UvalorizzazioniPercorsi di riutilizzo dei sottoprodotti del vino
Case histories nei settori dei mosti concentrati e delle distillazioni.
Marco Bertagni
Consigliere Itabia e AD Bertagni Consulting srl
Formez, Workshop “VITIS” - Benevento 17 aprile 2015
BERTAGNI CONSULTING SRL È UNA SOCIETÀ DI
SERVIZI NEGLI AMBITI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE, DEL LOBBYING E DEL GEO-
MANAGEMENT.
Bertagni Consulting srl vuole essere un valido supporto ed un partner per lo sviluppo della vostra
impresa nei mercati esteri, uno stimolo per un'efficace rappresentazione dei vostri interessi ed un
volano per la realizzazione delle vostre idee.
Le nostre competenze tecniche ed organizzative, un'expertise pluriennale e multisettoriale,
uno staff giovane ed internazionale, ci permettono di fornire, in outsourcing, un'assistenza
concreta, volta a favorire il raggiungimento degli obiettivi dei clienti attraverso percorsi
consulenziali concordati e taylor made.
I nostri servizi di commercio internazionale e lobbying sono destinati – in via prioritaria, ma non
esclusiva – ad Aziende del Food & Beverage ed alle agro-industrie della filiera dei derivati
dell'uva.
I servizi di consulenza manageriale, a taglio geografico, sono rivolti ad un bacino di utenza molto
ampio e rivestono interesse, oltre che per le Aziende anche per Atenei, Istituti scolastici, Pubbliche
Amministrazioni e Media.
Bertagni Consulting: Matching Trades, Companies and Ideas
Vino
Mosto/Succ
o d’uva
Fecce e
vinacce
Cosa deriva dalla spremitura dell’uva?
I possibili destini dell’uva una volta
trasformata e dei suoi sottoprodotti
IL SETTORE DEI MOSTI E
DEI SUCCHI D’UVA
Organismi di rappresentanza
del settore
 In Europa: MUST
 In Italia:
FederMosti
Le produzioni
STIMA DELLE PRODUZIONI DI MOSTI E SUCCHI D’UVA CONCENTRATI
NELL’UNIONE EUROPEA
2010-2014 - In milioni di ettolitri
PAESE 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14
ITALIA 2,8 2,8 1,8 1,9
SPAGNA 1,6 1,5 1,4 1,5
ALTRI PAESI 0,2 0,2 0,1 0,2
TOTALE 4,6 4,5 3,3 3,6
Fonte: MUST
 La Riforma dell’OCM vino del 2008 e le conseguenze
per il settore
 La chaptalisation, ovvero lo zuccheraggio dei vini
 Le destinazioni dei mosti concentrati
 L’innovazione di prodotto
Evoluzione del settore
e dossier principali
Il ciclo di produzione dei mosti e i
processi di concentrazione e
cristallizzazione
IL PROCESSO PRODUTTIVO DI NATURALIA INGREDIENTS SRL
IL SETTORE DELLE DISTILLERIE
VITIVINICOLE
 In Europa: Dalle “Sette Sorelle” a WiDEN
Organismi di rappresentanza
del settore
 In Italia:
AssoDistil
Le produzioni
(dati provvisori)
INDUSTRIAL AND FUEL
PURPOSES
POTABLE ALCOHOL AND
SPIRITS*
COUNTRY 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14
Forecast
2014-15 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14
Forecast
2014-15
FRANCE** 350.000 350.000 250.000 80.000 80.000 50.000
SPAIN 282.000 280.000 60.000 180.000 180.000 260.000
ITALY 263.000 260.000 80.000 150.000 120.000 120.000 250.000 115.000
PORTUGAL 45.000 45.000 10.000 12.650 10.000 23.000 24.000 59.000 58.000 56.000
HUNGARY 10.000 12.000 10.000 15.000 18.000 2.000 2.000 2.000 5.000 2.000
RUMANIA / / / / / / /
GREECE / / / / 5.000 4.000 3.000
Others / / / / 10.000 10.000 6.000
TOTAL 950.000 947.000 410.000 420.000 420.000 630.000
* (Wine spirit, viticultural spirit, neutral alcohol of wine origin) NOT including GEOGRAPHICAL INDICATIONS, i.e.
Armagnac, Grappa Cognac, Jerez etc)
** For France the category POTABLE ALCOHOL AND SPIRITS does not
include viticultural alcohol
Evoluzione del settore e dossier
principali
L’economia circolare di una distilleria vitivinicola
Lo schema dei flussi - UNDV - Francia
Il processo di produzione del Gruppo Randi/Villapana - Faenza
Portate orarie in ingresso e uscita dagli impianti
Acqua calda
Kg 4000 Kg 4000 Kg 7500
Kg 7000
Kg 6000
Litri anidri 400 Litri anidri 250
Kg 13.000
borlanda Kwhr 1230
litri 20.000
Kg 800 con titolo 50%
Kwhr 900
Kg 400
Feccia
Melmosa
Feccia
Liquida
Vinaccia
Macinatura
Diffusione in Acqua
calda
Distillazione Distillazione
Alcool
grezzo
Alcool
grezzo
Borlanda disalcolata con
Bitartrato di Potassio
Vinaccia esausta
Centrale Termica
Turbina
Vapore a bassa
pressione a utenze di
fabbrica
Energia elettrica
Estrazione Tartrato
di calcio
Estrazione Acido
Tartarico
Borlanda
Digestione
anaerobica
Gasometro
Motori
endotermiciBiogas
Acqua
Acqua calda
 Lo schema a blocchi evidenzia la portata oraria delle materie prime in ingresso e dei prodotti finiti
ottenuti incluse le attività energetiche.
 Lo stabilimento produce energia elettrica e termica per 7800 ore anno.
 Le materie prime sono nello specifico: Fecce di vino liquide e melmose e Vinacce
 La gradazione alcolica e tartarica di questi prodotti varia in funzione dell’area geografica di
raccolta e dal metodo di vinificazione a monte.
 Vengono lavorate in un anno mediamente 60.000 tonnellate di Fecce e 60.000 tonnellate di
vinacce.
 Da queste materie prime si ottiene alcool etilico a destinazione industriale e con una successiva
rettificazione si può ottenere anche alcool etilico neutro a destinazione “uso bocca”.
 Lo stabilimento è autonomo dal punto di vista energetico. Il calore prodotto viene utilizzato
interamente all’interno del processo produttivo. In particolare dalla caldaia a biomassa
alimentata a vinaccia esausta si ottiene vapore surriscaldato, che una volta laminato in una
turbina a contropressione viene destinato alle distillerie e alla produzione di Acido Tartarico.
L’energia elettrica prodotta dalla turbina viene utilizzata in parte all’interno dello stabilimento e
l’esubero viene ceduto alla rete.
 La depurazione degli effluenti “borlande” avviene con un impianto di digestione anaerobica e
successivamente con un trattamento aerobico. Dalla digestione anaerobica si ottiene biogas. Il
biogas viene trattato in motori endotermici per produzione di energia elettrica e calore. L’energia
elettrica viene ceduta alla rete, il calore sotto forma di acqua calda viene utilizzato per il
trattamento delle vinacce.
 Da queste materie prime si ottengono 13 GWhr e 100.000 tonnellate di vapore.
Descrizione schema a blocchi –
Distilleria Randi/Villapana - Faenza
Il Gruppo Randi in Australia
Il Gruppo Randi in Australia
“Dominare l’acqua del deserto di Colignac è dura ma non impossibile, come dimostra
la presenza della più grande distilleria vitivinicola del Paese: l’Australian Tartaric
Products. Costruita nel 1991 dal gruppo italiano Randi, questo impianto all’avanguardia
lavora fecce e vinacce recuperate in un raggio di 600km per trasformarle in tartrato di
calcio e poi acido tartarico, così come in alcol vitivinicolo neutro e grezzo. Enrico
Randi, figlio di Giovanni, fondatore della distilleria australiana, spiega che la scelta di
localizzare l’impianto a Mildura fu dovuta alla favorevole posizione tra due importanti
aree vinicole, Barossa e Griffith, alla giusta estensione di terreni disponibili ed alla
possibilità di effettuare la fertirrigazione con le acque di scarico dell’impianto stesso.
Dopo 24 anni di attività, l’azienda è diventata un importante punto di riferimento nella
regione. Di recente poi, è stato anche installato un sistema per la auto-produzione di
vapore ed elettricità che riduce fortemente il costo di propano liquido portato dai
camion”
Estratto da “Grapelines. Le vie Australiane dell’uva” di Marco Bertagni (Edizioni Società
Geografica Italiana, Università La Sapienza, Fondazione Migrantes – Expo 2015)
 LA PRESENZA DI UNA DISTILLERIA HA RESO ECO-COMPATIBILE LA
GESTIONE DEI SOTTOPRODOTTI VINICOLI IN UN RAGGIO DI 600KM
 Decreto MIPAF del 2010 sancisce la possibilità di
utilizzi diversi dalla distillazione
 Ammendante/Fertilizzante
 Mangimi
 Produzione energia/biogas
 Enocianina
 Cosmetica
ALTRI POSSIBILI UTILIZZI DEI
SOTTOPRODOTTI
MOSTI: Aumentare la % di mosti da non vinificare e da avviare
all’industria della concentrazione/rettificazione/cristallizzazione –
Domanda Alta – Necessità di aggregare l’offerta e razionalizzare la
logistica
FECCE E VINACCE: Valorizzazione massima resta quella del
conferimento in distilleria – Organizzare punti di raccolta
UTILIZZI DI MOSTI E SOTTOPRODOTTI ALTERNATIVI AL
CONFERIMENTO A SETTORI AGRO-INDUSTRIALI: restano di nicchia
con investimenti costosi se non si lavorano quantitativi significativi
CONCLUSIONI

UVALORIZZAZIONI

  • 1.
    UvalorizzazioniPercorsi di riutilizzodei sottoprodotti del vino Case histories nei settori dei mosti concentrati e delle distillazioni. Marco Bertagni Consigliere Itabia e AD Bertagni Consulting srl Formez, Workshop “VITIS” - Benevento 17 aprile 2015
  • 2.
    BERTAGNI CONSULTING SRLÈ UNA SOCIETÀ DI SERVIZI NEGLI AMBITI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE, DEL LOBBYING E DEL GEO- MANAGEMENT. Bertagni Consulting srl vuole essere un valido supporto ed un partner per lo sviluppo della vostra impresa nei mercati esteri, uno stimolo per un'efficace rappresentazione dei vostri interessi ed un volano per la realizzazione delle vostre idee. Le nostre competenze tecniche ed organizzative, un'expertise pluriennale e multisettoriale, uno staff giovane ed internazionale, ci permettono di fornire, in outsourcing, un'assistenza concreta, volta a favorire il raggiungimento degli obiettivi dei clienti attraverso percorsi consulenziali concordati e taylor made. I nostri servizi di commercio internazionale e lobbying sono destinati – in via prioritaria, ma non esclusiva – ad Aziende del Food & Beverage ed alle agro-industrie della filiera dei derivati dell'uva. I servizi di consulenza manageriale, a taglio geografico, sono rivolti ad un bacino di utenza molto ampio e rivestono interesse, oltre che per le Aziende anche per Atenei, Istituti scolastici, Pubbliche Amministrazioni e Media. Bertagni Consulting: Matching Trades, Companies and Ideas
  • 3.
    Vino Mosto/Succ o d’uva Fecce e vinacce Cosaderiva dalla spremitura dell’uva?
  • 4.
    I possibili destinidell’uva una volta trasformata e dei suoi sottoprodotti
  • 5.
    IL SETTORE DEIMOSTI E DEI SUCCHI D’UVA
  • 6.
    Organismi di rappresentanza delsettore  In Europa: MUST  In Italia: FederMosti
  • 7.
    Le produzioni STIMA DELLEPRODUZIONI DI MOSTI E SUCCHI D’UVA CONCENTRATI NELL’UNIONE EUROPEA 2010-2014 - In milioni di ettolitri PAESE 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14 ITALIA 2,8 2,8 1,8 1,9 SPAGNA 1,6 1,5 1,4 1,5 ALTRI PAESI 0,2 0,2 0,1 0,2 TOTALE 4,6 4,5 3,3 3,6 Fonte: MUST
  • 8.
     La Riformadell’OCM vino del 2008 e le conseguenze per il settore  La chaptalisation, ovvero lo zuccheraggio dei vini  Le destinazioni dei mosti concentrati  L’innovazione di prodotto Evoluzione del settore e dossier principali
  • 9.
    Il ciclo diproduzione dei mosti e i processi di concentrazione e cristallizzazione
  • 10.
    IL PROCESSO PRODUTTIVODI NATURALIA INGREDIENTS SRL
  • 11.
    IL SETTORE DELLEDISTILLERIE VITIVINICOLE
  • 12.
     In Europa:Dalle “Sette Sorelle” a WiDEN Organismi di rappresentanza del settore  In Italia: AssoDistil
  • 13.
    Le produzioni (dati provvisori) INDUSTRIALAND FUEL PURPOSES POTABLE ALCOHOL AND SPIRITS* COUNTRY 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14 Forecast 2014-15 2010-11 2011-12 2012-13 2013-14 Forecast 2014-15 FRANCE** 350.000 350.000 250.000 80.000 80.000 50.000 SPAIN 282.000 280.000 60.000 180.000 180.000 260.000 ITALY 263.000 260.000 80.000 150.000 120.000 120.000 250.000 115.000 PORTUGAL 45.000 45.000 10.000 12.650 10.000 23.000 24.000 59.000 58.000 56.000 HUNGARY 10.000 12.000 10.000 15.000 18.000 2.000 2.000 2.000 5.000 2.000 RUMANIA / / / / / / / GREECE / / / / 5.000 4.000 3.000 Others / / / / 10.000 10.000 6.000 TOTAL 950.000 947.000 410.000 420.000 420.000 630.000 * (Wine spirit, viticultural spirit, neutral alcohol of wine origin) NOT including GEOGRAPHICAL INDICATIONS, i.e. Armagnac, Grappa Cognac, Jerez etc) ** For France the category POTABLE ALCOHOL AND SPIRITS does not include viticultural alcohol
  • 14.
    Evoluzione del settoree dossier principali
  • 15.
    L’economia circolare diuna distilleria vitivinicola Lo schema dei flussi - UNDV - Francia
  • 16.
    Il processo diproduzione del Gruppo Randi/Villapana - Faenza Portate orarie in ingresso e uscita dagli impianti Acqua calda Kg 4000 Kg 4000 Kg 7500 Kg 7000 Kg 6000 Litri anidri 400 Litri anidri 250 Kg 13.000 borlanda Kwhr 1230 litri 20.000 Kg 800 con titolo 50% Kwhr 900 Kg 400 Feccia Melmosa Feccia Liquida Vinaccia Macinatura Diffusione in Acqua calda Distillazione Distillazione Alcool grezzo Alcool grezzo Borlanda disalcolata con Bitartrato di Potassio Vinaccia esausta Centrale Termica Turbina Vapore a bassa pressione a utenze di fabbrica Energia elettrica Estrazione Tartrato di calcio Estrazione Acido Tartarico Borlanda Digestione anaerobica Gasometro Motori endotermiciBiogas Acqua Acqua calda
  • 17.
     Lo schemaa blocchi evidenzia la portata oraria delle materie prime in ingresso e dei prodotti finiti ottenuti incluse le attività energetiche.  Lo stabilimento produce energia elettrica e termica per 7800 ore anno.  Le materie prime sono nello specifico: Fecce di vino liquide e melmose e Vinacce  La gradazione alcolica e tartarica di questi prodotti varia in funzione dell’area geografica di raccolta e dal metodo di vinificazione a monte.  Vengono lavorate in un anno mediamente 60.000 tonnellate di Fecce e 60.000 tonnellate di vinacce.  Da queste materie prime si ottiene alcool etilico a destinazione industriale e con una successiva rettificazione si può ottenere anche alcool etilico neutro a destinazione “uso bocca”.  Lo stabilimento è autonomo dal punto di vista energetico. Il calore prodotto viene utilizzato interamente all’interno del processo produttivo. In particolare dalla caldaia a biomassa alimentata a vinaccia esausta si ottiene vapore surriscaldato, che una volta laminato in una turbina a contropressione viene destinato alle distillerie e alla produzione di Acido Tartarico. L’energia elettrica prodotta dalla turbina viene utilizzata in parte all’interno dello stabilimento e l’esubero viene ceduto alla rete.  La depurazione degli effluenti “borlande” avviene con un impianto di digestione anaerobica e successivamente con un trattamento aerobico. Dalla digestione anaerobica si ottiene biogas. Il biogas viene trattato in motori endotermici per produzione di energia elettrica e calore. L’energia elettrica viene ceduta alla rete, il calore sotto forma di acqua calda viene utilizzato per il trattamento delle vinacce.  Da queste materie prime si ottengono 13 GWhr e 100.000 tonnellate di vapore. Descrizione schema a blocchi – Distilleria Randi/Villapana - Faenza
  • 18.
    Il Gruppo Randiin Australia
  • 19.
    Il Gruppo Randiin Australia “Dominare l’acqua del deserto di Colignac è dura ma non impossibile, come dimostra la presenza della più grande distilleria vitivinicola del Paese: l’Australian Tartaric Products. Costruita nel 1991 dal gruppo italiano Randi, questo impianto all’avanguardia lavora fecce e vinacce recuperate in un raggio di 600km per trasformarle in tartrato di calcio e poi acido tartarico, così come in alcol vitivinicolo neutro e grezzo. Enrico Randi, figlio di Giovanni, fondatore della distilleria australiana, spiega che la scelta di localizzare l’impianto a Mildura fu dovuta alla favorevole posizione tra due importanti aree vinicole, Barossa e Griffith, alla giusta estensione di terreni disponibili ed alla possibilità di effettuare la fertirrigazione con le acque di scarico dell’impianto stesso. Dopo 24 anni di attività, l’azienda è diventata un importante punto di riferimento nella regione. Di recente poi, è stato anche installato un sistema per la auto-produzione di vapore ed elettricità che riduce fortemente il costo di propano liquido portato dai camion” Estratto da “Grapelines. Le vie Australiane dell’uva” di Marco Bertagni (Edizioni Società Geografica Italiana, Università La Sapienza, Fondazione Migrantes – Expo 2015)  LA PRESENZA DI UNA DISTILLERIA HA RESO ECO-COMPATIBILE LA GESTIONE DEI SOTTOPRODOTTI VINICOLI IN UN RAGGIO DI 600KM
  • 20.
     Decreto MIPAFdel 2010 sancisce la possibilità di utilizzi diversi dalla distillazione  Ammendante/Fertilizzante  Mangimi  Produzione energia/biogas  Enocianina  Cosmetica ALTRI POSSIBILI UTILIZZI DEI SOTTOPRODOTTI
  • 21.
    MOSTI: Aumentare la% di mosti da non vinificare e da avviare all’industria della concentrazione/rettificazione/cristallizzazione – Domanda Alta – Necessità di aggregare l’offerta e razionalizzare la logistica FECCE E VINACCE: Valorizzazione massima resta quella del conferimento in distilleria – Organizzare punti di raccolta UTILIZZI DI MOSTI E SOTTOPRODOTTI ALTERNATIVI AL CONFERIMENTO A SETTORI AGRO-INDUSTRIALI: restano di nicchia con investimenti costosi se non si lavorano quantitativi significativi CONCLUSIONI