4 Dvr Duvri

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4 Dvr Duvri

  1. 1. MODALITA’ DI EFFETUAZIONE DEI DOCUMENTI DVR- DUVRI
  2. 2. Valutazione <ul><li>Valutazione di TUTTI i rischi </li></ul><ul><li>per la sicurezza e la salute Compresi: </li></ul><ul><li>stress lavoro correlato </li></ul><ul><li>Rischi per gruppi particolari di lavoratori </li></ul><ul><li>lavoratrici in stato di gravidanza </li></ul><ul><li>differenze di genere, età e provenienza da </li></ul><ul><li>altri paesi </li></ul>
  3. 3. FATTORI DI RISCHIO <ul><li>IL D.Lgs. 81/08 ha introdotto inoltre la valutazione dei rischi: </li></ul><ul><li>collegati allo stress lavoro-correlato (01/08/2010) </li></ul><ul><li>riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza </li></ul><ul><li>quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri Paesi </li></ul><ul><li>Quelli connessi alla tipologia contrattuale </li></ul>
  4. 4. DVR <ul><li>Relazione sulla valutazione di tutti i rischi (La scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro, che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità, in modo da garantirne la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione) </li></ul><ul><li>Indicazione delle misure attuate e dei DPI adottati </li></ul><ul><li>Programma delle misure ritenute opportune per il miglioramento </li></ul><ul><li>Individuazione procedure e ruoli dell’organizzazione ( chi fa che cosa e quando lo fa) </li></ul><ul><li>Indicazione nominativo RSPP, RLS e M. C. </li></ul><ul><li>Individuazione mansioni esposte a rischi specifici </li></ul><ul><li>Contenuto del documento deve rispettare le indicazioni dei titoli specifici successivi </li></ul>
  5. 5. DVR In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro novanta giorni dalla data di inizio della propria attività.
  6. 6. DVR <ul><li>Modalità di effettuazione </li></ul><ul><li>Datore di lavoro in collaborazione con RSPP e M.C. </li></ul><ul><li>Previa consultazione RLS </li></ul><ul><li>Rielaborazione e aggiornamento </li></ul><ul><li>modifiche ciclo produttivo </li></ul><ul><li>organizzazione del lavoro significative ai fini della sicurezza </li></ul><ul><li>in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione </li></ul><ul><li>a seguito di infortuni significativi </li></ul><ul><li>quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità </li></ul><ul><li>Documento custodito presso l’unità produttiva e la rielaborazione deve essere fatta entro 30 gg. </li></ul>
  7. 7. DVR <ul><li>Aziende < 10 lavoratori </li></ul><ul><li>Autocertificazione non oltre 30/6/2012 </li></ul><ul><li>Procedure standardizzate Commissione consultiva permanente </li></ul><ul><li>Aziende < 50 lavoratori </li></ul><ul><li>Procedure standardizzate Commissione consultiva permanente </li></ul><ul><li>Escluse dalle procedure standardizzate: </li></ul><ul><li>1. aziende con obbligo di RSPP interno </li></ul><ul><li>2. esposizione a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, cancerogeni, mutageni, esposizione ad amianto </li></ul><ul><li>3. cantieri temporanei e mobili </li></ul>
  8. 8. DVR <ul><li>Documentazione sanitaria (piano di sorveglianza, relazioni m.c., monitoraggi ambientali, verbali sopralluogo m.c.) </li></ul><ul><li>Piano di emergenza ed evacuazione * </li></ul><ul><li>Verbali di riunione periodica </li></ul><ul><li>Documentazione attività informativa e formativa di tutte le figure </li></ul><ul><li>aziendali </li></ul><ul><li>Relazione sull’andamento infortunistico </li></ul><ul><li>Documenti di valutazione di rischi particolari (MMC, WMSDs, RUMORE, RISCHIO CHIMICO, VIBRAZIONI, RISCHIO BIOLOGICO, VDT, STRESS…)* </li></ul><ul><li>* Queste ultime valutazioni specifiche e integrante del Documento </li></ul>
  9. 9. IL PROCESSO VALUTATIVO GLI STRUMENTI
  10. 10. IL PROCESSO VALUTATIVO <ul><li>GLI STRUMENTI “DA RECUPERARE” </li></ul><ul><li>Analisi dell’ambiente e delle strutture </li></ul><ul><li>Studio e analisi del ciclo produttivo </li></ul><ul><li>Analisi di mansione </li></ul><ul><li>Soggettività dei lavoratori </li></ul><ul><li>Dati epidemiologici </li></ul><ul><li>Dati di letteratura </li></ul><ul><li>I comportamenti e gli stili di vita </li></ul>
  11. 11. IL PROCESSO VALUTATIVO <ul><li>GLI STRUMENTI “DA INTRODURRE O VALORIZZARE ” </li></ul><ul><li>Norme tecniche </li></ul><ul><li>Buone prassi </li></ul><ul><li>Linee guida </li></ul>
  12. 12. IL PROCESSO VALUTATIVO OGGI <ul><li>Attori: datore di lavoro, RSPP, RLS, medico competente </li></ul><ul><li>Studio del ciclo produttivo </li></ul><ul><li>Identificazione dei pericoli </li></ul><ul><li>Stima del danno potenziale </li></ul><ul><li>Stima del rischio per mansione </li></ul><ul><li>percezione del rischio formazione </li></ul><ul><li>Progettazione e realizzazione azioni di miglioramento nel tempo </li></ul>
  13. 13. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO per reparto, per mansione o gruppo omogeneo
  14. 14. LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: <ul><li>ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI IGIENE ESICUREZZA DEL LAVORO, PREESISTENTE RISPETTO AL D.LGS. 81/08 </li></ul><ul><li>INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI RESIDUI, OVVERO DEI RISCHI PER LA SALUTE DEI LAVORATORI CHE PERMANGONO ANCHE DOPO L’ ATTUAZIONE DELLE NORMATIVE PRECEDENTI AL D.LGS. 81/08 </li></ul><ul><li>ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DEI RISCHI RESIDUI. </li></ul>
  15. 15. LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: <ul><li>PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI PER LA RIDUZIONE DEI RISCHI CON SCADENZE BEN IDENTIFICATE </li></ul><ul><li>SOSTITUZIONE DI CIO’ CHE E’ PERICOLOSO CON CIO’ CHE NON LO E’ O E’ MENO PERICOLOSO </li></ul><ul><li>RISPETTO DEI PRINCIPI ERGONOMICI DELLA CONCEZIONE DEI POSTI DI LAVORO NELLA SCELTA DELLE ATTREZZATURE E NELLA DEFINIZIONE DEI METODI DI LAVORO </li></ul><ul><li>PRIORITA’ DELLE MISURE DI PROTEZIONE COLLETTIVA RISPETTO ALLE MISURE DI PROTEZIONE INDIVIDUALE </li></ul>
  16. 16. LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: <ul><li>LIMITAZIONE AL MINIMO DEL NUMERO DEI LAVORATORI CHE SONO, O CHE POSSONO ESSERE, ESPOSTI AL RISCHIO </li></ul><ul><li>UTILIZZO LIMITATO DEGLI AGENTI CHIMICI, FISICI E BIOLOGICI </li></ul><ul><li>CONTROLLO SANITARIO DEI LAVORATORI IN FUNZIONE DEI RISCHI SPECIFICI </li></ul><ul><li>ALLONTANAMENTO DEL LAVORATORE DALL’ ESPOSIZIONE A RISCHIO PER MOTIVI SANITARI INERENTI LA SUA PERSONA </li></ul>
  17. 17. LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: <ul><li>MISURE DI EMERGENZA DA ATTUARE IN CASO DI PRONTO SOCCORSO, LOTTA ANTINCENDIO, DI EVACUAZIONE DEI LAVORATORI E DI PERICOLO GRAVE ED IMMEDIATO </li></ul><ul><li>USO DI SEGNALI DI AVVERTIMENTO E DI SICUREZZA </li></ul><ul><li>REGOLARE MANUTENZIONE DI AMBIENTI, ATTREZZATURE, MACCHINE ED IMPIANTI </li></ul>
  18. 18. LA GERARCHIA DELLE AZIONI DA COMPIERE IN AZIENDA PER LA PREVENZIONE: <ul><li>INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO, CONSULTAZIONE E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI E DEI LORO RAPPRESENTANTI (RLS) SULLE QUESTIONI RIGUARDANTI LA SICUREZZA E A SALUTE NEI LUOGHI DI LAVORO </li></ul>
  19. 20. GLI INTERVENTI NECESSARI AD ELIMINARE O RIDURRE I RISCHI INDIVIDUATI <ul><li>SI POSSONO DISTINGUERE : </li></ul><ul><li>MISURE DI PREVENZIONE </li></ul><ul><li>HANNO L’OBBIETTIVO DI RIDURRE LA PROBABILITA’ CHE SI VERIFICHINO EVENTI DANNOSI (CHE POSSONO CAUSARE INFORTUNI O MALATTIE PROFESSIONALI) </li></ul><ul><li>MISURE DI PROTEZIONE </li></ul><ul><li>SONO IN GRADO DI EVITARNE OD ATTENUARNE LE </li></ul><ul><li>CONSEGUENZE DANNOSE PER I LAVORATORI </li></ul>
  20. 21. MISURE DI PREVENZIONE <ul><li>TECNICHE </li></ul><ul><li>MODIFICHE DI TECNOLOGIE, IMPIANTI, MACCHINARI, ATTREZZATURE, ECC </li></ul><ul><li>ORGANIZZATIVE </li></ul><ul><li>MODIFICHE DELLE ORGANIZZAZIONI DI LAVORO (ORARI, TEMPI, REPARTI, RESPONSABILITA’, RUOLI E GERARCHIE) </li></ul><ul><li>PROCEDURALI </li></ul><ul><li>MODIFICHE DELLE PROCEDURE DI LAVORO (ORDINE E SEQUENZA DELLE OPERAZIONI, INFORMAZIONE E FORMANZIONE) </li></ul>
  21. 22. MISURE DI PROTEZIONE <ul><li>COLLETIVE </li></ul><ul><li>INDIVIDUALI </li></ul>
  22. 23. … a proposito di autocertificazione… <ul><li>Requisiti minimi </li></ul><ul><li>descrizione dell'attività </li></ul><ul><li>elenco dei rischi valutati </li></ul><ul><li>programma degli interventi con tempistica di attuazione </li></ul><ul><li>Acquisizione certificazioni: (agibilità,CPI, schede sicurezza sostanze chimiche uttilizzate, manuale attrezzistica e veicoli, ecc..) </li></ul><ul><li>programma di sorveglianza sanitaria </li></ul>
  23. 24. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCH I INTERFERENTI
  24. 25. Le attività in appalto imponevano al committente doveri molto stringenti che comprendevano, se interpretati nel significato più rigoroso, lo spirito, se non proprio il dettato normativo, che oggi troviamo nell’aggiornamento della legge.
  25. 26. INTERFERENZA Circostanza in cui si verifica un “evento rischioso” tra il personale del committente e quello dell’appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con differenti contratti
  26. 27. In relazione ai rischi relativi alle interferenze il committente doveva e deve: <ul><li>Informare; </li></ul><ul><li>Cooperare; </li></ul><ul><li>Coordinare. </li></ul>
  27. 28. Rispondeva già dei requisiti delle ditte in appalto “ verifica, anche attraverso l'iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato, l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o contratto d'opera;” (art 7 comma 1 lett.a) D.Lgs. 626/94)
  28. 29. Aveva comunque un debito informativo stringente fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. (art 7 comma 1 lett. b) D.Lgs.626/94)
  29. 30. Doveva cooperare cioè: “operare insieme”, “contribuire al conseguimento di un fine”. cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; (Art. 7 comma 2 lett. a) D.Lgs.626/94)
  30. 31. Doveva coordinare cioè: “organizzare insieme con un fine preordinato”. coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. (art. 7 comma 2 lett. b) D.L.gs. 626/94)
  31. 32. La 123 impone in sovrappiù che l’obbligo di cooperazione e coordinamento previsto al comma 2 dell’art. 7 sia dettagliato in un documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI ).
  32. 33. il DUVRI 1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell’ambito dell’intero ciclo produttivo dell’azienda medesima , sempre che abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l’appalto o la prestazione di lavoro autonomo: a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all’articolo 6, comma 8, lettera g), l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori , ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione. La verifica é eseguita attraverso le seguenti modalità: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell’articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Art. 26 D.Lgs. 81/08
  33. 34. il DUVRI 2. Nell’ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a) cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva. 3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non é possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento é allegato al contratto di appalto o di opera e va adeguato in funzione dell’evoluzione dei lavori, servizi e forniture. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, e successive modificazioni, tale documento è redatto, ai fini dell’affidamento del contratto, dal soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dello specifico appalto. Art. 26 D.Lgs. 81/08
  34. 35. il DUVRI 3-bis. Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, l’obbligo di cui al comma 3 non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature nonché ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI. 3-ter. Nei casi in cui il contratto sia affidato dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 34, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o in tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio dell’esecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integra gli atti contrattuali. Art. 26 D.Lgs. 81/08
  35. 36. COS’E’ IL DUVRI? Il D.U.V.R.I. e’ lo strumento attraverso il quale il COMMITTENTE individua e valuta i rischi generati all’interno dei suoi ambienti dalla contemporanea esecuzione di lavori ad opera di APPALTATORI Ambiente di lavoro COMMITTENTE Rischi per i dipendenti Rischi APPALTATORE A Rischi APPALTATORE C Rischi APPALTATORE B
  36. 37. Art. 26 – Contratti Appalto 5.Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al 15.5.08, di cui agli articoli 1559, …, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità … i costi delle misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni. I costi di cui al precedente capoverso non sono soggetti a ribasso
  37. 38. Contratto d’opera art. 2222 c. c. Contratto nel quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione. Il lavoro viene svolto da un prestatore d’opera autonomo, o dal titolare di una ditta individuale.
  38. 39. Contratto d’appalto artt. 1655 e 1656 c.c. Contratto nel quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro. Il lavoro viene svolto da personale dipendente e/o collaboratori di altre imprese. Il contratto intercorrente tra le Aziende prevede l’attività da svolgere e i soggetti incaricati del lavoro, che devono essere identificati e coincidenti con quelli preventivamente dichiarati.
  39. 40. Contratto di somministrazione art. 1559 c.c. Contratto nel quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, a eseguire, a favore dell’altra, prestazioni periodiche o continuative di cose e di servizi – rif. art. 1677 c.c. In questo caso devono essere evidenziati i costi relativi alla sicurezza. Nell’ipotesi di somministrazione lavoro, vi è responsabilità solidale con l’Agenzia somministratrice ai fini dell’adozione delle misure di prevenzione. Il contratto intercorrente tra l’Azienda e l’Agenzia prevede l’attività da svolgere, la verifica da parte dell’Agenzia della avvenuta redazione del Documento di Valutazione del Rischio dell’Azienda che deve anche indicare i costi relativi alla sicurezza del lavoro.
  40. 41. Datore di lavoro committente Il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui questo ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo.
  41. 42. Appaltatore L'appaltatore il contraente dell’incarico che è tenuto ad organizzare i mezzi e a svolgere ogni attività necessaria alla realizzazione dell'opera dedotta in contratto, secondo le modalità pattuite e la regola dell'arte. All’ingresso in Azienda il personale deve essere in ogni caso identificato, e deve esporre la tessera di riconoscimento corredata di fotografia, degli elementi identificativi del lavoratore e della azienda per cui lavora
  42. 43. <ul><li>ESEMPI DI LAVORAZIONI CON PRESENZA DI RISCHI DA INTERFERENZA </li></ul><ul><li>rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte adopera di appaltatori diversi </li></ul><ul><li>rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore </li></ul><ul><li>rischi esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove è previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attività propria dell'appaltatore </li></ul><ul><li>rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari (che comportano rischi ulteriori rispetto a quelli specifici </li></ul><ul><li>dell'attività appaltata), richieste esplicitamente dal committente </li></ul>
  43. 44. <ul><li>ESEMPI DI LAVORAZIONI PRIVE DI RISCHI DA INTERFERENZA </li></ul><ul><li>mere forniture senza posa in opera, installazione o montaggio, salvo i casi in cui siano necessari attività o procedure che vanno ad interferire con la fornitura stessa; </li></ul><ul><li>servizi per i quali non è prevista l'esecuzione in luoghi nella giuridica disponibilità del Datore di Lavoro Committente; </li></ul><ul><li>servizi di natura intellettuale . </li></ul>
  44. 45. COME ELABORARE IL DUVRI
  45. 46. i contenuti del D.U.V.R.I . <ul><li>È specifico per ogni singolo appalto, poiché i suoi contenuti devono essere il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell’art.15 D. Lgs. 9/04/2008 n. 81 </li></ul><ul><li>Deve indicare con chiarezza l’identificazione e descrizione dell’opera </li></ul><ul><li>Deve individuare specificatamente i soggetti con compiti di sicurezza </li></ul>
  46. 47. i contenuti del D.U.V.R.I . <ul><li>Deve individuare, analizzare e valutare i rischi </li></ul><ul><li>Riporta le scelte progettuali ed organizzative </li></ul><ul><li>Riporta le procedure delle fasi di lavoro da eseguire </li></ul><ul><li>Individua eventuali possibili interferenze </li></ul><ul><li>Descrive nel dettaglio le misure preventive e protettive adottate </li></ul><ul><li>Descrive le misure di coordinamento e cooperazione adottate </li></ul>
  47. 48. i contenuti del D.U.V.R.I . <ul><li>Descrive le procedure attuative per la gestione delle emergenze </li></ul><ul><li>Specifica il “ cronoprogramma”, cioè la durata prevista delle lavorazioni </li></ul><ul><li>Fornisce una stima sui costi della sicurezza riferiti alle misure preventive e protettive per eliminare e/o ridurre i rischi da interferenza </li></ul>
  48. 49. Come regola generale, l’attività viene preceduta da un sopralluogo congiunto nell’area interessata, per la definizione di tutti gli aspetti operativi e le implicazioni di sicurezza conseguenti, compresi gli eventuali rischi di interferenza.
  49. 50. Dati generali committenza appaltante e appaltatore <ul><li>Denominazione, Ragione sociale, Indirizzo, Recapiti, </li></ul><ul><li>N° iscrizione CCIA, N° iscrizione INPS, </li></ul><ul><li>N° iscrizione INAIL. </li></ul><ul><li>FIGURE COINVOLTE: </li></ul><ul><li>Datore di Lavoro, RSPP, ASPP, </li></ul><ul><li>Medico Competente, RLS, </li></ul><ul><li>Addetti emergenza,antincendio </li></ul><ul><li>Addetti emergenza Primo soccorso. </li></ul>
  50. 51. Zona di intervento <ul><li>Descrizione area (con eventuali allegati grafici) </li></ul><ul><li>Attività svolte normalmente </li></ul><ul><li>Identificazione rischi specifici dell’attività </li></ul><ul><li>Orario in cui viene svolto il lavoro </li></ul><ul><li>Referente interno (x Committenza) </li></ul><ul><li>Personale presente che può essere coinvolto nelle attività </li></ul>
  51. 52. Attività da svolgere <ul><li>Descrizione attività </li></ul><ul><li>Identificazione rischi specifici dell’attività </li></ul><ul><li>Data di inizio lavori </li></ul><ul><li>Crono programma </li></ul><ul><li>Orario in cui viene svolto il lavoro </li></ul><ul><li>Responsabile dei lavori (x appaltatore) </li></ul><ul><li>Personale incaricato (LISTA), informazioni e comunicazioni </li></ul><ul><li>Attrezzature da lavoro, Agenti chimici e gas utilizzati </li></ul><ul><li>Rifiuti prodotti e modalità di smaltime nto </li></ul>
  52. 53. Macchine ed attrezzature Fonti energetiche a disposizione Segnaletica/segregazione dell’area Dispositivi di Protezione individuale aggiuntivi
  53. 54. Rischi da Interferenze
  54. 55. Procedure di Sicurezza da interferenze
  55. 56. Costi della sicurezza I costi della sicurezza devono essere quantificati e non assoggettati a ribasso d’asta. Sono quantificabili come costi della sicurezza tutte quelle misure preventive e protettive necessarie per l’eliminazione o la riduzione dei rischi interferenti individuate nel DUVRI, così come indicativamente riportato di seguito: a) gli apprestamenti previsti nel DUVRI (come ponteggi, trabattelli, etc.); b) le misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel DUVRI per lavorazioni interferenti;
  56. 57. Costi della sicurezza c) gli eventuali impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi previsti nel DUVRI; d) I mezzi e servizi di protezione collettiva previsti nel DUVRI (come segnaletica di sicurezza, avvisatori acustici, etc.); e) le procedure contenute nel DUVRI e previste per specifici motivi di sicurezza; f) gli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti previsti nel DUVRI; g) le misure di coordinamento previste nel DUVRI relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.
  57. 58. Costi della sicurezza La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura (quindi NON A PERCENTUALE), riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per la fornitura o il servizio interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento .

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