Dalla Point Zone
alla Pack Line Defense
Raffaele Imbrogno
Un breve viaggio dal North Carolina
alla Virginia, passando per il Wisconsin
Dalla
Point
Zone
4
Questa collana nasce con l’intento di fornire ad allenatrici e allenatori di
pallacanestro dei testi di semplice e rapida consultazione, utili sia per una
prima lettura, sia per ulteriori analisi. Quaderni dove trovare, per ogni sin-
golo tema offensivo o difensivo presentato, elementi basilari e approfondi-
menti “leggeri”, non nel senso di superficiali, ma comprendenti gli elementi
essenziali, fornendo nel contempo le indicazioni per iniziare e proseguire
ulteriori ricerche.
Testi, quindi, che risultino utili sia per chi sta costruendo un proprio sistema di
pensiero organico sulla pallacanestro, sia per chi cerca nuovi elementi per
una sistematizzazione già avviata, che siano quindi di aiuto per un viaggio
alla scoperta e alla verifica delle migliori idee offensive e difensive oggi
presenti nel panorama cestistico mondiale.
Il viaggio iniziato con l’attacco Swing di Bo Ryan, passato per l’attacco
Princeton di Pete Carril, prosegue oggi con la Point Zone di Dean Smith e la
Pack Line Defense di Dick Bennett.
Buon viaggio!
Alla Pack
Line
Defense
5
INDICE
Prefazione a cura di Ettore Messina	 7
Introduzione	11
Dean Smith e la sua difesa	 15
La difesa “Point Zone”	 19
La Pack Line Defense, una breve storia	 57
Difesa sul post	 85
Difesa sul perimetro	 101
Difesa sui blocchi lontano dalla palla	 137
Difesa sui blocchi sulla palla	 155
Obiettivi statistici della “Pack Line Defense”	 177
Principali principi difensivi della “Pack Line Defense”	 177
Le chiavi della “Pack Line Defense”	 178
Conclusioni	179
Chi sono gli allenatori citati	 181
Alla Pack
Line
Defense
7
Prefazione
Credo che sia fondamentale per ogni allenatore riuscire, con
il tempo, a formare un proprio sistema di gioco e un metodo
didattico per trasferire ai propri giocatori questa conoscenza.
Raffaele Imbrogno con i suoi “Quaderni dell’allenatore di pal-
lacanestro” ci fornisce un aiuto notevole, sviscerando temi cari
a grandi allenatori americani, come in questo caso Dean Smith
e Dick Bennet, per poter creare un solido insieme di conoscen-
ze cestistiche.
Non si tratta comunque di sola tecnica e tattica: Raffaele ha da
sempre, una particolare cura di chi apprende, che ritroviamo
nelle sue citazioni di Grandi Maestri dei più svariati campi e
nell’attenzione ai tempi dell’apprendimento che sono sempre
rispettati.
Ho avuto la possibilità di vedere da vicino l’affiatamento tra
Raffaele Imbrogno e i suoi studenti universitari e sono certo
che chiunque leggerà i suoi “Quaderni” svilupperà la stessa
rispettosa gratitudine per lui, per aver aiutato a crescere un
altro appassionato allenatore.
ETTORE MESSINA
Alla Pack
Line
Defense
29
IL RUOLO DEL CENTRO
Il centro della “Point Zone”, X5, dovrà sempre posizionarsi sulla linea di
penetrazione della palla, braccia alte, senza preoccuparsi di chi sia in
possesso della palla, in modo tale da poter chiudere ogni penetrazione
a canestro. Una regola molto semplice, ma sorprende quanto spesso
venga poi messa poco in pratica dai centri, che spesso si concentrano
troppo sulla difesa degli eventuali attaccanti nelle posizioni di post bas-
so o medio. X5 si muoverà davanti alla palla stando a due passi oltre la
“restricted area”. Questa area è di sua proprietà, lì dovrà giocare con
energia, andando a contestare ogni tiro (diagramma n. 18). Difenderà
sulla palla una volta che questa venga passata in post alto, impedendo
tiri e forzando palleggi da parte del post alto avversario. Porterà aiuto
sui Pick and Roll e, come già detto, fronteggerà in post basso quando
la palla venga passata in angolo. Inoltre, su eventuali “Pop out” sulla
fascia centrale di 5, X5 lo seguirà marcandolo e diventando lui in questo
ed unico caso la punta difensiva.
Diagramma 18
Alla Pack
Line
Defense
43
DIFESA CONTRO I BLOCCHI DI CONTENIMENTO
Contro le zone i principali blocchi di contenimento utilizzati dai vari
attacchi sono quelli lungo la linea di fondo. La “Point Zone” reagisce a
questa tipologia di blocchi, con il difensore posizionato in quell’area del
campo che dovrà passare alto sopra il blocco, in modo tale da impedire
un movimento “Slip” del bloccante. Il giocatore “Deep” segnalerà in
modo tempestivo e netto l’arrivo del tagliante, così da favorire l’uscita
sulla palla del compagno (diagrammi n. 47-48).
Diagramma 47
Diagramma 48
Alla Pack
Line
Defense
57
La Pack Line Defense, una breve storia
“Mettere sempre in panchina quel giocatore che torna
svogliato in difesa!”
Dick Bennett
Marcare la palla a muro o spingendola verso un quarto di campo?
Tenere la palla su un quarto di campo, forzando la palla verso il fondo
(“Fan approach”) o forzandola verso il centro (“Funnel approach”)?
Anticipare forte il passaggio di entrata dalla punta all’ala, o concedere
questo passaggio? Difendere il post basso ¾ davanti, schierati verso il
centro del campo, o stare davanti?
Domande simili ed altre ancora hanno tenuto occupate le migliori menti
della pallacanestro statunitense e non solo dall’inizio della storia di que-
sto sport ad oggi.
A queste domande negli anni Ottanta Dick Bennett, grande amico di
Bob Knight, avrebbe risposto in modo determinato e chiaro: pressione
sulla palla forte, anticipare forte le linee di passaggio (il suo mantra
era: “On the line, up the line”), forzare la palla verso il fondo, pronti ad
aiutare dal post basso e ruotare per aiutare chi ha aiutato.
A conferma, basta vedere il suo VHS “Pressure Defense, A System”,
realizzato nel 1986. In ottantadue minuti, l’allora quarantenne Bennett
era fresco del titolo NAIA (National Association of Intercollegiate Ath-
letics) ottenuto alla guida di Wisconsin-Stevens Point e dell’elezione di
miglior allenatore dell’associazione*. Nel video presenta un sistema di-
fensivo molto simile a quello di Bobby Knight, con grande enfasi della
difesa “Deny”. Nessun cambio difensivo, solo azioni di “Early help and
recovery. Forte anticipo in guardia chiusa sugli attaccanti ad uno o più
passaggi di distanza. Palla spinta verso la linea di fondo, con rotazioni
*Le tremila circa istituzioni universitarie presenti negli Stati Uniti, sono suddivise a livello spor-
tivo tra NCAA Division I e II, che sono principalmente grandi atenei privati e pubblici, NCAA
Division III e NAIA, piccoli college principalmente privati e NJCAA Junior College comunitari che
presentano costi per la frequenza universitaria molto contenuti.
Alla Pack
Line
Defense
85
Difesa sul post
“Come difendete sul post basso indica come difenderete
in ogni altra posizione sul campo ed in ogni situazione
di gioco.”
Dick Bennett
La “Post Box Area” è uno spazio nella metà campo difensiva e non una
posizione esclusiva di alcuni ruoli. In questa area devono sapere difen-
dere tutti indipendentemente dalla loro altezza e dal loro peso. La “Post
Box Area” è una delle aree cruciali per la “Pack Line Defense”. Insieme
ed in modo strettamente correlato a come si difende sul perimetro, la
difesa sul giocatore in post basso costituisce l’essenza di questa difesa.
La difesa sul post basso inizia già nella fase di transizione difensiva e
sarà importante usare in modo regolare il proprio corpo per non far
prendere posizione profonda dentro l’area all’attaccante, ma spingerlo
fuori dalla “Post Box Area” e nel contempo avere costante visione della
posizione della palla (diagramma n. 1). Con palla in punta si dovrà im-
pedire la ricezione diretta in post basso (“Gut passes”); questo farebbe
immediatamente saltare tutto l’impianto difensivo, concedendo un facile
uno contro uno sotto canestro (diagramma n. 2).
Diagramma 1 Diagramma 2
Alla Pack
Line
Defense
101
Difesa sul perimetro
“Da solo con gli altri.”
Jim Boone, University of Arkansas Fort Smith
DIFESA SULLA PALLA
Regola n. 1: Forte pressione sulla palla
Nella “Pack Line Defense” un solo difensore può stare fuori dalla “Pack
Area”: colui che tra i difensori perimetrali marca la palla. Sarà come un
lupo che attacca la preda, sapendo che a proteggerlo in caso di neces-
sità dietro di lui c’è il suo branco. Infatti, “pack” tra i suoi tanti significati
ha anche quello di branco. La pressione sulla palla deve essere la mas-
sima possibile. Nella “Pack Line Defense”, come si vedrà, non vengono
marcate le linee di passaggio (se non dentro la “Post Box Area”). Quin-
di da un lato, se non c’è pressione sulla palla,
risulterà facilissimo muovere in continuazione
la palla per l’attacco, dall’altro chi pressa
palla sa che la sua grande pressione è co-
perta alle spalle dai suoi compagni. Questa
reciproca fiducia tra chi pressa palla e chi sta
dentro la “Pack Area” deve essere sempre
presente, basandosi sulla capacità di tutti di
avere una costante visione della palla.
Il punto di presa difensiva della palla che
avanza, varia tra i tanti allenatori che utiliz-
zano la “Pack Line Defense”; quello princi-
palmente utilizzato è mostrato sopra nel dia-
gramma n. 3 del capitolo precedente.
La posizione del difensore sarà a muro davanti alla palla cercando il
più possibile di forzare il palleggiatore secondo traiettorie piatte ed evi-
tando di essere battuti per linee dirette al canestro (diagramma n. 1). Si
pressa la palla il più possibile, avendo nel contempo chiaro quali siano
i nostri limiti nel marcare la palla e le capacità di chi si sta marcando,
evitando di andare fuori equilibrio e venire battuti.
Diagramma 1
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Pagine da dalla point zone alla pack line defense

  • 1.
    Dalla Point Zone allaPack Line Defense Raffaele Imbrogno Un breve viaggio dal North Carolina alla Virginia, passando per il Wisconsin
  • 2.
    Dalla Point Zone 4 Questa collana nascecon l’intento di fornire ad allenatrici e allenatori di pallacanestro dei testi di semplice e rapida consultazione, utili sia per una prima lettura, sia per ulteriori analisi. Quaderni dove trovare, per ogni sin- golo tema offensivo o difensivo presentato, elementi basilari e approfondi- menti “leggeri”, non nel senso di superficiali, ma comprendenti gli elementi essenziali, fornendo nel contempo le indicazioni per iniziare e proseguire ulteriori ricerche. Testi, quindi, che risultino utili sia per chi sta costruendo un proprio sistema di pensiero organico sulla pallacanestro, sia per chi cerca nuovi elementi per una sistematizzazione già avviata, che siano quindi di aiuto per un viaggio alla scoperta e alla verifica delle migliori idee offensive e difensive oggi presenti nel panorama cestistico mondiale. Il viaggio iniziato con l’attacco Swing di Bo Ryan, passato per l’attacco Princeton di Pete Carril, prosegue oggi con la Point Zone di Dean Smith e la Pack Line Defense di Dick Bennett. Buon viaggio!
  • 3.
    Alla Pack Line Defense 5 INDICE Prefazione acura di Ettore Messina 7 Introduzione 11 Dean Smith e la sua difesa 15 La difesa “Point Zone” 19 La Pack Line Defense, una breve storia 57 Difesa sul post 85 Difesa sul perimetro 101 Difesa sui blocchi lontano dalla palla 137 Difesa sui blocchi sulla palla 155 Obiettivi statistici della “Pack Line Defense” 177 Principali principi difensivi della “Pack Line Defense” 177 Le chiavi della “Pack Line Defense” 178 Conclusioni 179 Chi sono gli allenatori citati 181
  • 4.
    Alla Pack Line Defense 7 Prefazione Credo chesia fondamentale per ogni allenatore riuscire, con il tempo, a formare un proprio sistema di gioco e un metodo didattico per trasferire ai propri giocatori questa conoscenza. Raffaele Imbrogno con i suoi “Quaderni dell’allenatore di pal- lacanestro” ci fornisce un aiuto notevole, sviscerando temi cari a grandi allenatori americani, come in questo caso Dean Smith e Dick Bennet, per poter creare un solido insieme di conoscen- ze cestistiche. Non si tratta comunque di sola tecnica e tattica: Raffaele ha da sempre, una particolare cura di chi apprende, che ritroviamo nelle sue citazioni di Grandi Maestri dei più svariati campi e nell’attenzione ai tempi dell’apprendimento che sono sempre rispettati. Ho avuto la possibilità di vedere da vicino l’affiatamento tra Raffaele Imbrogno e i suoi studenti universitari e sono certo che chiunque leggerà i suoi “Quaderni” svilupperà la stessa rispettosa gratitudine per lui, per aver aiutato a crescere un altro appassionato allenatore. ETTORE MESSINA
  • 5.
    Alla Pack Line Defense 29 IL RUOLODEL CENTRO Il centro della “Point Zone”, X5, dovrà sempre posizionarsi sulla linea di penetrazione della palla, braccia alte, senza preoccuparsi di chi sia in possesso della palla, in modo tale da poter chiudere ogni penetrazione a canestro. Una regola molto semplice, ma sorprende quanto spesso venga poi messa poco in pratica dai centri, che spesso si concentrano troppo sulla difesa degli eventuali attaccanti nelle posizioni di post bas- so o medio. X5 si muoverà davanti alla palla stando a due passi oltre la “restricted area”. Questa area è di sua proprietà, lì dovrà giocare con energia, andando a contestare ogni tiro (diagramma n. 18). Difenderà sulla palla una volta che questa venga passata in post alto, impedendo tiri e forzando palleggi da parte del post alto avversario. Porterà aiuto sui Pick and Roll e, come già detto, fronteggerà in post basso quando la palla venga passata in angolo. Inoltre, su eventuali “Pop out” sulla fascia centrale di 5, X5 lo seguirà marcandolo e diventando lui in questo ed unico caso la punta difensiva. Diagramma 18
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    Alla Pack Line Defense 43 DIFESA CONTROI BLOCCHI DI CONTENIMENTO Contro le zone i principali blocchi di contenimento utilizzati dai vari attacchi sono quelli lungo la linea di fondo. La “Point Zone” reagisce a questa tipologia di blocchi, con il difensore posizionato in quell’area del campo che dovrà passare alto sopra il blocco, in modo tale da impedire un movimento “Slip” del bloccante. Il giocatore “Deep” segnalerà in modo tempestivo e netto l’arrivo del tagliante, così da favorire l’uscita sulla palla del compagno (diagrammi n. 47-48). Diagramma 47 Diagramma 48
  • 7.
    Alla Pack Line Defense 57 La PackLine Defense, una breve storia “Mettere sempre in panchina quel giocatore che torna svogliato in difesa!” Dick Bennett Marcare la palla a muro o spingendola verso un quarto di campo? Tenere la palla su un quarto di campo, forzando la palla verso il fondo (“Fan approach”) o forzandola verso il centro (“Funnel approach”)? Anticipare forte il passaggio di entrata dalla punta all’ala, o concedere questo passaggio? Difendere il post basso ¾ davanti, schierati verso il centro del campo, o stare davanti? Domande simili ed altre ancora hanno tenuto occupate le migliori menti della pallacanestro statunitense e non solo dall’inizio della storia di que- sto sport ad oggi. A queste domande negli anni Ottanta Dick Bennett, grande amico di Bob Knight, avrebbe risposto in modo determinato e chiaro: pressione sulla palla forte, anticipare forte le linee di passaggio (il suo mantra era: “On the line, up the line”), forzare la palla verso il fondo, pronti ad aiutare dal post basso e ruotare per aiutare chi ha aiutato. A conferma, basta vedere il suo VHS “Pressure Defense, A System”, realizzato nel 1986. In ottantadue minuti, l’allora quarantenne Bennett era fresco del titolo NAIA (National Association of Intercollegiate Ath- letics) ottenuto alla guida di Wisconsin-Stevens Point e dell’elezione di miglior allenatore dell’associazione*. Nel video presenta un sistema di- fensivo molto simile a quello di Bobby Knight, con grande enfasi della difesa “Deny”. Nessun cambio difensivo, solo azioni di “Early help and recovery. Forte anticipo in guardia chiusa sugli attaccanti ad uno o più passaggi di distanza. Palla spinta verso la linea di fondo, con rotazioni *Le tremila circa istituzioni universitarie presenti negli Stati Uniti, sono suddivise a livello spor- tivo tra NCAA Division I e II, che sono principalmente grandi atenei privati e pubblici, NCAA Division III e NAIA, piccoli college principalmente privati e NJCAA Junior College comunitari che presentano costi per la frequenza universitaria molto contenuti.
  • 8.
    Alla Pack Line Defense 85 Difesa sulpost “Come difendete sul post basso indica come difenderete in ogni altra posizione sul campo ed in ogni situazione di gioco.” Dick Bennett La “Post Box Area” è uno spazio nella metà campo difensiva e non una posizione esclusiva di alcuni ruoli. In questa area devono sapere difen- dere tutti indipendentemente dalla loro altezza e dal loro peso. La “Post Box Area” è una delle aree cruciali per la “Pack Line Defense”. Insieme ed in modo strettamente correlato a come si difende sul perimetro, la difesa sul giocatore in post basso costituisce l’essenza di questa difesa. La difesa sul post basso inizia già nella fase di transizione difensiva e sarà importante usare in modo regolare il proprio corpo per non far prendere posizione profonda dentro l’area all’attaccante, ma spingerlo fuori dalla “Post Box Area” e nel contempo avere costante visione della posizione della palla (diagramma n. 1). Con palla in punta si dovrà im- pedire la ricezione diretta in post basso (“Gut passes”); questo farebbe immediatamente saltare tutto l’impianto difensivo, concedendo un facile uno contro uno sotto canestro (diagramma n. 2). Diagramma 1 Diagramma 2
  • 9.
    Alla Pack Line Defense 101 Difesa sulperimetro “Da solo con gli altri.” Jim Boone, University of Arkansas Fort Smith DIFESA SULLA PALLA Regola n. 1: Forte pressione sulla palla Nella “Pack Line Defense” un solo difensore può stare fuori dalla “Pack Area”: colui che tra i difensori perimetrali marca la palla. Sarà come un lupo che attacca la preda, sapendo che a proteggerlo in caso di neces- sità dietro di lui c’è il suo branco. Infatti, “pack” tra i suoi tanti significati ha anche quello di branco. La pressione sulla palla deve essere la mas- sima possibile. Nella “Pack Line Defense”, come si vedrà, non vengono marcate le linee di passaggio (se non dentro la “Post Box Area”). Quin- di da un lato, se non c’è pressione sulla palla, risulterà facilissimo muovere in continuazione la palla per l’attacco, dall’altro chi pressa palla sa che la sua grande pressione è co- perta alle spalle dai suoi compagni. Questa reciproca fiducia tra chi pressa palla e chi sta dentro la “Pack Area” deve essere sempre presente, basandosi sulla capacità di tutti di avere una costante visione della palla. Il punto di presa difensiva della palla che avanza, varia tra i tanti allenatori che utiliz- zano la “Pack Line Defense”; quello princi- palmente utilizzato è mostrato sopra nel dia- gramma n. 3 del capitolo precedente. La posizione del difensore sarà a muro davanti alla palla cercando il più possibile di forzare il palleggiatore secondo traiettorie piatte ed evi- tando di essere battuti per linee dirette al canestro (diagramma n. 1). Si pressa la palla il più possibile, avendo nel contempo chiaro quali siano i nostri limiti nel marcare la palla e le capacità di chi si sta marcando, evitando di andare fuori equilibrio e venire battuti. Diagramma 1
  • 10.
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