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Televisione italiana

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La nascita e lo sviluppo della televisione in Italia

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Televisione italiana

  1. 1. Televisione italiana
  2. 2. le prime trasmissioni sperimentali sono iniziate nel 1939 a Torino con l'EIAR, l'ente radiofonico pubblico del regime fascista; in seguito le trasmissioni vennero chiuse l'anno successivo con l'inizio della seconda guerra mondiale. Le trasmissioni sono ripartite dopo la fine della seconda guerra mondiale con la Radio Audizioni Italiane (che nel 1954 divenne RAI - Radio Televisione Italiana).
  3. 3. • Anni '50: grande diffusione della televisione, che però in questi anni è un bene di lusso. Grande successo dei Telequiz come “Il Musichiere” e “Lascia o Raddoppia?” condotto dal famoso presentatore Mike Bongiorno. • 1961 secondo canale RAI • Anni '60 e '70: Con lo sviluppo economico la televisione incomincia a diffondersi in tutte le classi sociali. Svolge una funzione pedagogica, esempio: il programma "Non è mai troppo tardi" con il maestro Alberto Manzi (insegnare a leggere e a scrivere). Alla fine degli anni ‘60 il monopolio radiotelevisivo della RAI cade
  4. 4. TELEVISIONE GENERALISTA La televisione smette di essere un bene di lusso. L'offerta televisiva presenta molti programmi destinati ad un audience molto eterogeneo senza focalizzarsi su un determinato segmento di pubblico. La televisione generalista punta a raggiungere il più ampio pubblico possibile. (es: telenovela)
  5. 5. • 1976 autorizzazione delle trasmissioni televisive private locali via etere (prima trasmettevano via cavo Telebiella). • 1977 televisione a colori. • 1980 terzo canale RAI.
  6. 6. Televisioni private • 1980: Silvio Berlusconi, proprietario di Telemilano 58, decise di arricchire la programmazione della sua rete con programmi condotti da personaggi molto famosi che lavoravano in RAI, così ebbe un grande successo. Per avere maggiori guadagni pubblicitari, decise di trasmettere attraverso il sistema della syndication televisiva, ovvero la vendita dei diritti di trasmissione di programmi radio e televisivi ad emittenti locali, prima in tutta l'Italia settentrionale, e dopo in tutto il territorio italiano, e rinominò la sua rete come Canale 5; fecero la stessa cosa la Mondadori con Rete 4 e la Rusconi con Italia 1. • Per le reti televisive private era vietato trasmettere a livello nazionale, quindi Berlusconi e gli altri due editori vennero denunciati e furono costretti a sospendere per alcuni giorni le trasmissioni. Tuttavia, nel 1985, il parlamento decide che i tre network potevano trasmettere a livello nazionale.
  7. 7. • Successivamente Berlusconi acquista Italia 1, Rete 4 e Italia 7. Le intenzioni di Berlusconi erano di avere quattro reti televisive per ogni tipo di pubblico, cioè Rete 4 per il pubblico femminile, Canale 5 per tutta la famiglia, Italia 1 per un pubblico giovane, e Italia 7 per un pubblico maschile. • 1979 viene fondata Pubblitalia '80 per la raccolta pubblicitaria: nuove dinamiche nella raccolta di pubblicità;: in Italia si crea un duopolio dove RAI e Mediaset si spartiscono il 90% degli introiti pubblicitari e degli ascolti. • Nel 1990 viene approvata la legge Mammì, secondo la quale un'azienda privata non può possedere più di tre reti televisive, perciò Berlusconi deve rinunciare a Italia 7.
  8. 8. Emittenti televisive più importanti • RAI 1 • RAI 2 • RAI 3 • Rete 4 • Canale 5 • Italia 1 • La 7 Contenuti destinati ad un pubblico più colto e tradizioni italiane (Super quark, Festival di Sanremo, Mela Verde, Onda blu, tg più seri). Pagamento canone: Bisogna pagare il canone per vedere 113,50 un anno Programmi rivolti d un pubblico più eterogeneo: Reality Show, Tg che parlano molto di gossip, Programmi pomeridiani come Domenica 5/ Pomeriggio 5, film commerciali tra cui i Cine- panettoni. Nessun canone da pagare Programmi culturali: talk show, Telegiornali, informazione.

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