1
20 febbraio 2016
CARLA ACCARDI
Da un interno trapanese affacciata sul balcone di Matisse
2
Scomposizione
1947
2
3
L’arciere
1954
4
Tenda
1965
4
5
Le due grandi retrospettive
1980: Lea Vergine al Palazzo Reale di Milano, L’altra metà
dell’Avanguardia (dedicata alle artiste del secondo Novecento)
1982: Achille Bonito Oliva alle Mura Aureliane di Roma dopo il
grande successo della Transavanguardia, da lui lanciata alla
Biennale di Venezia del 1980. Il titolo, Avanguardia
Transavanguardia.
6
Da dove la passione per il colore
e per la forma?
da
MATISSE
Matissiana, 1982
7
Scomposizione - Composizione
(1947)
Antonio Sanfilippo
8
IL GRUPPO FORMA 1
Antonio Sanfilippo Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Carl aAccardi, Achille Perilli, Antonio
Sanfilippo, Piero Dorazio (manca Giulio Turcato)
Via Margutta, 48 - Lo studio di Guttuso
9
IL MANIFESTO FORMA 1
(marzo 1947)
Noi ci proclamiamo FORMALISTI e MARXISTI, convinti che i termini marxismo e formalismo non siano
INCONCILIABILI, specialmente oggi che gli elementi progressivi della nostra società debbono
mantenere una posizione rivoluzionaria e AVANGUARDISTICA e non adagiarsi nell’equivoco di un
realismo spento e conformista che nelle sue più recenti esperienze in pittura e in scultura ha
dimostrato quale strada limitata e angusta esso sia.
1. In arte esiste soltanto la realtà tradizionale e inventiva della forma pura.
2. Riconosciamo nel formalismo l’unico mezzo per sottrarci a influenze
decadenti, psico-logiche, espressionistiche.
3. Il quadro, la scultura, presentano come mezzi di espressione: il colore, il
disegno, le masse plastiche, e come fine un’armonia di forme pure.
4. La forma è mezzo e fine; il quadro deve poter servire anche come
complemento decorativo di una parete nuda, la scultura, anche come
arredamento di una stanza – il fine dell’opera d’arte, è l’utilità, la bellezza
armoniosa, la non pesantezza.
5. Nel nostro lavoro adoperiamo le forme della realtà oggettiva come mezzi
per giungere a forme astratte oggettive, ci interessa la forma del limone, e
non il limone.
10
LA REAZIONE DI TOGLIATTI E
DI GUTTUSOTROMBADORI
Roderigo di Castiglia
Rinascita del 10 ottobre 1948
11
1949 - 1953
Prime mostre (Art Club - Padiglione “greco” di Venezia)
Matrimonio (1950)
Nascita della figlia Antonella (1951)
a Parigi incontro con Magnelli e la pittura informale di Fautrier ed
Hartung
12
L’arciere e la nascita della pittura
di segno
1964:
SALA PERSONALE
ALLA BIENNALE DI
VENEZIA
SEPARAZIONE DAL
MARITO
13
Tenda, 1965
Il segno
sempre più verso
il margine del quadro,
fino a voler conquistare
lo spazio.
(Francesco Impellizzeri)
14
1966, Rotoli
15
1968
Verde Bianco-bianco
16
1972, Trasparente
17
1978, Dimenticare, mettersi in
salvo
18
1979, Catasta
19
Accardi metafisica?
Solo a questo punto possiamo forse permetterci una piccola considerazione; ed è che ogni vero grande artista, anche lontano
da qualsivoglia professione religiosa o tematizzata gnosi, non può che raggiungere un tale livello di umano
autotrascendimento, da lasciare, per dirla con un’espressione di Quasimodo, “una curva di domande sempre aperte”. Una
Accardi metafisica, dunque? Non lei, ma la sua pittura. "Se per metafisica intendiamo ciò che realmente la metafisica è, un
modo di vedere oltre le cose, la pittura di Carla Accardi lo è come poche. Per scrittura di segni, infatti, non bisogna intendere
la descrizione di episodi cabalistici, ma l'allusione all'enigma, a un significato di fronte a cui la ragione è insufficiente"29. Ed
è questo sconfinamento dell’intelletto che allontana la Accardi dal decorativismo, pur tenendo lei in grande conto la
decorazione; è questo ciò che impedisce al suo segno oggettivo, “senza significato”, di diventare insignificante. Rispetto al
marito Sanfilippo il cui segno si avviluppa all’interno della superficie del quadro, quello della Accardi, come abbiamo visto,
va in fuga dalla superficie; ma, ad un certo punto, anche dallo spazio, “oltre” il finito della parete (vedi l’istallazione pittorica
Oltre, del 1982).
20
1982, Oltre
21
Carla Accardi in Sicilia
Saline, 1981
1965, Biancooro
22
23
Da Giovanni Bellini, Madonna
con bambino, 2002
24
Da un interno trapanese
affacciata sul balcone ...
1940
DELLA
VERITA’

ATTPT Carla Accardi

  • 1.
    1 20 febbraio 2016 CARLAACCARDI Da un interno trapanese affacciata sul balcone di Matisse
  • 2.
  • 3.
  • 4.
  • 5.
    5 Le due grandiretrospettive 1980: Lea Vergine al Palazzo Reale di Milano, L’altra metà dell’Avanguardia (dedicata alle artiste del secondo Novecento) 1982: Achille Bonito Oliva alle Mura Aureliane di Roma dopo il grande successo della Transavanguardia, da lui lanciata alla Biennale di Venezia del 1980. Il titolo, Avanguardia Transavanguardia.
  • 6.
    6 Da dove lapassione per il colore e per la forma? da MATISSE Matissiana, 1982
  • 7.
  • 8.
    8 IL GRUPPO FORMA1 Antonio Sanfilippo Pietro Consagra, Mino Guerrini, Ugo Attardi, Carl aAccardi, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo, Piero Dorazio (manca Giulio Turcato) Via Margutta, 48 - Lo studio di Guttuso
  • 9.
    9 IL MANIFESTO FORMA1 (marzo 1947) Noi ci proclamiamo FORMALISTI e MARXISTI, convinti che i termini marxismo e formalismo non siano INCONCILIABILI, specialmente oggi che gli elementi progressivi della nostra società debbono mantenere una posizione rivoluzionaria e AVANGUARDISTICA e non adagiarsi nell’equivoco di un realismo spento e conformista che nelle sue più recenti esperienze in pittura e in scultura ha dimostrato quale strada limitata e angusta esso sia. 1. In arte esiste soltanto la realtà tradizionale e inventiva della forma pura. 2. Riconosciamo nel formalismo l’unico mezzo per sottrarci a influenze decadenti, psico-logiche, espressionistiche. 3. Il quadro, la scultura, presentano come mezzi di espressione: il colore, il disegno, le masse plastiche, e come fine un’armonia di forme pure. 4. La forma è mezzo e fine; il quadro deve poter servire anche come complemento decorativo di una parete nuda, la scultura, anche come arredamento di una stanza – il fine dell’opera d’arte, è l’utilità, la bellezza armoniosa, la non pesantezza. 5. Nel nostro lavoro adoperiamo le forme della realtà oggettiva come mezzi per giungere a forme astratte oggettive, ci interessa la forma del limone, e non il limone.
  • 10.
    10 LA REAZIONE DITOGLIATTI E DI GUTTUSOTROMBADORI Roderigo di Castiglia Rinascita del 10 ottobre 1948
  • 11.
    11 1949 - 1953 Primemostre (Art Club - Padiglione “greco” di Venezia) Matrimonio (1950) Nascita della figlia Antonella (1951) a Parigi incontro con Magnelli e la pittura informale di Fautrier ed Hartung
  • 12.
    12 L’arciere e lanascita della pittura di segno 1964: SALA PERSONALE ALLA BIENNALE DI VENEZIA SEPARAZIONE DAL MARITO
  • 13.
    13 Tenda, 1965 Il segno semprepiù verso il margine del quadro, fino a voler conquistare lo spazio. (Francesco Impellizzeri)
  • 14.
  • 15.
  • 16.
  • 17.
  • 18.
  • 19.
    19 Accardi metafisica? Solo aquesto punto possiamo forse permetterci una piccola considerazione; ed è che ogni vero grande artista, anche lontano da qualsivoglia professione religiosa o tematizzata gnosi, non può che raggiungere un tale livello di umano autotrascendimento, da lasciare, per dirla con un’espressione di Quasimodo, “una curva di domande sempre aperte”. Una Accardi metafisica, dunque? Non lei, ma la sua pittura. "Se per metafisica intendiamo ciò che realmente la metafisica è, un modo di vedere oltre le cose, la pittura di Carla Accardi lo è come poche. Per scrittura di segni, infatti, non bisogna intendere la descrizione di episodi cabalistici, ma l'allusione all'enigma, a un significato di fronte a cui la ragione è insufficiente"29. Ed è questo sconfinamento dell’intelletto che allontana la Accardi dal decorativismo, pur tenendo lei in grande conto la decorazione; è questo ciò che impedisce al suo segno oggettivo, “senza significato”, di diventare insignificante. Rispetto al marito Sanfilippo il cui segno si avviluppa all’interno della superficie del quadro, quello della Accardi, come abbiamo visto, va in fuga dalla superficie; ma, ad un certo punto, anche dallo spazio, “oltre” il finito della parete (vedi l’istallazione pittorica Oltre, del 1982).
  • 20.
  • 21.
    21 Carla Accardi inSicilia Saline, 1981
  • 22.
  • 23.
    23 Da Giovanni Bellini,Madonna con bambino, 2002
  • 24.
    24 Da un internotrapanese affacciata sul balcone ... 1940 DELLA VERITA’