AIB Liguria
7 marzo 2018
Il Manifesto per l’Information Literacy :
come “entrare in azione” e aprire una conversazione con
operatori culturali, lavoratori dell’informazione
(…e bibliotecari)
Laura Testoni :: laura.test@gmail.com
Associazione Italiana Biblioteche (AIB)
Gruppo di studio nazionale sulla Information literacy 2017-2020
Information literacy:
perché è importante
Information literacy
cosa cambia
Information literacy
chi se ne sta occupando
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Che fare
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
Information literacy:
una definizione
“Un insieme di capacità integrate comprendente
la scoperta riflessiva dell’informazione, la
comprensione di come l’informazione è prodotta
e valutata, e l’uso dell’informazione per creare
nuova conoscenza e partecipare eticamente
alle comunità di apprendimento”
ACRL, Framework for Information Literacy for Higher Education,
2015. Trad. it.: "Un quadro di riferimento per la competenza informativa per gli studi universitari", a cura di
AIB - Gruppo di Studio sull'Information Literacy, 2015
<http://www.aib.it/attivita/2015/51715-il-framework-acrl/>.
Empowerment
L’information literacy conferisce potere alle persone
Information literacy:
perché è importante
Literacy come concetto bottom-up
La cifra che contraddistingue le nuove literacy e che esse vanno
esplicitamente oltre l’acquisizione delle competenze necessarie per
“comprendere” quello che viene dall’alto, ma lavorano per sviluppare le
opportunità di esprimersi, “farsi sentire”, prendere parte in modo attivo,
autorevole e competente alle conversazioni di una network society
interconnessa e globale.
Information literacy:
perché è importante
Saperi per il 21. Secolo
– l’intelligenza disciplinare
le competenze specifiche e legate alla
propria professione
– l’intelligenza sintetica
la capacita di raccogliere le
informazioni da fonti diverse,
valutarle, combinarle aggiungendo
significati per se e gli altri
– l’intelligenza creativa
la capacita di proporre cose nuove, o
vedere cose note in modi inconsueti
– l’intelligenza rispettosa
la capacita di accogliere le diversità
che esistono tra gli individui in un
mondo globalizzato e interconnesso;
– l’intelligenza etica
la capacita di operare
responsabilmente sulla base
delle aspirazioni della società in cui si
vive.
Information literacy:
perché è importante
fonte:
https://sheg.stanford.edu/upload/V3LessonPlans/Executive%20Summary%2011.21.16.pdf
Secondo uno studio del novembre 2016 dello
Stanford History Education Group basato su
questionari somministrati a studenti (scuola
inferiore media college):
“I nostri “nativi digitali” possono essere bravi a
volteggiare tra Facebook e Twitter o a scaricare
un selfie da Instagram e simultaneamente
mandare un messaggio a un amico. Ma
quando si tratta di valutare l’informazione
che scorre attraverso i social media
possono facilmente essere ingannati”
vengono proposti i seguenti test
-- distinguere la pubblicità contestuale
dalle nuove notizie
-- distinguere foto fakes da foto credibili
-- distinguere una notizia credibile e utile
da una non credibile
Information literacy:
perché è importante
fonte:
https://sheg.stanford.edu/upload/V3LessonPlans/Executive%20Summary%2011.21.16.pdf
Information literacy:
perché è importante
fonte:
https://sheg.stanford.edu/upload/V3LessonPlans/Executive%20Summary%2011.21.16.pdf
ultimo accesso 1/11/2017
Information literacy:
perché è importante
Information literacy e “Employability”
“Occupabilità non è solo ottenere un posto
di lavoro. […]
Occupabilità è qualcosa in più che
sviluppare qualità e tecniche
o esperienza per rendere uno studente
in grado di trovare un lavoro, o progredire
nella sua attuale carriera.
E' piuttosto sull'apprendere; e l'enfasi
va posta meno su "lavoro" e più su
"competenza": essenzialmente l'enfasi
è sullo sviluppare competenze critiche
e riflessive, con uno sguardo sul potenziare
e migliorare colui che apprende”
Fonte: Sconul, A graduate employability lens for the SCONUL seven pillars of Information literacy. December 2015
pp. 3-4 <http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/Employability%20lens%20and%20report.pdf>
Information literacy:
perché è importante
Evoluzione del concetto di Information literacy
(alcune ipotesi)
Information literacy
cosa cambia
Da fruitore e creatore di contenuti
Lo stimolo alla creazione responsabile di contributi appropriati
rappresenta la cifra pedagogica e il punto cruciale della IL
L’ obiettivo è che lo studente si percepisca come contributore
e non solo “fruitore” della produzione scientifica
Information literacy
cosa cambia
L’autorevolezza non è solo quella degli altri.
Autorevolezza come responsabilità
Gli studenti dovrebbero, alla fine di un processo di consapevolezza,
non tanto approdare a risultati di apprendimento uniformi standardizzati
e misurabili quanto piuttosto vedere sé stessi come “contributori del
dibattito scientifico invece di considerarsi solo suoi consumatori”
Anche uno studente può diventare creatore di contenuti autorevoli,
a condizione che sia consapevole che l’autorevolezza è una responsabilità.
Information literacy
cosa cambia
14
Information literacy
chi se ne sta occupando
DESI è un indice composito che riassume più di 30 indicatori delle performance digitali europee
e traccia l’evoluzione degli Stati membri attraverso 5principali dimensioni: Connettività, Capitale
umano, Uso di Internet, Integrazione delle tecnologie digitali, Servizi pubblici digitali.
Per il 2017 l’Italia risulta al 25° posto dell’Indice, seguita da Grecia, Bulgaria e
Romania <https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi>
L'insieme di abilità, competenze, conoscenze
e attitudini che portano a saper ricercare e
selezionare le fonti informative più rilevanti
per creare nuova conoscenza attraverso un uso
critico delle informazioni
Agenzia per l'Italia digitale. Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali,
LINEE GUIDA Indicazioni strategiche e operative 2014 p. 126 nota 48
Agenzia per l’Italia Digitale 2014
Information literacy
chi se ne sta occupando
Piano nazionale scuola digitale (PNSD)
http://www.istruzione.it/scuola_digitale/allegati/Materiali/pnsd-layout-30.10-WEB.pdf
• Biblioteche scolastiche come ambienti di alfabetizzazione
all’uso delle risorse informative digitali (p.100)
• Centri di documentazione e alfabetizzazione informativa,
anche aperti al territorio circostante
• Riferimento alle "competenze del 21 secolo“ intese come
“literacy multiple e plurali” (p.69 segg)
• Occorre rafforzare le competenze relative alla
comprensione e alla produzione di contenuti complessi
e articolati anche all’interno dell’universo comunicativo
digitale
“E’ essenziale lavorare sull’alfabetizzazione informativa e
digitale (information literacy e digital literacy), che
mettono al centro il ruolo dell’informazione e dei
dati nello sviluppo di una società interconnessa
basata sulle conoscenze e l’informazione” (p.29)
Information literacy
chi se ne sta occupando
Miur: portale generazioni connesse
<http://www.generazioniconnesse.it>
Information literacy
chi se ne sta occupando
Miur: portale generazioni connesse educazione civica digitale
<http://www.generazioniconnesse.it/site/it/educazione-civica-digitale>
Information literacy
chi se ne sta occupando
Per educazione civica digitale intendiamo piuttosto una nuova
dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica, finalizzata
a consolidare ulteriormente il ruolo della scuola nella formazione di
cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica.
Le parole chiave dell’educazione civica digitale sono: spirito critico
e responsabilità.
Spirito critico: essere consapevoli che dietro alle potenzialità per il genere umano
legate alla tecnologia si celano profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche.
Responsabilità: i media digitali, nella loro caratteristica di dispositivi non solo di
fruizione ma anche di produzione e di pubblicazione dei messaggi, richiamano chi li
usa a considerare gli effetti di quanto attraverso di essi vanno facendo.
Information literacy
chi se ne sta occupando
Information literacy
chi se ne sta occupando
generazioniconnesse.it/
site/it/ECD-Informazione/
Information literacy
chi se ne sta occupando
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/
• Rilasciato dal Gruppo di studio nazionale AIB sulla Information Literacy
(GLIT) il 20 novembre 2016, dopo una consultazione aperta che si è
svolta sulla piattaforma wiki dell’AIB dal 15 ottobre al 18 novembre.
• Adottato dal Comitato Esecutivo Nazionale (CEN) AIB il 12 dicembre 2016
• Documento consapevolmente non-prescrittivo che fa propria la necessità
di superare le prospettive comportamentiste di mero sviluppo di
competenze e information skill proprie di alcuni precedenti modelli
• kit / catalogo modulare e ampliabile di attività e proposte da
realizzare e non elenco prescrittivo di competenze da insegnare / verificare
/ traguardare.
• Le iniziative di Information Literacy, contrastando l’analfabetismo
informativo, contribuiscono a ridurre l’analfabetismo funzionale nelle
sue differenti dimensioni e contesti
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/
• Information literacy come parte di una costellazione più ampia
• Information Literacy come capacità di partecipare attivamente in modo
responsabile competente e informato alle conversazioni e alla costruzione
di nuova conoscenza
• Essere information literate significa non solo essere in grado di cercare,
ottenere e usare l’informazione necessaria ma anche essere produttori
consapevoli di informazione.
• la qualità dell’ecosistema informativo dipende anche dalla responsabilità
e dai comportamenti individuali che ciascuno di noi adotta quando genera
contenuti e li immette in un contesto digitale.
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/
Il ruolo delle biblioteche
• facilitano l’accesso all’informazione e alla conoscenza
• migliorano le comunità in cui operano offrendo supporto e empowerment.
In questo quadro sono luoghi deputati ma non esclusivi per attività e
buone pratiche di Information Literacy.
Partendo dalle loro collezioni, dalle competenze specifiche dei bibliotecari
e dalle esigenze espresse dalle comunità servite possono promuovere in
modo efficace una cultura dell’Information Literacy e attività volte a
promuovere consapevolezza degli equilibri dell’ecosistema informativo
a cui tutti partecipiamo.
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Che fare.
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• corsi di formazione frontali
ma anche
• compilazione di tutorial rilasciati con licenze aperte;
• attività formative blended;
• focus group, seminari, laboratori, conversazioni;
• incontri, dibattiti pubblici, conferenze con esperti/e
• attività di sensibilizzazione come presentazioni di libri o documenti
Attività di partenariato attivo per realizzare e co-progettare
iniziative di IL coerenti con i destinatari delle azioni e il contesto
di intervento.
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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L’ecosistema informativo contemporaneo.
Attori e posta in gioco
• i grandi dealer dell’informazione;
• l’informazione nella catena del valore;
• gli attori;
• la posta in gioco: privacy e copyright in un contesto globalizzato
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Esprimersi in rete in modo etico e responsabile
• funzionamento di base dei network sociali;
• come registrarsi;
• come esporre/esprimere i propri contenuti,
• come interagire con gli altri,
• come migliorare la qualità della propria presenza in rete
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Gestire in modo consapevole la propria identità e le
informazioni personali rilasciate online (cd. “impronta
digitale”)
• la gestione dell’identità online propria e il rispetto di quella altrui;
• privacy propria e altrui in ambiente digitale;
• dati personali e dati sensibili;
• come registrarsi nei media sociali,
• quali contenuti condividere e come
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Utilizzare i motori di ricerca per informarsi e documentarsi
• funzionamento dei motori di ricerca, bias nei risultati ottenuti,
• analisi critica dei risultati, strategie di ricerca
• potenzialità e limiti dei motori di ricerca come fonte di informazione
Utilizzare Wikipedia per informarsi e documentarsi
• storia e funzionamento di Wikipedia,
• bias nei risultati ottenuti,
• possibilità di migliorare i contenuti dell’enciclopedia o crearne nuovi
• il punto di vista neutrale, le licenze libere,
• Come citare Wikipedia
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Utilizzare le fonti aperte per informarsi e documentarsi
• Google Books: limiti e potenzialità;
• Internet Archive, Progetto Gutemberg,
• archivi aperti istituzionali e disciplinari,
• documentazione di fonte pubblica, Opac, Contenuti editoriali aperti
Utilizzare fonti specialistiche per informarsi e documentarsi
• banche dati e fonti documentali specialistiche aperte (e no)
• utilizzo dei servizi di alerting, dei differenti RMS, dei media sociali
appropriati per l’aggiornamento.
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Valutare criticamente l’informazione
• contestualizzazione delle fonti documentali,
• criteri di valutazione delle fonti,
• valutazione dell’autorevolezza in base ai propri bisogni informativi,
• tecniche di Fact checking
Utilizzare eticamente l’informazione
• valore dell’informazione e corretto riconoscimento del lavoro altrui,
• differenti tipologie di copyright,
• tecniche corrette di citazione del lavoro altrui,
• come evitare il plagio,
• impiegare strumenti di valutazione automatici (software antiplagio),
• tutelare in modo modulare e appropriato i propri contenuti
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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prevenire e gestire il sovraccarico informativo
(“information overload”)
• Strumenti e tecniche per filtrare, aggregare, organizzare, archiviare
e gestire il flusso di informazioni online.
• Bookmarking (strumenti e piattaforme per salvare pagine web);
• distinguere tra sistemi differenti di gestione di informazione:
strumenti di social bookmarking; sistemi efficaci di archiviazione
digitale per il lavoro individuale
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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condividere e generare in modo collaborativo e efficace
contenuti e informazioni
• strumenti e tool per condividere e scambiare contenuti digitali:
uso corretto della posta elettronica (formulazione oggetto,
signature, allegati), citazione corretta degli url,
• uso di strumenti per l’archiviazione condivisa (es. Google Drive,
Dropbox)
• uso di strumenti per la redazione condivisa (Google Docs,
pbworks, wiki),
• distinzione tra strumenti informali e formali nello scambio dei
contenuti informativi
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Conoscere le fonti informative appropriate per la propria area
disciplinare
• fonti informative autorevoli in uso in specifici ambiti disciplinari o
professionali (es.: database, aggregatori, editori accademici o
collane editoriali, riviste professionali, archivi aperti, letteratura
grigia o brevettuale, repertori);
• sistemi di classificazione, stili e pratiche nella comunicazione
scientifica in specifici ambiti disciplinari o professionali;
• Istituzioni di riferimento, Comunità di pratica e Think tank
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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Migliorare l’impatto della comunicazione scientifica prodotta
come autore
• le strutture e le regole della comunicazione scientifica in generale.
• Bibliometria classica e metriche alternative;
• autoarchiviazione dell’attività scientifica e tematiche dell’Accesso
aperto;
• gestire efficacemente i diritti delle proprie opere;
• le reti accademiche di comunicazione: profili ORCID, profili Google
Scholar,
• nuovi social network accademici (Research Gate, Academia.edu),
• abstracting e indicizzazione semantica dei propri contributi
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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usare in modo consapevole e informato i dispositivi mobili
e le App
l’informazione digitale si fruisce attraverso diversi dispositivi
(tablet, ebook reader, smartphone). In particolare le APP
costituiscono strumenti specifici per il rilascio di informazioni.
Le APP presentano vantaggi e limiti e prevedono modalità specifiche
di funzionamento/installazione/uso
Il Manifesto AIB per
l’Information literacy
Quali TEMI
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L’organizzazione semantica nel mondo delle biblioteche
imparare a conoscere e impiegare gli strumenti di indicizzazione
semantica nei cataloghi e nelle banche dati bibliografiche (thesauri,
classificazioni, soggetti) e al di fuori delle biblioteche;
imparare a produrre indicizzazione semantica per i propri scritti
Software citazionali (Reference Management Software)
imparare a gestire e a citare i documenti della propria ricerca
attraverso software citazionali, comprendere l’adeguatezza
degli stili citazionali
Grazie per l’attenzione!
Domande?

Manifesto AIB per l'Information Literacy

  • 1.
    AIB Liguria 7 marzo2018 Il Manifesto per l’Information Literacy : come “entrare in azione” e aprire una conversazione con operatori culturali, lavoratori dell’informazione (…e bibliotecari) Laura Testoni :: laura.test@gmail.com Associazione Italiana Biblioteche (AIB) Gruppo di studio nazionale sulla Information literacy 2017-2020
  • 2.
    Information literacy: perché èimportante Information literacy cosa cambia Information literacy chi se ne sta occupando Il Manifesto AIB per l’Information literacy Il Manifesto AIB per l’Information literacy Che fare Il Manifesto AIB per l’Information literacy Quali TEMI
  • 3.
    Information literacy: una definizione “Uninsieme di capacità integrate comprendente la scoperta riflessiva dell’informazione, la comprensione di come l’informazione è prodotta e valutata, e l’uso dell’informazione per creare nuova conoscenza e partecipare eticamente alle comunità di apprendimento” ACRL, Framework for Information Literacy for Higher Education, 2015. Trad. it.: "Un quadro di riferimento per la competenza informativa per gli studi universitari", a cura di AIB - Gruppo di Studio sull'Information Literacy, 2015 <http://www.aib.it/attivita/2015/51715-il-framework-acrl/>.
  • 4.
    Empowerment L’information literacy conferiscepotere alle persone Information literacy: perché è importante
  • 5.
    Literacy come concettobottom-up La cifra che contraddistingue le nuove literacy e che esse vanno esplicitamente oltre l’acquisizione delle competenze necessarie per “comprendere” quello che viene dall’alto, ma lavorano per sviluppare le opportunità di esprimersi, “farsi sentire”, prendere parte in modo attivo, autorevole e competente alle conversazioni di una network society interconnessa e globale. Information literacy: perché è importante
  • 6.
    Saperi per il21. Secolo – l’intelligenza disciplinare le competenze specifiche e legate alla propria professione – l’intelligenza sintetica la capacita di raccogliere le informazioni da fonti diverse, valutarle, combinarle aggiungendo significati per se e gli altri – l’intelligenza creativa la capacita di proporre cose nuove, o vedere cose note in modi inconsueti – l’intelligenza rispettosa la capacita di accogliere le diversità che esistono tra gli individui in un mondo globalizzato e interconnesso; – l’intelligenza etica la capacita di operare responsabilmente sulla base delle aspirazioni della società in cui si vive. Information literacy: perché è importante
  • 7.
    fonte: https://sheg.stanford.edu/upload/V3LessonPlans/Executive%20Summary%2011.21.16.pdf Secondo uno studiodel novembre 2016 dello Stanford History Education Group basato su questionari somministrati a studenti (scuola inferiore media college): “I nostri “nativi digitali” possono essere bravi a volteggiare tra Facebook e Twitter o a scaricare un selfie da Instagram e simultaneamente mandare un messaggio a un amico. Ma quando si tratta di valutare l’informazione che scorre attraverso i social media possono facilmente essere ingannati” vengono proposti i seguenti test -- distinguere la pubblicità contestuale dalle nuove notizie -- distinguere foto fakes da foto credibili -- distinguere una notizia credibile e utile da una non credibile Information literacy: perché è importante
  • 8.
  • 9.
  • 10.
    Information literacy e“Employability” “Occupabilità non è solo ottenere un posto di lavoro. […] Occupabilità è qualcosa in più che sviluppare qualità e tecniche o esperienza per rendere uno studente in grado di trovare un lavoro, o progredire nella sua attuale carriera. E' piuttosto sull'apprendere; e l'enfasi va posta meno su "lavoro" e più su "competenza": essenzialmente l'enfasi è sullo sviluppare competenze critiche e riflessive, con uno sguardo sul potenziare e migliorare colui che apprende” Fonte: Sconul, A graduate employability lens for the SCONUL seven pillars of Information literacy. December 2015 pp. 3-4 <http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/Employability%20lens%20and%20report.pdf> Information literacy: perché è importante
  • 11.
    Evoluzione del concettodi Information literacy (alcune ipotesi) Information literacy cosa cambia
  • 12.
    Da fruitore ecreatore di contenuti Lo stimolo alla creazione responsabile di contributi appropriati rappresenta la cifra pedagogica e il punto cruciale della IL L’ obiettivo è che lo studente si percepisca come contributore e non solo “fruitore” della produzione scientifica Information literacy cosa cambia
  • 13.
    L’autorevolezza non èsolo quella degli altri. Autorevolezza come responsabilità Gli studenti dovrebbero, alla fine di un processo di consapevolezza, non tanto approdare a risultati di apprendimento uniformi standardizzati e misurabili quanto piuttosto vedere sé stessi come “contributori del dibattito scientifico invece di considerarsi solo suoi consumatori” Anche uno studente può diventare creatore di contenuti autorevoli, a condizione che sia consapevole che l’autorevolezza è una responsabilità. Information literacy cosa cambia
  • 14.
    14 Information literacy chi sene sta occupando DESI è un indice composito che riassume più di 30 indicatori delle performance digitali europee e traccia l’evoluzione degli Stati membri attraverso 5principali dimensioni: Connettività, Capitale umano, Uso di Internet, Integrazione delle tecnologie digitali, Servizi pubblici digitali. Per il 2017 l’Italia risulta al 25° posto dell’Indice, seguita da Grecia, Bulgaria e Romania <https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi>
  • 15.
    L'insieme di abilità,competenze, conoscenze e attitudini che portano a saper ricercare e selezionare le fonti informative più rilevanti per creare nuova conoscenza attraverso un uso critico delle informazioni Agenzia per l'Italia digitale. Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali, LINEE GUIDA Indicazioni strategiche e operative 2014 p. 126 nota 48 Agenzia per l’Italia Digitale 2014 Information literacy chi se ne sta occupando
  • 16.
    Piano nazionale scuoladigitale (PNSD) http://www.istruzione.it/scuola_digitale/allegati/Materiali/pnsd-layout-30.10-WEB.pdf • Biblioteche scolastiche come ambienti di alfabetizzazione all’uso delle risorse informative digitali (p.100) • Centri di documentazione e alfabetizzazione informativa, anche aperti al territorio circostante • Riferimento alle "competenze del 21 secolo“ intese come “literacy multiple e plurali” (p.69 segg) • Occorre rafforzare le competenze relative alla comprensione e alla produzione di contenuti complessi e articolati anche all’interno dell’universo comunicativo digitale “E’ essenziale lavorare sull’alfabetizzazione informativa e digitale (information literacy e digital literacy), che mettono al centro il ruolo dell’informazione e dei dati nello sviluppo di una società interconnessa basata sulle conoscenze e l’informazione” (p.29) Information literacy chi se ne sta occupando
  • 17.
    Miur: portale generazioniconnesse <http://www.generazioniconnesse.it> Information literacy chi se ne sta occupando
  • 18.
    Miur: portale generazioniconnesse educazione civica digitale <http://www.generazioniconnesse.it/site/it/educazione-civica-digitale> Information literacy chi se ne sta occupando
  • 19.
    Per educazione civicadigitale intendiamo piuttosto una nuova dimensione che aggiorna ed integra l’educazione civica, finalizzata a consolidare ulteriormente il ruolo della scuola nella formazione di cittadini in grado di partecipare attivamente alla vita democratica. Le parole chiave dell’educazione civica digitale sono: spirito critico e responsabilità. Spirito critico: essere consapevoli che dietro alle potenzialità per il genere umano legate alla tecnologia si celano profonde implicazioni sociali, culturali ed etiche. Responsabilità: i media digitali, nella loro caratteristica di dispositivi non solo di fruizione ma anche di produzione e di pubblicazione dei messaggi, richiamano chi li usa a considerare gli effetti di quanto attraverso di essi vanno facendo. Information literacy chi se ne sta occupando
  • 20.
  • 21.
  • 22.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ • Rilasciato dal Gruppo di studio nazionale AIB sulla Information Literacy (GLIT) il 20 novembre 2016, dopo una consultazione aperta che si è svolta sulla piattaforma wiki dell’AIB dal 15 ottobre al 18 novembre. • Adottato dal Comitato Esecutivo Nazionale (CEN) AIB il 12 dicembre 2016 • Documento consapevolmente non-prescrittivo che fa propria la necessità di superare le prospettive comportamentiste di mero sviluppo di competenze e information skill proprie di alcuni precedenti modelli • kit / catalogo modulare e ampliabile di attività e proposte da realizzare e non elenco prescrittivo di competenze da insegnare / verificare / traguardare. • Le iniziative di Information Literacy, contrastando l’analfabetismo informativo, contribuiscono a ridurre l’analfabetismo funzionale nelle sue differenti dimensioni e contesti
  • 23.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ • Information literacy come parte di una costellazione più ampia • Information Literacy come capacità di partecipare attivamente in modo responsabile competente e informato alle conversazioni e alla costruzione di nuova conoscenza • Essere information literate significa non solo essere in grado di cercare, ottenere e usare l’informazione necessaria ma anche essere produttori consapevoli di informazione. • la qualità dell’ecosistema informativo dipende anche dalla responsabilità e dai comportamenti individuali che ciascuno di noi adotta quando genera contenuti e li immette in un contesto digitale.
  • 24.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Il ruolo delle biblioteche • facilitano l’accesso all’informazione e alla conoscenza • migliorano le comunità in cui operano offrendo supporto e empowerment. In questo quadro sono luoghi deputati ma non esclusivi per attività e buone pratiche di Information Literacy. Partendo dalle loro collezioni, dalle competenze specifiche dei bibliotecari e dalle esigenze espresse dalle comunità servite possono promuovere in modo efficace una cultura dell’Information Literacy e attività volte a promuovere consapevolezza degli equilibri dell’ecosistema informativo a cui tutti partecipiamo.
  • 25.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Che fare. http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ • corsi di formazione frontali ma anche • compilazione di tutorial rilasciati con licenze aperte; • attività formative blended; • focus group, seminari, laboratori, conversazioni; • incontri, dibattiti pubblici, conferenze con esperti/e • attività di sensibilizzazione come presentazioni di libri o documenti Attività di partenariato attivo per realizzare e co-progettare iniziative di IL coerenti con i destinatari delle azioni e il contesto di intervento.
  • 26.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ L’ecosistema informativo contemporaneo. Attori e posta in gioco • i grandi dealer dell’informazione; • l’informazione nella catena del valore; • gli attori; • la posta in gioco: privacy e copyright in un contesto globalizzato
  • 27.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Esprimersi in rete in modo etico e responsabile • funzionamento di base dei network sociali; • come registrarsi; • come esporre/esprimere i propri contenuti, • come interagire con gli altri, • come migliorare la qualità della propria presenza in rete
  • 28.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Gestire in modo consapevole la propria identità e le informazioni personali rilasciate online (cd. “impronta digitale”) • la gestione dell’identità online propria e il rispetto di quella altrui; • privacy propria e altrui in ambiente digitale; • dati personali e dati sensibili; • come registrarsi nei media sociali, • quali contenuti condividere e come
  • 29.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Utilizzare i motori di ricerca per informarsi e documentarsi • funzionamento dei motori di ricerca, bias nei risultati ottenuti, • analisi critica dei risultati, strategie di ricerca • potenzialità e limiti dei motori di ricerca come fonte di informazione Utilizzare Wikipedia per informarsi e documentarsi • storia e funzionamento di Wikipedia, • bias nei risultati ottenuti, • possibilità di migliorare i contenuti dell’enciclopedia o crearne nuovi • il punto di vista neutrale, le licenze libere, • Come citare Wikipedia
  • 30.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Utilizzare le fonti aperte per informarsi e documentarsi • Google Books: limiti e potenzialità; • Internet Archive, Progetto Gutemberg, • archivi aperti istituzionali e disciplinari, • documentazione di fonte pubblica, Opac, Contenuti editoriali aperti Utilizzare fonti specialistiche per informarsi e documentarsi • banche dati e fonti documentali specialistiche aperte (e no) • utilizzo dei servizi di alerting, dei differenti RMS, dei media sociali appropriati per l’aggiornamento.
  • 31.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Valutare criticamente l’informazione • contestualizzazione delle fonti documentali, • criteri di valutazione delle fonti, • valutazione dell’autorevolezza in base ai propri bisogni informativi, • tecniche di Fact checking Utilizzare eticamente l’informazione • valore dell’informazione e corretto riconoscimento del lavoro altrui, • differenti tipologie di copyright, • tecniche corrette di citazione del lavoro altrui, • come evitare il plagio, • impiegare strumenti di valutazione automatici (software antiplagio), • tutelare in modo modulare e appropriato i propri contenuti
  • 32.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ prevenire e gestire il sovraccarico informativo (“information overload”) • Strumenti e tecniche per filtrare, aggregare, organizzare, archiviare e gestire il flusso di informazioni online. • Bookmarking (strumenti e piattaforme per salvare pagine web); • distinguere tra sistemi differenti di gestione di informazione: strumenti di social bookmarking; sistemi efficaci di archiviazione digitale per il lavoro individuale
  • 33.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ condividere e generare in modo collaborativo e efficace contenuti e informazioni • strumenti e tool per condividere e scambiare contenuti digitali: uso corretto della posta elettronica (formulazione oggetto, signature, allegati), citazione corretta degli url, • uso di strumenti per l’archiviazione condivisa (es. Google Drive, Dropbox) • uso di strumenti per la redazione condivisa (Google Docs, pbworks, wiki), • distinzione tra strumenti informali e formali nello scambio dei contenuti informativi
  • 34.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Conoscere le fonti informative appropriate per la propria area disciplinare • fonti informative autorevoli in uso in specifici ambiti disciplinari o professionali (es.: database, aggregatori, editori accademici o collane editoriali, riviste professionali, archivi aperti, letteratura grigia o brevettuale, repertori); • sistemi di classificazione, stili e pratiche nella comunicazione scientifica in specifici ambiti disciplinari o professionali; • Istituzioni di riferimento, Comunità di pratica e Think tank
  • 35.
    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ Migliorare l’impatto della comunicazione scientifica prodotta come autore • le strutture e le regole della comunicazione scientifica in generale. • Bibliometria classica e metriche alternative; • autoarchiviazione dell’attività scientifica e tematiche dell’Accesso aperto; • gestire efficacemente i diritti delle proprie opere; • le reti accademiche di comunicazione: profili ORCID, profili Google Scholar, • nuovi social network accademici (Research Gate, Academia.edu), • abstracting e indicizzazione semantica dei propri contributi
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    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ usare in modo consapevole e informato i dispositivi mobili e le App l’informazione digitale si fruisce attraverso diversi dispositivi (tablet, ebook reader, smartphone). In particolare le APP costituiscono strumenti specifici per il rilascio di informazioni. Le APP presentano vantaggi e limiti e prevedono modalità specifiche di funzionamento/installazione/uso
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    Il Manifesto AIBper l’Information literacy Quali TEMI http://www.aib.it/struttura/commissioni-e-gruppi/gruppo-literacy/ilmanifesto/ L’organizzazione semantica nel mondo delle biblioteche imparare a conoscere e impiegare gli strumenti di indicizzazione semantica nei cataloghi e nelle banche dati bibliografiche (thesauri, classificazioni, soggetti) e al di fuori delle biblioteche; imparare a produrre indicizzazione semantica per i propri scritti Software citazionali (Reference Management Software) imparare a gestire e a citare i documenti della propria ricerca attraverso software citazionali, comprendere l’adeguatezza degli stili citazionali
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