INDUISMO
•CROCI EMANUELE
•RONCALLI MATTEO
•BUCCELLA DAVIDE
DIFFUSIONE E LOCALIZZAZIONE
GEOGRAFICA
• L’ induismo è la terza religione mondiale per
diffusione, dopo Cristianesimo e islamismo, ha
circa 730 milioni di seguaci. Gli stati in cui è
più diffuso sono: India, Bangladesh, Pakistan,
Nepal, Malaysia ( Malesia ), Sri Lanka.
CENNI STORICI
• Più che una religione unitaria, l’ Induismo è u insieme di
movimenti religiosi diversi, che però sono accomunati da
alcuni princìpi fondamentali.
• Secondo alcuni la storia dell’ induismo più antico viene
suddivisa in 2 fasi:
• La fase vedica ( ca. 1500 – 900 a. C. ), caratterizzata dalla
pratica dei sacrifici e dal culto di un numero molto elevato
di divinità, tra cui spiccano il potente Indra e il dio del fuoco
Agni
• La fase post-vedica o brahmanica ( ca. 900 – 400 a. C. ) in
cui sia il sacrificio, sia molte delle divinità vediche perdono
importanza, e compare il dio creatore Prajpati ( identificato
con il brahman, l’ assoluto ).
TESTI E LINGUA SACRA
• I testi considerati sacri dagli induisti sono scritti in
sanscritto, una lingua letteraria in uso nell’ antica
India Già alcuni secoli prima di Cristo e
successivamente conosciuta quasi solo dalle
persone più istruite, appartenenti di solito alla
casta dei bramini o brahmani, cioè sacerdoti del
dio brahma.
• I testi principali dell’ induismo sono i quattro
Veda : Veda degli inni, Veda delle melodie, Veda
delle formule sacrificali e Veda delle formule
magiche.
FONDATORE/ISPIRATORE
• È una delle poche religioni a non avere un
fondatore, è infatti il risultato della ricerca
spirituale di uomini saggi ed illuminati in quasi
4000 anni di storia. Comunque Krishna è
considerato il più grande maestro dell’
induismo insieme al suo popolo.
DIVINITÀ
• La maggior parte degli induisti crede in un potere supremo, senza forma,
detto brahaman. Le principali divinità rappresentano i diversi aspetti del
brahaman. Le principali sono tre:
• 1 Brahama, il dio delle cose, il creatore
• 2 Vishnu, il preservatore o protettore, colui che mantiene in vita il creato
• 3 Shiva, dio della morte, il distruttore.
• Gli induisti possono venerare un solo Dio, molte divinità o nessun Dio, ma
la maggior parte di essi crede utile avere un effige o una statua di un Dio
da pregare.
• Vishnu e Shiva sono molto popolari e hanno templi e seguaci in ogni parte
dell’India.
• Oltre alle tre divinità principali ve ne sono centinaia di altre: alcune
venerate in tutta l’India, altre popolari in una sola regione o addirittura in
un solo villaggio. Certe famiglie hanno la loro divinità particolare che
venerano da generazioni.
LUOGHI DI CULTO
• I luoghi di culto per gli Indù sono i templi e le
grotte, dove hanno vissuto i grandi maestri
dell’induismo, cioè i Guru.
• I templi indù sono costruzioni alte e
imponenti, che comprendono una torre
d’ingresso adornata con fregi e statue di
divinità.
ABITUDINI RELIGIOSE
• Non esistono sacerdoti.
• La pratica religiosa degli induisti è la puja, un rito di offerte e preghiere che si
possono fare sia a casa che nel tempio.
• In casa il rito si fa anche tre volte al giorno.
• Si usano fuoco e acqua per la purificazione, quindi vengono offerti cibo, incenso e
fiori all’immagine di una divinità che viene conservata in casa.
• Nel tempio, il rito della puja è solenne perché coinvolge molte persone
contemporaneamente: la statua della divinità viene unta, vestita e profumata.
• Un altro rito conosciuto è quello del bagno rituale. Ogni mattina le gradinate sulle
rive del fiume Gange accolgono migliaia di indù. Quando i raggi del sole
lambiscono l’acqua, ondate di fedeli si gettano nel fiume. Questi si inclinano
profondamente verso il sole nascente, si immergono più volte, raccolgono l’acqua
nelle mani e la lanciano in aria pronunciando una preghiera. Tutti questi gesti
esprimono adorazione, lode, ringraziamento e esigenza di essere purificati dalle
proprie colpe.
• Collegato con l’induismo è il
sistema delle caste, sono
quattro, in cui è divisa la
società: sacerdoti o bramini;
guerrieri; mercanti, agricoltori
e allevatori; servi. Coloro che
non appartengono a nessuna
casta sono i paria, che non
possono avere contatti con gli
altri uomini, in quanto sono
impuri. Durante la vita è
impossibile passare da una
casta all’altra.
•
PRINCIPI FONDAMENTALI
• Gli induisti credono nella reincarnazione: se un uomo si comporta male in questa vita, dopo
la morte, la sua anima torna a vivere in un altro corpo per espiare i peccati commessi. Solo
chi onora gli Dei e si comporta con carità verso gli altri uomini raggiunge la pace eterna.
Infatti gli induisti credono che gli Dei, in cambio di preghiere e sacrifici, facciano dono agli
uomini del Sikhavati, il paradiso di felicità.
• Possiamo riassumere i principi fondamentali in tre punti:
• il ciclo della rinascita (samsara): alla morte ogni creatura rinasce in un altro corpo, vegetale,
animale o umano. Questa successione delle rinascite è vista come un dramma dal quale si
desidera liberarsi con l’aiuto di determinate tecniche come lo yoga e la meditazione. La
liberazione consiste nella scoperta della propria identità del nucleo più profondo di sé con il
braham che è l’assoluto, l’Uno indivisibile che pervade tutto l’universo
• il rispetto della via: l’anima dell’individuo può rinascere anche in forme animali e vegetali. Per
questo motivo gli Induisti manifestano un grande rispetto per ogni tipo di essere vivente (per
questo molti di essi sono vegetariani).
• il karma (azione):in base a questo concetto, la condizione in cui un determinato individuo
nasce nella vita successiva dipende dalle azioni che ha compiuto in quella precedente. In altre
parole, ogni azione che un individuo compie nella vita attuale avrà delle ripercussioni nelle
sue vite future.
GIORNI SACRI
• Non c’è la festa settimanale perché non è una religione comunitaria.
• Le festività principali sono:
• Holi: in onore di Krishna, originariamente era una cerimonia per assicurarsi il dono
della fertilità; si celebra il nuovo anno e il ritorno della primavera. È la festa più
popolare perché viene a mancare il tabù della casta e del freno morale, la festa si
trasforma in una "abbuffata" di divertimenti e piaceri;
• Dusserah: viene celebrata tra la fine di settembre e la metà di ottobre, dura nove
giorni e celebra il trionfo del bene sul male;
• Diwali: commemora il ritorno di Rama dall’esilio e celebra l’inizio dell’anno
finanziario; cade tra la fine di ottobre e la metà di novembre. È la festa delle luci e
dei doni, in onore della dea Lakshmi (o Shri, lo shakti di Vishnu) che porta buona
fortuna e visita tutte le famiglie illuminate da una lampada.
• Inoltre ad ottobre c’è la festa del Dasara : le celebrazioni in onore di Kalì (uno degli
shakti di Shiva) durano dieci giorni, con processione, danze e scambi di doni.
ABITUDINI ALIMENTARI
• L’induismo è la religione che più di tutte
sostiene l’essere vegetariani. Per gli Indù
infatti le mucche sono animali sacri e per
questo non mangiano la carne
SIMBOLI
• L'Om (o Aum) è il simbolo più sacro della religione
induista ed è considerato il suono primordiale che ha
dato origine alla creazione. Secondo le sacre scritture
induiste l'Om rappresenta l'essenza di ogni mantra
(preghiera) ed è per questo che viene recitata in quasi
ogni suo inizio. La vibrazione sonora di questo simbolo ha
il potere di donare equilibrio e gioia e con una sua
continua ripetizione conduce ad una profonda
meditazione. Una interpretazione afferma che l'Om
potrebbe essere tradotto in italiano come "si eterno", ed
è l'equivalente di Amen.
•
L’ AUM
PREGHIERE PIÙ IMPORTANTI
• Si pregano gli dèi con i vibranti mantra (formule verbali) che richiamano la
divinità, ma anche con varie altre preghiere rituali o di occasione .
• MANTRA
• Dice un mantra ad Agni, dio del fuoco:
• «...Di lui le fiamme che non conoscono vecchiaia ,di lui i raggi, del bello a
vedersi che ha bell'aspetto ed è ricco di luce-come fiumi luccicanti nella
notte di Agni vibrano, mai dormendo, mai invecchiando »
(inno I,143,3)
• Nei rituali di oggi non vengono più usati questi mantra ad eccezione del
Gayatri mantra, dedicato al dio SAVITRI il cui splendore, simboleggiato dal
Sole, illumina e stimola la mente ed il cuore dell'uomo.
• Gayatri mantra :
• «OM! meditiamo sul glorioso splendore del Vivificatore divino:
possa egli stesso illuminare le nostre menti.»
• Si recita all'alba, a mezzodì e a sera.
CRISTIANESIMO/INDUISMO
• Il Cristianesimo è una religione monoteista fondata
sull’insegnamento di Gesù che viene adorato dai
credenti perché è l’incarnazione di Dio in Terra. Si basa
sulle rivelazioni di Dio al Popolo di Israele, sui Vangeli e
sulla Bibbia ( Vecchio e Nuovo Testamento).
• L’Induismo si può considerare come una serie di
correnti religiose che in comune hanno dei valori e
delle credenze. L’Induismo è più un modo di vivere, di
pensare, di organizzare la stessa società in modo
religioso più che una religione organizzata.
•
• Fonti:
• Wikipedia
• Homolaicus.it
• Parodos.it
• Treccani.it
• Larapedia.com
• Corsodireligione.it
• Religionando.com
• Incontraregesù.it

Induismo pw

  • 1.
  • 2.
    DIFFUSIONE E LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICA •L’ induismo è la terza religione mondiale per diffusione, dopo Cristianesimo e islamismo, ha circa 730 milioni di seguaci. Gli stati in cui è più diffuso sono: India, Bangladesh, Pakistan, Nepal, Malaysia ( Malesia ), Sri Lanka.
  • 3.
    CENNI STORICI • Piùche una religione unitaria, l’ Induismo è u insieme di movimenti religiosi diversi, che però sono accomunati da alcuni princìpi fondamentali. • Secondo alcuni la storia dell’ induismo più antico viene suddivisa in 2 fasi: • La fase vedica ( ca. 1500 – 900 a. C. ), caratterizzata dalla pratica dei sacrifici e dal culto di un numero molto elevato di divinità, tra cui spiccano il potente Indra e il dio del fuoco Agni • La fase post-vedica o brahmanica ( ca. 900 – 400 a. C. ) in cui sia il sacrificio, sia molte delle divinità vediche perdono importanza, e compare il dio creatore Prajpati ( identificato con il brahman, l’ assoluto ).
  • 4.
    TESTI E LINGUASACRA • I testi considerati sacri dagli induisti sono scritti in sanscritto, una lingua letteraria in uso nell’ antica India Già alcuni secoli prima di Cristo e successivamente conosciuta quasi solo dalle persone più istruite, appartenenti di solito alla casta dei bramini o brahmani, cioè sacerdoti del dio brahma. • I testi principali dell’ induismo sono i quattro Veda : Veda degli inni, Veda delle melodie, Veda delle formule sacrificali e Veda delle formule magiche.
  • 5.
    FONDATORE/ISPIRATORE • È unadelle poche religioni a non avere un fondatore, è infatti il risultato della ricerca spirituale di uomini saggi ed illuminati in quasi 4000 anni di storia. Comunque Krishna è considerato il più grande maestro dell’ induismo insieme al suo popolo.
  • 6.
    DIVINITÀ • La maggiorparte degli induisti crede in un potere supremo, senza forma, detto brahaman. Le principali divinità rappresentano i diversi aspetti del brahaman. Le principali sono tre: • 1 Brahama, il dio delle cose, il creatore • 2 Vishnu, il preservatore o protettore, colui che mantiene in vita il creato • 3 Shiva, dio della morte, il distruttore. • Gli induisti possono venerare un solo Dio, molte divinità o nessun Dio, ma la maggior parte di essi crede utile avere un effige o una statua di un Dio da pregare. • Vishnu e Shiva sono molto popolari e hanno templi e seguaci in ogni parte dell’India. • Oltre alle tre divinità principali ve ne sono centinaia di altre: alcune venerate in tutta l’India, altre popolari in una sola regione o addirittura in un solo villaggio. Certe famiglie hanno la loro divinità particolare che venerano da generazioni.
  • 9.
    LUOGHI DI CULTO •I luoghi di culto per gli Indù sono i templi e le grotte, dove hanno vissuto i grandi maestri dell’induismo, cioè i Guru. • I templi indù sono costruzioni alte e imponenti, che comprendono una torre d’ingresso adornata con fregi e statue di divinità.
  • 11.
    ABITUDINI RELIGIOSE • Nonesistono sacerdoti. • La pratica religiosa degli induisti è la puja, un rito di offerte e preghiere che si possono fare sia a casa che nel tempio. • In casa il rito si fa anche tre volte al giorno. • Si usano fuoco e acqua per la purificazione, quindi vengono offerti cibo, incenso e fiori all’immagine di una divinità che viene conservata in casa. • Nel tempio, il rito della puja è solenne perché coinvolge molte persone contemporaneamente: la statua della divinità viene unta, vestita e profumata. • Un altro rito conosciuto è quello del bagno rituale. Ogni mattina le gradinate sulle rive del fiume Gange accolgono migliaia di indù. Quando i raggi del sole lambiscono l’acqua, ondate di fedeli si gettano nel fiume. Questi si inclinano profondamente verso il sole nascente, si immergono più volte, raccolgono l’acqua nelle mani e la lanciano in aria pronunciando una preghiera. Tutti questi gesti esprimono adorazione, lode, ringraziamento e esigenza di essere purificati dalle proprie colpe.
  • 13.
    • Collegato conl’induismo è il sistema delle caste, sono quattro, in cui è divisa la società: sacerdoti o bramini; guerrieri; mercanti, agricoltori e allevatori; servi. Coloro che non appartengono a nessuna casta sono i paria, che non possono avere contatti con gli altri uomini, in quanto sono impuri. Durante la vita è impossibile passare da una casta all’altra. •
  • 14.
    PRINCIPI FONDAMENTALI • Gliinduisti credono nella reincarnazione: se un uomo si comporta male in questa vita, dopo la morte, la sua anima torna a vivere in un altro corpo per espiare i peccati commessi. Solo chi onora gli Dei e si comporta con carità verso gli altri uomini raggiunge la pace eterna. Infatti gli induisti credono che gli Dei, in cambio di preghiere e sacrifici, facciano dono agli uomini del Sikhavati, il paradiso di felicità. • Possiamo riassumere i principi fondamentali in tre punti: • il ciclo della rinascita (samsara): alla morte ogni creatura rinasce in un altro corpo, vegetale, animale o umano. Questa successione delle rinascite è vista come un dramma dal quale si desidera liberarsi con l’aiuto di determinate tecniche come lo yoga e la meditazione. La liberazione consiste nella scoperta della propria identità del nucleo più profondo di sé con il braham che è l’assoluto, l’Uno indivisibile che pervade tutto l’universo • il rispetto della via: l’anima dell’individuo può rinascere anche in forme animali e vegetali. Per questo motivo gli Induisti manifestano un grande rispetto per ogni tipo di essere vivente (per questo molti di essi sono vegetariani). • il karma (azione):in base a questo concetto, la condizione in cui un determinato individuo nasce nella vita successiva dipende dalle azioni che ha compiuto in quella precedente. In altre parole, ogni azione che un individuo compie nella vita attuale avrà delle ripercussioni nelle sue vite future.
  • 15.
    GIORNI SACRI • Nonc’è la festa settimanale perché non è una religione comunitaria. • Le festività principali sono: • Holi: in onore di Krishna, originariamente era una cerimonia per assicurarsi il dono della fertilità; si celebra il nuovo anno e il ritorno della primavera. È la festa più popolare perché viene a mancare il tabù della casta e del freno morale, la festa si trasforma in una "abbuffata" di divertimenti e piaceri; • Dusserah: viene celebrata tra la fine di settembre e la metà di ottobre, dura nove giorni e celebra il trionfo del bene sul male; • Diwali: commemora il ritorno di Rama dall’esilio e celebra l’inizio dell’anno finanziario; cade tra la fine di ottobre e la metà di novembre. È la festa delle luci e dei doni, in onore della dea Lakshmi (o Shri, lo shakti di Vishnu) che porta buona fortuna e visita tutte le famiglie illuminate da una lampada. • Inoltre ad ottobre c’è la festa del Dasara : le celebrazioni in onore di Kalì (uno degli shakti di Shiva) durano dieci giorni, con processione, danze e scambi di doni.
  • 16.
    ABITUDINI ALIMENTARI • L’induismoè la religione che più di tutte sostiene l’essere vegetariani. Per gli Indù infatti le mucche sono animali sacri e per questo non mangiano la carne
  • 17.
    SIMBOLI • L'Om (oAum) è il simbolo più sacro della religione induista ed è considerato il suono primordiale che ha dato origine alla creazione. Secondo le sacre scritture induiste l'Om rappresenta l'essenza di ogni mantra (preghiera) ed è per questo che viene recitata in quasi ogni suo inizio. La vibrazione sonora di questo simbolo ha il potere di donare equilibrio e gioia e con una sua continua ripetizione conduce ad una profonda meditazione. Una interpretazione afferma che l'Om potrebbe essere tradotto in italiano come "si eterno", ed è l'equivalente di Amen. •
  • 18.
  • 19.
    PREGHIERE PIÙ IMPORTANTI •Si pregano gli dèi con i vibranti mantra (formule verbali) che richiamano la divinità, ma anche con varie altre preghiere rituali o di occasione . • MANTRA • Dice un mantra ad Agni, dio del fuoco: • «...Di lui le fiamme che non conoscono vecchiaia ,di lui i raggi, del bello a vedersi che ha bell'aspetto ed è ricco di luce-come fiumi luccicanti nella notte di Agni vibrano, mai dormendo, mai invecchiando » (inno I,143,3) • Nei rituali di oggi non vengono più usati questi mantra ad eccezione del Gayatri mantra, dedicato al dio SAVITRI il cui splendore, simboleggiato dal Sole, illumina e stimola la mente ed il cuore dell'uomo. • Gayatri mantra : • «OM! meditiamo sul glorioso splendore del Vivificatore divino: possa egli stesso illuminare le nostre menti.» • Si recita all'alba, a mezzodì e a sera.
  • 20.
    CRISTIANESIMO/INDUISMO • Il Cristianesimoè una religione monoteista fondata sull’insegnamento di Gesù che viene adorato dai credenti perché è l’incarnazione di Dio in Terra. Si basa sulle rivelazioni di Dio al Popolo di Israele, sui Vangeli e sulla Bibbia ( Vecchio e Nuovo Testamento). • L’Induismo si può considerare come una serie di correnti religiose che in comune hanno dei valori e delle credenze. L’Induismo è più un modo di vivere, di pensare, di organizzare la stessa società in modo religioso più che una religione organizzata. •
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    • Fonti: • Wikipedia •Homolaicus.it • Parodos.it • Treccani.it • Larapedia.com • Corsodireligione.it • Religionando.com • Incontraregesù.it