Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.
Digital Learning 
Simona Carta 
PROGETTAZIONE FORMATIVA MULTIMEDIALE 
UNITÀ DIDATTICA 1
Cosa significa 
Progettare la formazione 
multimediale?
Cosa si intende per 
Apprendimento 
significativo?
Parole, parole, parole…
Contenuto monomediale 
Riporta le informazioni in un unico formato di 
presentazione, come, ad esempio, con sole parole.
Contenuto in 
forma monolitica 
notevole sforzo di 
concentrazione
Parole e immagini 
[…] 
Più popolare del "Manuale 
di economia domestica 
celeste“ 
[…] più discusso della trilogia di 
be...
Contenuto multimediale 
Riporta le informazioni in più formati di 
presentazione, affiancando alle parole, ad esempio, 
an...
Parole e immagini 
contribuiscono ad 
avviare il processo 
di acquisizione di 
concetti e idee
Parole 
per i passaggi più 
“formali”, le parti 
descrittive, le azioni 
da compiere
Immagini 
per un’informazione 
d’insieme, intuitiva, 
più “naturale”
Parole, immagini e… 
http://www.youtube.com/watch?v=9zYqu6egyCw
y x 
z k 
r 
t 
j 
i 
Rappresentazioni 
verbali 
Rappresentazioni 
visive
Apprendimento significativo 
Processo di acquisizione delle informazioni e di 
integrazione nel sistema di conoscenze, med...
y x 
z k 
r 
t 
j 
i 
Rappresentazioni 
verbali 
Rappresentazioni 
visive
Che cos’è la 
Dissonanza cognitiva?
Il processo di apprendimento provoca uno stato di forte 
disarmonia, di «dissonanza cognitiva», dovuta al fatto che il 
nu...
Dissonanza cognitiva 
L. Festinger
Resistenza all’apprendimento 
Livello di 
«consonanza» del 
vecchio modello 
Quantità 
e qualità delle 
informazioni
Resistenza all’apprendimento 
Livello di 
«consonanza» del 
vecchio modello 
Quantità 
e qualità delle 
informazioni
Modelli di gestione della dissonanza cognitiva 
Quaestio 
Caso 
negativo 
Reductio ad 
absurdum 
Sic et non
Modelli di gestione della dissonanza cognitiva 
Caso 
negativo 
Reductio ad 
absurdum 
Quaestio Sic et non 
Per l’esposizi...
Modelli di gestione della dissonanza cognitiva 
Quaestio 
Reductio ad 
absurdum 
Sic et non 
Caso 
negativo 
Per l’esposiz...
Modelli di gestione della dissonanza cognitiva 
Reductio ad 
absurdum 
Caso 
negativo 
Quaestio Sic et non 
Per l’analisi ...
Modelli di gestione della dissonanza cognitiva 
Caso 
negativo 
Quaestio 
Reductio ad 
absurdum 
Sic et non 
Per la critic...
Sic et non
Resistenza all’apprendimento 
Livello di 
«consonanza» del 
vecchio modello 
Quantità 
e qualità delle 
informazioni
https://www.youtube.com/watch?v=_u3BRY2RF5I 
Esempio
Teoria cognitiva dell’apprendimento multimediale 
(Richard E. Mayer)
Decodifica delle informazioni: 
• 2 canali sensoriali 
• Capacità di elaborazione limitata
• Selezione e riorganizzazione delle particelle di informazioni che 
compongono il messaggio multimediale 
• Capacità di e...
• Integrazione con i sistemi di conoscenza precedenti 
• Eventuale aggiornamento dei modelli mentali 
preesistenti
Cosa si intende per 
Multimedia Learning?
Multimedia Learning 
Per multimedia learning si intende il processo di 
apprendimento (in termini sia di acquisizione di 
...
Multimedia Learning 
Per multimedia learning si intende il processo di 
apprendimento (in termini sia di acquisizione di 
...
Avvio del processo di 
apprendimento: 
Selezione delle 
informazioni sulle 
quali concentrarsi
Cosa si intende per 
Carico Cognitivo?
Teoria del “carico cognitivo” di John Sweller
Carico cognitivo 
Per “carico cognitivo” si intende il carico cui è sottoposta la 
memoria di lavoro durante il processo d...
Frittata semplice 
INGREDIENTI 
• 6 uova 
• sale 
• prezzemolo triturato 
• 40 grammi di burro
Frittata semplice 
Battete 6 uova con una presa di sale ed un pizzico di prezzemolo 
triturato. 
Fate sciogliere in padell...
Cassata siciliana 
INGREDIENTI 
1 pan di Spagna di 26 cm di diametro 
Per il ripieno 
• 1 kg di ricotta di pecora 
• 200 g...
Cassata siciliana 
Lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, 
quindi trasferitelo...
Carico cognitivo “intrinseco” 
Dipende dalla difficoltà insita nell’informazione (numero di 
concetti e complessità delle ...
Cassata siciliana 
Lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, 
quindi trasferitelo...
Carico cognitivo “estraneo” 
Generato dal modo in cui sono progettati i contenuti didattici
Carico cognitivo “pertinente” 
Dovuto all’impegno adoperato per apprendere in maniera 
significativa
Per una comunicazione 
efficace è indispensabile… 
• mantenere alto il carico 
cognitivo pertinente 
• ridurre il carico c...
L’uso della multimedialità 
deve agevolare: 
1. la selezione del materiale 
verbale e iconico 
2. l’organizzazione del 
ma...
Come si progetta una 
Presentazione 
Multimediale?
Principi del Multimedia 
Learning 
• Multimedialità 
• Contiguità spaziale 
• Contiguità temporale 
• Coerenza 
• Modalità...
Multimedialità 
Si apprende di più dalle parole combinate con la 
grafica (immagini statiche, animazioni o video), 
che da...
Multimedialità 
Le parti del fiore 
Il fiore è generalmente composto dal calice, dalla corolla, dagli 
stami e dal pistill...
Le parti del fiore 
Multimedialità 
Corolla 
Calice 
Stami 
Pistillo 
Petalo
1. Multimedialità 
Si apprende di più dalle parole combinate con la grafica (immagini 
statiche, animazioni o video), che ...
Grafica 
per l’apprendimento
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva 
• Statica 
• Dinamica
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva 
• Decorativa 
• Figurativa 
• Mnemonic...
Decorativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva 
Decorativa
Figurativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Mnemonica 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Organizzativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Organizzativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Relazionale 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Trasformativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Interpretativa 
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva
Tipologie di 
grafica: 
• Aspetto 
• Funzione 
comunicativa 
• Funzione 
cognitiva 
• Interazione con i 
processi di 
appr...
Contiguità spaziale 
Le parole e le immagini correlate vanno 
posizionate vicine le une alle altre.
Inserisci celle 
Con il pulsante “Inserisci 
celle” puoi: 
• inserire celle, righe o 
colonne nel foglio o nella 
tabella ...
Inserisci celle 
Con il pulsante “Inserisci 
celle” puoi: 
• inserire celle, righe o 
colonne nel foglio o nella 
tabella ...
2. Contiguità spaziale 
Le parole e le immagini correlate vanno posizionate vicine le une 
alle altre.
Eye-tracking test
Contiguità temporale 
Le animazioni a video e la corrispondente 
descrizione in audio vanno presentate nello 
stesso momen...
Le parti del fiore 
Petalo 
Corolla 
Calice 
Stami 
Pistillo 
Contiguità temporale
3. Contiguità temporale 
Le animazioni a video e la corrispondente descrizione in audio 
vanno presentate nello stesso mom...
Esempio
Coerenza 
Nella presentazione multimediale devono essere 
veicolati solamente contenuti coerenti con 
l’obiettivo didattic...
Le parti del fiore 
Coerenza 
Calice 
Gambo 
Corolla 
Petalo
Le parti del fiore 
Calice 
Gambo 
Corolla 
Petalo 
Seductive detail
Le parti del fiore 
Coerenza 
Calice 
Corolla 
Gambo Petalo
4. Coerenza 
Nella presentazione multimediale vanno veicolati solamente 
contenuti coerenti con l’obiettivo didattico in q...
https://www.youtube.com/watch?v=WwbNszdrMjY 
Esempio
Esempio
Modalità 
Le informazioni vanno distribuite in maniera 
equilibrata tra canale visivo e canale uditivo, 
privilegiando la ...
Per volare una mongolfiera sfrutta un 
semplice principio della fisica: il 
principio di Archimede. 
In base a questo prin...
TRASCRIZIONE AUDIO: 
Per volare una mongolfiera sfrutta un semplice principio della fisica: il principio di Archimede. In ...
5. Modalità 
Le informazioni vanno distribuite in maniera equilibrata tra canale visivo e 
canale uditivo, privilegiando l...
Esempio
Ridondanza 
La stessa informazione non va presentata in 
formati diversi: meglio descrivere le immagini con 
parole in aud...
Luigi è indeciso. Ha valutato tutte le possibili 
soluzioni e ora è davanti a un bivio. 
Ridondanza 
Cosa fare? 
TRASCRIZI...
Cosa fare? 
TRASCRIZIONE AUDIO: 
Luigi è indeciso. 
Ha valutato tutte le possibili 
soluzioni e ora è davanti a un 
bivio....
https://www.youtube.com/watch?v=2_AMEAnWyRk&list=PL 
Mo9vqiZPs0RQa_kypIS3tchANZa-MJGO 
Esempio
6. Ridondanza 
La stessa informazione non va presentata in formati diversi: 
meglio descrivere le immagini con parole in a...
7. Personalizzazione 
• Stile di conversazione informale 
• Voce reale 
• Agenti virtuali
8. Segmentazione e formazione pre-corso 
• Porzioni di contenuto 
• Prerequisiti
9. Differenze personali 
Effetti positivi di una presentazione multimediale per discenti con 
poche conoscenze
Cosa significa 
Progettare la formazione 
multimediale?
G.B. RONSIVALLE, S. CARTA, M. ORLANDO “GET. GUIDA ALL’EDUCATION TECHNOLOGY. 
INFORMATICA E MULTIMEDIALITÀ PER EDUCATORI E ...
Digital Learning 
simona.carta@wemole.com 
PROGETTAZIONE FORMATIVA MULTIMEDIALE 
UNITÀ DIDATTICA 1
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale

875 views

Published on

Progettazione Educativa Multimediale

Published in: Education
  • Be the first to comment

Digital learning - Progettazione Educativa Multimediale

  1. 1. Digital Learning Simona Carta PROGETTAZIONE FORMATIVA MULTIMEDIALE UNITÀ DIDATTICA 1
  2. 2. Cosa significa Progettare la formazione multimediale?
  3. 3. Cosa si intende per Apprendimento significativo?
  4. 4. Parole, parole, parole…
  5. 5. Contenuto monomediale Riporta le informazioni in un unico formato di presentazione, come, ad esempio, con sole parole.
  6. 6. Contenuto in forma monolitica notevole sforzo di concentrazione
  7. 7. Parole e immagini […] Più popolare del "Manuale di economia domestica celeste“ […] più discusso della trilogia di bestseller filosofici di Oolon Colluphyd "Dove ha sbagliato Dio” […]
  8. 8. Contenuto multimediale Riporta le informazioni in più formati di presentazione, affiancando alle parole, ad esempio, anche materiale illustrativo.
  9. 9. Parole e immagini contribuiscono ad avviare il processo di acquisizione di concetti e idee
  10. 10. Parole per i passaggi più “formali”, le parti descrittive, le azioni da compiere
  11. 11. Immagini per un’informazione d’insieme, intuitiva, più “naturale”
  12. 12. Parole, immagini e… http://www.youtube.com/watch?v=9zYqu6egyCw
  13. 13. y x z k r t j i Rappresentazioni verbali Rappresentazioni visive
  14. 14. Apprendimento significativo Processo di acquisizione delle informazioni e di integrazione nel sistema di conoscenze, mediante la costruzione di un modello mentale.
  15. 15. y x z k r t j i Rappresentazioni verbali Rappresentazioni visive
  16. 16. Che cos’è la Dissonanza cognitiva?
  17. 17. Il processo di apprendimento provoca uno stato di forte disarmonia, di «dissonanza cognitiva», dovuta al fatto che il nuovo modello «intacca» gradualmente quello esistente.
  18. 18. Dissonanza cognitiva L. Festinger
  19. 19. Resistenza all’apprendimento Livello di «consonanza» del vecchio modello Quantità e qualità delle informazioni
  20. 20. Resistenza all’apprendimento Livello di «consonanza» del vecchio modello Quantità e qualità delle informazioni
  21. 21. Modelli di gestione della dissonanza cognitiva Quaestio Caso negativo Reductio ad absurdum Sic et non
  22. 22. Modelli di gestione della dissonanza cognitiva Caso negativo Reductio ad absurdum Quaestio Sic et non Per l’esposizione di un sistema teorico in casi di BASSA resistenza all’apprendimento
  23. 23. Modelli di gestione della dissonanza cognitiva Quaestio Reductio ad absurdum Sic et non Caso negativo Per l’esposizione di un sistema di informazioni in casi di resistenza all’apprendimento MEDIO-ALTA
  24. 24. Modelli di gestione della dissonanza cognitiva Reductio ad absurdum Caso negativo Quaestio Sic et non Per l’analisi di due teorie e il superamento della prima in casi di MEDIA resistenza all’apprendimento
  25. 25. Modelli di gestione della dissonanza cognitiva Caso negativo Quaestio Reductio ad absurdum Sic et non Per la critica della teoria A in casi con livello massimo di dissonanza e ALTA resistenza all’apprendimento
  26. 26. Sic et non
  27. 27. Resistenza all’apprendimento Livello di «consonanza» del vecchio modello Quantità e qualità delle informazioni
  28. 28. https://www.youtube.com/watch?v=_u3BRY2RF5I Esempio
  29. 29. Teoria cognitiva dell’apprendimento multimediale (Richard E. Mayer)
  30. 30. Decodifica delle informazioni: • 2 canali sensoriali • Capacità di elaborazione limitata
  31. 31. • Selezione e riorganizzazione delle particelle di informazioni che compongono il messaggio multimediale • Capacità di elaborazione limitata
  32. 32. • Integrazione con i sistemi di conoscenza precedenti • Eventuale aggiornamento dei modelli mentali preesistenti
  33. 33. Cosa si intende per Multimedia Learning?
  34. 34. Multimedia Learning Per multimedia learning si intende il processo di apprendimento (in termini sia di acquisizione di informazioni sia di costruzione della conoscenza) favorito da un messaggio multimediale, ovvero dalla presentazione di materiale in formato sia verbale sia grafico.
  35. 35. Multimedia Learning Per multimedia learning si intende il processo di apprendimento (in termini sia di acquisizione di informazioni sia di costruzione della conoscenza) favorito da un messaggio multimediale, ovvero dalla presentazione di materiale in formato sia verbale sia grafico.
  36. 36. Avvio del processo di apprendimento: Selezione delle informazioni sulle quali concentrarsi
  37. 37. Cosa si intende per Carico Cognitivo?
  38. 38. Teoria del “carico cognitivo” di John Sweller
  39. 39. Carico cognitivo Per “carico cognitivo” si intende il carico cui è sottoposta la memoria di lavoro durante il processo di elaborazione delle informazioni. Si distingue in tre tipologie: intrinseco, estraneo e pertinente.
  40. 40. Frittata semplice INGREDIENTI • 6 uova • sale • prezzemolo triturato • 40 grammi di burro
  41. 41. Frittata semplice Battete 6 uova con una presa di sale ed un pizzico di prezzemolo triturato. Fate sciogliere in padella al fuoco circa 40 grammi di burro, poi versatevi le uova, fatele scorrere sul fondo della padella e mischiate un pò, appena preso colore, date un colpo colla mano al manico della padella, facendo voltare la frittata.
  42. 42. Cassata siciliana INGREDIENTI 1 pan di Spagna di 26 cm di diametro Per il ripieno • 1 kg di ricotta di pecora • 200 g di zucchero a velo • 1/2 dl di rum • 120 g di canditi tritati • 120 g di cioccolato fondente tritato Per la pasta al pistacchio • 60 g di pistacchio tritato finemente • 150 g di mandorle tritate finemente • 50 g di zucchero a velo • 2 cucchiai di rum Per lo sciroppo al rum • 2 dl di acqua • 50 g di zucchero semolato • 1/2 dl di rum Per la decorazione • 450 g di fondant (oppure 200 g di ricotta lavorata con 20 g di zucchero a velo) • 2 cucchiai di gelatina d’albicocche • frutta candita a piacere
  43. 43. Cassata siciliana Lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, quindi trasferitelo in una terrina. Fate macerare 20 minuti i canditi nel rum, sgocciolateli, uniteli alla ricotta, aggiungete il cioccolato, coprite la terrina con la pellicola, conservatela in frigo 12 ore. Preparate la pasta al pistacchio: amalgamate il pistacchio con le mandorle, lo zucchero a velo e il rum. Preparate lo sciroppo: in un tegamino fate bollire per alcuni minuti l’acqua con lo zucchero, ritirate, lasciate intiepidire, unite il rum. Tagliate il pan di Spagna a fettine, mettetele una accanto all’altra sul fondo di uno stampo (cm 26 di diametro) bagnato e foderato di pellicola, spruzzatele con lo sciroppo al rum. Riempitelo con la ricotta e chiudete con altre fette di pan di Spagna sempre spruzzate di sciroppo. Sigillate lo stampo con la pellicola, tenetelo in frigo 12 ore poi sformate la cassata e pennellatela con la gelatina sciolta. Ricopritela con il fondant diluito a bagnomaria o con la ricotta. Stendete la pasta al pistacchio, con un tagliapasta ritagliatevi alcuni rombi e applicateli lungo la circonferenza del dolce. Decorate la cassata con la frutta candita e tenetela in frigo sino al momento di servire.
  44. 44. Carico cognitivo “intrinseco” Dipende dalla difficoltà insita nell’informazione (numero di concetti e complessità delle relazioni)
  45. 45. Cassata siciliana Lavorate la ricotta con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, quindi trasferitelo in una terrina. Fate macerare 20 minuti i canditi nel rum, sgocciolateli, uniteli alla ricotta, aggiungete il cioccolato, coprite la terrina con la pellicola, conservatela in frigo 12 ore. Preparate la pasta al pistacchio: amalgamate il pistacchio con le mandorle, lo zucchero a velo e il rum. Preparate lo sciroppo: in un tegamino fate bollire per alcuni minuti l’acqua con lo zucchero, ritirate, lasciate intiepidire, unite il rum. Tagliate il pan di Spagna a fettine, mettetele una accanto all’altra sul fondo di uno stampo (cm 26 di diametro) bagnato e foderato di pellicola, spruzzatele con lo sciroppo al rum. Riempitelo con la ricotta e chiudete con altre fette di pan di Spagna sempre spruzzate di sciroppo. Sigillate lo stampo con la pellicola, tenetelo in frigo 12 ore poi sformate la cassata e pennellatela con la gelatina sciolta. Ricopritela con il fondant diluito a bagnomaria o con la ricotta. Stendete la pasta al pistacchio, con un tagliapasta ritagliatevi alcuni rombi e applicateli lungo la circonferenza del dolce. Decorate la cassata con la frutta candita e tenetela in frigo sino al momento di servire.
  46. 46. Carico cognitivo “estraneo” Generato dal modo in cui sono progettati i contenuti didattici
  47. 47. Carico cognitivo “pertinente” Dovuto all’impegno adoperato per apprendere in maniera significativa
  48. 48. Per una comunicazione efficace è indispensabile… • mantenere alto il carico cognitivo pertinente • ridurre il carico cognitivo intrinseco • tendere a eliminare il carico cognitivo estraneo
  49. 49. L’uso della multimedialità deve agevolare: 1. la selezione del materiale verbale e iconico 2. l’organizzazione del materiale selezionato in modelli mentali coerenti 3. l’integrazione di queste rappresentazioni verbali e visive con il sistema di conoscenze già acquisito
  50. 50. Come si progetta una Presentazione Multimediale?
  51. 51. Principi del Multimedia Learning • Multimedialità • Contiguità spaziale • Contiguità temporale • Coerenza • Modalità • Ridondanza • Personalizzazione • Segmentazione e formazione pre-corso • Differenze personali
  52. 52. Multimedialità Si apprende di più dalle parole combinate con la grafica (immagini statiche, animazioni o video), che dalle sole parole!
  53. 53. Multimedialità Le parti del fiore Il fiore è generalmente composto dal calice, dalla corolla, dagli stami e dal pistillo. Il calice protegge tutte le altri parti del fiore. La corolla è formata da petali di vario colore. All’interno della corolla si trovano gli stami, filamenti sottili costituiti da una parte superiore ingrossata. Al centro del fiore si trova il pistillo simile a un piccolo fiasco.
  54. 54. Le parti del fiore Multimedialità Corolla Calice Stami Pistillo Petalo
  55. 55. 1. Multimedialità Si apprende di più dalle parole combinate con la grafica (immagini statiche, animazioni o video), che dalle sole parole!
  56. 56. Grafica per l’apprendimento
  57. 57. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  58. 58. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva • Statica • Dinamica
  59. 59. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  60. 60. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  61. 61. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  62. 62. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva • Decorativa • Figurativa • Mnemonica • Organizzativa • Relazionale • Trasformativa • Interpretativa
  63. 63. Decorativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  64. 64. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva Decorativa
  65. 65. Figurativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  66. 66. Mnemonica Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  67. 67. Organizzativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  68. 68. Organizzativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  69. 69. Relazionale Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  70. 70. Trasformativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  71. 71. Interpretativa Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva
  72. 72. Tipologie di grafica: • Aspetto • Funzione comunicativa • Funzione cognitiva • Interazione con i processi di apprendimento
  73. 73. Contiguità spaziale Le parole e le immagini correlate vanno posizionate vicine le une alle altre.
  74. 74. Inserisci celle Con il pulsante “Inserisci celle” puoi: • inserire celle, righe o colonne nel foglio o nella tabella di lavoro; • aggiungere un foglio alla cartella di lavoro. 1 1 Contiguità spaziale
  75. 75. Inserisci celle Con il pulsante “Inserisci celle” puoi: • inserire celle, righe o colonne nel foglio o nella tabella di lavoro; • aggiungere un foglio alla cartella di lavoro. 1 1 Split attention
  76. 76. 2. Contiguità spaziale Le parole e le immagini correlate vanno posizionate vicine le une alle altre.
  77. 77. Eye-tracking test
  78. 78. Contiguità temporale Le animazioni a video e la corrispondente descrizione in audio vanno presentate nello stesso momento.
  79. 79. Le parti del fiore Petalo Corolla Calice Stami Pistillo Contiguità temporale
  80. 80. 3. Contiguità temporale Le animazioni a video e la corrispondente descrizione in audio vanno presentate nello stesso momento.
  81. 81. Esempio
  82. 82. Coerenza Nella presentazione multimediale devono essere veicolati solamente contenuti coerenti con l’obiettivo didattico in questione.
  83. 83. Le parti del fiore Coerenza Calice Gambo Corolla Petalo
  84. 84. Le parti del fiore Calice Gambo Corolla Petalo Seductive detail
  85. 85. Le parti del fiore Coerenza Calice Corolla Gambo Petalo
  86. 86. 4. Coerenza Nella presentazione multimediale vanno veicolati solamente contenuti coerenti con l’obiettivo didattico in questione.
  87. 87. https://www.youtube.com/watch?v=WwbNszdrMjY Esempio
  88. 88. Esempio
  89. 89. Modalità Le informazioni vanno distribuite in maniera equilibrata tra canale visivo e canale uditivo, privilegiando la narrazione audio per la trasmissione delle parole.
  90. 90. Per volare una mongolfiera sfrutta un semplice principio della fisica: il principio di Archimede. In base a questo principio, un corpo parzialmente o interamente immerso in un fluido (in questo caso l’atmosfera) riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del fluido da esso spostato. Modalità
  91. 91. TRASCRIZIONE AUDIO: Per volare una mongolfiera sfrutta un semplice principio della fisica: il principio di Archimede. In base a questo principio, un corpo parzialmente o interamente immerso in un fluido (in questo caso l’atmosfera) riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del fluido da esso spostato. Modalità
  92. 92. 5. Modalità Le informazioni vanno distribuite in maniera equilibrata tra canale visivo e canale uditivo, privilegiando la narrazione audio per la trasmissione delle parole.
  93. 93. Esempio
  94. 94. Ridondanza La stessa informazione non va presentata in formati diversi: meglio descrivere le immagini con parole in audio, che con testi a video.
  95. 95. Luigi è indeciso. Ha valutato tutte le possibili soluzioni e ora è davanti a un bivio. Ridondanza Cosa fare? TRASCRIZIONE AUDIO: Luigi è indeciso. Ha valutato tutte le possibili soluzioni e ora è davanti a un bivio. Cosa fare? Parlare con Mario, il suo responsabile, oppure risolvere il problema da solo? Risolvere il problema da solo Parlare con Mario, il suo responsabile
  96. 96. Cosa fare? TRASCRIZIONE AUDIO: Luigi è indeciso. Ha valutato tutte le possibili soluzioni e ora è davanti a un bivio. Cosa fare? Parlare con Mario, il suo responsabile, oppure risolvere il problema da solo? Risolvere il problema da solo Parlare con Mario, il suo responsabile Ridondanza
  97. 97. https://www.youtube.com/watch?v=2_AMEAnWyRk&list=PL Mo9vqiZPs0RQa_kypIS3tchANZa-MJGO Esempio
  98. 98. 6. Ridondanza La stessa informazione non va presentata in formati diversi: meglio descrivere le immagini con parole in audio, che con testi a video.
  99. 99. 7. Personalizzazione • Stile di conversazione informale • Voce reale • Agenti virtuali
  100. 100. 8. Segmentazione e formazione pre-corso • Porzioni di contenuto • Prerequisiti
  101. 101. 9. Differenze personali Effetti positivi di una presentazione multimediale per discenti con poche conoscenze
  102. 102. Cosa significa Progettare la formazione multimediale?
  103. 103. G.B. RONSIVALLE, S. CARTA, M. ORLANDO “GET. GUIDA ALL’EDUCATION TECHNOLOGY. INFORMATICA E MULTIMEDIALITÀ PER EDUCATORI E PROFESSIONISTI DELLA FORMAZIONE”, COLLANA “MANUALI DEL SAPERE”, MAGGIOLI EDITORE, 2013 G.B. RONSIVALLE, S. CARTA, M. ORLANDO, .GET+ SLIDE DESIGN. 7 REGOLE PER CREARE PRESENTAZIONI EFFICACI, 2014 (PER IOS, ANDROID E WINDOWS) P. CHANDLER, J. SWELLER, COGNITIVE LOAD THEORY AND THE FORMAT OF INSTRUCTION, COGNITION AND INSTRUCTION, 8, PP. 293-332, 1991 R. C. CLARK, C. LYONS, GRAPHICS FOR LEARNING. PROVEN GUIDELINES FOR PLANNING, DESIGNING, AND EVALUATING VISUALS IN TRAINING MATERIALS (SECOND EDITION), PFEIFFER, SAN FRANCISCO 2012 R. C. CLARK, R. E. MAYER, E-LEARNING AND THE SCIENCE OF INSTRUCTION. PROVEN GUIDELINES FOR CONSUMERS AND DESIGNERS OF MULTIMEDIA LEARNING (THIRD EDITION), PFEIFFER, SAN FRANCISCO 2011 R. E. MAYER, MULTIMEDIA LEARNING, CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS, NEW YORK 2001 J. NOVAK, L’APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO: LE MAPPE CONCETTUALI PER CREARE E USARE LA CONOSCENZA, ERICKSON, TRENTO 2001 PROGETTAZIONE FORMATIVA MULTIMEDIALE Bibliografia
  104. 104. Digital Learning simona.carta@wemole.com PROGETTAZIONE FORMATIVA MULTIMEDIALE UNITÀ DIDATTICA 1

×