WEB 2.0, COMUNICAZIONE, MARKETING, ENTERPRISE 2.0, P.A. 2.0 5-6 febbraio 2009 - Roma
Web 2.0 Verso una definizione   5-6 febbraio 2009 - Roma
1. Alcune definizioni del Web 2.0 e differenza con il Web 1.0 Sistema di relazioni tra persone Spazio di partecipazione multimediale collettiva Il consumer è il protagonista Utente ben identificabile o identificato UGC (User Generated Content): l’utente crea il contenuto (e ne controlla il valore) Contenuti condivisi e scambiati (P2P) Conoscenza partecipativa e non più solo fruitiva Catalogazione delle informazioni centrata sull’utente  (Tassonomia/categorie vs. Folksonomia/tag) Il Web 2.0: 5-6 febbraio 2009 - Roma
1. Alcune definizioni del Web 2.0 e differenza con il Web 1.0  (segue) Web come piattaforma software: web service invece  di desktop software Controllo avanzato e semplificato dell’interfaccia:  fruizione personalizzata Integrazione, assemblaggio e modularità delle  infrastrutture e delle applicazioni (mashup, apps  portabili) Web syndication  http://en.wikipedia.org/wiki/Web_syndication   Portabilità dei servizi su sistemi operativi e dispositivi  diversi Qualità di un servizio proporzionale al numero di  utenti coinvolti 5-6 febbraio 2009 - Roma
2. La definizione di Tim O’Reilly Il Web 2.0 nella visione di Tim O’ Reilly: http://oreillynet.com/pub/a/oreilly/tim/news/2005/09/30/what-is-web-20.html?page=1 Trad.:  http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0 5-6 febbraio 2009 - Roma
5-6 febbraio 2009 - Roma 3. Decalogo del Web 2.0 Il Web 2.0 in sintesi (secondo Vito Di Bari): http://www.timeandmind.net/ index.php ?method=press&action=zoom&id=5
5-6 febbraio 2009 - Roma Le forme e i modelli del Web 2.0
5-6 febbraio 2009 - Roma Top Web 2.0 Sites http://movers20.esnips.com/TableStatAction.ns?reportId=100 Classifica blog italiani http:// it.blogbabel.com / metrics / Top social news e bookmark http://www.ebizmba.com/articles/social30 Elenco siti social news italiani http://ilprincipino89.blogspot.com/2009/01/ i-migliori-social-network-italiani-ve.html I 100 siti più importanti in Italia secondo Alexa http://www.alexa.com/site/ds/ top_sites ?cc=IT&ts_mode=country&lang=none I portali e le applicazioni Web 2.0 più importanti: 4. Le classifiche del Web 2.0
5. Il personal publishing Diario personale Area di pubblicazione condivisa Spazio di dialogo asincrono Piattaforma cross-referenziale I blog e la blogosfera  http:// it.youtube.com / watch ?v=dRRT_7DTBkg 5-6 febbraio 2009 - Roma Splinder  http://www.splinder.com Blogger  http://www.blogger.com Wordpress  http://www.wordpress.com Esempi:
6. Gestione e filtraggio dei contenuti informativi 5-6 febbraio 2009 - Roma Feed RSS  http://it.youtube.com/watch?v=8FmePY7dwDg Tag  http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_( metadata ) Permalink  http://en.wikipedia.org/wiki/Permalink Tecnologie per la gestione e il filtraggio dei contenuti: Start page ( Netvibes ,  iGoogle , ...) Social news ( Digg ,  Technorati ,  Diggita  ...) Social bookmarking ( Del.icio.us ,  Netvouz , ...) Modelli:
5-6 febbraio 2009 - Roma 7. La condivisione della conoscenza «L'obiettivo che ci poniamo con Wikipedia è di creare un'enciclopedia a contenuto aperto (cioè modificabile) ed attendibile: la più grande della storia, sia in termini di ampiezza, sia in termini di profondità dei contenuti». I  cinque Pilastri   http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cinque_pilastri Le linee guida  http:// it.wikipedia.org / wiki / Wikipedia :Raccomandazioni_e_linee_guida Il progetto Wikipedia «Find and collaborate with people who love what you love».  http://www.wikia.com/ wiki / Wikia Wikia
5-6 febbraio 2009 - Roma 8. La fruizione, la condivisione e l’utilizzo della multimedialità Music sharing ( LastFM ,  Imeem ,  Coda.fm , ...) Photo sharing ( Flickr ,  Picasa ,  Webshots , ...) Video sharing ( YouTube ,  Megavideo , ...) Content repository ( Megaupload ,  Rapidshare , ...)    Un esempio di interconnessione blog/content repository/app:  DDLHits Altri media ( Slideshare ,  Scribd , ...) Il Web: universo di contenuti condivisi ad alto coinvolgimento Podcast.it I podcast
5-6 febbraio 2009 - Roma 9. Il lavoro condiviso e la cross-platform Gestione documenti professionali ( Google  Docs ,  Office Live  Workspace ,  Zoho ) Gestione gruppi di lavoro e progetti ( Timexchange ) CRM ( Microsoft Dynamics CRM ,  AbsoluteBusy , ...) Idee e progetti ( Writeboard ) Il Web come piattaforma di applicazioni Yahoo  Pipes      Presentazione Esempio:  Mapdango Il mashup Google Maps La georeferenziazione
5-6 febbraio 2009 - Roma 10. I social network Generalisti ( Facebook ,  MySpace ,  Netlog ,  Badoo ,  Orkut ,  Hi5 , ...) Incontri di coppia ( Meetic ,  Incontri  Supereva ,  [email_address] ,  Trovamici  Libero , ...) Personali ( Ning ) Instant status e microblog ( Twitter ,  Jaiku , ...) Tematici ( Motoritalia ,  Mypersonaltrainer ,  Vinix , ...)      Una lista:  http://www.cutuli.it/risorse/links-ai-migliori-social-network-italiani Georeferenziali ( Foursquare , …) Le persone e le relazioni sono il contenuto
5-6 febbraio 2009 - Roma 11. Il dialogo in tempo reale I contatti diventano reti Integrazione con spazi social network Multimedialità avanzata e VoIP Condivisione file e documenti Approccio collaborativo e non più solo dialogico Le chat nel Web 2.0 Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger, Skype Meebo Esempi:
5-6 febbraio 2009 - Roma 12. Il social brand e l’e-commerce 2.0 Siti:  Nike ,  Levi’s ,  Pepsi , ... Su Facebook:  Adidas ,  McDonald’s ,  Alfa Romeo , ... Su Flickr:  iPhone ,  Lamborghini , ... Su YouTube:  Honda ,  IBM ,  WarnerBros , ... Il brand sponsorizza le persone e la loro attività  eBay Amazon Il cliente è il protagonista
5-6 febbraio 2009 - Roma 13. I mondi virtuali 3D Riprodurre l’architettura del mondo e delle relazioni: Second Life e i  MMORPG  (massively  multiplayer online role-playing game) Elenco mondi virtuali: http://www.fabricoffolly.com/2007/10/second-life-in-perspective-round-up-of.html http://b-side.com.sg/blog/2007/10/15_virtual_worlds_currently_in.html http://www.virtualworldsreview.com/
5-6 febbraio 2009 - Roma Gli strumenti del Web 2.0
5-6 febbraio 2009 - Roma 14. Logiche di progettazione Supportare modelli di programmazione leggeri che rendano possibili sistemi abbinati in modo non rigido. La complessità dei web service sponsorizzati dalle grandi aziende è progettata per consentire abbinamenti rigidi. Se questo è necessario in molti casi, molte delle applicazioni più interessanti possono rimanere abbinate in modo libero, addirittura fragile. Il punto di vista del Web 2.0 è molto diverso dal punto di vista IT tradizionale!  2. Pensare alla syndication e non alla coordinazione. I web service semplici, come RSS e quelli basati su REST, sono propensi a rendere disponibili i dati verso l’esterno, piuttosto che a controllare cosa succede quando si arriva all’altra estremità della connessione. Questa idea è fondamentale per internet stesso, il riflesso di quanto è noto come il principio end-to-end. 3. Progettare ”hackable” e remixable. I sistemi come il web, RSS e AJAX hanno tutti un aspetto in comune: le barriere per il riutilizzo sono estremamente basse. Buona parte del software utile è effettivamente open source, ma anche quando non lo è, poco esiste in termini di protezione della proprietà intellettuale. L’opzione "View Source" del browser web ha reso qualunque utente in grado di copiare le pagine web di chiunque altro; l’RSS è stato progettato per abilitare l’utente a vedere il contenuto desiderato che desidera, nel momento in cui lo desidera, non su ordine del provider di informazioni; i web service di maggior successo sono quelli che sono stati più facili da portare in direzioni nuove, che i loro creatori non avevano immaginato. La frase "some rights reserved" (“alcuni diritti riservati, N.d.T.), resa popolare da Creative Commons in contrapposizione alla più tipica "all rights reserved" (“tutti i diritti riservati, N.d.T.), è un utile indicatore. Tre regole imprescindibili:
5-6 febbraio 2009 - Roma 15. Architetture disponibili Aziende che producono software per la realizzazione di impianti Web 2.0      http://www.web-strategist.com/blog/2007/07/20/ list-of-companies-that-provide-collaboration-platforms / Software “white label”      http://www.web-strategist.com/blog/2007/02/12/list-of-white-label-social-networking-platforms/ Alcune soluzioni strutturali esistenti:
5-6 febbraio 2009 - Roma Dati statistici del Web 2.0
16. Dati e statistiche Uso Internet in Italia http://web.mclink.it/MC8216/dati/dati3.htm Alcuni dati sui principali social network http://thefuturebuzz.com/2009/01/12/social-media-web-20-internet-numbers-stats/ http://socialmediatoday.com/soravjain/237864/fascinating-social-media-facts-year-2010   Fonte di riferimento http://socialmediatoday.com/tompick/176932/best-social-media-stats-and-market-research-2010-so-far   Serie di infografiche http://www.spotlightideas.co.uk/?p=5198   5-6 febbraio 2009 - Roma
5-6 febbraio 2009 - Roma Comunicazione nel Web 2.0
17. Il comportamento degli utenti La classificazione di Forrester http://davefleet.com/2008/10/forresters-new-technographics-data-how-do-canadians-measure-up/ 5-6 febbraio 2009 - Roma
18. Dalla comunicazione one-way  alla comunicazione interattiva Il modello di Shannon e Weaver http://coral.lili.uni-bielefeld.de/Classes/Summer96/Textdesc/funslides/node7.html Il modello di Jakobson http://coral.lili.uni-bielefeld.de/Classes/Summer96/Textdesc/funslides/node8.html La comunicazione come processo ordinato dal mittente al destinatario. La comunicazione come relazione tra il produttore e il consumatore di segni. Di fatto, la comunicazione non è mai a una sola via, perché sempre il ricevente è in grado di far sapere all'emittente, "come la pensa" e quindi non può non influire, con le sue parole e il suo comportamento, sul successivo procedere del processo di comunicazione. (Paul Watzlawick) 5-6 febbraio 2009 - Roma
19. Dalla comunicazione interattiva  a quella partecipativa La comunicazione presume un’attività reciproca di definizione del senso e dei contenuti. Il senso è il risultato di una negoziazione in cui i partecipanti al processo di comunicazione realizzano il proprio universo di rappresentazioni. Quello che si esprime è ciò che si trova nell’espressione conseguenziale del destinatario della comunicazione. 5-6 febbraio 2009 - Roma L’interazione come partecipazione, coinvolgimento reciproco e coordinazione
5-6 febbraio 2009 - Roma Marketing e imprese nel Web 2.0
Il  Cluetrain Manifesto : la provocazione del nuovo marketing    http://cluetrain.com/#manifesto    http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm    http://en.wikipedia.org/wiki/Cluetrain_Manifesto 21. Il mercato come dialogo  5-6 febbraio 2009 - Roma
22. Alcune caratteristiche del marketing del Web 2.0  5-6 febbraio 2009 - Roma Il consumer diventa prosumer La segmentazione e la targettizzazione classica non  bastano più: il prosumer è un interlocutore attivo Colpire non va più a segno: inizia l’era del  coinvolgimento, il marketing della partecipazione Tratti distintivi del mercato dell’interazione:
23. Il marketing non convenzionale  5-6 febbraio 2009 - Roma Viral marketing Buzz marketing Tribal marketing Guerrilla marketing Experiential marketing Le linee operative del nuovo marketing: 23. Il marketing non convenzionale  Le linee operative del nuovo marketing:
24. Enterprise 2.0  5-6 febbraio 2009 - Roma La definizione di Andrew McAfee:    http:// andrewmcafee.org /2006/05/enterprise_20_version_20/ Enterprise 2.0: l’uso degli strumenti del Web 2.0 all’interno delle aziende, o tra le aziende e i loro partner e clienti. Identikit dell’Enterprise 2.0:
Web 2.0 e P.A.
Alcuni obiettivi(/obblighi?) delle P.A. virtuose: Informare il pubblico - tempestività - esaustività - esattezza Ricevere informazioni, feedback e richieste dal pubblico Snellire la gestione burocratica Mostrare e attuare efficienza operativa Rilasciare materiali documentali 25. Obiettivi delle P.A.
Flusso informativo top-down vs. costruzione di un dialogo Informazioni astratte e prive di riferimento immediato vs. informazioni direttamente referenziate Burocrazia rigida e monocanale vs. numerosi modelli e canali equivalenti e alternativi Efficienza operativa vs. efficienza relazionale Il cittadino si adatta alle regole vs. le regole si costruiscono per soddisfare il cittadino Documenti di difficile reperibilità vs. accesso ai documenti semplificato 26. Il marketing non convenzionale  Le linee operative del nuovo marketing:
14. Web 2.0 e P.A. Social media e P.A.:  alcuni esempi http://www.masterofpublicadministration.org/top-50-public-administration-web-resources.html
communication  village   Servizi di comunicazione, web marketing, contenuti editoriali, formazione www.communicationvillage.com communicationvillageblog.wordpress.com Tel. :   0382.554425 E-mail :  [email_address]   Comunicazione e progetti :  [email_address] Marketing :  [email_address] Formazione :  [email_address]   Skype : communication_village   Contatti

Web 2.0, comunicazione e marketing

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    WEB 2.0, COMUNICAZIONE,MARKETING, ENTERPRISE 2.0, P.A. 2.0 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    Web 2.0 Versouna definizione 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    1. Alcune definizionidel Web 2.0 e differenza con il Web 1.0 Sistema di relazioni tra persone Spazio di partecipazione multimediale collettiva Il consumer è il protagonista Utente ben identificabile o identificato UGC (User Generated Content): l’utente crea il contenuto (e ne controlla il valore) Contenuti condivisi e scambiati (P2P) Conoscenza partecipativa e non più solo fruitiva Catalogazione delle informazioni centrata sull’utente (Tassonomia/categorie vs. Folksonomia/tag) Il Web 2.0: 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    1. Alcune definizionidel Web 2.0 e differenza con il Web 1.0 (segue) Web come piattaforma software: web service invece di desktop software Controllo avanzato e semplificato dell’interfaccia: fruizione personalizzata Integrazione, assemblaggio e modularità delle infrastrutture e delle applicazioni (mashup, apps portabili) Web syndication http://en.wikipedia.org/wiki/Web_syndication Portabilità dei servizi su sistemi operativi e dispositivi diversi Qualità di un servizio proporzionale al numero di utenti coinvolti 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    2. La definizionedi Tim O’Reilly Il Web 2.0 nella visione di Tim O’ Reilly: http://oreillynet.com/pub/a/oreilly/tim/news/2005/09/30/what-is-web-20.html?page=1 Trad.: http://www.awaredesign.eu/articles/14-Cos-Web-2-0 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    5-6 febbraio 2009- Roma 3. Decalogo del Web 2.0 Il Web 2.0 in sintesi (secondo Vito Di Bari): http://www.timeandmind.net/ index.php ?method=press&action=zoom&id=5
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    5-6 febbraio 2009- Roma Le forme e i modelli del Web 2.0
  • 8.
    5-6 febbraio 2009- Roma Top Web 2.0 Sites http://movers20.esnips.com/TableStatAction.ns?reportId=100 Classifica blog italiani http:// it.blogbabel.com / metrics / Top social news e bookmark http://www.ebizmba.com/articles/social30 Elenco siti social news italiani http://ilprincipino89.blogspot.com/2009/01/ i-migliori-social-network-italiani-ve.html I 100 siti più importanti in Italia secondo Alexa http://www.alexa.com/site/ds/ top_sites ?cc=IT&ts_mode=country&lang=none I portali e le applicazioni Web 2.0 più importanti: 4. Le classifiche del Web 2.0
  • 9.
    5. Il personalpublishing Diario personale Area di pubblicazione condivisa Spazio di dialogo asincrono Piattaforma cross-referenziale I blog e la blogosfera http:// it.youtube.com / watch ?v=dRRT_7DTBkg 5-6 febbraio 2009 - Roma Splinder http://www.splinder.com Blogger http://www.blogger.com Wordpress http://www.wordpress.com Esempi:
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    6. Gestione efiltraggio dei contenuti informativi 5-6 febbraio 2009 - Roma Feed RSS http://it.youtube.com/watch?v=8FmePY7dwDg Tag http://en.wikipedia.org/wiki/Tag_( metadata ) Permalink http://en.wikipedia.org/wiki/Permalink Tecnologie per la gestione e il filtraggio dei contenuti: Start page ( Netvibes , iGoogle , ...) Social news ( Digg , Technorati , Diggita ...) Social bookmarking ( Del.icio.us , Netvouz , ...) Modelli:
  • 11.
    5-6 febbraio 2009- Roma 7. La condivisione della conoscenza «L'obiettivo che ci poniamo con Wikipedia è di creare un'enciclopedia a contenuto aperto (cioè modificabile) ed attendibile: la più grande della storia, sia in termini di ampiezza, sia in termini di profondità dei contenuti». I cinque Pilastri http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cinque_pilastri Le linee guida http:// it.wikipedia.org / wiki / Wikipedia :Raccomandazioni_e_linee_guida Il progetto Wikipedia «Find and collaborate with people who love what you love». http://www.wikia.com/ wiki / Wikia Wikia
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    5-6 febbraio 2009- Roma 8. La fruizione, la condivisione e l’utilizzo della multimedialità Music sharing ( LastFM , Imeem , Coda.fm , ...) Photo sharing ( Flickr , Picasa , Webshots , ...) Video sharing ( YouTube , Megavideo , ...) Content repository ( Megaupload , Rapidshare , ...)  Un esempio di interconnessione blog/content repository/app: DDLHits Altri media ( Slideshare , Scribd , ...) Il Web: universo di contenuti condivisi ad alto coinvolgimento Podcast.it I podcast
  • 13.
    5-6 febbraio 2009- Roma 9. Il lavoro condiviso e la cross-platform Gestione documenti professionali ( Google Docs , Office Live Workspace , Zoho ) Gestione gruppi di lavoro e progetti ( Timexchange ) CRM ( Microsoft Dynamics CRM , AbsoluteBusy , ...) Idee e progetti ( Writeboard ) Il Web come piattaforma di applicazioni Yahoo Pipes  Presentazione Esempio: Mapdango Il mashup Google Maps La georeferenziazione
  • 14.
    5-6 febbraio 2009- Roma 10. I social network Generalisti ( Facebook , MySpace , Netlog , Badoo , Orkut , Hi5 , ...) Incontri di coppia ( Meetic , Incontri Supereva , [email_address] , Trovamici Libero , ...) Personali ( Ning ) Instant status e microblog ( Twitter , Jaiku , ...) Tematici ( Motoritalia , Mypersonaltrainer , Vinix , ...)  Una lista: http://www.cutuli.it/risorse/links-ai-migliori-social-network-italiani Georeferenziali ( Foursquare , …) Le persone e le relazioni sono il contenuto
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    5-6 febbraio 2009- Roma 11. Il dialogo in tempo reale I contatti diventano reti Integrazione con spazi social network Multimedialità avanzata e VoIP Condivisione file e documenti Approccio collaborativo e non più solo dialogico Le chat nel Web 2.0 Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger, Skype Meebo Esempi:
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    5-6 febbraio 2009- Roma 12. Il social brand e l’e-commerce 2.0 Siti: Nike , Levi’s , Pepsi , ... Su Facebook: Adidas , McDonald’s , Alfa Romeo , ... Su Flickr: iPhone , Lamborghini , ... Su YouTube: Honda , IBM , WarnerBros , ... Il brand sponsorizza le persone e la loro attività eBay Amazon Il cliente è il protagonista
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    5-6 febbraio 2009- Roma 13. I mondi virtuali 3D Riprodurre l’architettura del mondo e delle relazioni: Second Life e i MMORPG (massively multiplayer online role-playing game) Elenco mondi virtuali: http://www.fabricoffolly.com/2007/10/second-life-in-perspective-round-up-of.html http://b-side.com.sg/blog/2007/10/15_virtual_worlds_currently_in.html http://www.virtualworldsreview.com/
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    5-6 febbraio 2009- Roma Gli strumenti del Web 2.0
  • 19.
    5-6 febbraio 2009- Roma 14. Logiche di progettazione Supportare modelli di programmazione leggeri che rendano possibili sistemi abbinati in modo non rigido. La complessità dei web service sponsorizzati dalle grandi aziende è progettata per consentire abbinamenti rigidi. Se questo è necessario in molti casi, molte delle applicazioni più interessanti possono rimanere abbinate in modo libero, addirittura fragile. Il punto di vista del Web 2.0 è molto diverso dal punto di vista IT tradizionale! 2. Pensare alla syndication e non alla coordinazione. I web service semplici, come RSS e quelli basati su REST, sono propensi a rendere disponibili i dati verso l’esterno, piuttosto che a controllare cosa succede quando si arriva all’altra estremità della connessione. Questa idea è fondamentale per internet stesso, il riflesso di quanto è noto come il principio end-to-end. 3. Progettare ”hackable” e remixable. I sistemi come il web, RSS e AJAX hanno tutti un aspetto in comune: le barriere per il riutilizzo sono estremamente basse. Buona parte del software utile è effettivamente open source, ma anche quando non lo è, poco esiste in termini di protezione della proprietà intellettuale. L’opzione "View Source" del browser web ha reso qualunque utente in grado di copiare le pagine web di chiunque altro; l’RSS è stato progettato per abilitare l’utente a vedere il contenuto desiderato che desidera, nel momento in cui lo desidera, non su ordine del provider di informazioni; i web service di maggior successo sono quelli che sono stati più facili da portare in direzioni nuove, che i loro creatori non avevano immaginato. La frase "some rights reserved" (“alcuni diritti riservati, N.d.T.), resa popolare da Creative Commons in contrapposizione alla più tipica "all rights reserved" (“tutti i diritti riservati, N.d.T.), è un utile indicatore. Tre regole imprescindibili:
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    5-6 febbraio 2009- Roma 15. Architetture disponibili Aziende che producono software per la realizzazione di impianti Web 2.0  http://www.web-strategist.com/blog/2007/07/20/ list-of-companies-that-provide-collaboration-platforms / Software “white label”  http://www.web-strategist.com/blog/2007/02/12/list-of-white-label-social-networking-platforms/ Alcune soluzioni strutturali esistenti:
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    5-6 febbraio 2009- Roma Dati statistici del Web 2.0
  • 22.
    16. Dati estatistiche Uso Internet in Italia http://web.mclink.it/MC8216/dati/dati3.htm Alcuni dati sui principali social network http://thefuturebuzz.com/2009/01/12/social-media-web-20-internet-numbers-stats/ http://socialmediatoday.com/soravjain/237864/fascinating-social-media-facts-year-2010 Fonte di riferimento http://socialmediatoday.com/tompick/176932/best-social-media-stats-and-market-research-2010-so-far Serie di infografiche http://www.spotlightideas.co.uk/?p=5198 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    5-6 febbraio 2009- Roma Comunicazione nel Web 2.0
  • 24.
    17. Il comportamentodegli utenti La classificazione di Forrester http://davefleet.com/2008/10/forresters-new-technographics-data-how-do-canadians-measure-up/ 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    18. Dalla comunicazioneone-way alla comunicazione interattiva Il modello di Shannon e Weaver http://coral.lili.uni-bielefeld.de/Classes/Summer96/Textdesc/funslides/node7.html Il modello di Jakobson http://coral.lili.uni-bielefeld.de/Classes/Summer96/Textdesc/funslides/node8.html La comunicazione come processo ordinato dal mittente al destinatario. La comunicazione come relazione tra il produttore e il consumatore di segni. Di fatto, la comunicazione non è mai a una sola via, perché sempre il ricevente è in grado di far sapere all'emittente, "come la pensa" e quindi non può non influire, con le sue parole e il suo comportamento, sul successivo procedere del processo di comunicazione. (Paul Watzlawick) 5-6 febbraio 2009 - Roma
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    19. Dalla comunicazioneinterattiva a quella partecipativa La comunicazione presume un’attività reciproca di definizione del senso e dei contenuti. Il senso è il risultato di una negoziazione in cui i partecipanti al processo di comunicazione realizzano il proprio universo di rappresentazioni. Quello che si esprime è ciò che si trova nell’espressione conseguenziale del destinatario della comunicazione. 5-6 febbraio 2009 - Roma L’interazione come partecipazione, coinvolgimento reciproco e coordinazione
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    5-6 febbraio 2009- Roma Marketing e imprese nel Web 2.0
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    Il CluetrainManifesto : la provocazione del nuovo marketing  http://cluetrain.com/#manifesto  http://www.mestierediscrivere.com/testi/Tesi.htm  http://en.wikipedia.org/wiki/Cluetrain_Manifesto 21. Il mercato come dialogo 5-6 febbraio 2009 - Roma
  • 29.
    22. Alcune caratteristichedel marketing del Web 2.0 5-6 febbraio 2009 - Roma Il consumer diventa prosumer La segmentazione e la targettizzazione classica non bastano più: il prosumer è un interlocutore attivo Colpire non va più a segno: inizia l’era del coinvolgimento, il marketing della partecipazione Tratti distintivi del mercato dell’interazione:
  • 30.
    23. Il marketingnon convenzionale 5-6 febbraio 2009 - Roma Viral marketing Buzz marketing Tribal marketing Guerrilla marketing Experiential marketing Le linee operative del nuovo marketing: 23. Il marketing non convenzionale Le linee operative del nuovo marketing:
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    24. Enterprise 2.0 5-6 febbraio 2009 - Roma La definizione di Andrew McAfee:  http:// andrewmcafee.org /2006/05/enterprise_20_version_20/ Enterprise 2.0: l’uso degli strumenti del Web 2.0 all’interno delle aziende, o tra le aziende e i loro partner e clienti. Identikit dell’Enterprise 2.0:
  • 32.
  • 33.
    Alcuni obiettivi(/obblighi?) delleP.A. virtuose: Informare il pubblico - tempestività - esaustività - esattezza Ricevere informazioni, feedback e richieste dal pubblico Snellire la gestione burocratica Mostrare e attuare efficienza operativa Rilasciare materiali documentali 25. Obiettivi delle P.A.
  • 34.
    Flusso informativo top-downvs. costruzione di un dialogo Informazioni astratte e prive di riferimento immediato vs. informazioni direttamente referenziate Burocrazia rigida e monocanale vs. numerosi modelli e canali equivalenti e alternativi Efficienza operativa vs. efficienza relazionale Il cittadino si adatta alle regole vs. le regole si costruiscono per soddisfare il cittadino Documenti di difficile reperibilità vs. accesso ai documenti semplificato 26. Il marketing non convenzionale Le linee operative del nuovo marketing:
  • 35.
    14. Web 2.0e P.A. Social media e P.A.: alcuni esempi http://www.masterofpublicadministration.org/top-50-public-administration-web-resources.html
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    communication village Servizi di comunicazione, web marketing, contenuti editoriali, formazione www.communicationvillage.com communicationvillageblog.wordpress.com Tel. : 0382.554425 E-mail : [email_address] Comunicazione e progetti : [email_address] Marketing : [email_address] Formazione : [email_address] Skype : communication_village Contatti

Editor's Notes

  • #5 Catalogazione delle informazioni centrata sull’utente (Tassonomia/categorie vs. Folksonomia/tag) Web come piattaforma software: web service invece di desktop software Controllo avanzato e semplificato dell’interfaccia: fruizione personalizzata Integrazione, assemblaggio e modularità delle infrastrutture e delle applicazioni (mashup, apps portabili) Web syndication Portabilità dei servizi su sistemi operativi e dispositivi diversi Qualità di un servizio proporzionale al numero di utenti coinvolti