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LO SMART WORKING
OLTRE L’EMERGENZA:
CONTRATTIAMO I DIRITTI
9 Ottobre 2020
Umberto Bettarini
OBIETTIVI INDAGINE
METODOLOGIA
STRUTTURA DEL RAPPORTO
FABBRICHE INTELLIGENTI
Un approfondimento su innovazioni e fabbisogni professionali
che sottendono allo sviluppo della fabbrica 4.0 calzaturiera
3
Domande a cui
rispondere:
Che cos’è lo smart working?
Come è stato regolato in
Italia e in Europa?
Quale diffusione in Italia e in
Europa?
Che differenze ci sono tra
smart working maschile e
femminile?
Quali implicazioni sul lavoro?
Quali possibili risposte
sindacali?
4
INDICE
INTRODUZIONE
1. Cos’è lavoro agile? Definizione e inquadramento
normativo nel contesto italiano
2. La regolamentazione del lavoro agile in Europa
3. Una fotografia della sua diffusione in Europa e in
Italia con un’attenzione di genere
4. Impatto del lavoro agile sulle lavoratrici
5. Una panoramica sulle possibili risposte sindacali
SMART
WORKING
UNA DEFINIZIONE
6
LAVORO AGILE o SMART WORKING
Una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro
subordinato che fornisce ai lavoratori flessibilità e
autonomia nella scelta degli spazi, degli strumenti
da utilizzare e nell’orario di lavoro, a fronte di una
responsabilizzazione crescente sui risultati
dell’attività lavorativa stessa. Tale approccio si
basa su un cambiamento della cultura
organizzativa e sull’utilizzo di adeguate dotazioni
tecnologie.
Lo smart working
secondo la legge
81/2017
(artt. 18-24)
«Misure per la tutela
del lavoro autonomo
non imprenditoriale e
misure volte a
favorire
l’articolazione
flessibile nei tempi e
nei luoghi del lavoro
subordinato»
7
“Le disposizione del presente capo, allo scopo di
incrementare la competitività e agevolare la conciliazione
dei tempi di vita e di lavoro, che promuovono il lavoro
agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro
subordinato stabilita mediante accordo tra le parti»
Il Datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del
buon funzionamento della strumentazione di lavoro
Art. 19
Art. 18
Art. 20
Art. 21
Accordo in forma scritta, per definire le modalità di
lavoro nonché le tempistiche (diritto alla disconnessione).
Preavviso di 90 giorni per il recesso.
Diritto allo stesso trattamento economico e
all’apprendimento permanente
Potere di controllo da definirsi all’interno dell’accordo
Artt. 22-23
Salute e sicurezza e obbligatorietà dell’assicurazione
contro gli infortuni professionali
8
I 5 aspetti chiave
dello smart
working
1
• Volontarietà
2
• Autonomia e flessibilità
3
• Diritto alla disconnessione
4
• Eguali condizioni
5
• Strumentazione a carico del datore
¡ Regolato dalla legge
81/2017
÷ Strumento a disposizione delle
parti
÷ Accordo scritto tra le parti per
definire e regolare la
prestazione
÷ Strumenti a carico del datore
÷ Modalità di recesso
¡ Regolato dalla
decretazione d’urgenza in
particolare Art. 90 DL
34/2020
÷ Limitatamente all’emergenza
e non oltre fine 2020, può
essere applicata
unilateralmente dal datore di
lavoro
÷ Anche strumenti propri del
lavoratore
SMART WORKING VS SMART WORKING EMERGENZIALE
9
Smart Working Smart working emergenziale
Lo smart working a
seguito
dell’emergenza
sanitaria
10
1.827.792
• Lavoratori in
smart
working
registrati
dal
Ministero
del lavoro
8 milioni
• Numero di
lavoratori
stimato in
smart
working dal
Politecnico
di Milano e
della
Fondazione
Di vittorio
40%
• Percentuale
di lavoratori
che durante
l’emergenza
hanno
lavorato in
smart
working
L’Italia è stata il paese europeo che ha visto il
maggior incremento dello smart working durante
l’emergenza
Smart working
durante il lockdown
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CONDIZIONE DI TOTALE ECCEZIONALITA’
1
• Isolamento
2
• Assenza di volontarietà
3
• Sospensione dei servizi pubblici
4
• Impossibilità di pianificazione preventiva
5
• Generalità dell’intervento
Fordismo entro le mura di casa
Lavoro obbligatorio a distanza
LO SMART WORKING
NEL CONTESTO EUROPEO
13
Persone che lavorano abitualmente da casa – 2019 (%)
Fonte: Eurostat
Negli ultimi 10 anni il dato relativo al lavoro da casa sembra non aver avuto
praticamente trasformazioni con la media europea che passa dal 4,9% al 5,4%
14
Persone che lavorano abitualmente da casa per sesso –
2019 (%)
Fonte: Eurostat
Paese Maschi Femmine
Unione Europea – 27 5,2 5,7
Belgio 6,3 7,7
Danimarca 8,5 7,1
Germania 5,1 5,3
Grecia 1,7 2,1
Spagna 4,8 4,8
Francia 5,7 8,4
Italia 3,8 3,3
Olanda 15,4 12,5
Austria 9,1 10,9
Finlandia 14,7 13,3
Svezia 6,4 5,5
Regno Unito 4,0 5,4
Portogallo 6,3 6,8
15
Caratteristiche
comuni nella
normativa dei
diversi paesi
1
• Normativa scarna
2
• Principio di volontarietà
3
• Ruolo sindacale limitato
4
• Obblighi relativi alla sicurezza
5
• Diritto al riposo e alla disconnessione
NORMATIVE NAZIONALI A CONFRONTO
L’IMPATTO DELLO
SMART WORKING
SUL LAVORO
¡ Azzeramento tempi di
spostamento
¡ Maggiore soddisfazione
lavorativa
¡ Minore necessità di permessi
¡ Maggiore coinvolgimento nelle
decisioni aziendali
¡ Minore stress (non per le
donne)
¡ Percezione di isolamento
¡ Difficoltà a lavorare per
via di distrazioni esterne
¡ Difficoltà a comunicare
¡ Barriere tecnologiche
¡ Rischio di sovraccarico
¡ Salute e sicurezza
SMART WORKING, OPPORTUNITA’ O RISCHIO?
17
OPPORTUNITA’ RISCHI
Precondizioni per lo
smart working
18
1 • Accodo tra le parti
2 • Condizioni oggettive
3 • Tempistiche
4 • Fiducia e partecipazione
5
• Bilanciamento tra lavoro agile e lavoro
tradizionale
6
• Possibilità di misurare la performance sulla base
di obiettivi
Tema delle categorie di lavoratori
LO SMART WORKING NECESSITA DI:
Tema del rapporto tempo-salario
Tema del controllo e della fiducia
Tema della sicurezza ed ergonomia
19
SMART WORKING e DISUGUAGLIANZE
Lo smart working è una modalità di lavoro che
replica, e in alcuni casi amplifica, le
disuguaglianze, siano esse di natura sociale,
economica, lavorativa, di genere, di capitale
sociale e di capacità di accesso ai servizi.
Disuguaglianze di genere
Disuguaglianze nel capitale sociale
Disuguaglianze socio-ecnomiche
Disuguaglianze sul posto di lavoro
Fattori che
rendono lo smart
working una
trappola
lavorativa
QUALI POSSIBILI
RISPOSTE SINDACALI?
Il lavoro a distanza a cui
abbiamo assistito in questi
mesi, ha determinato molti
disagi, prevalentemente legati
a una sovrapposizione tra
lavoro e vita privata, ma ha
avuto anche il merito di
dimostrare che è possibile
svolgere la propria attività
almeno parzialmente in remoto
e che questo non danneggia
necessariamente la
produttività del lavoro svolto
(IRES Emilia-Romagna 2020).
21
• Dei lavoratori in smart working
vorrebbe continuare questa
esperienza anche dopo l’emergenza60%
• Di chi ha sperimentato lo smart
working lo reputa positivo64%
• Delle donne ha vissuto un aggravio
del carico di lavoro65%
COME PUO’ IL SINDACATO
VALORIZZARE QUESTA ESPERIENZA E
RITAGLIARSI UN RUOLO PER MITIGARE
GLI EFFETTI NEGAVITI?
22
CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
“Lo spazio della negoziazione sta
esattamente nella contraddizione che si
apre tra i vecchi modelli organizzativi di
stampo tayloristico e l’utilizzo di modalità
e di tecnologie che possono dare risultati
migliori, anche dal punto di vista
aziendale, proprio se valorizzano
l’autonomia, la responsabilità e le
competenze; se si fondano su una
conoscenza diffusa e sul coinvolgimento
attivo di chi lavora” (IRES Emilia-Romagna
2020).
NEGOZIARE è POSSIBILE
Oggi contrattazione
principalmente difensiva
ENEL come esempio di
negoziazione
Dove non arriva la
contrattazione arriva l’azione
unilaterale delle imprese
Guardare “al di là della persona come lavoratore, considerando anche la sua famiglia
e il contesto sociale in cui egli è inserito al di fuori dell’azienda
23
NEGOZIARE LO SMART WORKING
Volontarietà Valorizzazione
professionalità
Partecipazione
Disconnessione Controllo a
distanza
Postazioni di
lavoro
24
www.ares20.it

Smart working in Italia

  • 1.
    1 LO SMART WORKING OLTREL’EMERGENZA: CONTRATTIAMO I DIRITTI 9 Ottobre 2020 Umberto Bettarini
  • 2.
  • 3.
    FABBRICHE INTELLIGENTI Un approfondimentosu innovazioni e fabbisogni professionali che sottendono allo sviluppo della fabbrica 4.0 calzaturiera 3
  • 4.
    Domande a cui rispondere: Checos’è lo smart working? Come è stato regolato in Italia e in Europa? Quale diffusione in Italia e in Europa? Che differenze ci sono tra smart working maschile e femminile? Quali implicazioni sul lavoro? Quali possibili risposte sindacali? 4 INDICE INTRODUZIONE 1. Cos’è lavoro agile? Definizione e inquadramento normativo nel contesto italiano 2. La regolamentazione del lavoro agile in Europa 3. Una fotografia della sua diffusione in Europa e in Italia con un’attenzione di genere 4. Impatto del lavoro agile sulle lavoratrici 5. Una panoramica sulle possibili risposte sindacali
  • 5.
  • 6.
    6 LAVORO AGILE oSMART WORKING Una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che fornisce ai lavoratori flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli strumenti da utilizzare e nell’orario di lavoro, a fronte di una responsabilizzazione crescente sui risultati dell’attività lavorativa stessa. Tale approccio si basa su un cambiamento della cultura organizzativa e sull’utilizzo di adeguate dotazioni tecnologie.
  • 7.
    Lo smart working secondola legge 81/2017 (artt. 18-24) «Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato» 7 “Le disposizione del presente capo, allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che promuovono il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti» Il Datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento della strumentazione di lavoro Art. 19 Art. 18 Art. 20 Art. 21 Accordo in forma scritta, per definire le modalità di lavoro nonché le tempistiche (diritto alla disconnessione). Preavviso di 90 giorni per il recesso. Diritto allo stesso trattamento economico e all’apprendimento permanente Potere di controllo da definirsi all’interno dell’accordo Artt. 22-23 Salute e sicurezza e obbligatorietà dell’assicurazione contro gli infortuni professionali
  • 8.
    8 I 5 aspettichiave dello smart working 1 • Volontarietà 2 • Autonomia e flessibilità 3 • Diritto alla disconnessione 4 • Eguali condizioni 5 • Strumentazione a carico del datore
  • 9.
    ¡ Regolato dallalegge 81/2017 ÷ Strumento a disposizione delle parti ÷ Accordo scritto tra le parti per definire e regolare la prestazione ÷ Strumenti a carico del datore ÷ Modalità di recesso ¡ Regolato dalla decretazione d’urgenza in particolare Art. 90 DL 34/2020 ÷ Limitatamente all’emergenza e non oltre fine 2020, può essere applicata unilateralmente dal datore di lavoro ÷ Anche strumenti propri del lavoratore SMART WORKING VS SMART WORKING EMERGENZIALE 9 Smart Working Smart working emergenziale
  • 10.
    Lo smart workinga seguito dell’emergenza sanitaria 10 1.827.792 • Lavoratori in smart working registrati dal Ministero del lavoro 8 milioni • Numero di lavoratori stimato in smart working dal Politecnico di Milano e della Fondazione Di vittorio 40% • Percentuale di lavoratori che durante l’emergenza hanno lavorato in smart working L’Italia è stata il paese europeo che ha visto il maggior incremento dello smart working durante l’emergenza
  • 11.
    Smart working durante illockdown 11 CONDIZIONE DI TOTALE ECCEZIONALITA’ 1 • Isolamento 2 • Assenza di volontarietà 3 • Sospensione dei servizi pubblici 4 • Impossibilità di pianificazione preventiva 5 • Generalità dell’intervento Fordismo entro le mura di casa Lavoro obbligatorio a distanza
  • 12.
    LO SMART WORKING NELCONTESTO EUROPEO
  • 13.
    13 Persone che lavoranoabitualmente da casa – 2019 (%) Fonte: Eurostat Negli ultimi 10 anni il dato relativo al lavoro da casa sembra non aver avuto praticamente trasformazioni con la media europea che passa dal 4,9% al 5,4%
  • 14.
    14 Persone che lavoranoabitualmente da casa per sesso – 2019 (%) Fonte: Eurostat Paese Maschi Femmine Unione Europea – 27 5,2 5,7 Belgio 6,3 7,7 Danimarca 8,5 7,1 Germania 5,1 5,3 Grecia 1,7 2,1 Spagna 4,8 4,8 Francia 5,7 8,4 Italia 3,8 3,3 Olanda 15,4 12,5 Austria 9,1 10,9 Finlandia 14,7 13,3 Svezia 6,4 5,5 Regno Unito 4,0 5,4 Portogallo 6,3 6,8
  • 15.
    15 Caratteristiche comuni nella normativa dei diversipaesi 1 • Normativa scarna 2 • Principio di volontarietà 3 • Ruolo sindacale limitato 4 • Obblighi relativi alla sicurezza 5 • Diritto al riposo e alla disconnessione NORMATIVE NAZIONALI A CONFRONTO
  • 16.
  • 17.
    ¡ Azzeramento tempidi spostamento ¡ Maggiore soddisfazione lavorativa ¡ Minore necessità di permessi ¡ Maggiore coinvolgimento nelle decisioni aziendali ¡ Minore stress (non per le donne) ¡ Percezione di isolamento ¡ Difficoltà a lavorare per via di distrazioni esterne ¡ Difficoltà a comunicare ¡ Barriere tecnologiche ¡ Rischio di sovraccarico ¡ Salute e sicurezza SMART WORKING, OPPORTUNITA’ O RISCHIO? 17 OPPORTUNITA’ RISCHI
  • 18.
    Precondizioni per lo smartworking 18 1 • Accodo tra le parti 2 • Condizioni oggettive 3 • Tempistiche 4 • Fiducia e partecipazione 5 • Bilanciamento tra lavoro agile e lavoro tradizionale 6 • Possibilità di misurare la performance sulla base di obiettivi Tema delle categorie di lavoratori LO SMART WORKING NECESSITA DI: Tema del rapporto tempo-salario Tema del controllo e della fiducia Tema della sicurezza ed ergonomia
  • 19.
    19 SMART WORKING eDISUGUAGLIANZE Lo smart working è una modalità di lavoro che replica, e in alcuni casi amplifica, le disuguaglianze, siano esse di natura sociale, economica, lavorativa, di genere, di capitale sociale e di capacità di accesso ai servizi. Disuguaglianze di genere Disuguaglianze nel capitale sociale Disuguaglianze socio-ecnomiche Disuguaglianze sul posto di lavoro Fattori che rendono lo smart working una trappola lavorativa
  • 20.
  • 21.
    Il lavoro adistanza a cui abbiamo assistito in questi mesi, ha determinato molti disagi, prevalentemente legati a una sovrapposizione tra lavoro e vita privata, ma ha avuto anche il merito di dimostrare che è possibile svolgere la propria attività almeno parzialmente in remoto e che questo non danneggia necessariamente la produttività del lavoro svolto (IRES Emilia-Romagna 2020). 21 • Dei lavoratori in smart working vorrebbe continuare questa esperienza anche dopo l’emergenza60% • Di chi ha sperimentato lo smart working lo reputa positivo64% • Delle donne ha vissuto un aggravio del carico di lavoro65% COME PUO’ IL SINDACATO VALORIZZARE QUESTA ESPERIENZA E RITAGLIARSI UN RUOLO PER MITIGARE GLI EFFETTI NEGAVITI?
  • 22.
    22 CONTRATTAZIONE COLLETTIVA “Lo spaziodella negoziazione sta esattamente nella contraddizione che si apre tra i vecchi modelli organizzativi di stampo tayloristico e l’utilizzo di modalità e di tecnologie che possono dare risultati migliori, anche dal punto di vista aziendale, proprio se valorizzano l’autonomia, la responsabilità e le competenze; se si fondano su una conoscenza diffusa e sul coinvolgimento attivo di chi lavora” (IRES Emilia-Romagna 2020). NEGOZIARE è POSSIBILE Oggi contrattazione principalmente difensiva ENEL come esempio di negoziazione Dove non arriva la contrattazione arriva l’azione unilaterale delle imprese Guardare “al di là della persona come lavoratore, considerando anche la sua famiglia e il contesto sociale in cui egli è inserito al di fuori dell’azienda
  • 23.
    23 NEGOZIARE LO SMARTWORKING Volontarietà Valorizzazione professionalità Partecipazione Disconnessione Controllo a distanza Postazioni di lavoro
  • 24.