Brunilde è una figura centrale nella tetralogia di Wagner 'L'anello del Nibelungo', rielaborata da antiche tradizioni letterarie, rappresentando una guerriera umana e vulnerabile. Nel corso della storia, affronta il conflitto tra obbedienza e amore, e la sua ribellione contro il padre Wotan comporta la sua condanna all'esilio, portandola a una lotta interiore tra la volontà di potere e il valore dell'amore. Alla fine, Brunilde sceglie di redimere se stessa e il mondo sacrificandosi, restituendo l'anello maledetto e affermando il potere dell'amore su quello della corruzione e della sete di potere.