Le Opportunità nell’Europa Centro‐Orientale: 
Edilizia Sociale, Green Economy e Innovazione



Social Housing: 
il Contesto Europeo e 
gli Obiettivi di Qualità

Luca Biancucci – Roma 21 marzo 2013
COSA È IL SOCIAL HOUSING ?
SOCIAL HOUSING = SOCIAL BUILDING

                           In Europa * (2006):

              ... offerta di alloggi e servizi
            con forte connotazione sociale,
     per coloro che non riescono a soddisfare
       il proprio bisogno abitativo sul mercato
  (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta
  adeguata, cercando di rafforzare la loro condizione)

presenza di criteri particolari di assegnazione degli
alloggi che li connotano come servizio di interesse
           economico generale (SIEG) ...
* definizione del CECODHAS, Comitato europeo per la promozione del diritto alla casa
SOCIAL HOUSING = SOCIAL BUILDING

                  European Commission * (2010):

          ... la fornitura di alloggi sociali comprende
    ‘lo sviluppo, la locazione/vendita e manutenzione di
                 abitazioni a prezzi accessibili
            e la loro assegnazione e gestione’ …

 … sempre più spesso, la gestione di alloggi sociali
  può comprendere gli aspetti sociali: ad esempio, i
   servizi di assistenza sono coinvolti in programmi di
edilizia abitativa o di risistemazione dei gruppi specifici o
 nella gestione del debito per le famiglie a basso reddito
* seconda relazione biennale sui servizi sociali di interesse generale
SOCIAL HOUSING = SOCIAL BUILDING

           E’ importante chiarire che il

                 Social Housing


 non è solo Casa … ma è anche Casa & Servizi


                 Social Building

               che sono anche …
       negozi, ambulatori, uffici, studentati,
cohousing, coworking, l’housing temporaneo, ecc …
ANALISI DEL CONTESTO EUROPEO
L’ inaccessibilità al Bene Casa
        Costo medio delle abitazioni in % ai redditi disponibili nella UE,
        per tipo di famiglia, per popolazione totale e a rischio di povertà




Fonte: Eurostat - 2009
L’ inaccessibilità al Bene Casa
        Costo medio delle abitazioni in % ai redditi disponibili nella UE,
        per tipo di famiglia, per popolazione totale e a rischio di povertà


  I cittadini Europei spendono in media più di un quinto del
          loro reddito (22,9%) per l'edilizia residenziale.

    La quota dei costi degli alloggi per reddito disponibile dei
                 soggetti a rischio di povertà
        è quasi il doppio della media globale (40,4%).

  Le persone a rischio di povertà che vivono da sole sono
quelle che mediamente spendono per le abitazioni una quota
     maggiore rispetto al loro reddito, mentre le famiglie
 numerose sono quelle che spendono relativamente meno.

Fonte: Eurostat - 2009
L’ inaccessibilità al Bene Casa
                            Suddivisione % dei costi per l’abitazione
                         rispetto al reddito disponibile nei 27 Paesi UE




Fonte: Eurostat - 2009
L’ inaccessibilità al Bene Casa
                            Suddivisione % dei costi per l’abitazione
                         rispetto al reddito disponibile nei 27 Paesi UE

     E’ possibile approssimativamente individuare 3 gruppi di
      Paesi. In primo luogo, i Paesi al di sopra della media
      europea: Danimarca, Germania, Grecia, Regno Unito,
               Olanda, Romania, Svezia e Ungheria.

          In secondo luogo, un altro gruppo tra il 17%
                e la media europea (circa il 23%),
        che va dalla Repubblica Ceca alla Francia e all’Italia.

   Infine, esiste un gruppo di Paesi in cui l’alloggio, in media,
               non sembra essere molto costoso,
           come Cipro, Malta, Lussemburgo, Slovenia,
              Irlanda, Estonia, Lituania e Portogallo.
Fonte: Eurostat - 2009
Qualità delle Abitazioni e delle Condizioni Abitative
                     Tasso di sovraffollamento sulla % di popolazione




Fonte: Eurostat - 2009
Qualità delle Abitazioni e delle Condizioni Abitative
                     Tasso di sovraffollamento sulla % di popolazione

  Uno degli elementi determinanti per la valutazione della
qualità delle condizioni abitative è rappresentato dallo spazio
 di alloggio a disposizione per le persone che vi risiedono.
       Nel 2009 in media il 17,8% della popolazione
         europea viveva in abitazioni sovraffollate.

     In Lettonia e Romania il tasso di sovraffollamento
    supera il 50% (rispettivamente 57,7% e 55,3%) e nella
       maggior parte dei Paesi dell'Est la percentuale di
   popolazione che soffre di mancanza di spazio rappresenta
               più di un quinto della popolazione.

        Dall'altro canto, le percentuali più basse sono state
             registrate a Cipro (1%) e in Olanda (1,7%).
Fonte: Eurostat - 2009
PROFILO DEI PAESI UE
   Rapporto Cecodhas Housing Europe,
    ‘2012 Housing Europe Review, The nuts and
       bolts of European social housing systems’
% degli alloggi sociali in
locazione sul patrimonio
abitativo totale




       Disponibilità di Alloggi e Affitto
OLANDA




1 - Fondo Centrale per il SH (CFV), un ente pubblico indipendente che agisce come
supervisore della situazione finanziaria dell’organizzazione ed interviene per supportare
l’organizzazione nel caso l’organizzazione si venga a trovare in difficoltà finanziarie.
2 - Fondo Garantito per il SH (WSW), un’organizzazione privata creata dalle stesse
organizzazioni immobiliari che agisce come fondo di solidarietà per le organizzazioni stesse.
La garanzia reciproca di questo fondo permette alle organizzazioni di beneficiare di
condizioni e di tassi di interesse favorevoli quando devono finanziare le loro attività attraverso
il capitale proveniente dal mercato. Nel caso questi due strumenti non siano sufficienti
per risolvere eventuali problemi finanziari delle organizzazioni, lo Stato e le autorità
locali possono intervenire come ultima risorsa.
AUSTRIA




- 20-60%: sussidi condizionati (sovvenzioni, prestiti a basso tasso di interesse),
con limiti per mantenere bassi i costi di costruzione e di finanziamento.
- 5-15%: di equity dello sviluppatore.
- 0-15%: equity dei futuri inquilini (con diritto di acquisto in alcune circostanze).
- 50-70%: prestiti commerciali, oggi finanziati attraverso obbligazioni e tramite
le Housing Banks, che rifinanziano attraverso obbligazioni convertibili
immobiliari a condizioni molto favorevoli.
DANIMARCA




- 91%: del capitale totale è erogato delle banche in forma di prestito a favore
delle Associazioni non-profit.
- 7%: dal Comune del costo totale dell’intervento come anticipo di capitale, che
viene stanziato sotto forma di prestito a tasso zero e partecipa anche come
soggetto garante verso le banche per il mutuo globale.
- 2%: è coperto dai depositi dei singoli inquilini.
REP. CECA




La maggior parte dei finanziamenti necessari per coprire i costi di
investimento per nuovi alloggi sociali proviene dal bilancio municipale.
Il Fondo Statale per lo sviluppo dell’edilizia residenziale si occupa di fornire
cofinanziamento attraverso dei contributi forniti ai soggetti che investono in
questo settore all'interno di programmi specifici.
Anche se il Fondo Statale per lo sviluppo dell’edilizia residenziale include
programmi finalizzati a sostenere la costruzione di alloggi sociali in affitto, questi
programmi non sono attualmente operativi a causa della mancanza di risorse
economiche a bilancio nel Fondo.
LITUANIA




La costruzione e la gestione degli alloggi di proprietà pubblica è
interamente finanziata con fondi pubblici. In passato il 90% del costo è stato
finanziato dallo Stato e il 10% dai Comuni, ma ora il rapporto è cambiato e la
quota comunale è sempre più elevata rispetto al passato. Gli affitti negli alloggi
comunali destinati al social housing variano a seconda della posizione, ma in
media sono inferiori rispetto ai canoni di mercato di circa dieci volte.
LETTONIA




Gli enti locali sono responsabili del finanziamento dell'edilizia sociale che
costituisce una voce di bilancio. Dal 2006 i nuovi piani di sviluppo di edilizia
residenziale sociale sono co-finanziati dal governo centrale attraverso
fondi speciali.
Il programma di sovvenzioni incoraggia anche il partenariato pubblico - privato
per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali, tuttavia fino ad
ora non ci sono esempi di operatori privati coinvolti in progetti di
sviluppo di questo tipo.
ESTONIA




Il social housing in Estonia è finanziato dai Comuni attraverso
trasferimenti di fondi da parte del Governo centrale o tramite sovvenzioni
fornite dall’Estonian Credit e dal fondo di garanzia di esportazione, “Export
Guarantee Fund - kredEx”, una Società per Azioni che può finanziare fino al
50% del costo globale dell’intervento. Nel 2006 l’81% dei finanziamenti per
servizi abitativi sono pervenuti dai bilanci degli enti locali, il 18% è stato
autofinanziato dai beneficiari e l'1% è derivato dal budget dello Stato.
POLONIA




La banca pubblica, BGK, eroga crediti preferenziali alle aziende TBS e alle
cooperative per la costruzione di alloggi sociali. I prestiti coprono fino al 70%
del valore del progetto. Le organizzazioni TBS coprono il restante 30%
attraverso risorse proprie.
Le municipalità utilizzano il loro budget principalmente per espandere lo
stock di alloggi municipali. Lo stato può sovvenzionare le municipalità e le
associazioni non governative per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi
destinati ai senza-tetto e a persone con necessità particolari: i cosiddetti alloggi
protetti.
da SOCIAL BUILDING
                  a SMART BUILDING
SMART BUILDING      for   SMART CITY

         Agenda 2020 UE (Europe 2020):
   crescita che affondi le basi su un’economia
         ‘Smart, Sustainable and Inclusive’


Intelligente    Sostenibile          Inclusiva
LA QUALITA’ DELL’ABITARE SOCIALE
NO Effetto Ghetto

         Qualità dell’ Abitare Sociale per:


                  Creare Mix di Utenza

         Offrire un Accompagnamento Sociale

   Progettare e Gestire Servizi Socio Assistenziali e 
Commerciali rivolti al territorio e il Quartiere circostante

              Proporre Canoni Calmierati
   (intermedi tra offerta pubblica e libero mercato)
I Vantaggi per gli Enti Locali

 Farsi promotori di iniziative per il contenimento del 
    disagio abitativo, anche attraverso l’Housing 
Temporaneo (ad es. per i cosiddetti talenti e i creativi)

    Cogliere l’occasione per Rigenerare Immobili 
       e Riqualificare le Aree Dismesse

           Proporre alla cittadinanza
        Nuovi Servizi collegati all’abitare

          Coinvolgere gli operatori locali
           per Nuove Forme di Welfare
Gli alloggi in S.H. saranno gestiti per molti anni,
durante i quali dovranno essere contraddistinti da:

Oneri Manutentivi Minimi
(altrimenti diventa difficile recuperare 
gli investimenti effettuati)

Costi Gestionali Bassissimi
(sarebbe inutile offrire canoni contenuti, 
se l’utenza sarà gravata da spese alte!)

Caratteristiche Costruttive che non 
si svalutino nel tempo
(il valore futuro degli immobili è legato 
alla qualità delle soluzioni tecniche adottate)
Sistema di controllo assicurativo e 
di certificazione riconosciuti dall’investitore
per la qualità del progetto e dei lavori


Sistema di monitoraggio sul corretto 
sviluppo dell’iniziativa, il rispetto delle 
tempistiche e dei valori preventivati

Livelli di efficienza energetica per permettere 
non solo di contenere i costi di riscaldamento, 
ma anche di prevenire l’obsolescenza 
tecnologica degli alloggi quando si esaurirà il 
periodo di locazione obbligatoria
*  …“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le 
scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una 
mela per uno. 
Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le 
scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.” …




                                    * George Bernard Shaw
Grazie per l’Attenzione !!!

Luca Biancucci
biancucci@oltrenetwork.it


       luca.b1973

  @luca_biancucci

  http://www.linkedin.com/pub/luca‐biancucci/28/5b7/246

   http://www.slideshare.net/lucabiancucci

Social Housing: il Contesto Europeo e gli Obiettivi di Qualità

  • 1.
  • 2.
    COSA È ILSOCIAL HOUSING ?
  • 3.
    SOCIAL HOUSING =SOCIAL BUILDING In Europa * (2006): ... offerta di alloggi e servizi con forte connotazione sociale, per coloro che non riescono a soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato (per ragioni economiche o per assenza di un’offerta adeguata, cercando di rafforzare la loro condizione) presenza di criteri particolari di assegnazione degli alloggi che li connotano come servizio di interesse economico generale (SIEG) ... * definizione del CECODHAS, Comitato europeo per la promozione del diritto alla casa
  • 4.
    SOCIAL HOUSING =SOCIAL BUILDING European Commission * (2010): ... la fornitura di alloggi sociali comprende ‘lo sviluppo, la locazione/vendita e manutenzione di abitazioni a prezzi accessibili e la loro assegnazione e gestione’ … … sempre più spesso, la gestione di alloggi sociali può comprendere gli aspetti sociali: ad esempio, i servizi di assistenza sono coinvolti in programmi di edilizia abitativa o di risistemazione dei gruppi specifici o nella gestione del debito per le famiglie a basso reddito * seconda relazione biennale sui servizi sociali di interesse generale
  • 5.
    SOCIAL HOUSING =SOCIAL BUILDING E’ importante chiarire che il Social Housing non è solo Casa … ma è anche Casa & Servizi Social Building che sono anche … negozi, ambulatori, uffici, studentati, cohousing, coworking, l’housing temporaneo, ecc …
  • 6.
  • 7.
    L’ inaccessibilità alBene Casa Costo medio delle abitazioni in % ai redditi disponibili nella UE, per tipo di famiglia, per popolazione totale e a rischio di povertà Fonte: Eurostat - 2009
  • 8.
    L’ inaccessibilità alBene Casa Costo medio delle abitazioni in % ai redditi disponibili nella UE, per tipo di famiglia, per popolazione totale e a rischio di povertà I cittadini Europei spendono in media più di un quinto del loro reddito (22,9%) per l'edilizia residenziale. La quota dei costi degli alloggi per reddito disponibile dei soggetti a rischio di povertà è quasi il doppio della media globale (40,4%). Le persone a rischio di povertà che vivono da sole sono quelle che mediamente spendono per le abitazioni una quota maggiore rispetto al loro reddito, mentre le famiglie numerose sono quelle che spendono relativamente meno. Fonte: Eurostat - 2009
  • 9.
    L’ inaccessibilità alBene Casa Suddivisione % dei costi per l’abitazione rispetto al reddito disponibile nei 27 Paesi UE Fonte: Eurostat - 2009
  • 10.
    L’ inaccessibilità alBene Casa Suddivisione % dei costi per l’abitazione rispetto al reddito disponibile nei 27 Paesi UE E’ possibile approssimativamente individuare 3 gruppi di Paesi. In primo luogo, i Paesi al di sopra della media europea: Danimarca, Germania, Grecia, Regno Unito, Olanda, Romania, Svezia e Ungheria. In secondo luogo, un altro gruppo tra il 17% e la media europea (circa il 23%), che va dalla Repubblica Ceca alla Francia e all’Italia. Infine, esiste un gruppo di Paesi in cui l’alloggio, in media, non sembra essere molto costoso, come Cipro, Malta, Lussemburgo, Slovenia, Irlanda, Estonia, Lituania e Portogallo. Fonte: Eurostat - 2009
  • 11.
    Qualità delle Abitazionie delle Condizioni Abitative Tasso di sovraffollamento sulla % di popolazione Fonte: Eurostat - 2009
  • 12.
    Qualità delle Abitazionie delle Condizioni Abitative Tasso di sovraffollamento sulla % di popolazione Uno degli elementi determinanti per la valutazione della qualità delle condizioni abitative è rappresentato dallo spazio di alloggio a disposizione per le persone che vi risiedono. Nel 2009 in media il 17,8% della popolazione europea viveva in abitazioni sovraffollate. In Lettonia e Romania il tasso di sovraffollamento supera il 50% (rispettivamente 57,7% e 55,3%) e nella maggior parte dei Paesi dell'Est la percentuale di popolazione che soffre di mancanza di spazio rappresenta più di un quinto della popolazione. Dall'altro canto, le percentuali più basse sono state registrate a Cipro (1%) e in Olanda (1,7%). Fonte: Eurostat - 2009
  • 13.
    PROFILO DEI PAESIUE Rapporto Cecodhas Housing Europe, ‘2012 Housing Europe Review, The nuts and bolts of European social housing systems’
  • 14.
    % degli alloggisociali in locazione sul patrimonio abitativo totale Disponibilità di Alloggi e Affitto
  • 15.
    OLANDA 1 - FondoCentrale per il SH (CFV), un ente pubblico indipendente che agisce come supervisore della situazione finanziaria dell’organizzazione ed interviene per supportare l’organizzazione nel caso l’organizzazione si venga a trovare in difficoltà finanziarie. 2 - Fondo Garantito per il SH (WSW), un’organizzazione privata creata dalle stesse organizzazioni immobiliari che agisce come fondo di solidarietà per le organizzazioni stesse. La garanzia reciproca di questo fondo permette alle organizzazioni di beneficiare di condizioni e di tassi di interesse favorevoli quando devono finanziare le loro attività attraverso il capitale proveniente dal mercato. Nel caso questi due strumenti non siano sufficienti per risolvere eventuali problemi finanziari delle organizzazioni, lo Stato e le autorità locali possono intervenire come ultima risorsa.
  • 16.
    AUSTRIA - 20-60%: sussidicondizionati (sovvenzioni, prestiti a basso tasso di interesse), con limiti per mantenere bassi i costi di costruzione e di finanziamento. - 5-15%: di equity dello sviluppatore. - 0-15%: equity dei futuri inquilini (con diritto di acquisto in alcune circostanze). - 50-70%: prestiti commerciali, oggi finanziati attraverso obbligazioni e tramite le Housing Banks, che rifinanziano attraverso obbligazioni convertibili immobiliari a condizioni molto favorevoli.
  • 17.
    DANIMARCA - 91%: delcapitale totale è erogato delle banche in forma di prestito a favore delle Associazioni non-profit. - 7%: dal Comune del costo totale dell’intervento come anticipo di capitale, che viene stanziato sotto forma di prestito a tasso zero e partecipa anche come soggetto garante verso le banche per il mutuo globale. - 2%: è coperto dai depositi dei singoli inquilini.
  • 18.
    REP. CECA La maggiorparte dei finanziamenti necessari per coprire i costi di investimento per nuovi alloggi sociali proviene dal bilancio municipale. Il Fondo Statale per lo sviluppo dell’edilizia residenziale si occupa di fornire cofinanziamento attraverso dei contributi forniti ai soggetti che investono in questo settore all'interno di programmi specifici. Anche se il Fondo Statale per lo sviluppo dell’edilizia residenziale include programmi finalizzati a sostenere la costruzione di alloggi sociali in affitto, questi programmi non sono attualmente operativi a causa della mancanza di risorse economiche a bilancio nel Fondo.
  • 19.
    LITUANIA La costruzione ela gestione degli alloggi di proprietà pubblica è interamente finanziata con fondi pubblici. In passato il 90% del costo è stato finanziato dallo Stato e il 10% dai Comuni, ma ora il rapporto è cambiato e la quota comunale è sempre più elevata rispetto al passato. Gli affitti negli alloggi comunali destinati al social housing variano a seconda della posizione, ma in media sono inferiori rispetto ai canoni di mercato di circa dieci volte.
  • 20.
    LETTONIA Gli enti localisono responsabili del finanziamento dell'edilizia sociale che costituisce una voce di bilancio. Dal 2006 i nuovi piani di sviluppo di edilizia residenziale sociale sono co-finanziati dal governo centrale attraverso fondi speciali. Il programma di sovvenzioni incoraggia anche il partenariato pubblico - privato per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali, tuttavia fino ad ora non ci sono esempi di operatori privati coinvolti in progetti di sviluppo di questo tipo.
  • 21.
    ESTONIA Il social housingin Estonia è finanziato dai Comuni attraverso trasferimenti di fondi da parte del Governo centrale o tramite sovvenzioni fornite dall’Estonian Credit e dal fondo di garanzia di esportazione, “Export Guarantee Fund - kredEx”, una Società per Azioni che può finanziare fino al 50% del costo globale dell’intervento. Nel 2006 l’81% dei finanziamenti per servizi abitativi sono pervenuti dai bilanci degli enti locali, il 18% è stato autofinanziato dai beneficiari e l'1% è derivato dal budget dello Stato.
  • 22.
    POLONIA La banca pubblica,BGK, eroga crediti preferenziali alle aziende TBS e alle cooperative per la costruzione di alloggi sociali. I prestiti coprono fino al 70% del valore del progetto. Le organizzazioni TBS coprono il restante 30% attraverso risorse proprie. Le municipalità utilizzano il loro budget principalmente per espandere lo stock di alloggi municipali. Lo stato può sovvenzionare le municipalità e le associazioni non governative per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi destinati ai senza-tetto e a persone con necessità particolari: i cosiddetti alloggi protetti.
  • 23.
    da SOCIAL BUILDING a SMART BUILDING
  • 24.
    SMART BUILDING for SMART CITY Agenda 2020 UE (Europe 2020): crescita che affondi le basi su un’economia ‘Smart, Sustainable and Inclusive’ Intelligente Sostenibile Inclusiva
  • 25.
  • 26.
    NO Effetto Ghetto Qualità dell’ Abitare Sociale per: Creare Mix di Utenza Offrire un Accompagnamento Sociale Progettare e Gestire Servizi Socio Assistenziali e  Commerciali rivolti al territorio e il Quartiere circostante Proporre Canoni Calmierati (intermedi tra offerta pubblica e libero mercato)
  • 27.
    I Vantaggi pergli Enti Locali Farsi promotori di iniziative per il contenimento del  disagio abitativo, anche attraverso l’Housing  Temporaneo (ad es. per i cosiddetti talenti e i creativi) Cogliere l’occasione per Rigenerare Immobili  e Riqualificare le Aree Dismesse Proporre alla cittadinanza Nuovi Servizi collegati all’abitare Coinvolgere gli operatori locali per Nuove Forme di Welfare
  • 28.
    Gli alloggi inS.H. saranno gestiti per molti anni, durante i quali dovranno essere contraddistinti da: Oneri Manutentivi Minimi (altrimenti diventa difficile recuperare  gli investimenti effettuati) Costi Gestionali Bassissimi (sarebbe inutile offrire canoni contenuti,  se l’utenza sarà gravata da spese alte!) Caratteristiche Costruttive che non  si svalutino nel tempo (il valore futuro degli immobili è legato  alla qualità delle soluzioni tecniche adottate)
  • 29.
  • 30.
  • 31.
    Grazie per l’Attenzione !!! Luca Biancucci biancucci@oltrenetwork.it luca.b1973 @luca_biancucci http://www.linkedin.com/pub/luca‐biancucci/28/5b7/246 http://www.slideshare.net/lucabiancucci