THE HANGOVER
UNA NOTTE DA LEONI
IL FILM

Una notte da leoni (The Hangover) è
un film del 2009 diretto da Todd
Phillips

Segue le disavventure di un
gruppetto di quattro amici di Los
Angeles che decidono di passare un
week end a Las Vegas, per l'addio
al celibato di uno di loro. Dopo aver
passato una notte indimenticabile,
però, tre di loro si risvegliano nella
loro suite devastata senza che vi sia
traccia dello sposo.
LA COLONNA SONORA

La colonna sonora comprende
20 canzoni di svariati artisti, tra
cui Phil Collins, Kanye West,
Usher e molti altri.

E’ presente inoltre una versione
alternativa di Candy Shop di 50
Cent (molto divertente).
Prima sequenza - L’arrivo a Las Vegas
Kanye West - Can't Tell Me Nothing
La scena è un chiaro riferimento
ai videoclip Hip-hop/R’n’b.
-deformazione della temporalità
-coincidenza ritmo sonoro con
immagini (reso palese nella
ripresa delle fontane)
-musica over
-dissolvenze e mancanza di
raccordi di sguardo
Seconda sequenza
Stu’s song
In questo caso il rapporto con il videoclip non è dovuto alla presenza di
una canzone più o meno nota. Si tratta infatti di un’improvvisazione al
pianoforte di Stu, uno dei protagonisti.
Tuttavia a sostegno della presenza del media in questione troviamo:
-la presenza della musica con interprete annesso
-la comparsa in dissolvenza di immagini che riprendono visivamente
quanto cantato dall’autore
-queste sono rallentate e in bianco e nero
Terza sequenza - Blackjack
Iko Iko" - The Belle Stars
Joker And The Thief" - Wolfmother
La scena in cui i tre malcapitati tentano di
recuperare il denaro perso contando le
carte a Blackjack si articola in due
momenti, più lento il primo con “Iko-iko”,
più dinamico il secondo che ha come s.t.
il rock dei Wolfmother. In entrambe i casi
troviamo:
-d e f o r m a z i o n e d e l l a t e m p o r a l i t à
(rallentamenti nella prima parte,
accelerazioni nella seconda)
-coincidenza ritmo sonoro con immagini
(molto efficace durante la distribuzione
delle carte)
-la musica si abbassa nei momenti di
dialogo, per poi riprendere la sua
posizione di supremazia

The hangover

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    IL FILM Una notteda leoni (The Hangover) è un film del 2009 diretto da Todd Phillips Segue le disavventure di un gruppetto di quattro amici di Los Angeles che decidono di passare un week end a Las Vegas, per l'addio al celibato di uno di loro. Dopo aver passato una notte indimenticabile, però, tre di loro si risvegliano nella loro suite devastata senza che vi sia traccia dello sposo.
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    LA COLONNA SONORA Lacolonna sonora comprende 20 canzoni di svariati artisti, tra cui Phil Collins, Kanye West, Usher e molti altri. E’ presente inoltre una versione alternativa di Candy Shop di 50 Cent (molto divertente).
  • 4.
    Prima sequenza -L’arrivo a Las Vegas Kanye West - Can't Tell Me Nothing
  • 5.
    La scena èun chiaro riferimento ai videoclip Hip-hop/R’n’b. -deformazione della temporalità -coincidenza ritmo sonoro con immagini (reso palese nella ripresa delle fontane) -musica over -dissolvenze e mancanza di raccordi di sguardo
  • 6.
  • 7.
    In questo casoil rapporto con il videoclip non è dovuto alla presenza di una canzone più o meno nota. Si tratta infatti di un’improvvisazione al pianoforte di Stu, uno dei protagonisti. Tuttavia a sostegno della presenza del media in questione troviamo: -la presenza della musica con interprete annesso -la comparsa in dissolvenza di immagini che riprendono visivamente quanto cantato dall’autore -queste sono rallentate e in bianco e nero
  • 8.
    Terza sequenza -Blackjack Iko Iko" - The Belle Stars Joker And The Thief" - Wolfmother
  • 9.
    La scena incui i tre malcapitati tentano di recuperare il denaro perso contando le carte a Blackjack si articola in due momenti, più lento il primo con “Iko-iko”, più dinamico il secondo che ha come s.t. il rock dei Wolfmother. In entrambe i casi troviamo: -d e f o r m a z i o n e d e l l a t e m p o r a l i t à (rallentamenti nella prima parte, accelerazioni nella seconda) -coincidenza ritmo sonoro con immagini (molto efficace durante la distribuzione delle carte) -la musica si abbassa nei momenti di dialogo, per poi riprendere la sua posizione di supremazia