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Moduli calcistici con difesa a 3-4-3/3-4-2-1/3-4-1-2/3-3-4/4-4-2/4-3-3/4-3-1-2/4-2-3-1 …

Moduli calcistici con difesa a 3-4-3/3-4-2-1/3-4-1-2/3-3-4/4-4-2/4-3-3/4-3-1-2/4-2-3-1
Mirco Visentini
http://www.calzetti-mariucci.it/shop/prodotti/moduli-calcistici-con-difesa-a-3-4-33-4-2-13-4-1-23-3-44-4-24-3-34-3-1-24-2-3-1

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  • 1. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 95 2 - I MODULI A 4 DIFENSORI: DOMANDE E RISPOSTE 2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte Il 4-4-2 fig. 72 Perché il 4-4-2? Il 4-4-2 ha un senso innanzitutto perché i quattro difensori sono in grado di coprire tutta la larghezza del campo ed è questo già un elemento ras- sicurante. I centrocampisti, in fase offensiva, permettono di giocare quando necessario spingendo in 4-2-4 perché i due esterni (il "7" e l "11"), che dovrebbero essere giocatori completi, con buone qualità sia in fase difensiva che, soprattutto, in quella offensiva, possono con questo schema diventare veri attaccanti con il "9" e il "10" che devono loro concedere libere le fasce! Cosa chiedere alla squadra in fase offensiva? Alla squadra si chiede di cercare velocemente la profondità, utilizzando i centrocampisti esterni o anche uno di quelli centrali, che vada a posi- zionarsi tra il centrocampo e la difesa avversaria mettendo così laccento su un tipo di gioco che sfrutti la profondità piuttosto che il campo in lar- ghezza con unazione manovrata per vie laterali. 95
  • 2. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 96 Come si fa a prendersi lo spazio per ripartire? Per prendere un po di profondità non è necessario un pressing troppo alto, perché la squadra si ritroverebbe troppo vicina alla porta avversaria e non avrebbe abbastanza spazio per sfruttare la velocità dei centrocam-2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte pisti esterni: dalla conoscenza del gruppo verrà la possibilità di sfruttare al massimo le potenzialità di ogni giocatore. Potendo contare su giocatori molto tecnici, allora si dovrà chiedere alla squadra di recuperare palla in posizione molto avanzata mentre, in caso contrario, sarà meglio decidere di arretrare di proposito, recuperando il pallone sui 40 metri e approfit- tando della velocità di alcuni elementi piuttosto che della tecnica di altri! E se lavversario assume una posizione di attesa? Si tenterà, contro un avversario attendista, di lasciargli la gestione del pallone, oppure di giocare palla allindietro in fase di possesso per farlo salire: è una tattica abbastanza rischiosa perché un passaggio sbagliato potrebbe dare allavversario unoccasione decisiva per segnare. Che caratteristiche sono auspicabili a livello individuale? I difensori centrali devono essere bravi nel gioco aereo, ma avere anche una forte personalità. Se possibile devono essere veloci, ma soprattutto avere uno spiccato senso dellanticipo. Devono saper leggere con atten- zione le diverse situazioni di gioco, mentre i difensori laterali possono essere scelti tenendo conto del fatto che uno dei due deve essere più por- tato ad un atteggiamento offensivo rispetto allaltro. I centrocampisti cen- trali devono essere complementari, uno con prevalenza di capacità quantitative e laltro di capacità qualitative, in grado sia di inserirsi per creare sovrannumero che di lanciare le due ali con precisi passaggi lun- ghi. Ali e centrocampisti esterni sono spesso la chiave dello schema. Qualora non riescano a dare un contributo sul piano offensivo sufficientemente rilevante, la squadra rischierà di segnare molto poco e dovrà ripiegare nel cercare soluzioni alternative con i palloni arretrati. 96
  • 3. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 97 In fase avanzata meglio giocare con due attaccanti; uno rapido, bravo tec- nicamente e laltro che dovrà girargli intorno con dei movimenti a semi- cerchio, anch’egli veloce, bravo nelluno contro uno offensivo e in grado di giocare palloni importanti in profondità: fondamentale dal punto di vista tattico che i due non entrino nelle zone di campo di competenza 2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte degli esterni. Devono lasciare le fasce libere ed essere in grado di giocare tra loro, inserendosi alle spalle della difesa avversaria al momento giu- sto. Quando necessario si potrà anche chiedere a uno dei due di restare schie- rato vicino ai difensori centrali e allaltro di posizionarsi fra la difesa e il centrocampo con la possibilità che ne deriva di controllare la situazione e di rientrare e creando, con tale posizione, problemi di marcatura agli avversari, soprattutto allinizio della partita. Come allenare la fase offensiva e quella difensiva? Sul piano difensivo, l’istruzione tattica inizierà dai particolari, analiz- zando tutte le situazioni che si possono presentare in una partita. Dopo- diché, i giocatori vanno istruiti sulle varie fasi di una partita undici contro undici. È a partire da questa spiegazione generale che si possono ancora correggere i vari comportamenti particolari. A livello offensivo, non serve a molto insistere con situazioni “undici contro zero” – a meno di non es- sere a inizio stagione – perché non è una situazione realistica. È più inte- ressante creare delle difficoltà ai giocatori e analizzare sempre i vari problemi, reparto per reparto e verificare nella partita reale per testare ciò che è stato imparato e quanto lavoro cè ancora da fare! 97
  • 4. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 98 Il 4-3-32 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte fig. 73 Perché il 4-3-3? Il 4-3-3 è uno schema abbastanza comune ed è comunque importante co- noscerlo e poterlo adattare alle diverse soluzioni, anche nel corso di una stessa partita. Un esempio: la squadra schiera tre attaccanti, due piuttosto grossi, non molto veloci e il terzo abbastanza fragile fisicamente ma molto tecnico: come schierarli? Si può chiedere ai primi due di pressare alto per recuperare palla velocemente, facendo in modo che non ripartano mai troppo lontani dalla porta avversaria. Quando si abbiano a disposi- zione due ali veloci, si potrà chieder loro di arretrare un po di più e, quando avranno recuperato palla, potranno impostare il gioco sulle due fasce pensando velocemente e avanzando in attacco altrettanto veloce- mente. Cosa chiedere alla squadra in fase offensiva? Le caratteristiche degli attaccanti che si hanno a disposizione, sono de- terminanti nella scelta dei migliori movimenti d’attacco che comunque è necessario, ogni volta, insegnare alla squadra: sono movimenti da me- morizzare, senza tuttavia aspettarsi che questi schemi possano essere re- plicati con frequenza e facilità durante la partita. Ci sono altri fattori dei quali bisogna tenere conto, come la creatività, la spontaneità, limmagi- nazione: più ci si basa sugli schemi e più vengono mortificate queste qua- lità nei giocatori. 98
  • 5. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 99 Il punto cruciale, quindi, è trovare la giusta combinazione fra organizza- zione e spontaneità, schemi predefiniti e talento, per dare ai giocatori delle nozioni che potranno essergli utili nel giorno in cui nulla sembra riuscire e questo senza tuttavia renderli simili a robot. Non bisogna dimenticare che alcuni giocatori fanno fatica ad assimilare 2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte certi schemi e che il ruolo dellallenatore è quello di semplificare le cose, non di complicarle. Esistono interpretazioni diverse del modulo 4-3-3: quella con un centravanti e due ali larghe, quella con due attaccanti vicini e un trequartista, tre attaccanti schierati vicini per lasciare spazio sulle fasce... Cosa chiedere alla squadra in fase difensiva? Di creare sempre la superiorità numerica, evitare gli 1 contro 1 o i 2 con- tro 2 e disporre di un giocatore in più degli avversari, in ogni situazione. È possibile che i due terzini salgano contemporaneamente: in questo caso, il centrocampista centrale deve restare dietro, per fare in modo che la squadra abbia sempre a disposizione tre difensori centrali. I due centrali, appunto, devono essere forti, attenti, intelligenti e, se possibile, veloci. Se non dovessero essere molto veloci, bisognerà allora valorizzare le loro qualità di organizzatori. I due terzini dovranno aiutare di più, la tattica del fuorigioco dovrà essere applicata più spesso per non trovarsi a difen- dere contro giocatori più veloci in spazi allargati. Durante la fase di pressing, come devono agire gli attaccanti? Nel 4-3- 3 ogni giocatore deve occuparsi di ciò che avviene nella zona in cui si trova. Deve rallentare la partenza dellazione avversaria e disturbare sempre il difensore, fino alla metà campo. Così facendo permetterà alla squadra di guadagnare qualche secondo prezioso, dandogli la possibilità di schierare le linee difensive in modo efficace. 99
  • 6. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 1002 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte fig. 74 Nella (fig. 74), i tre attaccanti mettono pressione alla linea difensiva av- versaria schierata a tre giocatori. Nella (fig. 75), con una difesa a quattro, viene neutralizzata o ritardata lazione avversaria, grazie allo spostamento del centrocampista con l "8" e l "11" che raddoppiano la marcatura. fig. 75 100
  • 7. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 101 In che modo progettare il lavoro a livello difensivo e offensivo? A livello difensivo il lavoro prevede un inizio con analisi precisa delle diverse situazioni che potranno presentarsi in partita, per trasporle prima in un esercizio con avversari e poi in una partitella a tema. 2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte A livello offensivo, si deve insegnare ai giocatori qualche movimento e qualche soluzione, tenendo sempre conto degli avversari che si dovranno affrontare. Anche in questo caso occorrerà utilizzare lo stesso metodo dinsegnamento utilizzato per la fase difensiva. A partire dal momento in cui la squadra inizierà ad avere una buona base tecnica e delle conoscenze approfondite, sarà interessante lavorare proponendo varie partite a tema, sia per allenare le due fasi che per agire su altri aspetti determinanti: - motivare i giocatori; - non annoiarli con esercizi riguardanti concetti ripetuti mille volte e straconosciuti senza annullare questa parte ripetitiva della didattica comunque necessaria per ripassare le varie conoscenze. Qualche esercizio Esercizio 1 (fig. 76) Partita a tema con 7 giocatori (3 difensori, 4 centrocampisti e il portiere) contro 9 attaccanti. Questi ultimi devono segnare. I 7 in difesa, se recu- perano il pallone, dovranno ripartire cercando di segnare in una delle tre porticine poste oltre la linea di centrocampo. fig. 76 101
  • 8. Visentini V6_Allenatore di calcio - Mirco Visentini 11/02/13 13.13 Pagina 102 Esercizio 2 (fig. 77) Partita 7 contro 7 in una metà campo, con le due squadre schierate con il 3-2-2. In questa partita si mette prima laccento sul lavoro dei due attac- canti, poi sulla relazione tra i due attaccanti e i due centrocampisti cen- trali.2 - Le difese a 4 - I moduli a 4: domande e risposte fig. 77 Esercizio 3 (fig. 78) Partita 3 contro 3, per esercitarsi nellattacco al portatore di palla e nelle coperture reciproche. fig. 78 102