Nobile - Voce allo Specchio

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La voce allo specchio.

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    1. 1. Un’ipotesi sull’interfaccia fonetica-semantica illustrata sulle più brevi parole italiane L a voce Luca Nobile Université de Paris 3 - Sorbonne Nouvelle JE 2498 – Sémantique Logique Enonciation UMR 7597 – Histoire des Théories Linguistiques Pisa, Scuola Normale Superiore 25-27 settembre 2008 XLII Congresso Internazionale di Studi della Società di Linguistica Italiana Sezione 1 : Linguaggio e cervello L a voce allo specchio
    2. 2. 0. I ntroduzione T utto ci ò che ha rapporto con la lingua in quanto sistema esige, è la nostra convinzione, d’essere affrontato da questo punto di vista, che non interessa quasi per niente i linguisti: la limitazione dell’arbitrarietà. Saussure 1916: 159
    3. 3. 0.1 N euroni specchio ed arbitrarietà 0. Introduzione <ul><li>Neuroni specchio: la mimesi, base del linguaggio </li></ul><ul><ul><li>Rizzolatti & Arbib 1998: I neuroni specchio nell’area di Broca suggeriscono una stretta contiguità tra mimesi gestuale ed articolazione fonetica. </li></ul></ul><ul><ul><li>Gallese & Lakoff 2005: Le proprietà dei neuroni specchio suggeriscono che i concetti sono incarnati nel cervello come schemi senso-motorii delle azioni significate. </li></ul></ul><ul><li>Obiezione: il principio di arbitrarietà del segno </li></ul><ul><ul><li>Hurford 2004: I neuroni specchio possono chiarire aspetti fonetici o semantici, ma non il rapporto centrale, costitutivo del linguaggio, tra fonetica e semantica, perché questo rapporto è arbitrario. </li></ul></ul>
    4. 4. 0.2 S uono e senso: problema antico 0. Introduzione <ul><ul><li>RAPPORTO </li></ul></ul><ul><ul><li>CONVENZIONALE / ARBITRARIO </li></ul></ul><ul><ul><li>Platone ( Cratylus 384c-385e) </li></ul></ul><ul><ul><li>Aristotele ( De interpretatione, 16a) </li></ul></ul><ul><ul><li>Agostino ( De doctrina christiana, II) </li></ul></ul><ul><ul><li>Tommaso ( Summa theologiae, I, 85) </li></ul></ul><ul><ul><li>Dante ( De vulgari eloquentia, I, 3) </li></ul></ul><ul><ul><li>Logique de Port-Royal (1662 : I, 4) </li></ul></ul><ul><ul><li>Cordemoy (1668 : Préf. § 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>Locke (1690 : III, 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>Bopp (1833 : 1) </li></ul></ul><ul><ul><li>RAPPORTO </li></ul></ul><ul><ul><li>NATURALE / ICONICO </li></ul></ul><ul><ul><li>Platone ( Cratylus 422a-427d) </li></ul></ul><ul><ul><li>Epicuro ( Epistula ad Herodotum, 75-76) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli stoici (in Agostino, De dialectica, VI) </li></ul></ul><ul><ul><li>Nigidio Figulo (in Gellio, X, 4) </li></ul></ul><ul><ul><li>Abulafia ( Or ha- Ś ekel , VIII, 5) </li></ul></ul><ul><ul><li>Leibniz (1710 : 2) </li></ul></ul><ul><ul><li>Vico (1744 : I, 3, 57; II, 2, 4) </li></ul></ul><ul><ul><li>De Brosses (1765 : VI, § 62-92) </li></ul></ul><ul><ul><li>Humboldt (1836 : § 10) </li></ul></ul>
    5. 5. 0.3 S ommario 0. Introduzione <ul><li>Teoria dell’ iconicità diagrammatica </li></ul><ul><ul><ul><li>Due tipi di arbitrarietà </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il valore non è un concetto </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Una teoria iconica del valore </li></ul></ul></ul><ul><li>Metodo delle totalità delimitate </li></ul><ul><ul><ul><li>Delimitazione delle totaltà </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Presentazione del corpus </li></ul></ul></ul><ul><li>Descrizione dei valori iconici </li></ul><ul><ul><ul><li>I monofonemi vocalici dell’italiano </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il sistema delle persone </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Il sistema degli avverbi </li></ul></ul></ul>
    6. 6. 1.T eoria dell’iconicità diagrammatica <ul><li>Hurford (2004) difende un’arbitrarietà « aristotelica ». </li></ul><ul><li>Saussure (1916) ha proposto un’altra teoria del segno e un’altra forma di arbitrarietà . </li></ul><ul><ul><li>Benveniste (1939) ha mostrato che l’arbitrarietà saussuriana è incompatibile con quella aristotelica. </li></ul></ul><ul><ul><li>Jakobson (1965) ha mostrato che essa non è incompatibile con una certa forma di iconicità. </li></ul></ul><ul><ul><li>Con Peirce (1906), Jakobson parla di «  iconicità diagrammatica » , riferendosi al tipo di figuratività selettivo e differenziale proprio dei diagrammi. </li></ul></ul><ul><li>In questa Prima Parte , discuter ò una teoria dell’ iconicità diagrammatica del segno. </li></ul>
    7. 7. 1.1 D ue tipi di arbitrarietà 1. Teoria dell’iconicità diagrammatica ARBITRARIETA’ ARISTOTELICA L’associazione tra suono e significato è arbitraria. TEORIA SAUSSURIANA DEL SIGNIFICATO Il significato è l’altra faccia del significante: entrambi sono aspetti del valore, che risulta dai rapporti differenziali tra i segni. ARBITRARIETA’ SAUSSURIANA La segmentazione del continuum semantico e del continuum fonetico è arbitraria. TEORIA ARISTOTELICA DEL SIGNIFICATO Il significato è un’immagine mentale della cosa cui il segno si riferisce.
    8. 8. 1.2 I l valore non è un concetto 1. Teoria dell’iconicità diagrammatica <ul><li>La teoria di Saussure (1916) toglie l’arbitrarietà aristotelica. </li></ul><ul><ul><li>Se significato e significante sono aspetti simultanei del medesimo valore, è infondato dire che si associano arbitrariamente. </li></ul></ul><ul><ul><li>Se il significato, come il significante, è diverso nelle diverse lingue, è infondato dire che le lingue usano suoni diversi per gli stessi significati. </li></ul></ul><ul><ul><li>Se la lingua è fatta di « forme negative », il suono e il concetto che si vorrebbero associati arbitrariamente sono realtà extralinguistiche. </li></ul></ul><ul><li>Wittgenstein (1953) aiuta a distinguere valore e concetto: </li></ul><ul><ul><li>«  Se penso con il linguaggio, davanti alla mia mente non passano, oltre alle espressioni linguistiche, anche i significati; ma lo stesso linguaggio è il veicolo del pensiero  ». </li></ul></ul><ul><ul><li>Il linguaggio funziona perfettamente anche senza che noi visualizziamo immagini mentali delle cose. </li></ul></ul><ul><ul><li>Ipotesi: il linguaggio non ha bisogno di attivare immagini mentali, perché esso è già, a suo modo, una specie di immagine . </li></ul></ul>
    9. 9. 1.3 U na teoria iconica del valore 1. Teoria dell’iconicità diagrammatica <ul><li>Il valore è un fascio di connotazioni differenziali inconsce che serve a distinguere e individuare i concetti. </li></ul><ul><li>Tale fascio di connotazioni è incarnato direttamente nel significante sotto forma di distinzioni sensomotorie. </li></ul><ul><li>Tali distinzioni sono semanticamente orientate secondo le grandi direttrici fisiologiche e pragmatiche dell’organismo. </li></ul><ul><li>Questi orientamenti fanno sistema e si combinano costituendo l’architettura diagrammatica della lingua. </li></ul><ul><li>E’ grazie a questo sistema di diagrammi senso-motorii che noi possiamo cogliere il significato delle parole, senza ricorrere a concetti o immagini mentali. </li></ul>+ - + -
    10. 10. 2. M etodo delle totalità delimitate <ul><li>CONSEGUENZE </li></ul><ul><li>L’oggetto della ricerca non è il rapporto tra i suoni e i significati ma il rapporto tra sistemi differenziali di suoni e sistemi differenziali di significati. </li></ul><ul><li>L’elemento minimo della ricerca non è il fonema ma il tratto distintivo. </li></ul><ul><li>Il campo della ricerca non è l’universalità del linguaggio ma la specificità di ogni singola lingua. </li></ul><ul><li>Il metodo della ricerca non è l’accumulazione di esempi interessanti, ma la descrizione completa e coerente della totalità di un sistema di opposizioni. </li></ul>
    11. 11. 2.1 D elimitazione delle totalità 2. Metodo delle totalità delimitate <ul><li>Il lessico si ordina per classi di dimensioni fonologiche e sottoclassi di strutture sillabiche omogenee </li></ul><ul><ul><li>1. Monofonemi 1.1 V 1.2 C </li></ul></ul><ul><ul><li>2. Bifonemi 2.1 VV 2.2 VC 2.3 CV </li></ul></ul><ul><ul><li>3. Trifonemi 3.1 CVV 3.2 CCV 3.3 CVC 3.4 VCC </li></ul></ul><ul><li>Ciascuna è una totalità delimitata , da analizzare: </li></ul><ul><ul><li>In tutti i suoi elementi </li></ul></ul><ul><ul><li>In tutte le loro componenti fonetiche </li></ul></ul><ul><ul><li>In tutti i loro rapporti differenziali </li></ul></ul><ul><li>Alcuni vantaggi epistemologici: </li></ul><ul><ul><li>Prima i significanti semplici , poi i complessi </li></ul></ul><ul><ul><li>Prima le classi non numerose , poi le numerose </li></ul></ul><ul><ul><li>Prima le parole più frequenti , poi le più rare </li></ul></ul>Composizione media di un enunciato (dati LIP) Altri 56,9% Bifonemi 23,9% Monofonemi 7,7% Trifonemi 11,5%
    12. 12. <ul><li>Monofonemi </li></ul><ul><ul><li>V i e è ha ho o uh </li></ul></ul><ul><ul><li>C v’ t’ d’ s’ l’ l’ c’ c’ gl’ ch’ ch’ m’ n’ </li></ul></ul><ul><li>Bifonemi </li></ul><ul><ul><li>VV io ai hai </li></ul></ul><ul><ul><li>VC il in ed al ad han od un </li></ul></ul><ul><ul><li>CV po’ fa fa fa’ fo fu vi vi ve ve va va’ vo </li></ul></ul><ul><ul><li>ti te te tè tu di d ì di’ da dà da’ do s ì si se sé se sa so su su </li></ul></ul><ul><ul><li>li l ì le le le la la là lo lo re ci ci ce ce ci ò già giù </li></ul></ul><ul><ul><li>sci scià gli gli gnu chi che che che mi me me ma ne né no </li></ul></ul><ul><li>Trifonemi </li></ul><ul><ul><li>CVV pio… poi bei bèo... bai boa… bui bue bua fio fai fui via via vai voi </li></ul></ul><ul><ul><li>tuo... dia Dio dèi… dei dai dài due duo zio… zoo </li></ul></ul><ul><ul><li>sii sia sèi sei sai suo... lei lui rio… rio… reo… ciao cioè </li></ul></ul><ul><ul><li>scio... scia coi cui mio... mai nei nèo… noi </li></ul></ul><ul><ul><li>CCV più pu ò pro fra tre tra sfo... sta sta’ sto qui qua gru </li></ul></ul><ul><ul><li>CVC per bel ben bar far fan val van tal dir del dal dar dan don </li></ul></ul><ul><ul><li>ser san san son son sub sud sul lor can col con gas men mal mar nel non </li></ul></ul>2.2 P resentazione del corpus 2. Metodo delle totalità delimitate
    13. 13. 3. D escrizione dei valori iconici + - + - + -
    14. 14. 3.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici Ciascuno dei fonemi vocalici dell’italiano (tranne /u/) ... ... costituisce un lessema grammaticale (/a/ ne costituisce due). <ul><li>/u/ genera la metaonomatopea della voce non-linguistica, uh! </li></ul><ul><li>gli si affianca un, l’unico monosillabo grammaticale in /u-/ </li></ul><ul><li>/a/ genera due lessemi: il verbo ha e la preposizione a . </li></ul>Chiamo queste parole i «  monofonemi vocalici  » dell’italiano standard.
    15. 15. 3.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici ... tende all’isomorfismo con quella dei tratti morfologici distintivi. Si dimostra che la topologia dei tratti fonologici distintivi ...
    16. 16. 3.1.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici Direttrici oppositive <ul><li>ACCENTO </li></ul><ul><li>Il tratto [tonico] : [atono] distingue i [verbi] da tutto il resto. </li></ul>
    17. 17. 3.1.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici Direttrici oppositive <ul><li>ACCENTO </li></ul><ul><li>Il tratto [tonico] : [atono] distingue i [verbi] da tutto il resto. </li></ul><ul><li>APERTURA </li></ul><ul><li>Le [chiuse] distinguono gli [articoli], le [medio-chiuse] le [congiunzioni], le [medio-aperte] i [verbi ausiliari]. </li></ul>
    18. 18. 3.1.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici Direttrici oppositive <ul><li>ACCENTO </li></ul><ul><li>Il tratto [tonico] : [atono] distingue i [verbi] da tutto il resto. </li></ul><ul><li>APERTURA </li></ul><ul><li>Le [chiuse] distinguono gli [articoli], le [medio-chiuse] le [congiunzioni], le [medio-aperte] i [verbi ausiliari]. </li></ul><ul><li>LUOGO </li></ul><ul><li>Le [anteriori] distinguono il [positivo/convesso], le [posteriori] il [negativo/concavo]: </li></ul><ul><ul><li>[definito] : [indefinito] </li></ul></ul><ul><ul><li>[plurale] : [singolare] </li></ul></ul><ul><ul><li>[copulativa] : [disgiuntiva] </li></ul></ul><ul><ul><li>[ essere ] : [ avere ] </li></ul></ul><ul><ul><li>[3 persona] : [1 persona] </li></ul></ul>+ -
    19. 19. 3.1.1 M onofonemi vocalici 3. Descrizione dei valori iconici Direttrici oppositive <ul><li>ACCENTO </li></ul><ul><li>Il tratto [tonico] : [atono] distingue i [verbi] da tutto il resto. </li></ul><ul><li>APERTURA </li></ul><ul><li>Le [chiuse] distinguono gli [articoli], le [medio-chiuse] le [congiunzioni], le [medio-aperte] i [verbi ausiliari]. </li></ul><ul><li>LUOGO </li></ul><ul><li>Le [anteriori] distinguono il [positivo/convesso], le [posteriori] il [negativo/concavo]: </li></ul><ul><ul><li>[definito] : [indefinito] </li></ul></ul><ul><ul><li>[plurale] : [singolare] </li></ul></ul><ul><ul><li>[copulativa] : [disgiuntiva] </li></ul></ul><ul><ul><li>[ essere ] : [ avere ] </li></ul></ul><ul><ul><li>[3 persona] : [1 persona] </li></ul></ul><ul><li>(CENTRALI) </li></ul><ul><li>Ha è intermedio tra è ed ho . </li></ul><ul><li>A è intermedio tra e ed o </li></ul>
    20. 20. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici INDESSICALE COLLETTIVO (gli oggetti)
    21. 21. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici INDESSICALE COLLETTIVO (gli oggetti) AUTODESSICALE SINGOLATIVO (la voce)
    22. 22. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici UNITIVO
    23. 23. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici UNITIVO SEPARATIVO
    24. 24. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici INDESSICALE (III persona) UNITIVO (copula) CONVESSO ( essere )
    25. 25. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici INDESSICALE (III persona) UNITIVO (copula) CONVESSO ( essere ) AUTODESSICALE (I persona) SEPARATIVO (transitivo) CONCAVO ( avere )
    26. 26. 3.1.2 M onofonemi vocalici Direzioni oppositive 3. Descrizione dei valori iconici LOCATIVO LOCUS
    27. 27. 3.2 S istema delle persone 3. Descrizione dei valori iconici <ul><li>Persone verbali </li></ul><ul><li>Avere , fare, andare, sapere, dare, stare ecc. </li></ul><ul><ul><li>SING. -o -ai -a </li></ul></ul><ul><li>Essere </li></ul><ul><ul><li>SING. - o (n) - ei è </li></ul></ul><ul><li>Persone pronominali </li></ul><ul><li>Soggetto </li></ul><ul><ul><li>SING. i- t- l- </li></ul></ul><ul><ul><li>PLUR. n- v- l- </li></ul></ul><ul><li>Oggetto </li></ul><ul><ul><li>SING. m- t- l- / s- </li></ul></ul><ul><ul><li>PLUR. c- v- l- / s- </li></ul></ul>} Verbo : Vocale ≈ Pronome : Consonante AZIONE : A PERTO ≈ ENTITA’ : CHIUSO Due sottosistemi
    28. 28. 3.2 S istema delle persone 3. Descrizione dei valori iconici <ul><li>Persone verbali </li></ul><ul><li>Avere , fare, andare, sapere, dare, stare ecc. </li></ul><ul><ul><li>SING. -o -ai -a </li></ul></ul><ul><li>Essere </li></ul><ul><ul><li>SING. - o (n) - ei è </li></ul></ul><ul><li>Persone pronominali </li></ul><ul><li>Soggetto </li></ul><ul><ul><li>SING. i- t- l- </li></ul></ul><ul><ul><li>PLUR. n- v- l- </li></ul></ul><ul><li>Oggetto </li></ul><ul><ul><li>SING. m- t- l- / s- </li></ul></ul><ul><ul><li>PLUR. c- v- l- / s- </li></ul></ul>} Due sottosistemi Si dimostra che in entrambi i casi la distribuzione delle persone nello spazio articolatorio può essere letta come un diagramma della loro distribuzione nello spazio enunciativo: posteriore la prima, anteriore la seconda, centrale e aperta la terza (si considera la nasalità come tratto estremo posteriore).
    29. 29. 3.2.1 S istema delle persone 3. Descrizione dei valori iconici Verbo son ho so do sei hai sai dài è ha sa dà I Persona III Persona II Persona ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    30. 30. 3.2.2 S istema delle persone 3. Descrizione dei valori iconici a. Pronome soggetto io tu lui lei I Persona III Persona II Persona IV Persona V Persona VI Persona noi loro voi ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    31. 31. 3.2.2 S istema delle persone 3. Descrizione dei valori iconici b. Pronome oggetto mi me ti te si se lo la I Persona III Persona II Persona IV Persona V Persona VI Persona ci ce li le vi ve ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    32. 32. 3.3 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici <ul><li>Luogo </li></ul><ul><ul><li>l ì, là , qui, qua , via </li></ul></ul><ul><ul><li>su, giù </li></ul></ul><ul><ul><li>ci, ce, vi, ve </li></ul></ul><ul><li>Tempo </li></ul><ul><ul><li>poi, mai, già, fa </li></ul></ul><ul><li>Quantità </li></ul><ul><ul><li>più, men , po’ </li></ul></ul><ul><li>Qualità </li></ul><ul><ul><li>ben, mal </li></ul></ul><ul><li>Olofrastici </li></ul><ul><ul><li>sì, no </li></ul></ul>} Si dimostra che la distribuzione delle coppie nello spazio articolatorio può essere letta come un diagramma della loro distribuzione nello spazio logico-semantico: posteriore il vicino, il passato, il negativo; anteriore il lontano, il futuro, il positivo.
    33. 33. 3.3.1 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici Luogo l à via qua ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    34. 34. 3.3.2 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici Tempo mai poi già ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    35. 35. 3.3.3 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici Quantità men più ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    36. 36. 3.3.4 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici Qualità mal ben ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    37. 37. 3.3.5 S istema degli avverbi 3. Descrizione dei valori iconici s ì Olofrastici no ɔ i u o ɛ e a p ʦ ʣ ʧ ʤ ʎ ɲ b t v f d k g ʃ w j m n l r s z LOCUTORE ALLOCUTORE
    38. 38. ∞ . C onclusione <ul><li>Ho prospettato una teoria iconica del valore e un metodo di analisi del lessico, illustrando alcuni risultati empirici. </li></ul><ul><li>Ritengo che essi concordino con l’ipotesi di Rizzolatti & Arbib circa la contiguità tra mimesi gestuale ed articolazione fonetica, e con quella di Gallese & Lakoff , circa l’incarnazione sensomotoria dei concetti. </li></ul><ul><li>Credo inoltre che offrano una soluzione semplice a un quesito che Hurford giudica irrisolvibile a causa dell’arbitrarietà: come spiegare la straordinaria rapidità con cui i bambini acquiscono le distinzioni semantiche per mezzo di quelle fonetiche? </li></ul>
    39. 39. Grazie! www.lucanobile.eu - [email_address] U n sistema linguistico è una serie di differenze di suoni combinate con una serie di differenze di idee; ma questo mettere di faccia un certo numero di segni acustici con altrettante sezioni fatte nella massa del pensiero genera un sistema di valori; ed è questo sistema che costituisce il legame effettivo tra gli elementi fonici e psichici all'interno di ciascun segno. Saussure 1916: 146

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