Il documento analizza l'evoluzione dell'arte contemporanea e come la sua produzione sia influenzata da fattori esterni come mercati e istituzioni, trasformandosi da un modello artigianale a uno quasi industriale. Denuncia il crescente attivismo degli artisti in risposta a richieste da una varietà di entità, evidenziando un 'effetto Matteo' che favorisce un ristretto numero di artisti a discapito di molti altri. Inoltre, mette in luce le debolezze strutturali del sistema artistico italiano, che ostacolano la visibilità e il successo internazionale dei suoi artisti.