Vision24 
N e w s l e t t e r t r i m e s t r a l e - n ° 2 , o t t o b r e 2 0 1 4 
Cresce la domanda dei clienti per gli investimenti in tecnologia 
Il digital divide nelle assicurazioni 
Riccardo Lamanna, Country Head Italia di State Street Global Services, introduce l’ultima ricerca, 
“Piattaforme per la crescita: innovazioni tecnologiche”, che evidenzia l’esigenza di aggiornamento 
delle infrastrutture tecnologiche per poter continuare a competere con successo nel settore 
Alimentare la crescita, migliorare i rappor-ti 
coi clienti ed entrare su nuovi mercati: 
sono queste le nuove sfide che oggi le 
compagnie assicurative si trovano ad affrontare 
per competere nello scenario globale. La tec-nologia 
avrà un ruolo cruciale nell’evoluzione 
del settore, ma il livello degli investimenti deve 
crescere notevolmente per colmare il gap digi-tale. 
Da qui prende le mosse la nostra ultima 
ricerca - “Piattaforme per la crescita: innovazio-ni 
tecnologiche nel settore assicurativo” - che 
evidenzia la necessità per le compagnie di ade-guare 
le loro infrastrutture tecnologiche rispet-to 
ai portafogli e ai bisogni dei clienti. 
Tenersi al passo con la tecnologia non è più 
una scelta: oggi sono gli stessi clienti a esigere 
dalle compagnie crescenti livelli di investimenti. 
Nel frattempo, l’ingresso di nuovi operatori sta 
cambiando il panorama competitivo attraverso 
l’utilizzo della tecnologia data-driven, destinata 
a trasformare in modo irreversibile il modello 
di business assicurativo tradizionale. Gli assicu-ratori 
devono superare i sistemi basati sui dati 
storici e integrare quelli utilizzati in precedenza 
per mantenere il proprio vantaggio competitivo. 
I dati diventeranno una vera e propria risor-sa. 
Per accedere a nuovi segmenti di clientela 
e battere i concorrenti che sfruttano nuovi si-stemi 
data-driven, sarà sempre più importante 
concentrarsi sulla raccolta e l’analisi delle infor-mazioni 
per capire i comportamenti dei consu-matori 
e offrire prodotti su misura. 
Il gap presente nelle compagnie non è solo digi-tale 
ma anche “culturale”, perché spesso esiste 
un vero e proprio disallineamento di obiettivi 
tra la funzione IT e i vertici aziendali. Gli assicu-ratori 
devono essere in grado di offrire ai clienti 
le migliori soluzioni basate sui big data e, allo 
stesso tempo, saper convertire le informazioni 
sugli investimenti in indicazioni per i loro porta-fogli. 
Per colmare il gap digitale è quindi neces-sario 
che tutte le funzioni aziendali proponga-no 
proattivamente soluzioni innovative, dando 
priorità ai progressi tecnologici e offrendo dati 
funzionali alle nuove strategie di investimento. 
Consapevoli della portata dirompente di questo 
cambiamento, abbiamo dedicato al tema di di-gital 
gap un numero di Vision 24, dando voce 
ad autorevoli esponenti del settore come BCG, 
Intesa Sanpaolo Vita e PwC. 
Auguro a tutti una buona lettura, 
Riccardo Lamanna, Country Head Italia 
State Street Global Services 
riccardo lamanna 
Piattaforme per la crescita 
Innovazioni tecnologiche nel settore assicurativo 
quali sono i pregi dei leader tecnologici 
nel settore assicurativo? 
53% 
I dati provenienti dal Risk 
Management sono utili 
per migliorare la gestione 
aziendale 
70% 
Gli alti dirigenti danno 
priorità alle iniziative 
tecnologiche 
83% 
Le piattaforme 
tecnologiche sostengono 
i cambiamenti 
alle strategie 
di investimento
Vision24 
Da State Street impulso a cambiare marcia 
Una ricerca condotta in tutto il mondo rivela: il settore assicurativo richiede investimenti in tecnologia 
per tenere il passo con il cambiamento, alimentare la crescita e migliorare le relazioni con i clienti 
Il settore assicurativo mondiale richiede signi-ficativi 
il report - Le nuove tecnologie consentono la comprensione approfondita 
di nuovi segmenti di clientela e lo sviluppo di prodotti innovativi 
% di aziende che sta dando la priorità agli investimenti nei prossimi 3 anni 
Polizze Unit Linked, vantaggi e prospettive 
In presenza di patrimoni rilevanti o di situazio-ni 
2 
investimenti in tecnologia per tenere 
il passo con il cambiamento e le esigenze 
degli assicuratori così come per alimentare la 
crescita, migliorare le relazioni con i clienti e 
spostarsi su nuovi mercati. Ad evidenziarlo è 
un ampio studio di State Street, condotto attra-verso 
un capillare sondaggio, svolto la scorsa 
estate e in collaborazione con l’Economist In-telligence 
Unit, tra 321 manager delle principali 
compagnie mondiali. Il report, “Piattaforme per 
la crescita: innovazioni tecnologiche nel setto-re 
assicurativo”, mette così in luce che, nono-stante 
la forte propensione al cambiamento, gli 
assicuratori stanno lottando per costruire una 
base tecnologica solida, che possa essere più 
funzionale per i loro portafogli e per i clienti. 
I numeri dicono che il mercato dei prodotti as-sicurativi 
sta attraversando una fase di cambia-mento 
dirompente: il 78% degli intervistati sta 
affrontando una domanda crescente da parte 
della clientela per investimenti in nuove tecno-logie, 
più che in ambiti legati all’espansione del 
business, a nuove normative o alle azioni dei 
concorrenti. La ricerca ha rilevato peraltro che 
per rispondere a questa domanda e raggiungere 
nuovi segmenti di clientela, gli assicuratori stan-no 
investendo in sistemi per la migliore gestione 
dei clienti (considerata dal 59% degli intervistati 
come la priorità per i prossimi tre anni), sui so- 
cial media (57%) e sulla tecnologia per acquisire 
nuove informazioni sulla clientela (50%). 
La ricerca ha rilevato che l’86% degli assicu-ratori 
è ancora impegnato a risolvere i pro-blemi 
dei vecchi sistemi di IT: il 93% dichiara 
di aver bisogno di una nuova infrastruttura IT 
per integrare e gestire i dati e solo il 38% è 
“molto efficace” nella trasformazione di mol-teplici 
fonti di dati in informazioni fruibili. 
Di Antonio Dogliotti, Partner Financial Services di PricewaterhouseCoopers (PwC) S.p.A 
Vision24 - Trimestrale in attesa di registrazione presso il Tribunale di Milano 
Direttore Responsabile: Lorenzo Lanfrancone 
Progetto editoriale, grafico e artwork: Il Sole 24 ORE Radiocor 
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Redazione: via Monte Rosa n. 91 - 20149 Milano 
Tel. 02.3022.4602 - Fax: 02.3022.481 
familiari ed affettive complesse, una tem-pestiva 
pianificazione successoria rappresenta 
un aspetto di non secondaria importanza (rispet-tate 
le norme sulla legittima, ovviamente) per 
l’attribuzione agli eredi del patrimonio disponi-bile 
in base alla volontà espressa del de cuius. 
Già da anni, quindi, le polizze assicurative vita 
hanno rappresentato lo strumento più accessibi-le, 
a costi ragionevoli e con vantaggi significativi. 
Le polizze Unit Linked rappresentano uno stru-mento 
dinamico, che offre la possibilità di gesti-re 
il patrimonio in maniera flessibile con il desi-derato 
livello di rischio/rendimento rivolgendosi 
ad un mercato finanziario globale. La scadenza 
illimitata non preclude la flessibilità garantita 
dalla possibilità, da parte del contraente, di ope-rare 
riscatti parziali e di modificare/revocare i be-neficiari 
in ogni momento. La stessa può essere 
messa a pegno e risulta impignorabile ed inse-questrabile. 
Ulteriore vantaggio è la tassazione 
solo al momento del riscatto con un’aliquota 
fissa (che si è modificata negli ultimi due anni 
passando dal 12,5% al 20% ed al 26%, con re-gime 
agevolato al 12,5% per la componente di 
attivo investita in titoli di stato e assimilati). Un 
onere aggiuntivo di recente istituzione è l’impo-sta 
di bollo annuale che grava sostanzialmente 
su ogni tipo di investimento finanziario, ad ecce-zione 
delle polizze di Ramo 1°. 
I vantaggi dello strumento Unit Linked sono 
significativi e concreti. Alcuni limiti tuttavia esi-stono 
e sono rappresentati dai costi di ingresso 
ed eventualmente di uscita dalla Unit Linked, 
nonché dai costi di gestione della stessa - che 
possono variare a seconda dell’operatore (na-zionale 
o estero) e della complessità dell’asset 
allocation - dalla tipologia di investimento, dal 
mercato in cui sono collocati gli investimenti sot-tostanti 
e dalla eventuale struttura multi-mana-ger. 
Inoltre il rischio finanziario e quello di con-troparte 
(per gli attivi sottostanti la polizza) sono 
interamente a carico del contraente/beneficiario. 
Sulla base dell’attuale quadro normativo e dei 
prospettati scenari evolutivi del settore bancario 
ed assicurativo è ragionevole considerare lo stru-mento 
della polizza vita, ed in particolare la Unit 
Linked, ancora come lo strumento ideale per la 
pianificazione successoria. L’ulteriore sofistica-zione 
e specializzazione dei prodotti assicurativi 
(come quelli multiramo) hanno ulteriormente 
ampliato l’offerta compendiando le esigenze di 
flessibilità e dinamicità degli investimenti con 
la necessità di proteggere parte del portafoglio 
dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Ulteriori 
opzioni o sofisticazioni dei prodotti potranno 
rendersi eventualmente necessarie in futuro nel 
caso, non all’ordine del giorno dell’Esecutivo, di 
possibili evoluzioni legislative nell’ambito del 
trattamento fiscale delle prestazioni assicurative 
in sede di successione (come si potrebbe evince-re 
dalle ipotesi di riforma contenute nel disegno 
di legge di stabilità per il 2015). 
59% 
migliorato il sistema 
di gestione dei clienti 
57% 
strumenti di social 
media per rafforzare 
le relazioni 
50% 
tecnologie dirette a 
catturare l’attenzione 
di nuovi clienti 
Fonte: State Street 2014 Insurance Survey
Vision24 
“Innovazione, ora bisogna accelerare” 
Per Matteo Coppola e Ugo Cotroneo, entrambi partner e managing director di Boston Consulting Group, 
molte assicurazioni sono ancora indietro rispetto alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie 
Insurers’ Top Strategic Priority is Targeting New Customer Segments 
Focus High-proximity Opportunities in Existing Markets 
il report - Assicurazioni, le priorità strategiche oggi 
adeguare i modelli di asset allocation 
alle condizioni attuali di mercato 
% che ritiene che la sua 
strategia tecnologica sia 
pienamente allineata con 
questo obiettivo aziendale 
fondere i due modelli di gestione e 
utilizzare mezzi ibridi come smart beta 
ed ETF attivi 
Qual è la priorità strategica primaria per il vostro business oggi? 
Guidare il cash flow erogare un cash flow più prevedibile 
Fonte: State Street 2014 Insurance Survey 
3 
Nonostante l’accelerazione degli ultimi 
esperti di Boston Consulting Group che richia-mano 
Il mercato dei prodotti assicurativi 
sta attraversando una fase di cam-biamento 
ricerca svolta da State Street il 78% 
degli intervistati sta affrontando 
una domanda crescente da parte del-la 
clientela per investimenti in nuo-ve 
questo trend? Che tipi di investimen-ti 
stanno implementando le compa-gnie 
tendenza? 
Si, molte assicurazioni sono indietro rispetto 
alle potenzialità che l’innovazione potrebbe 
generare per il loro modello di business, e 
ancora legate a sistemi legacy, frammentati, 
spesso obsoleti e non in linea con il cambia-mento 
dal nuovo contesto. Gli investimenti in inno-vazione 
l’innovazione dei canali (multiaccesso); su so-luzioni 
quantità di dati da diverse fonti (inclusi nuovi 
device telematici, smart home e wearables). 
Secondo voi a che ritmo sta proce-dendo 
Manager Survey 
mesi, alle compagnie italiane serve un 
cambio di passo per non perdere il tre-no 
dell’innovazione. è questo il parere degli 
anche l’attenzione sul possibile ingres-so 
sul mercato di big come Google o Amazon. 
dirompente. Secondo una 
tecnologie. Riscontrate anche voi 
italiane per rispondere a questa 
richiesto dalle esigenze che emergono 
tecnologica si concentreranno pre-valentemente 
sull’interazione con il cliente e 
core per la gestione portafoglio e sini-stri 
più flessibili e lowcost; sulla abilità di rac-cogliere, 
integrare, gestire e analizzare grandi 
conducted a global survey of 300 senior executives at asset 
and May 2014, to examine the future outlook for the sector. 
across North America, Europe and Asia Pacific. 
5-$24bn 
25-$49bn 
50-$99bn 
100-$200bn 
200-$499bn 
500bn or greater 
Respondents by 
Type of Assets Managed 
78% 
17% 
5% 
Both retail and 
institutional 
Institutional 
only 
Retail only 
questa innovazione? 
C’è stata una accelerazione negli ultimi mesi, 
ma il ritmo non è ancora così elevato come il 
contesto richiederebbe, principalmente per-ché, 
nonostante le nuove tecnologie richie-deranno 
l’adozione di soluzioni nuove e più 
flessibili, rimane la sfida di poter integrare 
queste nuove soluzioni con i sistemi core 
esistenti, che non potranno realisticamente 
essere cambiati con un big bang (special-mente 
sul business vita) e quindi richiede-ranno 
un approccio graduale e modulare. 
Questo, unito alla pressione di alcuni player 
al contenimento dei costi, ha in alcuni casi 
frenato un ritmo che dovrebbe essere più ra-pido. 
Alcuni player hanno però mostrato più 
(grazie alla loss prevention) e creare nuove 
opportunità. 
Qual è la priorità per il settore assi-curativo 
italiano oggi? Trovare nuovi 
clienti? Oppure ottimizzare il ritorno 
dell’attuale portafoglio? Oppure, anco-ra, 
rafforzare il modello distributivo? 
Gli ultimi anni hanno visto un incremento del 
tasso di abbandono dei clienti assicurativi 
molto più elevato che in passato, e quindi la 
priorità sarà quella di riuscire a trattenere i 
clienti che vanno via, piuttosto che solo pen-sare 
ad acquisirne di nuovi. Sicuramente in 
questo il rafforzamento del modello distribu-tivo 
anche abilitato da nuove tecnologie sarà 
fondamentale. 
Quali saranno invece le principali sfi-de 
per il settore? E a quali criticità do-vrà 
fare fronte nel prossimo triennio? 
Innanzitutto gestire il periodo di pressione 
e competizione già in atto sul mercato auto 
che ancora oggi rappresenta una fetta mol-to 
importante del settore. In secondo luogo 
rafforzare e innovare il modello distributivo 
anche tramite innovazione tecnologica per 
trattenere i clienti e integrare al meglio i 
canali tradizionali come gli agenti che con-tinueranno 
ad essere molto importanti ma 
se abilitati e integrati in un nuovo modello 
di interazione tra compagnia a cliente multi 
accesso. In terzo luogo affrontare in modo 
integrato la sfida regolamentare, che non 
è solo un fatto relegato alle funzioni di risk 
management. Inoltre non andrà perso il tre-no 
dell’innovazione. 
matteo coppola e ugo cotroneo 
dinamismo e ambizione, e i risultati iniziano 
a essere visibili. 
Che impatto può avere l’ingresso sul 
mercato di big del calibro di Amazon? 
L’impatto può essere dirompente, ma è ancora 
difficile avere una idea precisa della direzione 
che potrà prendere. Solo per fare un esempio, 
è sicuramente da tenere presente il fatto che 
i big innovativi e tecnologici hanno la possi-bilità 
di raccogliere e gestire rapidamente in-formazioni 
dettagliate e real time sui clienti, 
sui loro comportamenti, teoricamente anche 
sul loro comportamento di guida, la loro casa 
e il loro stato di salute grazie alla diffusione 
dei device connessi, e quindi tramite le in-formazioni 
possono comprendere, prezzare 
e gestire il rischio in modo molto avanzato 
avanzato, che è proprio il cuore del business 
assicurativo. Potrebbero quindi essere prese 
parti di catena del valore da assicuratori verso 
altri player (per esempio i produttori di auto 
che entrano nel mondo della telematica) e 
si potrebbero ridurre alcuni pools di rischio 
Obbligazionario passivo 
0,3% 
Altre strategie 
4% 
Gestire in modo 
dinamico 
Mescolare i modelli 
attivo e passivo 
Targeting new customer segments in existing 
Individuare nuovi segmenti di clientela 
sui mercati esistenti markets 
39% 
Aumentare l’offerta di prodotti 
Rafforzare il modello di distribuzione 
Introdurre nuovi mercati geografici 
Ottimizzare il rendimento degli investimenti 
in portafoglio 
Fonte: Frontline Revolution, The new Battleground for Asset Managers - Indagine State Street sul settore dell’asset management, condotta da FT Remark - giugno 2014 
La strategia tecnologica non sempre è sufficientemente allineata con gli obiettivi aziendali 
LIMITED ACCESS 
3 
Question: “What is the top strategic priority for your business today?” 
10% 
8% 
14% 
13% 
Enhancing product offerings 
Strengthening distribution model 
Entering new geographic markets 
Optimizing investment portfolio returns 
Source: State Street 2014 Insurance Survey, conducted by the Economist Intelligence Unit 
% who believe their 
technology strategy is 
fully aligned with this 
business objective 
24% 
27% 
33% 
16% 
37% 
Technology strategy not always sufficiently aligned with business goals.
Intesa Vita, la svolta digital è già arrivata 
Mario Giordani, responsabile Organizzazione e It, sottolinea i cambiamenti operati all’interno della 
compagnia per tenere il passo con la tecnologia. Ma avverte: “Bisogna agire per non perdere il passo” 
“Occorre impegnarsi al massimo 
4 
nell’innovazione tecnologica: le 
assicurazioni, essendo immateriali, 
possono essere erogate ovunque”. Così esor-disce 
Mario Giordani, responsabile Organiz-zazione 
e It di Intesa Sanpaolo Vita. 
Quale ritiene possano essere le nuove 
tecnologie che consentiranno di indi-viduare 
nuovi segmenti di clientela? 
Credo che le tecnologie dell’online, del “mo-bile”, 
della localizzazione, della domotica cre-eranno 
nuove opportunità, consentendo alle 
assicurazioni di ampliare la propria offerta oltre 
alle tradizionali coperture, anche in un’ottica di 
servizio (riparazioni, manutenzioni, vigilanza) 
diretta a più ampi segmenti di clientela. 
Google Report prevede che entro il 
2020 il 75% delle polizze verrà com-prato 
online. Un cambiamento epo-cale, 
come vi state attrezzando per 
affrontarlo? 
Certamente per i rami vita e danni si verifiche-rà 
quanto già successo per il trading e i fondi, 
cioè che il principale canale di vendita sarà 
quello telematico. Abbiamo creato all’inter-no 
delle nostre Compagnie di assicurazione 
delle strutture dedicate alla Digital Insurance, 
rinnovato i nostri siti internet, anche in ottica 
di multicanalità. In questo contesto la nostra 
appartenenza a un grande Gruppo bancario 
in un’ottica di bancassurance ci agevola e ci 
avvantaggia. 
Ritiene che il ritmo di innovazione del 
settore assicurativo italiano sia suffi-ciente 
per tenere il passo con quello 
mondiale? 
Occorre impegnarsi al massimo nell’innovazio-ne 
tecnologica: le assicurazioni, essendo imma-teriali, 
possono essere erogate ovunque ed è 
necessario non perdere il passo con i paesi più 
avanzati. Credo che il sistema assicurativo italia-no 
abbia tutti i numeri per raccogliere la sfida. 
Come giudica il livello di IT del set-tore 
assicurativo italiano? Ritiene ne-cessiti 
di interventi a breve? 
Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione 
e telecomunicazioni è talmente rapido che c‘è 
sempre molto spazio da colmare: ciò è vero 
per tutti gli industry sector, quindi anche per 
le assicurazioni. Per poterne trarre i massimi 
benefici è necessario certamente intervenire a 
breve, con decisi snellimenti e semplificazione 
delle normative, anche per favorire la demate-rializzazione 
dei contratti. 
L’ingresso di grandi operatori come Google 
nel mercato dei servizi finanziari è già una 
realtà e, accrescendo la concorrenza, non può 
che giovare ai clienti, alle compagnie, agli 
intermediari. è prevedibile che il mercato si 
allarghi, consentendo a sempre più categorie 
di avvalersi dei servizi assicurativi. Il principale 
handicap delle Compagnie è dato dalla scar-sa 
dimestichezza con l’online, che le dot.com 
invece padroneggiano. 
Mario giordani 
il report - Priorità e prospettive degli investimenti in tecnologie 
Nel corso dei prossimi tre anni, fino a che punto vi aspettate che i seguenti fattori guideranno 
gli investimenti in tecnologia per il vostro business? 
Nuove normative 
Azioni dei concorrenti 
Cambiamenti delle esigenze della clientela 
Crescita del volume di affari 
Principale fattore di cambiamento 
Fattore secondario di cambiamento 
Non è un fattore di cambiamento 
Su quali tecnologie emergenti pensate di investire nei prossimi tre anni? (sono possibili più scelte) 
Social media, per rafforzare i rapporti con la clientela 
Strumenti per rafforzare il risk management 
Tecnologie per raccogliere nuove esigenze della clientela 
Distribuzione digitale e canali di servizio alla clientela 
Miglioramento dei sistemi di gestione delle relazioni con i clienti 
Strumenti per migliorare il processo decisionale di investimento 
Tecnologie per migliorare i processi di pricing e sottoscizione 
Globale 
Tecnologia leader 
Fonte: State Street 2014 Insurance Survey, conducted by the Economist Intelligence Unit 
Vision24

Vision24 Numero 02

  • 1.
    Vision24 N ew s l e t t e r t r i m e s t r a l e - n ° 2 , o t t o b r e 2 0 1 4 Cresce la domanda dei clienti per gli investimenti in tecnologia Il digital divide nelle assicurazioni Riccardo Lamanna, Country Head Italia di State Street Global Services, introduce l’ultima ricerca, “Piattaforme per la crescita: innovazioni tecnologiche”, che evidenzia l’esigenza di aggiornamento delle infrastrutture tecnologiche per poter continuare a competere con successo nel settore Alimentare la crescita, migliorare i rappor-ti coi clienti ed entrare su nuovi mercati: sono queste le nuove sfide che oggi le compagnie assicurative si trovano ad affrontare per competere nello scenario globale. La tec-nologia avrà un ruolo cruciale nell’evoluzione del settore, ma il livello degli investimenti deve crescere notevolmente per colmare il gap digi-tale. Da qui prende le mosse la nostra ultima ricerca - “Piattaforme per la crescita: innovazio-ni tecnologiche nel settore assicurativo” - che evidenzia la necessità per le compagnie di ade-guare le loro infrastrutture tecnologiche rispet-to ai portafogli e ai bisogni dei clienti. Tenersi al passo con la tecnologia non è più una scelta: oggi sono gli stessi clienti a esigere dalle compagnie crescenti livelli di investimenti. Nel frattempo, l’ingresso di nuovi operatori sta cambiando il panorama competitivo attraverso l’utilizzo della tecnologia data-driven, destinata a trasformare in modo irreversibile il modello di business assicurativo tradizionale. Gli assicu-ratori devono superare i sistemi basati sui dati storici e integrare quelli utilizzati in precedenza per mantenere il proprio vantaggio competitivo. I dati diventeranno una vera e propria risor-sa. Per accedere a nuovi segmenti di clientela e battere i concorrenti che sfruttano nuovi si-stemi data-driven, sarà sempre più importante concentrarsi sulla raccolta e l’analisi delle infor-mazioni per capire i comportamenti dei consu-matori e offrire prodotti su misura. Il gap presente nelle compagnie non è solo digi-tale ma anche “culturale”, perché spesso esiste un vero e proprio disallineamento di obiettivi tra la funzione IT e i vertici aziendali. Gli assicu-ratori devono essere in grado di offrire ai clienti le migliori soluzioni basate sui big data e, allo stesso tempo, saper convertire le informazioni sugli investimenti in indicazioni per i loro porta-fogli. Per colmare il gap digitale è quindi neces-sario che tutte le funzioni aziendali proponga-no proattivamente soluzioni innovative, dando priorità ai progressi tecnologici e offrendo dati funzionali alle nuove strategie di investimento. Consapevoli della portata dirompente di questo cambiamento, abbiamo dedicato al tema di di-gital gap un numero di Vision 24, dando voce ad autorevoli esponenti del settore come BCG, Intesa Sanpaolo Vita e PwC. Auguro a tutti una buona lettura, Riccardo Lamanna, Country Head Italia State Street Global Services riccardo lamanna Piattaforme per la crescita Innovazioni tecnologiche nel settore assicurativo quali sono i pregi dei leader tecnologici nel settore assicurativo? 53% I dati provenienti dal Risk Management sono utili per migliorare la gestione aziendale 70% Gli alti dirigenti danno priorità alle iniziative tecnologiche 83% Le piattaforme tecnologiche sostengono i cambiamenti alle strategie di investimento
  • 2.
    Vision24 Da StateStreet impulso a cambiare marcia Una ricerca condotta in tutto il mondo rivela: il settore assicurativo richiede investimenti in tecnologia per tenere il passo con il cambiamento, alimentare la crescita e migliorare le relazioni con i clienti Il settore assicurativo mondiale richiede signi-ficativi il report - Le nuove tecnologie consentono la comprensione approfondita di nuovi segmenti di clientela e lo sviluppo di prodotti innovativi % di aziende che sta dando la priorità agli investimenti nei prossimi 3 anni Polizze Unit Linked, vantaggi e prospettive In presenza di patrimoni rilevanti o di situazio-ni 2 investimenti in tecnologia per tenere il passo con il cambiamento e le esigenze degli assicuratori così come per alimentare la crescita, migliorare le relazioni con i clienti e spostarsi su nuovi mercati. Ad evidenziarlo è un ampio studio di State Street, condotto attra-verso un capillare sondaggio, svolto la scorsa estate e in collaborazione con l’Economist In-telligence Unit, tra 321 manager delle principali compagnie mondiali. Il report, “Piattaforme per la crescita: innovazioni tecnologiche nel setto-re assicurativo”, mette così in luce che, nono-stante la forte propensione al cambiamento, gli assicuratori stanno lottando per costruire una base tecnologica solida, che possa essere più funzionale per i loro portafogli e per i clienti. I numeri dicono che il mercato dei prodotti as-sicurativi sta attraversando una fase di cambia-mento dirompente: il 78% degli intervistati sta affrontando una domanda crescente da parte della clientela per investimenti in nuove tecno-logie, più che in ambiti legati all’espansione del business, a nuove normative o alle azioni dei concorrenti. La ricerca ha rilevato peraltro che per rispondere a questa domanda e raggiungere nuovi segmenti di clientela, gli assicuratori stan-no investendo in sistemi per la migliore gestione dei clienti (considerata dal 59% degli intervistati come la priorità per i prossimi tre anni), sui so- cial media (57%) e sulla tecnologia per acquisire nuove informazioni sulla clientela (50%). La ricerca ha rilevato che l’86% degli assicu-ratori è ancora impegnato a risolvere i pro-blemi dei vecchi sistemi di IT: il 93% dichiara di aver bisogno di una nuova infrastruttura IT per integrare e gestire i dati e solo il 38% è “molto efficace” nella trasformazione di mol-teplici fonti di dati in informazioni fruibili. Di Antonio Dogliotti, Partner Financial Services di PricewaterhouseCoopers (PwC) S.p.A Vision24 - Trimestrale in attesa di registrazione presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile: Lorenzo Lanfrancone Progetto editoriale, grafico e artwork: Il Sole 24 ORE Radiocor Il Sole 24 ORE Radiocor Redazione: via Monte Rosa n. 91 - 20149 Milano Tel. 02.3022.4602 - Fax: 02.3022.481 familiari ed affettive complesse, una tem-pestiva pianificazione successoria rappresenta un aspetto di non secondaria importanza (rispet-tate le norme sulla legittima, ovviamente) per l’attribuzione agli eredi del patrimonio disponi-bile in base alla volontà espressa del de cuius. Già da anni, quindi, le polizze assicurative vita hanno rappresentato lo strumento più accessibi-le, a costi ragionevoli e con vantaggi significativi. Le polizze Unit Linked rappresentano uno stru-mento dinamico, che offre la possibilità di gesti-re il patrimonio in maniera flessibile con il desi-derato livello di rischio/rendimento rivolgendosi ad un mercato finanziario globale. La scadenza illimitata non preclude la flessibilità garantita dalla possibilità, da parte del contraente, di ope-rare riscatti parziali e di modificare/revocare i be-neficiari in ogni momento. La stessa può essere messa a pegno e risulta impignorabile ed inse-questrabile. Ulteriore vantaggio è la tassazione solo al momento del riscatto con un’aliquota fissa (che si è modificata negli ultimi due anni passando dal 12,5% al 20% ed al 26%, con re-gime agevolato al 12,5% per la componente di attivo investita in titoli di stato e assimilati). Un onere aggiuntivo di recente istituzione è l’impo-sta di bollo annuale che grava sostanzialmente su ogni tipo di investimento finanziario, ad ecce-zione delle polizze di Ramo 1°. I vantaggi dello strumento Unit Linked sono significativi e concreti. Alcuni limiti tuttavia esi-stono e sono rappresentati dai costi di ingresso ed eventualmente di uscita dalla Unit Linked, nonché dai costi di gestione della stessa - che possono variare a seconda dell’operatore (na-zionale o estero) e della complessità dell’asset allocation - dalla tipologia di investimento, dal mercato in cui sono collocati gli investimenti sot-tostanti e dalla eventuale struttura multi-mana-ger. Inoltre il rischio finanziario e quello di con-troparte (per gli attivi sottostanti la polizza) sono interamente a carico del contraente/beneficiario. Sulla base dell’attuale quadro normativo e dei prospettati scenari evolutivi del settore bancario ed assicurativo è ragionevole considerare lo stru-mento della polizza vita, ed in particolare la Unit Linked, ancora come lo strumento ideale per la pianificazione successoria. L’ulteriore sofistica-zione e specializzazione dei prodotti assicurativi (come quelli multiramo) hanno ulteriormente ampliato l’offerta compendiando le esigenze di flessibilità e dinamicità degli investimenti con la necessità di proteggere parte del portafoglio dalle fluttuazioni dei mercati finanziari. Ulteriori opzioni o sofisticazioni dei prodotti potranno rendersi eventualmente necessarie in futuro nel caso, non all’ordine del giorno dell’Esecutivo, di possibili evoluzioni legislative nell’ambito del trattamento fiscale delle prestazioni assicurative in sede di successione (come si potrebbe evince-re dalle ipotesi di riforma contenute nel disegno di legge di stabilità per il 2015). 59% migliorato il sistema di gestione dei clienti 57% strumenti di social media per rafforzare le relazioni 50% tecnologie dirette a catturare l’attenzione di nuovi clienti Fonte: State Street 2014 Insurance Survey
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    Vision24 “Innovazione, orabisogna accelerare” Per Matteo Coppola e Ugo Cotroneo, entrambi partner e managing director di Boston Consulting Group, molte assicurazioni sono ancora indietro rispetto alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie Insurers’ Top Strategic Priority is Targeting New Customer Segments Focus High-proximity Opportunities in Existing Markets il report - Assicurazioni, le priorità strategiche oggi adeguare i modelli di asset allocation alle condizioni attuali di mercato % che ritiene che la sua strategia tecnologica sia pienamente allineata con questo obiettivo aziendale fondere i due modelli di gestione e utilizzare mezzi ibridi come smart beta ed ETF attivi Qual è la priorità strategica primaria per il vostro business oggi? Guidare il cash flow erogare un cash flow più prevedibile Fonte: State Street 2014 Insurance Survey 3 Nonostante l’accelerazione degli ultimi esperti di Boston Consulting Group che richia-mano Il mercato dei prodotti assicurativi sta attraversando una fase di cam-biamento ricerca svolta da State Street il 78% degli intervistati sta affrontando una domanda crescente da parte del-la clientela per investimenti in nuo-ve questo trend? Che tipi di investimen-ti stanno implementando le compa-gnie tendenza? Si, molte assicurazioni sono indietro rispetto alle potenzialità che l’innovazione potrebbe generare per il loro modello di business, e ancora legate a sistemi legacy, frammentati, spesso obsoleti e non in linea con il cambia-mento dal nuovo contesto. Gli investimenti in inno-vazione l’innovazione dei canali (multiaccesso); su so-luzioni quantità di dati da diverse fonti (inclusi nuovi device telematici, smart home e wearables). Secondo voi a che ritmo sta proce-dendo Manager Survey mesi, alle compagnie italiane serve un cambio di passo per non perdere il tre-no dell’innovazione. è questo il parere degli anche l’attenzione sul possibile ingres-so sul mercato di big come Google o Amazon. dirompente. Secondo una tecnologie. Riscontrate anche voi italiane per rispondere a questa richiesto dalle esigenze che emergono tecnologica si concentreranno pre-valentemente sull’interazione con il cliente e core per la gestione portafoglio e sini-stri più flessibili e lowcost; sulla abilità di rac-cogliere, integrare, gestire e analizzare grandi conducted a global survey of 300 senior executives at asset and May 2014, to examine the future outlook for the sector. across North America, Europe and Asia Pacific. 5-$24bn 25-$49bn 50-$99bn 100-$200bn 200-$499bn 500bn or greater Respondents by Type of Assets Managed 78% 17% 5% Both retail and institutional Institutional only Retail only questa innovazione? C’è stata una accelerazione negli ultimi mesi, ma il ritmo non è ancora così elevato come il contesto richiederebbe, principalmente per-ché, nonostante le nuove tecnologie richie-deranno l’adozione di soluzioni nuove e più flessibili, rimane la sfida di poter integrare queste nuove soluzioni con i sistemi core esistenti, che non potranno realisticamente essere cambiati con un big bang (special-mente sul business vita) e quindi richiede-ranno un approccio graduale e modulare. Questo, unito alla pressione di alcuni player al contenimento dei costi, ha in alcuni casi frenato un ritmo che dovrebbe essere più ra-pido. Alcuni player hanno però mostrato più (grazie alla loss prevention) e creare nuove opportunità. Qual è la priorità per il settore assi-curativo italiano oggi? Trovare nuovi clienti? Oppure ottimizzare il ritorno dell’attuale portafoglio? Oppure, anco-ra, rafforzare il modello distributivo? Gli ultimi anni hanno visto un incremento del tasso di abbandono dei clienti assicurativi molto più elevato che in passato, e quindi la priorità sarà quella di riuscire a trattenere i clienti che vanno via, piuttosto che solo pen-sare ad acquisirne di nuovi. Sicuramente in questo il rafforzamento del modello distribu-tivo anche abilitato da nuove tecnologie sarà fondamentale. Quali saranno invece le principali sfi-de per il settore? E a quali criticità do-vrà fare fronte nel prossimo triennio? Innanzitutto gestire il periodo di pressione e competizione già in atto sul mercato auto che ancora oggi rappresenta una fetta mol-to importante del settore. In secondo luogo rafforzare e innovare il modello distributivo anche tramite innovazione tecnologica per trattenere i clienti e integrare al meglio i canali tradizionali come gli agenti che con-tinueranno ad essere molto importanti ma se abilitati e integrati in un nuovo modello di interazione tra compagnia a cliente multi accesso. In terzo luogo affrontare in modo integrato la sfida regolamentare, che non è solo un fatto relegato alle funzioni di risk management. Inoltre non andrà perso il tre-no dell’innovazione. matteo coppola e ugo cotroneo dinamismo e ambizione, e i risultati iniziano a essere visibili. Che impatto può avere l’ingresso sul mercato di big del calibro di Amazon? L’impatto può essere dirompente, ma è ancora difficile avere una idea precisa della direzione che potrà prendere. Solo per fare un esempio, è sicuramente da tenere presente il fatto che i big innovativi e tecnologici hanno la possi-bilità di raccogliere e gestire rapidamente in-formazioni dettagliate e real time sui clienti, sui loro comportamenti, teoricamente anche sul loro comportamento di guida, la loro casa e il loro stato di salute grazie alla diffusione dei device connessi, e quindi tramite le in-formazioni possono comprendere, prezzare e gestire il rischio in modo molto avanzato avanzato, che è proprio il cuore del business assicurativo. Potrebbero quindi essere prese parti di catena del valore da assicuratori verso altri player (per esempio i produttori di auto che entrano nel mondo della telematica) e si potrebbero ridurre alcuni pools di rischio Obbligazionario passivo 0,3% Altre strategie 4% Gestire in modo dinamico Mescolare i modelli attivo e passivo Targeting new customer segments in existing Individuare nuovi segmenti di clientela sui mercati esistenti markets 39% Aumentare l’offerta di prodotti Rafforzare il modello di distribuzione Introdurre nuovi mercati geografici Ottimizzare il rendimento degli investimenti in portafoglio Fonte: Frontline Revolution, The new Battleground for Asset Managers - Indagine State Street sul settore dell’asset management, condotta da FT Remark - giugno 2014 La strategia tecnologica non sempre è sufficientemente allineata con gli obiettivi aziendali LIMITED ACCESS 3 Question: “What is the top strategic priority for your business today?” 10% 8% 14% 13% Enhancing product offerings Strengthening distribution model Entering new geographic markets Optimizing investment portfolio returns Source: State Street 2014 Insurance Survey, conducted by the Economist Intelligence Unit % who believe their technology strategy is fully aligned with this business objective 24% 27% 33% 16% 37% Technology strategy not always sufficiently aligned with business goals.
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    Intesa Vita, lasvolta digital è già arrivata Mario Giordani, responsabile Organizzazione e It, sottolinea i cambiamenti operati all’interno della compagnia per tenere il passo con la tecnologia. Ma avverte: “Bisogna agire per non perdere il passo” “Occorre impegnarsi al massimo 4 nell’innovazione tecnologica: le assicurazioni, essendo immateriali, possono essere erogate ovunque”. Così esor-disce Mario Giordani, responsabile Organiz-zazione e It di Intesa Sanpaolo Vita. Quale ritiene possano essere le nuove tecnologie che consentiranno di indi-viduare nuovi segmenti di clientela? Credo che le tecnologie dell’online, del “mo-bile”, della localizzazione, della domotica cre-eranno nuove opportunità, consentendo alle assicurazioni di ampliare la propria offerta oltre alle tradizionali coperture, anche in un’ottica di servizio (riparazioni, manutenzioni, vigilanza) diretta a più ampi segmenti di clientela. Google Report prevede che entro il 2020 il 75% delle polizze verrà com-prato online. Un cambiamento epo-cale, come vi state attrezzando per affrontarlo? Certamente per i rami vita e danni si verifiche-rà quanto già successo per il trading e i fondi, cioè che il principale canale di vendita sarà quello telematico. Abbiamo creato all’inter-no delle nostre Compagnie di assicurazione delle strutture dedicate alla Digital Insurance, rinnovato i nostri siti internet, anche in ottica di multicanalità. In questo contesto la nostra appartenenza a un grande Gruppo bancario in un’ottica di bancassurance ci agevola e ci avvantaggia. Ritiene che il ritmo di innovazione del settore assicurativo italiano sia suffi-ciente per tenere il passo con quello mondiale? Occorre impegnarsi al massimo nell’innovazio-ne tecnologica: le assicurazioni, essendo imma-teriali, possono essere erogate ovunque ed è necessario non perdere il passo con i paesi più avanzati. Credo che il sistema assicurativo italia-no abbia tutti i numeri per raccogliere la sfida. Come giudica il livello di IT del set-tore assicurativo italiano? Ritiene ne-cessiti di interventi a breve? Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e telecomunicazioni è talmente rapido che c‘è sempre molto spazio da colmare: ciò è vero per tutti gli industry sector, quindi anche per le assicurazioni. Per poterne trarre i massimi benefici è necessario certamente intervenire a breve, con decisi snellimenti e semplificazione delle normative, anche per favorire la demate-rializzazione dei contratti. L’ingresso di grandi operatori come Google nel mercato dei servizi finanziari è già una realtà e, accrescendo la concorrenza, non può che giovare ai clienti, alle compagnie, agli intermediari. è prevedibile che il mercato si allarghi, consentendo a sempre più categorie di avvalersi dei servizi assicurativi. Il principale handicap delle Compagnie è dato dalla scar-sa dimestichezza con l’online, che le dot.com invece padroneggiano. Mario giordani il report - Priorità e prospettive degli investimenti in tecnologie Nel corso dei prossimi tre anni, fino a che punto vi aspettate che i seguenti fattori guideranno gli investimenti in tecnologia per il vostro business? Nuove normative Azioni dei concorrenti Cambiamenti delle esigenze della clientela Crescita del volume di affari Principale fattore di cambiamento Fattore secondario di cambiamento Non è un fattore di cambiamento Su quali tecnologie emergenti pensate di investire nei prossimi tre anni? (sono possibili più scelte) Social media, per rafforzare i rapporti con la clientela Strumenti per rafforzare il risk management Tecnologie per raccogliere nuove esigenze della clientela Distribuzione digitale e canali di servizio alla clientela Miglioramento dei sistemi di gestione delle relazioni con i clienti Strumenti per migliorare il processo decisionale di investimento Tecnologie per migliorare i processi di pricing e sottoscizione Globale Tecnologia leader Fonte: State Street 2014 Insurance Survey, conducted by the Economist Intelligence Unit Vision24