a cura di: Luca Biancucci http://www.slideshare.net/lucabiancu




Proposte Progettuali
per l’Abitare
Smart & Social
( Smart Building )
CONTRATTO DI RETE: OltreNetwork

Il contratto di rete è una innovativa forma (smart) di aggregazione
 fra imprenditori, che unendo sforzi economici e risorse patrimoniali,
 tentano di conseguire obbiettivi di sviluppo e crescita imprenditoriale,
    ai quali non potrebbero avere accesso operando individualmente.

Il contratto di rete è costituito allo scopo di creare una collaborazione
              sinergica tra le società aderenti finalizzata a
         sviluppare progetti abitativi di interesse generale
             quali l’Housing Sociale & Social Building.

                     Le Società aderenti sono:
CONTRATTO DI RETE: OltreNetwork

     “FACILITATORI” per REALIZZARE SOCIAL HOUSING
           Mettere in “rete” tutti i soggetti interessati
                   sia Pubblici che Privati

Il MERCATO NON SI PARLA … cresce la domanda di alloggi sociali
           e aumenta l’invenduto di edilizia libera …


      PROMOTORI e OPERATORI ‘PAZIENTI’ e ‘SOCIALI’

             E’ possibile attuare il Social Housing ?
                                Sì
    … diverse le opportunità e diversi gli strumenti finanziari …
COSA È IL SOCIAL HOUSING
SOCIAL HOUSING = SOCIAL BUILDING

Il termine Social Housing non ha un significato immediato e
condiviso, infatti i Paesi membri dell’Unione Europea si distinguono
per l’eterogeneità sia delle situazioni abitative nazionali che delle
politiche adottate in tema di abitazione; il concetto di social housing
tende quindi a variare da un Paese all’altro.

In Europa * (2006):
‘ offerta di alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per
coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo
sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta
adeguata, cercando di rafforzare la loro condizione) e per le quali
esistono regole di assegnazione ’
* definizione del CECODHAS, Comitato europeo per la promozione del diritto alla casa
SOCIAL HOUSING = SOCIAL BUILDING

E’ importante chiarire che il Social Housing non è solo Casa
(per la cd. ‘fascia grigia’), ma Casa & Servizi (Social Building)

Che sono anche … negozi, ambulatori, uffici, studentati (per i cd.
Creativi, i ricercatori), cohousing, coworking, l’housing temporaneo,
ecc …



In Italia (2008) non esiste la definizione di Social Housing , ma di
Alloggio Sociale (AS) …
AS: LA NUOVA NORMATIVA NAZIONALE (D.M. 22/08)

                      OBIETTIVO CHIARO:
  Concorrere al miglioramento di vita dei destinatari e perseguire
            l’integrazione tra le diverse fasce sociali

                        SOLUZIONI AMPIE
           Offerta di Alloggi in Locazione Permanente

                            MA ANCHE
       Offerta di Alloggi Locazione temporanea min. 8 anni
 Sostegno all’accesso alla Proprietà a Prezzo Convenzionato
                           (non prioritaria)

  Il servizio di AS viene erogato da operatori pubblici e privati.
        L’AS costituisce Standard Urbanistico Aggiuntivo.
IL ‘ PIANO CASA 1 ’
LA NUOVA NORMATIVA NAZIONALE: Piano Casa

   “Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica”
  previsto dall’art. 21 del decreto-legge 1 ottobre 2007 n. 159 come
 convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007 n. 222.

   L’art. 11 del decreto legge n. 112 del 2008 vuole “garantire su
      tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di
    fabbisogno abitativo” attraverso l’incremento del patrimonio
       immobiliare ad uso abitativo con l’offerta di abitazioni di
                           edilizia residenziale.
                                      
                     Per raggiungere tale obiettivo,
          viene sancito ulteriormente l’utilizzo delle modalità
                      dell’urbanistica perequativa.
LA NUOVA NORMATIVA NAZIONALE: Piano Casa

Le modalità di intervento previste dal D.L. n. 112 del 2008 e dal
DPCM 16 luglio 2009, che ne costituisce attuazione, sono sei:

a) costituzione di un Sistema Integrato nazionale e locale di Fondi
immobiliari (SIF) per la realizzazione di immobili di edilizia
residenziale;
b) incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica;
c) promozione finanziaria anche ad iniziativa di privati (Project
Financing);
d) agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti
destinatari degli interventi;
e) programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche
sociale;
f) interventi di competenza degli ex IACP.
LA NUOVA NORMATIVA NAZIONALE: Piano Casa

Certamente, la modalità più innovativa e potenzialmente in grado di
coinvolgere maggiormente il ricorso al capitale privato è rappresentata
dal Sistema Integrato di Fondi Immobiliari *.

* Il D.L. n. 112 del 2008 e il DPCM 16 luglio 2009 stabiliscono che il Sistema Integrato di Fondi Immobiliari deve
incrementare il numero di alloggi sociali.


Altra innovazione è quella rappresentata dal ricorso “promozione di
strumenti finanziari innovativi e con la partecipazione di altri soggetti
pubblici o privati”, ma forse non è questo il periodo per strumenti
finanziari innovativi.

Così delineato il quadro, una prima difficoltà è data dalla necessità
di verificare se vi sia un possibile coordinamento tra le normative
nazionali e quelle regionali.
CASSA DEPOSITI E PRESTITI (F.I.A.)
Fondo Investimenti Abitare (FIA) della C.D.P.

Il FIA investe il proprio patrimonio principalmente in quote di fondi
comuni d’investimento immobiliari operanti a livello locale e gestiti da altre
società di gestione del risparmio, attraverso partecipazioni nel limite
massimo del 40%. (ad oggi è stato superato tale vincolo)

Investitori
CDP, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e altri investitori
istituzionali privati, quali gruppi bancari ed assicurativi e casse di
assistenza e previdenza professionale privatizzate

Rendimento obiettivo
Circa il 3% oltre inflazione, generato da un flusso cedolare riveniente dalla
locazione degli immobili e dalla rivalutazione a scadenza in corrispondenza
della loro cessione
Fondo Investimenti Abitare (FIA) della C.D.P.

Al 30 settembre 2012 Cdp Investimenti Sgr, la società di gestione
che "manovra" il maxi-fondo per il social housing ha assunto delibere
preliminari in 15 fondi locali, gestiti da 9 società di gestione del
risparmio, per 500 milioni di investimenti potenziali del Fia, il
Fondo investimenti per l'abitare. Di questi, 276 milioni sono stati
deliberati in via definitiva in 12 dei 15 fondi, per finanziare 69
interventi di housing sociale.

Il maxi-fondo per il social housing di oltre 2 miliardi risulta quindi
impegnato per il 14% circa in via definitiva e per circa il 25% in
modalità "potenziale", prevedendo che tutte le delibere preliminari (o
plafond) vadano poi trasformandosi in delibere definitive …
… Restano 1,4 miliardi di Euro …
DAL SOCIAL BUILDING


ALLO SMART BUILDING
SMART BUILDING


 SOCIAL HOUSING
          &                          SMART BUILDING
   SOCIAL BUILDING




   Agenda 2020 UE: crescita che affondi le basi su un’economia
             Intelligente, Sostenibile e Inclusiva.

  L'importanza di avere accesso all’Abitare a prezzi convenienti è
 considerato uno dei fattori fondamentali per l’Inclusione Sociale
La Qualità dell’Abitare Sociale
Gli obiettivi della Gestione Sociale (NO Effetto Ghetto) sono:

1) Creare mix di utenza, onde evitare
un’eccessiva concentrazione di disagio
2) Offrire un accompagnamento
  sociale leggero agli inquilini
3) Progettare e gestire servizi sociali,
  commerciali e sanitari rivolti al territorio, in modo da creare una forte
  interconnessione tra la struttura e il quartiere circostante
4) Proporre canoni calmierati (intermedi tra offerta pubblica e libero
  mercato)
5) Siglare convenzioni con gli Enti Locali rispetto agli utenti
  maggiormente svantaggiati
La Qualità dell’Abitare Sociale
I vantaggi per gli Enti Locali:
Farsi promotori di iniziative per il contenimento del disagio abitativo e per la
riqualificazione sociale del territorio;
Offrire, attraverso l’housing temporaneo, un nuovo modello di abitare
complementare all’alloggio sociale che si distingua per il suolo centrale dei
servizi di accompagnamento e di promozione;
Cogliere l’occasione per riqualificare immobili ed aree in disuso per
trasformarle in nuove centralità urbane;
Proporre alla cittadinanza nuovi servizi collegati all’abitare, quali sanità
leggera, sportelli di mediazione sociale, servizi di assistenza legale a tariffe
calmierate, microcredito, progetti per l’accompagnamento al lavoro, servizi
educativi e di assistenza per i cittadini;
Coinvolgere gli operatori locali del terzo settore (nuove forme di welfare)
presenti nel territorio per l’erogazione e la progettazione dei servizi sociali di
accompagnamento.
La Flessibilità dell’Abitare Sociale




                                        Taglia M
                                            fonte:
      Taglia S                                  http://www.open.to.it/




                             Taglia L
HOUSING SOCIALE

AUTOFINANZIATO
La Realizzazione
La Realizzazione




           dal Progetto …


                             ... alla
                            Realizzazione
Il Target di Riferimento


               VINCOLO LOCATIVO

        fino a 15 anni      20/25 anni

          PICCOLI             FONDI
        INVESTITORI        IMMOBILIARI
          PRIVATI            PUBBLICI
Alcune Suggestioni/Riflessioni



         Esistono piccoli investitori privati ?


        diminuiscono               aumentano

             
      ACQUIRENTI di
                                       
                                 RISPARMIATORI
       PRIMA CASA                   “IN FUGA”
Un Modello Innovativo


          COSTRUTTORE
                          ENTE GESTORE
           IMMOBILIARE




              PICCOLI
            INVESTITORI     BANCA
Un Modello Innovativo




                                      ENTE GESTORE
                               15
                         tto                              100
                     fru
                 usu                                         %
                       i
                  ann
  COSTRUTTORE
   IMMOBILIARE
                    vend                            finanzi     BANCA
                 nu e                                    a
                   da
                      p   rop                             60%
                             rie        PICCOLI
                                 tà
                                      INVESTITORI
Grazie per l’Attenzione !!!


Luca Biancucci
biancucci@oltrenetwork.it



    @luca_biancucci

    http://www.linkedin.com/pub/luca-biancucci/28/5b7/246

    http://www.slideshare.net/lucabiancucci
Oltrenetwork - Proposte progettuali per l'abitare smart & social

Oltrenetwork - Proposte progettuali per l'abitare smart & social

  • 2.
    a cura di:Luca Biancucci http://www.slideshare.net/lucabiancu Proposte Progettuali per l’Abitare Smart & Social ( Smart Building )
  • 3.
    CONTRATTO DI RETE:OltreNetwork Il contratto di rete è una innovativa forma (smart) di aggregazione fra imprenditori, che unendo sforzi economici e risorse patrimoniali, tentano di conseguire obbiettivi di sviluppo e crescita imprenditoriale, ai quali non potrebbero avere accesso operando individualmente. Il contratto di rete è costituito allo scopo di creare una collaborazione sinergica tra le società aderenti finalizzata a sviluppare progetti abitativi di interesse generale quali l’Housing Sociale & Social Building. Le Società aderenti sono:
  • 4.
    CONTRATTO DI RETE:OltreNetwork “FACILITATORI” per REALIZZARE SOCIAL HOUSING Mettere in “rete” tutti i soggetti interessati sia Pubblici che Privati Il MERCATO NON SI PARLA … cresce la domanda di alloggi sociali e aumenta l’invenduto di edilizia libera … PROMOTORI e OPERATORI ‘PAZIENTI’ e ‘SOCIALI’ E’ possibile attuare il Social Housing ? Sì … diverse le opportunità e diversi gli strumenti finanziari …
  • 5.
    COSA È ILSOCIAL HOUSING
  • 6.
    SOCIAL HOUSING =SOCIAL BUILDING Il termine Social Housing non ha un significato immediato e condiviso, infatti i Paesi membri dell’Unione Europea si distinguono per l’eterogeneità sia delle situazioni abitative nazionali che delle politiche adottate in tema di abitazione; il concetto di social housing tende quindi a variare da un Paese all’altro. In Europa * (2006): ‘ offerta di alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata, cercando di rafforzare la loro condizione) e per le quali esistono regole di assegnazione ’ * definizione del CECODHAS, Comitato europeo per la promozione del diritto alla casa
  • 7.
    SOCIAL HOUSING =SOCIAL BUILDING E’ importante chiarire che il Social Housing non è solo Casa (per la cd. ‘fascia grigia’), ma Casa & Servizi (Social Building) Che sono anche … negozi, ambulatori, uffici, studentati (per i cd. Creativi, i ricercatori), cohousing, coworking, l’housing temporaneo, ecc … In Italia (2008) non esiste la definizione di Social Housing , ma di Alloggio Sociale (AS) …
  • 8.
    AS: LA NUOVANORMATIVA NAZIONALE (D.M. 22/08) OBIETTIVO CHIARO: Concorrere al miglioramento di vita dei destinatari e perseguire l’integrazione tra le diverse fasce sociali SOLUZIONI AMPIE Offerta di Alloggi in Locazione Permanente MA ANCHE Offerta di Alloggi Locazione temporanea min. 8 anni Sostegno all’accesso alla Proprietà a Prezzo Convenzionato (non prioritaria) Il servizio di AS viene erogato da operatori pubblici e privati. L’AS costituisce Standard Urbanistico Aggiuntivo.
  • 9.
    IL ‘ PIANOCASA 1 ’
  • 10.
    LA NUOVA NORMATIVANAZIONALE: Piano Casa “Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica” previsto dall’art. 21 del decreto-legge 1 ottobre 2007 n. 159 come convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007 n. 222. L’art. 11 del decreto legge n. 112 del 2008 vuole “garantire su tutto il territorio nazionale i livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo” attraverso l’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo con l’offerta di abitazioni di edilizia residenziale.  Per raggiungere tale obiettivo, viene sancito ulteriormente l’utilizzo delle modalità dell’urbanistica perequativa.
  • 11.
    LA NUOVA NORMATIVANAZIONALE: Piano Casa Le modalità di intervento previste dal D.L. n. 112 del 2008 e dal DPCM 16 luglio 2009, che ne costituisce attuazione, sono sei: a) costituzione di un Sistema Integrato nazionale e locale di Fondi immobiliari (SIF) per la realizzazione di immobili di edilizia residenziale; b) incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; c) promozione finanziaria anche ad iniziativa di privati (Project Financing); d) agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi; e) programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale; f) interventi di competenza degli ex IACP.
  • 12.
    LA NUOVA NORMATIVANAZIONALE: Piano Casa Certamente, la modalità più innovativa e potenzialmente in grado di coinvolgere maggiormente il ricorso al capitale privato è rappresentata dal Sistema Integrato di Fondi Immobiliari *. * Il D.L. n. 112 del 2008 e il DPCM 16 luglio 2009 stabiliscono che il Sistema Integrato di Fondi Immobiliari deve incrementare il numero di alloggi sociali. Altra innovazione è quella rappresentata dal ricorso “promozione di strumenti finanziari innovativi e con la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati”, ma forse non è questo il periodo per strumenti finanziari innovativi. Così delineato il quadro, una prima difficoltà è data dalla necessità di verificare se vi sia un possibile coordinamento tra le normative nazionali e quelle regionali.
  • 13.
    CASSA DEPOSITI EPRESTITI (F.I.A.)
  • 14.
    Fondo Investimenti Abitare(FIA) della C.D.P. Il FIA investe il proprio patrimonio principalmente in quote di fondi comuni d’investimento immobiliari operanti a livello locale e gestiti da altre società di gestione del risparmio, attraverso partecipazioni nel limite massimo del 40%. (ad oggi è stato superato tale vincolo) Investitori CDP, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e altri investitori istituzionali privati, quali gruppi bancari ed assicurativi e casse di assistenza e previdenza professionale privatizzate Rendimento obiettivo Circa il 3% oltre inflazione, generato da un flusso cedolare riveniente dalla locazione degli immobili e dalla rivalutazione a scadenza in corrispondenza della loro cessione
  • 15.
    Fondo Investimenti Abitare(FIA) della C.D.P. Al 30 settembre 2012 Cdp Investimenti Sgr, la società di gestione che "manovra" il maxi-fondo per il social housing ha assunto delibere preliminari in 15 fondi locali, gestiti da 9 società di gestione del risparmio, per 500 milioni di investimenti potenziali del Fia, il Fondo investimenti per l'abitare. Di questi, 276 milioni sono stati deliberati in via definitiva in 12 dei 15 fondi, per finanziare 69 interventi di housing sociale. Il maxi-fondo per il social housing di oltre 2 miliardi risulta quindi impegnato per il 14% circa in via definitiva e per circa il 25% in modalità "potenziale", prevedendo che tutte le delibere preliminari (o plafond) vadano poi trasformandosi in delibere definitive … … Restano 1,4 miliardi di Euro …
  • 16.
  • 17.
    SMART BUILDING SOCIALHOUSING & SMART BUILDING SOCIAL BUILDING Agenda 2020 UE: crescita che affondi le basi su un’economia Intelligente, Sostenibile e Inclusiva. L'importanza di avere accesso all’Abitare a prezzi convenienti è considerato uno dei fattori fondamentali per l’Inclusione Sociale
  • 18.
    La Qualità dell’AbitareSociale Gli obiettivi della Gestione Sociale (NO Effetto Ghetto) sono: 1) Creare mix di utenza, onde evitare un’eccessiva concentrazione di disagio 2) Offrire un accompagnamento sociale leggero agli inquilini 3) Progettare e gestire servizi sociali, commerciali e sanitari rivolti al territorio, in modo da creare una forte interconnessione tra la struttura e il quartiere circostante 4) Proporre canoni calmierati (intermedi tra offerta pubblica e libero mercato) 5) Siglare convenzioni con gli Enti Locali rispetto agli utenti maggiormente svantaggiati
  • 19.
    La Qualità dell’AbitareSociale I vantaggi per gli Enti Locali: Farsi promotori di iniziative per il contenimento del disagio abitativo e per la riqualificazione sociale del territorio; Offrire, attraverso l’housing temporaneo, un nuovo modello di abitare complementare all’alloggio sociale che si distingua per il suolo centrale dei servizi di accompagnamento e di promozione; Cogliere l’occasione per riqualificare immobili ed aree in disuso per trasformarle in nuove centralità urbane; Proporre alla cittadinanza nuovi servizi collegati all’abitare, quali sanità leggera, sportelli di mediazione sociale, servizi di assistenza legale a tariffe calmierate, microcredito, progetti per l’accompagnamento al lavoro, servizi educativi e di assistenza per i cittadini; Coinvolgere gli operatori locali del terzo settore (nuove forme di welfare) presenti nel territorio per l’erogazione e la progettazione dei servizi sociali di accompagnamento.
  • 20.
    La Flessibilità dell’AbitareSociale Taglia M fonte: Taglia S http://www.open.to.it/ Taglia L
  • 21.
  • 22.
  • 23.
    La Realizzazione dal Progetto … ... alla Realizzazione
  • 24.
    Il Target diRiferimento VINCOLO LOCATIVO fino a 15 anni 20/25 anni PICCOLI FONDI INVESTITORI IMMOBILIARI PRIVATI PUBBLICI
  • 25.
    Alcune Suggestioni/Riflessioni Esistono piccoli investitori privati ? diminuiscono aumentano  ACQUIRENTI di  RISPARMIATORI PRIMA CASA “IN FUGA”
  • 26.
    Un Modello Innovativo COSTRUTTORE ENTE GESTORE IMMOBILIARE PICCOLI INVESTITORI BANCA
  • 27.
    Un Modello Innovativo ENTE GESTORE 15 tto 100 fru usu % i ann COSTRUTTORE IMMOBILIARE vend finanzi BANCA nu e a da p rop 60% rie PICCOLI tà INVESTITORI
  • 28.
    Grazie per l’Attenzione!!! Luca Biancucci biancucci@oltrenetwork.it @luca_biancucci http://www.linkedin.com/pub/luca-biancucci/28/5b7/246 http://www.slideshare.net/lucabiancucci