Antonio Massara, Informamuse Srl
che ci faccio qui,
e perché
Esperti in tecnologie avanzate
per la divulgazione della
ricerca e la promozione del
patrimonio scientifico
museale"
Palermo, 5 marzo 2015, Astropa
chi è il mio pubblico?
- studenti
- professori
- genitori
- lettori e appassionati
- amministratori pubblici
- amministratori privati
- politici
- finanziatori
- turisti?
cadere
nel marketing
disintermediazione
Un nuovo mondo, cose
che funzionano e cose che
non funzionano più
Business model gutenberghiano
❖ un autore concepito come un eremita;
❖ un editore, produttore e businessman;
❖ un tipografo;
❖ una galassia di librerie sparse in tutto il
mondo;
❖ un popolo di lettori con gli interessi più vari
Business model vecchio museo
❖ un curatore concepito come un eremita;
❖ un museo, produttore e businessman;
❖ un allestitore graphic designer;
❖ qualche giornale a fare promozione;
❖ un popolo di curiosi che chiede “che ci fa qui
e perchè"
e poi?
su schermo!
autori?
vittorio sgarbi
philippe daverio ?
autori?
?
autori?
http://www.artspace.com/magazine/
art_101/super_curators
Name: Hans Ulrich Obrist
Affiliation: Serpentine Gallery in London (Co-Director, Exhibitions and Programs, and
Director of International Projects)
Known For: Being everywhere at once, writing a Brief History of Curating
Name: Okwui Enwezor
Affiliation: Haus der Kunst in Munich (Director)
Known For: As a writer, critic, and editor, as well as a curator, Enzewor serves on
numerous curatorial teams and advisory boards.
……..
la prima conseguenza della disintermediazione:
❖ preminenza dei desideri del Prospect: in cosa crede,
cosa gli interessa, come vuole rispondere alla domanda
“che ci faccio qui e perché?” Scienza? Filosofia?
Misticismo? Arte?
❖ rapporto diretto Autore - Pubblico, veicolato in locale e
globale, costante nel tempo, permanente nei modi
❖ riduzione dell’importanza di altri media: scuola,
università, stampa, televisione
la seconda conseguenza della disintermediazione:
❖ l’autore deve pubblicare, sempre e costantemente, su
diversi media, su diverse dimensioni locali e globali;
❖ funziona meglio una persona fisica rispetto ad un brand
❖ DEVE COLLOQUIARE CON IL SUO PROSPECT
la terza conseguenza della disintermediazione:
the Long Tail
assi
❖ no tempo
❖ miliardi di
nicchie
❖ no $ ma
influencing
il pastore 3.0 fischia emotoni
emotone
❖ ondata
❖ emozione
❖ istantanea
❖ aggregante
❖ pro tempore
cit: Mirko Pallera
emotoneè emozione creativa
❖ in televisione è la vs. faccia
❖ in rete è l’emotone, la vostra creazione (della vs.
faccia non importa a nessuno)
❖ l’emotone è CONTENT !
content
is
king
and copywriting is the Prime Minister!
neuroni a specchio e cervello narrativo
❖ riproduco quello che vedo
❖ attribuisco quello che sento
❖ m’invento una storia con quello che vedo e che sento
❖ e in tutto ciò mi diverto un sacco
Elie Wiesel
“DIO CREO’ L’UOMO PERCHE’
GLI PIACCIONO LE STORIE”
Agli studenti non piacciono gli spinaci,
li mangiano perché diventano forti come Braccio di
Ferro.
….
bibliotecari mostreranno anche alcuni strumenti per
potere salvare in modo sicuro le ricerche effettuate e
poterle consultare da qualunque pc o cellulare: si tratta
del social "Bookmarking Delicious" per salvare link,
citazioni e riferimenti bibliografici e "Flickr, creative
commons", il sito web che permette liberamente l'utilizzo
e la condivisione delle immagini, previa citazione
dell'autore. Gli studenti, divisi in piccoli gruppi e con
l'aiuto dei bibliotecari, cercheranno nel catalogo il tema
dell'evento (energia eolica); si andrà, poi, nella biblioteca
di Ingegneria per una breve visita e per il ritiro
"simbolico" dei libri cercati: per gli studenti sarà
l'occasione per conoscere una biblioteca universitaria e il
suo funzionamento.
….
bla bla bla
…
Vuoi fare la tua ricerca su Google? Ti diciamo come
trovare storie più interessanti con cui stupire i tuoi
compagni e i professori. E’ facile! Basta sapere dove
cercare e fare le domande giuste. Puoi anche realizzare la
tua ricerca in ebook, con un paio di click in più! E’ una
caccia al tesoro!
….
emozionale, utile, drammatica
supponiamo che
❖ siate un curatore museale e abbiate un copy, quindi che
abbiate già chiaro:
❖ mission e concept
❖ prospect
❖ una storia
vi sarà utile
❖ una headline
❖ una sinossi breve e una lunga
❖ prove (commenti, adesioni, recensioni, “hanno detto
che”)
❖ un testo breve (800 battute)
❖ un testo lungo (3000 battute)
❖ immagini e graphic design
vi sarà utile diversificarlo per:
❖ prospect
❖ media
insomma vi serve
❖ un progetto editoriale,
multicanale e multicliente
che sia coerente con il
concept.
il digitale
blog, post, recensione, articolo,
commento, like, condivisione,
anticipazione, descrizione, proposta,
editoriale, riflet, brochure, depliant,
sito web, portale, app, smartphone
app, computer app, mapp/app,
totem, 3d, multivision, slide, video,
film, documentario, etc etc etc.
blog, post, recensione, articolo,
commento, like, condivisione,
anticipazione, descrizione,
proposta, editoriale, riflet,
brochure, depliant, sito web,
portale, app, smartphone app,
computer app, mapp/app, totem,
3d, multivision, slide, video, film,
documentario, etc etc etc.
XDIGRAPH
un particolare tipo di Digraph è
l’ebook, ossia un Digraph che imita
un libro di carta.
I sistemi per produrre ebook in modo facile stanno proliferando.
Ci sono almeno 38 tipi diversi di ebook e solo l’pub 3.0 si
avvicina ad uno standard.
siamo all’inizio di un lungo
percorso
Qualunque programma digitale per
l’elaborazione di un ebook prevede una fase
finale di MONTAGGIO.
Quindi occorre avere il materiale da montare.
Ovvero, la Storia.
- Storie e contenuti raccontati per videate
- Storie fatte non solo di testo, ma anche di contenuti
multimediali (immagini, suono, video, …)
- La tipografia con cui si presenta il testo può essere fluida
- La struttura del racconto può essere ipertestuale
Contenuti per eBooK:
cinema + web
Il TESTO sullo schermo RESPIRA!
Le storie VIVONO in modi
diversi!
REAGISCONO!
Per non perdersi nella rete dei rimandi ipertestuali
o nell’ampia scelta di forme/linguaggi in cui una
storia può presentarsi, o nel racconto stesso…
Quali bussole usare?
1- Storyconcept
2- Structure
3- Storyboard
Ovviamente è indispensabile…
qualcosa da RACCONTARE
2- Organizziamo la storia secondo una struttura:
ovvero lo scheletro del racconto secondo un rapporto delle parti che lo
compongono
Avvertenza!

Ricorda che hai a disposizione differenti Media:



parole, immagini che possono essere navigate anche indipendentemente dal testo, 

suoni, musica, frammenti video e link ipertestuali… 

Non è necessario 

che siano tutti presenti all’interno della tua storia
2 - il viaggio dell’eroe
Un esempio:



Storyboard step 1: schema generale dell’eBook
Cover Frontsp. Index Part 1 Part 2 Part 3 Note Coloph.



3- Visualizziamo il flusso delle videate con lo storyboard
©
Part 1
Storyboard dettagliato : sviluppo struttura e layout
di una singola sezione
Erice
Frontesp.
Part1
Intro Qualche pag.
d’introduzione
prima del
«sentiero»
- Poche parole
- Immag a pag.
intera
Elenco con le
«parole chiave»
legate al tema
«la pietra
racconta»
Ogni «parola
chiave» è
raccontata in
una pagina con
breve testo e
foto
Pag:1 Pag:1 Pag:x Pag:1 Pag:x
Montaggio : impaginazione e ritmo dei
contenuti Parte 1
9 p. in tutto
…
Link sulle Note Link sul
web
Link sulle
Note

Divulgazione con l'editoria digitale

  • 1.
    Antonio Massara, InformamuseSrl che ci faccio qui, e perché Esperti in tecnologie avanzate per la divulgazione della ricerca e la promozione del patrimonio scientifico museale" Palermo, 5 marzo 2015, Astropa
  • 2.
    chi è ilmio pubblico?
  • 3.
    - studenti - professori -genitori - lettori e appassionati - amministratori pubblici - amministratori privati - politici - finanziatori - turisti?
  • 4.
  • 5.
    disintermediazione Un nuovo mondo,cose che funzionano e cose che non funzionano più
  • 7.
    Business model gutenberghiano ❖un autore concepito come un eremita; ❖ un editore, produttore e businessman; ❖ un tipografo; ❖ una galassia di librerie sparse in tutto il mondo; ❖ un popolo di lettori con gli interessi più vari
  • 8.
    Business model vecchiomuseo ❖ un curatore concepito come un eremita; ❖ un museo, produttore e businessman; ❖ un allestitore graphic designer; ❖ qualche giornale a fare promozione; ❖ un popolo di curiosi che chiede “che ci fa qui e perchè"
  • 9.
  • 10.
  • 12.
  • 13.
  • 14.
    autori? http://www.artspace.com/magazine/ art_101/super_curators Name: Hans UlrichObrist Affiliation: Serpentine Gallery in London (Co-Director, Exhibitions and Programs, and Director of International Projects) Known For: Being everywhere at once, writing a Brief History of Curating Name: Okwui Enwezor Affiliation: Haus der Kunst in Munich (Director) Known For: As a writer, critic, and editor, as well as a curator, Enzewor serves on numerous curatorial teams and advisory boards. ……..
  • 16.
    la prima conseguenzadella disintermediazione: ❖ preminenza dei desideri del Prospect: in cosa crede, cosa gli interessa, come vuole rispondere alla domanda “che ci faccio qui e perché?” Scienza? Filosofia? Misticismo? Arte? ❖ rapporto diretto Autore - Pubblico, veicolato in locale e globale, costante nel tempo, permanente nei modi ❖ riduzione dell’importanza di altri media: scuola, università, stampa, televisione
  • 17.
    la seconda conseguenzadella disintermediazione: ❖ l’autore deve pubblicare, sempre e costantemente, su diversi media, su diverse dimensioni locali e globali; ❖ funziona meglio una persona fisica rispetto ad un brand ❖ DEVE COLLOQUIARE CON IL SUO PROSPECT
  • 18.
    la terza conseguenzadella disintermediazione:
  • 20.
  • 21.
    assi ❖ no tempo ❖miliardi di nicchie ❖ no $ ma influencing
  • 22.
    il pastore 3.0fischia emotoni
  • 23.
    emotone ❖ ondata ❖ emozione ❖istantanea ❖ aggregante ❖ pro tempore cit: Mirko Pallera
  • 24.
    emotoneè emozione creativa ❖in televisione è la vs. faccia ❖ in rete è l’emotone, la vostra creazione (della vs. faccia non importa a nessuno) ❖ l’emotone è CONTENT !
  • 25.
  • 26.
    neuroni a specchioe cervello narrativo ❖ riproduco quello che vedo ❖ attribuisco quello che sento ❖ m’invento una storia con quello che vedo e che sento ❖ e in tutto ciò mi diverto un sacco
  • 27.
    Elie Wiesel “DIO CREO’L’UOMO PERCHE’ GLI PIACCIONO LE STORIE”
  • 28.
    Agli studenti nonpiacciono gli spinaci, li mangiano perché diventano forti come Braccio di Ferro.
  • 29.
    …. bibliotecari mostreranno anchealcuni strumenti per potere salvare in modo sicuro le ricerche effettuate e poterle consultare da qualunque pc o cellulare: si tratta del social "Bookmarking Delicious" per salvare link, citazioni e riferimenti bibliografici e "Flickr, creative commons", il sito web che permette liberamente l'utilizzo e la condivisione delle immagini, previa citazione dell'autore. Gli studenti, divisi in piccoli gruppi e con l'aiuto dei bibliotecari, cercheranno nel catalogo il tema dell'evento (energia eolica); si andrà, poi, nella biblioteca di Ingegneria per una breve visita e per il ritiro "simbolico" dei libri cercati: per gli studenti sarà l'occasione per conoscere una biblioteca universitaria e il suo funzionamento. …. bla bla bla
  • 30.
    … Vuoi fare latua ricerca su Google? Ti diciamo come trovare storie più interessanti con cui stupire i tuoi compagni e i professori. E’ facile! Basta sapere dove cercare e fare le domande giuste. Puoi anche realizzare la tua ricerca in ebook, con un paio di click in più! E’ una caccia al tesoro! …. emozionale, utile, drammatica
  • 31.
    supponiamo che ❖ siateun curatore museale e abbiate un copy, quindi che abbiate già chiaro: ❖ mission e concept ❖ prospect ❖ una storia
  • 32.
    vi sarà utile ❖una headline ❖ una sinossi breve e una lunga ❖ prove (commenti, adesioni, recensioni, “hanno detto che”) ❖ un testo breve (800 battute) ❖ un testo lungo (3000 battute) ❖ immagini e graphic design
  • 33.
    vi sarà utilediversificarlo per: ❖ prospect ❖ media
  • 34.
    insomma vi serve ❖un progetto editoriale, multicanale e multicliente che sia coerente con il concept.
  • 35.
  • 36.
    blog, post, recensione,articolo, commento, like, condivisione, anticipazione, descrizione, proposta, editoriale, riflet, brochure, depliant, sito web, portale, app, smartphone app, computer app, mapp/app, totem, 3d, multivision, slide, video, film, documentario, etc etc etc.
  • 37.
    blog, post, recensione,articolo, commento, like, condivisione, anticipazione, descrizione, proposta, editoriale, riflet, brochure, depliant, sito web, portale, app, smartphone app, computer app, mapp/app, totem, 3d, multivision, slide, video, film, documentario, etc etc etc. XDIGRAPH
  • 38.
    un particolare tipodi Digraph è l’ebook, ossia un Digraph che imita un libro di carta.
  • 39.
    I sistemi perprodurre ebook in modo facile stanno proliferando. Ci sono almeno 38 tipi diversi di ebook e solo l’pub 3.0 si avvicina ad uno standard. siamo all’inizio di un lungo percorso
  • 40.
    Qualunque programma digitaleper l’elaborazione di un ebook prevede una fase finale di MONTAGGIO. Quindi occorre avere il materiale da montare. Ovvero, la Storia.
  • 41.
    - Storie econtenuti raccontati per videate - Storie fatte non solo di testo, ma anche di contenuti multimediali (immagini, suono, video, …) - La tipografia con cui si presenta il testo può essere fluida - La struttura del racconto può essere ipertestuale Contenuti per eBooK: cinema + web
  • 42.
    Il TESTO sulloschermo RESPIRA!
  • 43.
    Le storie VIVONOin modi diversi!
  • 44.
  • 45.
    Per non perdersinella rete dei rimandi ipertestuali o nell’ampia scelta di forme/linguaggi in cui una storia può presentarsi, o nel racconto stesso… Quali bussole usare? 1- Storyconcept 2- Structure 3- Storyboard
  • 46.
  • 47.
    2- Organizziamo lastoria secondo una struttura: ovvero lo scheletro del racconto secondo un rapporto delle parti che lo compongono Avvertenza!
 Ricorda che hai a disposizione differenti Media:
 
 parole, immagini che possono essere navigate anche indipendentemente dal testo, 
 suoni, musica, frammenti video e link ipertestuali… 
 Non è necessario 
 che siano tutti presenti all’interno della tua storia
  • 48.
    2 - ilviaggio dell’eroe
  • 49.
    Un esempio:
 
 Storyboard step1: schema generale dell’eBook Cover Frontsp. Index Part 1 Part 2 Part 3 Note Coloph.
 
 3- Visualizziamo il flusso delle videate con lo storyboard ©
  • 50.
    Part 1 Storyboard dettagliato: sviluppo struttura e layout di una singola sezione Erice Frontesp. Part1 Intro Qualche pag. d’introduzione prima del «sentiero» - Poche parole - Immag a pag. intera Elenco con le «parole chiave» legate al tema «la pietra racconta» Ogni «parola chiave» è raccontata in una pagina con breve testo e foto Pag:1 Pag:1 Pag:x Pag:1 Pag:x
  • 51.
    Montaggio : impaginazionee ritmo dei contenuti Parte 1 9 p. in tutto … Link sulle Note Link sul web Link sulle Note