La didattica a distanza è stata una risposta necessaria all'emergenza sanitaria, ma non può sostituire l'importanza della presenza fisica e delle relazioni educative. Si sottolinea la necessità di evitare standardizzazioni e valutazioni quantitative, promuovendo invece la pluralità pedagogica e il rispetto del diritto all'istruzione. Infine, si propone una moratoria sui dispositivi di valutazione e si ribadisce l'importanza di una scuola libera e viva, in grado di adattarsi alle sfide future.