IL CAPITALE PROFESSIONALE
ALESSANDRACENERINI
PresidenteADi www.adiscuola.it
IL CAPITALE PROFESSIONALE
E’ COSTITUITO DA TRE TIPI DI CAPITALE
CAPITALE UMANO
In Finlandia
 Nel 1992 la Finlandia
aveva il 19% di
disoccupazione a causa
del crollo del mercato
russo dopo la caduta del
muro di Berlino.
 Il Governo decise che la
risposta era investire in
educazione.
 E per far ciò ci si rese
conto che c'era bisogno di
insegnanti di qualità.
INSEGNARE IN FINLANDIA
 Non hanno molte ore di
insegnamento in classe, ma sono
disponibili per i ragazzi.

 Il paradosso in Finlandia è che gli
insegnanti conoscono meglio che
altrove i propri studenti anche se
trascorrono meno tempo in classe
con loro.
 I ragazzi finlandesi hanno tempi e
spazi per stare per conto proprio
a scuola. E questo è un bene.
 15’ di intervallo ogni ora
SOLUZIONI PER IL CAPITALE
UMANO
 Reclutamento fra i migliori studenti
 Selezione iniziale severa che tenga
conto anche del quoziente
emozionale
 Rigorosa formazione teorica e
pratica
 Retribuzioni decorose
 Ambiente collaborativo ed attraente
 Status sociale rispettabile
CHE FARE IN ATTESA CHE CIO’
AVVENGA?
CAPITALE SOCIALE
FIDUCIA E COLLABORAZIONE
 Il capitale sociale si riferisce a quello che potete
fare fin da ora, stabilendo una rete positiva di
relazioni con i vostri colleghi, con le persone che
avete attorno a voi dentro e fuori la scuola.
 I dirigenti non possono scegliere i propri
insegnanti, proprio come gli insegnanti non
possono scegliere i propri studenti, quindi
bisogna lavorare bene insieme, collaborare per
trarre il meglio da tutti.
 Se un insegnante desidera continuamente avere
studenti diversi, migliori di quelli che ha, compie un
grave errore.
 Se un dirigente pensa che solo avendo insegnanti
diversi potrebbe lavorare meglio, sicuramente non
sta facendo bene il suo lavoro.
IL CAPITALE SOCIALE AUMENTA IL
CAPITALE UMANO
 Mentre il capitale umano non fa di per sé
aumentare il capitale sociale, il capitale
sociale aumenta il capitale umano.
 Se non siete bravi insegnanti, ma
collaborate con insegnanti bravi
diventerete più bravi anche voi.
 La soluzione, non è mai semplicemente
trovare uno o due insegnanti eccezionali, è
come in una squadra di calcio, non migliora
solo acquistando due bravi giocatori,ma solo
se questi due trovano la collaborazione di
tutta la squadra.
 Quindi nel breve periodo, la cosa veramente
importante è aumentare il capitale sociale,
accrescere la fiducia e la collaborazione.
SOLUZIONI PER IL CAPITALE SOCIALE
 Comunità professionali che praticano un
apprendimento continuo e approfondito
 Reti di scuole e relazioni di aiuto
 Linguaggio condiviso
 Analisi del lavoro fra pari
 Responsabilità collettiva per tutte le classi
 Valutazione e autovalutazione
CAPITALE DECISIONALE
E’ DETERMINANTE,
MAANCHE IL PIU’ COMPLESSO
 Ci riporta all giurisprudenza. Come fa un
giudice a giudicare? Non è cosa semplice, le
prove non sono sempre incontrovertibili, e un
giudice deve comunque sempre prendere
decisioni. Il giudice e il magistrato imparano
attraverso l'esperienza, lo studio, l'analisi dei
casi, la riflessione individuale e collegiale.
 Come fa un medico a valutare una TAC e a
prendere decisioni conseguenti? E' il giudizio
applicato alla TAC o alla risonanza magnetica
che permette al medico di decidere se si tratta o
meno di un cancro e di agire di conseguenza.
 Ora anche nella scuola si presta sempre più
attenzione ai dati, ai fatti, agli esami e alla
loro frequenza. E' molto importante. Si passa
da giudizi discrezionali soggettivi, a giudizi
professionali basati sui dati
IL SISTEMA DEL SEMAFORO
 Alla FIAT i dirigenti, come in altre
industrie, tengono sempre monitorati
i processi. Per farlo utilizzano i
colori del semaforo: il verde= OK,
l’arancio= attenzione, il rosso =
allarme, intervenire subito.
 Questo sistema del semaforo è
anche applicato agli studenti in
Canada e in Inghilterra.
 In tantissime scuole si trova affissa
una tabella con i nomi degli
studenti, accanto a ciascuno c'è
un pallino o verde, o arancio, o
rosso. La tabella viene aggiornata
ogni settimana.
IL SISTEMA DEL SEMAFORO
 La cosa buona, in questo sistema
abbastanza scioccante, è che quando
funziona bene, gli insegnanti si
incontrano ogni due o tre settimane
per analizzare le tabelle riesaminare
la situazione di ciascuno studente.
 Ogni insegnante è responsabile di
tutti gli studenti della scuola, gli
insegnanti di prima elementare, ad es.
si sentono responsabili anche dei
risultati degli alunni di quinta
SOLUZIONI
PER IL CAPITALE DECISIONALE
 10.000 ore di pratica (considerato tempo
necessario per acquisire capacità decisonali)
 Presenza di mentore e di guida
 Sistematica attività di valutazione. Un
chirurgo non è bravo se non sa diagnosticare.
Un giudice non è bravo se non sa giudicare. E
sono attività collegiali, sistematiche
 Assumere la valutazione, interna ed esterna
( INVALSI), come questione fondamentale
NUDGE
LA SPINTA GENTILE
• Gli insegnanti hanno la sensazione
di essere più di un tempo sotto
osservazione da parte di tutti ( v.
genitori)
• E sentono su di sè moltissime
pressioni per fare cambiamenti.
• Il confronto con gli insegnanti non
deve mai metterli sulle difensive
•
OCCORRE UNA
“SPINTA GENTILE!”
LEONARDO DA VINCI
“Le persone di successo raramente
si siedono e lasciano che le cose
accadano. Si alzano e determinano
gli accadimenti”
..
 Non possiamo aspettare che altri trasformino
l'insegnamento in una professione. Dobbiamo lottare
individualmente e collettivamente perché ciò accada.
 E allora, ogni volta che qualcuno vi chiederà che lavoro
fate, non rispondete mai con aria mesta “Sono solo un
insegnante”. Dite con orgoglio “Io sono un insegnante!”
NICCOLÒ MACHIAVELLI
”
 I bravi insegnanti sanno circondarsi di colleghi bravi. Ma poiché non
tutti lo sono, occorre fare di tutto perché lo diventino.
 Aiutate e chiedete aiuto, chiedete consiglio prima di darlo, perché
questo atteggiamento mostra umiltà, mostra che avete bisogno degli
altri e questo predispone anche i vostri colleghi a rivolgersi a voi e a
chiedervi aiuto
 Quindi ricordatevi, i colleghi intorno a voi sono molto importanti
e Machiavelli ce lo ha ricordato.
 Il primo modo per valutare
l'intelligenza di un Principe
è vedere di quali uomini si
circonda”
MARCO POLO
“Senza pietre non
c'è arco”
 Costruire la professione richiede tempo, costanza e intelligenza.
 L'insegnamento è come l'arco di un ponte, fatto di tante pietre, tutte
ugualmente importanti nel formare l'insieme.
 Ogni elemento dell'insegnamento è una pietra, e senza una sola di
queste pietre non sarà efficace.
 Se farete il primo passo,se saprete lavorare con gli altri, allora potrete
dire che tutti insieme voi tenete su “l'arco del ponte”.
MARIA MONTESSORI
 “Il più grande successo per un
insegnante è poter dire:
 I bambini stanno lavorando
come se io non esistessi.”
 Infine ricordatevi che se volete essere dei bravi insegnanti
dovete poter dire, come ci ha insegnato Maria Montessori:
 “I bambini stanno lavorando come se io non esistessi”.
 E se il governo fosse come un insegnante di quelli auspicati da
Maria Montessori, dovrebbe poter dire: “Gli insegnanti
adesso stanno lavorando come se io non esistessi”.

Cenerini: "Capitale professionale"

  • 1.
  • 2.
    IL CAPITALE PROFESSIONALE E’COSTITUITO DA TRE TIPI DI CAPITALE
  • 3.
  • 4.
    In Finlandia  Nel1992 la Finlandia aveva il 19% di disoccupazione a causa del crollo del mercato russo dopo la caduta del muro di Berlino.  Il Governo decise che la risposta era investire in educazione.  E per far ciò ci si rese conto che c'era bisogno di insegnanti di qualità.
  • 5.
    INSEGNARE IN FINLANDIA Non hanno molte ore di insegnamento in classe, ma sono disponibili per i ragazzi.   Il paradosso in Finlandia è che gli insegnanti conoscono meglio che altrove i propri studenti anche se trascorrono meno tempo in classe con loro.  I ragazzi finlandesi hanno tempi e spazi per stare per conto proprio a scuola. E questo è un bene.  15’ di intervallo ogni ora
  • 6.
    SOLUZIONI PER ILCAPITALE UMANO  Reclutamento fra i migliori studenti  Selezione iniziale severa che tenga conto anche del quoziente emozionale  Rigorosa formazione teorica e pratica  Retribuzioni decorose  Ambiente collaborativo ed attraente  Status sociale rispettabile CHE FARE IN ATTESA CHE CIO’ AVVENGA?
  • 7.
  • 8.
    FIDUCIA E COLLABORAZIONE Il capitale sociale si riferisce a quello che potete fare fin da ora, stabilendo una rete positiva di relazioni con i vostri colleghi, con le persone che avete attorno a voi dentro e fuori la scuola.  I dirigenti non possono scegliere i propri insegnanti, proprio come gli insegnanti non possono scegliere i propri studenti, quindi bisogna lavorare bene insieme, collaborare per trarre il meglio da tutti.  Se un insegnante desidera continuamente avere studenti diversi, migliori di quelli che ha, compie un grave errore.  Se un dirigente pensa che solo avendo insegnanti diversi potrebbe lavorare meglio, sicuramente non sta facendo bene il suo lavoro.
  • 9.
    IL CAPITALE SOCIALEAUMENTA IL CAPITALE UMANO  Mentre il capitale umano non fa di per sé aumentare il capitale sociale, il capitale sociale aumenta il capitale umano.  Se non siete bravi insegnanti, ma collaborate con insegnanti bravi diventerete più bravi anche voi.  La soluzione, non è mai semplicemente trovare uno o due insegnanti eccezionali, è come in una squadra di calcio, non migliora solo acquistando due bravi giocatori,ma solo se questi due trovano la collaborazione di tutta la squadra.  Quindi nel breve periodo, la cosa veramente importante è aumentare il capitale sociale, accrescere la fiducia e la collaborazione.
  • 10.
    SOLUZIONI PER ILCAPITALE SOCIALE  Comunità professionali che praticano un apprendimento continuo e approfondito  Reti di scuole e relazioni di aiuto  Linguaggio condiviso  Analisi del lavoro fra pari  Responsabilità collettiva per tutte le classi  Valutazione e autovalutazione
  • 11.
  • 12.
    E’ DETERMINANTE, MAANCHE ILPIU’ COMPLESSO  Ci riporta all giurisprudenza. Come fa un giudice a giudicare? Non è cosa semplice, le prove non sono sempre incontrovertibili, e un giudice deve comunque sempre prendere decisioni. Il giudice e il magistrato imparano attraverso l'esperienza, lo studio, l'analisi dei casi, la riflessione individuale e collegiale.  Come fa un medico a valutare una TAC e a prendere decisioni conseguenti? E' il giudizio applicato alla TAC o alla risonanza magnetica che permette al medico di decidere se si tratta o meno di un cancro e di agire di conseguenza.  Ora anche nella scuola si presta sempre più attenzione ai dati, ai fatti, agli esami e alla loro frequenza. E' molto importante. Si passa da giudizi discrezionali soggettivi, a giudizi professionali basati sui dati
  • 13.
    IL SISTEMA DELSEMAFORO  Alla FIAT i dirigenti, come in altre industrie, tengono sempre monitorati i processi. Per farlo utilizzano i colori del semaforo: il verde= OK, l’arancio= attenzione, il rosso = allarme, intervenire subito.  Questo sistema del semaforo è anche applicato agli studenti in Canada e in Inghilterra.  In tantissime scuole si trova affissa una tabella con i nomi degli studenti, accanto a ciascuno c'è un pallino o verde, o arancio, o rosso. La tabella viene aggiornata ogni settimana.
  • 14.
    IL SISTEMA DELSEMAFORO  La cosa buona, in questo sistema abbastanza scioccante, è che quando funziona bene, gli insegnanti si incontrano ogni due o tre settimane per analizzare le tabelle riesaminare la situazione di ciascuno studente.  Ogni insegnante è responsabile di tutti gli studenti della scuola, gli insegnanti di prima elementare, ad es. si sentono responsabili anche dei risultati degli alunni di quinta
  • 15.
    SOLUZIONI PER IL CAPITALEDECISIONALE  10.000 ore di pratica (considerato tempo necessario per acquisire capacità decisonali)  Presenza di mentore e di guida  Sistematica attività di valutazione. Un chirurgo non è bravo se non sa diagnosticare. Un giudice non è bravo se non sa giudicare. E sono attività collegiali, sistematiche  Assumere la valutazione, interna ed esterna ( INVALSI), come questione fondamentale
  • 16.
    NUDGE LA SPINTA GENTILE •Gli insegnanti hanno la sensazione di essere più di un tempo sotto osservazione da parte di tutti ( v. genitori) • E sentono su di sè moltissime pressioni per fare cambiamenti. • Il confronto con gli insegnanti non deve mai metterli sulle difensive • OCCORRE UNA “SPINTA GENTILE!”
  • 17.
    LEONARDO DA VINCI “Lepersone di successo raramente si siedono e lasciano che le cose accadano. Si alzano e determinano gli accadimenti” ..  Non possiamo aspettare che altri trasformino l'insegnamento in una professione. Dobbiamo lottare individualmente e collettivamente perché ciò accada.  E allora, ogni volta che qualcuno vi chiederà che lavoro fate, non rispondete mai con aria mesta “Sono solo un insegnante”. Dite con orgoglio “Io sono un insegnante!”
  • 18.
    NICCOLÒ MACHIAVELLI ”  Ibravi insegnanti sanno circondarsi di colleghi bravi. Ma poiché non tutti lo sono, occorre fare di tutto perché lo diventino.  Aiutate e chiedete aiuto, chiedete consiglio prima di darlo, perché questo atteggiamento mostra umiltà, mostra che avete bisogno degli altri e questo predispone anche i vostri colleghi a rivolgersi a voi e a chiedervi aiuto  Quindi ricordatevi, i colleghi intorno a voi sono molto importanti e Machiavelli ce lo ha ricordato.  Il primo modo per valutare l'intelligenza di un Principe è vedere di quali uomini si circonda”
  • 19.
    MARCO POLO “Senza pietrenon c'è arco”  Costruire la professione richiede tempo, costanza e intelligenza.  L'insegnamento è come l'arco di un ponte, fatto di tante pietre, tutte ugualmente importanti nel formare l'insieme.  Ogni elemento dell'insegnamento è una pietra, e senza una sola di queste pietre non sarà efficace.  Se farete il primo passo,se saprete lavorare con gli altri, allora potrete dire che tutti insieme voi tenete su “l'arco del ponte”.
  • 20.
    MARIA MONTESSORI  “Ilpiù grande successo per un insegnante è poter dire:  I bambini stanno lavorando come se io non esistessi.”  Infine ricordatevi che se volete essere dei bravi insegnanti dovete poter dire, come ci ha insegnato Maria Montessori:  “I bambini stanno lavorando come se io non esistessi”.  E se il governo fosse come un insegnante di quelli auspicati da Maria Montessori, dovrebbe poter dire: “Gli insegnanti adesso stanno lavorando come se io non esistessi”.

Editor's Notes

  • #4 PISA has a specific focus for each cycleThe next slide shows Norway’s position for each of the core areas vis-à-vis other countries
  • #11 PISA has a specific focus for each cycleThe next slide shows Norway’s position for each of the core areas vis-à-vis other countries
  • #12 PISA has a specific focus for each cycleThe next slide shows Norway’s position for each of the core areas vis-à-vis other countries
  • #16 PISA has a specific focus for each cycleThe next slide shows Norway’s position for each of the core areas vis-à-vis other countries