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TripPIN! project

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Una nuova immagine per Pinocchio - Restyling Pinocchio, the Collodi's character

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TripPIN! project

  1. 1. Il progetto “TripPIN” nasce per la rilettura in chiave mo- derna di un’icona già nota: la progettazione di un souve- nir che attualizzi la figura di Pinocchio. Il titolo è un utile indizio per scoprire il suo concept: una riflessiva fusione tra l’idea del viaggio e il personaggio collodiano. Viaggiare è giocare. TripPIN, ancor prima che un souvenir, è uno stimolo al viaggio, e quindi alla conoscenza diretta, alla crescita in- tta? teriore. ...Perché qualsiasi viaggio tu faccia, tornerai a casa sempre un po’ “rimodellato”.ic raD osa si t ifles sioni tezze ria : le r ccor & sto ed a aggio ept celte li e: s iona llodi Pe rson conc final reg er Co one Il getto ripPIN re p zazi textu ealiz Pro I T Una La r ni te cnici I diseg
  2. 2. Personaggio & storia: le riflessioni Collodi Walt Disney TripPINL’autore non blocca la crescita del Pinocchio è ritratto come un bu- Ingenuità, ignoranza e curiosità sonoburattino allo stato infantile ma ne rattino estremamente capriccioso, viste in Pinocchio come elementiracconta lo sviluppo. Infatti, forte fannullone, ingenuo e bugiardo, negativi. Essi, invece, sono semplice-delle sue esperienze, nel finale Pi- che solo dopo aver imparato a com- mente aspetti innati in qualsiasi bam-nocchio diventa un ragazzo, se non portarsi bene e ad obbedire ai suoi bino: se Pinocchio cresce,deve tuttoun vero e proprio uomo. mentori, diviene un bambino vero. alle sue avventure ed esperienze.
  3. 3. Il concept L’idea è quella di un souvenir, un gadget, un gioco per bambini che richiami palesemente l’idea del viaggio. Un pupazzo esso stesso for-Il viaggio non soltanto allarga la mente: mato dalle esperienze e dalle avventure di chi lo possiede.le dà forma. Bruce Chatwi Perché l’esperienza è conoscenza, e la conoscenza è crescita. Abbiamo pensato allora ad un pupazzetto formato da elementi scomponibili, intercambiabili, personalizzabili, che attraverso colori e pattern richiamasse i valori e la cultura di un determinato luogo.Volgi il tuo occhio all’interno, e scopri- Queste bambole permetterebbero, grazie alle loro particolari giun-rai migliaia di regioni, nel tuo cuore, zioni, un’ interazione tra elementi diversi, a simboleggiare come lavergini ancora. Viaggiale tutte, e fatti crescita e la conoscenza siano proporzionali alla quantità e alla va-esperto di cosmografia interiore. rietà delle nostre esperienze. Henry David ThoreauLe persone non fanno i viaggi, sono iviaggi che fanno le persone. John Steinbeck
  4. 4. Progetto finale: scelte e accortezze Una bambola... ...di stoffa• “bambino”; • materiale umile, evocativo per la semplicità dei per-• sono presenti in ogni tempo e cultura: come gioco sonaggi del racconto; od oggetto rituale, sono da sempre amate da collezio- • materile usato per ricreare un ; nisti e appassionati; • materiale di passaggio• le bambole oggi: elemento di transizione tra il legno della marionetta e la pelle del bambino; Art Toys : giocattoli underground in cui texture, • subisce l’esterno, essendo soggetto ad ingiallimento e colore e forma si ricombinano ad espressione di corrosione. nuove personalità; Doll therapy: molte terapie non farmacologiche si servono di bambole per i casi di decadimento cognitivo e disturbi del comportamento.
  5. 5. Progetto finale: scelte e accortezzeessenziale... ...scomponibile• semplicità della forma; • grazie al velcro, la figura assume più dinamicità;• ridotto numero di elementi. • l’unione dei singoli pezzi ricorda la costruzione della marionetta; • l’intercambiabilità tra i pezzi simboleggia la varietà di esperienze.
  6. 6. I TripPIN regionali ...un’icona nazionale -mandone le caratteristiche attraverso i colori e le immagini. Solo viaggiando per tutta Italia si potranno collezionare i diversi TriPIN.
  7. 7. Emilia Romagn C a l ab r i a a I TripPIN regionaliCampania Piemonte
  8. 8. Trentino AA Umbria I TripPIN regionali Toscana Sicilia
  9. 9. Molise Liguria I TripPIN regionaliVeneto Marche
  10. 10. Valle d’Aosta Sardegna I TripPIN regionali Pu g l i a Abruzzo
  11. 11. Lazio Lombardia I TripPIN regionaliFriuli VG Basilicata
  12. 12. Una texture per Collodi Oltre alle 20 texture regionali, ci è sembrato doveroso dedicare un TripPIN allo stesso stesso autore, omaggiando la fan- tasia e l’acutezza che hanno portato alla stesura di questo celebre racconto. Dalla riflessione sulla favola, sono state svi- luppate due texture, ognuna rappresentativa di un diverso punto di vista.In questa prima texture, si è cercato di enfatizzare il Questa seconda texture, ad eccezione della prima, miratema dell’infanzia attraverso un tratto semplice e spon- ad un’aspetto più minimalista, capace di proiettare Pi-taneo che sottolinei l’aspetto ludico del progetto. nocchio in una visione moderna e attuale.
  13. 13. La realizzazione1 La definizione di un costruttivo, da riportare successivamente sulla stoffa è importante per definire forma (e quin- di possibili caratterizzazioni), misure e numero degli elementi. Tale fase è importantissima per determinare il prodotto finale, tenendo conto dell’im- bottitura. Nel nostro caso, il pupazzo si presenta come una figura semplice la cui identi- tà è tradita solamente dalla presenza di un lungo naso. Il pupazzo finale si vede composto di pezzi: il dopppio se ne vengono consi- derate le parti cucite tra loro. 25 30 64
  14. 14. La realizzazione2 Stampaggio della texture su stoffa tramite serigrafia. 3 Ritaglio della stoffa secondo misure date dal cartamodello.
  15. 15. La realizzazione4 Cucitura dei ritagli, in modo da creare le “tasche” per l’imbottitura. 5 Imbottitura con poliestere apposito, anal- lergico e lavabile.
  16. 16. La realizzazione6 Cucitura del velcro sui vari elementi del pupazzo. 7 Assemblaggio dei pezzi.
  17. 17. I disegni tecnici 15 32 I disegni tecnici sono chiara-mente approssimativi: la morbi-dezza e l’imbottitura del pupazzo sono così variabili da non poter definire delle misure precise. Abbiamo provato ad attribuire dei valori generici per rendere,almeno parzialmente, le dimen- sioni originali previste per ogni TripPIN. 15 22 20 40
  18. 18. Un progetto di Lucia Biancalana Eleonora BompieriSapienza Università di Roma Atelir di Design 1Facoltà di Architettura A.A. 2011 - 2012C. d. L. Disegno Industriale Prof. Carlo MARTINO

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