Un database può essere definito come
una raccolta di informazioni organizzate
e strutturate facilmente accessibili per
la consultazione.
Prof. Giovanni Carbonara
Un archivio di dati è un insieme organizzato di
informazioni quando:
 tra esse esiste un nesso logico;
 il loro formato è facilmente interpretabile;
 sono registrate su un supporto di
memorizzazione;
 sono organizzate in modo da permettere una
facile consultazione.
 la creazione della struttura di dati che devono
essere rappresentati;
 l’inserimento di nuovi dati, la modifica e la
cancellazione di dati esistenti;
 la consultazione, ovvero il reperimento di
informazioni volute;
 l’elaborazione dei dati attraverso calcoli o
raggruppamenti.
UTENTI
Archivi nella gestione aziendale:
movimenti contabili, movimenti di magazzino, gestione clienti, gestione fornitori, gestione del personale,
programmazione della produzione.
ARCHIVI
 una base di dati è un archivio o un insieme
integrato di archivi le cui informazioni sono
organizzate secondo un particolare modello
logico (gerarchico, reticolare, relazionale, a
oggetti);
 una base di dati costituisce una base comune
di lavoro per utenti diversi con applicazioni
diverse.
Il modello logico più usato per costruire i database
è il modello relazionale.
Un modello di dati consiste in una
rappresentazione astratta delle strutture di dati
di un database.
 la progettazione secondo il modello
concettuale descrive cosa deve essere
rappresentato (modello E-R);
 la progettazione secondo il modello logico
descrive come sono organizzati i dati;
 nella progettazione fisica viene fisicamente
realizzato il database sul computer.
CONCETTUALE
LOGICO
FISICO ARCHIVI
TABELLE
MODELLO E-R
Osservando una realtà possiamo individuare gli
elementi (entità) che la rappresentano.
Le entità possiedono degli attributi o proprietà
che le caratterizzano.
Tra le entità si stabiliscono delle relazioni o
associazioni, cioè i collegamenti tra esse.
Con la definizione delle entità, degli attributi e
delle relazioni si costruisce il modello logico.
Nel modello relazionale le informazioni sono
organizzate in tabelle fatte di righe e di colonne.
Nel modello relazionale un database è una
collezione di tabelle collegate tra loro, il modo
più facile e intuitivo per organizzare i dati.
 un insieme di informazioni, logicamente
organizzate viene chiamato con un nome di
record;
 le singole informazioni che compongono un
record si chiamano campi.
Nel modello relazionale per stabilire un legame
tra due tabelle è necessario utilizzare delle
chiavi primarie ed esterne.
 la chiave primaria dell’entità è un campo che
identifica in modo univoco ogni riga di una
tabella;
 la chiave esterna dell’entità è un campo che ha
lo stesso valore della chiave primaria di
un’altra tabella.
L’integrità referenziale consiste in un insieme di
regole che consentono di controllare l’integrità
dei dati contenuti in tabelle collegate tra loro
tramite relazioni.
Durante le operazioni di inserimento, modifica e
cancellazione dei record viene garantita
l’integrità dei dati.
Non si può inserire un nuovo record nella tabella figlio se non ci sono valori
corrispondenti nella tabella padre.
Non si può modificare il valore della chiave di una tabella padre se esistono record nella
tabella figlio che le corrispondono tramite la chiave esterna.
Non si può eliminare un record nella tabella padre se nella tabella figlio esistono record
aventi come chiave esterna valori che corrispondono alla chiave primaria.
Il DBMS (Database Management System) è un
software progettato per consentire di creare e
gestire una collezione di dati strutturati.
Costituisce quindi l’interfaccia tra gli utenti di un
database, con le loro applicazioni, e le risorse
costituite dall’hardware e dagli archivi di dati
presenti in un sistema di elaborazione.
 il software Microsoft Access è un esempio di
sistema per la gestione di basi di dati
relazionali utilizzato su personal computer con
sistema operativo Windows;
 in un database gestito da Access possono
essere definite quattro categorie di oggetti
diversi: le tabelle, le query, le maschere, i
report.
 creazione (struttura delle tabelle);
 inserimento, modifica, cancellazione
(manipolazione dei dati);
 consultazione o interrogazione (reperimento
all’interno dell’archivio delle informazioni
necessarie);
 elaborazione (calcoli o raggruppamenti sui
dati).
 le tabelle costituiscono lo schema secondo cui
sono organizzati i dati all’interno del database;
 le query permettono di ricavare nuove tabelle
dalle tabelle iniziali, estraendo i dati secondo i
criteri scelti dall’utente;
 le maschere consentono la presentazione dei
dati e il loro aggiornamento usando moduli in
finestre grafiche;
 i report consentono di presentare i dati su
carta, secondo prospetti ordinati, in modo da
facilitare la loro consultazione.
Attraverso i database è possibile
memorizzare e gestire le informazioni
che sono “il vero patrimonio di ogni
organizzazione”.

DATABASE (Basi di dati)

  • 1.
    Un database puòessere definito come una raccolta di informazioni organizzate e strutturate facilmente accessibili per la consultazione. Prof. Giovanni Carbonara
  • 2.
    Un archivio didati è un insieme organizzato di informazioni quando:  tra esse esiste un nesso logico;  il loro formato è facilmente interpretabile;  sono registrate su un supporto di memorizzazione;  sono organizzate in modo da permettere una facile consultazione.
  • 3.
     la creazionedella struttura di dati che devono essere rappresentati;  l’inserimento di nuovi dati, la modifica e la cancellazione di dati esistenti;  la consultazione, ovvero il reperimento di informazioni volute;  l’elaborazione dei dati attraverso calcoli o raggruppamenti.
  • 4.
    UTENTI Archivi nella gestioneaziendale: movimenti contabili, movimenti di magazzino, gestione clienti, gestione fornitori, gestione del personale, programmazione della produzione. ARCHIVI
  • 5.
     una basedi dati è un archivio o un insieme integrato di archivi le cui informazioni sono organizzate secondo un particolare modello logico (gerarchico, reticolare, relazionale, a oggetti);  una base di dati costituisce una base comune di lavoro per utenti diversi con applicazioni diverse. Il modello logico più usato per costruire i database è il modello relazionale.
  • 6.
    Un modello didati consiste in una rappresentazione astratta delle strutture di dati di un database.  la progettazione secondo il modello concettuale descrive cosa deve essere rappresentato (modello E-R);  la progettazione secondo il modello logico descrive come sono organizzati i dati;  nella progettazione fisica viene fisicamente realizzato il database sul computer.
  • 7.
  • 8.
    Osservando una realtàpossiamo individuare gli elementi (entità) che la rappresentano. Le entità possiedono degli attributi o proprietà che le caratterizzano. Tra le entità si stabiliscono delle relazioni o associazioni, cioè i collegamenti tra esse. Con la definizione delle entità, degli attributi e delle relazioni si costruisce il modello logico. Nel modello relazionale le informazioni sono organizzate in tabelle fatte di righe e di colonne.
  • 9.
    Nel modello relazionaleun database è una collezione di tabelle collegate tra loro, il modo più facile e intuitivo per organizzare i dati.  un insieme di informazioni, logicamente organizzate viene chiamato con un nome di record;  le singole informazioni che compongono un record si chiamano campi.
  • 10.
    Nel modello relazionaleper stabilire un legame tra due tabelle è necessario utilizzare delle chiavi primarie ed esterne.  la chiave primaria dell’entità è un campo che identifica in modo univoco ogni riga di una tabella;  la chiave esterna dell’entità è un campo che ha lo stesso valore della chiave primaria di un’altra tabella.
  • 11.
    L’integrità referenziale consistein un insieme di regole che consentono di controllare l’integrità dei dati contenuti in tabelle collegate tra loro tramite relazioni. Durante le operazioni di inserimento, modifica e cancellazione dei record viene garantita l’integrità dei dati. Non si può inserire un nuovo record nella tabella figlio se non ci sono valori corrispondenti nella tabella padre. Non si può modificare il valore della chiave di una tabella padre se esistono record nella tabella figlio che le corrispondono tramite la chiave esterna. Non si può eliminare un record nella tabella padre se nella tabella figlio esistono record aventi come chiave esterna valori che corrispondono alla chiave primaria.
  • 12.
    Il DBMS (DatabaseManagement System) è un software progettato per consentire di creare e gestire una collezione di dati strutturati. Costituisce quindi l’interfaccia tra gli utenti di un database, con le loro applicazioni, e le risorse costituite dall’hardware e dagli archivi di dati presenti in un sistema di elaborazione.
  • 13.
     il softwareMicrosoft Access è un esempio di sistema per la gestione di basi di dati relazionali utilizzato su personal computer con sistema operativo Windows;  in un database gestito da Access possono essere definite quattro categorie di oggetti diversi: le tabelle, le query, le maschere, i report.
  • 14.
     creazione (strutturadelle tabelle);  inserimento, modifica, cancellazione (manipolazione dei dati);  consultazione o interrogazione (reperimento all’interno dell’archivio delle informazioni necessarie);  elaborazione (calcoli o raggruppamenti sui dati).
  • 15.
     le tabellecostituiscono lo schema secondo cui sono organizzati i dati all’interno del database;  le query permettono di ricavare nuove tabelle dalle tabelle iniziali, estraendo i dati secondo i criteri scelti dall’utente;  le maschere consentono la presentazione dei dati e il loro aggiornamento usando moduli in finestre grafiche;  i report consentono di presentare i dati su carta, secondo prospetti ordinati, in modo da facilitare la loro consultazione.
  • 16.
    Attraverso i databaseè possibile memorizzare e gestire le informazioni che sono “il vero patrimonio di ogni organizzazione”.