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Si trova a Firenze e si tratta del coronamento, realizzato da         Filippo Brunelleschi, di un edificio gotico, che sot...
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E’ una delle più belle e grandiose chiese d’Italia ed èsicuramente il monumento architettonico più importante diMantova. D...
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Nella ricca e lussuosa via della Vigna Nuova,         cuore del centro storico della città, famosa per         le sue sple...
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L’antico edificio fu costruito, nel 1455, per volontà delcelebre uomo d’affari Giovanni Rucellai che incaricò LeonBattista...
La chiesa domenicana di Santa Maria Novella fu costruite                                       a partire dal 1279 fino al ...
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Santa Maria Novella è la prima, in senso cronologico, delle grandibasiliche fiorentine. Il nome “novella” le viene dall’av...
Filippo Brunelleschi, scultore ed architetto (Firenze 1377-1446).Famoso per le ardite concezioni originali dei suoi proget...
Leon Battista Alberti - filosofo, architetto, musicista, pittore e scultore (Genova1406-Roma 1472).E’ una delle maggiori f...
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Architettura nel Rinascimento
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Architettura nel Rinascimento

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Ludovico RIghetto
III°E
2005

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  1. 1. Fine
  2. 2. Il Rinascimento va inquadrato nell’ambito di un rinnovamento culturale,molto più ampio delle sole esigenze artistiche.Larchitettura del Rinascimento ha origine a Firenze agli inizi delQuattrocento in rapporto alloperato di alcuni artisti e intellettualifiorentini come Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti.Con l’avvento del Rinascimento, gli artisti rivendicarono anch’essi il ruolo diartisti “liberali”, ossia di intellettuali, in quanto considerarono preminente,nel processo artistico, la capacità di “ideare”, che è una funzioneintellettiva, rispetto a quella di “eseguire”.Essa è caratterizzata dalla ripresa degli ordini e delle proporzionidellarchitettura del mondo classico, in particolare di quello romano edallavversione verso il modo di costruire di poco precedente, il gotico.Fra i fattori culturali che influenzano questo nuovo indirizzodellarchitettura vi è senzaltro lo sviluppo dellumanesimo con ilconseguente gusto antiquario e filologico, che in architettura si traducenello studio delle belle forme degli edifici antichi, cioè romani. Indice
  3. 3. Si trova a Firenze e si tratta del coronamento, realizzato da Filippo Brunelleschi, di un edificio gotico, che sotto certi aspetti mantiene ancora un legame formale con questa tradizione. Le dimensioni, le proporzioni, le difficoltà tecniche superate, limpostazione del cantiere e laccentramento del ruolo dellarchitetto rendono la cupola una di quelle opere che segnano il passaggio ad unetà nuova.Indice
  4. 4. Approfondimento
  5. 5. L’avvento del rinascimento in architettura si fa coincidere con la costruzione della cupola diSanta Maria del Fiore a Firenze, ad opera di Filippo Brunelleschi. La vicenda di questacupola è emblematica. Firenze aveva iniziato la costruzione della sua cattedrale alla fine delXIII secolo; l’intento era di realizzare una chiesa che per maestosità primeggiasse su quelledelle città rivali.Il problema di come realizzare la cupola rimase tuttavia irrisolto, sicchè agli inizi delXV secolo la chiesa si presentava ancora incompleta. Il problema irrisolvibile era quellodell’impalcatura, che per qualsiasi struttura a volta necessita la realizzazione in legno.Il tamburo aveva già un’altezza di circa 60 metri: la cupola, pertanto doveva impostarsiad un’altezza da terra notevole e doveva avere un diametro di circa 43 metri.Vi era bisogno di una quantità enorme di legno, come per realizzare un palazzo ditrenta piani: una simile incastellatura andava al di là delle possibilità tecnologiche deltempo. Chi riuscì a trovare l’intuizione giusta, studiando le antichità romane, fu FilippoBrunelleschi. La cupola parte, infatti, da una base ottagonale, e non circolare. Essa,inoltre, per problemi connessi all’intero edificio, doveva avere un profilo a sesto acuto,con dei costoloni posti in corrispondenza degli spigoli ottagonali. Così che la cupolain realtà ha una forma tutt’altro che semisferica. La soluzione che il Brunelleschitrovò per questi problemi, fu talmente geniale che rimane ancora oggi un misterocome abbia fatto. In pratica la cupola si compone di due cupole sovrapposte econnesse da costoloni e catene murarie che riproducono esattamente l’andamento deimeridiani e paralleli.La tecnica muraria adottata fu di ricorrere ad un’apparecchiatura a spina di pesce.In tal modo i mattoni si incastravano tra loro in modo che la cupola fu eretta senzaricorrere alla benchè minima impalcatura. In pratica, avendo scomposto la cupola indue strati separati, e ricorrendo all’incastro a spina di pesce, i tratti di muraturaerano equilibrati con pesi che spostavano continuamente il baricentro versol’esterno, così che l’anello si autoequilibrava prima ancora di essere completo.Per far ciò era importante ottenere una giusta sagomatura di ogni singolo pezzo, masoprattutto seguire la giusta successione delle fasi realizzative. Indice
  6. 6. Capolavoro di Leon Battista Alberti, esempio illustre di arte rinascimentale, fu progetta nel 1472 e portata a compimento da Luca Fancelli dopo la morte dellartista. La cupola barocca sovrastante venne aggiunta nel settecento da Filippo Juvara. Al suo interno vengono custodite, oltre alla reliquia del Sangue di Cristo, le spoglie mortali di Andrea Mantegna.Indice
  7. 7. Apprfondimento
  8. 8. E’ una delle più belle e grandiose chiese d’Italia ed èsicuramente il monumento architettonico più importante diMantova. Disegnata da Leon Battista Alberti che non videl’inizio dei lavori perché morì a Roma nel 1472 mentre si stavademolendo la precedente chiesa, ormai fatiscente.Nel giugno dello stesso anno, con la direzione di Luca Fancelli,allievo dell’Alberti, iniziarono i lavori. Lunga e travagliata la suacostruzione, ostacolata da mancanza di fondi prima e,successivamente dalle innumerevoli guerre che si combatteronoin città.Dopo la morte del Fancelli (1495) i lavori ripresero solo conl’arrivo del Viani nel 1598. Subirono poi, una sosta di quasiun secolo per essere ripresi dal bolognese Giuseppe Torre nel1697 che deformò alcuni parti del progetto albertiniano,sognando trasformazioni barocche che, fortunatamente nonvennero eseguite.Nel 1732 ebbero inizio e lavori della cupola, disegnata daFilippo Juvara, terminata nel 1782. Paolo Pozzo nel 1772 fecerisorgere lo stile dell’Alberti storpiato dagli interventi deglianni precedenti e portò a termine, dopo trecentoventottoanni, la costruzione della Chiesa. Indice
  9. 9. La Basilica di San Lorenzo è una delle più grandi chiese di Firenze. E’ situata al centro del distretto principale del mercato della città. E’ stata consacrata nel 393 e per trecento anni è stata la cattedrale della città Il sagresta a cupola vecchia è la più vecchia parte della chiesa attuale, contiene le tombe dei più vecchi membri della famiglia di Medici. E’ l’unica parte della chiesa completata nel corso della vita del Brunelleschi.Indice
  10. 10. Approfondimento
  11. 11. La Basilica di San Lorenzo era anche la chiesa dellaparrocchia della famiglia Medici. Nel 1419, Giovanni diBicci Ha offerto di finanziare una nuova chiesa persostituire l’edificio di Romanesque. Brunelleschi fuincaricato di progettarlo.Il campanile è datato 1740.La sacrestia nuova fu cominciata nel 1520 daMichelangelo, che progettò inoltre all’interno le tombe deiMedici. più celebrata e più grande della basilica è laLa parteCappella dei Medici nell’apse. La famiglia stava ancorapagando per la realizzazione quando l’ultimo membro dellafamiglia morì nel 1743. Quasi cinquanta membri dellafamiglia sono sepolti nella cripta, progettata da BernardoBuontalenti.La Cappella dei Principi, cominciata nel 1604, è uncorridoio ottagonale a cupola grande in cui i grandiduchi sono sepolti. Indice
  12. 12. Il Tempio Malatestiano si trova a Rimini ed è considerato un capolavoro dell’arte del Rinascimento. Il Tempio in generale testimonia l’archetipo celeste, ossia l’immagine che ogni cultura ha delle immagini cosmica e trascendente.Indice
  13. 13. Approfondimento
  14. 14. Il tempio Malatestiano su costruito sull’area di una chiesafrancescana nelle cui vicinanze sorgeva fin dal IX secolo la Chiesadi Santa Maria in Trivio, così chiamata poiché tre vieconvergevano ad essa.Alla costruzione del Tempio lavorarono molti artisti: Leon BattistaAlberti, Matteo de’ Pasti, Agostino di Duccio e Piero dellaFrancesca.Nel 1450 Sigismondo ebbe l’dea di trasformare radicalmente l’interotempio, progettando, secondo il consiglio di Leo Battista Alberti, digettare intorno all’umile Chiesa di San Francesco un involucromarmoreo. Purtroppo l’opera è rimasta incompleta, ben differente daquella che il grande architetto aveva sognato: la facciata nella partesuperiore, l’aspide e la cupola, che l’Alberti avrebbe voluto farrivaleggiare con quella del Brunelleschi e alcune cappelle non sono maistate terminate.La facciata fu ispirata dall’Arco D’Augusto. La porta è sormontatada un frontone triangolare assai sporgente con decorazionigeometriche di marmi colorati. Entrando a destra dell’ingresso sivede il sepolcro di Sigismondo Pandolfo Malatesta.Proseguendo si può osservare la Cappella di San Sigismondo, santoeletto protettore dei guerrieri d’armi. Nelle pareti laterali sitrovano in alto un angelo in rilievo e due angeli a stiacciato: sonotra le cose più belle scolpite da Agostino di Duccio. Indice
  15. 15. Nella ricca e lussuosa via della Vigna Nuova, cuore del centro storico della città, famosa per le sue splendide vetrine, ha sede una delle più antiche e prestigiose dimore storiche di cui la città di Firenze è signora ereditiera. Palazzo Rucellai si colloca, infatti, nel patrimonio che la città ha ereditato da un lontano passato che ha voluto celebrarla come capitale mondiale dell’arte.Indice
  16. 16. Approfondimento
  17. 17. L’antico edificio fu costruito, nel 1455, per volontà delcelebre uomo d’affari Giovanni Rucellai che incaricò LeonBattista Alberti per la costruzione di una dimora che sarebberimasta nella memoria dei secoli al pari delle più prestigiosedimore nobiliari. Per la realizzazione del suo grandiosoprogetto, Giovanni Rucellai acquistò, facendole abbattere, lenumerose abitazioni popolari del circondario.La costruzione si erige su due piani, oltre al pianoterra, divisiognuno da cornici lineari.Al piano terra si aprono due portali d’ingresso sormontati dafinestre e circondati da piccole aperture per la presa d’aria ailocali adiacenti.I due portali quadrangolari sono circondati da panche dastrada: lunghe sedute in pietra caratteristiche dei palazziquattrocenteschi che, ieri, come oggi, avevano la funzione disosta per i passanti e i frequentatori del palazzo.I giochi prospettici dell’edificio disegnano geometrie lineariai piani superiori. Sui marcapiano che dividono i piani nobilipoggiano le bellissime finestre a bifora su alcune delle qualipoggiano gli stemmi in pietra della nobile famiglia. Entrol’arco delle finestre è racchiuso lo stemma nobiliare dellafamiglia Rucellai: anelli con diamanti e piume. Indice
  18. 18. La chiesa domenicana di Santa Maria Novella fu costruite a partire dal 1279 fino al 1360, esclusa la parte superiore della facciata, realizzata nel 1458 su progetto di Leon Battista Alberti, che riuscì a conciliare la decorazione gotica preesistente della parte inferiore con lo stile rinascimentale della nuova. Di particolare interesse sono le due volute laterali in marmo che coprono i collegamenti tra navate laterali e navata centrale. Qui appaiono per la prima volta e furono poi adottate in moltissime altre chiese rinascimentali. All’interno si trova il celeberrimo affresco della Trinità di Masaccio. Nella Sagrestia si trovano un crocifisso di Giotto e un’elegante terracotta smaltata di Giovanni della Robbia. Nella Cappella Gondi, vicino all’altare maggiore, si trova lo splendido crocifisso ligneo del Brunelleschi, elegante e armonioso, che l’artista scolpì in contrapposizione a quello realistico e drammatico del Donatello.Indice
  19. 19. Approfondimento
  20. 20. Santa Maria Novella è la prima, in senso cronologico, delle grandibasiliche fiorentine. Il nome “novella” le viene dall’aver sostituitosulla piazza un oratorio del IX secolo, già ingrandito nel 1094,chiamato Santa Maria delle Vigne. Nel 1221 questa chiesa e l’areacircostante vengono assegnati ai frati domenicani, che subitoiniziano la trasformazione.La costruzione di quella che sarà la sontuosa sede del potenteOrdine domenicano inizia nel 1246 ad opera di due monaciarchitetti, frà Sisto Fiorentino e frà Ristoro da Campi, e vieneconclusa nel 1360 sotto la direzione di frà Iacopo Talenti,autore anche del Cappellone degli Spagnoli, del Refettorio delconvento e del grande campanile cuspidato in stile romanico-gotico.La ricca facciata a intarsi di marmo bianco e nero è uncapolavoro: iniziata nel 1300, sarà poi completata nel 1470 daLeon Battista Alberti. L’interno della Basilica ospita una seriedi opere che portano la firma di Giotto, Andrea Orcagna,Brunelleschi, Ghiberti, Benedetto da Maiano ed altri.Nei Chiostri sono visibili affreschi di Paolo Uccello e dellascuola fiorentina dal XIII al XV secolo. Indice
  21. 21. Filippo Brunelleschi, scultore ed architetto (Firenze 1377-1446).Famoso per le ardite concezioni originali dei suoi progetti (come quello ella cupola delDuomo di Firenze) e per il modo in cui rielaborò armoniosamente le forme architettonicheclassiche nello spirito nuovo della sua epoca.Formatosi come orafo e scultore in una tipica bottega fiorentina, si fece notare nel 1041,vincendo “ex-aequo” con Lorenzo Ghiberti in concorso per la seconda porta del Battistero.La commissione fu però affidata al Ghiberti. Nei tre anni successivi fu probabilmente aRoma per studiare scultura ed architettura con l’amico Donatello.Nel 1404 entrò nella corporazione degli orafi, ma i suoi interessi matematici e lo studio deimonumenti antichi indirizzarono la sua attività verso l’architettura. Dal 1409 fu attivo nelcantiere di Santa Maria del Fiore, attratto subito dal problema della cupola: il suo progettovinse il concorso del 1418 e nel ’23 gli fu affidata la completa responsabilità dei lavori.Il completamento di questa opera chiave, basata su una tecnica che permetteva di voltaresenza bisogno di armature, occupò quasi l’intero arco della sua vita e gettò le basidell’architettura rinascimentale. La struttura fu conclusa nel ’34, nel ’36 fu messa inopera la lanterna di completamento e nel ’38 si realizzarono le quattro tribune dell’abside.Nello stesso periodo Brunelleschi si occupava dello Spedale degli Innocenti, della SagrestiaVecchia di San Lorenzo, della Cappella dei Pazzi nel Chiostro di Santa Croce e del progettoper Santo Spirito, rinnovando il volto della città medievale.Fra le altre sue opere architettoniche si ricorda il Ponte a Mare a Pisa, il Palazzo diParte Guelfa e l’incompiuta Rotonda degli Angeli a Firenze. Oggi è messa in discussionel’ipotesi per cui il progetto iniziale dei Palazzo Pitti sarebbe anch’esso del Brunelleschi.Alla sua morte fu sepolto in Santa Maria del Fiore e la sua tomba, rimasta per secolisconosciuta, è stata riscoperta solo nel 1972.
  22. 22. Leon Battista Alberti - filosofo, architetto, musicista, pittore e scultore (Genova1406-Roma 1472).E’ una delle maggiori figure del Rinascimento, elaboratore della prospettiva matematicae teorico dell’arte. Figlio di un esiliato fiorentino, studia a Padova e a Bologna me nel1432 giunge a Roma come “abbreviatore apostolico” e qui esplode il suo interesse per laclassicità: due anni dopo scrive la “Descriptio Urbis Romae”, primo studio sistematicoper una ricostruzione della città romana.Partendo dall’arte dell’antichità elabora la teoria per cui la bellezza è armonia, esprimibilematematicamente, fra il tutto e le sue parti: nel “proporzionamento” degli edifici romanista la base della progettazione architettonica. Questa visione armonica è presente in tuttele sue opere. Nel 1434 arriva a Firenze e scopre nell’arte di Brunelleschi, Masaccio eDonatello l’affermazione dei suoi stessi principi.Protetto dai Rucellai, crea per loro due fra le sue maggiori opere fiorentine: PalazzoRucellai di Via della Vigna iniziato nel 1455 la cui facciata è una pura strutturageometrica scandita da lesene e ornamenti dorici, ionici e corinzi, e l’elegantissimoTempietto del Santo Sepolcro (1467) nella Cappella Rucellai accanto a San Pancrazio,eretto con le proporzioni del Santo Sepolcro di Gerusalemme.Nello stesso anno riceve dal Marchese Ludovico Gonzaga l’incarico di eseguire la tribunadella SS. Annunziata. Completa poi la facciata della basilica di Santa Maria Novella(1470), rivestendo di marmi la parte superiore e il portale maggiore, ma soprattuttocoronando il tutto con un timpano triangolare all’antica e innestando ai due lati due voluteintarsiate che nascondono gli spioventi dei tetti delle navate laterali.Ma la maggior parte della sua attività in campo architettonico si sviluppa altrove: aRoma come archeologo-restauratore di Santo Stefano Rotondo e Santa Maria Maggiore:a Rimini come autore del Tempio Malatestiano (1450), infine a Mantova, dove lascia la“summa” del suo pensiero architettonico nelle chiese di San Sebastiano e diSant’Andrea, che anticipa schemi tipici delle Chiese della Controriforma.Se Brunelleschi costruisce, l’Alberti teorizza: dà fondamento scientifico all’opera d’arte enobiltà di rango all’artista. L’artigiano è diventato un intellettuale.
  23. 23. Si ringrazia: Enciclopedia La Rousse 2001ARRIVEDERCI!!! Enciclopedia Garzanti www.rinascimento.it
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