UNA RICERCA DI :
FABIO MASSA
CAMILLA MOTTA
E ELISABETTA FUMAGALLI
ASPETTI STORICI E DIFFUSIONE
 Il Credo Protestante ebbe origine in un tempo di
scandali, quando il frate Domenicano Johann Tetzel fece la sua
apparizione in Germania viaggiando di città in città vendendo ai
fedeli i certificati di indulgenza.
 Nel 1517 Tetzel, prometteva ai fedeli la remissione dei peccati e
quelli dei loro defunti in purgatorio, convinceva le persone
devote a mettere da parte i loro risparmi e comprare da lui
documenti in vendita.
 Comprando questi certificati, i fedeli pensavano di non dover
passare per il purgatorio e di poter essere ammessi direttamente
in paradiso.
 Quando Martin Lutero, che era professore di teologia in un
università tedesca, venne a conoscenza di questa faccenda si
infuriò e scrisse 95 proteste contro la “vendita delle indulgenze” .
 Era il 31 Ottobre 1517 quando Martin Lutero affisse le tesi
sulla porta della chiesa del castello, egli protestò contro gli
abusi e le corruzioni legate alla vendita di indulgenze e
mise in discussione la regola secondo la quale il perdono
dei peccati avviene attraverso “il pentimento, la
confessione e l’offerta”.
 All’epoca la chiesa insegnava anche che il perdono si
ottiene attraverso il sacramento della penitenza quando un
prete, rappresentante di Gesù Cristo, assolve quel peccatore
che a lui avesse confessato i propri peccati, si fosse pentito e
versato un’offerta in denaro. Lutero ebbe il coraggio di
opporsi apertamente alle indulgenze e alla credenza che il
perdono potesse avvenire tramite queste o tramite il
pentimento, la confessione e l’offerta.
 L’intento di Lutero non era certamente quello di diventare il fondatore
di una chiesa protestante separata. Anzi, a quel punto, Lutero era
convinto del fatto che il papa avrebbe addirittura apprezzato che uno
dei suoi frati stava difendendo la chiesa da uno scandaloso abuso.
Purtroppo non era ancora al corrente che proprio Papa Leone X aveva
escogitato la vendita delle indulgenze e nominato Tetzel suo delegato.
Al contrario, anziché essergli riconoscente, Leone X, fu enormemente
irritato dalla sua azione.
 Il papa e l’Imperatore lo contrastarono con forza ed ordinarono al
principe di Germania di prendere misure contro di lui. Il papa Leone X
ordinò a Martin Lutero di presentarsi a Roma per rispondere alle
accuse di eresia formulate nei suoi confronti.
 In difesa di Martin Lutero ci fu il principe di Sassonia, Federico, che
riuscì ad convincere tutti che il processo al frate si sarebbe tenuto in
Germania.
 Durante questo processo Martin Lutero non ritrattò
nessuna delle sue 95 proteste.
 Da quel momento in poi la Chiesa cominciò a considerarlo
un eretico e l’Imperatore lo denunciò quale fuorilegge.
 Non appena Lutero ebbe formulato la sua protesta ed
iniziato la riforma della chiesa in Germania, altri, in vari
luoghi della Cristianità, iniziarono a leggere la Bibbia e vi
scoprirono verità che erano state oscurate da secoli di
tradizioni ecclesiastiche.
 Il Protestantesimo non è semplicemente il protestare
contro la corruzione del clero e i falsi insegnamenti; è la
riscoperta della fede biblica e della Cristianità del Nuovo
Testamento.
PRINCIPI FONDAMENTALI
 Questi sono tre principi del Protestantesimo : Sola Scriptura, sola Gratia e
sola Fide.
 Sola Scriptura (sola scrittura)
 I Protestanti credono che la Bibbia sia la Parola di Dio, è un sicuro mezzo di
salvezza e che attraverso la Parola scritta il credente diventa “veramente
preparato ad operare in bene”
 Il vero Protestantesimo afferma che la Bibbia, e solo questa , è l’autorità su
cui si fonda la fede e la pratica Cristiana.
 Sola Gratia (sola grazia)
 Il vero Protestantesimo attinge la dottrina della salvezza direttamente dalla
Bibbia e perciò afferma che la salvezza è l’immeritato e gratuito dono di
Dio, è “la grazia di Dio che conduce alla salvezza”.
 Sola Fide (sola fede)
 Il Protestantesimo professa il vangelo di sola fide
, attraverso la fede: un prezioso dono di Dio che Egli
, secondo il Suo giudizio, dona a persone da Lui scelte, il
peccatore può scoprire che le promesse di perdono e di vita
eterna che si trovano nel vangelo sono destinate e riservate
proprio a lui, il peccatore comincia a credere che Cristo fu
crocifisso per lui e che pagò l’ intero prezzo dei suoi
peccati. Attraverso la fede, i peccatori credenti sanno che il
sangue di Cristo ha cancellato le loro colpe e che possono
presentarsi davanti a Dio come persone pure, giuste e
santificate poiché la perfezione, la giustizia e la santità di
Cristo è stata trasferita in loro. Si diventa giusti davanti Dio
sola fide, solamente per mezzo della fede.
LIBRO SACRO
 Il libro sacro dei protestanti è la Bibbia.
FONDATORE
 Martin Luther, in italiano Martin Lutero, è stato un
teologo tedesco. Fu l'iniziatore della Riforma
protestante e la confessione cristiana basata sulla sua
dottrina teologica viene detta luteranesimo.
(Eisleben, Germania
10 novembre 1483 –
Eisleben, Germania
18 febbraio 1546)
Le chiese riformate
affondano le loro radici
nell'attività riformatrice
di Giovanni Calvino
e Ulrico Zwingli.
In Inghilterra nel XVI secolo
rottura con il papa per opera del re
Enrico VIII, che diventa capo della
chiesa anglicana.
LUOGHI DI PREGHIERA
 Il culto comunitario avviene con la riunione della
comunità o congregazione parrocchiale, di solito
durante la domenica mattina. Nella varietà
protestante il culto comprende, in maniera più o
meno pianificata, alcuni degli elementi seguenti:
 accoglienza;
 riconsacrazione a Dio (pentimento, ritorno a
Dio, conversione);
 lode, che può assumere forme diverse: canzoni
(inni, canti ) lettura della Bibbia e dei Salmi ecc.;
 in modo tale da permettere la lettura del brano
biblico per occasioni speciali.
 l'elemento centrale e quasi sempre presente, in tutte le
correnti protestanti, è la predicazione, un sermone
ispirato da uno o più testi biblici;
 preghiere spontanee (una o più persone si rivolgono a
Dio) nelle chiese evangeliche, o liturgiche nelle chiese
luterane e riformate (il pastore si rivolge a Dio per tutta
la comunità);
 chiusura del culto, spesso con una canzone o con delle
benedizioni.
 Il battesimo viene celebrato durante il culto. La
celebrazione della Santa cena o Cena del Signore
dipende dalla liturgia delle varie chiese.
 Le chiese protestanti in genere sono di norma chiuse
nei giorni feriali perché non vi si tengono culti. Il
servizio divino è celebrato soltanto la
domenica, perché solo questo giorno è detto il "giorno
del Signore".
 Il punto fondamentale è che la chiesa non è l'unico
spazio in cui si possa pregare. Il tempio di Dio è il
mondo. Il vantaggio della chiesa è quello di costituire
uno spazio che protegge la concentrazione e la
meditazione.
CULTO INDIVIDUALE
 Chiunque può comunicare con Dio in uno spirito di
preghiera e di riconoscimento anche da solo. Il culto
individuale consiste solitamente in lodi, lettura della
Bibbia e preghiere sia spontanee che liturgiche.
GIORNO SACRO E ABITUDINI SACRE
 I protestanti festeggiano la Domenica e la Pasqua.
altre feste, come il Natale o il giorno di Pentecoste
vengono a volte festeggiate, ma non esistono degli
obblighi specifici in questo caso e perciò dipende da
chiesa a chiesa e dalla volontà dei singoli membri.
Non esistendo il culto dei santi e altri giorni
particolari...i valdesi però festeggiano il 17 febbraio in
ricordo del fatto che dopo secoli di persecuzione i loro
diritti civili e politici vennero riconosciuti dall'editto
promulgato da Carlo Alberto il 17 febbraio 1848.
 Da anni la festa viene celebrata all'interno della
"Settimana della libertà" con un culto solenne. Nelle
valli valdesi vi sono anche incontri
comunitari, dibattiti e spettacoli; particolarmente
suggestivo, la sera del 16 febbraio, l'accensione dei "falò
di gioia", che nel 1848 furono un mezzo di
comunicazione per segnalare di villaggio in villaggio
l'ottenimento della sospirata concessione.
Viene festeggiato anche il giorno del battesimo e
quello della confermazione
REGOLE ALIMENTARI
 E' proibito mangiare insieme certi cibi?
 NO
 Il consumo di bevande è limitato?
 NO ma occorre evitare l'eccesso di alcol
 Esistono regole per lo svolgimento dei pasti?
 SI' bisogna ringraziare Dio prima e dopo i pasti
 Esistono particolari regole di "galateo"?
 NO ma non bisogna sprecare il cibo
 Bisogna osservare periodi di digiuno?
 SI' digiuno all'inizio della Quaresima
I SIMBOLI
 LA RIFORMA PROTESTANTE PRESE VITA IN GERMANIA CON IL MONACO
MARTIN LUTERO, MA IN SEGUITO EBBE MOLTE CORRENTI IN TUTTO IL
MONDO CHE ATTUALMENTE SI DIVIDONO E HANNO COME SIMBOLI
CARETTERISTICI I SEGUENTI ELEMENTI:
 1 – CHIESA EVANGELICA VALDESE
 LO STEMMA VALDESE E’ IL CANDELIERE CHE SIMBOLEGGIA LA PAROLA DI
DIO CHE ILLUMINA IL MONDO, MENTRE LE SETTE STELLE RAPPRESENTANO
LA CHIESA
 CANDELIERI VALDESI
LA CROCE UGONOTTA
 2- CHIESA LUTERANA
 NELLE CHIESE EVANGELICHE C’E’ LA CROCE, MA SENZA CORPO DI CRISTO, CIO’
PER PRIVILEGIARE IL MESSAGGIO DELLA RESURREZIONE RISPETTO A QUELLO
DEL SACRIFICIO DELLA CROCE.
 SIMBOLO FAMOSO E’ LA ROSA DI LUTERO CON AL CENTRO UNA CROCE NERA
SUO COLORE NATURALE, CHE RICORDA LA FEDE. IL CUORE E’ AL CENTRO DI
UNA ROSA BIANCA PER INDICARE CHE LA FEDE DA’ GIOIA E PACE. IL BIANCO E’
IL COLORE DEGLI ANGELI . LA ROSA DEVE ESSERE CONTORNATA DA UN CAMPO
CELESTE CHE STA PER LA GIOIA FUTURA. IL CAMPO E’ A SUA VOLTA
CIRCONDATO DA UN ANELLO D’ORO, PER INDICARE COME L’ORO CHE LA
BEATITUDINE E’ ETERNA.
 LA ROSA DI LUTERO
 3 – LE CHIESE DELLA COMUNIONE ANGLICANA
 UNO DEI SIMBOLI E’ IL PELLICANO IL QUALE TRATTIENE IL CIBO NEL BECCO PER
PORTARLO AI PICCOLI. PER GLI ANTICHI NON CONOSCENDO QUESTI
PARTICOLARI SEMBRAVA CHE L’UCCELLO NUTRISSE I PROPRI PICCOLI
STRAPPANDOSI LA CARNE E IL SANGUE DAL PETTO E QUESTO RICORDAVA IL
SACRIFICIO DI GESU’. ALTRO SIMBOLO E’ LA ROSA DEI VENTI:
ANGLICANI L’ASSE ORIZZONTALE
RAPPRESENTA IL SUOLO E L’ORIZZONTE
SUL QUALE VIVE L’UOMO, MENTRE
L’ASSE VERTICALE DALL’ALTO
RAPPRESENTA LA VITA DELL’UOMO
DALLA NASCITA ALLA MORTE.
IL NUMERO QUATTRO E’, POI IL NUMERO
SIMBOLICO DELLA NATURA: QUATTRO
 4. CHIESA EVANGELICA BATTISTA

 IL SIMBOLO E’ IL PESCE. ESSO RIMANDA AL BRANO EVANGELICO IN CUI GESU’ SI
RIFERISCE A SIMONE, MA ESSENDO UN ANIMALE CHE VIVE SOTT’ACQUA SENZA
ANNEGARE SIMBOLEGGIA ANCHE CRISTO STESSO, CHE PUO’ ENTRARE NELLA
MORTE RESTANDO VIVO.
 5. I METODISTI

 IL LORO SIMBOLO E’ UNA CROCE FORMATA DALLE LETTERE X E P INIZIALI DEL NOME
DI CRISTO IN GRECO ANTICO.
 LA CELEBRE CITAZIONE ”IL MONDO E’ LA MIA PARROCCHIA” E’ UNA FRASE DI JOHN
WESLEY, FONDATORE DEL METODISMO.
 EGLI VOLEVA SOTTOLINEARE CHE LA CHIESA NON E’ LIMITATA ALLE MURA DEL
TEMPIO, MA E’ NEL MONDO
 LA CROCE CON LA VELA ROSSA È IL SIMBOLO DELL’UNITED METHODIST CHURCH
AMERICANA.
 6. QUACCHERI, MENNONITI, UNITARI.

 I QUACCHERI RIFIUTANO OGNI SIMBOLO ESTERIORE PERCHE’ LO
CONSIDERANO INUTILE, DATO CHE “LO SPIRITO SANTO SOFFIA DOVE VUOLE”.

 I MENNONITI ADOTTANO COME SIMBOLO NELLE LORO CHIESE IN AMERICA
UNA COLOMBA CON UN RAMOSCELLO D’ULIVO NEL BECCO. LA COLOMBA E’ UN
ANIMALE DOLCE E MITE , SIMBOLO DI PUREZZA ED INNOCENZA.

 GLI UNITARI O UNITARIANI HANNO COME SIMBOLO IL CALICE SPESSO
RAFFIGURATO NELLE VETRATE. LA LUCE DELLE VETRATE RAPPRESENTA LO
SPIRITO, MENTRE IL CALICE RICHIAMA CORPO E MENTE DELL’ESSERE UMANO.
 7. AVVENTISTI DEL 7° GIORNO
 LOGO UFFICIALE E’ IL LIBRO DELLA BIBBIA APERTO, ACCOMPAGANTO DA UNA
CROCE ED UNA FIAMMA. LA CROCE RAPPRESENTA L’EVANGELO, LA FIAMMA E’ IL
SIMBOLO DELLO SPIRITO SANTO E RICHIAMA ANCHE I TRE ANGELI
DELL’APOCALISSE.

 8. I PENTECOSTALI
 NELLE CHIESE SI RIPORTANO FRASI DELLA BIBBIA.
 UN SIMBOLO E’ LA BIBBIA APERTA AFFIANCATA DA UNA COLOMBA, LA QUALE
RIMANDA ALLO SPIRITO SANTO.
 ALTRO SIMBOLO E’ IL FUOCO, CHE RICHIAMA L’EPISODIO DELLE LINGUE DI
FUOCO CHE SI POSARONO SU CIASCUNO DEI DISCEPOLI DI GESU’, RENDENDOLI
PIENI DI SPIRITO SANTO.
I MINISTRI DI CULTO
 LA RIFORMA PROTESTANTE NEGO’ CHE CI POTESSERO ESSERE ALTRI
INTERMEDIARI TRA L’UOMO E DIO AL DI FUORI DI GESU’ CRISTO. NE
CONSEGUE IL RIFIUTO DELL’INVOCAZIONE DEI SANTI, DI MARIA E DEL
RUOLO INTERCESSORE DELLA CHIESA . LA RIFORMA NEGA CHE IL
CRISTIANESIMO POSSA AVERE COME CAPO UNA PERSONA
(PAPA), AVENDO COME UNICO CAPO GESU’ CRISTO.
 PER IL PROTESTANTESIMO OGNI FEDELE E’ “SACERDOTE” IN FORZA DEL
“SACERDOZIO UNIVERSALE” ATTRIBUITO A TUTTI I SUOI BATTEZZATI;
TUTTAVIA AL FEDELE SCELTO COME PASTORE COMPETE LA
PREDICAZIONE CHE SUPPONE UN’ACCURATA PREPARAZIONE BIBLICA E
TEOLOGICA E LA SUA “CURA DELLE ANIME” ALLA QUALE IL
PROTESTANTESIMO DA’ GRANDE IMPORTANZA.
 I PASTORI POSSONO SPOSARSI E AVERE FIGLI.
 ANCHE LE DONNE POSSONO ESSERE PASTORI PURCHE’ ABBIANO
UN’ADEGUATA PREPARAZIONE.
 NELLA CHIESA ANGLICANA CI SONO POI I VESCOVI E CAPO DELLA
CHIESA E IL SOVRANO.
INDUMENTI SACRI TIPICI
 I PASTORI PROTESTANTI NON HANNO UN ABITO PARTICOLARE, CI
SONO COMUNQUE ALCUNE DOTTRINE DOVE IL PASTORE METTE IL
COLLARINO O ADDIRITTURA L’ABITO LUNGO COME I PRETI CATTOLICI.
NELL’ANTICO TESTAMENTO INFATTI I SACERDOTI PORTAVANO L’ABITO
LUNGO, PERO’ CON IL NUOVO PATTO NON E’ PREVISTO O SCRITTO
ALCUN TIPO DI VESTIARIO PARTICOLARE E LA MAGGIOR PARTE SONO
IN GIACCA E CRAVATTA.

PREGHIERE PIU’ IMPORTANTI
 FONDAMENTALE PER I PROTESTANTI E’ LA LETTURA DIRETTA
DELLE SACRE SCRITTURE.
 ESSI PRENDONO IL PADRE NOSTRO COME MODELLO, MA LE
PREGHIERE DEVONO ESSERE SPONTENEE E VENIRE DAL CUORE
DI OGNUNO DI NOI. DIO SA TUTTO DI NOI E SI ACCORGE SE LA
NOSTRA PREGHIERA è FATTA CON IL CUORE O MENO. NON
USANO L’INVOCAZIONE AI SANTI E A MARIA, NE’ UTILIZZANO
LA RECITA DEL ROSARIO
ALTRI ASPETTI DELLA RELIGIONE
 CON IL PROTESTANTESIMO E LA TRADUZIONE DI LUTERO DELLA BIBBIA TUTTI
NOBILI E POPOLARI POSSONO LEGGERE ED INTERPRETARE LA BIBBIA PRIMA
SOLO IN LATINO.
 LE DOTTRINE DELLA CHIESA DEVONO ESSERE VERIFICATE DALLE SACRE
SCRITTURE: NON SONO PIU’ NECESSARI GLI INTERMEDIARI PER LA
SALVEZZA, COME PRETI E PAPA.
 RESTANO COME SACRAMENTI IL BATTESIMO, L’EUCARESTIA, VIENE MANTENUTA
ANCHE LA CONFESSIONE.
 GLI ALTRI SACRAMENTI TRADIZIONALI, COME IL MATRIMONIO O L’ORDINE
SACRO NON SONO ABOLITI, MA CONSIDERATI RITI ECCLESIATICI.
Lettura della Bibbia tradotta da
Martin Lutero

ChiesaProtestante_5B

  • 1.
    UNA RICERCA DI: FABIO MASSA CAMILLA MOTTA E ELISABETTA FUMAGALLI
  • 2.
    ASPETTI STORICI EDIFFUSIONE  Il Credo Protestante ebbe origine in un tempo di scandali, quando il frate Domenicano Johann Tetzel fece la sua apparizione in Germania viaggiando di città in città vendendo ai fedeli i certificati di indulgenza.  Nel 1517 Tetzel, prometteva ai fedeli la remissione dei peccati e quelli dei loro defunti in purgatorio, convinceva le persone devote a mettere da parte i loro risparmi e comprare da lui documenti in vendita.  Comprando questi certificati, i fedeli pensavano di non dover passare per il purgatorio e di poter essere ammessi direttamente in paradiso.  Quando Martin Lutero, che era professore di teologia in un università tedesca, venne a conoscenza di questa faccenda si infuriò e scrisse 95 proteste contro la “vendita delle indulgenze” .
  • 3.
     Era il31 Ottobre 1517 quando Martin Lutero affisse le tesi sulla porta della chiesa del castello, egli protestò contro gli abusi e le corruzioni legate alla vendita di indulgenze e mise in discussione la regola secondo la quale il perdono dei peccati avviene attraverso “il pentimento, la confessione e l’offerta”.  All’epoca la chiesa insegnava anche che il perdono si ottiene attraverso il sacramento della penitenza quando un prete, rappresentante di Gesù Cristo, assolve quel peccatore che a lui avesse confessato i propri peccati, si fosse pentito e versato un’offerta in denaro. Lutero ebbe il coraggio di opporsi apertamente alle indulgenze e alla credenza che il perdono potesse avvenire tramite queste o tramite il pentimento, la confessione e l’offerta.
  • 4.
     L’intento diLutero non era certamente quello di diventare il fondatore di una chiesa protestante separata. Anzi, a quel punto, Lutero era convinto del fatto che il papa avrebbe addirittura apprezzato che uno dei suoi frati stava difendendo la chiesa da uno scandaloso abuso. Purtroppo non era ancora al corrente che proprio Papa Leone X aveva escogitato la vendita delle indulgenze e nominato Tetzel suo delegato. Al contrario, anziché essergli riconoscente, Leone X, fu enormemente irritato dalla sua azione.  Il papa e l’Imperatore lo contrastarono con forza ed ordinarono al principe di Germania di prendere misure contro di lui. Il papa Leone X ordinò a Martin Lutero di presentarsi a Roma per rispondere alle accuse di eresia formulate nei suoi confronti.  In difesa di Martin Lutero ci fu il principe di Sassonia, Federico, che riuscì ad convincere tutti che il processo al frate si sarebbe tenuto in Germania.
  • 5.
     Durante questoprocesso Martin Lutero non ritrattò nessuna delle sue 95 proteste.  Da quel momento in poi la Chiesa cominciò a considerarlo un eretico e l’Imperatore lo denunciò quale fuorilegge.  Non appena Lutero ebbe formulato la sua protesta ed iniziato la riforma della chiesa in Germania, altri, in vari luoghi della Cristianità, iniziarono a leggere la Bibbia e vi scoprirono verità che erano state oscurate da secoli di tradizioni ecclesiastiche.  Il Protestantesimo non è semplicemente il protestare contro la corruzione del clero e i falsi insegnamenti; è la riscoperta della fede biblica e della Cristianità del Nuovo Testamento.
  • 6.
    PRINCIPI FONDAMENTALI  Questisono tre principi del Protestantesimo : Sola Scriptura, sola Gratia e sola Fide.  Sola Scriptura (sola scrittura)  I Protestanti credono che la Bibbia sia la Parola di Dio, è un sicuro mezzo di salvezza e che attraverso la Parola scritta il credente diventa “veramente preparato ad operare in bene”  Il vero Protestantesimo afferma che la Bibbia, e solo questa , è l’autorità su cui si fonda la fede e la pratica Cristiana.  Sola Gratia (sola grazia)  Il vero Protestantesimo attinge la dottrina della salvezza direttamente dalla Bibbia e perciò afferma che la salvezza è l’immeritato e gratuito dono di Dio, è “la grazia di Dio che conduce alla salvezza”.
  • 7.
     Sola Fide(sola fede)  Il Protestantesimo professa il vangelo di sola fide , attraverso la fede: un prezioso dono di Dio che Egli , secondo il Suo giudizio, dona a persone da Lui scelte, il peccatore può scoprire che le promesse di perdono e di vita eterna che si trovano nel vangelo sono destinate e riservate proprio a lui, il peccatore comincia a credere che Cristo fu crocifisso per lui e che pagò l’ intero prezzo dei suoi peccati. Attraverso la fede, i peccatori credenti sanno che il sangue di Cristo ha cancellato le loro colpe e che possono presentarsi davanti a Dio come persone pure, giuste e santificate poiché la perfezione, la giustizia e la santità di Cristo è stata trasferita in loro. Si diventa giusti davanti Dio sola fide, solamente per mezzo della fede.
  • 8.
    LIBRO SACRO  Illibro sacro dei protestanti è la Bibbia.
  • 9.
    FONDATORE  Martin Luther,in italiano Martin Lutero, è stato un teologo tedesco. Fu l'iniziatore della Riforma protestante e la confessione cristiana basata sulla sua dottrina teologica viene detta luteranesimo. (Eisleben, Germania 10 novembre 1483 – Eisleben, Germania 18 febbraio 1546)
  • 10.
    Le chiese riformate affondanole loro radici nell'attività riformatrice di Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli. In Inghilterra nel XVI secolo rottura con il papa per opera del re Enrico VIII, che diventa capo della chiesa anglicana.
  • 11.
    LUOGHI DI PREGHIERA Il culto comunitario avviene con la riunione della comunità o congregazione parrocchiale, di solito durante la domenica mattina. Nella varietà protestante il culto comprende, in maniera più o meno pianificata, alcuni degli elementi seguenti:  accoglienza;  riconsacrazione a Dio (pentimento, ritorno a Dio, conversione);  lode, che può assumere forme diverse: canzoni (inni, canti ) lettura della Bibbia e dei Salmi ecc.;  in modo tale da permettere la lettura del brano biblico per occasioni speciali.
  • 12.
     l'elemento centralee quasi sempre presente, in tutte le correnti protestanti, è la predicazione, un sermone ispirato da uno o più testi biblici;  preghiere spontanee (una o più persone si rivolgono a Dio) nelle chiese evangeliche, o liturgiche nelle chiese luterane e riformate (il pastore si rivolge a Dio per tutta la comunità);  chiusura del culto, spesso con una canzone o con delle benedizioni.  Il battesimo viene celebrato durante il culto. La celebrazione della Santa cena o Cena del Signore dipende dalla liturgia delle varie chiese.
  • 13.
     Le chieseprotestanti in genere sono di norma chiuse nei giorni feriali perché non vi si tengono culti. Il servizio divino è celebrato soltanto la domenica, perché solo questo giorno è detto il "giorno del Signore".  Il punto fondamentale è che la chiesa non è l'unico spazio in cui si possa pregare. Il tempio di Dio è il mondo. Il vantaggio della chiesa è quello di costituire uno spazio che protegge la concentrazione e la meditazione.
  • 14.
    CULTO INDIVIDUALE  Chiunquepuò comunicare con Dio in uno spirito di preghiera e di riconoscimento anche da solo. Il culto individuale consiste solitamente in lodi, lettura della Bibbia e preghiere sia spontanee che liturgiche.
  • 15.
    GIORNO SACRO EABITUDINI SACRE  I protestanti festeggiano la Domenica e la Pasqua. altre feste, come il Natale o il giorno di Pentecoste vengono a volte festeggiate, ma non esistono degli obblighi specifici in questo caso e perciò dipende da chiesa a chiesa e dalla volontà dei singoli membri. Non esistendo il culto dei santi e altri giorni particolari...i valdesi però festeggiano il 17 febbraio in ricordo del fatto che dopo secoli di persecuzione i loro diritti civili e politici vennero riconosciuti dall'editto promulgato da Carlo Alberto il 17 febbraio 1848.
  • 16.
     Da annila festa viene celebrata all'interno della "Settimana della libertà" con un culto solenne. Nelle valli valdesi vi sono anche incontri comunitari, dibattiti e spettacoli; particolarmente suggestivo, la sera del 16 febbraio, l'accensione dei "falò di gioia", che nel 1848 furono un mezzo di comunicazione per segnalare di villaggio in villaggio l'ottenimento della sospirata concessione. Viene festeggiato anche il giorno del battesimo e quello della confermazione
  • 17.
    REGOLE ALIMENTARI  E'proibito mangiare insieme certi cibi?  NO  Il consumo di bevande è limitato?  NO ma occorre evitare l'eccesso di alcol  Esistono regole per lo svolgimento dei pasti?  SI' bisogna ringraziare Dio prima e dopo i pasti  Esistono particolari regole di "galateo"?  NO ma non bisogna sprecare il cibo  Bisogna osservare periodi di digiuno?  SI' digiuno all'inizio della Quaresima
  • 18.
    I SIMBOLI  LARIFORMA PROTESTANTE PRESE VITA IN GERMANIA CON IL MONACO MARTIN LUTERO, MA IN SEGUITO EBBE MOLTE CORRENTI IN TUTTO IL MONDO CHE ATTUALMENTE SI DIVIDONO E HANNO COME SIMBOLI CARETTERISTICI I SEGUENTI ELEMENTI:  1 – CHIESA EVANGELICA VALDESE  LO STEMMA VALDESE E’ IL CANDELIERE CHE SIMBOLEGGIA LA PAROLA DI DIO CHE ILLUMINA IL MONDO, MENTRE LE SETTE STELLE RAPPRESENTANO LA CHIESA  CANDELIERI VALDESI LA CROCE UGONOTTA
  • 19.
     2- CHIESALUTERANA  NELLE CHIESE EVANGELICHE C’E’ LA CROCE, MA SENZA CORPO DI CRISTO, CIO’ PER PRIVILEGIARE IL MESSAGGIO DELLA RESURREZIONE RISPETTO A QUELLO DEL SACRIFICIO DELLA CROCE.  SIMBOLO FAMOSO E’ LA ROSA DI LUTERO CON AL CENTRO UNA CROCE NERA SUO COLORE NATURALE, CHE RICORDA LA FEDE. IL CUORE E’ AL CENTRO DI UNA ROSA BIANCA PER INDICARE CHE LA FEDE DA’ GIOIA E PACE. IL BIANCO E’ IL COLORE DEGLI ANGELI . LA ROSA DEVE ESSERE CONTORNATA DA UN CAMPO CELESTE CHE STA PER LA GIOIA FUTURA. IL CAMPO E’ A SUA VOLTA CIRCONDATO DA UN ANELLO D’ORO, PER INDICARE COME L’ORO CHE LA BEATITUDINE E’ ETERNA.  LA ROSA DI LUTERO
  • 20.
     3 –LE CHIESE DELLA COMUNIONE ANGLICANA  UNO DEI SIMBOLI E’ IL PELLICANO IL QUALE TRATTIENE IL CIBO NEL BECCO PER PORTARLO AI PICCOLI. PER GLI ANTICHI NON CONOSCENDO QUESTI PARTICOLARI SEMBRAVA CHE L’UCCELLO NUTRISSE I PROPRI PICCOLI STRAPPANDOSI LA CARNE E IL SANGUE DAL PETTO E QUESTO RICORDAVA IL SACRIFICIO DI GESU’. ALTRO SIMBOLO E’ LA ROSA DEI VENTI: ANGLICANI L’ASSE ORIZZONTALE RAPPRESENTA IL SUOLO E L’ORIZZONTE SUL QUALE VIVE L’UOMO, MENTRE L’ASSE VERTICALE DALL’ALTO RAPPRESENTA LA VITA DELL’UOMO DALLA NASCITA ALLA MORTE. IL NUMERO QUATTRO E’, POI IL NUMERO SIMBOLICO DELLA NATURA: QUATTRO
  • 21.
     4. CHIESAEVANGELICA BATTISTA   IL SIMBOLO E’ IL PESCE. ESSO RIMANDA AL BRANO EVANGELICO IN CUI GESU’ SI RIFERISCE A SIMONE, MA ESSENDO UN ANIMALE CHE VIVE SOTT’ACQUA SENZA ANNEGARE SIMBOLEGGIA ANCHE CRISTO STESSO, CHE PUO’ ENTRARE NELLA MORTE RESTANDO VIVO.
  • 22.
     5. IMETODISTI   IL LORO SIMBOLO E’ UNA CROCE FORMATA DALLE LETTERE X E P INIZIALI DEL NOME DI CRISTO IN GRECO ANTICO.  LA CELEBRE CITAZIONE ”IL MONDO E’ LA MIA PARROCCHIA” E’ UNA FRASE DI JOHN WESLEY, FONDATORE DEL METODISMO.  EGLI VOLEVA SOTTOLINEARE CHE LA CHIESA NON E’ LIMITATA ALLE MURA DEL TEMPIO, MA E’ NEL MONDO  LA CROCE CON LA VELA ROSSA È IL SIMBOLO DELL’UNITED METHODIST CHURCH AMERICANA.
  • 23.
     6. QUACCHERI,MENNONITI, UNITARI.   I QUACCHERI RIFIUTANO OGNI SIMBOLO ESTERIORE PERCHE’ LO CONSIDERANO INUTILE, DATO CHE “LO SPIRITO SANTO SOFFIA DOVE VUOLE”.   I MENNONITI ADOTTANO COME SIMBOLO NELLE LORO CHIESE IN AMERICA UNA COLOMBA CON UN RAMOSCELLO D’ULIVO NEL BECCO. LA COLOMBA E’ UN ANIMALE DOLCE E MITE , SIMBOLO DI PUREZZA ED INNOCENZA.   GLI UNITARI O UNITARIANI HANNO COME SIMBOLO IL CALICE SPESSO RAFFIGURATO NELLE VETRATE. LA LUCE DELLE VETRATE RAPPRESENTA LO SPIRITO, MENTRE IL CALICE RICHIAMA CORPO E MENTE DELL’ESSERE UMANO.
  • 24.
     7. AVVENTISTIDEL 7° GIORNO  LOGO UFFICIALE E’ IL LIBRO DELLA BIBBIA APERTO, ACCOMPAGANTO DA UNA CROCE ED UNA FIAMMA. LA CROCE RAPPRESENTA L’EVANGELO, LA FIAMMA E’ IL SIMBOLO DELLO SPIRITO SANTO E RICHIAMA ANCHE I TRE ANGELI DELL’APOCALISSE.   8. I PENTECOSTALI  NELLE CHIESE SI RIPORTANO FRASI DELLA BIBBIA.  UN SIMBOLO E’ LA BIBBIA APERTA AFFIANCATA DA UNA COLOMBA, LA QUALE RIMANDA ALLO SPIRITO SANTO.  ALTRO SIMBOLO E’ IL FUOCO, CHE RICHIAMA L’EPISODIO DELLE LINGUE DI FUOCO CHE SI POSARONO SU CIASCUNO DEI DISCEPOLI DI GESU’, RENDENDOLI PIENI DI SPIRITO SANTO.
  • 25.
    I MINISTRI DICULTO  LA RIFORMA PROTESTANTE NEGO’ CHE CI POTESSERO ESSERE ALTRI INTERMEDIARI TRA L’UOMO E DIO AL DI FUORI DI GESU’ CRISTO. NE CONSEGUE IL RIFIUTO DELL’INVOCAZIONE DEI SANTI, DI MARIA E DEL RUOLO INTERCESSORE DELLA CHIESA . LA RIFORMA NEGA CHE IL CRISTIANESIMO POSSA AVERE COME CAPO UNA PERSONA (PAPA), AVENDO COME UNICO CAPO GESU’ CRISTO.  PER IL PROTESTANTESIMO OGNI FEDELE E’ “SACERDOTE” IN FORZA DEL “SACERDOZIO UNIVERSALE” ATTRIBUITO A TUTTI I SUOI BATTEZZATI; TUTTAVIA AL FEDELE SCELTO COME PASTORE COMPETE LA PREDICAZIONE CHE SUPPONE UN’ACCURATA PREPARAZIONE BIBLICA E TEOLOGICA E LA SUA “CURA DELLE ANIME” ALLA QUALE IL PROTESTANTESIMO DA’ GRANDE IMPORTANZA.  I PASTORI POSSONO SPOSARSI E AVERE FIGLI.  ANCHE LE DONNE POSSONO ESSERE PASTORI PURCHE’ ABBIANO UN’ADEGUATA PREPARAZIONE.  NELLA CHIESA ANGLICANA CI SONO POI I VESCOVI E CAPO DELLA CHIESA E IL SOVRANO.
  • 26.
    INDUMENTI SACRI TIPICI I PASTORI PROTESTANTI NON HANNO UN ABITO PARTICOLARE, CI SONO COMUNQUE ALCUNE DOTTRINE DOVE IL PASTORE METTE IL COLLARINO O ADDIRITTURA L’ABITO LUNGO COME I PRETI CATTOLICI. NELL’ANTICO TESTAMENTO INFATTI I SACERDOTI PORTAVANO L’ABITO LUNGO, PERO’ CON IL NUOVO PATTO NON E’ PREVISTO O SCRITTO ALCUN TIPO DI VESTIARIO PARTICOLARE E LA MAGGIOR PARTE SONO IN GIACCA E CRAVATTA. 
  • 27.
    PREGHIERE PIU’ IMPORTANTI FONDAMENTALE PER I PROTESTANTI E’ LA LETTURA DIRETTA DELLE SACRE SCRITTURE.  ESSI PRENDONO IL PADRE NOSTRO COME MODELLO, MA LE PREGHIERE DEVONO ESSERE SPONTENEE E VENIRE DAL CUORE DI OGNUNO DI NOI. DIO SA TUTTO DI NOI E SI ACCORGE SE LA NOSTRA PREGHIERA è FATTA CON IL CUORE O MENO. NON USANO L’INVOCAZIONE AI SANTI E A MARIA, NE’ UTILIZZANO LA RECITA DEL ROSARIO
  • 28.
    ALTRI ASPETTI DELLARELIGIONE  CON IL PROTESTANTESIMO E LA TRADUZIONE DI LUTERO DELLA BIBBIA TUTTI NOBILI E POPOLARI POSSONO LEGGERE ED INTERPRETARE LA BIBBIA PRIMA SOLO IN LATINO.  LE DOTTRINE DELLA CHIESA DEVONO ESSERE VERIFICATE DALLE SACRE SCRITTURE: NON SONO PIU’ NECESSARI GLI INTERMEDIARI PER LA SALVEZZA, COME PRETI E PAPA.  RESTANO COME SACRAMENTI IL BATTESIMO, L’EUCARESTIA, VIENE MANTENUTA ANCHE LA CONFESSIONE.  GLI ALTRI SACRAMENTI TRADIZIONALI, COME IL MATRIMONIO O L’ORDINE SACRO NON SONO ABOLITI, MA CONSIDERATI RITI ECCLESIATICI. Lettura della Bibbia tradotta da Martin Lutero