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1. evoluzione normativa

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1. evoluzione normativa

  1. 1. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro
  2. 2. APPROCCIO “COMMAND E CONTROL” APPROCCIO “COMMAND E CONTROL” APPROCCIO “ORGANIZATIVO E GESTIONALE ” APPROCCIO “ORGANIZATIVO E GESTIONALE ”DLgs 626DLgs 626 1955 1994 1996 2008 •Sistema prescrittivo, settoriale, poco orientato alla prevenzione e molto alla repressione •Eccessiva frammentazione legislativa •Rispetto formale alla conformità •Sistema orientato agli aspetti gestionali e organizzativi, e alla prevenzione •Nuovi istituti relazionali e definizione di ruoli e responsabilità di nuovi soggetti. •Rispetto sostanziale delle misure di prevenzione e protezione SISTEMA RIGIDO SISTEMA FLESSIBILE DLgs 81/08DLgs 81/08 Evoluzione normativa
  3. 3. L’Italia è stato uno dei primi paesi al mondo a dotarsi di una specifica legislazione sul tema della tutela della sicurezza dei lavoratori. Tale materia ha subito, negli ultimi due secoli, un radicale e decisivo cambiamento. La prima produzione normativa in tema di sicurezza sul lavoro risale alla fine del secolo XIX. 1898-1911
  4. 4. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro 1898 Assicurazione obbligatoria 1899 Regolamenti per la prevenzione degli infortuni nelle aziende (grandi industrie, cave e miniere, esplosivi) 1900 Regolamenti per la prevenzione degli infortuni per le imprese di costruzioni 1903 Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le ferrovie 1911 Regolamento per la prevenzione degli infortuni per le tramvie a trazione meccanica 1898-1911
  5. 5. 1898-1911 Il legislatore dell’epoca considerava gli infortuni sul lavoro un fattore inevitabile legato alla produzione industriale. Non veniva, perciò, preso in considerazione il problema della protezione dei lavoratori e della prevenzione di infortuni e malattie professionali. L’introduzione dell assicurazione‟ obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (Legge 80/1898), sviluppò il concetto della responsabilità del D.L. limitata però alla “riparazione del danno”, la quale comportava il “ristoro economico” per il lavoratore che subiva l’infortunio. La tutela assicurativa non ha natura prevenzionale: opera dopo la verificazione dell’evento dannoso
  6. 6. Art. 437 Rimozione dolosa od omissione di cautele contro infortuni sul lavoro Chiunque omette di collocare impianti o apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro, ovvero li rimuove o li danneggia, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se dal fatto deriva un disastro o un infortunio, la pena è della reclusione da tre a dieci anni. RIMOZIONE ED OMISSIONE DOLOSA O COLPOSA DI CAUTELE 1930 | Codice Penale Art. 451 Omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro Chiunque, per colpa, omette di collocare, ovvero rimuove o rende inservibili apparecchi o altri mezzi destinati alla estinzione di un incendio, o al salvataggio o al soccorso contro disastri o infortuni sul lavoro, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa da… I reati NONNON hanno natura prevenzionale Vengono puniti solo se si verifica l’evento dannoso
  7. 7. Art. 2050 Responsabilità per l’esercizio di attività pericolose Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro RESPONSABILITÀ DELL’IMPRENDITORE 1942 | Codice Civile Art. 2087 Tutela delle condizioni del lavoro L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro Principio della massima sicurezza tecnologicamente possibile
  8. 8. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DELLA SALUTE 1948 | Costituzione Italiana Parte Prima - Diritti e doveri dei cittadini La responsabilità penale è personale (Titolo I - Rapporti civili - Art. 27) La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti (Titolo II - Rapporti etico-sociali - Art. 32)
  9. 9. Titolo III: rapporti economici Art. 35 - La repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni Art. 37 - La lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione Art. 38 - Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari di per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale Art. 41 - L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro TUTELA DEL LAVORO 1948 | Costituzione Italiana
  10. 10. DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro DPR 303/56 Norme generali per l’igiene sul lavoro DPR 164/56 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni DPR 320/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro in sotterraneo DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro nei cassoni ad aria compressa DPR 321/56 Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro nell’industria cinematografica e della televisione Norme generali di sicurezza sul lavoro 1955-56 | Norme generali Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro
  11. 11. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro 1955-56 | Norme generali Caratteri fondamentali dei DPR  identificazione delle gerarchie responsabili della sicurezza  adozione di misure di sicurezza tassative e inderogabili  norme sanzionate con contravvenzioni (reati di pericolo)  organi di vigilanza (1955 – Ispettorato del Lavoro)
  12. 12. catena fordista di produzione Obiettivo principale della normativa anni 50: frapporre una barriera tra l’addetto e la zona di pericolo Datore di lavoro e dirigente adottano le misure di prevenzione Dirigente e preposto sorvegliano Filosofiadelleresponsabilità
  13. 13. Si inizia a sviluppare una diversa concezione, attribuendo un nuovo ruolo alla prevenzione, che porta a privilegiare una TUTELA PREVENTIVA DELL’INTEGRITA’ PSCOFISICA DEI LAVORATORI, autonoma e distinta rispetto alla tradizionale tutela riparatoria e/o assicurativa. 1955-56 | Norme generali Prevenzione di natura oggettiva
  14. 14. -ASPETTI NEGATIVI Prevenzione basata su precetti: per ogni pericolo una misura di prevenzione Difficoltà ad adeguarsi al progresso tecnologico Logica “oggettiva” della sicurezza, basata solo sui requisiti tecnici di macchine, impianti, edifici Scarsa valorizzazione degli aspetti organizzativi e gestionali. Manca la centralità della formazione. Accentramento di tutti gli obblighi di prevenzione sul datore di lavoro, senza prevedere uno staff a suo sostegno. I lavoratori inoltre risultano non coinvolti nella prevenzione. DPR547/55–DPR303/56
  15. 15. DPR: 1204/71 Tutela delle lavoratrici madri Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro ANNI SETTANTA
  16. 16. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Lo Statuto dei Lavoratori Legge 300/70 Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale, dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e sul collocamento Art. 9 - Tutela della salute e dell’integrità fisica I lavoratori, mediante le loro rappresentanze, hanno il diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro integrità fisica.
  17. 17. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Lo Statuto dei Lavoratori L’art. 9 introduce una norma prevenzionale di natura soggettiva e partecipativasoggettiva e partecipativa I lavoratori, a mezzo delle RSA, hanno il diritto di:  controllare l'applicazione delle norme prevenzionali  promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica
  18. 18. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Riforma Sanitaria LEGGE 833/78 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale La Legge n. 833 del 23 dicembre 1978 considera la sicurezza sul lavoro uno degli obiettivi principali della riforma del SSN. Istituzione dei Servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro. La delega (art. 24) per l’emanazione di un T.U. di riordino e razionalizzazione della materia non viene esercitata.
  19. 19. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro Anni 90 | Normativa comunitaria Normativa di derivazione comunitaria D.Lgs. 626/94 Miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro L’Unione Europea impone agli Stati Membri l’adozione di norme fondate sul sistema della prevenzione non solo oggettiva ma anche organizzativa e soggettiva
  20. 20. Quadro normativo anni ‘50 e “626” Maggiore autonomia del datore di lavoro che valuta i rischi e individua i più adatti sistemi preventivi in relazione alla propria struttura aziendale Maggiore collaborazione fra: datore di lavoro/dirigenti, lavoratori e loro rappresentati, medico competente Nessuna formazione dei lavoratori sul sistema di sicurezza Grande importanza alla informazione, formazione e addestramento di tutti i soggetti presenti nella realtà aziendale Norme anni ‘50 D.Lgs. 626/94 Puntuali e specifiche azioni da compiere con le relative sanzioni in caso di mancato rispetto Precisi obblighi per datore di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori
  21. 21. Prevenzione basata su procedure (valutazione dei rischi e programmazione delle misure di tutela) Valorizzazione della prevenzione soggettiva, basata sulla responsabilizzazione personale dei soggetti coinvolti (datore di lavoro, lavoratore) Organizzazione del sistema di sicurezza basato su più soggetti aziendali (RSPP, RLS, Addetti alle misure di emergenza, coordinatori per la progettazione ed esecuzione lavori edili, …) Gestione della sicurezza aziendale come parte integrante del sistema produttivo Aspetti innovativi Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 626/94 e le Direttive CEE
  22. 22. D.Lgs. 81/08 Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, riassetto e riforma della normativa in materia. Lo sviluppo del sistema legislativo in materia di sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/08 Il legislatore ha realizzato ciò che si era proposto da oltre venti anni, e cioè la realizzazione di un unico testo normativo in materia di tutela della persona che lavora. Il 30 Aprile del 2008 , infatti, è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 108/L della Gazzetta Ufficiale n. 101 il D. Lgs. n. 81 del 09/04/2008. Un dispositivo di integrale revisione, riordino e razionalizzazione dell’intera disciplina prevenzionistica.
  23. 23. Nell’art. 1, intitolato Finalità, viene affermato che le norme contenute nel decreto legislativo sono rivolte al riassetto ed alla riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Esse mirano, precisamente, a garantire l’uniformità della tutela sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati D.Lgs. 81/08
  24. 24. • TITOLO I – Principi comuni • TITOLO II – Luoghi di lavoro • TITOLO III – Uso delle attrezzature di lavoro e dei D.P.I. • TITOLO IV – Cantieri temporanei o mobili • TITOLO V – Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro • TITOLO VI – Movimentazione manuale dei carichi • TITOLO VII – Attrezzature munite di videoterminali • TITOLO VIII – Agenti fisici • TITOLO IX – Sostanze pericolose • TITOLO X – Esposizione ad agenti biologici • TITOLO XI – Protezione da atmosfere esplosive • TITOLO XII – Disposizioni in materia penale e di procedura penale • TITOLO XIII – Norme transitorie e finali D. Lgs. 81/08

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