Bianchini Lisa Chiesi Paolo Del Monte Davide Re Gabriela Ronzoni Stefano Venturi Giorgia Facoltà di Ingegneria Gestionale, Reggio Emilia Corso di Gestione delle Risorse Umane – prof. Fabiola Bertolotti
Siemens Circa 400,000  dipendenti impegnati nella produzione di prodotti elettronici, design e installazione sistemi complessi, e consulenza su progetti individuali. Nel 2007, Siemens ha generato ricavi per €72.4 miliardi e utili per €3.9 miliardi. Our vision puts into practice our belief that the highest performance and highest ethical standards can drive our profitable growth while addressing stakeholders’ requirements.
I bisogni emergenti Dalla ricerca “Enterprise 2.0” del politecnico di Milano (2008) ShareNet nasce per soddisfare i bisogni della Social Enterprise e Adaptive Enterprise
Social e Adaptive Enterprise OBIETTIVI: Creazione di nuovi schemi di collaborazione, condivisione della conoscenza e gestione delle relazioni  STRUMENTI: Sia tradizionali che strumenti innovativi di social computing mutuati dal web 2.0 (su tutti blog o wiki) APPROCCI: Diversi per livello di focalizzazione, di coesione,  di stabilità e di interazione:  famiglie, squadre, club Social Enterprise Adaptive Enterprise
Knowledge Management Sforzo sistematico di trovare, organizzare e rendere disponibile il capitale intellettuale di una azienda e di alimentare una cultura di apprendimento continuo e condivisione della conoscenza in modo che le attività organizzative possano costruire sulle conoscenze già acquisite Nei tempi più recenti della rivoluzione digitale, chiamiamo knowledge management quel filone di ricerca teorica e applicativa che sviluppa il ciclo della conoscenza all’interno di una comunità di pratica o d’apprendimento tramite strumenti dell’information technology
ShareNet ShareNet nasce tra il 1998 e il 1999, fu sviluppato da ArsDigita in forte sinergia coi manager di ICN Siemens E’ una piattaforma web per il knowledge management Dispone di strumenti collaborativi come forum di discussione, repository di documenti e “objects”, chat, bacheca per “urgent requests”, videoconferenze
Le sfide di una rete di conoscenza
I benefici di una rete di conoscenza
Fattori di successo ShareNet ha superato le difficoltà iniziali (interfaccia sotware poco user-friendly, scarso utilizzo, basse performance..) grazie ai seguenti fattori di successo:
Design condiviso e Promozione
Incentivi
Possibili difficoltà future
Il dilemma dei costi Chi dovrebbe accollarsi i costi di ShareNet? Quattro possibili soluzioni
Corporate BENEFICI Nessuno rinuncia all’utilizzo della piattaforma  Il sistema viene visto con favore dalle divisioni I costi del sistema sono tutti sostenuti dal corporate.  Le divisioni usufruiscono gratuitamente del servizio. RISCHI C osti eccessivi per il corporate Bassa responsabilizzazione delle divisioni Sovrautilizzo - sottoutilizzo Non viene percepito il reale valore del sistema
Suddivisione dei costi sulle BU BENEFICI Responsabilizzazione delle BU Copertura equa dei costi Forte incentivo all’utilizzo I costi del sistema sono ripartiti sulle BU in base alla loro dimensione. Ogni divisione è obbligata a pagare. RISCHI Costi sostenuti inutilmente per le BU “meno bisognose” Imposizione della scelta: contrasti tra BU e Corporate
Suddivisione fisso + variabile BENEFICI Responsabilizzazione delle BU Maggiore equità Incentivo all’utilizzo Le BU pagano una quota fissa in base alla dimensione (ad esempio il 30% dei costi), più una quota variabile in base all’effettivo utilizzo del sistema (basata sul numero di utenti).  Il corporate copre una quota minima (ad esempio il 20%). RISCHI Alcune BU potrebbero rinunciare al sistema Il corporate potrebbe essere costretto a sostenere una parte dei costi (fino al 70%)
Vendita all’esterno BENEFICI Estensione della rete all’esterno Ingresso in un nuovo mercato Copertura dei costi dall’esterno Si può rientrare di alcuni costi vendendo la piattaforma all’esterno, oppure chiedendo quote a fornitori e partner commerciali che usufruiscono della piattaforma. RISCHI Accesso a informazioni sensibili Costi e risorse connessi allo sviluppo di un nuovo prodotto Copertura parziale dei costi
La nostra visione E’ giusto responsabilizzare le divisioni e al tempo stesso il Corporate deve riconoscere i profitti e i benefici globali La soluzione più bilanciata ed efficace è quella che prevede una quota fissa di corporate e divisioni, oltre a una quota variabile in base all’effettivo utilizzo di ShareNet da parte delle singole BU.
Open Enterprise La prospettiva futura è quella di soddisfare i bisogni emergenti dell’Open Enterprise
Small World Network ShareNet dovrebbe evolvere verso un Social Network, che permetta di ridurre la “distanza alla conoscenza” e di connettere soggetti lontani Il focus deve spostarsi dagli oggetti alle  persone  e alle  relazioni  tra i colleghi
RIFERIMENTI Enterprise 2.0 – Ricerca di Stefano Mainetti e Marino Corso (Politecnico di Milano – Ing. Gestionale) Small Network – Franco Zambonelli (lezioni sistemi adattativi complessi) Siemens official website:  www.siemens.com Wikipedia:  http://wikipedia.org

Siemens ShareNet

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    Bianchini Lisa ChiesiPaolo Del Monte Davide Re Gabriela Ronzoni Stefano Venturi Giorgia Facoltà di Ingegneria Gestionale, Reggio Emilia Corso di Gestione delle Risorse Umane – prof. Fabiola Bertolotti
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    Siemens Circa 400,000 dipendenti impegnati nella produzione di prodotti elettronici, design e installazione sistemi complessi, e consulenza su progetti individuali. Nel 2007, Siemens ha generato ricavi per €72.4 miliardi e utili per €3.9 miliardi. Our vision puts into practice our belief that the highest performance and highest ethical standards can drive our profitable growth while addressing stakeholders’ requirements.
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    I bisogni emergentiDalla ricerca “Enterprise 2.0” del politecnico di Milano (2008) ShareNet nasce per soddisfare i bisogni della Social Enterprise e Adaptive Enterprise
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    Social e AdaptiveEnterprise OBIETTIVI: Creazione di nuovi schemi di collaborazione, condivisione della conoscenza e gestione delle relazioni STRUMENTI: Sia tradizionali che strumenti innovativi di social computing mutuati dal web 2.0 (su tutti blog o wiki) APPROCCI: Diversi per livello di focalizzazione, di coesione, di stabilità e di interazione: famiglie, squadre, club Social Enterprise Adaptive Enterprise
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    Knowledge Management Sforzosistematico di trovare, organizzare e rendere disponibile il capitale intellettuale di una azienda e di alimentare una cultura di apprendimento continuo e condivisione della conoscenza in modo che le attività organizzative possano costruire sulle conoscenze già acquisite Nei tempi più recenti della rivoluzione digitale, chiamiamo knowledge management quel filone di ricerca teorica e applicativa che sviluppa il ciclo della conoscenza all’interno di una comunità di pratica o d’apprendimento tramite strumenti dell’information technology
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    ShareNet ShareNet nascetra il 1998 e il 1999, fu sviluppato da ArsDigita in forte sinergia coi manager di ICN Siemens E’ una piattaforma web per il knowledge management Dispone di strumenti collaborativi come forum di discussione, repository di documenti e “objects”, chat, bacheca per “urgent requests”, videoconferenze
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    Le sfide diuna rete di conoscenza
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    I benefici diuna rete di conoscenza
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    Fattori di successoShareNet ha superato le difficoltà iniziali (interfaccia sotware poco user-friendly, scarso utilizzo, basse performance..) grazie ai seguenti fattori di successo:
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    Il dilemma deicosti Chi dovrebbe accollarsi i costi di ShareNet? Quattro possibili soluzioni
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    Corporate BENEFICI Nessunorinuncia all’utilizzo della piattaforma Il sistema viene visto con favore dalle divisioni I costi del sistema sono tutti sostenuti dal corporate. Le divisioni usufruiscono gratuitamente del servizio. RISCHI C osti eccessivi per il corporate Bassa responsabilizzazione delle divisioni Sovrautilizzo - sottoutilizzo Non viene percepito il reale valore del sistema
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    Suddivisione dei costisulle BU BENEFICI Responsabilizzazione delle BU Copertura equa dei costi Forte incentivo all’utilizzo I costi del sistema sono ripartiti sulle BU in base alla loro dimensione. Ogni divisione è obbligata a pagare. RISCHI Costi sostenuti inutilmente per le BU “meno bisognose” Imposizione della scelta: contrasti tra BU e Corporate
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    Suddivisione fisso +variabile BENEFICI Responsabilizzazione delle BU Maggiore equità Incentivo all’utilizzo Le BU pagano una quota fissa in base alla dimensione (ad esempio il 30% dei costi), più una quota variabile in base all’effettivo utilizzo del sistema (basata sul numero di utenti). Il corporate copre una quota minima (ad esempio il 20%). RISCHI Alcune BU potrebbero rinunciare al sistema Il corporate potrebbe essere costretto a sostenere una parte dei costi (fino al 70%)
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    Vendita all’esterno BENEFICIEstensione della rete all’esterno Ingresso in un nuovo mercato Copertura dei costi dall’esterno Si può rientrare di alcuni costi vendendo la piattaforma all’esterno, oppure chiedendo quote a fornitori e partner commerciali che usufruiscono della piattaforma. RISCHI Accesso a informazioni sensibili Costi e risorse connessi allo sviluppo di un nuovo prodotto Copertura parziale dei costi
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    La nostra visioneE’ giusto responsabilizzare le divisioni e al tempo stesso il Corporate deve riconoscere i profitti e i benefici globali La soluzione più bilanciata ed efficace è quella che prevede una quota fissa di corporate e divisioni, oltre a una quota variabile in base all’effettivo utilizzo di ShareNet da parte delle singole BU.
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    Open Enterprise Laprospettiva futura è quella di soddisfare i bisogni emergenti dell’Open Enterprise
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    Small World NetworkShareNet dovrebbe evolvere verso un Social Network, che permetta di ridurre la “distanza alla conoscenza” e di connettere soggetti lontani Il focus deve spostarsi dagli oggetti alle persone e alle relazioni tra i colleghi
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    RIFERIMENTI Enterprise 2.0– Ricerca di Stefano Mainetti e Marino Corso (Politecnico di Milano – Ing. Gestionale) Small Network – Franco Zambonelli (lezioni sistemi adattativi complessi) Siemens official website: www.siemens.com Wikipedia: http://wikipedia.org