Thonet's Nr 14 - La sedia Nr 14

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La storia della Numero 14 (Thonet)
Ritratto dei 150 anni di sviluppo della sedia più venduta ed imitata al mondo

Thonet's Nr 14 history
Portrait of most selling and copied chair of the world

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Thonet's Nr 14 - La sedia Nr 14

  1. 1. La storia della Numero 14Ritratto dei 150 anni di sviluppo della sedia più venduta e imitata al mondo
  2. 2. IndiceNon solo un numero Versioni ed imitazioni - Denominazione del prodotto - Anno di produzione - Designer La Nr. 14 oggi - Brevetto - Premi e riconoscimenti - Azienda produttrice La sua produzione - Luogo di produzione - Descrizione La curvatura del legno - Umidificazione / VaporizzazioneIl designer e l’idea - Piegatura ed essiccazione - Concept - Ragioni delle scelte effettuate L’impagliatura - Impagliatura tradizionaleLe sue dimensioni - Impagliatura con midollinoGli assunti del progetto Finitura e ciclo di vita - Unicità - Finitura - Maneggevolezza - Tempi di produzione - Sicurezza d’uso - Economicità - Manutenibilità - Ciclo di vita - Sostituibilità - Thonet GmbH e l’ambiente - Integrabilità - Adattabilità Stoccaggio e imballaggioProprietà e caratteristiche Le sue reinterpretazioni - Scomposizione dell’oggetto - Ögla - Indicatori ambientali - Nr. 14 by Muji - Indicatori percettivi - Sedia SANAA - Indicatori di performance Hanno detto di lei...Dall’idea al prodotto - Imprese manifatturiere - Sistemi di controllo della qualità del prodotto Fonti
  3. 3. Denominazione del prodotto industriale: Sedia Nr. 14 Anno di produzione: Pensata nel 1859 e prodotta a partire dallo stesso Designer: Michael Thonet (Boppard, 2 luglio 1796 – Vienna, 3 marzo 1871) fu un ebanista austro-ungarico, protagonista del design del suo tempo e padre della tecnica di curvatura del legno. E’ considerato un personaggio fondamentale nella produzione di “sedie di Vienna”. In Germania lavorò come falegname in una bottega fino al 1841, anno in cui si trasferì con la sua famiglia a Vienna. Dopo aver lavorato a lungo per varie compagnie, nel 1849 fondò il proprio stabilimento: “Gebrüder Thonet”. Brevetto: La famiglia Thonet ottenne un primo brevetto per la tecnica di curvatura del legno il 16 giugno 1842 dal Niederösterreichische Kunstgewerbeverein ( Associa- zione delle Arti e dei Mestieri d’Austria) : questo gli dava il privilegio di “piegare qualunque tipo di legno, anche il più essicato, in qualsiasi forma usando un pro- cesso chimico-meccanico”.Non solo un numero Un secondo, valido per 13 anni, fu firmato il 10 giugno 1856 e divenne poi valido anche in molti altri Paesi europei, quali Francia, Inghilterra, Belgio e Russia. Il 1869 è l’anno in cui Michael Thonet ed i suoi cinque figli rinunceranno al brevet- to, dando inizio a una vera guerra commerciale: negli anni successivi sorgeran- no diverse aziende (come la J.&J. Kohn e la Fischel) la cui proposta al pubblico consisterà negli stessi prodotti dei cataloghi Thonet, ovviamente realizzati con la medesima tecnica. Premi e Medaglia d’oro nel 1867, all’Esposizione Universale di Parigi. riconoscimenti: Oggi possiamo ritrovare la Nr. 14 in importanti musei, gallerie e collezioni, quali: • il Musée d’Orsay, Parigi; • il Museum of Modern Art, New York; • il Design Museum, Londra; • il Victoria and Albert Museum, Londra; • il Museo delle Arti Applicate, Vienna; • il Die Neue Sammlung, Monaco; • il Vitra Design Museum, Weil am Rhein (Germania). Azienda produttrice: Originariamente prodotta solo dalla Gebrüder Thonet. Nel corso del tempo la compagnia si è frammentata in più aziende: oggi troviamo ben cinque Thonet che propongono versioni leggermente differenti del modello originale. Luogo di produzione: Michael Thonet, visto lo spessore della sua produzione, si servi di molte fabbriche fondate da lui in Germania e soprattutto nell’Est Europa. Con la divi- sione dell’Azienda i diversi poli industriali sono diventati i centri di nuove ditte Thonet indipendenti tra loro. Descrizione: La Nr. 14 è una sedia in faggio curvato composta da soli 18 pezzi, sapientemente uniti tra loro. Senza braccioli, la spalliera e legambe posteriori sono formate da un’unica verga di faggio ricurvo, con tanto di elemento arcuato più piccolo inserito nello schienale. La seduta del telaio circolare è formata da paglia di Vienna intrecciata (oggi troviamo molte nuove proposte), mentre un altro cerchio più piccolo ha la funzione di controvento delle gambe. Le due gambe anteriori, infine, sono infisse direttamente nel telaio della seduta. E’ una sedia che fin dall’inizio della sua produzione ha avuto un note- vole successo tanto da guadagnarsi l’appellativo di “sedia delle sedie”. Ha uno stile raffinato e sobrio che, sebbene alcune sue stesse modifiche nel tempo, non ha mai temuto confronti. Ancora oggi è un modello classico, bello e funzionale, che dà spunto a designer contemporanei per la sua semplicità e al contempo estrema espressività.
  4. 4. Nessun nome, soltanto un numero. Un articolo senza grandi pretese nel catalogo dell’appena nata Gebrüder Thonet. Questa modesta anonimità, tuttavia, maschera il fatto che la Nr. 14 è sempre stata una presenza gigantesca nella storia dell’arredamento. Ciò che l’ha resa unica non è tanto il design (il suo stile, infatti, era molto simile a quello di altre sedie prodotte in quegli anni), quanto il fatto di rappresentare un’inedita filosofia di produzione. Essa simboleggiava, nella sua semplicità, metodi innovativi e radicali tanto della fase di lavorazione quanto di quella di costruzione. La Nr. 14 è l’icona del successo di Michael Thonet nella curvatura del legno: tale metodo non solo permetteva di realizza- re curve continue, ma consensiva anche di risparmiare in termini di tempo e di lavoro specializzato. Le forme eleganti e relativamente complesse di questa e molte altre sedie firmate Thonet ci riportano agli accenti Biedermeier del loro desi- gner. Versioni semplificate vicine al gusto dell’epoca potevano essere così prodotte in pezzi e componenti fissati tra loro con semplici viti. Tutto ciò consentiva di produrre mobili in serie, di spedirli smontati e di assemblarli a destinazione con una spesa molto contenuta, alla portata di tutti, con grande facilità di trasporto e distribuzione. Per la prima volta veniva definita una logica consequenzialità delle operazioni di ideazione, produzione e vendita del prodotto, allo scopo di rica- vare oggetti di arredo esteticamente qualificati ed economicamente convenienti, mirati per al priam volta al consumo di massa. Questi punti di forza, ovvero l’innovazione nella lavorazione del materiale, i kit di pezzi da costruire e assemblare, crearono un vero e proprio precedente per la filosofia e la produzione dei mobili. La Nr. 14 e le successive anticiparono di oltre cinquanta anni i temi essenziali e i principi che all’inizio del XX secolo avrebbero definito il Modernismo, come intuizione del design industriale.Il designer e l’idea Le ragioni delle scelte effettuate: La scelta del faggio come materiale da parte di Michael Thonet non è casuale. Questo infatti è un materiale molto duttile e fles- sibile, versatile anche se con nobi e difetti di crescita, che ben si adatta al processo di curvatura. La sua fibratura molto fine e compatta evita possibili fessure e rotture durante la lavorazione, consentendo anche la produzione di elementi dallo spessore molto ridotto. Le sue principali caratteristiche sono sicuramente l’eccellente controllo di umidità e il mantenimento di temperatura interna: tali fattori costituiranno il fulcro dellla tecnica Thonet. Non va sottovalutata la notevole presenza del legno di faggio in tutta Europa: questo si conferma come uno dei materiali più reperi- bili, con una grande varietà di colorazioni che en accresce il carattere estetico. La Nr. 14 presenta una forma sobria ed essenziale che però ben si accosta alle preferenze dell’epoca, tanto da connettere la semplicità del Biedermeier alla complessa raffinatezza della Secessione viennese. Essa riassume in sè il discorso progettuale già intrapreso da precedenti modelli quali la Nr. 8 (con un unico elemento ricurvo formante sia spalliera che gambe posteriore, e una curva interna più breve per aumentare al resistenza della spalliera) e la Nr. 9 ( con il diretto innesto delle gambe anteriori nel telaio della seduta). Thonet con la Nr. 14 riesce nel suo intento di creare un prodotto di massa. Il suo prezzo basso, ancora oggi, ne permette a tutti l’uti- lizzo, unendo economicità e ricercata raffinatezza. Per grandi e anche per piccini, la Nr.14 è alla portata di tutti. Con la moderna possibilità di un’impagliatura rinforzata, questa sedia è pronta anche a sopportare i carichi amggiori. Questa sedia è talmente versatile da adattarsi sia a locali (bar, ristoranti...) sia ad abitazioni, dalle più modeste alle più sfarzose. I trattamenti moderni di finitura e la possibilità di scelta tra sedute non necessariamente in paglia di Vienna consentono il suo utiliz- zo anche per l’arredamento di esterni.
  5. 5. Riproduzione scala 1:5 della Nr. 14 originale del 1859Le sue dimensioni
  6. 6. Apparentemente semplice, la Nr. 14 offre ai suoi fruitori un servizio impeccabile a cui molte sedie mirano, oggi come ieri, senza successo. Il suo progetto la rende un mobile unico a misu- ra d’uomo, perfetta in ogni sua caratteristica. E’ la “sedia delle sedie”. Maneggevolezza: La sua struttura in legno di faggio le dà una leggerezza fondamentale sia per la distribuzione sia per l’uso domestico, facilmente spostabile. Adatta anche a locali, le Nr. 14 sono impilabili tra loro. Sicurezza d’uso: Svolge il suo compito a pieni voti: comoda e resistente, si presta benissimo anche a lunghe sedute. La sua forma dà il giusto sostegno alla colonna vertebrale dei suoi utilizzatori. Le sue varie parti sono assemblate ad incastro o con bulloni e viti dandole una maggiore robustezza. L’organicità della Nr. 14, per esempio è da notare la duplice funzione della parte maggiore (di schienale e gambe posteriori), conferma l’intento di voler essere una sedia compatta, solida e sicura. Inoltre, per la seduta, la paglia di Vienna è un materiale resistente e comodo, che oggi si presenta anche in versione rafforzata per sostenere pesi maggiori ed evitareGli assunti del progetto possibili rotture. Manutenibilità: Per la manutenibilità, la Nr. 14 non ha bisogno di eccessive cure. Il faggio è un legno duro e molto resistente che difficilmente è intaccato da urti e attacchi di insetti. Il maggior problema che può proporsi è il fenomeno di “spring back” (= balzare indietro). Esso consiste nel ritorno elastico del materiale, il quale perde, almeno in parte, la forma assunta durante la curvatura. Tale reazione è dovuta ad un insufficiente essicamento del materiale e quindi ad un contento di umidità ancora alto. Ciò può essere dovuto all’assestamento del legno in rapporto alle condizioni in cui esso è collocato (temperatura, umidità). Per evitare il ritorno elastico, durante la produzione le parti legnose sono immediatamente montate tra loro per mantenere la propria forma. L’azienda, per pre- cauzione, consiglia come collocazione dell’oggetto ambienti di umidità controllata (40-60%, a circa 22%). L’acquirente deve avere l’accuratezza di stringere le viti dopo 6 giorni dall’acquisto e ogni 5 anni anni per assicurare la giusta stabilità del legno. Il faggio può essere pulito a secco con un panno. Per l’impagliatura, la canna intrecciata deve essere regolarmente pulita strofinando entrambi i lati con un panno umido per mantenerne l’elasticità, soprattutto se la sedia si si trova in ambienti molto secchi o climatizzati, poichè l’esposizione prolungata ad un clima troppo secco provoca nel materiale naturale una maggiore fragilità e rischio di rottura. Per rimuovere le macchie è possibile passare un panno umido e del saponee. Le fibre staccate possono essere riattaccate con la colla. Sostituibilità: Poichè composta da pochi pezzi, in caso di danneggiamenti può essere facilmen- te sostituita nelle sue parti, senza dover agire sull’intero oggetto. Le ditte Thonet offrono una garanzia fino a 5 anni per la riparazione del modello. Integrabilità: La Nr. 14 è un modello molto versatile non solo nell’aspetto (diversità di texture, patinature...) ma anche strutturalmente. Il modello base, con spese aggiuntive, può essere integrato da braccioli e barre di rinforzo laterali. Sono disponibili anche accessori, come la capote in cotone proposta da Enrico Tonucci per la distribuzione Italcomma. Adattabilità: Essendo composta da diversi componenti, la Nr. 14 può essere sviluppata in nu- merose versioni solo sostituendo uno di essi. Riguardo alle sue collocazione, sia per stile che per indicatori di performance è adatta sia ad ambienti interni che esterni.
  7. 7. kg kg kg Oltre al suo successo nella funzionalità, non possiamo tralasciare l’aspet- Basandoci sul materiale principale, il faggio curvato, in funzione dell’oggetto, possiamo evidenziare to più tecnico di questo prodotto alle basi design industriale. Come an- diversi indicatori: ticipato, la Nr. 14 è una sedia minimalista per l’uso del materiale e per il numero dei pezzi che la costituiscono. Abbiamo un totale di 18 parti: Indicatori ambientali: Essendo un materiale naturale, il legno di faggio è biodegradabile e può essere riciclato senza particolari operazioni. Per tale scopo, la sedia può essere scomposta nei suoi elementi. Poichè la materia èProprietà e caratteristiche stata lavorata, nonostante sia ancora sensibile ai cambi di temperatura e umidità, non ha la possibiltà di rigenerarsi. Il faggio ha proprietà abbastanza omogenee. Indicatori percettivi: Il faggio, allo stato naturale, è un legno chiaro, tendente al rosato, con una tessitura fine e uniforme. I raggi sono ben visibili in tutte le sezioni di taglio e caratterizzano il disegno del legno soprattutto in se- zione tangenziale, dove appaiono sotto forma di fusi sottili alti alcuni millimetri. A seconda dei trattamenti di finitura può cambiare il suo aspetto: opaco, satinato, lucido. Non è mai trasparente o translucido. Indicatori di performance: Proprietà Breve descrizione Valore Peso Dell’oggetto, è variabile a seconda della tipologia della seduta 3,5 -5 kg Peso specifico del faggio: - fresco 1050 kg/m³ - essiccato 730 kg/m³ Modulo di elasticità 8350 - 19400 MPa Valore medio in flessione 14700 Mpa Carico di rottura - a trazione 110 N/mm² - a compressione assiale 62 N/mm² - a flessione 115 N/mm² - a taglio 8 N/mm² I 6 pezzi di faggio curvato, di Troviamo 2 bulloni e 10 viti diverse lunghezze, costitui- di ferro, di cui 2 di spessore Stabilità dimensionale Scarsa, con elevato ritiro da anisotropia al variare di umidità (1%): scono lo schienale, la curva di maggiore. Mentre le prime - assiale 0,3% rinforzio, le gambe anteriori, la serviranno per le gambe e lo - radiale 0,19 - 0,21 % seduta (che verrà impagliata) e schienale, queste due più spesse - tangenziale un suo cerchio parallelo tra le , insieme ai bulloni, avevano la Durezza Medio - elevata, in scala di Brinell 34N/mm² gambe. funzione di connettere la sedu- Comportamento al fuoco Classificazione secondo DM 26/06/84 3 Essi saranno poi giunti tar loro ta allo schienale, assicurando Velocità di penetrazione della carbonizzazione 0.70 mm/min con viti e bulloni di diverse una maggiore robustezza. Resistenza ad acqua e vapore Classificazione in UNI EN 350-1 1 misure. Alburno e durame permeabili, impregnabili Durabilità Rispetto ai funghi lignivori, classificazione in UNI EN 350-2 5 Bassa resistenza agli agenti atmosferici Conducibiltà termica 0,15 (W/(m·K) Resistenza all’abrasione Alta Resistenza agli urti Media
  8. 8. Il marchio Thonet ha una storia molto lunga e complessa che ha inizio proprio con Michael Thonet. Il marchio Gebrüder Thonet ebbe la sua prima fabbrica nel 1859 a Koritschan in Moravia, intestata a Michael e ai suoi cinque figli. E’ qui che fu prodotta la prima Nr. 14. Questo rappresentò un primo passo molto importante per l’azienda: dopo la Moravia, nacquero altri poli ,come lo stabilimento di produzione di Bystřice pod Hostýnem (1861). La partecipazione alle Esposizioni Universali e il crescente numero di fabbriche permise alla Gebrüder Thonet di al- largarsi al commercio internazionale: sorsero punti di vendita in più di 20 Paesi, da Amsterdam a New York, e inizia- rono intense esportazioni all’estero. Quando Michael Thonet morì, nel 1871, i figli vendettero molte consociate in Europa e Russia e spostarono il centro della loro attività in Germania, fondando nel 1889 la fabbrica di Frankenberg. Con la fine della Prima Guerra Mondiale, il business familiare fu trasformato in una società per azioni. Nel 1923, la fusione di Gebruder Thonet con il gruppo Mundus dà vita al maggior produttore mondiale di mobili. Nel 1927 Tho- net-Mundus collabora con designers del movimento Bauhaus e diventa leader nella produzione di mobili in acciaio tubolare; nel 1930 ha 10.000 dipendenti e produce 18.000 sedie al giorno. La Thonet-Mundus fu sciolta durante il Terzo Reich. Leopold Pilzer, il principale azionista di Mundus AG, fu costret- to a fuggire per le sue origini ebree. Nel ‘45 la fabbrica di Frankenberg fu totatlmente distrutta dai bombardamenti.Dall’idea al prodotto La famiglia, ormai divisa, continuò la sua attività in compagnie diverse ed indipendenti nei luoghi in cui i membri si erano rifugiati del conflitto. Nasce da qui la ramificazione del marchio Thonet. Solo alcune di queste compagnie continuano a proporre i grandi classici Thonet. Dopo la guerra, Georg Thonet iniziò a ricompattare la compagnia riottennero le quote della Gebrüder Thonet in Germania e Austria e ricostruendo la fabbrica di Frankenberg che in breve tornò ad essere il più importante centro di produ- zione del gruppo. Nel 1976, si ebbe l’ufficiale divisione della società austriaca da quella tedesca: Con sede di produzione nella fabbrica di Bystřice pod Hostýnem, Repubblica Ceca. Dopo la statalizzazione nel Società australiana attiva In Nuova Zelanda, fu fondata 1953, il nome viene modi- dal 1979, i cui prodotti sono da Ainsley Kimber e Russell Thonet GmbH, con sede a Fran- ficato in Stabilimento per realizzati nelle fabbriche Millar nel 1993. I suoi pro- kenberg, Germani, è oggi control- la Produzione di Mobili in Thonet acquistate in Europa. dotti sono realizzati nelle lata e guidata dai fratelli Claus, E’ la Thonet austriaca, recente- legno curvato (TON). Venne vecchie fabbriche Thonet in Peter e Philipp Thonet, la quinta mente acquistata da Poltrona privatizzata nel 1997. Polonia. generazione. Frau. Di queste compagnie, la Thonet GmbH è considerata la legittima erede del marchio, vista la parentela più diretta dei suoi gestori con il fondatore. I sistemi di controllo della qualità del prodotto: Tutte le sedie e le poltroncine sono sottoposte, oltre che al “test della storia”, anche a determinate verifiche di carico e di resistenza, che simulano le condizioni quotidiane di carico alle quali i mobili sono esposti. La Nr.14, in tutte le versioni, attuali e non, presenta i requisiti generali di sicurezza EN 15373:2007.
  9. 9. La classica Nr. 14, fin dalla sua uscita, è stata molto spesso rielaborata dalla stessa ditta Thonet che ne ha studiato le curve in versioni sempre diverse. Tali modifiche si basavano su semplici ragioni estetiche e di comodità per il pubblico, che influiscono minimamente sui costi e i tempi di produzione. Altre varianti della sedia Nr. 14, da sinistra, in alto: Da sinistra: • modello del 1890; • prima forma del 1859 ; • un annuncio da un giornale svizzero della Nr. 14 del 1874, con una rappresenta- • forma successiva del 1875, con barre di rinforzo laterali; zione molto autentica del tipo; • forma ergonomica usata dal 1880 al 1930 circa, con barre di rinforzo laterali. • modello risalente al 1890 circa, con un allargamento della seduta.Versioni ed imitazioni Le varianti riguardavano per lo più l’altezza, il diametro del sedile e l’arcuature dello schienale. Tali modifiche poco influivano sulla produzione: solo cambiando la cassaforma di ferro, prodotta dalla stessa ditta e quindi poco incidente sui costi di lavorazione, si potevano ottenere forme sempre diverse. L’argomento delle casseforme sarà trattato più dettaglia- tamente in seguito, nell’ambito della lavorazione. Il prezzo era invariato per ogni versione, ad eccezione dei modelli con la staffa di rin- forzo laterale, che potevano essere ordinati all’azienda Thonet con una piccola spesa aggiuntiva. La Nr. 14 è stata la sedia più copiata nella storia. Fin dallo scadere del brevetto Thonet, molte altre aziende hanno riproposto questo modello, a volte con qualche aggiunta. Per riconoscerle, basta prestare attenzione al timbro di fabbrica sotto la seduta. Da sinistra, in basso: • modello firmato da Josef Hoffmann, del 1895 circa. Il “cerchio” scompare, lascian- do spazio a dei sostegni tra le gambe; • modello molto fedele all’originale del marchio Stoll & Klock del 1875; • modello della ditta Kohn nel 1905, con staffe laterali e schienale dalla forma più squadrata. Inoltre, possiamo notare in tutti i suoi rifacimenti un attacco più alto del rinforzo dello schienale rispetto alla versione Thonet.
  10. 10. La famosa Nr. 14 è ancora presente nel catalogo di alcune delle varie compagnie Thonet, con qualche variante in dimensioni e proporzioni a seconda dell’a- zienda. Possiamo confrontare i modelli attuali con l’originale del 1859: Peso: kg 3,3 Altezza totale: cm 84 Altezza seduta: cm 46 Diam. seduta: cm 40,5 Peso: kg 3 Profondità: cm 49 Altezza totale: cm 90 Altezza seduta: cm 45 Peso: kg 3,8 Profondità: cm 48 Altezza totale: cm 92 Altezza seduta: cm 45,5La Nr.14 oggi In occasione del 150° an- niversario dell’azienda, nel Peso: kg 3,2 2009 Thonet GmbH non Profondità: cm 52 ha rinunciato a giocare con Altezza totale: cm 84 il suo classico annodando- Altezza seduta: cm 46 ne una gamba e vestendolo L’originale di tinte audaci (214 K, Peso: kg 4 “knot”). Questo modello è Profondità: cm 48 Nel catalogo è presente venduto ancora dall’azien- Altezza totale: cm 92 come Nr. 214 da. Altezza seduta: cm 45,5
  11. 11. “Biegen Oder Brechen!”, piegare o rompere, questo era il motto di Michael Thonet, considerato il padre della tecnica di curvatura del legno, di cui iniziò ad occuparsi attorno al 1830, a cui risalgono i suoi primi progetti sul compensato. Nel 1819 Michael Thonet dirisse a Boppard, in Prussia, un laboratorio specializzato nella produzione di elementi decorativi da applicare a mobili costruiti da altri. Le decorazioni venivano realizzate piegando strisce di legno immerse in acqua e colla e poi pressate in una forma. Considerando tale tecnica insoddisfacente per l’instabilità dei collanti, Thonet decise di eliminare la colla, per utilizzare il solo legno stagionato. Giunse così a inventare la tecnica del legno curvato, di cui ottenne il brevetto nel 1842. Oggi i classici della ditta Thonet sono prodotti con lo stessa lavorazione tradizionale e i dovuti controlli di qualità. Ripercorriamo la sua lavorazione dalla materia prima al prodotto finale: Tornitura dei listelli in faggio Il legno, tagliato ed essiccato all’aria, è lavorato al tor- chio: questo penetra nel materiale del pezzo e ne stacca la par- te in eccesso formando così delle aste dalle dimensioni desiderate. Umidificazione del legno Le aste sono sottoposte per 6 ore al vapore acqueo, a 100°C. Questo passaggio am- morbidisce le dure fibre del legno, dando a quest’ultimo flessibilità necessaria per laLa sua produzione sua formatura. Piegatura a caldo Non appena estratte dai vaporizzatori, entro 3 minuti, le aste sono piegate a forza in forme di ferro e fisate con morsetti. Tale passaggio è effettuato da 2-3 operai ma- nualmente: ogni pezzo ha la sua unicità e pertanto non può essere lavorato da un macchinario.I pezzi, ancora nelle casseforme, sono messi ad essiccare in appositi forni, per 20 ore a 70°C. Rifiniture e finitura Il semilavorato ottenuto è sottoposto a successive operazioni: • sagomatura, con attrezzi vari (seghe, pialle, lime, ecc.); • smerigliatura, che leviga la superficie dell’oggetto; • eventuale aggiunta di elementi di rinforzo; • finitura di lacche e/o vernici delle tonalità di colore desiderate; • impagliatura della seduta a paglia di Vienna. Montaggio della sedia
  12. 12. Questo processo, anche noto come il “metodo di Michael”, deve il suo successo alla struttura del legno. Avendo intuito il suo carattere igroscopico, Thonet pensò di sfruttare i diversi com- portamenti rispetto ai valori di umidità a favore del proprio intento di piegare il faggio massello. Per questa operazione di curvatura, usata ancora oggi, ci si serve di due fasi: Umidificazione / Vaporizzazione Prima della piegatura, il faggio massello dev’essere prima abbordidito impregnandolo di umidità. In questo modo l’acqua penetra nelle pareti cellulalari del legno migliorandone la duttilità e allo stesso tempo minimizzando la possibilità che esso si rompa. Per l’umidificazione, il materiale è inserito in appositi vaporizzatori che ne controllano il contenuto di umidità in rapporto alla temperatura e al tempo del trattamento. Cambio di contenuto di umidità % Cambio di temperatura interna °C Dalle tabelle possiamo confrontare il Materiale Materiale cambio, rispettivamente, di contenuto Prima del processo 1h 2hr 3hrs Prima del processo 1h 2hr 3hrs d’umidità e di temperatura interna di Quericia rossa 12 15 17 18 Quericia rossa 15 97 91 96 alcuni campioni di legno ( di misuraLa curvatura del legno Olmo 12 17 18 20 Olmo 15 96 91 97 50x100x600 ) al variare del tempo del Frassino bianco 12 15 16 16 Frassino bianco 15 92 88 93 trattamento. Faggio europeo 12 17 19 21 Faggio europeo 15 89 92 97 Ciliegio 12 17 19 22 Ciliegio 15 97 92 98 Il faggio della nostra sedia è sottoposto al vapore per circa 6 ore, a 100°C. Questa prima fase è fondamentale per evitare rotture successive. In particolare, se ne possono riscontrare di tre tipi: • collaso della parte a compressione (a sinistra). E’ causato da un insufficiente ammorbidimento del legno, con un contenuto troppo elevato di umidità e/o in presenza di fori; • divisione della parte in tensione ( al centro e a destra). L’espansione è causata dalla cinghia non abbastanza forte o dall’insufficiente ammorbidimento del materiale. Piegatura ed essiccazione Cuneo Non appena estratto dal vaporizzatore, il faggio è posizionato da 2-3 ope- Cinghia curvante Cinghia curvante ratori su una cinghia curvante e stretto da due manici all’estremità. Con un Legno lieve sforzo, il legno è poi piegato e adattato a una cassaforma metallica. Manico curvante Grazie a dei morsetti, il legno è trattenuto in posizione fino ad assumere la Forma Fine del blocco forma desiderata. E’ importante che anche la cassaforma stessa sia ben fissata Manico curvante in tutti i suoi componenti in modo da sostenere le tensioni del faggio. Legno Come ultimo passaggio, il legno ancora nella cassaforma è lasciato essiccare Spessore Cinghia curvante fino a consolidare la sua forma. Per far questo, è creata una corrente d’aria calda, di circa 70°C, che asciuga il materiale in tempi variabile. Anche se lo standard prevede un’esposizione di circa 20 ore, essa è può aumentare fino a 3 settimane se il pezzo considerato non fosse ancora pronto all’estrazione Blocco Forma dalla sua cassaforma. La temperatura d’essiccamento è relativamente bassa in Cuneo Legno modo da evitare difetti sulla superficie del legno. Forma Durante questo trattamento, il contenuto di umidità è portato al di sotto del punto di saturazione delle fibre e ciò permette di fissare le curve stabilite ed Ceentro della forma al legno di avere maggior stabilità dimensionale. Forma Morsetto Cinghia
  13. 13. L’impagliatura è un elemento di unicità per la Thonet. Essa viene realizzata nella penultima fase di produzione, in cui l’oggetto non è ancora assemblato nei suoi pezzi. Tra i numerosi tipi di impagliatura esistenti, la ditta si è servita, fin dalla sua fondazione, della tecnica a paglia di Vienna. La canna d’India, detta anche rattan o rotang, è una pianta rampicante che cresce nelle foreste tropicali dell’Indonesia. Nota per la sua robustezza e resistenza, la canna d’India intrecciata usata per le sedie presenta numerosi vantaggi sotto il profilo ecologico: oltre a possedere le qualità e la resistenza di un prodotto naturale, queste piante, una volta tagliate, hanno una ricre- scita molto rapida. Thonet, nel corso del tempo, ha utilizzato due diverse tecniche per l’intrecciatura a paglia di Vienna: Impagliatura tradizionale Questo metodo prevedeva l’intrecciatura a mano della paglia direttamente sul pezzo. Grazie ai numerosi fori sul bordo della seduta e con l’aiuto di piccoli cunei per mantenere l’intreccio in tensione, veniva creato un fitto telaio dove la paglia era passata filo per filo fino a completare la trama. Ad intreccio completato, i fili delle estremità erano assicurati alla seduta applicando piccoli cilindri di legno (“chiodini”) nei fori del bordo. Questa tecnica è quella originaria della produzione Thonet, presente in tutti i modelli meno recenti. Essa è poi stata sostituita a favore di una modalità di impagliatura più rapida che riuscisse a soddisfare la grande richiesta del mercato, riducendo i tempi di lavorazione.L’impagliatura Impagliatura con midollino Queste tecnica è sicuramente più veloce della precedente e caratterizza le creazioni Thonet più recenti. Essa si serve di un intreccio precedentemente preparato che viene prima tagliato in modo che sporga 2 cm da tutti e quattro i lati della seduta e poi lasciato in immersione nell’acqua calda per circa di un’ora in modo da farlo diventare duttile e facile da lavorare. Il foglio viene successivamente fissato a mano in una scanalatura sulla cornice della seduta che sarà rifini- ta più tardi con un filo di midollino (lungo resistente e con una sezione di appena pochi millimetri, è il prodotto della trafilazione del rattan). Per le sedie sottoposte a maggiore carico, Thonet ha messo a punto un nuovo procedimento, applicando sotto alla canna d’India intrecciata una robusta rete in tessuto sintetico trasparente. Questa è a richiesta del clien- te.
  14. 14. Faggio La Nr. 14 è una sedia molto versatile che riesce ad adattarsi ancor meglio ai suoi clienti attraverso le sue finiture. Una personalizzazione che segnala, ancora una volta, l’estrema modernità di questa sedia icona.Ogni azienda propone diverse varianti del modello originale, soffermandosi soprattutto sulla scelta della: Tornitura • seduta. Questa è offerta non solo nel classico in paglia di Vienna, più o meno rinforzata: in compensato, in stoffa, in pelle, dei listelli in legno stampato, in vetro... • elementi aggiuntivi di rinforzo tra sedile e schienale; • finiture in faggio naturale, mogano, ebano e noce; Vapore UMIDIFICAZIONE • finiture in vernice bucciata, colori pastello, smalto, foglia d’oro o d’argento... Tempi di produzione In media per realizzare una Nr. 14, fin dal reperimento delle materie prime, sono necessari PIEGATURA 8 giorni ma il tempo può diminuire o aumentare a seconda del comportamento del legno di ogni singola sedia. I lunghi tempi di produzione sono dovuti alle numerosi operazioni realizzate a mano. CaloreFiniture e ciclo di vita ESSICCAZIONE Economicità Le materie prime (faggio, rattan) sono prodotti acquistati dall’azienda ad esterni e su cui le varie società Thonet si limitano ad operare per la realizzazione della sedia. Nonostante i costi delle materie prime, della numerosa manodopera e di una piccola per- centuale di macchinari, la Nr. 14 mantiene la sua immagine di prodotto di massa dal costo Sagomatura accessibile. Agli inizi del Novecento Thonet, con 7 fabbriche, contava 6000 dipendenti con una produ- zione di circa 65000 sedie l’anno, di cui ben un quarto impegnata per la Nr. 14. Smerigliatura Al costo di 3 fiorini, poco meno di una bottiglia di vino, furono venduti oltre 50 milioni di esemplari solo dal 1930. Oggi il suo prezzo oscilla tra i 250 ai 400 euro al pezzo: un costo re- lativamente basso che permette a tutti di avere un gran oggetto di design nella propria casa. Finitura Ciclo di vita Questo diagramma mostra il ciclo di vita della Nr. 14, comune a molti altri mobili della Rattan stessa produzione. Impagliatura Dopo la vendita, le aziende non si occupano dello smaltimento del proprio prodotto ma, essendo interamente in materiali naturali, 100% riciclabili, questo non comporta particolari difficoltà allo stesso cliente. MONTAGGIO Thonet GmbH e l’ambiente: La Thonet tedesca è molto attenta al suo rapporto con l’ambiente tanto da meritarsi la cer- tificazione Green Globe, standard riconosciuto a livello internazionale. La ditta si prefissa annualmente degli obiettivi da rispettare, tra cui: - riduzione dei rifiuti entro il 2012 del 5%; IMBALLAGGIO - misure preventive per evitare sprechi di energia; - riduzione delle acque di processo nei processi di produzione; - riduzione dei consumi energetici entro il 2012 del 5%; - utilizzo di energia ecocompatibili / energia. VENDITA E’ proprio per la sostenibilità che Thonet offre nei suoi prodotti dei precisi standard: durata d’uso, facilità di riparazione, facile smontaggio, uso efficiente del materiale, riciclabilità. Cliente
  15. 15. Uno dei punti di forza della Nr. 14 è il riduzione al minimo di pezzi e materiale. Questa scelta non è casuale ma si basa sull’idea di Michael Thonet di razionale spazio e tempi di produzio- ne. Inizialmente venduta solo a coppia, già assemblate, l’esigenza di spedire i prodotti a grandi distanze, visto il successo internazionale, e in grandi quantità necessitò di nuove soluzioni.Stoccaggio e imballaggio Come prodotto di massa ed indicato per grandi forniture, soprattutto di locali, il suo designer pensò a un’innovativa proposta per i suoi fruitori: immettere sul mercato un pacchetto stan- dard, in una cassa da un metro cubo, che contenesse 36 Nr. 14 smontate e stoccate. Questo fu un vero successo per l’azienda che aumentò i suoi prodotti e confermò il modello Nr. 14 come soluzione intelligente ai problemi di stoccaggio e trasporto. L’idea della “scatola” da un metro quadro non è andata perduta e continua a sopravvivere migliorata tra le proposte di tutte le compagnie Thonet. Oggi una cassa può contenere fino a 65 sedie. 1. Le Nr. 14, smontate, sono esami- 2. Ogni componevente viene poi nate in ogni singolo pezzo. A tutti incartato a mano con carta e spa- i componenti è poi assegnato un go e inserito nella cassa insieme codice che si riferisce ad una sola agli altri suoi pezzi con lo stesso sedia, perchè unico nella curva- codice. tura. 3. Le casse sono chiuse, sistemate e 4. Il cliente, una volta ricevuto il poi mandate al loro destinatario. pacco, deve semplicemente segui- re i codici assegnati per ricom- porre ogni sedia Le sedie vendute in coppia sono semplicemente impacchettate, sistemate usa sopra l’altra e inviate al cliente un un pacco sviluppato in altezza.
  16. 16. La Nr. 14 cositituisce un modello di sedie ideale a cui ancora molti designer contemporanei tendono. Oggi è possibile trovare il modello classico reinterpretato, oltre che in legno, in metal- lo e plastica, grazie alle moderne tecnologie. Al momento della sua creazione, la Nr. 14 ha rappresentato un punto saliente per il passaggio dall’artigianato all’industrial design ed è auspicabile che la sua rilettura oggi ne rafforzi l’idea originale, quella di un design di qualità e per tutti. ÖGLA Nr. 14 by Muji Sedia SANAA Nel 1961 IKEA inserì nel suo catalogo un prodotto il cui Nel 2009, a 150 anni di distanza dal modello Nr. 14, Prodotta per il terzo anniversario HHStyle, la sedia SA- progetto è un evidente recupero dei modelli Thonet: la se- Muji, celebre marchio giapponese, in collaborazione con NAA è stata progettato dall’omonimo gruppo di progetto dia ÖGLA. Questa era anch’essa in faggio curvato, prodotta il mobilificio tedesco Thonet, ha firmato la collezione formato da Ryue Nishizawa e Kazuyo Sejima, architetti e venduta già assemblata nei suoi componenti. Moderniz- “Muji manufactured by Thonet”. Il brand nipponico ha giapponesi del New Museum a New York e vincitori delLe sue reinterpretazioni zata nel 1983, rendendola componibile dallo stesso cliente, reinterpretato la Nr.14, semplificandola ulteriormente. Premio Pritzker nel 2010. Essa ha una forma delicata che la vera rivoluzione per la ÖGLA giunse nel 1994, con il La morbidezza originale delle curve è mantenuta, ag- riporta allo stile di progettazione dei loro edifici. Realizzata cambio di materiale, da legno a plastica riciclata. Ciò la giungendo soltanto un semplice pannello orizzontale interamente in acciaio, questo pezzo ha una forma sempli- rese non solo più forte, ma utilizzabile anche come com- sullo schienale. Dal design ergonomico, questa sedia si ce, minimalista ed elegante. plemento d’arredo per esterni. La plastica, in tubolari, fa serve della tecnica di lavorazione Thonet per uno stile La sua finitura a specchio o premium ne permettono l’uso risparmiare il 30% del materiale totale utilizzato. Il suo mo- più giovane e moderno. Anche la seduta, nel rispetto anche per esterni. dico prezzo e la sua attenzione al rapporto con l’ambiente della sua tradizione, è disponibile sia in legno che in Questa sedia in metallo nasce quasi ricalcando le forme l’hanno resa il modello IKEA più venduto. paglia di Vienna intrecciata. della Nr. 14, come se disegnata da un bambino, riducendo- la all’estremo essenziale. Sedia in polipropilene rinforzato Sedia in faggio curvato Designer: Nolato Alpha Designer: James Irvine Sedia in acciaio cromato o zincato Azienda produttrice: IKEA Azienda produttrice: Muji Designer: Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa Altezza totale: cm. 83 Altezza totale: cm. 85 Azienda produttrice: Muji Larghezza: cm. 41 Larghezza: cm. 41,5 Profondità: cm. 57 Profondità: cm. 55,5 Altezza totale: cm. 78 Altezza seduta: cm. 45 Larghezza: cm. 37 Diametro seduta: ø cm. 41 Profondità: cm. 44,8 Altezza seduta: cm. 41
  17. 17. “Ora l’arredamento non diventa più “riempimento” di uno spazio ma filtraggio di uno spazio, caratterizzazione dinamica di uno spazio attraverso un sistema equilibrato di linee. Nei mobili di Thonet, soprattutto i più complessi e ambiziosi, “si entra” come in un ambiente (...) i dondoli, i divani, le chaises longues, i letti sono strutture dotate di una loro spazialità interna, che ha nella trasparenza il suo carattere e la sua specificità. Un ambiente arredato coi mobili Thonet ha un fascino supplementare a quello dei singoli oggetti epr la serie infinita di relazioni originata dalla trasparenza e dalle infinite possi- bili sovrapposizioni dei vari pezzi che si articolano, si oppongono o rifluiscono l’uno nell’altro formando un unico inestrica- bile modo di linee tese”. G. Massobrio,P. Portoghesi, “Casa Thonet. Storia dei mobili in legno curvato” “Non è mai stato creato un design più elegante e un prodotto così pratico e ben fatto.” Le corbusierHanno detto di lei... “Dalla caduta dell’Impero Romano nessuna epoca ha mai avuto una forma mentis più classica della nostra. Si pensi a Puvis de Chavannes e Max Klinger, per esempio. Sono mai esistite menti così greche dai tempi di Eschine? P ensiamo alle sedie Thonet: non sono forse creazioni dello stesso spirito che portò a creare le sedie greche, con le loro gambe ricurve, il loro schienale privo di orpelli, incarnazione stessa dell’atteggiamento di un’epoca intera nei confronti dello star seduti?” “E’ una delle più belle sedie che ci sono. Ha un peso perfetto. Quando la sollevi, senti quanto sia perfetta. Questo è un importante aspetto nel design di sedie che molto spesso è sottovalutato. Con le viti e senza colla, la struttura diventa più morbida. E’ una sedia che piace sempre di più tutte le volte che ci si siede, anche col passare del tempo. La maggior parte delle sedie appare strana quando invecchia ed è usata spesso, ma la Nr. 14 è sempre vista più confortevole e sicura. Probabilmente Michael Thonet non capì cosa stava per succedere, ma è una bellissima sensazione. Ho provato a ricrearla con nuove sedie, ma è una sfida sorprendente.” Konstantin Grcic
  18. 18. Non solo un numero: - Designer: http://www.moma.org/collection/artist.php?artist_id=5866 http://www.kultur-frankfurt.de/portal/en/Design/MichaelThonet/600/1763/29052/mod1089-details1/1428.aspx - Brevetto: http://www.thonet.com.au/index_flashsite2.html - Premi e riconoscimenti: http://en.wikipedia.org/wiki/No._14_chair http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Thonet Il designer e l’idea: “L’arte di arredare - La storia di un millennio attraverso gusti, ambienti, atmosfere”, D’Amato Gabriella http://online.scuola.zanichelli.it/sammaronedisegno/files/2010/03/Zanichelli_Sammarone_Sedia.pdf Gli assunti del progetto: http://www.artegens.com/tesi/091/support/Mater.htm Proprietà e caratteristiche: - Scomposizione del prodotto: http://www.wienermoebel.ch/22197.html - Prorietà: info ricevute per email da info@jointsrl.it, rivenditore autorizzato di Thonet GmbH Dall’idea al prodotto: http://www.moma.org/collection/artist.php?artist_id=5866 http://www.goethe.de/kue/des/prj/des/dth/en4514582.htm - Thonet GmbH: http://www.thonet.de/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=848&Itemid=&lang=it - Gebrüder Thonet Vienna: http://www.lebensraeume-einrichten.de/ - TON: http://www.ton.cz/ - Thonet Australia: http://www.thonet.com.au/ - Thonet Nuova Zelanda: http://www.thonet.co.nz/about.php Versioni ed imitazioni: http://www.wienermoebel.ch/22197.html La Nr. 14 oggi: http://www.thonet.de/index.php?option=com_products&did=143&kat=145&lang=it&suchsec=133&task=details http://www.ton.cz/en/chairs-2/detail1/chair-no-14-311014-.html http://www.architonic.com/pmsht/214-thonet/1035404 La sua produzione: http://online.scuola.zanichelli.it/sammaronedisegno/files/2010/03/Zanichelli_Sammarone_Sedia.pdf La curvatura del legno: http://www.woodweb.com/knowledge_base/Rx_For_Bending_Wood.html http://www.tai-workshop.com/english/tech-2(b)-e.html Impagliatura: http://thonet.agsolutions.de/01_Unternehmen/02_print_medien/Thonet_Rohrgeflecht_2010.pdf Finiture e ciclo di vita: http://thonet.agsolutions.de/printmedien.cfm?pro_id=91 http://www.thonet.de/index.php?option=com_content&Itemid=260&id=298&lang=it&task=view http://www.youtube.com/watch?v=eoy5QP3Jibg&feature=related Stoccaggio e assemblaggio: http://www.thonet.co.nz/by_brand.php&prodid=166 Le sue reinterpretazioni:Fonti - Ogla: http://www.pvdatabase.org/pdf/IKEA2.pdf - Muji: http://www.muji.net/catalog/pdf/081031_thonet.pdf http://www.thonet.de/en/muji.html - SANAA: http://www.hhstyle.com/cgi-bin/omc?port=33311&req=PRODUCT&code=507010400
  19. 19. Un lavoro diEleonora Bompieri matricola 1466759 Anno accademico 2011/12

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