Alla ricerca della fonte perduta Fonti giornalistiche e internet di  Nicola Rabbi Bologna - dicembre 2010
Le fonti giornalistiche La notizia si crea all’interno di un triangolo che vede ai vertici il giornalista, l’evento/fonte, il pubblico  Il trattamento/controllo delle fonti sta alla base della professione giornalistica e determina la qualità e l’onestà dell’informazione fatta I diversi tipi di fonte (diretta e indiretta, istituzionale e non istituzionale) Dal manuale dell’agenzia  Reuter
La natura delle fonti è comunque ambigua dato che si tratta di una interpretazione di un fatto La citazione delle fonti è un segno di trasparenza verso il lettore anche se le fonti non sempre possono essere rese pubbliche La velocità della produzione di notizie e la tendenza ad una loro spettacolarizzazione tendono ad abbassare l’attendibilità delle notizie
Le fonti giornalistiche on line Il triangolo entro cui si genera la notizia diventa bidirezionale ad ogni vertice (fonte/giornalista/pubblico) L’avvento delle tecnologie digitali per comunicare ha portato ad un aumento geometrico delle fonti Si sono moltiplicate le fonti sia di gruppi organizzati, aziende… che dei singoli cittadini (blog) La partecipazione sempre più intensa del cittadino digitale ha portato a quel fenomeno chiamato giornalismo partecipativo Questa moltiplicazione delle fonti sono un’occasione per i media per produrre un’informazione più originale e approfondita
Possono essere anche un motivo di errore e di cattiva informazione e dell’uso indiscriminato del copia e incolla In rete si trovano non solo testi ma materiale multimediale, questo comporta non solo un aumento della ricchezza informativa ma nuovi problemi di interpretazione da parte dei giornalisti, visto che, ad es., una foto è più soggettiva di un testo In ogni modo le fonti on line vengono sempre più utilizzate dai professionisti dell’informazione Le fonti on line, soprattutto quelle che non provengono da fonti ufficiali o da media mainstreming tendenzialmente non sono citate dai giornalisti, ma vengono “rubate” Le fonti on line sono disponibili a tutti e così anche il lavoro giornalistico può diventare trasparente e quindi rafforzare la fiducia o essere più facilmente smascherato Reporting  from the internet
Il giornalista  di fronte alla rete Le fonti giornalistiche e internet : come usano la rete i giornalisti italiani? Come si difendono dalle bufale? Una mia ricerca scritta nel 2007 Repubblica.it: l’uso di Google, Wikipedia con cautela, rari blog e per il resto non c’e’ tempo; la formazione informale Corriere.it: una fonte complementare e non sostitutiva, l’uso dei quotidiani on line statunitensi, i collaboratori digitali, l’informazione medico scientifica
Il Domani di Bologna: l’importanza delle fonti on line per l’informazione locale; l’informazione sportiva anche dai tifosi Vita: all’informazione specializzata (sociale) servono ancora molto le fonti tradizionali; la formazione informale Una professione naturalmente portata alla rete?
Giornalisti in rete Bernardo  Parrella : "I giornalisti vecchio stampo delle ‘grandi' testate italiane non si danno da fare più di tanto nell'uso degli strumenti digitali per ricerche più affidabili e articolate…” Robin  Good : "i giornalisti 'mainstream' usano i motori di ricerca in modo primitivo, usando solo Google, pochi fanno ricerche complesse... il giornalista si crede in grado di affrontare qualsiasi cosa ma la rete pone problemi nuovi“
Sergio  Maistrello : “Internet è un sistema complesso di contenuti e di relazioni: va conosciuto e capito…la gente non ha ancora una dignità di fonte nei media tradizionali…”  Raffaele  Mastrolonardo : "I giornalisti stanno passando da un uso parassitario della rete ad un uso consapevole che ne sfrutti tutte le potenzialità, le rete non è un gran deposito di notizie potenziali che io devo saccheggiare, la rete è molto di più, è un luogo dover si possono instaurare delle conversazioni; questa passaggio deve ancora essere fatto…”
Bufale e falsa informazione IDose : gli mp3 che drogano Seconda  Idose Sarah  Palin  su Vogue  (il fotoritocco) Falso di Gaza: un’immagine vale più di mille  parole…  (l’uso distorto del multimedia) Maria Pia  Fusco  e  Wikipedia  (il copia incolla) Mary  Mckillop : pioniera della lotta ai preti pedofili”  L’estinzione delle donne bionde Generatore di cartelli per chiese Solo le notizie curiose ed i costume sono soggetto alle bufale? Memoria o oblio in rete
Sapere cercare  le informazioni in rete Non esiste un indice di internet visto la quantità di pagine web esistenti e la mutevolezza dei contenuti La ricerca avviene in modo automatico tramite l’uso dei motori di ricerca o attraverso il contatto con il popolo della rete Sapere cercare le notizie attraverso l’uso dei motori di ricerca. La varietà dei motori, non esiste solo Google. L’uso delle parole chiave. La ricerca complessa. La ricerca multimediale. Una buona ricerca è già una prima selezione.
Fin dall’inizi della storia del web (e ancora prima con le reti telematiche BBS) le nostre domande possiamo farle a degli altri esseri umani (mailing list, newsgroup, chat…) Con la partecipazione diffusa tipica del web 2.0 la ricerca tramite le persone è più semplice (Facebook, Twitter, Skype…), soprattutto se si appartiene ad un nodo della rete I feed Rss e gli aggregatori di notizie: una  rassegna stampa  personalizzata
Valutare le fonti Su internet chiunque può scrivere, non esiste un controllo generale sui contenuti e così possiamo imbatterci anche in testi di scarsa qualità, errati, addirittura falsificati in modo deliberato. Occorre dunque saper valutare: l’information literacy Alcuni criteri di qualità Sapere identificare la fonte (url, firma…) Avere delle informazioni positive sull’ autore Conoscere già il sito da cui si prende del materiale Osservare la data di pubblicazione del testo, la frequenza dell’ aggiornamento del sito, la presenza di contatti
Ci è stato consigliato da persone di cui ci fidiamo Incrociare l’informazione con altre di fonte diversa Il grado di soddisfazione informativa raggiunto Ricercare informazioni sulla notizia o sull’autore in rete Saper subito individuare un’informazione pubblicitaria o a pagamento
Bibliografia Laura Cohen,  http:// library.albany.edu / usered / eval / evalweb / index.html Leopoldina Fortunati e Mauro Sarrica,  Internet in redazione , in Problemi dell'informazione 4/2006  Sergio Maistrello,  La parte abitata della rete , Milano, Hops Tecniche Nuove, 2007,  Giornalismo e new media , Apogeo, Milano, 2010 Fabio Metitieri,  Il grande inganno del web 2.0  ,Laterza, Bari, 2009 Alberto Papuzzi,  Professione giornalista , Donzelli, Roma, 2003  Stefano Porro e Walter Molino,  Disinformation technology , Apogeo, Milano, 2003  Nicola Rabbi,  Le fonti giornalistiche e internet  , in "Problemi dell'informazione" n 3/2007 Salvatore Romagnolo,  Google: ricerche, mappe, libri, blog, con il motore di ricerca piu famoso del Web , Milano, Apogeo, 2006 M. Russo, V. Zambardino,  Eretici digitali , Milano, Apogeo, 2009

Alla ricerca della fonte perduta - Fonti giornalistiche e internet

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    Alla ricerca dellafonte perduta Fonti giornalistiche e internet di Nicola Rabbi Bologna - dicembre 2010
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    Le fonti giornalisticheLa notizia si crea all’interno di un triangolo che vede ai vertici il giornalista, l’evento/fonte, il pubblico Il trattamento/controllo delle fonti sta alla base della professione giornalistica e determina la qualità e l’onestà dell’informazione fatta I diversi tipi di fonte (diretta e indiretta, istituzionale e non istituzionale) Dal manuale dell’agenzia Reuter
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    La natura dellefonti è comunque ambigua dato che si tratta di una interpretazione di un fatto La citazione delle fonti è un segno di trasparenza verso il lettore anche se le fonti non sempre possono essere rese pubbliche La velocità della produzione di notizie e la tendenza ad una loro spettacolarizzazione tendono ad abbassare l’attendibilità delle notizie
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    Le fonti giornalisticheon line Il triangolo entro cui si genera la notizia diventa bidirezionale ad ogni vertice (fonte/giornalista/pubblico) L’avvento delle tecnologie digitali per comunicare ha portato ad un aumento geometrico delle fonti Si sono moltiplicate le fonti sia di gruppi organizzati, aziende… che dei singoli cittadini (blog) La partecipazione sempre più intensa del cittadino digitale ha portato a quel fenomeno chiamato giornalismo partecipativo Questa moltiplicazione delle fonti sono un’occasione per i media per produrre un’informazione più originale e approfondita
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    Possono essere ancheun motivo di errore e di cattiva informazione e dell’uso indiscriminato del copia e incolla In rete si trovano non solo testi ma materiale multimediale, questo comporta non solo un aumento della ricchezza informativa ma nuovi problemi di interpretazione da parte dei giornalisti, visto che, ad es., una foto è più soggettiva di un testo In ogni modo le fonti on line vengono sempre più utilizzate dai professionisti dell’informazione Le fonti on line, soprattutto quelle che non provengono da fonti ufficiali o da media mainstreming tendenzialmente non sono citate dai giornalisti, ma vengono “rubate” Le fonti on line sono disponibili a tutti e così anche il lavoro giornalistico può diventare trasparente e quindi rafforzare la fiducia o essere più facilmente smascherato Reporting from the internet
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    Il giornalista di fronte alla rete Le fonti giornalistiche e internet : come usano la rete i giornalisti italiani? Come si difendono dalle bufale? Una mia ricerca scritta nel 2007 Repubblica.it: l’uso di Google, Wikipedia con cautela, rari blog e per il resto non c’e’ tempo; la formazione informale Corriere.it: una fonte complementare e non sostitutiva, l’uso dei quotidiani on line statunitensi, i collaboratori digitali, l’informazione medico scientifica
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    Il Domani diBologna: l’importanza delle fonti on line per l’informazione locale; l’informazione sportiva anche dai tifosi Vita: all’informazione specializzata (sociale) servono ancora molto le fonti tradizionali; la formazione informale Una professione naturalmente portata alla rete?
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    Giornalisti in reteBernardo Parrella : "I giornalisti vecchio stampo delle ‘grandi' testate italiane non si danno da fare più di tanto nell'uso degli strumenti digitali per ricerche più affidabili e articolate…” Robin Good : "i giornalisti 'mainstream' usano i motori di ricerca in modo primitivo, usando solo Google, pochi fanno ricerche complesse... il giornalista si crede in grado di affrontare qualsiasi cosa ma la rete pone problemi nuovi“
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    Sergio Maistrello: “Internet è un sistema complesso di contenuti e di relazioni: va conosciuto e capito…la gente non ha ancora una dignità di fonte nei media tradizionali…” Raffaele Mastrolonardo : "I giornalisti stanno passando da un uso parassitario della rete ad un uso consapevole che ne sfrutti tutte le potenzialità, le rete non è un gran deposito di notizie potenziali che io devo saccheggiare, la rete è molto di più, è un luogo dover si possono instaurare delle conversazioni; questa passaggio deve ancora essere fatto…”
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    Bufale e falsainformazione IDose : gli mp3 che drogano Seconda Idose Sarah Palin su Vogue (il fotoritocco) Falso di Gaza: un’immagine vale più di mille parole… (l’uso distorto del multimedia) Maria Pia Fusco e Wikipedia (il copia incolla) Mary Mckillop : pioniera della lotta ai preti pedofili” L’estinzione delle donne bionde Generatore di cartelli per chiese Solo le notizie curiose ed i costume sono soggetto alle bufale? Memoria o oblio in rete
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    Sapere cercare le informazioni in rete Non esiste un indice di internet visto la quantità di pagine web esistenti e la mutevolezza dei contenuti La ricerca avviene in modo automatico tramite l’uso dei motori di ricerca o attraverso il contatto con il popolo della rete Sapere cercare le notizie attraverso l’uso dei motori di ricerca. La varietà dei motori, non esiste solo Google. L’uso delle parole chiave. La ricerca complessa. La ricerca multimediale. Una buona ricerca è già una prima selezione.
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    Fin dall’inizi dellastoria del web (e ancora prima con le reti telematiche BBS) le nostre domande possiamo farle a degli altri esseri umani (mailing list, newsgroup, chat…) Con la partecipazione diffusa tipica del web 2.0 la ricerca tramite le persone è più semplice (Facebook, Twitter, Skype…), soprattutto se si appartiene ad un nodo della rete I feed Rss e gli aggregatori di notizie: una rassegna stampa personalizzata
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    Valutare le fontiSu internet chiunque può scrivere, non esiste un controllo generale sui contenuti e così possiamo imbatterci anche in testi di scarsa qualità, errati, addirittura falsificati in modo deliberato. Occorre dunque saper valutare: l’information literacy Alcuni criteri di qualità Sapere identificare la fonte (url, firma…) Avere delle informazioni positive sull’ autore Conoscere già il sito da cui si prende del materiale Osservare la data di pubblicazione del testo, la frequenza dell’ aggiornamento del sito, la presenza di contatti
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    Ci è statoconsigliato da persone di cui ci fidiamo Incrociare l’informazione con altre di fonte diversa Il grado di soddisfazione informativa raggiunto Ricercare informazioni sulla notizia o sull’autore in rete Saper subito individuare un’informazione pubblicitaria o a pagamento
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    Bibliografia Laura Cohen, http:// library.albany.edu / usered / eval / evalweb / index.html Leopoldina Fortunati e Mauro Sarrica, Internet in redazione , in Problemi dell'informazione 4/2006 Sergio Maistrello, La parte abitata della rete , Milano, Hops Tecniche Nuove, 2007, Giornalismo e new media , Apogeo, Milano, 2010 Fabio Metitieri, Il grande inganno del web 2.0 ,Laterza, Bari, 2009 Alberto Papuzzi, Professione giornalista , Donzelli, Roma, 2003 Stefano Porro e Walter Molino, Disinformation technology , Apogeo, Milano, 2003 Nicola Rabbi, Le fonti giornalistiche e internet , in "Problemi dell'informazione" n 3/2007 Salvatore Romagnolo, Google: ricerche, mappe, libri, blog, con il motore di ricerca piu famoso del Web , Milano, Apogeo, 2006 M. Russo, V. Zambardino, Eretici digitali , Milano, Apogeo, 2009