Corso di diritto e economia
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Principi Basilari di Diritto

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Corso di diritto e economia Corso di diritto e economia Document Transcript

  • DIRITTO ED ECONOMIANozione di che cos’è il dirittoIl diritto è sistema di regole che servono a disciplinare il funzionamento e l’organizzazione dellasocietà in cui viviamo. Tramite queste regole il diritto indica quindi una serie di comportamenti datenere, divieti da rispettare previsti ecc, che hanno lo scopo di conseguire il buon funzionamentodella società e la civile convivenza tra le persone**(praticamente stabilire una pacifica convivenza, infatti molte regole presenti nella nostra societànon sempre premiano a pieno coloro che ricevono un danno da un comportamento sbagliato mafanno in modo che quel comportamento non possa più a ripetersi)Quando parliamo di di diritto dobbiamo specificare che cosa significa in “SENSO OGGETTIVO e“SENSO SOGGETTIVO” , infatti capire questi due significati è indispensabile per capire a pieno ilsistema delle regole che è il diritto.DIRITTO = INSIEME DÌ REGOLE = NORME GIURIDICHEDIRITTO IN SENSO OGGETTIVO: Significa fare riferimento “porre l’attenzione” sull’oggetto deldiritto ovvero le regole di condotta che ogni persona deve rispettare. (il diritto oggettivo è anchel’insieme delle norme giuridiche che darà vita poi all’ordinamento giuridico)DIRITTO IN SENSO SOGGETTIVO: significa porre l’attenzione sui soggetti ovvero alla possibilitàche la legge attribuisce alle persone. (come quando le legge attribuisce ai maggiorenni la capacitàdi agire ovvero quella di agire in giudizio contro un’ ente o una persona che ha leso i suoi interessio la persona, e di pretendere che altri tengano un certo comportamento, o riferito ad vigile urbanoa cui la legge da il potere di infliggere una multa, ecc.)In sintesi Il concetto coglie il significato del termine diritto quando viene usato in senso soggettivo, perdenotare un qualcosa che un soggetto ha (ad esempio, quando si dice che Tizio ha il diritto di proprietà diun bene o la libertà di parola). Il termine diritto viene usato anche in senso oggettivo, per denotarelinsieme delle norme che costituiscono lordinamento giuridico (ad esempio, il diritto italiano, svizzero,canonico, internazionale ecc.) o una sua parte (ad esempio, il diritto civile, amministrativo, costituzionaleecc.); in relazione a questo significato si parla di diritto oggettivoNORMA GIURIDICAL’insieme delle regole di condotta come già detto nel diritto oggettivo viene chiamato NORMA GIURDICAtuttavia le norme giuridiche riguardano tutti i soggetti di una società e precisamente di uno stato, infattitutte le norme giuridiche presenti in uno stato formano l’ordinamento giuridico italiano se parliamo adesempio dell’Italia, poi ci sono norme non giuridiche le cui regole valgono solo per alcuni soggetti, come adesempio un regolamento di una piscina privata le cui regole valgono solo per chi la frequenta.Una norma giuridica ovvero le regole che tutti i soggetti della società hanno delle caratteristiche, ovveroche devono essere composte da: un carattere obbligatorio ovvero tutti devono seguirle e lo stato neimpone il rispetto anche attraverso del organi dello stato appositi. (polizia amministrativa ecc.) , uncarattere generale perché le norme devono essere rivola non ad uno specifico soggetto ma un numero nondeterminato di soggetti (non può esserci una norma che dica solo a Pinco Pallino, o ai suoi familiari di nongettare i rifiuti dal balcone, ma una norma indica che a tutti la generalità dei soggetti di non gettare rifiutidal balcone), un carattere astratto ovvero che devono essere applicabili ad un numero infinito di situazioniconcrete (ad es. una norma che prevede il divieto di non rubare deve essere applicabile a tutti i tipi difurto ,“ come il furto di cioccolatini o di gioielli sono in astratto riferibili alla stessa norma”), un carattere
  • coercitivo ovvero devono prevedere una punizione o sanzione per coloro che non seguono le norme.Tuttavia il carattere della coercitività non è presente in tutte le norme.LA SANZIONEIl mancato rispetto della norma può avere come conseguenza la sanzione (ad es. non indossare il cascoobbligatorio può essere punito col pagamento di una somma di denaro), che impone quindi al trasgressorea tenere un determinato comportamento.La sanzione ha tre funzioni principali :PREVENTIVA [la presenza di una conseguenza sfavorevole connessa alla trasgressione della norma, induce la maggior parte dei cittadini a rispettare la norma stessa alfine di evitare proprio la sanzione]RIPARATORIA [la funzione che cerca di porre rimedio agli effetti negativi del mancato rispetto della norma]PUNITIVA [determina conseguenze negative per chi non rispetta le norme]Le fonti del dirittoLe fonti del diritto derivano dagli atti (documenti) e i fatti (comportamento tenuto in modo costante euniforme nella convinzione di rispettare una norma giuridica) , infatti cosi distinguiamo le fonti fatto chenon sono altro che gli usi e le consuetudini , mentre la stragrande maggioranze delle norme giuridicheprovengono dalle fonti atto che sono prodotte da organi competenti (ad esempio il parlamento) tramitedeterminate procedure (approvazione delle due camere che formano il parlamento) .In nessun caso le fonti fatto (gli usi e le consuetudini) devono contrastare con le fonti atto (ovvero tutte lenorme approvate degli organi come il parlamento fino a quelle approvate dai consigli comunali o dalleordinanze dei sindaci di una città) le fonti fatto possono solo completare quello che non viene previsto dallefonti atto.Le fonti del diritto sono riunite per formare un ordinamento giuridico ovvero tutta quella serie di normeche disciplinano la società sono organizzate come una gerarchia la fonte più importante è spessa quellacon il procedimento più lungo di approvazione e che richiedono un’ampia partecipazione all’approvazionedella stessa.Quindi per questa regola troviamo in cima: 1.) LA COSTITUZIONE - legge delle leggi - a) Leggi costituzionali ,leggi di revisione costituzionale(leggi che modificano la costituzione e che richiedono una doppia approvazione dei due rami del parlamento con un ampio numero di voti a distanza di alcuni mesi l’una dall’altra e disposizione costituzionali 2.) LEGGI ORDINARIE (leggi che sono espressione del voto del parlamento e che prevedono una sola approvazione salvo modifiche dei due rami del parlamento e che non richiedono un ampia maggioranza per la loro approvazione come avviene per le leggi di revisione costituzionale) a) Atti aventi forza di legge (Sono degli atti che hanno lo stesso valore delle leggi ordinarie ma che sono espressione del Governo e che sono precisamente il decreto legge ed il decreto legislativo, il primo lo si fa per avvenimenti che accadono nella società che non sono regolamentati e per motivi strettamente necessari ed urgenti e non vi è il tempo da parte del parlamento di fare una legge mentre il secondo lo si fa per una richiesta del parlamento al governo perché il parlamento non ha le competenze tecniche per inserire delle norme giuridiche ovvero delle leggi che disciplinaino una materia in particolare - ad esempio delle norme che disciplinino la pesca e la navigazione si avrà bisogno di consultare i tecnici del ministero del commercio e della difesa ecc. - ) b) Regolamenti Comunitari (Norme che sono al pari delle leggi ordinarie che entrano direttamente nel nostro ordinamento giuridico e in quello di tutti i paesi membri dell’unione europea tra cui anche l’Italia)
  • 3.) LEGGI REGIONALI (leggi che sono efficaci nell’ambito di una Regione, approvate dal Consiglio regionale con proposta della Giunta regionale e, a differenza delle altre fonti, viene pubblicata sia presso il Bollettino ufficiale delle Regioni, sia per titolo informativo sulla Gazzetta Ufficiale) a) Regolamenti ministeriali (regolamenti emanati dagli Organi del Governo “Ministeri”) b) Regolamenti degli Enti costituzionali (regolamenti emanati da Enti statali di valore nazionale es. Agenzia delle entrate) 4.) USI E CONSUETUDINI (comportamento tenuto in modo costante e uniforme ed è generalmente osservato dai consociati, i quali sono convinti di rispettare una regola giuridica. Le consuetudini sono contemplate in alcuni casi anche dalle leggi ordinarie, ad es. nell’ art. 893 del cod. civile, dove per regolamentare la distanza del piantare alberi l’art. dispone che si osservino, oltre ad eventuali regolamenti ,anche gli usi locali). COSTITUZIONE, LEGGI COSTITUZIONALI, LEGGI DÌ REVISIONE COSTITUZIONALE 1 LEGGI ORDINARIE, ATTI AVENTI FORZA DÌ LEGGE (decreti legge e decreti legislativi), REGOLAMENTI COMUNITARI 2 LEGGI REGIONALI, REGOLAMENTI 3 USI E CONSUETUDINI 4Questa gerarchia è importante anche nel momento in cui ci sia un contrasto tra le norme giuridiche adesempio una legge regionale non po’ mai andare in contrasto di una legge ordinarie specie in materie chenono gli competono, e una legge ordinaria non può mai contrastare una legge costituzionale.I rami del dirittoDiritto privato (disciplina i rapporti tra i privati “persone o società)Il diritto privato include il diritto civile, che si occupa dei rapporti tra soggetti privati (persone) , ad es.rapporti nel matrimonio, familiari, di proprietà ecc. e il diritto commerciale , che si occupa di disciplinare irapporti non tra le persone, ma tra soggetti che operano nel campo dell’ economia, ad es. le società, imarchi, i brevetti ecc.Diritto pubblico (disciplina i rapporti tra le persone e lo Stato)Il diritto pubblico include il diritto costituzionale, che riguarda tutte le regole fondamentali dell’ordinamento statale riassunte nei titoli della Costituzione , il diritto amministrativo, che riguarda l’attività eil funzionamento della pubblica amministrazione, ad es. tutti i soggetti come lo Stato, i Ministeri, gli Entipubblici ecc., il diritto comunitario, che riguarda tutte le norme facenti funzionare l’Unione europea e ildiritto penale, che riguarda le attività di prevenzione e repressione dei vari reati contro le persone inclusinel cod. penale.
  • Ricerca ed interpretazione delle norme giuridicheLe norme giuridiche sono ricercabili tramite le fonti del diritto ad es. quando dobbiamo cercare un articolodella Costituzione “Cost.” sappiamo che la norma che stiamo cercando si trova nella Costituzione , seinvece stiamo cercando una legge ” L. “ , decreto legge “D.L.”, decreto legislativo “D.L.G.” sappiamo didoverlo trovare nella Gazzetta Ufficiale o nei Codici.*“C.C.”= Codice civile “C.P.C.”= Codice di procedura civile “C.P.”= Codice penale “C.P.P.”= Codice diprocedura penale]Infine ci sono i testi unici “T.U.” che sono una raccolta di Leggi ordinarie e Regolamenti che disciplinano unadeterminata materia, ad. es. il testo unico sulle imposte sul reddito, che raccoglie tutte le normeriguardanti le imposte e il testo unico sulla privacy, che raccoglie tutte le norme riguardanti la privacy.Oltre alla ricerca della norma giuridica secondo la fonte e di fondamentale importanza la suainterpretazione :[A tal proposito, si parla di interpretazione letterale quando, alla lettura della norma, si attribuisce ad ogniparola della stessa il significato preciso che scaturisce dalla presenza di quella parola in tale contesto,giungendo quindi alla comprensione letterale della norma giuridica. Un significato più ampio si può averequando linterprete della disposizione normativa provvede alla interpretazione logica, ovvero allanalisidella disposizione in base alla ratio (la ragione pratica) da cui tale norma è scaturita: si guarda, quindi, alrisultato pratico della norma, che in contesti differenti ha ragioni differenti: la regola "è vietato sporgersi"ha un risultato pratico diverso a seconda che la si ritrovi in cima ad un terrazzo panoramico di un palazzo ovicino a un finestrino di un treno; nel primo caso, si vuole impedire che qualcuno, sporgendosi, precipiti dalterrazzo, mentre nel secondo caso si vuole evitare che una delle parti del corpo giunga in collisione con unpalo o un treno proveniente dalla parte opposta, con ovvie conseguenze.]Inoltre di fondamentale importanza i soggetti che compiono l’interpretazione autentica, quando è compiuta dal potere legislativo (parlamento); in quanto tale, essa è vincolante non che emanatore della norma giurdica in se; giudiziale, quando è compiuta dal giudice in un caso concreto durante un processo dando esattamente l’interpretazione corretta; dottrinale, quando è compiuta dai giuristi, ovvero quella fatta degli studiosi del diritto che non è vincolante ma aiuta a spiegare in maniera più semplificata e concreta una norma.[e, in base ai risultati a cui perviene, in estensiva o restrittiva (se, cioè, estende il campo diapplicazione della norma rispetto al suo tenore letterale, o viceversa lo restringe)].Efficacia della normaMolto importante per la norma giuridica è l’efficacia, che non è altro che il periodo che intercorre dallaentrata in vigore ovvero il giorno in cui effettivamente viene a far parte del nostro ordinamento quindiquella norma diventa funzionante (ad esempio se viene fatta una legge per l’obbligo di circolazione per lesole auto elettriche nel momento in cui chi ha un’auto a benzina sarà costretto ad adeguarsi ) alla fine dellasua efficacia con l’abrogazione della norma stessa.L’entrata in vigore della norma giuridiche vengono pubblicate sulla gazzetta ufficiale per essere messe aconoscenza di tutti i soggetti destinatari al fine di divenire obbligatorie per riguarda le leggi ordinarie deveintercorre un periodo di tempo di 15 giorni dalla pubblicazione salvo quando non sia specificato nella stessalegge un periodo diverso, mentre per il decreto legge il giorno stesso della pubblicazione.
  • L’efficacia della legge salvo in alcuni casi “ad esempio in materia penale” l’efficace delle norme èirretroattiva ovvero è valida dal momenti in cui diventa efficace.Oltre che temporale, l’ efficacia delle norme riguarda anche lo spazio, tipo le norme approvate dalparlamento italiano avranno efficacia solo nel territorio italiano, mentre quelle approvato daiconsigli regionali avranno efficacia solo nella regione in cui sono stati approvato.ABBROGAZIONE DELLA NORMA GIURIDICALa norma giuridica termina la sua efficacia nel momento in cui viene abrogata e perdecompletamente di efficacia.la norma fondamentale in tema di abrogazione è posta dallart. 15 delle disposizioni sulla legge ingenerale.Tale norma regola il fenomeno della successione delle leggi nel tempo, prevedendo che la nuovalegge abroghi quella previgente qualora: 1. vi sia unespressa previsione in tal senso da parte del legislatore (abrogazione espressa) 2. vi sia incompatibilità tra le nuove disposizioni e quelle precedenti (abrogazione tacita) 3. vi sia stato un referendum abrogativo in cui i cittadini maggiorenni sono chiamati a votare per l’abrogazione di quella norma.La norma può essere anche abrogata solo in parte, e in tal caso si parla di abrogazione parziale.Soggetti del dirittoI soggetti del diritto sono tutte quelle persone che compongono la società e si distinguono in due tipi:le persone fisiche: si intende ogni essere umano vivente, uomo o donnale organizzazioni collettive: i soggetti la cui attività è sottoposta a regole giuridiche, ad es. scuola, negozi,associazioni sportive ecc.Le persone fisicheL’ordinamento giuridico prevede per le persone fisiche la capacità giuridica, ossia la possibilità di esseretitolare di diritti e obblighi giuridici dalla nascita fino alla morte, ad es. possedere una casa, avere diritto alproprio nome ecc. e la capacità di agire che consiste nel compiere atti che modificano la propria situazionegiuridica come ad esempio contrarre matrimonio, effettuare un pagamento ad un terzo soggetto, ecc.La capacità di agire si acquista al compimento dei 18 anni, perché si ritiene che ha quella età sia la pienacapacità di intendere, cioè di capire le azioni che si stanno compiendo, e di volere ovvero la capacità dicompiere delle scelte. CAPACITA GIURDICA PERSONA “FISICA”Limiti della capacità di agire CAPACITA DÌ AGIRE (MAGGIORENNI)Può accadere che una persona, anche se maggiorenne, non sia in grado di “agire” in maniera autonomanel proprio interesse (ad es. in caso di alcune malattie psichiche), per cui viene considerata dalla leggeincapace:
  • incapacità ASSOLUTA: CHI SONO?Sono incapaci assoluti: i minorenni fino a 18 anni, i cui atti sono compiuti dai genitori o dal tutore in alcuni casi. (ad esempio gli orfani di entrambi i genitori) gli interdetti giudiziali, ossia persone che seppur maggiorenni hanno una infermità mentale.(sono invalidi nella mente e nella volontà) Sono dichiarati incapaci da una sentenza del giudice che nomina per loro un tutore. gli interdetti legali, sono coloro che sono stati condannati ad una pena in cui c’è una reclusione (“carcere”) per un periodo al di sopra dei 5 anni, anche questi come gli interdetti giudiziari hanno bisogno di una sentenza del giudice per essere dichiarati tali, ma a differenza dei precedenti l’interdizione e limitata a quegli atti di natura patrimoniale (“movimenti di denaro, vendite e acquisiti di immobili, firmare degli assegni,sottoscrivere delle cambiali, chiedere un prestito) per i quali deve essere nominato un tutore. COSA POSSONO FARE?Tutti gli incapaci assoluti posso compiere atti di natura personale come contrarre matrimonio o faretestamento agli eredi. QUANDO HANNO BISOGNO DEL “TUTORE”?Essendo incapaci assoluti hanno bisogno di un “tutore” che si occupano di “Atti di OrdinariaAmministrazione”:- prestare cure alla persona dell’interdetto o richiedere la prestazione di cure presso un centro specialisticoe in caso di degenza (dimorare in via temporanea vedi malati in cura presso un ospedale) presso un centrocomunicare al giudice le motivazione e l’intenzione di curarlo presso quel centro specializzato;- la rappresentanza in tutti gli atti civili (rappresentanza legale del tutelato);- l’amministrazione dei suoi beni. (riscossione di un affitto, pagamento delle utenze, ecc,)Il tutore può anche compiere ad eccetto degli atti personali anche “Atti di straordinaria amministrazione”ma solo tramite l’autorizzazione del giudice. (un atto di straordinaria amministrazione può essere anchel’accettazione di un bene in eredita a favore dell’interdetto o la vendita di un immobile (seconda casa,garage) i cui proventi posso essere utilizzati per curare l’interdetto”Incapacità RELATIVA: CHI SONO?Sono incapaci relativi: i minori emancipati, ossia chi sia stato autorizzato loro dal Tribunale per i Minorenni a contrarre Matrimonio avendo già compiuto il sedicesimo anno di età. gli inabilitati, ossia coloro che in alcune situazioni possono esporre loro stessi e i familiari a gravi conseguenze, ad. es. gli alcolizzati, utilizzatori di droghe o chi per un eccessivo buonismo (prodigo) dilapida tutti i suoi averi e quelli della famiglia in via del tutto ingiustificata.
  • COSA POSSONO FARE?Gli incapaci relativi possono compiere tutti quegli “Atti di Ordinaria Amministrazione” come riscossione diun affitto, pagamento delle utenze, pagamento di un oggetto “bene mobile” ecc. QUANDO HANNO BISOGNO DEL “CURATORE”?Il curatore viene nominato tramite sentenza del giudice come per il ”Tutore” e può compiere tutti quegli“Atti di straordinaria amministrazione” come la vendita di un’immobile eccetera.Per l’incapacità assoluta e relativa una nuova figura più diretta soprattutto per “inabilitazione ointerdizioni parziali o temporanea” della figura dell’amministrazione di sostegno che provvederà acompiere quegli atti a tutela della gestione degli interessi della persona che ne ha bisogno. (legge 9/6/2004)Dove risiede il soggetto del diritto:Il soggetto del diritto oltre ad avere una collocazione come persona con capacità giuridica si distinguono:Residenza: luogo in cui persona vive fisicamente(Nellambito del territorio italiano, la residenza può essereriferita ad un solo luogo, ai fini delliscrizione alle liste elettorali, dellabitazione che viene dichiarata comeprima casa, e di tutti gli altri benefici fiscali e legali cui hanno diritto i residenti in una determinata località.Un cittadino può avere residenza in uno o più Paesi, al di fuori dellItalia.Domicilio: E’ il luogo dove la persona ha deciso di farne il centro dei propri affari e interessa, domicilio eresidenza spesso coincidono, ma alle volte no, ad esempio alcune persone possono vivere in un luogopresso il quale ci sono i principali uffici della sua azienda, ed essere residente insieme alla sua famiglia in unluogo completamente diversoDimora: E’ un luogo temporaneo presso cui si trova la persona, un esempio di dimora può essere anche lapermanenza presso un albergo .La FamigliaLa famiglia è il più antico nucleo sociale che ha subito profonde modifiche nel tempo. Inizialmente era ditipo patriarcale (il padre era il capofamiglia a cui spettava che esercitava una potere decisionale sia sulconiuge sia sui figli) fino addirittura alla riforma del diritto di famiglia (Legge 151/75 riforma del dirittodi famiglia) ,oggi invece è di tipo mononucleare formata quindi da un unico gruppo in cui fanno parteuomo,donna e loro figli. Lo Stato riconosce e tutela la famiglia nell’art. 29 della Costituzione in cui la sidefinisce come una società naturale fondata sul matrimonio. Art. 29 Cost.: La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulluguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dellunità familiare.
  • Il matrimonio è un atto giuridico consistente in un accordo volontario, libero e incondizionato tra duesposi, da cui nasce un rapporto, che genera una serie di diritto e doveri tra i coniugi stessi e i loro figli.La famiglia di fatto, costituita da uomo e donna conviventi, non ha rilevanza giuridica in Italia doveper famiglia proprio come dice nell’articolo costituzionale ha come unico presupposto solo ilmatrimonio.L’atto giuridico del matrimonio può essere celebrato in due modi:Concordatario e civile a seconda del rito con cui viene celebrato. Nel primo caso è regolato da un pattointernazionale, definito Concordato, stipulato tra la Chiesa cattolica e lo Stato nel 1929 e rinnovato nel1984. Avviene in chiesa e il sacerdote oltre a conferire il sacramento assume le funzioni di ufficiale dellostato civile, ossia provvede all’affissione delle pubblicazioni,legge alcuni articoli del codice civile come ades. i diritti e doveri dei coniugi, compila la copia dell’atto matrimoniale trasmettendola poi al Comune. Nelsecondo caso è disciplinato solo dalla legge statale. Viene celebrato da un laico , il sindaco o un assessorecomunale.Inoltre il matrimonio può essere religioso cattolico e religioso non cattolico. Il primo è regolato dal dirittocanonico e non ha validità giuridica per lo Stato, invece il secondo viene celebrato tra coppie di religionediversa da quella cattolica ed è regolato dalla legge italiana, per cui è ritenuto civile.Presupposti e impedimenti del matrimonioPer celebrare il matrimonio l’ordinamento giuridico italiano richiede: La maggiore età o per i minori emancipati la sentenza del giudice che al 16°anno di età li ritiene tali) La capacità di intendere e di volere La libertà di stato, ossia una persona deve essere libera dai vincoli matrimoniali precedenti (celibato) L’inesistenza d’impedimenti tra i coniugi rappresentati da legami di parentela o affinità.Per questo motivo le pubblicazioni affisse all’albo pretorio dei Comuni di residenza degli sposi servono nonsolo a rendere note le celebrazioni, ma a consentire eventuali denunce in tempo a chi potrebbe conoscerecause d’impedimento.I rapporti tra i coniugiI rapporti coniugali possono essere di natura personale, riguardanti la sfera morale, e patrimoniale, edeconomica.Devono essere di assoluta parità e comportare obblighi di fedeltà, coabitazione (vivere insieme), assistenzamateriale e morale, collaborazione nell’interesse familiare.I rapporti tra genitori e figliI genitori verso i figli esercitano la potestà, ossia un insieme di diritti e doveri che esercitano nel loroesclusivo interesse. Inoltre hanno anche rappresentanza legale del minore e l’obbligo del suomantenimento, istruzione ed educazione.
  • Separazione e DivorzioPrima del 12 maggio del 1974 non era previsto lo scioglimento almeno civile dell’atto giuridico delmatrimonio che si estingueva solo alla morte di un coniuge od entrambi i coniugi dopo di esso sono natil’istituzione della separazione e quella del divorzio. Per ottenere il divorzio bisogna prima passare perl’istituto della separazioneLa separazione personale dei due coniugi ha luogo quando essi decidono di non protrarre ulteriormente laloro vita in comuneLa separazione può essere di fatto: uno o entrambe i coniugi pongono fine alla loro convivenza senzalegalizzare la situazione .La separazione può essere legale: quando entrambi i coniugi si separano con le formalità previste dallalegge e può essere con procedura consensuale o giudiziale. 1. Consensuale : è frutto di un accordo tra i coniugi sia per quanto riguarda le conseguenze patrimoniali, sia l’affidamento dei figli (affidamento condiviso), e deve ricevere l’omologazione da parte di un giudice, ossia un suo provvedimento. 2. Giudiziale: è frutto di un disaccordo da parte dei due coniugi che non riescono a trovare punti in comune per la separazione del patrimonio, per l’affidamento dei figli o eventuali assegnazioni di somme di denaro a favore di uno dei due coniugi stessi. Quindi sarà il tribunale, ascoltate entrambe le parti, a deciderlo.Alla fine del periodo di separazione, se non è stata possibile una riconciliazione tra entrambe i coniugi, sipotrà ricorrere al divorzio.Il divorzio è una causa di scioglimento del matrimonio civile, con cessazione degli effetti civili (cheriguardano le norme del codice civile e della Costituzione), ma non effetti in campo religioso, in quanto ilmatrimonio è indissolubile per la Chiesa cattolica.Ognuno dei due coniugi può chiedere il divorzio quando si verifica una delle seguenti condizioni: Separazione interrotta per almeno 3 anni (consensuale o giudiziale). Annullamento del matrimonio ottenuto all’estero dall’altro coniuge. Rettifica o anche cambiamento di sesso di uno dei due coniugi, in quanto non è tollerato dal nostro ordinamento la convivenza in matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sentenza di condanna a carico anche di un coniuge per reati gravi (sessuali, ergastoli, ecc.) consumati anche prima del matrimonio. Mancata consumazione del matrimonio.Le persone giuridicheLe persone giuridiche (società di capitali, fondazioni e associazioni riconosciute) derivano dalleorganizzazioni collettive, che sono costituite da più persone o da un insieme di beni, finalizzati ad unraggiungimento di uno scopo comune di natura economica e non.In base all’autonomia patrimoniale (ovvero l’autonomia che le persone giuridiche hanno nell’affrontare enel pagare eventuali debiti con i soldi o con i beni messi in comune per lo scopo da raggiungere) sidistinguono tra le persone giuridiche vere e proprie, che hanno un’autonomia patrimoniale perfetta * e glienti di fatto, che hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta ** ** in quanto non c’è completa separazione del patrimonio rispetto a quella perfetta, poiché nel caso in cui le persone che fanno parte dell’organizzazione collettiva facciano un debito, i creditori possono rivalersi, ovvero aggredire, oltre al patrimonio dell’organizzazione anche quello personale di chi ne fa parte (società di persone, comitati e associazioni non riconosciute).
  • Quando parliamo di beni intendiamo quelli che hanno un senso giuridico, ossia tutti quegli oggetti utili asoddisfare un bisogno dell’uomo, accessibili e limitati(che hanno un prezzo). * in quanto si verifica la completa separazione del patrimonio (beni) dell’organizzazione, rispetto a quelle persone che vi fanno parte. Infatti nel caso in cui la persona giuridica (organizzazione collettiva) fa un debito, i creditori di questi possono rivalersi, ovvero aggredire, solo il patrimonio dell’organizzazione e non quello personale di chi vi fa parte.I beni possono essere divisi in due categorie: beni materiali e immateriali. Nel primo caso sono tutti queibeni tangibili (toccabili con mano), nel secondo tutti gli altri, ad es. un testo di una canzone, licenze ebrevetti.La relazione tra più soggetti (parti) è definita rapporto giuridico, il quale è regolato da norme di naturagiuridica. Dal rapporto giuridico scaturiscono diritti e obblighi tra le parti, per cui una parte può trovarsi inuna situazione giuridica, in cui può pretendere che altre persone tengano un certo comportamento a leifavorevole. Ad es. se una persona dà in prestito la sua auto ad un amico, egli si trova in una posizionefavorevole rispetto a colui che l’ha ricevuta in prestito, in quanto egli ha diritto di pretendere dall’amico lariconsegna (questa posizione è anche detta situazione giuridica attiva). Invece altre persone possonotrovarsi nella situazione opposta , ovvero devono tenere un determinato comportamento a favore di altre,ad es. l’amico che ha ricevuto l’auto in prestito ha l’obbligo di riconsegnare l’auto (questa posizione è anchedetta situazione giuridica passiva )Concetto di StatoPer garantire il rispetto delle regole e l’applicazione delle eventuali sanzioni nel caso siano violate, occorreche ci sia un soggetto o più di uno (Governo) che abbia un maggiore potere nei confronti degli altri. Sidefinisce potere politico se viene esercitato da uno Stato verso i suoi cittadini. Lo Stato è quindi un ente territoriale sovrano (ossia titolare del potere di stabilire regole e farle rispettare),costituito dall’organizzazione politica di un popolo,stanziato stabilmente su un territorio e sottopostoall’autorità di un Governo.I tre elementi costitutivi sello Stato sono : popolo, territorio e Governo il popolo di uno Stato è formato solo dai suoi cittadini, non considerando che si trovino sul suo territorio inun certo momento. Da questo concetto deriva la cittadinanza, ossia un insieme di diritti e doveri checaratterizzano tutte le persone appartenenti ad uno steso Stato.Il territorio è il luogo al cui interno lo Stato può esercitare il proprio potere. Più precisamente è uno spazioesteso che comprende la terraferma,lo spazio aereo sovrastante (atmosfera) e il sottosolo. Se lo Statoconfina col mare, questi è considerato suo territorio fino a 12 miglia.La forma di Stato si riferisce ,in particolare, ai rapporti esistenti tra chi governa (stabilisce e applica regole)e chi è governato , esistono diverse forme di stato che si sono evolute con il tempo, da uno statoassolutistico dove il Re era proprietario dello stato e disponeva in maniera delle persone che ne facevanoparte, successivamente con un lento progresso e le insofferenze del popolo nei confronti dell’autorità,nasce lo stato liberale che mette nel rapporto tra l’autorità che governa e dispone, la legge in particolare lacosiddetta costituzione ,dove viene sancito quali sono i diritti e i doveri dei cittadini, privilegiando nella vitapolitica: una fascia di popolazione ricca e limitata dotata anche di buona cultura ed un buon reddito adatti agestire la cosa pubblica, e una minore presenza in campo economico, perché sono le regole a sancire la vitadei cittadini, nello stato liberale nasce anche l’idea della separazione dei poteri in: legislativo(leggi/norme), potere esecutivo (applicare e dare esecuzione alle leggi e far funzionare il pubblicoimpiego)e potere giudiziario (Magistratura). Successivamente però lo stato liberale conosce una forte crisifomentata (innescata) dalla parte della popolazione che non contava niente all’interno delle decisionipolitiche dello stato, come analfabeti e operai vittima di una nuova aristocrazia borghese,insieme e tuttaquella fascia rimasta scontenta della gestione della cosa pubblica ha portato dopo estenuanti lotte, ad uno
  • stato democratico dove tutta la popolazione elegge a suffragio universale, (ovvero tutti hanno il diritto avotare-,”uomini e donne, ricchi e poveri”) a partecipare della vita dello stato tramite i propri rappresentati,alla formazione dei partiti politici, la tutela dei valori fondamentali dell’uomo, la redistribuzione dellaricchezza e uno stato sociale in grado di venire in aiuto alla parte economicamente più debole dellapopolazione.In diversi paesi il passaggio da uno stato liberale ad uno stato democratico non ha conosciuto un passaggiotranquillo e sono passati prima attraverso una forma di stato autoritario o di polizia come per il nostropaese in una versione forma di stato fascista e nazista in cui il potere esecutivo, nella figura del dittatoreimponeva al popolo le sue decisioni e limitava i suoi diritti per imporre a tutti regole decise da pochi, e inaltri nello forma di stato socialista dove è il partito che imponeva a tutti la filosofia marxista o ancor meglioil manifesto del partito comunista, mirato a raggiungere l’uguaglianza di tutte le classi sociali, con lagestione della cosa pubblica e dell’economia incentrata a tale obbiettivo, sopprimendo molte libertàmentre la forma di Governo è il modo in cui è organizzato e gestito il potere politico.Le forme di governo più classiche sono:La monarchia è un ordinamento politico in cui la sovranità dello stato è esercitata da una sola persona(Monarca Re) che esercitava in pieno il potere legislativo ciò di fare leggi, esecutivo quello di farlerispettare, e giudiziario quello di farsi giudice, la monarchia era di tipo assoluta nelle origini dello statomoderno fino a diventare costituzionale (parlamentari) per alcuni paesi con moti rivoluzionari piùmoderati dove il monarca diventa una semplice figura rappresentativa perché limitata ad alcune funzioni disecondo piano a partire dalla semplice ratifica (firma) di una legge approvata dal parlamento, nominare unprimo ministro, su parere vincolante della maggioranza parlamentare. E quasi nessun potere giudiziarioindipendente dal monarca, e dal parlamento.La Repubblica è un ordinamento politico in cui la sovranità non spetta ad un persona sola ma al popolo(“Res-”) che con libere elezioni elegge dei rappresentati che si occuperanno di esercitare il potere politico.Nella forma di governo Presidenziale i cittadini eleggono il capo dello stato che ha ampi poteri esecutivi epropositivi per indirizzare e gestire lo stato mentre i rappresentanti eletti nel parlamento hanno unafunzione legislativa di ratifica gli atti e le proposte di legge volute del presidente in concerto con il propriostaff.Mentre nella forma di governo Parlamentare è il parlamento ad esercitare un potere più influente, infattiin base all’indirizzo scelto dalla maggioranza degli elettori, il capo dello stato nominato dallo stessoparlamento a nominare poi il capo del governo che dovrà sottoporsi alla fiducia del parlamento stesso.Quindi la figura Legislativa nelle mani del parlamento sotto pone al suo veto anche il potere politicoesecutivo .La Costituzione italianaLa Costituzione è la nostra più importante fonte del diritto , indicata come la “legge delle leggi” e ogniStato di tipo democratico ne ha una ed in forma scritta. Le carte costituzionali si distinguono tra loro in basea tre requisiti fondamentali:- modalità di emanazione, per cui possono essere ottriate (concesse da re) o votate (con testo predisposto e votato democraticamente dai rappresentanti del popolo)- modalità di modificazione, per cui possono essere rigide o flessibili. Le prime hanno una procedura più complessa per la loro modifica rispetto alle seconde, perché occorrono più votazioni e un maggiore consenso- in base al contenuto possono essere lunghe o brevi
  • La Costituzione italiana odierna è una Costituzione votata, rigida e lunga, mentre in passato ai tempidell’unità d’Italia, lo Stato italiano dal 1861, con la sua unificazione, ha fatto riferimento a due principalitesti costituzionali molto differenti tra loro: dapprima lo Statuto Albertino, ottriato (concesso dal re diSardegna Carlo Alberto il 4 marzo 1848 e rimasto in vigore con delle modifiche , fino alla nascita dellaRepubblica nel 1946 dopo il referendum popolare),breve ,flessibile e successivamente la Costituzionedella Repubblica italiana, entrata in vigore nel 1948.Lo Statuto Albertino è composto di 84 articoli, contiene l’indicazione del ruolo del re,di alcuni diritti edoveri dei cittadini (9 articoli), modalità di formazione e funzionamento degli organi fondamentali delloStato e l’enunciazione dei poteri : legislativo (esercitato dal re e dalle due Camere, dei deputati e Senato);esecutivo (attribuito al re, che lo esercita con i ministri, da lui nominati e revocati); giudiziario (sempre alre, che lo esercita mediante giudici da lui nominati).La Costituzione italiana attualmente in vigore è composta da 139 articoli, in cui sono descritti i principifondamentali che ispirano il nostro Stato, diritti e doveri dei cittadini, struttura e funzionamento degliorgani più importanti dello Stato. E’ suddivisa in due parti, precedute da una parte introduttiva definita“Principi fondamentali “ e seguite da una finale chiamata “Disposizioni finali e transitorie”.. Ogni parteinoltre è divisa in titoli, alcuni dei quali suddivisi in sezioni e ogni articolo è preceduto da un numero esuddiviso in commi (partizione del testo di legge che si conclude con un punto a capo). Ad es.:ART.1 – L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. [primo comma] La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.[secondo comma]I principi fondamentali della Costituzione sono racchiusi nei primi 12 articoli.Nel primo viene riconosciuta la forma di Governo dell’Italia come una Repubblica democratica, concettorimarcato nell’affermazione della sovranità appartenente al popolo, che esercita questo suo potere tramitele elezioni. Infine si evidenzia il lavoro, come fondamento per la crescita e lo sviluppo della società.Nel secondo si evidenzia la garanzia dei diritti inviolabili dell’ uomo come i valori della vita, la libertà,ecc.riconosciuti sia ai singoli individui che alle formazioni sociali (famiglia,partiti politici, associazioni, ecc.) e inparticolar modo viene sottolineata l’importanza della solidarietà sociale, al fine di creare collaborazione eaiuto tra le persone per favorire i soggetti più deboli.Nel terzo viene ribadito il principio dell’uguaglianza, intesa come formale e sostanziale. Nel primo caso tuttii cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, religione, lingua, opinionipolitiche, condizioni personali o sociali. Nel secondo caso significa che è necessario far sì che ciascunapersona possa essere uguale alle altre, come ad. es. fa lo Stato favorendo l’istruzione dei cittadini, lacrescita economica o la protezione sociale per le fasce deboli, in modo tale da rimuovere ostacoli al pienosviluppo della persona.Nel quarto si definisce l’importanza del diritto-dovere al lavoro, in modo che lo Stato debba consentireche tutti abbiano la possibilità di svolgere un’attività lavorativa per contribuire al progresso della societàsecondo le proprie scelte e capacità.Nel quinto è sottolineata l’importanza dell’indivisibilità dell’Italia, per evitare situazioni di divisione delterritorio,ma poiché c’è già diversità nelle varie zone del nostro Paese , vengono riconosciuti vasti compiti epoteri agli enti locali (ossia Comuni, Province, Regioni) per rispondere adeguatamente alle differentiesigenze territoriali.Di seguito, nel sesto si afferma la tutela per le minoranze linguistiche presenti in Valle d’Aosta e TrentinoAlto Adige, consentendo l’uso di due lingue e garantendo maggiore autonomia amministrativa.
  • Nel settimo e nell’ ottavo si parla dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica e tra lo Stato e le altreconfessioni religiose, affermando anche il principio che garantisce la libertà di professare la propria fede;mentre nel nono la nostra Costituzione pone l’attenzione sul rispetto e la valorizzazione della cultura,intesa come ricerca scientifica, tecnica e letteraria,ecc. , nonché la tutela di tutto il patrimonio artistico epaesaggistico del nostro Paese.Nel decimo e nell’undicesimo si parla del rapporto che l’Italia deve avere con il resto della Comunitàinternazionale, come l’inclusione in quelle che sono le maggiori organizzazioni internazionali. Inoltre , perquanto riguarda le risoluzioni dei conflitti che possono esserci nel mondo, l’Italia deve mettere al centrodella sua politica, oltre che il ripudio della guerra, anche l’azione di riportare la pace in parità con altri Statidemocratici.Infine il dodicesimo è puramente un articolo formale che descrive la bandiera con i colori del rosso, biancoe verde.Mentre dall’ articolo 13 al 28 la costituzione dei principi che riguardano i diritti e i doveri dei cittadiniDal tredicesimo al sedicesimo articolo sono racchiusi le cosiddette libertà personali che tutelano :(13) La libertà di poter agire nel fisico, nella mente e secondo la propria morale, non possono esserciforme di detenzione, di ispezione o perquisizione senza un atto motivato da parte di un giudice, (autoritàgiudiziaria) [per esempio per arrestare un persona che ha commesso un crimine, occorre il cosiddettomandato di arresto o per fare una perquisizione occorre sempre e comunque un mandato di perquisizione]tuttavia la costituzione prevede che in casi urgenti, [ad esempio per molti casi di tipo penale che prevedonouna severa detenzione+ un’ autorità inquirente, ad esempio un P.M. (magistrato) in concerto con la poliziae le forze dell’ordine possono in via provvisoria adottare un provvedimento di detenzione (carcerepreventivo) o altro atto (una perquisizione), sostituendosi al giudice, al quale cmq entro 48 oredall’avvenuta esecuzione (per esempio l’arresto di un pericoloso trafficante di droga, o un feroce serialkiller) dovrà decidere se approvare o meno quell’arresto, o quel provvedimento del magistrato e dellapolizia, la mancata approvazione da parte del giudice, provocherà l’immediata, scarcerazione dell’arrestato.Nello stesso articolo la costituzione indica che alle persone al quale sarà limitata la libertà da parte delgiudice non dovrà essere fatta nessuna violenza morale e fisica, (questo articolo elimina dal nostroordinamento ogni forma di tortura e lavoro forzato)(14) La garanzia di un domicilio inviolabile, ovvero inaccessibile a tutte quelle persone terze o appuntoestranee alla nostra vita e quella dei nostri familiari, affinché le nostra attività si svolgano serenamente, manel caso in cui vi fossero dei problemi di natura sanitaria, come ad esempio può essere la presenza dipericolosi topi che possono pregiudicare la salute non solo di chi vive in quel domicilio ma anche i vicini, e lacomunità , la costituzione prevede che ci siano delle leggi speciali che rendano possibile una ispezione o unaccertamento presso un domicilio di un soggetto, stessa trafila anche per cause che possono riguardarealtri problemi di incolumità pubblica come la presenza di un ordigno(bomba inesplosa), e per motivitributarie e fiscali.(15)La libertà di comunicazione sia tramite corrispondenza che altri mezzi (telefono,fax,internet,ecc.),intesa come tutela della sua segretezza, che può essere limitata solo nei casi di indagini giudiziarie, in cuipossono essere autorizzate le intercettazioni, secondo procedure stabilite dalla legge.(16)La libertà per i cittadini di circolare e soggiornare nel territorio nazionale e all’estero, eccetto per lelimitazioni per motivi di ordine pubblico e sicurezza o di sanità.Negli articoli diciassette e diciotto si parla delle libertà collettive che tutelano le relazioni tra più persone:(17) in quanto assicura ai cittadini la libertà di riunirsi in qualsiasi luogo (casa, locali, bar, discoteche, ecc.)in maniera pacifica e senza armi. Per quanto riguarda i luoghi pubblici (strade, piazze,ecc.) però èobbligatorio informare le autorità (forze dell’ordine) alle quali deve essere dato un preavviso e, nel caso incui, dovessero sussistere gravi problemi di ordine pubblico o semplicemente la presenza di piùmanifestazioni nello stesso luogo, queste possono essere vietate.
  • (18) E garantisce la libertà di associarsi per qualsiasi scopo, a meno che non sussistano problemi dicarattere penale per i singoli associati e vieta quelle segrete e quelle che perseguono oscuri obiettivi politicie militari.Mentre gli articoli diciannove e venti si occupano delle libertà religiose :(19)(20) ovvero la liberta di professare e di esercitare sia nel singolo sia come comunità la propria fede eil proprio culto e che non sia contrario al buon costume sia in pubblico che in privato in altro lo stato siimpegna anche non gravare un singolo culto o istituzione ecclesiale a leggi di carattere speciali,supplementi di carattere fiscale ecc.Come in tutte le società moderne,contemporanee e democratiche assume di fondamentale importanza laliberta di manifestazione del pensiero la maggior parte riunito nell’art.21:(21) tutti possono pensare parlare , e scrivere liberamente senza subire censure o restrizioni, tramite anchei principali strumenti di comunicazione di massa come: radio, televisione e internet.La stampa non può essere soggetta a eventuali censure , tranne in alcuni casi particolari come particolaridelitti , la cui pubblicazione può seriamente compromettere il risultato di una indagine per la ricerca delcolpevole e o in varie forme la diffusione risulta essere contro il buon costume, tutti gli atti per il sequestrodella stampa periodica ecc dovranno essere sempre motivati dall’autorità giudiziaria.[Dal (22)al (28) troviamo un elenco di diritti civili e politici nel rapporto tra cittadini e autorità giudiziaria,inclusa le responsabilità dei funzionari pubblici.]I Diritti etico sociali (29 – 34)Dall’ art. ventinove al trentaquattro si affronta il discorso dei rapporti etico - sociali, intesi coma la tuteledella famiglia, della salute e l’istruzione:29 30 31 vengono sanciti i diritti della famiglia, che è ritenuta una società naturale fondata sul matrimonio,e soprattutto è riconosciuta la parità morale e giuridica tra marito e moglie. Inoltre si impone ai genitoril’obbligo di istruire ed educare i figli. Infine si prevede per lo Stato l’impegno di provvedere alla tutela dellefamiglie numerose e fare norme a favore della maternità e dell’infanzia.Nel 32 invece viene sancito il diritto alla salute inteso come interesse di tutta la collettività perchéfondamentale diritto dell’uomo inoltre lo stato si impegna a garantire cure anche a tutte quelle personeche in stato di indigenza non potrebbero in ogni casa pagarsi, nello stesso articolo si riconosce anche lalibertà di cura. (Nessuno può essere obbligato a fare una determinata cura se non c’è l’autorizzazione daparte del malato e in alcuni casi anche dei familiari a lui più stretti, a meno che come si dice nello stessoarticolo non ci sia un evidente pericolo di epidemia che può gravare sulla collettività.)Negli articoli 33 e 34 viene tutelata la libertà di insegnamento, la parità scolastica tra scuole p8ubbliche eprivate e il diritto all’istruzione che viene realizzato tramite la possibilità di frequentare la scuoladell’obbligo e successivamente di poter proseguire gli studi mediante forme di sussidio (borse di studio).I Diritti economici (35-47) o anche semplicemente a detti di alcuni la “costituzione economica”La ‘Costituzione economica’ si apre con l’ampia affermazione dell’art. 35 ”La Repubblica tutela il lavoro intutte le sue forme e applicazioni”, che, collegandosi agli artt. 1 e 4, mira ad assicurare al lavoro “quelposto di assoluta preminenza che gli compete nell’assetto sociale” (dissero i Costituenti) e funge daprincipio d’interpretazione delle disposizioni successive sui diversi modi di tutela del lavoro, rivolta allavoratore subordinato, ad artigiani, imprese familiari, piccoli lavoratori autonomi, soci dicooperative dove prevale il lavoro sul capitale. La ‘Repubblica ’ intera tutela il lavoro, e, in base all’art. 117,3 comma, sulla “tutela e sicurezza del lavoro” hanno competenza anche le Regioni; si ritiene tuttavia che irapporti di lavoro e i diritti dei lavoratori restino allo Stato ad evitare che discipline regionali differenziate
  • possano mettere in crisi eguaglianza, solidarietà, coesione sociale.Più che mai importante, nella globalizzazione dell’economia, l’impegno a promuovere e favorire “gli accordie le organizzazioni internazionali intese ad affermare e regolare i diritti del lavoro ”, oggi indispensabili.Riconosciuta “la libertà di emigrazione ”, la Repubblica non può limitarsi al territorio, ma deve tutelareanche “il lavoro italiano all’estero ”.L’art. 36 dà fondamento a principi essenziali del rapporto di lavoro: la retribuzione e il ‘tempo’ del lavoro. “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ognicaso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Proporzionalità esufficienza sono i due canoni fissati dalla Costituzione per garantire al lavoratore un trattamentoeconomico equo. L’art. 39,inoltre prevede “contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenentialla categoria” stipulati dalle rappresentanze unitarie dei sindacati “registrati”, il rapporto è regolato dacontratti collettivi (vincolanti in teoria per i soli iscritti): a stabilire la disciplina dei rapporti di lavorocontribuiscono contratto e legge, che interviene a limitare l’autonomia a favore del contraente debole.Sancita (scritta sulla costituzione) anche “la durata massima della giornata lavorativa”, che la legge devestabilire. Il lavoratore inoltra ha diritto al riposo settimanale e alle ferie annuali retribuite e non puòrinunziar vi”. Particolare attenzione è rivolta al lavoro delle donne e dei minori (art. 37):“La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano allavoratore”, in condizioni che consentano “l’adempimento della sua essenziale funzione familiare”, e deveessere assicurata a lei e al bambino, adeguata protezione.Ai minori la legge fissa “un limite minimo di età per il lavoro salariato” e “speciali norme” di tutela, egarantisce “a parità di lavoro, il diritto alla parità della retribuzione”.Eppure la contrattazione collettiva ha conservato a lungo tabelle salariali differenziate, delle quali lagiurisprudenza ha poi sancito la nullità. L’art. 38 costruisce una rete di “sicurezza sociale” attraverso laprevisione di diritti all’assistenza, alla previdenza, alla salute, all’istruzione professionale. “Ogni cittadinoinabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”: undiritto costituzionalmente garantito, dunque, non una concessione graziosa; così come, per i “lavoratori” ildiritto che siano “assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita“ non soltanto in “caso di infortunio,malattia, invalidità e vecchiaia”, ma anche “in caso di disoccupazione involontaria”. Una norma importanteche dà sostanza alla solenne affermazione dell’art. 4 sul “diritto al lavoro ” che, se il lavoro non c’è, sitraduce nel diritto a mezzi “adeguati”.Il quadro si completa con l’art. 39 che ripristina la libertà sindacale distrutta dal fascismo, essenziale tutelaper i lavoratori, debolissimi se isolati.Il pluralismo è la regola: “L’organizzazione sindacale è libera ”. L’unico obbligo che può essere imposto aisindacati è la “registrazione” che ha per condizione “un ordinamento interno a base democratica inoltre isindacati godono di personalità giuridica.L’ultimo strumento di tutela degli interessi del lavoratori è lo “sciopero ”: un diritto “ch e si esercitanell’ambito delle leggi che lo regolano” (art. 40) e dunque possono limitarlo (ma solo a salvaguardia diinteressi generali tutelati da principi della Costituzione). Un compenso alla posizione di inferiorità in cui illavoro si trova nell’attuale struttura sociale.(Per il codice fascista sciopero e serrata erano penalmente perseguibili, ora non più (Corte costituzionale,sent. 29/1960), salvo casi estremi, ma solo lo sciopero ha riconoscimento costituzionale.)
  • Nel titolo III che, dopo le norme a protezione dei lavoratori (artt. 35-40), tutela la libertà economica:all’affermazione di un diritto e di una libertà segue subito l’indicazione di limiti e fini: “L’iniziativaeconomica privata è libera”, ma non può svolgersi “in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecaredanno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana” e l’attività economica può essere indirizzata “a finisociali” (art. 41).Della proprietà privata “riconosciuta e garantita dalla legge” (art. 42) la legge stessa può determinare i modid’acquisto, di godimento e i limiti “allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile atutti”. Lo schema è costante; anche alla proprietà terriera privata (art. 44) la legge “impone obblighi evincoli” al fine di “conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali”, fissa“limiti alla sua estensione promuove e impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e laricostituzione delle unità produttive, aiuta la piccola e media proprietà”. L’obiettivo di fondo non èeliminare l’iniziativa economica e proprietà privata – costituzionalmente riconosciute e come tutti i diritti (apartire dall’art. 13) limitabili soltanto con legge del Parlamento – ma renderle “accessibili a tutti” . Unpensiero unitario domina la Costituzione economica: allargamento del numero dei proprietari, difesa dellafunzione sociale della proprietà e dell’attività economica.Gli articoli successivi ne sono la riprova: la Repubblica promuove la cooperazione a carattere di mutualità elo sviluppo dell’artigianato (art. 45), riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delleaziende “nei modi e limiti stabiliti dalla legge” (art. 46), incoraggia e tutela il risparmio favorendonel’accesso “alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indirettoinvestimento azionario nei grandi complessi produttivi del paese” e, a tali fini “disciplina, coordina econtrolla l’esercizio del credito” (art. 47).I diritti politici (artt. 48-54)L’articolo 48 apre una sezione della costituzione dedicata ai rapporti politici. L’articolo 48 da a tutti icittadini maggiorenni la facoltà di essere elettori quindi di eleggere i propri rappresentanti.Il sistema elettorale viene stabilito dalla legge che è stata modificata diverse volte negli anni, inoltre, è statointrodotto nella costituzione una circoscrizione dedicata a tutti gli elettori italiani che si trovano all’estero.Vi sono delle restrizioni per esercitare il diritto di voto, non possono votare coloro che hanno una condannasuperiore ai 5 anni, per gli incapaci di agire.Vi è un elettorato attivo e un elettorato passivo, per elettorato attivo si intende l’acquisizione del diritto divoto che per la camera è 18 anni mentre per il senato 25, mentre per elettorato passivo si intende lapossibilità di farsi votare ed essere eletti che per la camera 25 anni mentre per il sento 40 anni.Il voto è libero ( ognuno vota secondo le proprie convinzioni), personale (ognuno vota personalmente e nonci si può far sostituire), uguale (esempio il voto del capo dello stato è uguale al voto dell’operaio), segreto(nessuno può venire a conoscenza della scelta effettuata)[Le petizioni sono delle semplici richieste effettuate dai cittadini alle camere che chiedono l’emanazione deiprovvedimenti oppure espongono necessità comuni.]L’articolo 49 invece da vita a quelli che sono i partiti politici dove ognuno può associarsi liberamente.I partiti sono chiamati ad indirizzare la politica nazionale, infatti ogni partito rappresento il filtro attraversoil quale la società civile porta a conoscenza delle istituzioni le proprie necessita e i propri interessi.La costituzione garantisce a tutti i partiti di poter svolgere le loro attività e perseguire gli obbiettivi che essiritengono più opportuni per migliorare la nostra società .I limiti previsti per i partiti sono:Il divieto di riorganizzare il partito fascista, il divieto di formare associazioni politiche segrete, la limitazionedi iscriversi a partiti alcune categorie di funzionari pubblici (Magistrati, Militari di carriera)
  • I doveri del cittadino art.52-54La difesa della patria questa norma sancisce il dovere per ogni cittadino di difendere la propria patria. Oggiil sistema di difesa della patria è affidato ad un esercito composta da professionisti, sia donne che uomini.L’adempimento degli obblighi di natura tributaria, lo stato offre molti servizi ai cittadini e per sostenerne icosti elevati i cittadini devono contribuire attraverso il pagamento di tributi, ognuno deve contribuire inbase alle proprie capacità economiche.La fedeltà alla repubblica e la fedeltà alla costituzione ossia l’obbligo per ogni cittadino di rispettare edifendere i valori della costituzione nel suo modo normale di comportarsi