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Primavera araba- Alexandra Tighici

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Materiali di approfondimento del libro "Casa Lampedusa" di Antonio Ferrara (+ progetto etwinning "Stay Human")
https://arringo.wordpress.com/2019/02/22/casa-lampedusa-di-antonio-ferrara_laboratorio-di-lettura-e-progetto-stay-human/

Published in: Education
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Primavera araba- Alexandra Tighici

  1. 1. La Primavera araba La Primavera araba è un termine utilizzato per le proteste di agitazione cominciate tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011.
  2. 2. I paesi maggiormente coinvolti sono: Siria Libia EgittoTunisia Yemen Algeria Bahrein Giordania Gibuti
  3. 3. Storia La rivolta cominciò il 17 dicembre 2010 in seguito ad una protesta estrema di un tunisino che si diede fuoco in seguito ai maltrattamenti della polizia.
  4. 4. Questo gesto innescò un intero moto di rivolta tramutandosi nella cosiddetta Rivoluzione dei Gelsomini.
  5. 5. Per le stesse ragioni, un effetto domino si propagò ad altri Paesi del mondo arabo e della regione del Nord Africa. In molti casi i giorni più accesi sono stati chiamati giorni della rabbia.
  6. 6. ● I sommovimenti in Tunisia portarono alla fuga del presidente Ben Ali in Arabia Saudita ● In Egitto ci furono le dimissioni del presidente Mubarak ● Il re di Giordania nominò un nuovo primo ministro con l’incarico di preparare un piano di vere riforme politiche
  7. 7. I fattori scatenanti Corruzione Assenza di libertà individuali Violazione dei diritti umani Mancanza di interesse per le condizioni di vita Povertà estrema Crescita del prezzo dei generi alimentari Fame
  8. 8. Stati coinvolti
  9. 9. Tunisia Le proteste iniziarono in seguito al gesto di un fruttivendolo che si diede fuoco per protestare contro il sequestro da parte della polizia della propria merce.
  10. 10. In seguito il movimento di protesta si diffuse anche in Tunisi dove giovani laureati disoccupati manifestarono per le strade della città e vennero colpiti duramente dalla polizia.
  11. 11. Nonostante un rimpasto del governo le rivolte nel paese non si placarono. Il 13 gennaio il presidente Ben Ali lasciò il potere e promise che avrebbe garantito la libertà di stampa. Ma nonostante ciò i rivoltosi non placarono la loro ira e le manifestazioni continuarono. Di conseguenza venne decretato lo stato di emergenza e imposto il coprifuoco. In seguito Ben Ali lasciò il paese.
  12. 12. Egitto Il 25 gennaio, in seguito a diversi casi di protesta estrema, dove delle persone si erano date fuoco, violenti scontri si svilupparono al centri del Cairo.
  13. 13. Il 29 gennaio il presidente Mubarak licenziò il governo e nominò come suo vice l’ex capo dell’intelligence. Tuttavia gli scontri e le manifestazioni continuarono. Il 5 febbraio si dimise il Partito Nazionale Democratico.
  14. 14. Libia Il 16 febbraio 2011 nella città di Bengasi si verificarono degli scontri tra i manifestanti e la polizia. Nel frattempo si tennero manifestazioni che sostenevano Mu’ammar Gheddafi.
  15. 15. Il 21 febbraio la rivolta si allargò anche alla capitale Tripoli, dove diedero fuoco a edifici pubblici. Iniziarono anche le defezioni dei politici libici. Il 20 ottobre del 2011 Gheddafi venne catturato e ucciso. Il suo cadavere fu sepolto nel deserto vicino a Misurata.
  16. 16. Siria Il 26 gennaio un uomo si diede fuoco come segno di protesta contro il governo siriano. In seguito su Facebook vennero invocate manifestazioni in tutto il Paese.
  17. 17. Il 10 febbraio Damasco aprì ufficialmente ai social network, cercando di dimostrare la fiducia del governo nell’uso della rete.
  18. 18. Le proteste sfociarono in sanguinosi scontri tra la polizia e i manifestanti, in seguito la Siria precipitò in una guerra civile.
  19. 19. Tuttavia nel 2014, con l'affermarsi dell'ISIS e la cosiddetta 'balcanizzazione del territorio siriano', Assad assunse un ruolo nella guerra contro il Califfato, dalla quale l'immagine ottenne una riabilitazione.
  20. 20. Link dei siti: https://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_araba

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