Bocchi Cinzia20/12/2008
                                       Digital Natives, Digital Immigrants
                                                By Marc Prensky
             From On the Horizon (MCB University Press, Vol. 9 No. 5, October 2001)© 2001 Marc
                           Prenskyhttp://www.marcprensky.com/writing/Prensky%20-
                     %20Digital%20Natives,%20Digital%20Immigrants%20-%20Part1.pdf
Sintesi dell’articolo
In questo articolo Prensky evidenzia il cambiamento che hanno subito gli studenti negli ultimi annie
l’inadeguatezza del sistema educativo rispetto alle esigenze e aspettative degli stessi.
“Our students have changed radically. Today’s students are no longer the people our educational system was
designed to teach
.”
 I giovani non sono cambiati solo in apparenza ma la trasformazione è talmente radicale (Prenskyparla di “
 singolarità
”) che non vi è più modo di tornare indietro. La singolarità coincide con lacomparsa e la rapida
disseminazione della tecnologia digitale avvenuta nell’ultima decade del XXsecolo. La tecnologia è parte
integrante della vita dei giovani (ndr: essa è appresa in modoinformale e non attraverso la frequentazione di
corsi specifici) e ha influito anche su loro modo dipensare e di elaborare le informazioni.Prensky opera una
distinzione tra:


 nativi digitali
(digital natives) - la nuova generazione cha parla il nuovo linguaggio deicomputer, dei video giochi, di
Internet;


immigranti digitali
(digital immigrants) - coloro che, nonostante siano nati prima dell’eradigitale, hanno imparato e adottato
questo nuovo linguaggio.Tuttavia, per gli immigranti digitali permangono difficoltà paragonabili a quelle di
chi apprende illinguaggio “con un certo ritardo”.Riportando il discorso alle istituzioni formative e al loro
declino (negli USA), Prensky sostiene cheil problema centrale è la differenza profonda tra il linguaggio
utilizzato dagli insegnanti (obsoleto) eil linguaggio comunemente utilizzato dagli studenti.
“our Digital Immigrant instructors, who speak an outdated language (that of the pre-digital age), are
struggling to teach a population that speaks an entirely new language.”
 Oltre al linguaggio vi sono alcune abilità, o attitudini, tipiche dei native digitali:
−

sono in grado di acquisire informazioni molto velocemente;
−

elaborano le informazioni in maniera parallela (p.e. studiano guardando la TV o ascoltandomusica) o, per
usare il linguaggio informatico, multi-task;
−

preferiscono la grafica al testo;
−

preferiscono accedere all’informazione in modo casuale (come in un ipertesto) piuttosto chesequenziale;
−

operano meglio quando sono connessi in rete (ndr: rete intesa non solo come Internet ma anchecome rete
sociale);
−

hanno bisogno di gratificazioni istantanee e di frequenti ricompense;
−
preferiscono i giochi al “lavoro serio”.



Bocchi Cinzia20/12/2008
Queste abilità sono spesso sconosciute o poco apprezzate dagli immigranti digitali, i quali
apprendono e insegnano lentamente, step by step, una cosa alla volta, individualmente esoprattutto
seriamente
(ndr: non è forse questo il modello di insegnamento che proponiamo ainostri studenti?). Il modello di
insegnamento adottato con le generazioni passate non è più validoquando si ha a che fare con la net-
generation.
E’ necessario riconsiderare sia la metodologia che icontenuti.
Per ciò che riguarda la metodologia, gli insegnanti devono imparare a comunicare nel linguaggio enello stile
dei loro studenti. Questo non significa modificare il senso di ciò che è importante maandare più velocemente,
meno step by step, più in parallelo, con più accesso casuale, oltre ad altrecose.Per quanto riguarda il
contenuto, Prensky distingue tra contenuti del passato e del futuro. I contenutidel passato rappresentano il
curriculum tradizionale e includono lettura, scrittura, aritmetica,pensiero logico, comprensione dei testi e
idee del passato, ecc. Alcuni di essi, per esempio ilpensiero logico, continuano ad essere importanti ma altri,
come la geometria Euclidea, il latino e ilgreco lo sono meno. Il contenuto futuro è digitale e tecnologico.
Esso include sia la tecnologia insenso stretto (il software, l’hardware, la robotica, le nano-tecnologie, ecc.)
che l’etica, la politica, lasociologia, i linguaggi e tutto ciò che ne deriva. Questo contenuto del futuro è
estremamenteinteressante per gli studenti di oggi ma esistono docenti preparati per insegnarli? Come
educatorioccorre pensare a come sia possibile insegnare i contenuti del passato e del futuro usando
illinguaggio dei nativi digitali.A tal proposito, Prensky propone di inventare video giochi per adattare i
materiali al linguaggio deinativi digitali, anche per i contenuti più “seri”. L’esempio riportato è quello di un
software CADmolto sofisticato ma difficile da utilizzare a causa delle numerose funzionalità offerte.
Perconsentire agli utenti di imparare ad usare il software senza leggere i manuali, Prensky e il suo teamhanno
inventato un video gioco stile Doom e Quake (ndr: per chi non li conoscesse sono giochi incui il protagonista
- il giocatore - ha una serie di missioni da compiere per vincere; le missionirichiedono di combattere contro
degli avversari; si può scegliere il livello di difficoltà del gioco). Ilgioco si chiama
The Monkey Wrench Conspiracy
: un agente segreto intergalattico deve salvare unastazione spaziale dall’attacco del cattivo Dr. Monkey
Wrench. L’unico modo per sconfiggerlo èquello di usare il software CAD per costruire strumenti, armi e
trappole esplosive. Il gioco ha ladurata di un’ora più 30 task che possono variare da 15 minuti a molte ore, a
seconda dell’esperienzadel giocatore. Attualmente il software è utilizzato dagli studenti di ingegneria di tutto
il mondo e neesistono oltre un milione di copie in varie lingue.

Articolo prenky

  • 1.
    Bocchi Cinzia20/12/2008 Digital Natives, Digital Immigrants By Marc Prensky From On the Horizon (MCB University Press, Vol. 9 No. 5, October 2001)© 2001 Marc Prenskyhttp://www.marcprensky.com/writing/Prensky%20- %20Digital%20Natives,%20Digital%20Immigrants%20-%20Part1.pdf Sintesi dell’articolo In questo articolo Prensky evidenzia il cambiamento che hanno subito gli studenti negli ultimi annie l’inadeguatezza del sistema educativo rispetto alle esigenze e aspettative degli stessi. “Our students have changed radically. Today’s students are no longer the people our educational system was designed to teach .” I giovani non sono cambiati solo in apparenza ma la trasformazione è talmente radicale (Prenskyparla di “ singolarità ”) che non vi è più modo di tornare indietro. La singolarità coincide con lacomparsa e la rapida disseminazione della tecnologia digitale avvenuta nell’ultima decade del XXsecolo. La tecnologia è parte integrante della vita dei giovani (ndr: essa è appresa in modoinformale e non attraverso la frequentazione di corsi specifici) e ha influito anche su loro modo dipensare e di elaborare le informazioni.Prensky opera una distinzione tra:  nativi digitali (digital natives) - la nuova generazione cha parla il nuovo linguaggio deicomputer, dei video giochi, di Internet;  immigranti digitali (digital immigrants) - coloro che, nonostante siano nati prima dell’eradigitale, hanno imparato e adottato questo nuovo linguaggio.Tuttavia, per gli immigranti digitali permangono difficoltà paragonabili a quelle di chi apprende illinguaggio “con un certo ritardo”.Riportando il discorso alle istituzioni formative e al loro declino (negli USA), Prensky sostiene cheil problema centrale è la differenza profonda tra il linguaggio utilizzato dagli insegnanti (obsoleto) eil linguaggio comunemente utilizzato dagli studenti. “our Digital Immigrant instructors, who speak an outdated language (that of the pre-digital age), are struggling to teach a population that speaks an entirely new language.” Oltre al linguaggio vi sono alcune abilità, o attitudini, tipiche dei native digitali: − sono in grado di acquisire informazioni molto velocemente; − elaborano le informazioni in maniera parallela (p.e. studiano guardando la TV o ascoltandomusica) o, per usare il linguaggio informatico, multi-task; − preferiscono la grafica al testo; − preferiscono accedere all’informazione in modo casuale (come in un ipertesto) piuttosto chesequenziale; − operano meglio quando sono connessi in rete (ndr: rete intesa non solo come Internet ma anchecome rete sociale); − hanno bisogno di gratificazioni istantanee e di frequenti ricompense; −
  • 2.
    preferiscono i giochial “lavoro serio”. Bocchi Cinzia20/12/2008 Queste abilità sono spesso sconosciute o poco apprezzate dagli immigranti digitali, i quali apprendono e insegnano lentamente, step by step, una cosa alla volta, individualmente esoprattutto seriamente (ndr: non è forse questo il modello di insegnamento che proponiamo ainostri studenti?). Il modello di insegnamento adottato con le generazioni passate non è più validoquando si ha a che fare con la net- generation. E’ necessario riconsiderare sia la metodologia che icontenuti. Per ciò che riguarda la metodologia, gli insegnanti devono imparare a comunicare nel linguaggio enello stile dei loro studenti. Questo non significa modificare il senso di ciò che è importante maandare più velocemente, meno step by step, più in parallelo, con più accesso casuale, oltre ad altrecose.Per quanto riguarda il contenuto, Prensky distingue tra contenuti del passato e del futuro. I contenutidel passato rappresentano il curriculum tradizionale e includono lettura, scrittura, aritmetica,pensiero logico, comprensione dei testi e idee del passato, ecc. Alcuni di essi, per esempio ilpensiero logico, continuano ad essere importanti ma altri, come la geometria Euclidea, il latino e ilgreco lo sono meno. Il contenuto futuro è digitale e tecnologico. Esso include sia la tecnologia insenso stretto (il software, l’hardware, la robotica, le nano-tecnologie, ecc.) che l’etica, la politica, lasociologia, i linguaggi e tutto ciò che ne deriva. Questo contenuto del futuro è estremamenteinteressante per gli studenti di oggi ma esistono docenti preparati per insegnarli? Come educatorioccorre pensare a come sia possibile insegnare i contenuti del passato e del futuro usando illinguaggio dei nativi digitali.A tal proposito, Prensky propone di inventare video giochi per adattare i materiali al linguaggio deinativi digitali, anche per i contenuti più “seri”. L’esempio riportato è quello di un software CADmolto sofisticato ma difficile da utilizzare a causa delle numerose funzionalità offerte. Perconsentire agli utenti di imparare ad usare il software senza leggere i manuali, Prensky e il suo teamhanno inventato un video gioco stile Doom e Quake (ndr: per chi non li conoscesse sono giochi incui il protagonista - il giocatore - ha una serie di missioni da compiere per vincere; le missionirichiedono di combattere contro degli avversari; si può scegliere il livello di difficoltà del gioco). Ilgioco si chiama The Monkey Wrench Conspiracy : un agente segreto intergalattico deve salvare unastazione spaziale dall’attacco del cattivo Dr. Monkey Wrench. L’unico modo per sconfiggerlo èquello di usare il software CAD per costruire strumenti, armi e trappole esplosive. Il gioco ha ladurata di un’ora più 30 task che possono variare da 15 minuti a molte ore, a seconda dell’esperienzadel giocatore. Attualmente il software è utilizzato dagli studenti di ingegneria di tutto il mondo e neesistono oltre un milione di copie in varie lingue.