Il Sangue e il Sistema Immunitario
POLARIS SHIATSU INSTITUTE
Scuola professionale Triennale per Operatori Shiatsu
Tessuti
I Tessuti sono costituiti da gruppi di cellule differenziate atte a svolgere determinate funzioni.
Oltre alle cellule intervengono alla costituzione dei tessuti anche sostanze intercellulari in quantità
più o meno abbondanti.
Vi sono quattro principali tipi di tessuti:
Epiteliale o di rivestimento
Connettivo o di sostegno
Muscolare
Nervoso
Tessuti Connettivali
Circondano gli elementi strutturali di organi ed altri tessuti. Svolgono diverse funzioni:
di sostegno,
di scambio di sostanze tra sangue e tessuti,
di riserva di materiali nutritizi
di difesa contro le infezioni
Tessuto Reticolo-endoteliale Sangue e linfa
Sangue
Tessuti Connettivi comuni
Tessuto deputato alla difesa dell’organismo, è costituito da fibre reticolari di sostegno che formano
una sorta di impalcatura tridimensionale (milza, linfonodi, midollo osseo) e da macrofagi dotati
di attività fagocitaria. I macrofagi o “ cellule spazziono sono implicati nella rimozione e fagocitosi
di materiali indesiderati circolanti nel sangue o depositati in organi o tessuti (eritociti, leucociti e
piastrine invecchiati, prodotti della coagulazione, ecc)
Tessuto Reticolo-endoteliale
Sangue
E’ un tessuto connettivale circondato da abbondante sostanza intercellulare liquida
(plasma) dove sono sospesi i globuli rossi, bianchi e le piastrine
Il Sangue è il Tessuto liquido specializzato del sistema di trasporto
(Volume medio 5 litri, varia con il peso corporeo 7,7 %)
• Parte corpuscolata (45%) formata dalle Cellule del sangue
Globuli rossi (eritrociti od emazie): addetti al trasporto di O2 per mezzo di una molecola ricca di ferro,
chiamata Emoglobina (Hb)
Globuli bianchi (leucociti): deputati alle difese dell’organismo. Comprendono cellule con varie
specializzazioni, tra cui i Linfociti, correlati alle difese di tipo immunitario
Piastrine (trombociti): svolgono un ruolo importante nella coagulazione
• Parte liquida (55%) detta Plasma (liquido giallo paglierino quasi limpido acqua 90%)
• Siero + Fattori della coagulazione
• Sostanze nutritive (proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, vitamine, etc.) e
del metabolismo (ormoni)
• CO2 disciolta
Composizione
Sangue
Globuli bianchi
5000 – 10000 / millimetro cubico
Cellule nucleate che in base alle caratteristiche del nucleo e citoplasma si distinguono in
Globuli rossi
4,2 – 6,4 milioni / millimetro cubico
Cellule a forma di lente biconcava prive di nucleo contenenti emoglobina
Granulociti
Neutrofili (difesa contro i batteri)
Eosinofili (ruolo nelle allergie)
Basofili (formazione dell’eparina)
Linfociti
Reazioni immunitarie
(formazione di anticorpi)
Monociti
(Difesa contro i batteri)
Piastrine
250000 – 500000 / millimetro cubico
Frammenti di citoplasma di cellule giganti che si trovano nel midollo osseo
Importanti per la coagulazione
Funzioni
• trasporto dei gas (O2 e CO2)
• trasporto delle sostanze nutritive e dei derivati
del metabolismo tissutale (cataboliti)
• difesa dall’aggressione di agenti esterni (difesa
immunitaria)
• mantenimento dell’integrità vasale per mezzo
dei meccanismi coagulativi
• mantenimento di una temperatura corporea
costante (termoregolazione)
• trasporto di sostanze (ormoni) necessarie per il
mantenimento dell’equilibrio tra i vari organi
Sangue
Componenti del SangueComponenti del Sangue
Il sangue è formato da due principali componenti:
1. una parte corpuscolata formata da
cellule specializzate (globuli rossi,
globuli bianchi, piastrine);
2. una parte liquida, il plasma.
Componenti del SangueComponenti del Sangue
Sangue
Plasma 55%
Liquido giallo paglierino quasi limpido acqua 90%
Plasma proteine 6-7 %
Formate principalmente nel fegato
Siero albumina 4%
Siero globulia 2,7% (alfa, beta, gamma)
Fibrinogeno 0,3%
Sostanze inorganiche 0,9%
Sodio, Cloruro, Calcio,
Potassio, Bicarbonato,
Iodio, Ferro.
Proteine regolatrici e protettive
Ormoni
Anticorpi
Enzimi
Solidi
Sostanze organiche
Prodotti di rifiuto
urea, acido urico, creatina,
creatinina, ammoniaca
Sostanze nutritive
Amminoacidi, glucosio
Grassi, colesterolo.
Gas respiratori
Ossigeno
Anidride carbonica
Cellule 45%
Più pesanti del plasma si depositano sul fondo
Globuli Rossi
Globuli Bianchi
Piastrine
Sangue
Nel PLASMA di alcuni individui sono presenti sostanze che possono causare l’AGGLUTINAZIONE
(agglomerazione)e successiva emolisi (rottura) dei globuli rossi di altri individui.
Questo comporta la compatibilità o la incompatibilità per le trasfusioni di sangue
Due fattori entrano nella reazione di AGGLUTINAZIONE
Un AGGLUTINOGENO presente nei globuli rossi del donatore (A o B)
Una AGGLUTININA specifica presente nel plasma del ricevente (α o β)
Il genere umano è diviso in quattro gruppi principali
O 46% A 42% B 9% AB 3%
Gruppo O 46 %
Nessun agglutinogeno (antigene) nei GR
Agglutinine (anticorpi) anti A e anti B
Gruppo A 42 %
Agglutinogeno (antigene) A nei GR
Agglutinine (anticorpi) anti B
Gruppo B 9 %
Agglutinogeno (antigene) B nei GR
Agglutinine (anticorpi) anti A
Gruppo AB 3 %
Agglutinogeno (antigene) A e B nei GR
Nessuna Agglutinina (anticorpi)
Linfa
Costituita da sostanza intercellulare liquida (plasma) dove sono immerse cellule Linfociti
con una concentrazione che varia nei diversi distretti
Ia Linfa
Liquido circolante nel sistema linfatico contenente tutte le proteine plasmatiche, globuli rossi
linfociti e chilomicroni ed altro materiale cellulare (batteri)
La sua composizione varia a seconda dei distretti di provenienza;
il suo plasma coagula spontaneamente ed il contenuto di linfociti è minimo nei capillari e
massimo nei grossi vasi efferenti dai linfonodi.
La circolazione della linfa è determinata dalle contrazioni muscolari delle pareti dei capillari
e vasi linfatici favorita dalla presenza delle valvole. È una via accessoria di deflusso del liquido
interstiziale non drenato dai capillari venosi
Sistema Immunitario
Il sistema immunitario dei vertebrati e quindi dell'uomo, è una complessa rete
integrata di mediatori chimici e cellulari sviluppatasi nel corso dell’evoluzione
per difendere l’organismo da qualsiasi forma di insulto chimico, traumatico o infettivo
alla sua integrità.
Una caratteristica fondamentale del sistema immunitario è quindi la capacità
di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono
un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate (self) e
le strutture endogene o esogene che invece si dimostrano nocive per
l’organismo e che devono quindi essere eliminate (non-self).
La discriminazione tra self e non self avviene a livello molecolare ed è
mediata da particolari strutture cellulari (recettori), che consentono la presentazione ed il riconoscimento
di componenti dell’agente lesivo definite antigeni (letteralmente induttori di anticorpi).
Sistema Immunitario
A seconda delle modalità di riconoscimento degli antigeni si possono distinguere
due aree del sistema immunitario:
immunità aspecifica o innata: comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione)
e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni.
È evolutivamente più antica e consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni.
Riconosce una generica condizione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione
di “allarme”, che favorisce lo sviluppo dell’immunità specifica
immunità specifica o adattativa: comprende mediatori chimici e cellulari responsabili
di una risposta difensiva più potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere
qualunque forma di antigene), ma più lenta.
È evolutivamente più recente e poggia sulla risposta aspecifica per numerose funzioni
di presentazione e distruzione degli antigeni.
Si divide a sua volta in:
immunità specifica umorale (cioè mediata da anticorpi).
immunità specifica cellulo-mediata
Sistema Immunitario
Immunità specifica umorale
Nella difesa specifica umorale il ruolo fondamentale spetta agli anticorpi che sono prodotti dalle
plasmacellule delle cellule derivate dalle cellule clone che a loro volta sono cellule derivate dai
linfociti B.
Il processo di difesa umorale inizia quando un linfocita rileva un agente esterno grazie al suo
recettore specifico, ossia che rileva uno ed un solo corpo esterno, (ci sono vari gruppi di linfociti
B che hanno diversi recettori) e inizia la produzione di cellule clone che in parte saranno
destinate alla memoria immunologica e in parte andranno a formare le plasmacellule.
Le plasmacellule poi produrranno gli anticorpi che si legheranno al corpo esterno bloccando i
suoi siti attivi facilitando la fagocitosi da parte dei macrofagi.
Immunità specifica cellulare
È svolta dai linfociti T citotossici, che distruggono un virus che ha già infettato una cellula.
La cellula T citotossica si attacca alla cellula bersaglio, rilasciando perforina che forma canali
sulla membrana plasmatica della cellula bersaglio (infettata). La perforina è conservata in alcune
vescicole secretorie insieme all enzima proteasi. Le vescicole si svuotano per esocitosi locale
nel punto di contatto con il bersaglio, una proteasi granzina B attiva le caspasi di proteasi
portando all'apoptosi (morte cellulare selettiva)

Il sangue e il sistema immunitario

  • 1.
    Il Sangue eil Sistema Immunitario POLARIS SHIATSU INSTITUTE Scuola professionale Triennale per Operatori Shiatsu
  • 2.
    Tessuti I Tessuti sonocostituiti da gruppi di cellule differenziate atte a svolgere determinate funzioni. Oltre alle cellule intervengono alla costituzione dei tessuti anche sostanze intercellulari in quantità più o meno abbondanti. Vi sono quattro principali tipi di tessuti: Epiteliale o di rivestimento Connettivo o di sostegno Muscolare Nervoso Tessuti Connettivali Circondano gli elementi strutturali di organi ed altri tessuti. Svolgono diverse funzioni: di sostegno, di scambio di sostanze tra sangue e tessuti, di riserva di materiali nutritizi di difesa contro le infezioni Tessuto Reticolo-endoteliale Sangue e linfa
  • 3.
  • 4.
  • 5.
    Tessuto deputato alladifesa dell’organismo, è costituito da fibre reticolari di sostegno che formano una sorta di impalcatura tridimensionale (milza, linfonodi, midollo osseo) e da macrofagi dotati di attività fagocitaria. I macrofagi o “ cellule spazziono sono implicati nella rimozione e fagocitosi di materiali indesiderati circolanti nel sangue o depositati in organi o tessuti (eritociti, leucociti e piastrine invecchiati, prodotti della coagulazione, ecc) Tessuto Reticolo-endoteliale
  • 6.
    Sangue E’ un tessutoconnettivale circondato da abbondante sostanza intercellulare liquida (plasma) dove sono sospesi i globuli rossi, bianchi e le piastrine Il Sangue è il Tessuto liquido specializzato del sistema di trasporto (Volume medio 5 litri, varia con il peso corporeo 7,7 %) • Parte corpuscolata (45%) formata dalle Cellule del sangue Globuli rossi (eritrociti od emazie): addetti al trasporto di O2 per mezzo di una molecola ricca di ferro, chiamata Emoglobina (Hb) Globuli bianchi (leucociti): deputati alle difese dell’organismo. Comprendono cellule con varie specializzazioni, tra cui i Linfociti, correlati alle difese di tipo immunitario Piastrine (trombociti): svolgono un ruolo importante nella coagulazione • Parte liquida (55%) detta Plasma (liquido giallo paglierino quasi limpido acqua 90%) • Siero + Fattori della coagulazione • Sostanze nutritive (proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, vitamine, etc.) e del metabolismo (ormoni) • CO2 disciolta Composizione
  • 7.
    Sangue Globuli bianchi 5000 –10000 / millimetro cubico Cellule nucleate che in base alle caratteristiche del nucleo e citoplasma si distinguono in Globuli rossi 4,2 – 6,4 milioni / millimetro cubico Cellule a forma di lente biconcava prive di nucleo contenenti emoglobina Granulociti Neutrofili (difesa contro i batteri) Eosinofili (ruolo nelle allergie) Basofili (formazione dell’eparina) Linfociti Reazioni immunitarie (formazione di anticorpi) Monociti (Difesa contro i batteri) Piastrine 250000 – 500000 / millimetro cubico Frammenti di citoplasma di cellule giganti che si trovano nel midollo osseo Importanti per la coagulazione
  • 8.
    Funzioni • trasporto deigas (O2 e CO2) • trasporto delle sostanze nutritive e dei derivati del metabolismo tissutale (cataboliti) • difesa dall’aggressione di agenti esterni (difesa immunitaria) • mantenimento dell’integrità vasale per mezzo dei meccanismi coagulativi • mantenimento di una temperatura corporea costante (termoregolazione) • trasporto di sostanze (ormoni) necessarie per il mantenimento dell’equilibrio tra i vari organi Sangue
  • 9.
    Componenti del SangueComponentidel Sangue Il sangue è formato da due principali componenti: 1. una parte corpuscolata formata da cellule specializzate (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine); 2. una parte liquida, il plasma.
  • 10.
  • 11.
    Sangue Plasma 55% Liquido giallopaglierino quasi limpido acqua 90% Plasma proteine 6-7 % Formate principalmente nel fegato Siero albumina 4% Siero globulia 2,7% (alfa, beta, gamma) Fibrinogeno 0,3% Sostanze inorganiche 0,9% Sodio, Cloruro, Calcio, Potassio, Bicarbonato, Iodio, Ferro. Proteine regolatrici e protettive Ormoni Anticorpi Enzimi Solidi Sostanze organiche Prodotti di rifiuto urea, acido urico, creatina, creatinina, ammoniaca Sostanze nutritive Amminoacidi, glucosio Grassi, colesterolo. Gas respiratori Ossigeno Anidride carbonica Cellule 45% Più pesanti del plasma si depositano sul fondo Globuli Rossi Globuli Bianchi Piastrine
  • 12.
    Sangue Nel PLASMA dialcuni individui sono presenti sostanze che possono causare l’AGGLUTINAZIONE (agglomerazione)e successiva emolisi (rottura) dei globuli rossi di altri individui. Questo comporta la compatibilità o la incompatibilità per le trasfusioni di sangue Due fattori entrano nella reazione di AGGLUTINAZIONE Un AGGLUTINOGENO presente nei globuli rossi del donatore (A o B) Una AGGLUTININA specifica presente nel plasma del ricevente (α o β) Il genere umano è diviso in quattro gruppi principali O 46% A 42% B 9% AB 3% Gruppo O 46 % Nessun agglutinogeno (antigene) nei GR Agglutinine (anticorpi) anti A e anti B Gruppo A 42 % Agglutinogeno (antigene) A nei GR Agglutinine (anticorpi) anti B Gruppo B 9 % Agglutinogeno (antigene) B nei GR Agglutinine (anticorpi) anti A Gruppo AB 3 % Agglutinogeno (antigene) A e B nei GR Nessuna Agglutinina (anticorpi)
  • 13.
    Linfa Costituita da sostanzaintercellulare liquida (plasma) dove sono immerse cellule Linfociti con una concentrazione che varia nei diversi distretti Ia Linfa Liquido circolante nel sistema linfatico contenente tutte le proteine plasmatiche, globuli rossi linfociti e chilomicroni ed altro materiale cellulare (batteri) La sua composizione varia a seconda dei distretti di provenienza; il suo plasma coagula spontaneamente ed il contenuto di linfociti è minimo nei capillari e massimo nei grossi vasi efferenti dai linfonodi. La circolazione della linfa è determinata dalle contrazioni muscolari delle pareti dei capillari e vasi linfatici favorita dalla presenza delle valvole. È una via accessoria di deflusso del liquido interstiziale non drenato dai capillari venosi
  • 14.
    Sistema Immunitario Il sistemaimmunitario dei vertebrati e quindi dell'uomo, è una complessa rete integrata di mediatori chimici e cellulari sviluppatasi nel corso dell’evoluzione per difendere l’organismo da qualsiasi forma di insulto chimico, traumatico o infettivo alla sua integrità. Una caratteristica fondamentale del sistema immunitario è quindi la capacità di distinguere tra le strutture endogene o esogene che non costituiscono un pericolo e che dunque possono o devono essere preservate (self) e le strutture endogene o esogene che invece si dimostrano nocive per l’organismo e che devono quindi essere eliminate (non-self). La discriminazione tra self e non self avviene a livello molecolare ed è mediata da particolari strutture cellulari (recettori), che consentono la presentazione ed il riconoscimento di componenti dell’agente lesivo definite antigeni (letteralmente induttori di anticorpi).
  • 15.
    Sistema Immunitario A secondadelle modalità di riconoscimento degli antigeni si possono distinguere due aree del sistema immunitario: immunità aspecifica o innata: comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione) e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni. È evolutivamente più antica e consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni. Riconosce una generica condizione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione di “allarme”, che favorisce lo sviluppo dell’immunità specifica immunità specifica o adattativa: comprende mediatori chimici e cellulari responsabili di una risposta difensiva più potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere qualunque forma di antigene), ma più lenta. È evolutivamente più recente e poggia sulla risposta aspecifica per numerose funzioni di presentazione e distruzione degli antigeni. Si divide a sua volta in: immunità specifica umorale (cioè mediata da anticorpi). immunità specifica cellulo-mediata
  • 16.
    Sistema Immunitario Immunità specificaumorale Nella difesa specifica umorale il ruolo fondamentale spetta agli anticorpi che sono prodotti dalle plasmacellule delle cellule derivate dalle cellule clone che a loro volta sono cellule derivate dai linfociti B. Il processo di difesa umorale inizia quando un linfocita rileva un agente esterno grazie al suo recettore specifico, ossia che rileva uno ed un solo corpo esterno, (ci sono vari gruppi di linfociti B che hanno diversi recettori) e inizia la produzione di cellule clone che in parte saranno destinate alla memoria immunologica e in parte andranno a formare le plasmacellule. Le plasmacellule poi produrranno gli anticorpi che si legheranno al corpo esterno bloccando i suoi siti attivi facilitando la fagocitosi da parte dei macrofagi. Immunità specifica cellulare È svolta dai linfociti T citotossici, che distruggono un virus che ha già infettato una cellula. La cellula T citotossica si attacca alla cellula bersaglio, rilasciando perforina che forma canali sulla membrana plasmatica della cellula bersaglio (infettata). La perforina è conservata in alcune vescicole secretorie insieme all enzima proteasi. Le vescicole si svuotano per esocitosi locale nel punto di contatto con il bersaglio, una proteasi granzina B attiva le caspasi di proteasi portando all'apoptosi (morte cellulare selettiva)