Il documento esplora l'influenza degli algoritmi e del software nell'ambiente digitale, sottolineando come essi fungano sia da promotori che da limitatori delle pratiche umane. Viene evidenziato il potere dei codici informatici e la loro capacità di regolare il comportamento degli utenti, creando una forma di 'burocrazia' che può prevalere sulle leggi tradizionali. Inoltre, si critica il ruolo delle tecno-elite nel determinare gli standard della rete e si discute come Facebook ha adattato il proprio algoritmo per migliorare l'esperienza degli utenti connettendo meglio i contenuti che vedono.