Il documento esplora l'evoluzione del concetto di etere dalla sua origine con Aristotele fino all'ipotesi di relatività ristretta. Si discute l'esperimento di Michelson-Morley, che smontò l'idea di un etere stazionario, rivelando che non vi era alcun spostamento delle frange d'interferenza previste dalla teoria. Infine, si menzionano le implicazioni dell'aberrazione della luce stellare e l'ipotesi di contrazione di Fitzgerald e Lorentz nel tentativo di mantenere l'idea di etere, dimostrando la transizione verso la relatività.