LA DEA ETERNA
La ricerca dell’Assoluto da parte degli umani ha dato origine a
diverse tradizioni religiose nate in altrettante diverse culture,
distinte fra loro per luoghi, tempi, origini e storie, tanto diverse
eppure tanto comuni nella ricerca delle verità fondamentali
quali l’esistenza nel suo principio, nel suo maturare e nel suo
finire. Non si parlerà di Dio come entità assoluta ed
identificandolo come maschio fino all’avvento dei monoteismi,
al contrario si avranno molte divinità femminili cui attribuire la
capacità di generare ogni cosa…
Dom Salvatore Frigerio
Michele La Rocca
Gubbio, 25-29 settembre 2018
Sabato 1 dicembre 2018, presso la Galleria Angelini di Senigallia, in occasione della promozione
del libro "LA DEA ETERNA" ed attraverso l'acquisto dello stesso, è stato donato l’utile delle
vendite all'Associazione Onlus "IL GIARDINO DEGLI ANGELI" di Senigallia. (Nella foto da sinistra
il Presidente dell’Associazione Silvio Pasquini, l’autore Michele La Rocca e l’editore Mauro
Garbuglia).
Presentazioni libro 2018.
Il calendario 2019 sarà disponibile su
Facebook sul profilo Edizioni Nisroch
Osimo
OffagnaAncona
Civitanova Marche
Annunaki
Ermete Trismegisto
Beltane Feast
La Dea Cupra
La Sibilla Appenninica
Cibele
Dal “Corpus Hermeticum” e i vari frammenti attribuiti ad Hermes una speciale menzione merita il
“Kore Kosmou”(La fanciulla del Cosmo) grazie al Bizantino(oggi macedone) Stobeo(V sec.). Tra i vari
trattati ermetici inediti riportati dal filosofo questo infatti è quello che riguarda il tema di Iside, testo
in cui è descritto come la dea racconti della creazione del mondo, per averla appresa da Hermes
appunto, come in una sorta di “Genesi ermetica”. Iside rivolgendosi al figlio Horus spiega come il
mondo terreno dipenda da quello celeste e che tutto l’ordine cosmico sia superiore a quello del
mondo inferiore(Terreno). “Horus, figlio mio,..è necessario che tutto sia stato ordinato dal mondo
superiore e che la natura del mondo inferiore sia stata completamente colmata. Il mondo inferiore non
è certo in grado di dare ordine al mondo superiore. Infatti i misteri minori cedono il passo ai misteri
maggiori”. Un doveroso invito sicché allo studio dei principi cosmici poiché tutto ciò che è terreno è
governato proprio da essi. Secondo il racconto le anime dei mortali sarebbero state create con un
legame di affinità con i misteri del cielo e l’Anima di Hermes avrebbe conosciuto questi misteri
cosmici, li avrebbe spiegati e successivamente li avrebbe nascosti allo scopo di invogliare solo i più
meritevoli di ogni epoca successiva ad una costante ricerca per trovarli e svelarli. In questo modo,
secondo i principi delle arti iniziatiche, ognuno, una volta trovati e svelati li avrebbe riposti affinché si
ripetesse lo stesso schema. Secondo questo rituale eseguito dunque per la prima volta da Hermes, il
dio non avrebbe trasmesso tutta la dottrina segreta al figlio ma al contrario lo avrebbe invitato
attraverso simboli sacri alla ricerca della verità anteponendo l’Anima ai desideri del corpo. Questo
perché, spiega Iside all’amato Horus, esistono quattro regioni dell’universo governate da leggi fisse : i
Cieli, l’Etere, l’Aria e la Terra. Sulla terra vivono gli uomini governati appunto dall’Anima, infusa loro
dagli dèi dei cieli e regolamentate dai Geni che vivono nell’Aria.
Estratto dal libro (1)
Queste anime, il cui Re è Osiride,una volta lasciato il corpo esanime troveranno dimora in uno spazio
definito compreso tra la Luna e la Terra. Il “Kore Kosmou” è interessante perché ci permette ci conoscere
il concetto mitologico di cosmogonia e genesi espresso attraverso la narrazione della dea.
Ma di Ermete Trismegisto molte sono le frasi, gli aforismi che hanno lasciato il segno nella storia; quella
che più colpisce riguardo la sacralità però è la profezia che è contenuta nel dialogo con Asclepio nel
capitolo dedicato all’Apocalisse: “Verrà un tempo in cui risulterà chiaro che gli Egizi hanno adorato
invano la divinità con assiduo culto e con mente pia e ogni loro santa venerazione cadrà nell’inutilità, in
modo frustrante: la divinità lascerà la Terra per ritornare in cielo e l’Egitto sarà abbandonato; questa
contrada che fu sede di culti sarà privata della presenza dei numi. Saranno gli stranieri infatti, a riempire
questa regione, questa terra, e non solo si trascureranno i culti, ma fatto più grave,saranno anche vietati,
sotto minaccia di una pena stabilita, gli atti di venerazione e di devozione verso gli dei… Egitto! Dei tuoi
culti religiosi sopravvivranno soltanto i miti e inoltre i tuoi posteri non ci crederanno nemmeno più…” e
continua con sorprendente lucidità questa rappresentazione della società che pare quella odierna
descrivendola con parole toccanti come “questa sarà la vecchiaia che verrà per il mondo: irreligiosità,
disordine, confusione di tutti i beni…”; infine continua spiegando che Dio, opponendosi ai vizi e alla
corruzione dilagante laverà via ogni malvagità con un diluvio universale ed altre calamità che dovranno
portare l’umanità ad una più giusta sacralità e ad una totale rinascita. Davvero impressionante
considerando come sono andate le cose, dal diluvio alla dominazione dell’Egitto da parte prima dei greci,
poi dei romani ed infine dagli arabi nel 641: e proprio a quest’ultimi si riferisce Ermete dialogando con
Asclepio quando parla di “Sciti”. Le scuole segrete derivate dalla raccolta di questi scritti crearono gli
Ermetisti, esperti iniziati di discipline esoteriche come magia e religione, cabbala, medicina e filosofia,
riconoscibili tra loro con parole e segni allo stesso modo della massoneria. La scuola più nota degli
ermetisti ebbe sede ad Alessandria da cui continuò la maggiore scuola tradizionale di filosofia ermetica.
Michele La Rocca
Disponibile su Amazon.it
Estratto dal libro (2)
Fabrizio Bartoli
Iside
“Io sono tutto ciò
che fu, ciò che è,
ciò che sarà, nessun
mortale ha ancora
osato sollevare il
mio velo”.

La Dea Eterna - La Dea Iside

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    LA DEA ETERNA Laricerca dell’Assoluto da parte degli umani ha dato origine a diverse tradizioni religiose nate in altrettante diverse culture, distinte fra loro per luoghi, tempi, origini e storie, tanto diverse eppure tanto comuni nella ricerca delle verità fondamentali quali l’esistenza nel suo principio, nel suo maturare e nel suo finire. Non si parlerà di Dio come entità assoluta ed identificandolo come maschio fino all’avvento dei monoteismi, al contrario si avranno molte divinità femminili cui attribuire la capacità di generare ogni cosa… Dom Salvatore Frigerio Michele La Rocca
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    Sabato 1 dicembre2018, presso la Galleria Angelini di Senigallia, in occasione della promozione del libro "LA DEA ETERNA" ed attraverso l'acquisto dello stesso, è stato donato l’utile delle vendite all'Associazione Onlus "IL GIARDINO DEGLI ANGELI" di Senigallia. (Nella foto da sinistra il Presidente dell’Associazione Silvio Pasquini, l’autore Michele La Rocca e l’editore Mauro Garbuglia).
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    Presentazioni libro 2018. Ilcalendario 2019 sarà disponibile su Facebook sul profilo Edizioni Nisroch
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    Dal “Corpus Hermeticum”e i vari frammenti attribuiti ad Hermes una speciale menzione merita il “Kore Kosmou”(La fanciulla del Cosmo) grazie al Bizantino(oggi macedone) Stobeo(V sec.). Tra i vari trattati ermetici inediti riportati dal filosofo questo infatti è quello che riguarda il tema di Iside, testo in cui è descritto come la dea racconti della creazione del mondo, per averla appresa da Hermes appunto, come in una sorta di “Genesi ermetica”. Iside rivolgendosi al figlio Horus spiega come il mondo terreno dipenda da quello celeste e che tutto l’ordine cosmico sia superiore a quello del mondo inferiore(Terreno). “Horus, figlio mio,..è necessario che tutto sia stato ordinato dal mondo superiore e che la natura del mondo inferiore sia stata completamente colmata. Il mondo inferiore non è certo in grado di dare ordine al mondo superiore. Infatti i misteri minori cedono il passo ai misteri maggiori”. Un doveroso invito sicché allo studio dei principi cosmici poiché tutto ciò che è terreno è governato proprio da essi. Secondo il racconto le anime dei mortali sarebbero state create con un legame di affinità con i misteri del cielo e l’Anima di Hermes avrebbe conosciuto questi misteri cosmici, li avrebbe spiegati e successivamente li avrebbe nascosti allo scopo di invogliare solo i più meritevoli di ogni epoca successiva ad una costante ricerca per trovarli e svelarli. In questo modo, secondo i principi delle arti iniziatiche, ognuno, una volta trovati e svelati li avrebbe riposti affinché si ripetesse lo stesso schema. Secondo questo rituale eseguito dunque per la prima volta da Hermes, il dio non avrebbe trasmesso tutta la dottrina segreta al figlio ma al contrario lo avrebbe invitato attraverso simboli sacri alla ricerca della verità anteponendo l’Anima ai desideri del corpo. Questo perché, spiega Iside all’amato Horus, esistono quattro regioni dell’universo governate da leggi fisse : i Cieli, l’Etere, l’Aria e la Terra. Sulla terra vivono gli uomini governati appunto dall’Anima, infusa loro dagli dèi dei cieli e regolamentate dai Geni che vivono nell’Aria. Estratto dal libro (1)
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    Queste anime, ilcui Re è Osiride,una volta lasciato il corpo esanime troveranno dimora in uno spazio definito compreso tra la Luna e la Terra. Il “Kore Kosmou” è interessante perché ci permette ci conoscere il concetto mitologico di cosmogonia e genesi espresso attraverso la narrazione della dea. Ma di Ermete Trismegisto molte sono le frasi, gli aforismi che hanno lasciato il segno nella storia; quella che più colpisce riguardo la sacralità però è la profezia che è contenuta nel dialogo con Asclepio nel capitolo dedicato all’Apocalisse: “Verrà un tempo in cui risulterà chiaro che gli Egizi hanno adorato invano la divinità con assiduo culto e con mente pia e ogni loro santa venerazione cadrà nell’inutilità, in modo frustrante: la divinità lascerà la Terra per ritornare in cielo e l’Egitto sarà abbandonato; questa contrada che fu sede di culti sarà privata della presenza dei numi. Saranno gli stranieri infatti, a riempire questa regione, questa terra, e non solo si trascureranno i culti, ma fatto più grave,saranno anche vietati, sotto minaccia di una pena stabilita, gli atti di venerazione e di devozione verso gli dei… Egitto! Dei tuoi culti religiosi sopravvivranno soltanto i miti e inoltre i tuoi posteri non ci crederanno nemmeno più…” e continua con sorprendente lucidità questa rappresentazione della società che pare quella odierna descrivendola con parole toccanti come “questa sarà la vecchiaia che verrà per il mondo: irreligiosità, disordine, confusione di tutti i beni…”; infine continua spiegando che Dio, opponendosi ai vizi e alla corruzione dilagante laverà via ogni malvagità con un diluvio universale ed altre calamità che dovranno portare l’umanità ad una più giusta sacralità e ad una totale rinascita. Davvero impressionante considerando come sono andate le cose, dal diluvio alla dominazione dell’Egitto da parte prima dei greci, poi dei romani ed infine dagli arabi nel 641: e proprio a quest’ultimi si riferisce Ermete dialogando con Asclepio quando parla di “Sciti”. Le scuole segrete derivate dalla raccolta di questi scritti crearono gli Ermetisti, esperti iniziati di discipline esoteriche come magia e religione, cabbala, medicina e filosofia, riconoscibili tra loro con parole e segni allo stesso modo della massoneria. La scuola più nota degli ermetisti ebbe sede ad Alessandria da cui continuò la maggiore scuola tradizionale di filosofia ermetica. Michele La Rocca Disponibile su Amazon.it
  • 15.
  • 17.
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    Iside “Io sono tuttociò che fu, ciò che è, ciò che sarà, nessun mortale ha ancora osato sollevare il mio velo”.