Concetti base sicurezza
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Concetti base sicurezza Concetti base sicurezza Presentation Transcript

  • SALUTE DEFINIZIONI GENERALI - stato di benessere fisico, mentale e sociale - non solo assenza di malattia - permette di svolgere il proprio ruolo sociale SICUREZZA - situazione certa e costante di non pericolo - garantisce lo svolgimento di qualsiasi attività senza pregiudizio all’integrità fisica e psichica
  • INFORTUNIO - evento traumatico che si verifica in occasione di lavoro - in grado di causare lesioni o alterazioni dello stato di salute MALATTIE CORRELATE AL LAVORO - eventi acuti o cronici provocati o in relazione alla attività lavorativa svolta MALATTIE PROFESSIONALI - le malattie correlate al lavoro elencate in una specifica tabella sono
  • PROTEZIONE - “azioni” attuate sia a livello collettivo che individuale - scopo : eliminare o ridurre il danno possibile in conseguenza di un evento indesiderato PREVENZIONE: azioni messe in atto per evitare il verificarsi di un evento dannoso Primaria: individuare i rischi ed eliminarli/ridurli Secondaria : individuare le malattie in fase molto precoce Terziaria : impedire che una malattia già manifestatasi possa aggravarsi
  • PERICOLO - proprietà o qualità intrinseca di una entità (sostanza, attrezzo, macchina, …) - potenzialmente in grado di causare danni SITUAZIONE PERICOLOSA - situazione in cui una persona è esposta ad uno o più pericoli
  • RISCHIO = P x D - P = probabilità che si verifichi un evento dannoso VALUTAZIONE DEL RISCHIO - valutazione globale della probabilità e della gravità di possibili lesioni in una situazione pericolosa - D = gravità dei danni alla salute avuti in una situazione pericolosa - scopo : scegliere le adeguate misure di sicurezza
  • FATTORI DI RISCHIO FISICI: rumore, vibrazioni, microclima, pressione atmosferica, radiazioni ionizzanti e non, illuminazione CHIMICI: polveri, fumi, nebbie, gas, vapori BIOLOGICI: virus, batteri, protozoi, parassiti, … RISCHIO DI INFORTUNIO: carenze delle macchine, mancanza di DPI, azioni imprudenti dei lavoratori, … ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO fatica fisica (es. per spostamento pesi ) fatica nervosa (es. per ritmi di lavoro)
  • APPROCCIO METODOLOGICO Individuare e valutare i rischi Identificare gli esposti Adottare le soluzioni per eliminare o ridurre i rischi tecniche organizzative procedurali comportamentali Proteggere i lavoratori Informare e formare i lavoratori Verificare su di essi l’esistenza di danni
  • LA PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO E NORMATIVO Assicurazione obbligatoria contro infortuni sul lavoro
    • Leggi per prevenzione infortuni:
          • nelle industrie con un certo numero di dipendenti
          • per lavori in miniere e cave
          • per attività con materie che possono esplodere
    inizi 1900 Regi Decreti con regolamenti per costruzioni, strade ferrate, tramvie, impiego di gas tossici
    • Queste norme però:
    • escludono importanti settori lavorativi (es. agricoltura)
    • non prevedono sanzioni penali
    • si caratterizzano più per la loro importanza assicurativa
    1898 1899
  • Codice Penale (artt. 437-451-589-590) Codice Civile (art. 2087) Costituzione della Repubblica (artt. 32-35-41) IL DATORE DI LAVORO DIVENTA UN VERO E PROPRIO “ DEBITORE DI SICUREZZA” NEI CONFRONTI DEI SUOI DIPENDENTI DPR 547/55 (“Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro”) DPR 164/56 (“Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni”) DPR 303/56 (“Norme generali per l’igiene del lavoro”)
    • Con queste norme lo Stato:
    • detta obblighi da rispettare
    • identifica precisi destinatari (DdL, dirigenti, preposti, lavoratori)
    • prevede specifiche sanzioni
    • garantisce la vigilanza sulla loro applicazione
    • (attraverso specifici organismi tecnici)
    dal 1930 al 1950 1955 e 1956
  • Legge n. 300: Statuto dei Lavoratori diritto dei lavoratori di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute Legge n. 833: Riforma Sanitaria trasferisce la maggior parte dei compiti di vigilanza e di controllo dall’Ispettorato del Lavoro alle strutture periferiche delle ULSS (Servizi Territoriali di Prevenzione) Circolari Ministeriali sulle lavorazioni con ammine aromatiche DPR 962/82 sulle lavorazioni con cloruro vinile monomero DPR 175/78 sui rischi industriali rilevanti (Direttiva Seveso) 1979
      • la prevenzione si innova e interviene su rischi globali e su tutti i soggetti
      • coinvolgibili
      • le attività considerate sono inserite in un sistema che prevede la loro
      • suddivisione in classi di rischio e a pari classe deve corrispondere un pari
      • sistema di prevenzione e sicurezza
    1970 1978
  • D. Lgs. 277: PIOMBO - RUMORE - AMIANTO
    • Per questi rischi il Decreto prevede:
          • individuazione e valutazione dei rischi
          • riduzione dei rischi alla fonte
          • adozione di misure preventive
          • informazione, formazione, addestramento degli addetti
          • specifiche sanzioni penali
    D. Lgs. 626: Sistema organizzato di prevenzione
            • GLOBALE
            • PROGRAMMATO
            • INFORMATO
            • PARTECIPATO
    1991 1994
    • Tutte le macchine e le attrezzature immesse sul
    • mercato o in servizio per la prima volta devono avere:
          • marcatura CE
          • certificato di dichiarazione di conformità
          • libretto di istruzione all’uso e manutenzione
    DPR 459: DIRETTIVA MACCHINE D. Lgs. 494: DIRETTIVA CANTIERI Misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili 1996
  • I COSTI OCCULTI DELLA NON SICUREZZA LA SICUREZZA inizia dalla Direzione progetto permanente basata sulla prevenzione e non sull’azione riparatrice è misurabile è compito di tutti in tutte le fasi dei processi produttivi e del ciclo di vita dei prodotti si raggiunge con la formazione continua tempo perso dal personale danni materiali ad impianti, attrezzature o prodotti interferenze in produzione costi fissi non compensati (energia, servizi, …) conflitti di lavoro perdita di immagine
  • D. Lgs. 626 E I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE DATORE DI LAVORO DIRIGENTI PREPOSTI LAVORATORI SPP MEDICO COMPETENTE RLS
  • IL DATORE DI LAVORO CHI E’? E’ IL SOGGETTO TITOLARE DEL RAPPORTO DI LAVORO CON IL LAVORATORE (il soggetto può dirsi responsabile dell’impresa o unità produttiva solo se e in quanto abbia POTERI DECISIONALI E DI SPESA)
    • INDIVIDUARE E VALUTARE I RISCHI
    • ORGANIZZARE E GESTIRE LA PREVENZIONE
    • IN AZIENDA
    • ADOTTARE LE NECESSARIE MISURE DI
    • SICUREZZA TECNICHE, ORGANIZZATIVE E
    • PROCEDURALI
    • INFORMARE E FORMARE I LAVORATORI SUI
    • RISCHI PRESENTI IN AZIENDA
    COSA DEVE FARE?
  • IL DIRIGENTE
    • Colui che
    • SOVRINTENDE
    • ORGANIZZA
    • DISPONE
    • nell’ambito delle competenze e dei poteri
    • riconosciutigli
    • PREDISPORRE LE MISURE DI SICUREZZA
    • IN SINTONIA CON IL DATORE DI LAVORO
    • IMPARTIRE ISTRUZIONI E ORDINI PRECISI
    • PER LA MIGLIORE ESECUZIONE DEL LAVORO
    • VIGILARE AFFINCHE’ LE ISTRUZIONI VENGANO
    • ESEGUITE
    • INCARICARE I PREPOSTI AFFINCHE’ SVOLGANO
    • MANSIONI DI CONTROLLO E VIGILANZA
    CHI E’? COSA DEVE FARE?
  • IL PREPOSTO COLUI CHE SVOLGE FUNZIONI DI CONTROLLO E SORVEGLIANZA CON I CORRISPONDENTI POTERI ORGANIZZATIVI E DISCIPLINARI SENZA I POTERI/DOVERI DI PREDISPOSIZIONE DI MEZZI E STRUTTURE
    • SEGNALARE CARENZE O INEFFICIENZE DEI
    • SISTEMI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • FAR OSSERVARE LE MISURE DI PREVENZIONE
    • DISPOSTE DAL DATORE DI LAVORO E DAI
    • DIRIGENTI
    • VIGILARE SUI LAVORATORI
    CHI E’? COSA DEVE FARE?
  • IL LAVORATORE CHI E’? PERSONA CHE PRESTA IL PROPRIO LAVORO ALLE DIPENDENZE DI UN DATORE DI LAVORO (EQUIPARATI: soci lavoratori di cooperative o società, utenti di servizi di orientamento o formazione scolastica, universitaria e professionale avviati presso DdL, allievi di istituti di istruzione ed universitari, partecipanti a corsi di formazione professionale; ESCLUSI addetti a servizi domestici e familiari con rapporto di lavoro subordinato anche speciale)
    • OSSERVARE LE DISPOSIZIONI E LE ISTRUZIONI
    • IMPARTITE DAL DATORE DI LAVORO
    • NON RIMUOVERE O MODIFICARE I DISPOSITIVI DI
    • SICUREZZA, SEGNALAZIONE E CONTROLLO
    • NON COMPIERE DI PROPRIA INIZIATIVA OPERAZIONI
    • PERICOLOSE PER LA PROPRIA O ALTRUI SICUREZZA
    • UTILIZZARE CORRETTAMENTE I DPI
    • SEGNALARE IMMEDIATAMENTE CONDIZIONI DI PERICOLO
    • SOTTOPORSI AI CONTROLLI SANITARI
    COSA DEVE FARE?
  • IL RLS CHI E’? PERSONA O PERSONE ELETTE O DESIGNATE, IN TUTTE LE AZIENDE O UNITA’ PRODUTTIVE, PER RAPPRESENTARE I LAVORATORI RELATIVAMENTE AGLI ASPETTI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DURANTE IL LAVORO N° DIPENDENTI n < 15 n > 15 RLS (modalità di elezione e numero) 201<n<1000 n> 1000
    • eletto all’interno direttamente dai lavoratori
    • individuato per più aziende nell’ambito territoriale o
    • del comparto
    • eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle
    • rappresentanze sindacali in azienda
    • eletto o designato dai lavoratori all’interno, in
    • assenza delle rappresentanze sindacali
    n < 200 1 3 6
    • RICEVE INFORMAZIONI E DOCUMENTAZIONE AZIENDALE,
    • INFORMAZIONI DAI SERVIZI DI VIGILANZA, ADEGUATA
    • FORMAZIONE
    • PARTECIPA ALLA RIUNIONE PERIODICA DI PREVENZIONE
    • E PROTEZIONE DAI RISCHI
    • AVVERTE IL RESPONSABILE DELL’AZIENDA DEI RISCHI
    • INDIVIDUATI NEL CORSO DELLA SUA ATTIVITA’
    • ACCEDE AI LUOGHI DI LAVORO
    • PROMUOVE L’ELABORAZIONE, L’INDIVIDUAZIONE E
    • L’ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE
    • FORMULA OSSERVAZIONI IN CASO DI VISITE E VERIFICHE
    • DELLE AUTORITA’ COMPETENTI
    • DEVE ESSERE PREVENTIVAMENTE CONSULTATO:
    • - per la designazione addetti SPP, prevenzione incendi, pronto
    • soccorso
    • - per la definizione del piano di attività per pronto soccorso,
    • evacuazione e prevenzione incendi
    • - per la valutazione dei rischi
    • - per la formazione degli addetti a pronto soccorso, evacuazione
    • e antincendio
    RLS: COSA DEVE FARE?
  • IL SPP CHI E’? INSIEME DELLE PERSONE, SISTEMI E MEZZI ESTERNI O INTERNI ALL’AZIENDA FINALIZZATI ALL’ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI PROFESSIONALI DATORE DI LAVORO SERVIZIO INTERNO SERVIZIO ESTERNO IL RSPP DEVE AVERE ATTITUDINI E CAPACITA’ ADEGUATE
    • INDIVIDUARE E VALUTARE I FATTORI DI
    • RISCHIO
    • INDIVIDUARE LE MISURE PER LA SICUREZZA
    • E LA SALUTE
    • ELABORARE LE MISURE PREVENTIVE E
    • PROTETTIVE
    • PROPORRE I PROGRAMMI DI INFORMAZIONE
    • E FORMAZIONE DEI LAVORATORI
    • FORNIRE AI LAVORATORI LE INFORMAZIONI
    • SUI RISCHI GENERALI E SPECIFICI PER LA
    • SICUREZZA E LA SALUTE
    • PARTECIPARE ALLA RIUNIONE PERIODICA DI
    • PREVENZIONE E PROTEZIONE
    SPP: COSA DEVE FARE?
  • IL MEDICO COMPETENTE CHI E’? MEDICO IN POSSESSO DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA DEL LAVORO, DOCENZA O LIBERA DOCENZA IN MEDICINA DEL LAVORO E AUTORIZZAZIONE (ex art. 55 D. Lgs. 277/91)
    • EFFETTUARE LA SORVEGLIANZA SANITARIA E LE
    • VISITE RICHIESTE DAL LAVORATORE
    • (se correlate ai rischi professionali)
    • ISTITUIRE ED AGGIORNARE UNA CARTELLA
    • SANITARIA E DI RISCHIO (da tenere presso il DdL con
    • salvaguardia del segreto professionale) PER OGNI
    • LAVORATORE SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA
    • SANITARIA
    COSA DEVE FARE?
    • ESPRIMERE GIUDIZI DI IDONEITA’ ALLA MANSIONE ED
    • INFORMARE IL DdL ED IL LAVORATORE DELL’EVENTUALE
    • GIUDIZIO DI INIDONEITA’ PARZIALE, TEMPORANEA O
    • TOTALE
    • COLLABORARE:
    • - alla stesura del documento di valutazione dei rischi
    • - alla predisposizione delle misure per la tutela della
    • salute dei lavoratori
    • - alla predisposizione del servizio di pronto soccorso
    • - all’attività di formazione ed informazione dei lavoratori
    • VISITARE GLI AMBIENTI DI LAVORO
    • PARTECIPARE ALLA RIUNIONE PERIODICA
    • (ALMENO ANNUALE) DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • DAI RISCHI
    MC: COSA DEVE FARE?