiani Radio InternetFonte: Elaborazione dell‟autore su dati Istat. NB: la frequenza d‟uso di ogni mezzo è calcolata in mododifferente: i dati per internet e quotidiani si riferiscono alle persone da 6 anni in su, mentre per la radio e latelevisione da 3 anni in su. Dati mancanti per il 2004. www.quattrogatti.info
  5. 5. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Cambia la lettura dei giornali Con la diffusione di internet è cambiata tuttavia la lettura dei quotidiani: mentre le vendite in edicola sono in calo vertiginoso dal 2000, i lettori (considerando anche quelli online) aumentano.7000 25 Vendite* e lettori** di quotidiani La crisi dei Lettori 23 quotidiani6500 21 investe quindi le6000 vendite in 19 edicola, ma non5500 17 il mercato di Vendite riferimento, poic 155000 hé 13 i lettori non4500 11 mancano. 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Vendite medie giornaliere (asse sinistro, copie x1000) Lettori nel giorno media al netto dellincremento della popolazione (asse destro, milioni)* Fonte: Fieg, La Stampa in Italia 2008-2010, aprile 2011 www.quattrogatti.info** Fonte: Elaborazione dell‟autore su dati Audipress, in Fieg, „La Stampa in Italia 2008-2010‟, aprile 2011
  6. 6. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 La TV domina le fonti di informazione Se guardiamo a qual è il mezzo più usato dagli italiani come prima fonte di informazione, la supremazia del piccolo schermo è netta: 7 persone su 10 si informano principalmente tramite la tv2. 80% Qual è la principale fonte di informazione La televisione èPercentuale di persone sullintera popolazione 70% su temi di politica nazionale? 71% Fonte: Eurobarometro 76, novembre 2011 il primo mezzo di 60% 64% informazione 50% UE 27 Italia anche nel resto 40% d’Europa, dove 30% però ci si 20% informa di più degli italiani 10% 12% 10% 8% 11% tramite giornali, 4% 7% 0% radio e internet. Televisione Giornali Radio Internet2. Se ai cittadini viene chiesto di indicare più di una fonte di informazione (e non soltanto la principale, comerappresentato nel grafico sopra), il quadro diventa più bilanciato, con i giornali che assumono un peso più www.quattrogatti.inforilevante (vedi dati Eurobarometro 76, novembre 2011, e Agcom, Relazione annuale 2011, pag. 122).
  7. 7. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Telegiornale e giornali radio Scendendo nel dettaglio, i dati del Censis mostrano che 8 italiani su 10 si informano tramite i telegiornali e più della metà tramite i giornali radio. 90% Le fonti di informazione più utilizzate in Italia (2011) 80% Nonostante se ne parli Da notare l’importanza dei% di persone sullintera popolazione 70% poco, il televideo resta motori di ricerca che una delle fonti assumono il ruolo cruciale 60% principali. di filtri dellinformazione (vedi parte 3). 50% 40% 30% 20% 10% 0%Fonte: Censis, Nono rapporto sulla comunicazione, 2011 www.quattrogatti.info
  8. 8. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 La raccolta pubblicitaria Se guardiamo, infine, a come si distribuisce la pubblicità – la principale fonte di introiti per i media – non sorprende che sia ancora una volta la televisione ad attirare la maggior parte degli investimenti. L’unico dato in controtendenza è la pubblicità su internet, che ha continuato a crescere anche nel 2009, mentre calavano gli investimenti in tutti gli altri settori. Investimenti pubblicitari in Italia 5000 Il volume di 4500 4000 investimenti 3500 online tuttavia 3000 è ancora benMilioni di euro 2500 lontano da 2000 1500 quello di tv e 1000 giornali. 500 0 2006 2007 2008 2009 Televisione Stampa Radio Internet AltroFonte: Agcom (Relazioni annuali 2007, 2008, 2009 e 2010), elaborazione su dati Nielsen www.quattrogatti.info
  9. 9. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012Raccolta pubblicitaria: il dominio Mediaset Nel 2010 la televisione ha attratto Investimenti pubblicitari in Italia nel 2010 (Totale ricavi: 9635 milioni di euro) circa il 45% di tutti gli investimenti pubblicitari in Altro 11% TV - Italia, mentre internet, con il Mediaset 10% dei ricavi, ha superato la Internet 25% radio. 10% Radio È da notare che la sola Mediaset 6% TV - RAI nel 2010 ha raccolto da sola un Stampa- 10% quarto di tutti gli investimenti Periodici 13% pubblicitari in Italia, superando i TV - Altri Stampa - ricavi dell’intero settore della Quotidiani 10% 15% stampa3. Fonte: Agcom, relazione annuale 2011, elaborazione su dati aziendali. NB: I dati di questo grafico non si possono3. Gli ultimi dati del 2012 mostrano tuttavia una contrazione nei confrontare con quelli della slide precedente, perché l‟Agcomricavi di Mediaset, legata anche al fatto che il proprietario nel 2010 ha modificato il sistema di calcolo dei ricavi.dell’azienda (Silvio Berlusconi) non è più a capo del www.quattrogatti.infoGoverno, come sottolineato dall’Economist.
  10. 10. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 L‟audience della televisione: il duopolio Allo strapotere della televisione, si aggiunge il problema del mercato televisivo italiano dove a dominare gli ascolti è ancora il duopolio Rai-Mediaset. Nonostante la crescita di Sky e un trend di ascolti in leggero calo, i dati Auditel mostrano come queste due aziende a inizi 2011 si spartivano quasi l’80% dell’intera audience televisiva. Analisi dinamica dell’audience annuale (2000-2011) La somma dellaudience di Rai e Mediaset a marzo 2011 raggiungeva quasi l80% del totale.Fonte: Agcom, Relazione annuale 2011, elaborazioni su dati Auditel www.quattrogatti.info
  11. 11. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 L‟audience della stampa: più pluralismo I quotidiani nazionali e pluriregionali più letti in Italia* Questo non accade invece (numero di lettori nel giorno medio) IL FATTO nella stampa, dove QUOTIDIANO – 562.000 La Repubblica e il IL SECOLO XIX Altri 580.000 2.218.000 Corriere della Sera IL GAZZETTINO LA REPUBBLICA restano i quotidiani più 653.000 3.511.000 LA GAZZETTA DEL letti in Italia, ma messi MEZZOGIORNO – 698.000 assieme raggiungono solo IL GIORNALE 712.000 CORRIERE DELLA un terzo dei lettori SERA 3.353.000 totali. IL SOLE 24 ORE 1.243.000 IL RESTO DEL CARLINO + LA Ai quotidiani nazionali si METRO NAZIONE + IL GIORNO aggiungono poi numerose 1.449.000 2.553.000 testate regionali e locali IL MESSAGGERO LEGGO LA STAMPA 1.649.000 2.225.000 che accrescono 1.503.000 ulteriormente il Fonte: Audipress, 1 trimestre 2012. *NB: I dati Audipress si riferiscono a una stima dei lettori e non alle vendite in edicola (clicca qui per la metodologia). pluralismo del settore. I quotidiani sportivi sono esclusi dal totale www.quattrogatti.info
  12. 12. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Eppure qualcosa sta cambiando… All’interno di questo quadro in gran parte immutato, con la diffusione dei media digitali le cose stanno gradualmente cambiando. Tra il 2002 e il 2009 la percentuale di italiani che si informano soltanto attraverso la televisione è passata da quasi la metà della popolazione al 26%, un cambiamento che suggerisce una dieta mediatica più variegata4. Gli ultimi dati sembrano inoltre confermare la tendenza a un calo graduale dell’audience di Rai e Mediaset5, mentre allo stesso tempo gli ascolti televisivi diventano più frammentati, spostandosi verso i nuovi canali digitali e andando a discapito soprattutto delle reti generaliste Rai 1 e Canale 56.4. Vedi Open Society Foundations, “Mapping Digital Media – Italy”, p. 22.5. Vedi anche “La Rai esca dal cimitero delle idee”, Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2012. www.quattrogatti.info6. Vedi “Per Rai e Mediaset annus horribilis”, TV Digital Divide, 3 gennaio 2012.
  13. 13. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Giovani telespettatori L’uso dei media cambia radicalmente inoltre fra le nuove generazioni. Secondo il Censis, quasi tutti i giovani dai 14 ai 29 anni guardano la televisione, ma allo stesso tempo 8 su 10 utilizzano internet per informarsi. Solamente un terzo si informa tramite quotidiani a Clipart by Antoine pagamento, mentre circa due terzi utilizzano i motori di ricerca e Facebook7. I giovani rappresentano quindi “una fascia di telespettatori totalmente nuova” che non abbandona i contenuti audiovisivi, ma li ricerca sempre più su diverse piattaforme (come pc, tablet, cellulari) che permettono l’interazione8.7. Censis, Nono rapporto sulla comunicazione, 2011. www.quattrogatti.info8. Vedi intervista a Flavia Barca su TV Digital Divide, 1 maggio 2012.
  14. 14. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 “Teledipendenti”, ma per quanto ancora? Il cambiamento generazionale e la diffusione dei media digitali sembrano suggerire una tendenza verso un aumento delle fonti di informazione fra gli italiani e, di conseguenza, una diminuzione della dipendenza dalla televisione. È da ribadire, infine, che la supremazia del piccolo schermo in Italia non rappresenta un’anomalia nel contesto europeo. Quello che invece fa eccezione è la struttura del Rielaborazione da rg1024 mercato televisivo italiano, tuttora dominato da due colossi, come vedremo più in dettaglio nella prossima presentazione. www.quattrogatti.info
  15. 15. L‟uso dei media e le fonti di informazione – 11 luglio 2012 Link utili • Open Society Foundation: Mapping Digital Media – Italy (Report in inglese / Report in italiano, versione non aggiornata ) • Eurobarometro, Standard Eurobarometer 76, Autumn 2011 • Agcom, Relazione annuale 2011 • Censis, Nono rapporto sulla comunicazione, 2011 • FIEG, La stampa in Italia (2008 – 2010) • Fondazione Rosselli, Istituto di Economia dei Media (IEM) XIII Rapporto IEM. Gli investimenti pubblici in comunicazione e cultura in Italia • Banca dati Istat: • Dati Auditel • Dati Audipress www.quattrogatti.info
  16. 16. Grazie! Se hai apprezzato la presentazione,inoltra il link ai tuoi amici e sostieni il nostro progetto! www.quattrogatti.info Ringraziamo per i commenti: Flavia Barca (IEM), Iginio Gagliardone (Università di Oxford), Gianpietro Mazzoleni (Università di Milano) e Cristian Vaccari (Università di Bologna) Per contattare gli autori o la redazione: info@quattrogatti.info Per partecipare: partecipa@quattrogatti.info

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