Tra il 1914 e il 1918, l'Impero austro-ungarico era caratterizzato da diverse etnie e conflitti territoriali, culminati nell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando che scatenò la Prima Guerra Mondiale. La guerra si trasformò in un conflitto di posizione dopo le prime offensive tedesche, con l'Italia che, inizialmente neutrale, entrò in guerra sperando di ottenere nuovi territori. Al termine del conflitto, gli imperi centrali crollarono e furono creati nuovi stati, mentre l'Europa affrontava un declino economico e politico, culminato nella Conferenza di Versailles del 1919.