La flora
in Calabria
Prof.ssa Filomena Mafrica
La flora della Calabria
è caratterizzata dal
Pino laricio, che svetta
all’altezza di 50 m e si
trova soprattutto in
Sila,
Dal Pino loricato
presente in poche
migliaia di unità
e dal Pinus nigra che
ha la caratteristica di
trovare il suo gemello
solo nelle alture
abruzzesi.
Nelle vaste alture calabresi, troviamo anche querce e l'abete bianco ( Abies
alba), l'agrifoglio, il ciclamino e il pungitopo dalle bacche rosse che dall'autunno
persistono fino a Natale.
Nel sottobosco, vegeta copiosa la felce
aquilina, (contiene una sostanza, la
tiaminasi, che distrugge la vitamina B1 e
provoca tumori,) ed il principe dei funghi,
il porcino (Boletus edulis).
Tra le rarità, sulle rupi dell'isola di
Dino sul tirreno, da Marzo ad
Aprile, fiorisce la Primula palinuri
Altra rarità, nei pressi di Cinquefrondi,
nel vallone scavato dal fiume
Sciarapotamo, una gigantesca felce
tropicale: la Woodwardia radicans,
ovvero "fossile vivente", specie già
estinta, la cui origine risale al vari milioni
di anni fa.
Nel bosco di Rosarno, l'unica
liana arborea della
vegetazione italiana, la
Periploca graeca, specie
della macchia mediterranea
orientale
L'olio essenziale di bergamotto è
indispensabile nell'industria profumiera, nell'industria
farmaceutica (per il suo potere antisettico e
antibatterico, in odontoiatria, ginecologia, ecc.) e
nell'industria alimentare e dolciaria come
aromatizzante di liquori, dolci e bevande. Nel 2001 ha
ottenuto il riconoscimento DOP
In provincia di Reggio Calabria
gli annone, frutto tropicale e il
bergamotto (Citrus bergamia)
di cui si ha quasi il monopolio, da
cui con la spremitura si ottiene
un olio etereo, l'essenza di
bergamotto.
In Aspromonte, prospera il garofano selvatico (Dianthus
carthusianorum) detto garofano certosino, il pino marittimo
Sulle rupi, l'odorosa Ginestra (Spartium
Juncem), Araucarie ed Eucalpti.
L'area più marittima, la jonica reggina in particolare, è
disseminata di palme e ficus,
agavi e fichidindia, caratteristiche di un clima desertico subtropicale, che
danno a questa una visione assolutamente unica per colori e profumi, oltre
che di gelsomini, a cui per la assidua presenza da Kaulon a Brancaleone, la
costa viene denominata "Riviera dei Gelsomini".
La vegetazione dell'Aspromonte è molto varia:
Questo è dovuto alla differenza di clima che varia continuamente man mano che si
risale dal mare verso la montagna. Inoltre differisce anche sui tre versanti: quello
ionico con un clima caldo e spesso umido; quello tirrenico più fresco e ombroso e,
infine, quello dello Stretto, una via di mezzo ma più ventilato
Scendendo, man mano, verso le quote medie, vi vegeta
l'abete bianco e rari esemplari di abete rosso, il frassino
il faggio, il pino
laricio o calabrese,
l'ontano nero e quello
napoletano, l'acero, il
castagno, e una
curiosa forma di
pioppo tremolo,
capace di raggiungere
30 metri di altezza
con fusti diritti.
Una considerazione a parte
spetta all'erica calabrese: infatti il
legno della sua radice viene
considerato il più pregiato al
mondo per la produzione di pipe.
Nelle quote tra i 1000 e i 500 metri la vegetazione cambia a seconda dei versanti: su
quello tirrenico troviamo castagni, faggi, querce, lecci; su quello ionico, invece,
prosperano querce, farnie, farnetti, roveri, roverelle, lecci e castagni domestici con
bellissimi esemplari da frutto.
Da 500 metri troviamo ancora: la quercia, presente anche con maestosi esemplari
secolari; l'ulivo, la cui origine si perde nella notte dei tempi, che venne portato in Calabria
dal primo popolamento ellenico, diffondendosi rapidamente in tutto il territorio regionale.

La flora in calabria

  • 1.
  • 2.
    La flora dellaCalabria è caratterizzata dal Pino laricio, che svetta all’altezza di 50 m e si trova soprattutto in Sila,
  • 3.
    Dal Pino loricato presentein poche migliaia di unità e dal Pinus nigra che ha la caratteristica di trovare il suo gemello solo nelle alture abruzzesi.
  • 4.
    Nelle vaste alturecalabresi, troviamo anche querce e l'abete bianco ( Abies alba), l'agrifoglio, il ciclamino e il pungitopo dalle bacche rosse che dall'autunno persistono fino a Natale. Nel sottobosco, vegeta copiosa la felce aquilina, (contiene una sostanza, la tiaminasi, che distrugge la vitamina B1 e provoca tumori,) ed il principe dei funghi, il porcino (Boletus edulis).
  • 5.
    Tra le rarità,sulle rupi dell'isola di Dino sul tirreno, da Marzo ad Aprile, fiorisce la Primula palinuri
  • 6.
    Altra rarità, neipressi di Cinquefrondi, nel vallone scavato dal fiume Sciarapotamo, una gigantesca felce tropicale: la Woodwardia radicans, ovvero "fossile vivente", specie già estinta, la cui origine risale al vari milioni di anni fa. Nel bosco di Rosarno, l'unica liana arborea della vegetazione italiana, la Periploca graeca, specie della macchia mediterranea orientale
  • 7.
    L'olio essenziale dibergamotto è indispensabile nell'industria profumiera, nell'industria farmaceutica (per il suo potere antisettico e antibatterico, in odontoiatria, ginecologia, ecc.) e nell'industria alimentare e dolciaria come aromatizzante di liquori, dolci e bevande. Nel 2001 ha ottenuto il riconoscimento DOP In provincia di Reggio Calabria gli annone, frutto tropicale e il bergamotto (Citrus bergamia) di cui si ha quasi il monopolio, da cui con la spremitura si ottiene un olio etereo, l'essenza di bergamotto.
  • 8.
    In Aspromonte, prosperail garofano selvatico (Dianthus carthusianorum) detto garofano certosino, il pino marittimo Sulle rupi, l'odorosa Ginestra (Spartium Juncem), Araucarie ed Eucalpti.
  • 9.
    L'area più marittima,la jonica reggina in particolare, è disseminata di palme e ficus,
  • 10.
    agavi e fichidindia,caratteristiche di un clima desertico subtropicale, che danno a questa una visione assolutamente unica per colori e profumi, oltre che di gelsomini, a cui per la assidua presenza da Kaulon a Brancaleone, la costa viene denominata "Riviera dei Gelsomini".
  • 11.
    La vegetazione dell'Aspromonteè molto varia: Questo è dovuto alla differenza di clima che varia continuamente man mano che si risale dal mare verso la montagna. Inoltre differisce anche sui tre versanti: quello ionico con un clima caldo e spesso umido; quello tirrenico più fresco e ombroso e, infine, quello dello Stretto, una via di mezzo ma più ventilato Scendendo, man mano, verso le quote medie, vi vegeta l'abete bianco e rari esemplari di abete rosso, il frassino
  • 12.
    il faggio, ilpino laricio o calabrese, l'ontano nero e quello napoletano, l'acero, il castagno, e una curiosa forma di pioppo tremolo, capace di raggiungere 30 metri di altezza con fusti diritti.
  • 13.
    Una considerazione aparte spetta all'erica calabrese: infatti il legno della sua radice viene considerato il più pregiato al mondo per la produzione di pipe. Nelle quote tra i 1000 e i 500 metri la vegetazione cambia a seconda dei versanti: su quello tirrenico troviamo castagni, faggi, querce, lecci; su quello ionico, invece, prosperano querce, farnie, farnetti, roveri, roverelle, lecci e castagni domestici con bellissimi esemplari da frutto. Da 500 metri troviamo ancora: la quercia, presente anche con maestosi esemplari secolari; l'ulivo, la cui origine si perde nella notte dei tempi, che venne portato in Calabria dal primo popolamento ellenico, diffondendosi rapidamente in tutto il territorio regionale.