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Concetti di oggetti eConcetti di oggetti e
sistema motoriosistema motorio
Anna M. Borghi
Università di Bologna
Email: annamaria.borghi@unibo.it
Sito web: http://laral.istc.cnr.it/borghi
Università di Trieste, 16 settembre 2006
2
ProgrammaProgramma
Introduzione: Concetti di oggetti e sistema motorio: la prospettIntroduzione: Concetti di oggetti e sistema motorio: la prospettivaiva
““embodiedembodied”” della conoscenzadella conoscenza
Stimoli visivi e sistema motorio: evidenze sperimentaliStimoli visivi e sistema motorio: evidenze sperimentali ––
Il ruolo delleIl ruolo delle affordancesaffordances
Tipi di oggetti e sistema motorio: gli artefattiTipi di oggetti e sistema motorio: gli artefatti
Manipolazione e funzioneManipolazione e funzione
Linguaggio (parole e frasi) e sistema motorio: evidenze sperimenLinguaggio (parole e frasi) e sistema motorio: evidenze sperimentalitali
La teoria della simulazioneLa teoria della simulazione
Simulazioni specifiche per effettore?Simulazioni specifiche per effettore?
Apprendimento motorio: teorie classicheApprendimento motorio: teorie classiche
ImitazioneImitazione overtovert ee covertcovert
Emulazione, imitazione e apprendimento (motorio)Emulazione, imitazione e apprendimento (motorio)
Disordini della gestualitDisordini della gestualitàà: le aprassie: le aprassie
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria e disturbi relativi allae disturbi relativi alla concettualizzazioneconcettualizzazione
degli oggettidegli oggetti
Aprassia e imitazioneAprassia e imitazione
Metodologie di riabilitazione dellMetodologie di riabilitazione dell’’aprassia: cenniaprassia: cenni
Taglio: psicologico, cognitivo, non neurofisiologico
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ConcettiConcetti ee azioneazione
Concetti di oggetti e prospettivaConcetti di oggetti e prospettiva ““embodiedembodied””
TipiTipi didi oggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio
ConcettiConcetti ee percezionepercezione legatalegata allall’’azioneazione
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 1:1: dalladalla visionevisione allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 2:2: dalledalle paroleparole allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 3:3: dalledalle frasifrasi allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 4:4: concetticoncetti,, azioneazione ee variabilitavariabilita’’ concettualeconcettuale
ConclusioniConclusioni:: concetticoncetti ee azioneazione
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
4
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee prospettivaprospettiva
““embodiedembodied””
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CONCETTI ECONCETTI E
CATEGORIZZAZIONECATEGORIZZAZIONE
CapacitaCapacita’’ di interagire con ciodi interagire con cio’’ che ci circonda:che ci circonda:
basata sullabasata sulla capacitacapacita’’ di categorizzaredi categorizzare oggetti eoggetti e
entitaentita’’, mantenere in memoria l, mantenere in memoria l’’informazione suinformazione su
di essi e farne usodi essi e farne uso
ConcettiConcetti == aspetti cognitivi e mentali delleaspetti cognitivi e mentali delle
categorie.categorie. ““Colla mentaleColla mentale”” cheche lega lelega le
esperienze passate con lesperienze passate con l’’interazione attuale coninterazione attuale con
il mondo (Murphy, 2002).il mondo (Murphy, 2002).
Qui focus suiQui focus sui concetti di oggetticoncetti di oggetti
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Visione tradizionale dei concettiVisione tradizionale dei concetti
e del significatoe del significato
ConcettiConcetti == SimboliSimboli AAAAAA -- AstrattiAstratti,,
AmodaliAmodali,, ArbitrariArbitrari, non, non ““groundedgrounded”” nellanella
percezionepercezione ee azioneazione
StruttureStrutture didi conoscenzaconoscenza relativamenterelativamente
statichestatiche
OrganizzatiOrganizzati inin modomodo gerarchicogerarchico
((tassonomietassonomie)) e non in base ae non in base a contesticontesti ee
situazionisituazioni
RilevantiRilevanti perper conoscereconoscere piupiu’’ cheche perper agireagire
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Memoria semanticaMemoria semantica
modularemodulare
Distinta dai sistemi sensomotori e dallaDistinta dai sistemi sensomotori e dalla
memoria episodicamemoria episodica
AmodaleAmodale
SignificatoSignificato = combinazione di simboli AAA tramite regole= combinazione di simboli AAA tramite regole
sintattichesintattiche
Visione tradizionale dei concettiVisione tradizionale dei concetti
e del significatoe del significato
Da Larry Barsalou,
2005
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VisioneVisione ““embodiedembodied”” dei concettidei concetti
e del significatoe del significato
ConcettiConcetti == riattivazione del pattern di attivitariattivazione del pattern di attivita’’ neurale che si haneurale che si ha
durante la percezione e ldurante la percezione e l’’interazione con oggetti ed entitainterazione con oggetti ed entita’’
(Barsalou, 1999: concetti = simboli percettivi)(Barsalou, 1999: concetti = simboli percettivi)
““groundedgrounded”” nei processi percettivi e motorinei processi percettivi e motori –– Non AAANon AAA
(Astratti, Amodali, Arbitrari)(Astratti, Amodali, Arbitrari)
dinamici,dinamici, variano in funzione del contesto, degli obiettivi etc.variano in funzione del contesto, degli obiettivi etc.
organizzati in relazione aorganizzati in relazione a contesti e situazionicontesti e situazioni, non secondo, non secondo
relazioni gerarchiche (tassonomie)relazioni gerarchiche (tassonomie)
utiliutili per agireper agire: ruolo adattivo: ruolo adattivo
SignificatoSignificato: comprensione del linguaggio come simulazione: comprensione del linguaggio come simulazione
tramite gli stessi sistemi usati per la percezione e ltramite gli stessi sistemi usati per la percezione e l’’azioneazione
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Le 2 visioni dei concetti e ilLe 2 visioni dei concetti e il
rapporto tra percezione,azione erapporto tra percezione,azione e
conoscenzaconoscenza
VisioneVisione tradizionaletradizionale
Percezione, azionePercezione, azione –– cognizionecognizione: sistemi separati: sistemi separati
Processo di traduzione:Processo di traduzione:
dalldall’’esperienza sensoesperienza senso--motoria ai simboli astrattimotoria ai simboli astratti
VisioneVisione alternativaalternativa (Barsalou, 1999)(Barsalou, 1999)
Nesso indissolubileNesso indissolubile percezionepercezione--azioneazione--cognizionecognizione
Processo di traduzione: non plausibile sul pianoProcesso di traduzione: non plausibile sul piano
evoluzionistico, non dimostrato sul piano empiricoevoluzionistico, non dimostrato sul piano empirico
La conoscenza eLa conoscenza e’’ ““embodiedembodied””, legata alla nostra, legata alla nostra
esperienza sensoesperienza senso--motoriamotoria
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Percezione Azione
“I assume that perceptual systems have evolved in all species of animals solely as a
means of guiding and controlling action, either present or future. Indeed, I find it
difficult to get any clear conception of what “perception” might be, as a subject of
scientific study, isolated from its role in the control of action” Alan Allport
“If the only tool you have is a hammer, you tend to see every problem as a nail.”
Abraham Maslow.
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Processo di traduzione? No!Processo di traduzione? No!
ALBERO
foglie, tronco, rami
Attivazione neurale
Attivazione neurale
traduzione
riferimento
Registrazione
parziale
Riattivazione
parziale
Liste di tratti, frames,
schemi, reti semantiche
Immagini, schemi di
immagine, simboli percettivi
Stati percettivi
Stati percettivi
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Processo di traduzione? VisioneProcesso di traduzione? Visione
tradizionaletradizionale
abbaia
Zampe
coda
§
¥
Þ
ŧ
Э
Tratto da Larry
Barsalou, 2005
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Processo di traduzione? VisioneProcesso di traduzione? Visione
embodiedembodied
abbaia
Zampe
coda
Tratto da Larry
Barsalou, 2005
Neuroni attivi nelle aree associativeNeuroni attivi nelle aree associative
Non dati da simboli transdottiNon dati da simboli transdotti
Conoscenza non modulare ma neppure amodaleConoscenza non modulare ma neppure amodale
Riproduzione parziale, non completa, dellRiproduzione parziale, non completa, dell’’esperienza realeesperienza reale
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Tipi diTipi di oggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio
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Difficolta’ con i viventi ma
buona performance con i non
viventi (Warrington & Shallice 1984)
DifficoltDifficoltàà selettive osservate in pazienti conselettive osservate in pazienti con
compiti relativi a figure e parolecompiti relativi a figure e parole
pattern opposto esistente ma meno frequente
3 domini: Animali, Piante, Oggetti (rassegna di
Capitani et al., 2003)
Organizzazione della memoriaOrganizzazione della memoria
semanticasemantica
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TeoriaTeoria modality specific.modality specific. SpecializzazioneSpecializzazione della memoria semantica in diversidella memoria semantica in diversi
sistemi di significato differenti in funzione della loro importasistemi di significato differenti in funzione della loro importanza per l'acquisizionenza per l'acquisizione
delladella conoscenzaconoscenza.. ArtefattiArtefatti:: informazioneinformazione legatalegata adad azioneazione ee funzionefunzione;; oggettioggetti
naturalinaturali:: caratteristichecaratteristiche visivevisive (Crutch & Warrington, 2003; McCarthy & Warrington, 1988)(Crutch & Warrington, 2003; McCarthy & Warrington, 1988)
TeoriaTeoria domain specific.domain specific. OrganizzazioneOrganizzazione delladella memoriamemoria semanticasemantica perper dominidomini didi
conoscenzaconoscenza.. RuoloRuolo rilevanterilevante deidei dominidomini rilevantirilevanti sulsul pianopiano evoluzionisticoevoluzionistico:: animalianimali,,
piantepiante,, artefattiartefatti (tools)(tools) ((CaramazzaCaramazza & Shelton, 1998;& Shelton, 1998; CaramazzaCaramazza & Mahon, 2003)& Mahon, 2003)
Spiegazione delle dissociazioni: leSpiegazione delle dissociazioni: le
teorieteorie modality e domain specificmodality e domain specific
DaDa
Marques,Marques,
20042004
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Opposizione tra modelli basati suOpposizione tra modelli basati su tratti vs. sutratti vs. su
categoriecategorie::
Modality vs. Domain specific
Opposizione tra modelli amodali e specifici
per modalità:
Spiegazione delle dissociazioni:Spiegazione delle dissociazioni:
differenzedifferenze
Modality vs. Domain specific
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EvidenzeEvidenze inin favorefavore delladella specificitspecificitàà
perper modalitmodalitàà
Pecher, Zeelenberg, & Barsalou (2003).Pecher, Zeelenberg, & Barsalou (2003).
CompitoCompito:: Verifica di proprietVerifica di proprietàà..
MaterialeMateriale:: Coppie di parole, nome e proprietCoppie di parole, nome e proprietàà (uditive, visive, motorie,(uditive, visive, motorie,
olfattive, gustative, tattili).olfattive, gustative, tattili).
ProprietProprietàà da verificare in sequenza possono avere la stessa modalitda verificare in sequenza possono avere la stessa modalitàà oo
una modalituna modalitàà diversa.diversa.
RisultatiRisultati:: verificare una parola con modalitverificare una parola con modalitàà uditivauditiva pipiùù lento e provocalento e provoca
pipiùù errori dopo aver verificato una proprieterrori dopo aver verificato una proprietàà in una modalitin una modalitàà diversadiversa
cheche nella stessanella stessa modalitmodalitàà.. Cambiare modalitCambiare modalitàà èè unun costocosto..
Ma nonMa non controllocontrollo per tipi diper tipi di concetticoncetti..
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1040
1060
1080
1100
1120
1140
1160
Living Things Non Living
Things
Target Domain
MeanRT(ms)
Same Modality
Different Modality
Context Trial
o Marques, 2005Marques, 2005.
oReplica dei risultati di Pecher et al. sia con concetti di esseri viventi che non
viventi.
oSostegno per una teoria specifica per modalita’ ma anche per dominio
(artefatti, oggetti naturali)
EvidenzeEvidenze inin favorefavore delladella specificitspecificitàà
perper modalitmodalitàà
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EvidenzeEvidenze controcontro lala specificitspecificitàà perper
dominidomini:: gligli oggettioggetti manipolabilimanipolabili
CompitoCompito didi categorizzazionecategorizzazione ((naturalenaturale vs.vs.
artefattoartefatto) di figure. PET.) di figure. PET. CortecciaCorteccia
premotoriapremotoria sinistrasinistra piupiu’’ attivataattivata durantedurante lala
categorizzazionecategorizzazione didi oggettioggetti manipolabilimanipolabili
((eses.. fruttafrutta,, indumentiindumenti).). EffettoEffetto didi
manipolabilitamanipolabilita’’ indipendenteindipendente dalladalla funzionefunzione
ee dalladalla categoriacategoria delldell’’oggettooggetto..
GerlachGerlach, Law, Paulson, 2002., Law, Paulson, 2002.
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EvidenzeEvidenze inin favorefavore delladella
rappresentazionerappresentazione basatabasata susu trattitratti
Martin & al. (1996, 2000 etc.)Martin & al. (1996, 2000 etc.)
Soggetti normali studiati con PET. Categorie diSoggetti normali studiati con PET. Categorie di animalianimali ee artefattiartefatti,,
parole di colore e azione. Compito:parole di colore e azione. Compito: denominazione silentedenominazione silente
Animali: attivazione areeAnimali: attivazione aree lobo occipitalelobo occipitale ––
Colore: attivazione aree occipitaliColore: attivazione aree occipitali -->> aspetti visiviaspetti visivi..
Tools (artefatti):Tools (artefatti): attivazioneattivazione delldell’’area premotoria sinistraarea premotoria sinistra (attivata(attivata
anche immaginando di afferrare oggetti con la mano), e delanche immaginando di afferrare oggetti con la mano), e del
giro temporale medianogiro temporale mediano ((attivatoattivato anche nel generare termini dianche nel generare termini di
azioni).azioni).
Quindi: lQuindi: l’’informazione su attributi degli oggetti non einformazione su attributi degli oggetti non e’’
immagazzinata in una regione singola del cervello maimmagazzinata in una regione singola del cervello ma
distribuitadistribuita e informazione su tratti diversi ee informazione su tratti diversi e’’ immagazzinataimmagazzinata inin
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ConcettiConcetti e percezione legatae percezione legata
allall’’azioneazione
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Concetti e percezione: eyeConcetti e percezione: eye
trackingtracking
Michael Spivey et al., 2001Michael Spivey et al., 2001
CompitiCompiti:: immaginazioneimmaginazione ee costruzionecostruzione didi
modellimodelli mentalimentali concon eye tracking (eye tracking (rilevazionerilevazione
movimentimovimenti ocularioculari).).
QuandoQuando ascoltanoascoltano unauna storiastoria oo guardandoguardando unun
displaydisplay biancobianco oo addiritturaaddirittura concon gligli occhiocchi chiusichiusi
ii soggettisoggetti muovonomuovono gligli occhiocchi nellanella direzionedirezione
corrispondentecorrispondente agliagli eventieventi immaginatiimmaginati..
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
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Concetti e percezione:Concetti e percezione:
produzione di proprietproduzione di proprietàà
Wu eWu e BarsalouBarsalou (2001)(2001)
CompitoCompito:: produzioneproduzione didi caratteristichecaratteristiche..
22 condizionicondizioni,, neutraneutra ee immaginativaimmaginativa
MaterialeMateriale:: concetticoncetti singolisingoli oo complessicomplessi
RisultatiRisultati::
-->> produzioneproduzione delledelle proprietproprietàà interne:interne:
eses. WATERMELON:. WATERMELON: prevalenzaprevalenza proprietproprietàà esterneesterne
((bucciabuccia,, verdeverde,, sisi compracompra dd’’estateestate),),
HALF WATERMELON: forteHALF WATERMELON: forte presenzapresenza proprietproprietàà
interne (semi,interne (semi, rossorosso,, polpapolpa).).
Es. appleEs. apple –– sliced apple, bananasliced apple, banana –– peeled bananapeeled banana
II soggettisoggetti nellenelle 22 condizionicondizioni produconoproducono trattitratti dellodello
stessostesso tipotipo..
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
25
Concetti e percezioneConcetti e percezione––estensioneestensione
di parole nei bambinidi parole nei bambini -- formaforma
Smith e al., 1992, 2000Smith e al., 1992, 2000 etc.:etc.: shape biasshape bias (dai 2(dai 2
anni in poi)anni in poi)
Estensione di parole nuove: attenzione allaEstensione di parole nuove: attenzione alla
forma.forma. This is a dax.This is a dax.
Aggettivo (Aggettivo (this is a daxy onethis is a daxy one): aspetti di superficie): aspetti di superficie
Studi con occhi: importanza della tessitura.Studi con occhi: importanza della tessitura.
Giudizi di somiglianza e di funzione: importanzaGiudizi di somiglianza e di funzione: importanza
del materiale.del materiale.
Quindi: importanza degli aspettiQuindi: importanza degli aspetti percettivipercettivi
(forma) e(forma) e variabilitvariabilitàà..
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
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Concetti e percezioneConcetti e percezione
riconoscimento e namingriconoscimento e naming -- formaforma
Zwaan, Stanfield, & Yaxley (2002).Zwaan, Stanfield, & Yaxley (2002).
E1E1 -- RiconoscimentoRiconoscimento –– Lettura fraseLettura frase -- comparsa dellcomparsa dell’’oggettooggetto –– valutare se lvalutare se l’’oggettooggetto èè
stato menzionatostato menzionato
MaterialeMateriale: coppie di figure: es. uccello con ali chiuse o con ali aperte,: coppie di figure: es. uccello con ali chiuse o con ali aperte, uova nel cartoneuova nel cartone
o in pentola, pane a fette o pagnotta.o in pentola, pane a fette o pagnotta.
Frasi: es.Frasi: es. ““The ranger saw the eagle in the sky / in its nestThe ranger saw the eagle in the sky / in its nest””
Risultati: vantaggio nella condizione congruente.Risultati: vantaggio nella condizione congruente.
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
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Concetti e percezioneConcetti e percezione––estensioneestensione
di parole nei bambinidi parole nei bambini
Smith, 2004Smith, 2004: Con bambini di 18: Con bambini di 18--2424
mesi.mesi.
CompitoCompito:: estensioneestensione delladella parolaparola
(WUG)(WUG)
CondizioniCondizioni: 1) azione: a. in verticale,: 1) azione: a. in verticale,
b. in orizzontale; 2) no azione:b. in orizzontale; 2) no azione:
verticale, orizzontale, statica.verticale, orizzontale, statica.
RisultatiRisultati:: TendenzaTendenza a formare unaa formare una
categoria basata su alternativecategoria basata su alternative
verticaliverticali pipiùù che orizzontali quando ilche orizzontali quando il
movimento verticale enfatizza lmovimento verticale enfatizza l’’asseasse
verticaleverticale..
Questo e’ un WUG.
Quale dei due oggetti sotto
e’ un WUG?
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Concetti e percezioneConcetti e percezione––estensione diestensione di
parole nei bambiniparole nei bambini -- forma e azioneforma e azione
Smith, 2004Smith, 2004: Con bambini: Con bambini didi 1818--2424 mesimesi..
CompitoCompito:: decideredecidere qualequale oggettooggetto appartieneappartiene allaalla
stessastessa categoriacategoria delldell’’esemplareesemplare didi partenzapartenza..
CondizioniCondizioni:: asimmetriaasimmetria ((azioneazione tenendotenendo lala parteparte
strettastretta con lacon la manomano) o) o simmetriasimmetria ((azioneazione concon
entrambeentrambe lele manimani sullesulle duedue partiparti):):
RisultatiRisultati:: i bambinii bambini nellanella condizionecondizione 11 formanoformano
categoriecategorie cheche includonoincludono moltimolti elementielementi
asimmetriciasimmetrici,, nellanella secondaseconda cheche includonoincludono
prevalentementeprevalentemente elementielementi simmetricisimmetrici..
QuindiQuindi: forma: non: forma: non fattofatto prepre--datodato. La. La formaforma
percepitapercepita sisi ottieneottiene tramitetramite categoriecategorie appreseapprese perper
mezzomezzo delldell’’azioneazione..
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Concetti e percezione:Concetti e percezione:
riconoscimentoriconoscimento -- orientamentoorientamento
Stanfield eStanfield e ZwaanZwaan (2001)(2001) ––
CompitoCompito didi riconoscimentoriconoscimento –– letturalettura frasefrase,,
poipoi comparsacomparsa figurafigura --
““PiantoPianto’’ ilil chiodochiodo nelnel muromuro””. (. (orientamentoorientamento
deldel chiodochiodo orizzontaleorizzontale))
““PiantoPianto’’ ilil chiodochiodo nelnel pavimentopavimento””..
((orientamentoorientamento deldel chiodochiodo verticaleverticale).).
PresentazionePresentazione sullosullo schermoschermo
delldell’’immagineimmagine delldell’’oggettooggetto ((eses.. ilil chiodochiodo))
con locon lo stesso/diversostesso/diverso orientamentoorientamento..
RTsRTs piupiu’’ velociveloci sese ll’’orientamentoorientamento collimacollima..
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ConcettiConcetti ee percezionepercezione: brain: brain
imagingimaging
Immagini di cibo e caseImmagini di cibo e case
Cibi gustosi per gli studentiCibi gustosi per gli studenti
americani (non frutta, verdura etc.)americani (non frutta, verdura etc.)
Le immagini di cibo attivano leLe immagini di cibo attivano le
aree del gustoaree del gusto
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
Simmons, Martin, & Barsalou
(in stampa)
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Concetti e percezioneConcetti e percezione –– giudizi digiudizi di
relazione semanticarelazione semantica
Zwaan e Yaxley (2003)Zwaan e Yaxley (2003)
Compito:Compito: giudizi di relazione semantica forniti con coppie di parole pregiudizi di relazione semantica forniti con coppie di parole presentatesentate
rispettando lrispettando l’’ordine iconico o in ordine inversoordine iconico o in ordine inverso
ATTICATTIC BASEMENTBASEMENT
BASEMENTBASEMENT ATTICATTIC
Altri es.: ramoAltri es.: ramo--radice, barcaradice, barca--lago, autolago, auto--strada, fiammastrada, fiamma--candelacandela
II risultatirisultati, che non sono dovuti all, che non sono dovuti all’’ordine di lettura delle parole, mostrano unordine di lettura delle parole, mostrano un
vantaggio della condizione iconica.vantaggio della condizione iconica.
Quindi:Quindi: le parole attivano una rappresentazione percettiva dei lorole parole attivano una rappresentazione percettiva dei loro referentireferenti..
PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
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Chambers, Tanenhaus, Eberhard, Filip & Carlson, (2002).Chambers, Tanenhaus, Eberhard, Filip & Carlson, (2002).
Metodo:Metodo: eye tracking.eye tracking.
E1E1 -- soggetti di fronte a 8 oggetti collocati su un tavolo marcato dsoggetti di fronte a 8 oggetti collocati su un tavolo marcato da una griglia 5 x 5.a una griglia 5 x 5.
Nella casella centrale ci sono piNella casella centrale ci sono piùù oggetti, in ciascuna delle altre caselle coggetti, in ciascuna delle altre caselle c’è’è 11
oggetto: es. tovagliolo, corda, bicchiere, ecc.oggetto: es. tovagliolo, corda, bicchiere, ecc.
Istruzioni lette dallo sperimentatore:Istruzioni lette dallo sperimentatore: ““Pick up the X and hold it over the cross. NowPick up the X and hold it over the cross. Now
put it BELOW / INSIDE the Yput it BELOW / INSIDE the Y”” Variabili indipendenti: BELOW vs. INSIDE,Variabili indipendenti: BELOW vs. INSIDE,
Numero di contenitori: 3 (tazza, bicchiere, scatola) vs. 1 conteNumero di contenitori: 3 (tazza, bicchiere, scatola) vs. 1 contenitore.nitore.
Risultati: nella condizioneRisultati: nella condizione 1 contenitore c1 contenitore c’è’è differenza tra below e inside: con insidedifferenza tra below e inside: con inside
le fissazioni si dirigono verso il target.le fissazioni si dirigono verso il target.
E2: vengono presentati 2 contenitori, 1 grande e 1 piccolo. In uE2: vengono presentati 2 contenitori, 1 grande e 1 piccolo. In una condizionena condizione
ll’’oggetto da sollevareoggetto da sollevare èè compatibile con entrambi, in uncompatibile con entrambi, in un’’altra solo con ilaltra solo con il
contenitore picontenitore piùù grande. Frase definita o indefinita.grande. Frase definita o indefinita.
Risultati: quando 1 solo contenitoreRisultati: quando 1 solo contenitore èè compatibile con lcompatibile con l’’oggetto,oggetto, i movimenti ocularii movimenti oculari
si orientano prima verso il referentesi orientano prima verso il referente, soprattutto, soprattutto quando la frasequando la frase èè definita.definita.
PreposizioniPreposizioni spazialispaziali
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Concetti diConcetti di oggettioggetti e azionee azione
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Concetti diConcetti di oggettioggetti basatibasati
sullsull’’azione: due possibilitaazione: due possibilita’’
Due possibilitaDue possibilita’’, non incompatibili:, non incompatibili:
I concettiI concetti ci dicono come agireci dicono come agire.. AttivanoAttivano
automaticamente informazione motoria. Questoautomaticamente informazione motoria. Questo
garantiscegarantisce risposte veloci.risposte veloci.
Glenberg (1997) concetti = patterns di azioneGlenberg (1997) concetti = patterns di azione
potenzialepotenziale –– ruolo adattivoruolo adattivo
I concetti sono dati daI concetti sono dati da ““simboli percettivisimboli percettivi”” da cui eda cui e’’
possibile estrarre velocemente informazione motoria.possibile estrarre velocemente informazione motoria.
Questo garantisceQuesto garantisce risposte flessibilirisposte flessibili..
Barsalou (1999) concetti = dati da simboli percettiviBarsalou (1999) concetti = dati da simboli percettivi
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Entrambe le possibilitaEntrambe le possibilita’’ possonopossono
coesisterecoesistere
Le due possibilitaLe due possibilita’’ NON sono contrapposte:NON sono contrapposte: I concetti possonoI concetti possono
incorporare direttamente informazione motoria perincorporare direttamente informazione motoria per compiti semplici.compiti semplici.
Es. Afferrare la cornettaEs. Afferrare la cornetta
PerPer compiti complessi e mediati da scopi,compiti complessi e mediati da scopi, necessitanecessita’’di attivare unadi attivare una
forma di rappresentazione piuforma di rappresentazione piu’’generale in termini di simboligenerale in termini di simboli
percettivi.percettivi.
Questo eQuesto e’’ vero per:vero per:
ConcettiConcetti nei processinei processi online:online: es. usare un computer oraes. usare un computer ora
ConcettiConcetti mediati damediati da parole:parole: es. la parolaes. la parola ““computercomputer””
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Entrambe le possibilitaEntrambe le possibilita’’ possonopossono
coesistere: basi neuralicoesistere: basi neurali
CIRCUITO F1CIRCUITO F1 –– AIP (area intraparietale anteriore)AIP (area intraparietale anteriore)
F1F1 èè collegata a diverse areecollegata a diverse aree premotoriepremotorie (F2, F3, F5)(F2, F3, F5)
Neuroni presenti inNeuroni presenti in F5F5: neuroni canonici e neuroni specchio: neuroni canonici e neuroni specchio
NeuroniNeuroni canonici:canonici:
codificanocodificano alcunialcuni movimenti della manomovimenti della mano: es. Presa di precisione, a: es. Presa di precisione, a
mano piena, con ilmano piena, con il palmopalmo..
SonoSono poco specifici per effettorepoco specifici per effettore: scaricano sia per movimenti della: scaricano sia per movimenti della
mano destra che sinistramano destra che sinistra
ProbabilmenteProbabilmente codificano lo scopo del movimento (codificano lo scopo del movimento (GOALGOAL))
Circa il 20% codificano ancheCirca il 20% codificano anche stimoli visivistimoli visivi
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Entrambe le possibilitaEntrambe le possibilita’’ possonopossono
coesistere: basi neuralicoesistere: basi neurali
CIRCUITO F5CIRCUITO F5 –– AIP (area intraparietaleAIP (area intraparietale anterioreanteriore)) –– circuitocircuito perper ilil
graspinggrasping
Neuroni presenti inNeuroni presenti in AIPAIP::
MotoriMotori (motor dominant)(motor dominant)
VisiviVisivi (visual dominant)(visual dominant)
VisivoVisivo--motorimotori
In AIPIn AIP piupiu’’ neuronineuroni visivivisivi cheche in F5,in F5, ancheanche sese similisimili (AIP(AIP connessaconnessa a loboa lobo
occipitaleoccipitale))
GalleseGallese et al, 1997.et al, 1997. area AIParea AIP:: descrizionidescrizioni strutturalistrutturali multiplemultiple deglidegli oggettioggetti
eses.. DifferentiDifferenti possibilitapossibilita’’ didi afferrareafferrare unun oggettooggetto ((eses.. ManicoManico,, fondofondo).).
Area F5Area F5:: selezioneselezione delladella rispostarisposta motoriamotoria piupiu’’ appropriataappropriata in base ain base a
contestocontesto ee decisionedecisione delldell’’agenteagente ((nessonesso AIP /AIP / areearee prefrontaliprefrontali)) ––
MantenimentoMantenimento nellanella MBTMBT delldell’’informazioneinformazione sullsull’’oggettooggetto:: scaricanoscaricano ancheanche alal
buiobuio
38
Dal visivo al motorio: i neuroniDal visivo al motorio: i neuroni
canonici dellcanonici dell’’area F5area F5
Neurone dell’area
premotoria F5 nelle
scimmie:
- e’ attivo durante un
particolare tipo di
afferramento (presa di
precisione e non a mano
piena).
- e’ legato all’obiettivo
piuttosto che all’effettore
(mano ds/sn).
- scarica durante una
specifica fase di azione
(aprire, chiudere, tenere)
39
Corteccia parietale inferiore: vocabolario di azioni, ciascuna delle
quali “sta” per un insieme di neuroni
40
AffordancesAffordances
Nozione diNozione di affordanceaffordance (Gibson, 1979).(Gibson, 1979).
LL’’ambiente si offre al soggetto.ambiente si offre al soggetto. Es.Es. melamela
Le AffordancesLe Affordances riguardanoriguardano SIASIA lala percezionepercezione cheche ll’’azioneazione
Le AffordancesLe Affordances sonosono SIASIA soggettivesoggettive cheche oggettiveoggettive
Le AffordancesLe Affordances riguardanoriguardano SIASIA ll’’ambienteambiente cheche gligli individuiindividui
Le AffordancesLe Affordances sonosono variabilivariabili
Variabilità e
soggettività delle
affordances:
Sono rapportate alle
dimensioni degli
individui
Artefatti: abbiamo modificato
l’ambiente per modificare quello
che ci offre (afford)
41
Le affordances e i concetti diLe affordances e i concetti di
oggettioggetti
Per Gibson percepire le affordancesPer Gibson percepire le affordances nonnon implica accedere alimplica accedere al
significatosignificato, categorizzare gli oggetti. Ma:, categorizzare gli oggetti. Ma:
interagire con un oggetto appropriatamente implica lainteragire con un oggetto appropriatamente implica la
capacitacapacita’’ didi combinare le sue affordances con la nostracombinare le sue affordances con la nostra
esperienza precedenteesperienza precedente delldell’’oggetto. es. Bere da unaoggetto. es. Bere da una
tazzatazza..
Creem e Proffitt, 99: grasp appropriato allCreem e Proffitt, 99: grasp appropriato all’’uso delluso dell’’oggetto: presuppone loggetto: presuppone l’’accesso al sistema semanticoaccesso al sistema semantico
che informi quello motorio su dove e come afferrare lche informi quello motorio su dove e come afferrare l’’oggettooggetto
ci sono casi in cui laci sono casi in cui la formaforma di un oggetto puodi un oggetto puo’’ attivare unaattivare una
risposta motoria, lrisposta motoria, l’’usouso appropriato puoappropriato puo’’ necessitarnenecessitarne
unun’’altra.altra.
Es. Coltello: elicita una presa di precisione ma funziona con unEs. Coltello: elicita una presa di precisione ma funziona con una presa di forzaa presa di forza
(Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).(Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).
42
AffordancesAffordances temporaneetemporanee ee
stabilistabili
Le Affordances possono essere:
“stabili” – si basano su associazioni visuomotorie a lungo
termine, ovvero su informazione in memoria: es. La
grandezza degli oggetti influisce sull’interazione con essi
“temporanee” – si basano su associazioni visuomotorie
online: es. L’orientamento attuale degli oggetti influisce
sull’interazione con essi
Non distinzione chiara, continuum
43
ImageryImagery motoriamotoria
AttivazioneAttivazione automaticaautomatica di imagerydi imagery motoriamotoria inin presenzapresenza deglidegli oggettioggetti..
TipoTipo specialespeciale di imagerydi imagery mentalementale cheche coinvolgecoinvolge ilil ssèè..
SistemaSistema coinvoltocoinvolto nelnel produrreprodurre movimentimovimenti mama ancheanche nellnell’’immaginareimmaginare
azioniazioni,, imparareimparare mentrementre sisi osservaosserva,, comprenderecomprendere ilil comportamentocomportamento
altruialtrui,, riconoscerericonoscere artefattiartefatti ((DecetyDecety, 1996;, 1996; JeannerodJeannerod && FrakFrak, 1999)., 1999).
ScimmieScimmie:: neuronineuroni inin F5F5 scaricanoscaricano ancheanche quandoquando ll’’azioneazione nonnon èè richiestarichiesta
daldal compitocompito ((FadigaFadiga,, FogassiFogassi, Gallese &, Gallese & RizzolattiRizzolatti, 2000)., 2000).
UmaniUmani:: strumentistrumenti oo oggettioggetti afferrabiliafferrabili attivanoattivano lala cortecciacorteccia premotoriapremotoria
ancheanche se nonse non sisi richiederichiede unauna rispostarisposta..
44
Concetti e azione 1: dalla visioneConcetti e azione 1: dalla visione
allall’’azioneazione
45
PercepirePercepire perper riri--conoscereconoscere,,
percepirepercepire perper agireagire
Una sola via VISIONE-AZIONE?
Due vie:
Via diretta visione-azione, mediata
dal sistema dorsale HOW
(affordances?)
Via indiretta visione-semantica-
azione, mediata dal sistema
ventrale WHAT
(Goodale e Milner, 1995)
Inconsapevole?
HOW
Consapevole?
WHAT
46
Tucker & Ellis, 1998Tucker & Ellis, 1998
Oggetti presentati centralmente sullo schermo di unOggetti presentati centralmente sullo schermo di un
computer, diritti o rovesciati, con il manicocomputer, diritti o rovesciati, con il manico orientatoorientato
a sinistra o a destra.a sinistra o a destra.
CompitoCompito:: premere un pulsante sulla tastiera con lapremere un pulsante sulla tastiera con la
destra/la sinistra per decidere se ldestra/la sinistra per decidere se l’’oggettooggetto èè diritto odiritto o
rovesciato.rovesciato.
RisultatiRisultati:: Effetto di compatibilitEffetto di compatibilitàà tra la collocazione deltra la collocazione del
manico dellmanico dell’’oggetto (destra/sinistra) e il tasto daoggetto (destra/sinistra) e il tasto da
premere (destra/sinistra)premere (destra/sinistra)
SpiegazioneSpiegazione:: la visione di un oggetto potenzia lela visione di un oggetto potenzia le
affordances ad esso associateaffordances ad esso associate
PercepirePercepire perper agireagire:: paradigmiparadigmi didi
compatibilitacompatibilita’’ -- raggiungimentoraggiungimento
47
Simulazione 1Simulazione 1 -- Il settingIl setting
simulativosimulativo
LL’’organismo, gli oggetti, la rete neuraleorganismo, gli oggetti, la rete neurale
Borghi, Di Ferdinando & Parisi, sottoposto
48
SimulazioneSimulazione
Replica T&E (Replica T&E (‘‘98)98)
Compito 1:
raggiungere
il manico
dell’oggetto
con una
mano
Compito 2:
premere un diverso
tasto per indicare
se l’oggetto è diritto
o rovesciato
49
Risultati Simulazione 1Risultati Simulazione 1
50
Percepire per agire: paradigmiPercepire per agire: paradigmi
di compatibilitdi compatibilitàà -- prensioneprensione
Evidenza neurale e comportamentale che gli stimoli
visivi attivano informazione motoria
Un esempio: Tucker & Ellis, 2001
Compito: categorizzazione di oggetti in NATURALI
e ARTEFATTI. Risposta con una presa di precisione
o di forza.
Risultati: effetti di compatibilità tra le dimensioni
dell’oggetto (non rilevante per il compito) e il tipo di
presa usata per rispondere.
SPIEGAZIONESPIEGAZIONE:: vederevedere unun oggettooggetto attivaattiva lele informazioniinformazioni
motoriemotorie ee potenziapotenzia lele affordancesaffordances legate alegate a passatepassate
interazioniinterazioni visuomotorievisuomotorie concon quellquell’’oggettooggetto..
MicroaffordancesMicroaffordances
51
Simulazione 2Simulazione 2 -- Il settingIl setting
simulativosimulativo
LL’’organismo, la rete neurale, gli oggettiorganismo, la rete neurale, gli oggetti
Tsiotas, Borghi, & Parisi, 2005
52
SimulazioneSimulazione
Dopo una fase di apprendimento ad ogni organismo vengono ripropoDopo una fase di apprendimento ad ogni organismo vengono riproposti i 4sti i 4
oggetti e gli si indica anche iloggetti e gli si indica anche il compito da eseguirecompito da eseguire (01=prendi l(01=prendi l’’oggetto,oggetto,
10=riconosci il colore)10=riconosci il colore)
Presenza diPresenza di CompatibilitCompatibilitàà ee IncompatibilitIncompatibilitàà tra i patterntra i pattern
53
Risultati simulazione 2Risultati simulazione 2
I patternI pattern CompatibiliCompatibili sono appresi in meno generazionisono appresi in meno generazioni rispetto a quellirispetto a quelli
IncompatibiliIncompatibili in tutte le repliche (seeds)in tutte le repliche (seeds)
EE’’ pipiùù facile per tutti gli organismi imparare i patternfacile per tutti gli organismi imparare i pattern CompatibiliCompatibili..
54
Conclusione Simulazioni 1 e 2Conclusione Simulazioni 1 e 2
ReplicaReplica dei risultati sperimentali ottenuti dadei risultati sperimentali ottenuti da T&E (1998, 2001)T&E (1998, 2001)
Simulazione 1Simulazione 1: compatibilit: compatibilitàà tra la collocazione del manico e deltra la collocazione del manico e del
tasto da premeretasto da premere –– reaching. Effetto spaziale (dovuto alreaching. Effetto spaziale (dovuto al
movimento del braccio) o delle affordances dellmovimento del braccio) o delle affordances dell’’oggetto.oggetto.
Simulazione 2Simulazione 2: compatibilit: compatibilitàà tra le dimensioni delltra le dimensioni dell’’oggetto e il tipooggetto e il tipo
di presadi presa -- graspinggrasping
In entrambe le simulazioni lIn entrambe le simulazioni l’’apprendimento avviene prima (in terminiapprendimento avviene prima (in termini
di numero di generazioni) nella condizionedi numero di generazioni) nella condizione CompatibileCompatibile che inche in
quellaquella IncompatibileIncompatibile..
55
Influenza dellInfluenza dell’’azione sullaazione sulla
percezione:percezione: PrimingPriming visuovisuo--
motoriomotorio ee motoriomotorio--visivovisivo
Craighero et al, 2002.
Compito: prepararsi ad afferrare una barra orientata in senso orario o
antiorario e afferrarla dopo la presentazione di stimoli visivi dati
dall’immagine di una mano raffigurante come in uno specchio la
posizione finale di afferramento della barra in senso orario o
antiorario.
Risultati: Tempi di reazione piu’ veloci se congruenza tra postura della
mano raffigurata e posizione finale della mano che afferra la barra.
O facilitazione dell’elaborazione degli stimoli visivi dovuta alla
preparazione motoria (motorio > visivo) o facilitazione di date
risposte motorie in seguito alla presentazione di stimoli visivi (visivo
> motorio)
Stretto legame tra stimoli visivi e risposta motoria
56
Influenza dellInfluenza dell’’azione sullaazione sulla
percezione: influenza dellapercezione: influenza della
pianificazione dellpianificazione dell’’azioneazione
Bekkerin & Neggers (2002)
I primi movimenti oculari sono più accurati nel selezionare un oggetto-
target situato in un dato orientamento tra dei distrattori quando
l’oggetto deve essere afferrato (condizione Grasping) che indicato
(condizione Pointing).
L’orientamento è rilevante per afferrare, non per indicare:
Quindi la pianificazione dell’azione influenza l’elaborazione visiva.
Stretto legame tra stimoli visivi e risposta motoria
57
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee
manipolabilitmanipolabilitàà
+
PrimePrime visivovisivo
Artefatto o oggetto naturale?
catch-trial
Nessuna
risposta
Borghi, Bonfiglioli, Lugli, Ricciardelli, Rubichi e Nicoletti, 2005
58
RISULTATIRISULTATI
Gli oggetti naturali
afferrabili con una
presa di potenza sono
più veloci di tutti gli
altri oggetti.
Effetto di
compatibilità prime
(potenza-precisione) /
target(potenza-
precisione): Questo
effetto appare solo se
l’esperimento è
preceduto da
imitazione
460
480
500
520
540
560
artifacts natural kinds
Target Type
Reactiontimes(ms)
pow er grip
precision grip
460
480
500
520
540
560
compatible incompatible
Compatibility Prime-Target
Reactiontimes(ms)
59
PerPer ottenereottenere ll’’effettoeffetto didi compatibilitcompatibilitàà necessarionecessario trainingtraining motoriomotorio. Non. Non usouso
automaticoautomatico deldel proprioproprio corpocorpo perper ““simularesimulare”” unun’’azioneazione osservataosservata (Fisher et(Fisher et
al, 2003; 2005).al, 2003; 2005). EvidenzaEvidenza coerentecoerente:: KlatzkyKlatzky et al., 1989;et al., 1989; BubBub et al., 2003.et al., 2003.
EffettoEffetto del trainingdel training motoriomotorio?? aumentaaumenta lala somiglianzasomiglianza tratra lele azioniazioni percepitepercepite
ee ““agiteagite””.. SiSi creacrea coscosìì unauna formaforma didi ““risonanzarisonanza motoriamotoria”” (mirror)(mirror)
DISCUSSIONEDISCUSSIONE
teoria del codice comune e teoria TEC (Theory of Event Coding): i codici
delle azioni percepite e di quelle pianificate condividono un “dominio
rappresentazionale”, e più simili sono più il riconoscimento delle azioni è
semplice. Prinz, 1990; Hommel et al., 2001
Es. Grezes et al.(2004), aree premotorie parietali più attivate nell’osservazione in
video delle azioni proprie piuttosto che altrui.
60
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee
manipolabilitmanipolabilitàà
Compito: Artefatto o
oggetto naturale?
• Artefatti e oggetti naturali,
• Afferrabili con presa di forza / precisione
• Dimensione reale o modificata
• Prime di forza / precisione
61
540
550
560
570
580
590
600
modificata reale
Dimensione
Tempidireazione(ms)
presa forza
presa precisione
RISULTATI E3RISULTATI E3
Con la dimensione reale: vantaggio presa di forza
Con la dimensione modificata non c’è differenza tra tipi di presa
Presa di forza: TR piu’ rapidi con dimensione reale che modificata
Presa di precisione: TR piu’ rapidi con dimensione modificata che reale
fosse solo conoscenza.....
540
550
560
570
580
590
600
modificata reale
presa forza
presa
precisione
fosse solo online
540
550
560
570
580
590
600
modificata reale
presa forza
presa
precisione
Bazzarin, Borghi, Nicoletti e Tessari, in prep.
62
DISCUSSIONEDISCUSSIONE
1. Prime: effetto sugli oggetti presentati in dimensione reale.
Quindi: influenza dell’informazione in memoria.
2. Target: nella dimensione reale gli oggetti naturali afferrabili con
presa di forza sono piu’ veloci. Questa differenza si annulla con
la dimensione modificata. Memoria e informazione online.
3. Non può essere mero effetto visivo (zoom): non è esattamente
simmetrico
Forte influenza informazione on-line (sistema dorsale), anche in un
compito che chiama in causa il sistema semantico
(categorizzazione)
Dicotomia percezione (ventrale) / azione (dorsale) troppo rigida?
(Gentilucci, 2003; Rizzolatti et al., 2005; Derbyshire, Tucker &
Ellis, 2005; Young, 2006)
63
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee
manipolabilitmanipolabilitàà:: visuovisuo--motoriomotorio oo
motoriomotorio--visivovisivo??
BubBub, Masson & Bukach (2003):, Masson & Bukach (2003): foto di mani seguite da oggettifoto di mani seguite da oggetti
associati a quella postura (es., pinch: fiammifero, ago).associati a quella postura (es., pinch: fiammifero, ago).
I partecipanti devono fare un gesto in risposta al colore dellI partecipanti devono fare un gesto in risposta al colore dell’’oggetto.oggetto.
EffettoEffetto di compatibilitadi compatibilita’’ solo se cue che indica se devono risponderesolo se cue che indica se devono rispondere
al colore o allal colore o all’’oggetto.oggetto.
QuindiQuindi:: La semplice visione di un oggetto non attivaLa semplice visione di un oggetto non attiva
automaticamente conoscenza gestuale.automaticamente conoscenza gestuale.
64
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee
manipolabilitmanipolabilitàà:: prospettivaprospettiva??
Bruzzo, Borghi & Ghirlanda, sottoposto
Prospettiva
Propria
Prospettiva
Altrui
PRIME
Azione non
“funzionale”
TARGET
65
EsperimentiEsperimenti concon ilil primeprime delladella
manomano inin unauna datadata prospettivaprospettiva
The effect of target perspective
650
700
750
800
allocentric-target egocentric-target
Target perspectives
RTs[msec]
Vantaggio della prospettiva propria con il target: conferma alla teoria del
codice comune e TEC
Ma perche’ solo con il target e non con il prime? Solo con lo scopo
dell’azione?
66
GliGli oggettioggetti attivanoattivano affordances:affordances:
DallaDalla visionevisione allall’’azioneazione
StudiStudi comportamentalicomportamentali dimostranodimostrano cheche lala visionevisione didi oggettioggetti potenziapotenzia lele
loroloro affordancesaffordances attivandoattivando risposterisposte motoriemotorie:: effettieffetti didi compatibilitacompatibilita’’ tratra
posizioneposizione deldel manicomanico di undi un oggettooggetto // tastotasto perper rispondererispondere ee tratra dimensionidimensioni
delldell’’oggettooggetto ee tipotipo didi presapresa adad essoesso adeguataadeguata
ConCon simulazioni di Vita Artificialesimulazioni di Vita Artificiale si sono replicati gli effetti disi sono replicati gli effetti di
compatibilitacompatibilita’’ di T&Edi T&E
I risultati suggeriscono che la rappresentazione visiva di un ogI risultati suggeriscono che la rappresentazione visiva di un oggettogetto
incorporaincorpora informazione motoria riattivando la nostra esperienza passata cinformazione motoria riattivando la nostra esperienza passata conon
quellquell’’oggetto.oggetto.
In che misura effetto dovuto al rapporto traIn che misura effetto dovuto al rapporto tra stimolo visivo e rispostastimolo visivo e risposta
motoria, in che misura all, in che misura all’’attivazione dellaattivazione della conoscenza concettuale??
67
GliGli oggettioggetti attivanoattivano affordances:affordances:
dalla visione alla funzione?dalla visione alla funzione?
CreemCreem && ProffittProffitt (2001)(2001)
AzioniAzioni appropriate:appropriate: necessarionecessario accedereaccedere allall’’informazioneinformazione concettualeconcettuale??
DoppioDoppio compitocompito..
II partecipantipartecipanti devonodevono afferrareafferrare oggettioggetti concon ilil manicomanico,, vieneviene registrataregistrata
ll’’accuratezzaaccuratezza didi esecuzioneesecuzione..
II compiticompiti semanticisemantici interferisconointerferiscono concon quelliquelli didi afferramentoafferramento,, mentrementre
compiticompiti semplicisemplici nonnon semanticisemantici nonnon influenzanoinfluenzano ilil compitocompito didi
afferramentoafferramento..
QuindiQuindi ll’’informazioneinformazione semanticasemantica èè necessarianecessaria perper afferrareafferrare gligli oggettioggetti inin
modomodo appropriatoappropriato..
68
GliGli oggettioggetti attivanoattivano affordances:affordances:
dalla visione alla funzione?dalla visione alla funzione?
Doppie dissociazioniDoppie dissociazioni:: pazientipazienti aprassiciaprassici: problemi con la: problemi con la
manipolazionemanipolazione;; agnosiciagnosici incapaci di definire laincapaci di definire la funzionefunzione di oggettidi oggetti
(Buxbaum, Veramonti e Schwartz, 2000; Sirigu, Duhamel e Poncet,(Buxbaum, Veramonti e Schwartz, 2000; Sirigu, Duhamel e Poncet,
1991)1991)
DissociazioneDissociazione azioneazione--funzionefunzione.. SiriguSirigu et al., 1995. L.L., conet al., 1995. L.L., con lesionelesione
parietaleparietale sinistrasinistra,, fafa errorierrori nellnell’’afferrareafferrare oggettioggetti quotidianiquotidiani perper
utilizzarliutilizzarli, non, non nellnell’’afferrarliafferrarli perper prenderliprenderli semplicementesemplicemente..
DissociazioneDissociazione sistemasistema didi prensioneprensione // didi utilizzazioneutilizzazione. (v.. (v. LibroLibro))
Compito diCompito di valutazione di azioni e funzionivalutazione di azioni e funzioni associate con artefattiassociate con artefatti
manipolabili (martello) e non manipolabili (semaforo). PET.manipolabili (martello) e non manipolabili (semaforo). PET. CortecciaCorteccia
premotoriapremotoria ventraleventrale sinistrasinistra e giroe giro temporaletemporale sinistrosinistro:: areearee piupiu’’
attivate con oggettiattivate con oggetti manipolabilimanipolabili; nessuna regione attivata in modo; nessuna regione attivata in modo
differenziale perdifferenziale per giudizigiudizi didi funzionefunzione suglisugli artefattiartefatti ((KellenbachKellenbach, Brett, Brett
& Patterson& Patterson, 2003)., 2003).
Quindi:Quindi: ilil cervellocervello risponde preferenzialmente a come interagiamo conrisponde preferenzialmente a come interagiamo con
gli oggetti, non alla loro funzione.gli oggetti, non alla loro funzione. azioneazione e funzionee funzione non sinon si
sovrappongono.sovrappongono.
69
Concetti e azione: dalla visioneConcetti e azione: dalla visione
allall’’azioneazione -- sintesisintesi
Le evidenze relative ai concetti NON mediati da parole indicanoLe evidenze relative ai concetti NON mediati da parole indicano che:che:
Quando compiamo azioni semplici,Quando compiamo azioni semplici, input visivo + conoscenzainput visivo + conoscenza
delldell’’oggetto ci supportano e estraiamooggetto ci supportano e estraiamo automaticamente le affordancesautomaticamente le affordances
legate agli oggetti. (sapere come,legate agli oggetti. (sapere come, knowing howknowing how))
Quindi: concetti =Quindi: concetti = pattern di azione potenzialepattern di azione potenziale con funzione di supportocon funzione di supporto
nellnell’’estrarre affordances.estrarre affordances.
Quando compiamo azioni complesse,Quando compiamo azioni complesse, input visivo e conoscenzainput visivo e conoscenza
delldell’’oggetto sono integrati con laoggetto sono integrati con la conoscenza funzionaleconoscenza funzionale e gli scopie gli scopi
(sapere a cosa serve,(sapere a cosa serve, knowing what forknowing what for).).
Quindi: concetti =Quindi: concetti = residui di esperienze percettiveresidui di esperienze percettive, da cui si puo, da cui si puo’’ estrarreestrarre
informazione utile ad agire nella situazione corrente.informazione utile ad agire nella situazione corrente.
70
Concetti e azione 2: dalle paroleConcetti e azione 2: dalle parole
allall’’azioneazione
71
Due vie perDue vie per ll’’azioneazione??
Evidenze che gli stimoli visivi attivano informazione
motoria: effetti di compatibilità, effetti della mano
come prime.
Ma come spiegare gli effetti come quelli presentati?
Accesso o meno all’informazione semantica?
Goodale e Milner, 1995; Rumiati e Humphreys,
1998
Via diretta visione-azione, mediata dal sistema
dorsale HOW (affordances?)
Via indiretta visione-semantica-azione, mediata
dal sistema ventrale WHAT
Inconsapevole?
HOW
Consapevole?
WHAT
72
I concetti mediati da parole eI concetti mediati da parole e
le affordancesle affordances
Se lSe l’’informazione sugli oggetti einformazione sugli oggetti e’’ immagazzinata in termini diimmagazzinata in termini di
affordances,affordances,
e see se nonnon cc’’ee’’ un processo diun processo di traduzionetraduzione dalldall’’esperienza sensoesperienza senso--
motoria ai simboli astratti,motoria ai simboli astratti,
ee’’ plausibile che leplausibile che le paroleparole usate per riferirsi agli oggettiusate per riferirsi agli oggetti attivinoattivino lele
stessestesse affordancesaffordances degli oggetti.degli oggetti.
Inoltre: se si ritrovano effetti similiInoltre: se si ritrovano effetti simili anche con le paroleanche con le parole, questo, questo
suggerirebbe che effetti di compatibilitasuggerirebbe che effetti di compatibilita’’ come quelli descritticome quelli descritti
non dipendono soltanto da una via diretta visionenon dipendono soltanto da una via diretta visione--azioneazione
ma che lama che la conoscenza concettuale contribuisceconoscenza concettuale contribuisce a spiegarli.a spiegarli.
73
Concetti mediati da parole eConcetti mediati da parole e
affordances: verifica di partiaffordances: verifica di parti
MaterialeMateriale
Frasi che descrivono oggettiFrasi che descrivono oggetti
Es. :CEs. :C’’ee’’ unun cavallocavallo davanti a tedavanti a te
CC’’ee’’ unun’’auto davanti a teauto davanti a te
Seguite da nomiSeguite da nomi
Compito: decidere se il nome rimanda ad una parte dellCompito: decidere se il nome rimanda ad una parte dell’’oggettooggetto
testatesta –– zoccolozoccolo SISI’’ tettotetto –– ruotaruota SISI’’
prateriaprateria –– cavaliere NOcavaliere NO stradastrada –– treno NOtreno NO
Parti alte vs. parti basseParti alte vs. parti basse
Borghi, Glenberg & Kaschak, 2004
74
ProceduraProcedura
Lettura di una frase: CLettura di una frase: C’’ee’’ unun’’auto di fronte a te.auto di fronte a te.
Pulsantiera (response box).Pulsantiera (response box).
1.1. CondizioneCondizione MovimentoMovimento
Tieni premuto il pulsante intermedio per vedere lo stimoloTieni premuto il pulsante intermedio per vedere lo stimolo
Premi il pulsante in alto o in basso per risponderePremi il pulsante in alto o in basso per rispondere
Direzione della rispostaDirezione della risposta: Si: Si’’ alto (alto (YesYes--isis--Up)Up) vs. Sivs. Si’’ basso (basso (YesYes--isis--
down)down)
2. Condizione2. Condizione No MovimentoNo Movimento
Colloca le mani sui pulsanti per rispondereColloca le mani sui pulsanti per rispondere
Premi il pulsante siPremi il pulsante si’’ o no per rispondereo no per rispondere
Pulsante di rispostaPulsante di risposta: Si: Si’’ alto (alto (YesYes--isis--Up)Up) vs. Sivs. Si’’ basso (basso (YesYes--isis--
down)down)
75
RisultatiRisultati
Interazione Collocazione della Parte X Direzione della RispostaInterazione Collocazione della Parte X Direzione della Risposta nellanella
condizione Movimento: non prevista dalle spiegazioni standardcondizione Movimento: non prevista dalle spiegazioni standard
800
1000
1200
1400
1600
YesisUp YesisDow n
Movement Condition
ReactoinTimes
UpperPart
Low erPart
800
1000
1200
1400
1600
YesisUp YesisDow n
No Movement Condition
ReactionTimes
UpperPart
Low erPart
1350
1400
1450
1500
1550
1600
Yes-is-Up Yes-is-Down
Movement
Low Part
High Part
ReactionTime
Response Direction
76
Questioni aperteQuestioni aperte
1.1. Attivazione automatica dellAttivazione automatica dell’’informazione motoriainformazione motoria
quandoquando??
Quando il sistema motorio eQuando il sistema motorio e’’ prepre--attivato?attivato?
v.v. Studi con paradigmi di compatibilitaStudi con paradigmi di compatibilita’’ e priming visuoe priming visuo--
motorio (es. La risposta consiste in un movimento dimotorio (es. La risposta consiste in un movimento di
afferramento, cafferramento, c’’ee’’ una preparazione motoria)una preparazione motoria)
2. Informazione motoria2. Informazione motoria di che tipodi che tipo? Informazione relativa a? Informazione relativa a
come interagire con gli oggetticome interagire con gli oggetti ((““howhow””) o a come usarli) o a come usarli
((““what forwhat for””)?)?
es. casi in cui laes. casi in cui la formaforma di un oggetto puodi un oggetto puo’’ attivare una rispostaattivare una risposta
motoria, lmotoria, l’’usouso appropriato puoappropriato puo’’ necessitarne unnecessitarne un’’altraaltra --
coltelloelicita una presa di precisione ma funziona con una prescoltelloelicita una presa di precisione ma funziona con una presaa
di forza (Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).di forza (Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).
77
Si ha attivazione automatica di informazione motoria senza preSi ha attivazione automatica di informazione motoria senza pre--
attivazione del sistema motorio? Verifica se siamo sensibili allattivazione del sistema motorio? Verifica se siamo sensibili allaa
distinzione tra oggettidistinzione tra oggetti manipolabilimanipolabili andand non manipolabilinon manipolabili inin
semplicisemplici compiti di categorizzazione.compiti di categorizzazione.
Esiste la possibilitaEsiste la possibilita’’ to disambiguare gli effetti dellto disambiguare gli effetti dell’’ azioneazione (how) e(how) e
delladella funzionefunzione (what for)(what for)??
MaterialeMateriale
Parole e figure diParole e figure di artefatti e oggetti naturali manipolabiliartefatti e oggetti naturali manipolabili ee nonnon
manipolabilimanipolabili –– Controllati per lunghezza delle parole, frequenza,Controllati per lunghezza delle parole, frequenza,
familiaritafamiliarita’’, complessita, complessita’’ visivavisiva
ConcettiConcetti mediatimediati dada parole eparole e
manipolabilitmanipolabilitàà
Borghi, Bonfiglioli, Ricciardelli, Rubichi, Nicoletti, 2005
BARCA MELA
78
Esperimento 1Esperimento 1 -- Artefatto o oggetto naturale?Artefatto o oggetto naturale?
Esperimento 2Esperimento 2 –– PuoPuo’’ essere afferrato e collocato in uno zaino?essere afferrato e collocato in uno zaino?
RisultatiRisultati
In E1 gliIn E1 gli oggetti manipolabilioggetti manipolabili provocano interferenza, in E2 vantaggio siaprovocano interferenza, in E2 vantaggio sia
con le parole che con le figure, incon le parole che con le figure, in particolareparticolare con lacon la manomano destradestra..
InIn entrambientrambi gligli esperimentiesperimenti vantaggiovantaggio deglidegli oggettioggetti naturalinaturali suglisugli
artefattiartefatti: con I: con I primiprimi informazioneinformazione funzionalefunzionale (WHAT FOR) e(WHAT FOR) e azioneazione
(HOW)(HOW) coincidonocoincidono, con I, con I secondisecondi attivazioneattivazione automaticaautomatica delladella funzionefunzione
cheche creacrea interferenzainterferenza concon ilil programmaprogramma motoriomotorio perper rispondererispondere..
QuindiQuindi: quando si categorizza si accede all: quando si categorizza si accede all’’informazione su comeinformazione su come
manipolaremanipolare gligli oggettioggetti. Con. Con gligli artefattiartefatti accessoaccesso ancheanche allaalla funzionefunzione..
Concetti mediati da parole eConcetti mediati da parole e
manipolabilitmanipolabilitàà: categorizzazione: categorizzazione
Borghi, Bonfiglioli, Ricciardelli, Rubichi, Nicoletti, 2005
79
Dalle parole allDalle parole all’’azione: sintesiazione: sintesi
Con compiti di categorizzazione non solo le figure eCon compiti di categorizzazione non solo le figure e gligli oggettioggetti realireali
mama ancheanche le parole attivano informazione legata alla funzione ele parole attivano informazione legata alla funzione e
allall’’azioneazione:: sostegnosostegno delledelle teorieteorie EMBODIEDEMBODIED delladella conoscenzaconoscenza
GliGli effettieffetti trovatitrovati sisi possonopossono spiegarespiegare sullasulla base dibase di associazioniassociazioni aa
lungolungo terminetermine tratra oggettioggetti ee interazioniinterazioni concon essiessi ((coinvolgimentocoinvolgimento delladella
via VENTRALEvia VENTRALE))
PerchePerche’’ sia attivato unsia attivato un programma motorio specificoprogramma motorio specifico occorre perooccorre pero’’::
Rendere la manipolabilitaRendere la manipolabilita’’ rilevante per il compitorilevante per il compito
Introdurre un training motorioIntrodurre un training motorio
80
Concetti e azione 3: dalle frasiConcetti e azione 3: dalle frasi
allall’’azioneazione
81
ComprensioneComprensione deldel linguaggiolinguaggio ee
simulazionesimulazione
Nozione cruciale per la teoria ‘embodied’ è la nozione di
simulazionesimulazione.
Processi fondati sulla simulazione sembrano sottostare alla
comprensione delle azioni, intenzioni ed emozioni altrui, come
anche all’attribuzione ad altri di stati (Gallese e Goldman, 1998
– mirror neurons –).
Teoria della simulazione e comprensione del linguaggio:
quando leggiamo una frase riattiviamo l’esperienza da essa
descritta (Barsalou, 1999; Gibbs, 2003; Glenberg, 1997;
Zwaan, 2004).
82
TEORIA AAPTEORIA AAP
masticare lamasticare la
caramellacaramellamasticaremasticare
la caramellala caramella
manomano
boccabocca
Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
83
TEORIA AAPTEORIA AAP
scartare lascartare la
caramellacaramellascartarescartare
la caramellala caramella
manomano
manomano
Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
84
TEORIA EMBODIEDTEORIA EMBODIED
masticaremasticare
la caramellala caramella
manomano
boccabocca
Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
85
TEORIA EMBODIEDTEORIA EMBODIED
scartarescartare
la caramellala caramella
manomano
manomano
Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
86
Procedura E1Procedura E1--E3:E3: Verbi relativi ad azioniVerbi relativi ad azioni -- Seguiti da nomiSeguiti da nomi
Compito: decidere se la combinazioneCompito: decidere se la combinazione èè sensata:sensata: Tagliare / sciogliereTagliare / sciogliere
coltellocoltello
Partecipanti destrimaniPartecipanti destrimani
Materiale:Materiale:
E1: verbi relativi ad azioni con le mani: (es. afferrare, scriveE1: verbi relativi ad azioni con le mani: (es. afferrare, scrivere, porgere)re, porgere)
E2: verbi relativi ad azioni con le mani e con la bocca (es. MorE2: verbi relativi ad azioni con le mani e con la bocca (es. Mordere/pelaredere/pelare
mela)mela)
E3: verbi relativi ad azioni con le mani e con i piedi (es. lanE3: verbi relativi ad azioni con le mani e con i piedi (es. lanciare/calciareciare/calciare
palla)palla) Borghi e Scorolli, sottoposto
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni diattivano simulazioni di azioniazioni
–– lala manomano dominantedominante
87
L’idea della simulazione spiega:
oil vantaggio dellavantaggio della mano dominante conmano dominante con
le frasi sensatele frasi sensate, non con le frasi che non
sono sensate
oLa presenza di tale vantaggio con le frasi divantaggio con le frasi di
mano, mano/boccamano, mano/bocca
oL’effetto opposto con le frasi mano/piedeopposto con le frasi mano/piede
HAND-FOOT
500
600
700
800
900
1000
left right
RTs(msec)
HAND-MOUTH
500
600
700
800
900
1000
left right
RTs(msec)
HAND
500
600
700
800
900
1000
left right
RTs(msec)
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
88
Studio in cui utilizzano la stimolazione magnetica transcraniale
(TMS)
+
studio comportamentale
Materiale: Frasi di 3 tipi (presentazione acustica): frasi relative
ad azioni da eseguire con le mani, con i piedi, frasi astratte
Compito: con le frasi concrete fornire una risposta motoria
o con la mano
o con il piede
Con le frasi astratte non rispondere
Risultato: effetto di interferenza con l’effettore coinvolto
Buccino, Riggio, Melli, Binkofski, Gallese e Rizzolatti (2005)
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
89
Compiti di decisione lessicale con verbi riferiti ad azioni:
del volto (es. parlare), delle braccia (es. afferrare), delle
gambe (es. camminare).
Risultati: le parti del corpo cui questi verbi rimandano sono
riflesse nel pattern di attivazione corticale provocato dalle
parole.
Le sotto-categorie dei verbi di azione legate ad azioni eseguite
con parti del corpo differenti sono distinte anche dal punto di
vista neurofisiologico.
Pulvermüller, Härle e Hummel (2001)
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
Si ringrazia
Claudia Scorolli
90
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
Registrazione diRegistrazione di movimenti ocularimovimenti oculari. I partecipanti. I partecipanti
ascoltano frasi comeascoltano frasi come ““Il bambino mangeraIl bambino mangera’’ il dolceil dolce””
orientano gli occhi verso il solo oggetto in un display cheorientano gli occhi verso il solo oggetto in un display che
puopuo’’ essere mangiato, quindi compatibile con lessere mangiato, quindi compatibile con l’’azioneazione
simulatasimulata I verbi dunque aiutano a limitare lI verbi dunque aiutano a limitare l’’attenzione aiattenzione ai
candidati referenziali compatibili dal punto di vistacandidati referenziali compatibili dal punto di vista
semantico.semantico. Altmann & Kamide (1999).Altmann & Kamide (1999).
Priming.Priming. Prime iconici e verbali corrispondenti a posturePrime iconici e verbali corrispondenti a posture
della mano seguiti da frasi. Compito: valutare ladella mano seguiti da frasi. Compito: valutare la
sensatezza delle frasi. Effetti di compatibilitasensatezza delle frasi. Effetti di compatibilita’’: es.: es.
Postura di precisionePostura di precisione-->> ““mirare con una frecciamirare con una freccia””.. Quindi:Quindi:
formazione di una simulazione dellformazione di una simulazione dell’’azioneazione Klatzky,Klatzky,
Pellegrino, McCloskey, and Doherty (1989)Pellegrino, McCloskey, and Doherty (1989)
91
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
Glenberg e Robertson, 2000Glenberg e Robertson, 2000
Giudizi di sensatezzaGiudizi di sensatezza di frasi come:di frasi come:
After wading barefoot in the lake, Erik used his shirt (1) / hiAfter wading barefoot in the lake, Erik used his shirt (1) / hiss
glasses (2) to dry his feet.glasses (2) to dry his feet. (Dopo aver guadato a piedi nudi nel lago, Erik uso(Dopo aver guadato a piedi nudi nel lago, Erik uso’’ lala
maglietta / gli occhiali per asciugarsi i piedi)maglietta / gli occhiali per asciugarsi i piedi)
La frase (1)La frase (1) èè giudicata + sensata della frase (2).giudicata + sensata della frase (2).
Cause? Entrambe le frasi sono grammaticali, non differiscono sulCause? Entrambe le frasi sono grammaticali, non differiscono sul piano dellepiano delle
associazioni tra parole.associazioni tra parole.
parole e frasiparole e frasi rimandano a oggettirimandano a oggetti nel mondo o a loro rappresentazioninel mondo o a loro rappresentazioni
analogiche come simboli percettivi;analogiche come simboli percettivi;
dagli oggetti derivano delledagli oggetti derivano delle affordancesaffordances;;
lele affordances, non le parole, vincolanoaffordances, non le parole, vincolano il modo in cui le idee possono essereil modo in cui le idee possono essere
combinate.combinate.
92
Glenberg e Kaschak, 2002Glenberg e Kaschak, 2002 Compito: valutazione diCompito: valutazione di sensatezza di frasisensatezza di frasi
Frasi che implicano unFrasi che implicano un’’azione in unaazione in una direzionedirezione::
es. Chiudi / apri il cassetto (allontanamento / avvicinamento)es. Chiudi / apri il cassetto (allontanamento / avvicinamento)
DifficoltDifficoltàà dei partecipanti a rispondere premendo un tasto che richiede undei partecipanti a rispondere premendo un tasto che richiede un
movimento nella direzione opposta (es. pulsante simovimento nella direzione opposta (es. pulsante si’’ vicino vs. lontano).vicino vs. lontano).
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
TrimmedMeanReadingTime
1300
1250
1350
1400
Yes-is-near Yes-is-far
Imperative
1650
1700
1750
1800
1850
Yes-is-near Yes-is-far
Abstract
Transfer
1650
1750
1700
1800
Concrete
Transfer
1850
Yes-is-near Yes-is-far
Away
Toward
Response Direction
Away
Toward
Away
Toward
93
Kaschak, Madden, Therriault, Yaxley, Aveyard, Blanchard &
Zwaan (2005)
Compito: valutazione di sensatezza di frasi presentate
acusticamente che descrivevano:
movimenti di avvicinamento, L’auto si avvicinò a te,
di allontanamento, L’auto ti lasciò nella polvere,
verso l’alto, Il razzo partì,
verso il basso, I confetti caddero sul corteo.
Contemporaneamente: stimoli che riproducevano il
movimento nella stessa direzione indicata dalla frase, o
nella direzione opposta.
Risultati: effetto di interferenza: se congruenza tra
movimento cui rimanda la frase e movimento dell immagine,
tempi più lunghi. Il movimento influenza la comprensioneIl movimento influenza la comprensione
del linguaggio.del linguaggio.
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
94
Havas, Glenberg, Becker, and Rinck (2005)
Frasi piacevoli o spiacevoli
The college president announces your name, and you
proudly step onto the stage.
You and your lover embrace after a long separation.
The police car rapidly pulls up behind you, siren
blaring.
Your supervisor frowns as he hands you the sealed
envelope.
Compito: Valuta se la frase e’ facile
da capire o no
Disegno dell’esperimento: Penna tra i denti vs. tra le labbra
I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole
attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
3100
3150
3200
3250
3300
3350
Time(msec)tomakeEasyjudgment
Pen-in-teeth
(smile)
Pen-in-lips
(frown)
Unpleasant
Pleasant
Pen Condition
95
LeLe frasifrasi attivanoattivano simulazionisimulazioni didi
azioniazioni: affordances: affordances stabilistabili ee
temporaneetemporanee
Influenza delInfluenza del linguaggiolinguaggio sullsull’’elaborazioneelaborazione didi affordancesaffordances
DifferenzaDifferenza tratra affordancesaffordances temporaneetemporanee ee stabilistabili
AffordancesAffordances temporaneetemporanee:: proprietaproprieta’’ estrinsecheestrinseche, come, come
ll’’orientamentoorientamento..
MaterialeMateriale
SelezioneSelezione didi oggettioggetti concon unauna parteparte cheche ““affordsaffords”” azioniazioni canonichecanoniche
((eses.. picciolopicciolo delledelle ciliegiaciliegia,, conocono del gelato)del gelato)
PresentazionePresentazione delldell’’oggettooggetto nellnell’’orientamentoorientamento giusto/erratogiusto/errato
OggettiOggetti afferrabiliafferrabili concon presapresa didi precisioneprecisione // didi forzaforza
PrecedutiPreceduti dada frasifrasi cheche rimandanorimandano adad unun’’azioneazione ((PrendiPrendi lala ciliegiaciliegia) o) o
ad unad un comportamentocomportamento osservativoosservativo ((GuardaGuarda lala ciliegiaciliegia))
Borghi eBorghi e RiggioRiggio, in, in prepprep
96
ProceduraProcedura
Frase: GuardaGuarda / PrendiPrendi / Indica [nome dell’oggetto]
IndicaIndica e’ il catchtrial: i partecipanti non devono rispondere
L’oggetto rappresentato nell’immagine è lo stesso menzionato nella frase?
97
RisultatiRisultati
600
610
620
630
640
650
660
670
680
Affordance Noaffordance
Orientation
RTs(ms)
600
610
620
630
640
650
660
670
680
Look Grasp
Sentence
RTs(ms)
600
610
620
630
640
650
660
670
680
affordance noaffordance
Orientation
RTs(ms)
pow er
precision
660
670
680
690
700
710
720
730
740
different grip same grip
Kind of grasp - False trials
RTs(ms)
Affordance
Noaffordance
98
DiscussioneDiscussione
EvidenzaEvidenza preliminarepreliminare deldel fattofatto cheche::
LaLa comprensionecomprensione didi frasifrasi attivaattiva unun processoprocesso didi simulazionesimulazione (TR(TR piupiu’’ rapidirapidi concon
PrendiPrendi cheche concon GuardaGuarda))
SiamoSiamo sensibilisensibili siasia allealle affordancesaffordances temporaneetemporanee cheche aa quellequelle permanentipermanenti deglidegli
oggettioggetti,, ancheanche se nonse non sonosono rilevantirilevanti perper ilil compitocompito (TR(TR piupiu’’ rapidirapidi concon
orientamentoorientamento giustogiusto,, interazioneinterazione tratra tipotipo didi presapresa ee orientamentoorientamento))
LL’’attivazioneattivazione automaticaautomatica delledelle affordancesaffordances permanentipermanenti ee temporaneetemporanee deglidegli
oggettioggetti comportacomporta effettieffetti didi facilitazionefacilitazione inin casocaso didi rispostarisposta affermativaaffermativa,, didi
interferenzainterferenza inin casocaso didi rispostarisposta negativanegativa
QuindiQuindi: con: con compiticompiti didi riconoscimentoriconoscimento attiviamoattiviamo ll’’azioneazione legatalegata agliagli oggettioggetti..
MaMa cheche succedesuccede quandoquando lele frasifrasi rimandanorimandano a due diversea due diverse funzionifunzioni deglidegli
oggettioggetti,, unauna canonicacanonica ee ll’’altraaltra menomeno consuetaconsueta?? AttiviamoAttiviamo automaticamenteautomaticamente
ancheanche lala funzionefunzione delldell’’oggettooggetto??
99
EsperimentoEsperimento susu parole eparole e
immaginiimmagini:: dalledalle paroleparole allaalla
funzionefunzione
La bottiglia presa in cantina era già sulla tavola
La bottiglia portata dalle onde aveva qualcosa al suo interno
Funzione canonica Funzione non canonica
La fotografia rappresenta un oggetto menzionato nella frase?
SI’ - NO
Sacchetti & Borghi, sottoposto
Paradigma
di
Stanfield
& Zwaan,
2001
100
RisultatiRisultati
480
500
520
540
560
580
600
620
640
Not canonical
sentence
Canonical Sentence
RTs(ms)
Not canonical image
Canonical image
Le frasi con
funzione
canonica
vengono
elaborate più
velocemente
Effetto di
compatibilità
101
DiscussioneDiscussione
EffettoEffetto delladella funzionefunzione canonicacanonica con lecon le frasifrasi (prime), ma non con le(prime), ma non con le
fotografiefotografie (target):(target):
Milner &Milner & GoodaleGoodale: via: via direttadiretta ee indirettaindiretta allall’’azioneazione
Le affordancesLe affordances portanoportano aa riconoscerericonoscere automaticamenteautomaticamente gligli
oggettioggetti quandoquando presentatipresentati visivamentevisivamente:: questoquesto ee’’ coerentecoerente concon
ll’’ideaidea cheche gligli stimolistimoli visivivisivi attivinoattivino informazioneinformazione pragmaticapragmatica,,
legatalegata allall’’azioneazione, ma non, ma non informazioneinformazione funzionalefunzionale..
EffettoEffetto didi compatibilitacompatibilita’’::
InIn accordoaccordo concon ll’’ideaidea cheche lala comprensionecomprensione didi frasifrasi comporticomporti unun
processoprocesso didi simulazionesimulazione
LeLe visionivisioni tradizionalitradizionali necessitanonecessitano didi postularepostulare a posterioria posteriori
ll’’esistenzaesistenza didi associazioniassociazioni multiple:multiple: rischiorischio didi esplosioneesplosione
combinatoriacombinatoria
102
Concetti e azioneConcetti e azione –– dalle frasidalle frasi
allall’’azioneazione -- sintesisintesi
Vari esperimenti sulla comprensione di frasi mostrano che,Vari esperimenti sulla comprensione di frasi mostrano che,
durante il processo di comprensione,durante il processo di comprensione, simuliamosimuliamo internamenteinternamente
ll’’azione specificaazione specifica
Si tratta diSi tratta di simulazioni anche molto specifichesimulazioni anche molto specifiche: es. Differenti: es. Differenti
simulazioni a seconda dellsimulazioni a seconda dell’’effettore coinvolto (mano, piede,effettore coinvolto (mano, piede,
boccabocca))
QuestioniQuestioni aperteaperte::
ComeCome conciliareconciliare ii risultatirisultati deidei diversidiversi esperimentiesperimenti??
InterferenzaInterferenza vs.vs. facilitazionefacilitazione??
103
Concetti e azione 4: concetti,Concetti e azione 4: concetti,
azione e variabilitazione e variabilitàà concettualeconcettuale
104
Concetti e variabilitaConcetti e variabilita’’: le: le
prospettiveprospettive
ProspettiveProspettive canonichecanoniche
Prospettive di default che riflettono azioni situate tipicheProspettive di default che riflettono azioni situate tipiche
Appaiono con grande probabilitAppaiono con grande probabilitàà quando si concettualizza una categoriaquando si concettualizza una categoria
Esempio: frontale vs. dorsale, dallEsempio: frontale vs. dorsale, dall’’interno vs. dallinterno vs. dall’’esterno, dallesterno, dall’’alto vs dalalto vs dal
bassobasso
ProspettiveProspettive situazionalisituazionali
Prospettive rilevanti per il compito attualeProspettive rilevanti per il compito attuale
Superano la prospettiva di defaultSuperano la prospettiva di default
105
Prospettive simulate durante laProspettive simulate durante la
produzione di caratteristicheproduzione di caratteristiche
I partecipanti producono proprietI partecipanti producono proprietàà di oggetti che di solito stanno SOPRA (uccello,di oggetti che di solito stanno SOPRA (uccello,
soffitto) o SOTTO (verme, pavimento) di lorosoffitto) o SOTTO (verme, pavimento) di loro
Vengono misurati i movimenti verso lVengono misurati i movimenti verso l’’alto o il basso di occhi, testa e mani deialto o il basso di occhi, testa e mani dei
partecipantipartecipanti
5.0
7.0
9.0
11.0
13.0
15.0
17.0
Bird-Sky Worm-Lawn
Concepts
AverageFrequcncyof
ActionsPerConcept
Up Actions Down Actions
5.0
7.0
9.0
11.0
13.0
15.0
17.0
Ceiling-Ear Floor-Foot
Concepts
AverageFrequcncyof
ActionsPerConcept
Up Actions Down Actions
Oggetto assente Oggetto presente
Barsalou, Barbey, & Hase (in preparazione)
106
Scopo dello studio: verificare se gli oggetti sono rappresentati come
pattern di azioni potenziali e sono flessibili concentrandosi sulle
loro parti.
IPOTESI
o Visione tradizionale: salienza delle parti indipendente dalla
rilevanza delle parti per l’azione
Visione embodied: le parti piu’ salienti di un oggetto sono quelle
che affordano le azioni piu’ frequenti con esso;
o Visione tradizionale: salienza delle parti non variabile;
Visione embodied: salienza delle parti variabile in funzione della
situazione attivata correntemente
Borghi, 2004
Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
107Paradigma simile a Borghi & Barsalou (in preparazione)
Compito di decisioneCompito di decisione
immaginativaimmaginativa
e compito di generazione die compito di generazione di
partiparti (Situazioni 1(Situazioni 1--3)3)
Puoi immaginare diPuoi immaginare di agire/usareagire/usare
vs.vs. costruirecostruire vs.vs. vederevedere un _, oun _, o
di vedere qualcuno agire /usaredi vedere qualcuno agire /usare
vs. costruire vs. vedere un _?vs. costruire vs. vedere un _?
un CD
un’automobile (enumera le parti*)
un extraterrestre
un pianoforte (enumera le parti*)
un treno
un fantasma
una lavatrice (enumera le parti*)
Solo compito di
generazione di parti
(Situazione 4)
Enumera le parti di un_.
Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
108
Parti prodotte valutate da giudici secondo 3 prospettive (scalaParti prodotte valutate da giudici secondo 3 prospettive (scala 11--7)7)
Azione/UsoAzione/Uso: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per agireimportante questa parte per agire
con/usare un _?con/usare un _?
CostruzioneCostruzione: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per costruireimportante questa parte per costruire
un _?un _?
VisioneVisione: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per vedere un_?importante questa parte per vedere un_?
Ratings applicati ai singoli protocolliRatings applicati ai singoli protocolli
Per ogni protocollo, le parti prodotte riflettono la prospettivaPer ogni protocollo, le parti prodotte riflettono la prospettiva
AZIONE/USO piuAZIONE/USO piu’’ delle altre?delle altre?
Esempio del protocollo di un partecipante per AUTOMOBILE
Media dei ratings per prospettiva
Azione/Uso Costruzione Visione
Porta 5.50 4.25 6.50
Motore 6.00 7.00 3.00
Volante 5.75 4.75 4.75
Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
109
0.00
2.00
4.00
6.00
use build vision neutral
Situation
Frequencies
RATINGS e POSIZIONExRATINGS:
1. Azione dominante in tutte le situazioni
2. Interazione costruzione – visione
3. Somiglianza del pattern della situazione di azione e
neutra
FREQUENZA delle parti prodotte:
4
5
6
action/use build vision neutral
Situation
Ratings
action/use
build
vision
2.00
2.20
2.40
2.60
2.80
3.00
action/use build vision neutral
Situation
PositionxRating
action/use
build
vision
Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
110
Conferma della visione embodied e situata dellaConferma della visione embodied e situata della
categorizzazione.categorizzazione.
Ipotesi a::Ipotesi a:: stabilitastabilita’’ fondata sullfondata sull’’azioneazione
•• Le parti prodotte piuLe parti prodotte piu’’ frequentemente e prima tra le situazionifrequentemente e prima tra le situazioni
sono quelle rilevanti per le azioni canoniche (Ross, 1997).sono quelle rilevanti per le azioni canoniche (Ross, 1997).
Le situazioni azione e neutra sono simili:Le situazioni azione e neutra sono simili:
LaLa prospettiva canonicaprospettiva canonica con cui ci rappresentiamo glicon cui ci rappresentiamo gli
oggetti eoggetti e’’ legata alllegata all’’azioneazione -- > concetti come patterns di> concetti come patterns di
azioni potenzialiazioni potenziali
Ipotesi b:Ipotesi b: influenza della situazioneinfluenza della situazione
A seconda del tipo diA seconda del tipo di interazione simulatainterazione simulata con gli oggetticon gli oggetti
(costruzione vs. visione), parti diverse diventano salienti per(costruzione vs. visione), parti diverse diventano salienti per II
concetti.concetti.
Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
111
Concetti, azione e variabilitaConcetti, azione e variabilita’’::
sintesisintesi
Con compiti di produzione di caratteristiche e di verifica si eCon compiti di produzione di caratteristiche e di verifica si e’’ trovatotrovato
che:che:
I concetti attivanoI concetti attivano prospettive canonicheprospettive canoniche, legate ad azioni frequenti, legate ad azioni frequenti
I concetti sonoI concetti sono variabili in funzione della situazionevariabili in funzione della situazione
112
ConclusioneConclusione:: concetticoncetti didi oggettioggetti
ee azioneazioneEveEve
EvidenzeEvidenze a favore di una teoriaa favore di una teoria ““embodiedembodied”” dei concettidei concetti
II concetticoncetti didi oggettioggetti manipolabilimanipolabili e ine in certicerti casicasi ii concetticoncetti didi oggettioggetti inin generalegenerale
attivanoattivano direttamentedirettamente informazioneinformazione motoriamotoria relativarelativa aa micromicro--
interazioniinterazioni con icon i loroloro referentireferenti non mediatenon mediate dada scopiscopi
QuestoQuesto valevale siasia per iper i concetticoncetti onon--lineline cheche per iper i concetticoncetti mediatimediati dada paroleparole
CiCi sonosono pochepoche proveprove cheche ii concetticoncetti attivinoattivino automaticamenteautomaticamente informazioneinformazione sullasulla
loroloro funzionefunzione
QuindiQuindi::
Concetti comeConcetti come ““blueprintsblueprints”” che ci dicono come agireche ci dicono come agire
Dalla visione allDalla visione all’’azione: raggiungimento e prensioneazione: raggiungimento e prensione
Dalle parole riferite a oggetti allDalle parole riferite a oggetti all’’azione: tagliaazione: taglia –– manipolabilitamanipolabilita’’ –– tipo ditipo di
prensioneprensione –– collocazione delle particollocazione delle parti
Dalle frasi allDalle frasi all’’azione: simulazione interna dellazione: simulazione interna dell’’azione descrittaazione descritta
Concetti comeConcetti come variabili e flessibilivariabili e flessibili
VariabilitaVariabilita’’ in funzione dei contestiin funzione dei contesti
Effetti di prospettivaEffetti di prospettiva
Ma prospettive canoniche date dalla rilevanza dellMa prospettive canoniche date dalla rilevanza dell’’azioneazione
113
ConcettiConcetti ee azioneazione
Concetti di oggetti e prospettivaConcetti di oggetti e prospettiva ““embodiedembodied””
TipiTipi didi oggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio
ConcettiConcetti ee percezionepercezione legatalegata allall’’azioneazione
ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 1:1: dalladalla visionevisione allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 2:2: dalledalle paroleparole allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 3:3: dalledalle frasifrasi allall’’azioneazione
ConcettiConcetti ee azioneazione 4:4: concetticoncetti,, azioneazione ee variabilitavariabilita’’ concettualeconcettuale
ConclusioniConclusioni:: concetticoncetti ee azioneazione
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
114
ApprendimentoApprendimento motoriomotorio
115
ApprendimentoApprendimento motoriomotorio
DefinizioniDefinizioni
BasiBasi:: controllocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso ee apertoaperto
TeoriaTeoria didi FittsFitts delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
TeoriaTeoria didi AdamsAdams delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
TeoriaTeoria didi SchmidtSchmidt delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio: lo schema: lo schema
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
116
DefinizioniDefinizioni
Controllo motorioControllo motorio: substrati: substrati neurofisiologicineurofisiologici deldel
sistema motoriosistema motorio
Sviluppo motorioSviluppo motorio: abilit: abilitàà motorie dei bambini;motorie dei bambini;
sviluppo dei movimentisviluppo dei movimenti
Apprendimento motorioApprendimento motorio: acquisizione delle abilit: acquisizione delle abilitàà
motorie da parte di soggetti adultimotorie da parte di soggetti adulti
117
BasiBasi:: TeoriaTeoria deldel controllocontrollo motoriomotorio
aa circuitocircuito chiusochiuso
Controllo dei movimenti intenzionaliControllo dei movimenti intenzionali
1. Meccanismo di base:1. Meccanismo di base: feedbackfeedback inviato dai recettori perifericiinviato dai recettori periferici
Feedback = informazione sensoriale relativa al risultato dellFeedback = informazione sensoriale relativa al risultato dell’’atto motorioatto motorio
2. Secondo meccanismo: Forma di2. Secondo meccanismo: Forma di rappresentazione interna delrappresentazione interna del
movimentomovimento, da confrontare con i feedback che provengono dalla periferia, da confrontare con i feedback che provengono dalla periferia
l'organismol'organismo èè coscosìì in grado di rilevare gli errori commessi e di correggerli.in grado di rilevare gli errori commessi e di correggerli.
Circuito chiuso = azione da svolgereCircuito chiuso = azione da svolgere -- primo movimentoprimo movimento –– feedbackfeedback ––
modifica dellmodifica dell’’azioneazione
Problema: utile solo per attivitProblema: utile solo per attivitàà motorie con unamotorie con una certa duratacerta durata, per, per
consentire di correggere il movimento durante la sua esecuzione.consentire di correggere il movimento durante la sua esecuzione. MaMa
punto controverso.punto controverso.
Modello adatto a movimenti che richiedono unModello adatto a movimenti che richiedono un mantenimento di statomantenimento di stato,,
(postura, equilibrio(postura, equilibrio etcetc.), non a movimenti che determinano un.), non a movimenti che determinano un
cambiamento: complessitcambiamento: complessitàà eccessivaeccessiva
118
LimitiLimiti delladella teoriateoria didi AdamsAdams
((controllocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso))
Dati aDati a disconfermadisconferma della teoria del circuito chiuso: anche indella teoria del circuito chiuso: anche in
assenza di feedback si possono verificare forme diassenza di feedback si possono verificare forme di
apprendimento motorioapprendimento motorio
Ulteriori limiti della teoria a circuito chiuso diUlteriori limiti della teoria a circuito chiuso di AdamsAdams::
Economia cognitiva (tracceEconomia cognitiva (tracce mnestichemnestiche per ogni singoloper ogni singolo
movimento)?movimento)?
GeneralizzabilitGeneralizzabilitàà e capacite capacitàà di apprendere nuovi movimentidi apprendere nuovi movimenti
119
BasiBasi:: TeoriaTeoria deldel controllocontrollo motoriomotorio
aa circuitocircuito apertoaperto ((eses.. KeeleKeele))
Differente funzione delDifferente funzione del feedbackfeedback:: nonnon si ha pisi ha piùù feedbackfeedback
durantedurante il movimentoil movimento ma dopoma dopo ll’’esecuzione del movimento,esecuzione del movimento,
ddàà avvio al movimento successivo. Il feedback può essereavvio al movimento successivo. Il feedback può essere
anche del tutto assente.anche del tutto assente.
Elemento centrale:Elemento centrale: programma motorioprogramma motorio
Fasi: presenza di uno stimolo (esterno o interno)Fasi: presenza di uno stimolo (esterno o interno) -- >> bisogno dibisogno di
eseguire un movimentoeseguire un movimento
Attivazione delleAttivazione delle aree cerebraliaree cerebrali dove i programmi motori hanno sededove i programmi motori hanno sede
Invio aiInvio ai muscolimuscoli dei comandi di movimentodei comandi di movimento
FeedbackFeedback propriocettivipropriocettivi eded esterocettiviesterocettivi (effetti visivi e uditivi)(effetti visivi e uditivi)
Confronto ed eventualeConfronto ed eventuale correzionecorrezione del programmadel programma oo selezione di unselezione di un
nuovo programmanuovo programma
Evidenze empiriche: piEvidenze empiriche: piùù complesso il programma motorio, picomplesso il programma motorio, piùù
lunghi i tempi di reazione: es.lunghi i tempi di reazione: es. prensioneprensione precisione / forzaprecisione / forza
120
TeoriaTeoria didi FittsFitts (1964)(1964)
delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
3 fasi3 fasi
Fase cognitiva/dichiarativaFase cognitiva/dichiarativa: primi tentativi, accompagnati da: primi tentativi, accompagnati da
verbalizzazioneverbalizzazione (spesso(spesso subvocalicasubvocalica). I singoli movimenti vengono). I singoli movimenti vengono
isolati: processo di decomposizione.isolati: processo di decomposizione.
Fase associativaFase associativa:: selezioneselezione delledelle informazioniinformazioni rilevantirilevanti.. ProcessoProcesso didi
ricomposizionericomposizione: I: I singolisingoli movimentimovimenti vengonovengono fusifusi inin unun’’azioneazione..
Fase di automatizzazioneFase di automatizzazione:: automatizzazioneautomatizzazione delle abilitdelle abilitàà motorie.motorie.
Difficile laDifficile la verbalizzazioneverbalizzazione: processo automatico, risorse destinate ad: processo automatico, risorse destinate ad
altre attivitaltre attivitàà e non a quella motoria, ormai automatizzatae non a quella motoria, ormai automatizzata
121
TeoriaTeoria didi FittsFitts (1964): la(1964): la fasefase
cognitivacognitiva
Come insegnare il movimentoCome insegnare il movimento
II movimentimovimenti vannovanno isolatiisolati per essere memorizzati individualmenteper essere memorizzati individualmente..
Possibili aiuti: indurre aPossibili aiuti: indurre a mimaremimare il gestoil gesto
Possibili aiuti: far notare ilPossibili aiuti: far notare il suonosuono prodotto da un dato movimentoprodotto da un dato movimento
Movimento guidatoMovimento guidato (es. sport)(es. sport): poco successo, forse perch: poco successo, forse perchéé passivo.passivo.
Assenza di errori che fungono da feedback, presenti invece nelAssenza di errori che fungono da feedback, presenti invece nel
movimento spontaneo / autonomo.movimento spontaneo / autonomo.
122
TeoriaTeoria didi FittsFitts (1964): la(1964): la fasefase
didi automatizzazioneautomatizzazione
Differenze tra tipi di movimentiDifferenze tra tipi di movimenti ((PoultonPoulton, 1957), 1957)
Movimenti chiusiMovimenti chiusi. Lo si svolge all. Lo si svolge all’’interno di un contesto / ambiente delinterno di un contesto / ambiente del
tutto controllabile e prevedibile. Vantaggio dato dalla praticatutto controllabile e prevedibile. Vantaggio dato dalla pratica
Movimenti apertiMovimenti aperti. Mentre lo si esegue non si. Mentre lo si esegue non si èè in grado di predire ein grado di predire e
controllare cosa avverrcontrollare cosa avverràà nel contesto / ambiente. In casi di totalenel contesto / ambiente. In casi di totale
impossibilitimpossibilitàà di predire, impossibilitdi predire, impossibilitàà di apprendimento motorio.di apprendimento motorio.
Processo diProcesso di automatizzazioneautomatizzazione previsto dalla teoria diprevisto dalla teoria di FittsFitts: consiste in: consiste in
sostanza nel passaggiosostanza nel passaggio
da movimento apertoda movimento aperto
a movimento chiusoa movimento chiuso
123
TeoriaTeoria didi FittsFitts (1964): la(1964): la fasefase
cognitivacognitiva
Come insegnare il movimentoCome insegnare il movimento
II movimentimovimenti vannovanno isolatiisolati per essere memorizzati individualmenteper essere memorizzati individualmente..
Possibili aiuti: indurre aPossibili aiuti: indurre a mimaremimare il gestoil gesto
Possibili aiuti: far notare ilPossibili aiuti: far notare il suonosuono prodotto da un dato movimentoprodotto da un dato movimento
Movimento guidatoMovimento guidato: poco successo, forse perch: poco successo, forse perchéé passivo. Assenza dipassivo. Assenza di
errori che fungono da feedback.errori che fungono da feedback.
124
LimitiLimiti delladella teoriateoria didi FittsFitts
Ma:Ma:
concezioneconcezione stadialestadiale
rilievorilievo delladella conoscenzaconoscenza dichiarativodichiarativo--proposizionaleproposizionale
InIn contrapposizionecontrapposizione aa questoquesto modellomodello tradizionaletradizionale,,
apprendimentoapprendimento fondatofondato sullsull’’imitazioneimitazione (mirror neurons)(mirror neurons)
125
TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
didi Adams (1971,Adams (1971, ‘‘76,76, ‘‘87)87)
Rapporto diRapporto di "uno a uno" tra rappresentazione ed esecuzione"uno a uno" tra rappresentazione ed esecuzione::
rappresentazione interna relativa al movimento riferita ad unrappresentazione interna relativa al movimento riferita ad un
movimento singolo, non ad una classe generale di azioni di cui imovimento singolo, non ad una classe generale di azioni di cui ill
movimento fa partemovimento fa parte
l'atto motorio si basa su:l'atto motorio si basa su:
lala tracciatraccia mnesticamnestica: atto di volont: atto di volontàà che dache da’’ avvio al movimento.avvio al movimento.
Serve a ricordare il movimento.Serve a ricordare il movimento.
lala traccia percettivatraccia percettiva: confronto movimento voluto / movimento: confronto movimento voluto / movimento
effettuato. Serve a riconoscere il movimento in atto. La tracciaeffettuato. Serve a riconoscere il movimento in atto. La traccia
percettiva perde valore con la pratica, quando non occorrono pipercettiva perde valore con la pratica, quando non occorrono piùù
feedback. Efeedback. E’’ una struttura di controllo.una struttura di controllo.
126
TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
didi Adams (1971,Adams (1971, ‘‘76,76, ‘‘87)87)
2 stadi nel processo di apprendimento motorio:2 stadi nel processo di apprendimento motorio:
stadio verbalestadio verbale--motoriomotorio: durante le prime fasi dell: durante le prime fasi dell’’apprendimento.apprendimento.
VerbalizzazioneVerbalizzazione cosciente, elevata possibilitcosciente, elevata possibilitàà di errori. Il soggettodi errori. Il soggetto
decide della correttezza del proprio movimento in base alladecide della correttezza del proprio movimento in base alla
percezione degli effetti della propria azionepercezione degli effetti della propria azione..
Stadio motorioStadio motorio: grazie alla pratica la traccia percettiva si forma su: grazie alla pratica la traccia percettiva si forma su
informazioni di naturainformazioni di natura cinestesicacinestesica, non occorre pi, non occorre piùù osservare gliosservare gli
effetti della propria azione. La traccia percettivaeffetti della propria azione. La traccia percettiva èè solida e nonsolida e non
decade.decade.
Es.Es. abilitabilitàà sportive: indici relativi alla modalitsportive: indici relativi alla modalitàà acustica e tattileacustica e tattile
127
LimitiLimiti delladella teoriateoria didi AdamsAdams
ProblemiProblemi tipitipi didi unun modellomodello perper esemplariesemplari // didi corrispondenzacorrispondenza unouno aa unouno tratra
tracciatraccia mnesticamnestica ee movimentomovimento
ProblemaProblema didi economiaeconomia cognitivacognitiva:: tantetante traccetracce inin memoriamemoria corrispondenticorrispondenti
aiai diversidiversi movimentimovimenti possibilipossibili,, nessunnessun tipotipo didi astrazioneastrazione??
ProblemaProblema delladella generalizzazionegeneralizzazione: se: se ogniogni tracciatraccia ee’’ individualeindividuale ((tipotipo didi
modellomodello perper esemplariesemplari), come), come generalizzaregeneralizzare adad esemplariesemplari nuovinuovi??
InoltreInoltre::
concezioneconcezione stadialestadiale
rilievorilievo delladella conoscenzaconoscenza dichiarativodichiarativo--proposizionaleproposizionale
InIn contrapposizionecontrapposizione aa questoquesto modellomodello tradizionaletradizionale,,
apprendimentoapprendimento fondatofondato sullsull’’imitazioneimitazione (mirror neurons)(mirror neurons)
128
TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
didi Schmidt (1975)Schmidt (1975)
AnniAnni ’’70: teorie a circuito aperto pi70: teorie a circuito aperto piùù che a circuito chiusoche a circuito chiuso
Applicazione della nozione di schema (Applicazione della nozione di schema (BartlettBartlett, 1932) al, 1932) al
controllo motoriocontrollo motorio
Vantaggi dellVantaggi dell’’utilizzo della nozione di schemautilizzo della nozione di schema
Non ha il problema dellNon ha il problema dell’’economia cognitivaeconomia cognitiva
Non ha il problema dellNon ha il problema dell’’apprendimento di movimentiapprendimento di movimenti
nuovi.nuovi.
129
MacrostruttureMacrostrutture delladella
conoscenzaconoscenza:: gligli schemischemi
Anni ‘70-’80: memoria semantica:– schemi, frames, script –
Riscoperta degli studi di Bartlett
Riproduzioni ripetute: “Guerra di fantasmi” (Bartlett,
Remebering, 1932) (lettura)
Tendenza ad ogni riproduzione a rievocare peggio
Ricordo migliore delle proposizioni importanti
Omissioni, razionalizzazione, ricerca di un senso:
Bartlett introduce il concetto di “schema”
“il ricordo non è una rieccitazione di tracce isolate, fisse e senza
vita, ma una costruzione immaginativa costruita dalla
relazione del nostro atteggiamento verso un’intera massa
attiva di reazioni passate organizzate e verso qualche
dettaglio di rilievo che emerge sul resto, apparendo in forma
di immagine sensoriale o in forma verbale.”
130
MacrostruttureMacrostrutture delladella conoscenzaconoscenza::
schemischemi, frames, scripts, frames, scripts
CaratteristicheCaratteristiche comunicomuni aa schemischemi/frame/script/frame/script ((SchankSchank ee AbelsonAbelson,,
MinskyMinsky,, RumelhartRumelhart, Bower), Bower)
StruttureStrutture con cui la nostracon cui la nostra conoscenzaconoscenza ee’’ organizzataorganizzata
RiguardanoRiguardano oggetti/eventi/situazionioggetti/eventi/situazioni
UtiliUtili per laper la comprensionecomprensione:: creanocreano aspettativeaspettative
SonoSono strutturestrutture generaligenerali,, cheche incorporanoincorporano informazioniinformazioni susu esemplariesemplari
oo eventieventi specificispecifici
RispettanoRispettano ilil principioprincipio didi economiaeconomia cognitivacognitiva
InfluenzanoInfluenzano ilil modomodo in cuiin cui interpretiamointerpretiamo ee ricordiamoricordiamo oggettioggetti eded
eventieventi
131
TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
didi Schmidt (1975)Schmidt (1975)
4 tipi di informazione motorie che si immagazzinano durante l4 tipi di informazione motorie che si immagazzinano durante l’’esecuzioneesecuzione
di ogni movimento ed entrano a far parte di uno schema:di ogni movimento ed entrano a far parte di uno schema:
1) I1) I parametri specificiparametri specifici. Al termine del movimento vengono. Al termine del movimento vengono
immagazzinati i valori delle variabili intervenute (es. durata,immagazzinati i valori delle variabili intervenute (es. durata, forza) ecc.forza) ecc.
2) Il2) Il risultatorisultato. La seconda informazione ad essere memorizzata e' il. La seconda informazione ad essere memorizzata e' il
risultato che sirisultato che si èè ottenuto a seguito del movimento.ottenuto a seguito del movimento. Es.Es. la palla hala palla ha
oltrepassato la rete?oltrepassato la rete?
3) Le3) Le conseguenze sensorialiconseguenze sensoriali. In memoria tratteniamo una copia delle. In memoria tratteniamo una copia delle
esperienze sensoriali durante lesperienze sensoriali durante l’’esecuzione del movimento.esecuzione del movimento.
4) Le4) Le condizioni di partenzacondizioni di partenza. Si immagazzinano in memoria i valori dei. Si immagazzinano in memoria i valori dei
parametri di partenza: es. peso e forma della palla da lanciareparametri di partenza: es. peso e forma della palla da lanciare etc.etc.
Una volta formato unoUna volta formato uno schemaschema, applicazione dello schema ad altre, applicazione dello schema ad altre
classi di movimentoclassi di movimento
132
ApprendimentoApprendimento motoriomotorio
DefinizioniDefinizioni
BasiBasi:: controllocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso ee apertoaperto
TeoriaTeoria didi FittsFitts delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
TeoriaTeoria didi AdamsAdams delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio
TeoriaTeoria didi SchmidtSchmidt delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio: lo schema: lo schema
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
133
ImitazioneImitazione
134
ImitazioneImitazione
Imitazione ed emulazioneImitazione ed emulazione
TeorieTeorie delldell’’imitazioneimitazione
ImitazioneImitazione innatainnata oo appresaappresa??
ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento:: cennicenni aiai neuronineuroni mirrormirror
ImitazioneImitazione implicitaimplicita: a: a cheche serve?serve?
ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento: le: le teorieteorie ideomotorieideomotorie
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
135
Imitazione ed emulazione:Imitazione ed emulazione:
esseri umani e altri animaliesseri umani e altri animali
Emulazione:Emulazione: gli individui apprendono proprietagli individui apprendono proprieta’’ ambientaliambientali
grazie allgrazie all’’osservazione di azioni, senza necessariamenteosservazione di azioni, senza necessariamente
apprendere le azioni stesse.apprendere le azioni stesse.
Ad esempio, se vediamo qualcuno rompere una noce conAd esempio, se vediamo qualcuno rompere una noce con
una pietra per mangiarla possiamo capire che luna pietra per mangiarla possiamo capire che l’’interno dellainterno della
noce puonoce puo’’ essere mangiato; questo non significa, peroessere mangiato; questo non significa, pero’’, che, che
impariamo il metodo con cui aprire la noce.impariamo il metodo con cui aprire la noce.
Imitazione:Imitazione: si intende lsi intende l’’apprendimento delle azioni,apprendimento delle azioni,
ll’’acquisizione del metodo relativo a come svolgerle. (Tomasello,acquisizione del metodo relativo a come svolgerle. (Tomasello,
1996)1996)
ImitazioneImitazione inin sensosenso strettostretto == casicasi in cuiin cui vieneviene copiatacopiata
unun’’azioneazione cheche altrimentialtrimenti avrebbeavrebbe pochepoche probabilitaprobabilita’’ didi verificarsiverificarsi
PerPer compierecompiere unun attoatto didi imitazioneimitazione sisi osservaosserva qualcunoqualcuno,, sisi
compiecompie unun pianopiano perper agireagire ee sisi esegueesegue unun attoatto motoriomotorio..
LL’’imitazioneimitazione coinvolgecoinvolge dunquedunque lala visionevisione, la, la
pianificazionepianificazione ee ilil controllocontrollo motoriomotorio..
136
Imitazione e emulazione: esempiImitazione e emulazione: esempi
tra gli altri animalitra gli altri animali
Emulazione di affordances
Imparano ad entrare nella scatola
riproducendo il movimento dei conspecifici,
cioe’ tirando la maniglia verso di se’ o
allontanandola.
Problema: imitazione o emulazione?
Imparano come funziona la maniglia, non
imparano a riprodurre il comportamento di
conspecifici. Non ci sarebbero differenze se
la maniglia fosse aperta tramite un filo
invisibile.
Differenza tra EMULAZIONE e IMITAZIONE
(Tomasello, 1996)
137
ImitazioneImitazione:: teorieteorie
1. Teoria del mapping diretto: traduzione diretta percezione –
produzione: l’informazione visiva viene tradotta immediatamente
in pattern motori. Evidenze: Butterworth, 1990; Fadiga et al.,
1995.
2. Teorie goal directed: quando imitiamo un’azione estraiamo gli
effetti percepibili dell’azione, I “goals”, poi attiviamo il programma
motorio più legato a questi goals. Bekkering et al., 2000; 2002.
3. Teorie AIM (active intermodal mapping): non esiste un
mapping diretto percezione-azione ma il sistema percettivo e di
azione sono commensurabili in quanto condividono una struttura
spaziotemporale (ad es. Tra parti del corpo). Meltzoff e Moore,
1977; Meltzoff, 1993.
Predizioni: Quando si osserva un gesto da imitare:
Teorie dirette e del body mapping: viene attivato un effettore
Teoria goal directed: vengono attivati programmi motori con
conseguenze simili sul piano percettivo
138
Imitazione: innata o appresa?Imitazione: innata o appresa?
I neonatiI neonati possonopossono
imitare espressioniimitare espressioni
faccialifacciali (Meltzoff & Moore,(Meltzoff & Moore,
1970).1970).
Lingua protrusaLingua protrusa
labbra protruselabbra protruse
bocca apertabocca aperta
I bambini sotto i due
anni imitano
movimenti intenzionali
da parte del modello
(Meltzoff, 1995).
Oltre i due anni
imitazione differita
139
Imitazione: innata o appresa?Imitazione: innata o appresa?
Heyes et al., 2004.Heyes et al., 2004. Imitazione non innata maImitazione non innata ma acquisita.acquisita.
Trovano che i movimenti sono facilitati se i soggetti vedono eseTrovano che i movimenti sono facilitati se i soggetti vedono eseguireguire movimentimovimenti
congruenticongruenti con quello che stanno eseguendo, mentre sono resi piucon quello che stanno eseguendo, mentre sono resi piu’’ difficili sedifficili se
eseguono movimenti incongruenti.eseguono movimenti incongruenti.
Prima dellPrima dell’’esperimento training: i partecipanti imparano a aprire la mano qesperimento training: i partecipanti imparano a aprire la mano quandouando
vedono una mano chiudersi e vs.vedono una mano chiudersi e vs.
Introducendo il training lIntroducendo il training l’’effetto delleffetto dell’’imitazione automatica scompare.imitazione automatica scompare.
Dunque: secondo questi autori il comportamento imitativo si formDunque: secondo questi autori il comportamento imitativo si forma attraverso lea attraverso le
connessioni neurali visuomotorie che si forma combinando esperieconnessioni neurali visuomotorie che si forma combinando esperienza diretta enza diretta e
osservazione.osservazione.
140
Neurone mirrorNeurone mirror
tipico (F5): scaricatipico (F5): scarica
solo quando lasolo quando la
scimmia osservascimmia osserva
unun’’azione diretta adazione diretta ad
un obiettivo eseguitaun obiettivo eseguita
da un effettoreda un effettore
biologicobiologico
(conspecifico, essere(conspecifico, essere
umano)umano)
La scimmia
afferra
La
scimmia
guarda
Imitazione e apprendimento: iImitazione e apprendimento: i
neuroni mirrorneuroni mirror
141
A (Afferrare con
visione piena)
B (Afferrare di
nascosto)
C (Mimare)
D (Mimare di
nascosto)
I neuroni mirror
riconoscono l’obiettivo
Un subset di neuroni
mirror rispondono anche
con afferramento di
nascosto
Umilta et al., 2001
142
ConcettiConcetti didi oggettioggetti e primee prime
Oggianu e Borghi, in prep.
Premere
Spruzzare
Il verbo che segue l’immagine è astratto o concreto?
Concreto: premi il tasto xx
con la mano destra
Pensare
Sognare
Astratto: premi il tasto xx
con la mano sinistra
143
ConcettiConcetti didi oggettioggetti e primee prime
600
700
800
900
1000
1100
1200
interaction hand object
Condition
RTs(ms)
144
EsperimentoEsperimento concon manomano oo oggettooggetto
come primecome prime
SembraSembra contarecontare piupiu’’ ll’’azioneazione deldel movimentomovimento,, rilievorilievo delldell’’obiettivoobiettivo piupiu’’
cheche dellodello specificospecifico programmaprogramma motoriomotorio..
TeoriaTeoria TEC:TEC: codicicodici didi eventieventi DISTALIDISTALI,, associatiassociati concon rappresentazionerappresentazione
deglidegli scopiscopi didi altoalto livellolivello piuttostopiuttosto cheche concon elaborazioneelaborazione neuraleneurale didi
livellolivello basso (basso (HommelHommel et al., 2001)et al., 2001)
EvidenzeEvidenze neuralineurali precedentiprecedenti
A.A. UmiltaUmilta’’ et al., 2001et al., 2001: i: i neuronineuroni mirrormirror scaricanoscaricano quandoquando vieneviene
presentatopresentato ll’’oggettooggetto,, ll’’obiettivoobiettivo verso cuiverso cui ll’’azioneazione èè direttadiretta ((ancheanche sese
poipoi vieneviene nascostonascosto), non), non scaricanoscaricano inin assenzaassenza del goaldel goal
ChaminadeChaminade et al (2001).et al (2001).
145
Imitazione e apprendimento:Imitazione e apprendimento:
i neuroni mirrori neuroni mirror
Cosa succede quando gli esseri umani osservano il movimentoCosa succede quando gli esseri umani osservano il movimento
di un conspecifico?di un conspecifico?
EsplicitaEsplicita -- attivazione intenzionale del comportamentoattivazione intenzionale del comportamento
motorio (imitazione)motorio (imitazione)
ImplicitaImplicita -- attivazione non intenzionale del comportamentoattivazione non intenzionale del comportamento
motorio.motorio. Osservare qcuno che afferra comporta: attivazione delleOsservare qcuno che afferra comporta: attivazione delle
stesse aree attive durante lstesse aree attive durante l’’afferramentoafferramento (aumento dei potenziali evocati motori;(aumento dei potenziali evocati motori;
attivazione della parte posteriore del giro frontale inferiore sattivazione della parte posteriore del giro frontale inferiore sinistro): Fadiga, Rizzolatti ecc.inistro): Fadiga, Rizzolatti ecc.
Neuroni mirror: anche empatia per il dolore altrui. Es. Studi diNeuroni mirror: anche empatia per il dolore altrui. Es. Studi di Aglioti eAglioti e
colleghi con TMScolleghi con TMS
146
osservazione diosservazione di
una bocca cheuna bocca che
afferra vs di unaafferra vs di una
bocca staticabocca statica
osservazione diosservazione di
una mano cheuna mano che
afferra vs di unaafferra vs di una
mano fermamano ferma
osservazione diosservazione di
un piede cheun piede che
schiaccia vs dischiaccia vs di
un piede fermoun piede fermo
Imitazione e apprendimento: iImitazione e apprendimento: i
neuroni mirrorneuroni mirror
147
A che serve lA che serve l’’imitazioneimitazione
implicita (covert)?implicita (covert)?
A che serve l’imitazione implicita? Diverse proposte:
facilita forme di imitazione esplicita, utile dal punto di
vista sociale, per segnalare affiliazione e per facilitare
l’empatia; supporta questa proposta il fatto che il sistema
mirror sembra essere attivo durante l’imitazione di azioni.
facilita la comprensione delle azioni altrui (quello che
stanno facendo o addirittura le loro intenzioni e stati
mentali).
Serve allo sviluppo del linguaggio: l’area di Broca, che ha
un ruolo centrale nell’elaborazione del linguaggio, sembra
sia l’omologo per gli umani dell’area F5 della scimmia.
Problema: i neuroni mirror sono stati identificati nelle
scimmie, una specie che non imita ne’ sembra possedere
una teoria della mente.
148
PerchePerche’’ imitazione implicitaimitazione implicita
(covert)?(covert)?
contribuisce a percepire il comportamento dei
conspecifici, funzionando cosi’ come una sorta di
sistema di EMULAZIONE PERCETTIVA:
percezione, non comprensione delle azioni altrui.
Evidenze:
attivazione motoria che precede un evento
percettivo (ad esempio nei pianisti esperti le aree
corticali legate al movimento delle dita si attivano
prima del comparire di una nota in una sequenza
musicale familiare),
i neuroni mirror sono in grado di attivarsi anche
quando l’ultima parte di un’azione viene nascosta
l’influenza dell’apprendimento motorio sulla
percezione.
149
Imitazione e apprendimento: leImitazione e apprendimento: le
teorie ideomotorieteorie ideomotorie
Teorie ideomotorie, teorie del codice comune, teoriaTeorie ideomotorie, teorie del codice comune, teoria
della codifica di eventidella codifica di eventi (Prinz, 1990; Hommel et(Prinz, 1990; Hommel et
al., 2001)al., 2001)
Codice comune tra percezione e azione.Codice comune tra percezione e azione.
Un esempio di evidenze in favore:
Es. Registrazione di persone che
battono le mani. Una settimana
dopo vengono loro fatte ascoltare il
battito loro o di altri: riconoscono
con facilita’ quando sono loro a
battere le mani basandosi sul
proprio ritmo etc. Flach et. al.
2003.
150
ImitazioneImitazione
Imitazione ed emulazioneImitazione ed emulazione
TeorieTeorie delldell’’imitazioneimitazione
ImitazioneImitazione innatainnata oo appresaappresa??
ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento:: cennicenni aiai neuronineuroni mirrormirror
ImitazioneImitazione implicitaimplicita: a: a cheche serve?serve?
ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento: le: le teorieteorie ideomotorieideomotorie
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
151
Disordini della gestualitDisordini della gestualitàà: le: le
aprassieaprassie
152
AprassiaAprassia
Classificazione:Classificazione: ideomotoriaideomotoria ee ideativaideativa
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria
TeorieTeorie
TestTest
AIM eAIM e imitazioneimitazione
AIM eAIM e pianificazionepianificazione
CenniCenni allaalla riabilitazioneriabilitazione
AprassiaAprassia ideativaideativa
testtest
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
153
Aprassia: una definizioneAprassia: una definizione
APRASSIEAPRASSIE = incapacit= incapacitàà di svolgere correttamente movimenti appresi indi svolgere correttamente movimenti appresi in
assenza di difetti di moto, senso, coordinazione. Piassenza di difetti di moto, senso, coordinazione. Piùù precisamente,precisamente,
disturbi del movimentodisturbi del movimento VOLONTARIOVOLONTARIO che si manifestano in condizioniche si manifestano in condizioni
artificiose (es. esame neuropsicologico in cui lartificiose (es. esame neuropsicologico in cui l’’esaminatore chiede diesaminatore chiede di
eseguire un gesto), non nel contesto adeguato / abituale in cuieseguire un gesto), non nel contesto adeguato / abituale in cui ii
movimenti possono essere eseguiti in modo AUTOMATICO.movimenti possono essere eseguiti in modo AUTOMATICO.
Diversi tipi di classificazione:Diversi tipi di classificazione:
In base alIn base al tipo di attivittipo di attivitàà disturbatadisturbata: uso oggetti, sequenze: uso oggetti, sequenze
motorie, gesti simbolici, imitazione gestualemotorie, gesti simbolici, imitazione gestuale
In base al livello del processo di elaborazione:In base al livello del processo di elaborazione: IDEATIVAIDEATIVA ee
IDEOMOTORIAIDEOMOTORIA
In base agliIn base agli effettorieffettori colpiti: aprassia degli arti superiori, orale, delcolpiti: aprassia degli arti superiori, orale, del
troncotronco
154
Tipi di aprassia: unaTipi di aprassia: una
classificazioneclassificazione: AIM e AI: AIM e AI
APRASSIA IDEOMOTORIA (AIM):APRASSIA IDEOMOTORIA (AIM):
problema di produzione ed esecuzione deiproblema di produzione ed esecuzione dei
gestigesti –– i pazienti non sannoi pazienti non sanno COMECOME tradurretradurre
in un programma innervatorio adeguato lain un programma innervatorio adeguato la
sequenza motoria che ha in mente.sequenza motoria che ha in mente.
Problema particolare nei compiti diProblema particolare nei compiti di
imitazioneimitazione. Es. Uso di parti del corpo come. Es. Uso di parti del corpo come
strumenti: dito usato come spazzolinostrumenti: dito usato come spazzolino
APRASSIA IDEATIVA (AI):APRASSIA IDEATIVA (AI): problema diproblema di
rievocazione dei gesti conrievocazione dei gesti con oggettioggetti e deie dei
movimenti per compierlimovimenti per compierli –– i pazienti noni pazienti non
sannosanno COSACOSA fare. Errori di omissione,fare. Errori di omissione,
localizzazione, uso errato. Es. Candela,localizzazione, uso errato. Es. Candela,
candeliere, fiammiferocandeliere, fiammifero..
155
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria::
localizzazionelocalizzazione
Localizzazione dell’aprassia ideo-motoria
• Dominanza emisferica sinistra (anche se
non assoluta) per l’attività gestuale
• I pazienti parietali sono più
frequentemente e più gravemente
aprassici di quelli frontali (con lesione
dell’area premotoria laterale)
• La lesione del corpo calloso provoca
aprassia limitata agli arti omolaterali
all’emisfero dominante (solitamente il
sinistro)
156
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria::
localizzazionelocalizzazione
modelli interpretativi:
• Disturbo di connessione: Liepmann (programma motorio), poi Geschwind
• De Renzi e Faglioni, 96. Disturbo piu’ parietale che frontale. Lobo parietale
sinistro centro prassico? Vie diverse che attivano il gesto: occipitale (stimoli
visivi), temporale (verbali), parietali (tattile)
• Rothi Ochipa e Heilman, 91. Lesione tracce mnestiche nel parietale:
difficolta’ sia nel riprodurre che nel riconoscere. Lesione piu’ anteriori:
difficolta’ nell’eseguire pantomime ma non nel discriminarle visivamente. Nel
lobo parietale lessico dell’azione, memorie di atti motori. Rumiati et al. vie
separate per riconoscimento e azione
• Roy e Square 85. sistema con una componente concettuale e una di
produzione. Concettuale: conoscenza degli oggetti, delle azioni, per
organizzare sequenze di azione (AI ideativa). Produzione: componente
sensomotoria ed esecutiva (AIM ideomotoria)
157
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: teorieteorie
Teorie tradizionali: disordine dell’azione, problemi con il sistema
di output motorio. Roth et al., 1991
Teorie più recenti: deficit nella rappresentazione di alto livello
delle posture corporee. Goldenberg, 1995.
Questa teoria spiega la difficoltà nell’imitazione di gesti ma non
nella manipolazione di strumenti
Teoria goal directed: IMA frutto di un problema concettuale più
generale, non relativo soltanto all’imitazione corporea.
Bekkering et al., 2005
158
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: teorieteorie
Teoria goal directed: IMA frutto di un problema concettuale più
generale, non relativo soltanto all’imitazione corporea.
Bekkering et al., 2005
E1: pazienti IMA, pazienti con danno emisfero destro, controlli.
Imitazione di gesti senza senso con dita, mano e dita+mano
Aprassici: piu’ difficolta’ con mano e mano+dita, non con dita
E2: imitazione di gesti verso l’orecchio a diverse distanze.
Aprassici: dito non preservato.
E3: imitazione di gesti verso oggetti
Aprassici: dito non preservato.
Quindi: Imitazione goal-directed, non body mapping. Pazienti IMA:
ignorano alcuni degli aspetti meno rilevanti nella gerarchia degli
scopi. Centralita’ degli oggetti (es. Orecchio).
159
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria::
pianificazionepianificazione e motor imagerye motor imagery
Deficit nei modelli di pianificazione di azioni con oggetti.
Buxbaum, JohnsonBuxbaum, Johnson--Frey, BartlettFrey, Bartlett--Williams, (2005).Williams, (2005).
Pianificazione: rappresentazioni interne dell’azione, basate sulla pratica e
base per l’apprendimento motorio e per azioni “skilled”
Esecuzione: controllo on-line, rilevante sia per le azioni nuove che “skilled”.
Corteccia parietale posteriore: cruciale per la pianificazione dell’azione. AIM
deficitdeficit nelnel generaregenerare ee manteneremantenere memoriamemoria didi azioniazioni legate adlegate ad
oggettioggetti?
Compito: giudizio su come afferrerebbero oggetti in diversi orientamenti
(condizione motor imagery) e reale afferramento (prese di precisione e
di forza)
Alta correlazione tra i risultati di motor imagery e quelli di pantomima e
imitazione, in cui non c’e’ un forte feedback da parte degli oggetti; poco
correlati con i compiti di effettiva esecuzione del movimento.
Indicazioni terapeutiche: miglioramento nel tempo con uso di oggetti reali.
160
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: posture: posture
delladella manomano
Deficit di memoria per posture della mano specifiche per afferrare
oggetti.
Buxbaum, Sirigu, Schwartz e Klatzky (2003).Buxbaum, Sirigu, Schwartz e Klatzky (2003).
Gruppo di controllo e gruppo di pazienti aprassici e con altre
lesioni cerebrali. Compito: vedono oggetti nuovi o familiari (es.
Chiodo, martello, cornetta, limone, busta, foglia etc.) e devono
selezionare una postura della mano ad essi adatta (4 posture:
pinch, clench, palm, poke). 2 condizioni: Point e Pantomime
Controlli: elevato tasso di accordo.
Oggetti privi di conflitto funzione / struttura (es. Mela: clench,
tamburo: palm)
e con conflitto funzione / struttura (es. Tasto del piano:
struttura che predice pinch, uso poke; matita: struttura che
predice clench, uso pinch).
161
Aprassia ideomotoriaAprassia ideomotoria
Risultati:Risultati:
1. Aprassici: sia nella condizione Point che Pantomime degradazione
della rappresentazione delle posture della mano per interagire con
oggetti familiari mediata dal parietale inferiore.
2. Con gli oggetti nuovi nella condizione Point performance normale.
3. Prestazione migliore con oggetti che richiedono una postura prensile
(pinch, clench) rispetto a non prensile (palm, poke).
Interpretazione: Dissociazione dorsale (how) / ventrale (what);
pragmatico / semantico (Jeannerod).
Aprassici: sistema dorsale intatto. Preservata la capacita’ del sistema
dorsale di interagire con oggetti nuovi con prese di precisione/di
forza, preferenza per le posture prensili. Via dorsale: codifica dei
movimenti di afferramento (grasping): neuroni nell’area F5 e nell’AIP
(solco intraparietale). F5 e AIP: trasformazioni visuo-motorie:
affordances.
Danni alle strutture del lobo parietale inferiore vicine al sistema ventrale:
difficolta’ a rispondere agli oggetti familiari e difficolta’ con le
pantomime.
162
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: posture: posture
delladella manomano
IM: deficit relativo a gesti “skilled” relati a oggetti, con degradazione
della componente relativa alla postura della mano.
Buxbaum, Kyle,Buxbaum, Kyle, MenonMenon, 2006., 2006.
Compito: indicare senza toccarlo come utilizzerebbero un dato oggetto
(es. Martello, forbici, sega)
Ipotesi: pazienti più difficoltà con imitazione di gesti transitivi (es.
Scrivere con una penna, usare il martello), che intransitiva (es.
Salutare)
Difficoltà particolari con la componente gestuale relativa alla postura
della mano
Associazione capacità di imitare azioni transitive / di riconoscere azioni
transitive
L’ipotesi del matching diretto si applica anche a gesti che richiedono
particolari “skills”. Azioni transitive: più legate a sistemi
evolutivamente antichi come il grasping e più lateralizzate
(linguaggio). Proprietà mirror a vari livelli dell’organizzazione del
cervello
163
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test: test
Test dellTest dell’’AIM (mano dominante)AIM (mano dominante)
Spinnler e Tognoni (1987)Spinnler e Tognoni (1987)
Scopo:Scopo:
Verificare la capacitVerificare la capacitàà dei soggetti di tradurredei soggetti di tradurre ““ll’’ideaidea”” di un gesto nella suadi un gesto nella sua
corretta esecuzionecorretta esecuzione
DescrizioneDescrizione
LL’’esaminatore mima 10 movimenti e chiede al soggetto di ripeterliesaminatore mima 10 movimenti e chiede al soggetto di ripeterli
Se il paziente non esegue il movimento o lo esegue in modo scorrSe il paziente non esegue il movimento o lo esegue in modo scorretto,etto,
ll’’esaminatore ripete il gesto una sola volta. Se il paziente sbaglesaminatore ripete il gesto una sola volta. Se il paziente sbaglia ancheia anche
questa volta, si passa allo stimolo successivoquesta volta, si passa allo stimolo successivo
Tempo massimo per ogni stimolo 30 secondiTempo massimo per ogni stimolo 30 secondi
PunteggioPunteggio
2 punti: esecuzione pronta e decisa al primo tentativo2 punti: esecuzione pronta e decisa al primo tentativo
1 punto: esecuzione corretta al secondo tentativo1 punto: esecuzione corretta al secondo tentativo
0 punti: il gesto non0 punti: il gesto non èè eseguito neppure al secondo tentativoeseguito neppure al secondo tentativo
164
Test dellTest dell’’AIM (mano dominante)AIM (mano dominante)
Spinnler e Tognoni (1987)Spinnler e Tognoni (1987)
Prova preliminareProva preliminare
ll’’esaminatore dice al soggetto:esaminatore dice al soggetto: ““ora dovrora dovràà fare quello che faccio io: battafare quello che faccio io: batta
le manile mani””. L. L’’esaminatore dimostra il gesto e chiede al soggetto di imitarlo.esaminatore dimostra il gesto e chiede al soggetto di imitarlo.
Gesti da imitareGesti da imitare
1.1. Faccia il segno della croceFaccia il segno della croce
2.2. Faccia il saluto militareFaccia il saluto militare
3.3. Faccia ciao con la manoFaccia ciao con la mano
4.4. Minacci qualcuno con la manoMinacci qualcuno con la mano
5.5. Faccia il segno che ha fameFaccia il segno che ha fame
6.6. Faccia marameoFaccia marameo
7.7. Dia un buffettoDia un buffetto
8.8. Faccia le corna con le ditaFaccia le corna con le dita
9.9. Faccia segno cheFaccia segno che èè mattomatto
10.10. Faccia la lettera O con le ditaFaccia la lettera O con le dita
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test: test
165
Gesti usati nellGesti usati nell’’esame dellesame dell’’AIMAIM
(De Renzi e coll., 1980)(De Renzi e coll., 1980)
Prove preliminariProve preliminari
Braccio alzato, mano aperta in avanti, dita divaricateBraccio alzato, mano aperta in avanti, dita divaricate
Braccio alzato, mano a pugno in avantiBraccio alzato, mano a pugno in avanti
Movimenti delle ditaMovimenti delle dita
1.1. Indice e medio divaricati (segno di V)Indice e medio divaricati (segno di V)
2.2. Indice e pollice a cerchio, restanti dita verticali (segno di OKIndice e pollice a cerchio, restanti dita verticali (segno di OK))
3.3. Mignolo ed indice estesi, altre dita flesse (segno delle corna)Mignolo ed indice estesi, altre dita flesse (segno delle corna)
4.4. Indice esteso in alto, restanti dita flesseIndice esteso in alto, restanti dita flesse
5.5. Medio inarcato sul dorso dellMedio inarcato sul dorso dell’’indice, altre dita flesseindice, altre dita flesse
6.6. Pollice incarcerato fra indice e medio flessiPollice incarcerato fra indice e medio flessi
7.7. Dare 3 buffetti, estendendo il medio a scatto dalla falange distDare 3 buffetti, estendendo il medio a scatto dalla falange distale del polliceale del pollice
8.8. Schioccare 3 volte le ditaSchioccare 3 volte le dita
9.9. Imitare un uomo che cammina, avanzando alternativamente con indiImitare un uomo che cammina, avanzando alternativamente con indice e medioce e medio
sul piano del tavolosul piano del tavolo
10.10. Aprire e chiudere lAprire e chiudere l’’indice sul medio, tenuti orizzontali (segno delle forbici)indice sul medio, tenuti orizzontali (segno delle forbici)
11.11. Picchiettare in successione le 4 dita laterali sul tavolo per 3Picchiettare in successione le 4 dita laterali sul tavolo per 3 volte, ricominciandovolte, ricominciando
sempre dallsempre dall’’indiceindice
12.12. Dorso della mano appoggiato sul tavolo, indice e medio estesi, lDorso della mano appoggiato sul tavolo, indice e medio estesi, le altre dita flesse.e altre dita flesse.
Flettere prima lFlettere prima l’’indice, poi il medio sul pollice, mentre lindice, poi il medio sul pollice, mentre l’’altro dito resta esteso.altro dito resta esteso.
Ripetere per 3 volteRipetere per 3 volte
166
GestiGesti usatiusati nellnell’’esameesame delldell’’AIMAIM
(De(De RenziRenzi e coll., 1980)e coll., 1980)
MovimentiMovimenti della mano e delldella mano e dell’’artoarto
1.1. Palma aperta sulla spalla oppostaPalma aperta sulla spalla opposta
2.2. Palma aperta sulla nucaPalma aperta sulla nuca
3.3. Mano aperta, col dorso in alto, orizzontale a livello del mentoMano aperta, col dorso in alto, orizzontale a livello del mento
4.4. Saluto militareSaluto militare
5.5. Mano a cannocchiale sulla bocca, soffiandoMano a cannocchiale sulla bocca, soffiando
6.6. Fare il segno di alt: braccio orizzontale in avanti, palma apertFare il segno di alt: braccio orizzontale in avanti, palma apertaa
7.7. Battere sul tavolo prima col pugno verticale, poi con la palma aBattere sul tavolo prima col pugno verticale, poi con la palma aperta.perta.
Ripetere 3 volte.Ripetere 3 volte.
8.8. Pugno in avanti appoggiato sulla fronte seguito da palma apertaPugno in avanti appoggiato sulla fronte seguito da palma aperta e puntae punta
delle dita appoggiate sulle labbra. Ripetere per 3 volte.delle dita appoggiate sulle labbra. Ripetere per 3 volte.
9.9. Braccio in fuori, dita estese e divaricate, portato lentamente sBraccio in fuori, dita estese e divaricate, portato lentamente sulla spallaulla spalla
opposta, mentre le dita si stringono a pugno. Ripetere 3 volte.opposta, mentre le dita si stringono a pugno. Ripetere 3 volte.
10.10. Segno della croceSegno della croce
11.11. La mano sagittale, dita in basso, percuotere per 3 volte la fronLa mano sagittale, dita in basso, percuotere per 3 volte la fronte (segno dite (segno di
matto)matto)
12.12. Mano con le dita serrate sulle labbra; abduzione ed estensione dMano con le dita serrate sulle labbra; abduzione ed estensione dellell’’arto earto e
delle dita (dare un bacio). Ripetere 3 voltedelle dita (dare un bacio). Ripetere 3 volte
167
Test di De Renzi e coll. (1980)Test di De Renzi e coll. (1980)
Prove di imitazione:Prove di imitazione:
il paziente deve riprodurre con la mano omolaterale alla lesioneil paziente deve riprodurre con la mano omolaterale alla lesione unun
movimento, significativo o no, eseguito dallmovimento, significativo o no, eseguito dall’’esaminatoreesaminatore
Ogni gestoOgni gesto èè presentato sino a 3 volte se la riproduzione nonpresentato sino a 3 volte se la riproduzione non èè
corretta, e riceve un punteggio da 3 a 0 a seconda che la copiacorretta, e riceve un punteggio da 3 a 0 a seconda che la copia siasia
giusta la prima, la seconda, la terza volta o mai.giusta la prima, la seconda, la terza volta o mai.
Il test comprende 24 gesti (12 simbolici e 12 non simbolici) perIl test comprende 24 gesti (12 simbolici e 12 non simbolici) per unun
punteggio totale di 72punteggio totale di 72
MetMetàà delle prove coinvolge movimenti delle dita e metdelle prove coinvolge movimenti delle dita e metàà movimentimovimenti
delldell’’intero artointero arto
PunteggioPunteggio
<53: diagnosi certa di aprassia<53: diagnosi certa di aprassia
5353--62: diagnosi probabile ma non certa62: diagnosi probabile ma non certa
>62: normalit>62: normalitàà
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test: test
168
Aprassia ideomotoria: formeAprassia ideomotoria: forme
di riabilitazionedi riabilitazione
FormeForme di riabilitazione: spessodi riabilitazione: spesso dissociazione automatico /dissociazione automatico /
volontariovolontario (frequente nelle aprassie bucco(frequente nelle aprassie bucco--facciali, menofacciali, meno
frequenti in quelle ideativa efrequenti in quelle ideativa e ideomotoriaideomotoria))
Riabilitazione: creazione diRiabilitazione: creazione di contesticontesti in cui il movimentoin cui il movimento
verrverràà prodotto in modoprodotto in modo automaticoautomatico, poi ripetizione e, poi ripetizione e
assunzione di consapevolezza del movimento, infineassunzione di consapevolezza del movimento, infine
generalizzazionegeneralizzazione a situazioni meno automatizzate.a situazioni meno automatizzate.
169
Aprassia ideomotoria: formeAprassia ideomotoria: forme
di riabilitazionedi riabilitazione
AprassiaAprassia comecome difficoltadifficolta’’ concettualeconcettuale. Non solo. Non solo didi
comprensionecomprensione ((spessospesso associataassociata adad afasiaafasia), ma), ma didi
simbolizzazionesimbolizzazione piupiu’’ inin generalegenerale..
SuggerimentiSuggerimenti per laper la riabilitazioneriabilitazione:: importanzaimportanza delladella
conoscenzaconoscenza deldel FINE (GOAL)FINE (GOAL) deldel movimentomovimento,, importanzaimportanza
deglidegli aspettiaspetti SEMANTICISEMANTICI..
CompitiCompiti didi valutazionevalutazione (se(se gestogesto correttocorretto, se, se adeguatoadeguato alal
contestocontesto, al, al tipotipo didi oggettooggetto etc.)etc.)
CompitiCompiti didi produzioneproduzione ee indicazioneindicazione delladella funzionefunzione deldel
gestogesto ((eses.. AccendereAccendere unun fiammiferofiammifero percheperche’’?)?)
170
Aprassia ideomotoria: formeAprassia ideomotoria: forme
di riabilitazionedi riabilitazione
AprassiaAprassia comecome difficoltadifficolta’’ nellnell’’esecuzioneesecuzione deldel movimentomovimento..
SuggerimentiSuggerimenti per laper la riabilitazioneriabilitazione:: importanzaimportanza deidei gestigesti..
RichiestaRichiesta didi concentrazioneconcentrazione durantedurante ilil movimentomovimento ancheanche
nellnell’’esecuzioneesecuzione didi compiticompiti cheche prevedonoprevedono risposterisposte rapiderapide;;
EserciziEsercizi didi sequenzasequenza gestualegestuale:: attenzioneattenzione agliagli errorierrori,,
lentezzalentezza nellonello svolgeresvolgere unun gestogesto
RiconoscimentoRiconoscimento deglidegli errorierrori svoltisvolti didi propositoproposito dada chichi
riabilitariabilita
171
AprassiaAprassia IdeativaIdeativa: test: test
I pazienti con aprassia ideativa commettono grossolaniI pazienti con aprassia ideativa commettono grossolani errori nellaerrori nella
utilizzazione di oggetti che pur riconosconoutilizzazione di oggetti che pur riconoscono
Test per lTest per l’’Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)
SiSi chiede al paziente di:chiede al paziente di:
1.1.Accendere una candela, avendo di fronte, appoggiati orizzontalmeAccendere una candela, avendo di fronte, appoggiati orizzontalmente sul tavolo,nte sul tavolo,
un candeliere, una candela, e una scatola di fiammiferiun candeliere, una candela, e una scatola di fiammiferi
2.2.Aprire e chiudere un lucchetto, avendo un lucchetto e la sua chiAprire e chiudere un lucchetto, avendo un lucchetto e la sua chiave separatiave separati
3.3.Riempire dRiempire d’’acqua un bicchiere: sono presenti una bottiglia piena dacqua un bicchiere: sono presenti una bottiglia piena d’’acqua eacqua e
tappata, untappata, un’’ apribottiglia e un bicchiereapribottiglia e un bicchiere
4.4.Preparare una lettera pronta per essere impostata: ci sono un foPreparare una lettera pronta per essere impostata: ci sono un foglio grande scritto,glio grande scritto,
una busta con luna busta con l’’indirizzo giindirizzo giàà scritto e un foglio di francobolliscritto e un foglio di francobolli
5.5.Preparare la macchina del caffPreparare la macchina del caffèè: ci sono una scatola chiusa di caff: ci sono una scatola chiusa di caffèè in polvere, unin polvere, un
cucchiaio, una macchinetta per il caffcucchiaio, una macchinetta per il caffèè, e una bottiglia d, e una bottiglia d’’acquaacqua
172
AprassiaAprassia IdeativaIdeativa:: errorierrori
Test per lTest per l’’Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)
Sono state identificate le seguenti categorie diSono state identificate le seguenti categorie di errori:errori:
a.a.PerplessitPerplessitàà:: il paziente guarda esitante gli oggetti, ne prende uno in mano,il paziente guarda esitante gli oggetti, ne prende uno in mano, lo rigira,lo rigira,
lo posa.lo posa.
b.b.Maldestrezza:Maldestrezza: ll’’azioneazione èè concettualmente appropriata ma eseguita in modo rozzoconcettualmente appropriata ma eseguita in modo rozzo
e inefficacee inefficace
c.c.Omissioni:Omissioni: il paziente salta un passaggio dellil paziente salta un passaggio dell’’azione (es. versa lazione (es. versa l’’acqua dallaacqua dalla
bottiglia nel bicchiere senza aver prima tolto il tappo)bottiglia nel bicchiere senza aver prima tolto il tappo)
d.d.Errori di localizzazione:Errori di localizzazione: ll’’azioneazione èè appropriata per lappropriata per l’’oggetto ma eseguita in unoggetto ma eseguita in un
luogo sbagliato (es. il paziente accende il fiammifero ma lo porluogo sbagliato (es. il paziente accende il fiammifero ma lo porta sul candeliereta sul candeliere
anzichanzichéé sulla candela)sulla candela)
e.e.Uso erroneo:Uso erroneo: ll’’azioneazione èè concettualmente inappropriata (es. la candela vieneconcettualmente inappropriata (es. la candela viene
strofinata sul tavolo)strofinata sul tavolo)
f.f.Errori di sequenza:Errori di sequenza: ll’’oggettooggetto èè usato prima che sia stata compiuta unusato prima che sia stata compiuta un’’azioneazione
preliminarmente necessaria (es. il paziente mette la polvere dipreliminarmente necessaria (es. il paziente mette la polvere di caffcaffèè nel filtro primanel filtro prima
che sia stata versata lche sia stata versata l’’acqua nel fondo)acqua nel fondo)
Gli errori piGli errori piùù frequenti sono quelli di omissione, di localizzazione e di usofrequenti sono quelli di omissione, di localizzazione e di uso errato, ierrato, i
quali rivelano unaquali rivelano una difficoltdifficoltàà ad evocare lad evocare l’’uso delluso dell’’oggetto (amnesia doggetto (amnesia d’’uso)uso)
173
AprassiaAprassia ideativaideativa::
interpretazioniinterpretazioni
AnchAnch’’essaessa associataassociata aa lesionilesioni parietaliparietali sinistresinistre
AmnesiaAmnesia dd’’usouso deglidegli oggettioggetti ((aprassiaaprassia dettadetta ancheanche concettualeconcettuale),), disturbodisturbo didi
rievocazionerievocazione dalladalla memoriamemoria semanticasemantica –– fenomenofenomeno frequentefrequente neinei
cerebrolesicerebrolesi sinistrisinistri:: difficoltadifficolta’’ aa collegarecollegare immaginiimmagini –– suonisuoni,, immaginiimmagini ––
coloricolori etc. Ma studioetc. Ma studio didi RosciRosci et al., 2003: nonet al., 2003: non difficoltadifficolta’’ didi denominazionedenominazione
deglidegli oggettioggetti manipolabilimanipolabili..
DisordineDisordine nellnell’’esecuzioneesecuzione sequenzialesequenziale deldel movimentomovimento
ProbabileProbabile distruzionedistruzione deldel circuitocircuito cheche legalega conoscenzaconoscenza funzionalefunzionale delldell’’azioneazione
((raggiungimentoraggiungimento,, prensioneprensione,, manipolazionemanipolazione,, sequenzasequenza) e) e conoscenzaconoscenza didi
oggettioggetti ee strumentistrumenti
Humphreys etc.: vie separateHumphreys etc.: vie separate percezionepercezione--azioneazione;; RumiatiRumiati et al. 2001: vieet al. 2001: vie
separateseparate riconoscimento/esecuzionericonoscimento/esecuzione delldell’’azioneazione
174
AprassiaAprassia
Classificazione:Classificazione: ideomotoriaideomotoria ee ideativaideativa
AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria
TeorieTeorie
TestTest
AIM eAIM e imitazioneimitazione
AIM eAIM e pianificazionepianificazione
CenniCenni allaalla riabilitazioneriabilitazione
AprassiaAprassia ideativaideativa
testtest
DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
175
SintesiSintesi
OggettiOggetti realireali e figuree figure azioneazione
SoprattuttoSoprattutto oggettioggetti manipolabilimanipolabili
Parole eParole e frasifrasi azioneazione
ProcessoProcesso didi simulazionesimulazione, imagery, imagery motoriamotoria
ImitazioneImitazione scopiscopi
AprassiaAprassia scopiscopi
imageryimagery motoriamotoria

Prassie

  • 1.
    1 Concetti di oggettieConcetti di oggetti e sistema motoriosistema motorio Anna M. Borghi Università di Bologna Email: annamaria.borghi@unibo.it Sito web: http://laral.istc.cnr.it/borghi Università di Trieste, 16 settembre 2006
  • 2.
    2 ProgrammaProgramma Introduzione: Concetti dioggetti e sistema motorio: la prospettIntroduzione: Concetti di oggetti e sistema motorio: la prospettivaiva ““embodiedembodied”” della conoscenzadella conoscenza Stimoli visivi e sistema motorio: evidenze sperimentaliStimoli visivi e sistema motorio: evidenze sperimentali –– Il ruolo delleIl ruolo delle affordancesaffordances Tipi di oggetti e sistema motorio: gli artefattiTipi di oggetti e sistema motorio: gli artefatti Manipolazione e funzioneManipolazione e funzione Linguaggio (parole e frasi) e sistema motorio: evidenze sperimenLinguaggio (parole e frasi) e sistema motorio: evidenze sperimentalitali La teoria della simulazioneLa teoria della simulazione Simulazioni specifiche per effettore?Simulazioni specifiche per effettore? Apprendimento motorio: teorie classicheApprendimento motorio: teorie classiche ImitazioneImitazione overtovert ee covertcovert Emulazione, imitazione e apprendimento (motorio)Emulazione, imitazione e apprendimento (motorio) Disordini della gestualitDisordini della gestualitàà: le aprassie: le aprassie AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria e disturbi relativi allae disturbi relativi alla concettualizzazioneconcettualizzazione degli oggettidegli oggetti Aprassia e imitazioneAprassia e imitazione Metodologie di riabilitazione dellMetodologie di riabilitazione dell’’aprassia: cenniaprassia: cenni Taglio: psicologico, cognitivo, non neurofisiologico
  • 3.
    3 ConcettiConcetti ee azioneazione Concettidi oggetti e prospettivaConcetti di oggetti e prospettiva ““embodiedembodied”” TipiTipi didi oggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio ConcettiConcetti ee percezionepercezione legatalegata allall’’azioneazione ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 1:1: dalladalla visionevisione allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 2:2: dalledalle paroleparole allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 3:3: dalledalle frasifrasi allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 4:4: concetticoncetti,, azioneazione ee variabilitavariabilita’’ concettualeconcettuale ConclusioniConclusioni:: concetticoncetti ee azioneazione DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
  • 4.
    4 ConcettiConcetti didi oggettioggettiee prospettivaprospettiva ““embodiedembodied””
  • 5.
    5 CONCETTI ECONCETTI E CATEGORIZZAZIONECATEGORIZZAZIONE CapacitaCapacita’’di interagire con ciodi interagire con cio’’ che ci circonda:che ci circonda: basata sullabasata sulla capacitacapacita’’ di categorizzaredi categorizzare oggetti eoggetti e entitaentita’’, mantenere in memoria l, mantenere in memoria l’’informazione suinformazione su di essi e farne usodi essi e farne uso ConcettiConcetti == aspetti cognitivi e mentali delleaspetti cognitivi e mentali delle categorie.categorie. ““Colla mentaleColla mentale”” cheche lega lelega le esperienze passate con lesperienze passate con l’’interazione attuale coninterazione attuale con il mondo (Murphy, 2002).il mondo (Murphy, 2002). Qui focus suiQui focus sui concetti di oggetticoncetti di oggetti
  • 6.
    6 Visione tradizionale deiconcettiVisione tradizionale dei concetti e del significatoe del significato ConcettiConcetti == SimboliSimboli AAAAAA -- AstrattiAstratti,, AmodaliAmodali,, ArbitrariArbitrari, non, non ““groundedgrounded”” nellanella percezionepercezione ee azioneazione StruttureStrutture didi conoscenzaconoscenza relativamenterelativamente statichestatiche OrganizzatiOrganizzati inin modomodo gerarchicogerarchico ((tassonomietassonomie)) e non in base ae non in base a contesticontesti ee situazionisituazioni RilevantiRilevanti perper conoscereconoscere piupiu’’ cheche perper agireagire
  • 7.
    7 Memoria semanticaMemoria semantica modularemodulare Distintadai sistemi sensomotori e dallaDistinta dai sistemi sensomotori e dalla memoria episodicamemoria episodica AmodaleAmodale SignificatoSignificato = combinazione di simboli AAA tramite regole= combinazione di simboli AAA tramite regole sintattichesintattiche Visione tradizionale dei concettiVisione tradizionale dei concetti e del significatoe del significato Da Larry Barsalou, 2005
  • 8.
    8 VisioneVisione ““embodiedembodied”” deiconcettidei concetti e del significatoe del significato ConcettiConcetti == riattivazione del pattern di attivitariattivazione del pattern di attivita’’ neurale che si haneurale che si ha durante la percezione e ldurante la percezione e l’’interazione con oggetti ed entitainterazione con oggetti ed entita’’ (Barsalou, 1999: concetti = simboli percettivi)(Barsalou, 1999: concetti = simboli percettivi) ““groundedgrounded”” nei processi percettivi e motorinei processi percettivi e motori –– Non AAANon AAA (Astratti, Amodali, Arbitrari)(Astratti, Amodali, Arbitrari) dinamici,dinamici, variano in funzione del contesto, degli obiettivi etc.variano in funzione del contesto, degli obiettivi etc. organizzati in relazione aorganizzati in relazione a contesti e situazionicontesti e situazioni, non secondo, non secondo relazioni gerarchiche (tassonomie)relazioni gerarchiche (tassonomie) utiliutili per agireper agire: ruolo adattivo: ruolo adattivo SignificatoSignificato: comprensione del linguaggio come simulazione: comprensione del linguaggio come simulazione tramite gli stessi sistemi usati per la percezione e ltramite gli stessi sistemi usati per la percezione e l’’azioneazione
  • 9.
    9 Le 2 visionidei concetti e ilLe 2 visioni dei concetti e il rapporto tra percezione,azione erapporto tra percezione,azione e conoscenzaconoscenza VisioneVisione tradizionaletradizionale Percezione, azionePercezione, azione –– cognizionecognizione: sistemi separati: sistemi separati Processo di traduzione:Processo di traduzione: dalldall’’esperienza sensoesperienza senso--motoria ai simboli astrattimotoria ai simboli astratti VisioneVisione alternativaalternativa (Barsalou, 1999)(Barsalou, 1999) Nesso indissolubileNesso indissolubile percezionepercezione--azioneazione--cognizionecognizione Processo di traduzione: non plausibile sul pianoProcesso di traduzione: non plausibile sul piano evoluzionistico, non dimostrato sul piano empiricoevoluzionistico, non dimostrato sul piano empirico La conoscenza eLa conoscenza e’’ ““embodiedembodied””, legata alla nostra, legata alla nostra esperienza sensoesperienza senso--motoriamotoria
  • 10.
    10 Percezione Azione “I assumethat perceptual systems have evolved in all species of animals solely as a means of guiding and controlling action, either present or future. Indeed, I find it difficult to get any clear conception of what “perception” might be, as a subject of scientific study, isolated from its role in the control of action” Alan Allport “If the only tool you have is a hammer, you tend to see every problem as a nail.” Abraham Maslow.
  • 11.
    11 Processo di traduzione?No!Processo di traduzione? No! ALBERO foglie, tronco, rami Attivazione neurale Attivazione neurale traduzione riferimento Registrazione parziale Riattivazione parziale Liste di tratti, frames, schemi, reti semantiche Immagini, schemi di immagine, simboli percettivi Stati percettivi Stati percettivi
  • 12.
    12 Processo di traduzione?VisioneProcesso di traduzione? Visione tradizionaletradizionale abbaia Zampe coda § ¥ Þ ŧ Э Tratto da Larry Barsalou, 2005
  • 13.
    13 Processo di traduzione?VisioneProcesso di traduzione? Visione embodiedembodied abbaia Zampe coda Tratto da Larry Barsalou, 2005 Neuroni attivi nelle aree associativeNeuroni attivi nelle aree associative Non dati da simboli transdottiNon dati da simboli transdotti Conoscenza non modulare ma neppure amodaleConoscenza non modulare ma neppure amodale Riproduzione parziale, non completa, dellRiproduzione parziale, non completa, dell’’esperienza realeesperienza reale
  • 14.
    14 Tipi diTipi dioggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio
  • 15.
    15 Difficolta’ con iviventi ma buona performance con i non viventi (Warrington & Shallice 1984) DifficoltDifficoltàà selettive osservate in pazienti conselettive osservate in pazienti con compiti relativi a figure e parolecompiti relativi a figure e parole pattern opposto esistente ma meno frequente 3 domini: Animali, Piante, Oggetti (rassegna di Capitani et al., 2003) Organizzazione della memoriaOrganizzazione della memoria semanticasemantica
  • 16.
    16 TeoriaTeoria modality specific.modalityspecific. SpecializzazioneSpecializzazione della memoria semantica in diversidella memoria semantica in diversi sistemi di significato differenti in funzione della loro importasistemi di significato differenti in funzione della loro importanza per l'acquisizionenza per l'acquisizione delladella conoscenzaconoscenza.. ArtefattiArtefatti:: informazioneinformazione legatalegata adad azioneazione ee funzionefunzione;; oggettioggetti naturalinaturali:: caratteristichecaratteristiche visivevisive (Crutch & Warrington, 2003; McCarthy & Warrington, 1988)(Crutch & Warrington, 2003; McCarthy & Warrington, 1988) TeoriaTeoria domain specific.domain specific. OrganizzazioneOrganizzazione delladella memoriamemoria semanticasemantica perper dominidomini didi conoscenzaconoscenza.. RuoloRuolo rilevanterilevante deidei dominidomini rilevantirilevanti sulsul pianopiano evoluzionisticoevoluzionistico:: animalianimali,, piantepiante,, artefattiartefatti (tools)(tools) ((CaramazzaCaramazza & Shelton, 1998;& Shelton, 1998; CaramazzaCaramazza & Mahon, 2003)& Mahon, 2003) Spiegazione delle dissociazioni: leSpiegazione delle dissociazioni: le teorieteorie modality e domain specificmodality e domain specific DaDa Marques,Marques, 20042004
  • 17.
    17 Opposizione tra modellibasati suOpposizione tra modelli basati su tratti vs. sutratti vs. su categoriecategorie:: Modality vs. Domain specific Opposizione tra modelli amodali e specifici per modalità: Spiegazione delle dissociazioni:Spiegazione delle dissociazioni: differenzedifferenze Modality vs. Domain specific
  • 18.
    18 EvidenzeEvidenze inin favorefavoredelladella specificitspecificitàà perper modalitmodalitàà Pecher, Zeelenberg, & Barsalou (2003).Pecher, Zeelenberg, & Barsalou (2003). CompitoCompito:: Verifica di proprietVerifica di proprietàà.. MaterialeMateriale:: Coppie di parole, nome e proprietCoppie di parole, nome e proprietàà (uditive, visive, motorie,(uditive, visive, motorie, olfattive, gustative, tattili).olfattive, gustative, tattili). ProprietProprietàà da verificare in sequenza possono avere la stessa modalitda verificare in sequenza possono avere la stessa modalitàà oo una modalituna modalitàà diversa.diversa. RisultatiRisultati:: verificare una parola con modalitverificare una parola con modalitàà uditivauditiva pipiùù lento e provocalento e provoca pipiùù errori dopo aver verificato una proprieterrori dopo aver verificato una proprietàà in una modalitin una modalitàà diversadiversa cheche nella stessanella stessa modalitmodalitàà.. Cambiare modalitCambiare modalitàà èè unun costocosto.. Ma nonMa non controllocontrollo per tipi diper tipi di concetticoncetti..
  • 19.
    19 1040 1060 1080 1100 1120 1140 1160 Living Things NonLiving Things Target Domain MeanRT(ms) Same Modality Different Modality Context Trial o Marques, 2005Marques, 2005. oReplica dei risultati di Pecher et al. sia con concetti di esseri viventi che non viventi. oSostegno per una teoria specifica per modalita’ ma anche per dominio (artefatti, oggetti naturali) EvidenzeEvidenze inin favorefavore delladella specificitspecificitàà perper modalitmodalitàà
  • 20.
    20 EvidenzeEvidenze controcontro lalaspecificitspecificitàà perper dominidomini:: gligli oggettioggetti manipolabilimanipolabili CompitoCompito didi categorizzazionecategorizzazione ((naturalenaturale vs.vs. artefattoartefatto) di figure. PET.) di figure. PET. CortecciaCorteccia premotoriapremotoria sinistrasinistra piupiu’’ attivataattivata durantedurante lala categorizzazionecategorizzazione didi oggettioggetti manipolabilimanipolabili ((eses.. fruttafrutta,, indumentiindumenti).). EffettoEffetto didi manipolabilitamanipolabilita’’ indipendenteindipendente dalladalla funzionefunzione ee dalladalla categoriacategoria delldell’’oggettooggetto.. GerlachGerlach, Law, Paulson, 2002., Law, Paulson, 2002.
  • 21.
    21 EvidenzeEvidenze inin favorefavoredelladella rappresentazionerappresentazione basatabasata susu trattitratti Martin & al. (1996, 2000 etc.)Martin & al. (1996, 2000 etc.) Soggetti normali studiati con PET. Categorie diSoggetti normali studiati con PET. Categorie di animalianimali ee artefattiartefatti,, parole di colore e azione. Compito:parole di colore e azione. Compito: denominazione silentedenominazione silente Animali: attivazione areeAnimali: attivazione aree lobo occipitalelobo occipitale –– Colore: attivazione aree occipitaliColore: attivazione aree occipitali -->> aspetti visiviaspetti visivi.. Tools (artefatti):Tools (artefatti): attivazioneattivazione delldell’’area premotoria sinistraarea premotoria sinistra (attivata(attivata anche immaginando di afferrare oggetti con la mano), e delanche immaginando di afferrare oggetti con la mano), e del giro temporale medianogiro temporale mediano ((attivatoattivato anche nel generare termini dianche nel generare termini di azioni).azioni). Quindi: lQuindi: l’’informazione su attributi degli oggetti non einformazione su attributi degli oggetti non e’’ immagazzinata in una regione singola del cervello maimmagazzinata in una regione singola del cervello ma distribuitadistribuita e informazione su tratti diversi ee informazione su tratti diversi e’’ immagazzinataimmagazzinata inin
  • 22.
    22 ConcettiConcetti e percezionelegatae percezione legata allall’’azioneazione
  • 23.
    23 Concetti e percezione:eyeConcetti e percezione: eye trackingtracking Michael Spivey et al., 2001Michael Spivey et al., 2001 CompitiCompiti:: immaginazioneimmaginazione ee costruzionecostruzione didi modellimodelli mentalimentali concon eye tracking (eye tracking (rilevazionerilevazione movimentimovimenti ocularioculari).). QuandoQuando ascoltanoascoltano unauna storiastoria oo guardandoguardando unun displaydisplay biancobianco oo addiritturaaddirittura concon gligli occhiocchi chiusichiusi ii soggettisoggetti muovonomuovono gligli occhiocchi nellanella direzionedirezione corrispondentecorrispondente agliagli eventieventi immaginatiimmaginati.. PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
  • 24.
    24 Concetti e percezione:Concettie percezione: produzione di proprietproduzione di proprietàà Wu eWu e BarsalouBarsalou (2001)(2001) CompitoCompito:: produzioneproduzione didi caratteristichecaratteristiche.. 22 condizionicondizioni,, neutraneutra ee immaginativaimmaginativa MaterialeMateriale:: concetticoncetti singolisingoli oo complessicomplessi RisultatiRisultati:: -->> produzioneproduzione delledelle proprietproprietàà interne:interne: eses. WATERMELON:. WATERMELON: prevalenzaprevalenza proprietproprietàà esterneesterne ((bucciabuccia,, verdeverde,, sisi compracompra dd’’estateestate),), HALF WATERMELON: forteHALF WATERMELON: forte presenzapresenza proprietproprietàà interne (semi,interne (semi, rossorosso,, polpapolpa).). Es. appleEs. apple –– sliced apple, bananasliced apple, banana –– peeled bananapeeled banana II soggettisoggetti nellenelle 22 condizionicondizioni produconoproducono trattitratti dellodello stessostesso tipotipo.. PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
  • 25.
    25 Concetti e percezioneConcettie percezione––estensioneestensione di parole nei bambinidi parole nei bambini -- formaforma Smith e al., 1992, 2000Smith e al., 1992, 2000 etc.:etc.: shape biasshape bias (dai 2(dai 2 anni in poi)anni in poi) Estensione di parole nuove: attenzione allaEstensione di parole nuove: attenzione alla forma.forma. This is a dax.This is a dax. Aggettivo (Aggettivo (this is a daxy onethis is a daxy one): aspetti di superficie): aspetti di superficie Studi con occhi: importanza della tessitura.Studi con occhi: importanza della tessitura. Giudizi di somiglianza e di funzione: importanzaGiudizi di somiglianza e di funzione: importanza del materiale.del materiale. Quindi: importanza degli aspettiQuindi: importanza degli aspetti percettivipercettivi (forma) e(forma) e variabilitvariabilitàà.. PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
  • 26.
    26 Concetti e percezioneConcettie percezione riconoscimento e namingriconoscimento e naming -- formaforma Zwaan, Stanfield, & Yaxley (2002).Zwaan, Stanfield, & Yaxley (2002). E1E1 -- RiconoscimentoRiconoscimento –– Lettura fraseLettura frase -- comparsa dellcomparsa dell’’oggettooggetto –– valutare se lvalutare se l’’oggettooggetto èè stato menzionatostato menzionato MaterialeMateriale: coppie di figure: es. uccello con ali chiuse o con ali aperte,: coppie di figure: es. uccello con ali chiuse o con ali aperte, uova nel cartoneuova nel cartone o in pentola, pane a fette o pagnotta.o in pentola, pane a fette o pagnotta. Frasi: es.Frasi: es. ““The ranger saw the eagle in the sky / in its nestThe ranger saw the eagle in the sky / in its nest”” Risultati: vantaggio nella condizione congruente.Risultati: vantaggio nella condizione congruente. PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
  • 27.
    27 Concetti e percezioneConcettie percezione––estensioneestensione di parole nei bambinidi parole nei bambini Smith, 2004Smith, 2004: Con bambini di 18: Con bambini di 18--2424 mesi.mesi. CompitoCompito:: estensioneestensione delladella parolaparola (WUG)(WUG) CondizioniCondizioni: 1) azione: a. in verticale,: 1) azione: a. in verticale, b. in orizzontale; 2) no azione:b. in orizzontale; 2) no azione: verticale, orizzontale, statica.verticale, orizzontale, statica. RisultatiRisultati:: TendenzaTendenza a formare unaa formare una categoria basata su alternativecategoria basata su alternative verticaliverticali pipiùù che orizzontali quando ilche orizzontali quando il movimento verticale enfatizza lmovimento verticale enfatizza l’’asseasse verticaleverticale.. Questo e’ un WUG. Quale dei due oggetti sotto e’ un WUG?
  • 28.
    28 Concetti e percezioneConcettie percezione––estensione diestensione di parole nei bambiniparole nei bambini -- forma e azioneforma e azione Smith, 2004Smith, 2004: Con bambini: Con bambini didi 1818--2424 mesimesi.. CompitoCompito:: decideredecidere qualequale oggettooggetto appartieneappartiene allaalla stessastessa categoriacategoria delldell’’esemplareesemplare didi partenzapartenza.. CondizioniCondizioni:: asimmetriaasimmetria ((azioneazione tenendotenendo lala parteparte strettastretta con lacon la manomano) o) o simmetriasimmetria ((azioneazione concon entrambeentrambe lele manimani sullesulle duedue partiparti):): RisultatiRisultati:: i bambinii bambini nellanella condizionecondizione 11 formanoformano categoriecategorie cheche includonoincludono moltimolti elementielementi asimmetriciasimmetrici,, nellanella secondaseconda cheche includonoincludono prevalentementeprevalentemente elementielementi simmetricisimmetrici.. QuindiQuindi: forma: non: forma: non fattofatto prepre--datodato. La. La formaforma percepitapercepita sisi ottieneottiene tramitetramite categoriecategorie appreseapprese perper mezzomezzo delldell’’azioneazione..
  • 29.
    29 Concetti e percezione:Concettie percezione: riconoscimentoriconoscimento -- orientamentoorientamento Stanfield eStanfield e ZwaanZwaan (2001)(2001) –– CompitoCompito didi riconoscimentoriconoscimento –– letturalettura frasefrase,, poipoi comparsacomparsa figurafigura -- ““PiantoPianto’’ ilil chiodochiodo nelnel muromuro””. (. (orientamentoorientamento deldel chiodochiodo orizzontaleorizzontale)) ““PiantoPianto’’ ilil chiodochiodo nelnel pavimentopavimento””.. ((orientamentoorientamento deldel chiodochiodo verticaleverticale).). PresentazionePresentazione sullosullo schermoschermo delldell’’immagineimmagine delldell’’oggettooggetto ((eses.. ilil chiodochiodo)) con locon lo stesso/diversostesso/diverso orientamentoorientamento.. RTsRTs piupiu’’ velociveloci sese ll’’orientamentoorientamento collimacollima..
  • 30.
    30 ConcettiConcetti ee percezionepercezione:brain: brain imagingimaging Immagini di cibo e caseImmagini di cibo e case Cibi gustosi per gli studentiCibi gustosi per gli studenti americani (non frutta, verdura etc.)americani (non frutta, verdura etc.) Le immagini di cibo attivano leLe immagini di cibo attivano le aree del gustoaree del gusto PreparazionePreparazione allall’’azioneazione?? Simmons, Martin, & Barsalou (in stampa)
  • 31.
    31 Concetti e percezioneConcettie percezione –– giudizi digiudizi di relazione semanticarelazione semantica Zwaan e Yaxley (2003)Zwaan e Yaxley (2003) Compito:Compito: giudizi di relazione semantica forniti con coppie di parole pregiudizi di relazione semantica forniti con coppie di parole presentatesentate rispettando lrispettando l’’ordine iconico o in ordine inversoordine iconico o in ordine inverso ATTICATTIC BASEMENTBASEMENT BASEMENTBASEMENT ATTICATTIC Altri es.: ramoAltri es.: ramo--radice, barcaradice, barca--lago, autolago, auto--strada, fiammastrada, fiamma--candelacandela II risultatirisultati, che non sono dovuti all, che non sono dovuti all’’ordine di lettura delle parole, mostrano unordine di lettura delle parole, mostrano un vantaggio della condizione iconica.vantaggio della condizione iconica. Quindi:Quindi: le parole attivano una rappresentazione percettiva dei lorole parole attivano una rappresentazione percettiva dei loro referentireferenti.. PreparazionePreparazione allall’’azioneazione??
  • 32.
    32 Chambers, Tanenhaus, Eberhard,Filip & Carlson, (2002).Chambers, Tanenhaus, Eberhard, Filip & Carlson, (2002). Metodo:Metodo: eye tracking.eye tracking. E1E1 -- soggetti di fronte a 8 oggetti collocati su un tavolo marcato dsoggetti di fronte a 8 oggetti collocati su un tavolo marcato da una griglia 5 x 5.a una griglia 5 x 5. Nella casella centrale ci sono piNella casella centrale ci sono piùù oggetti, in ciascuna delle altre caselle coggetti, in ciascuna delle altre caselle c’è’è 11 oggetto: es. tovagliolo, corda, bicchiere, ecc.oggetto: es. tovagliolo, corda, bicchiere, ecc. Istruzioni lette dallo sperimentatore:Istruzioni lette dallo sperimentatore: ““Pick up the X and hold it over the cross. NowPick up the X and hold it over the cross. Now put it BELOW / INSIDE the Yput it BELOW / INSIDE the Y”” Variabili indipendenti: BELOW vs. INSIDE,Variabili indipendenti: BELOW vs. INSIDE, Numero di contenitori: 3 (tazza, bicchiere, scatola) vs. 1 conteNumero di contenitori: 3 (tazza, bicchiere, scatola) vs. 1 contenitore.nitore. Risultati: nella condizioneRisultati: nella condizione 1 contenitore c1 contenitore c’è’è differenza tra below e inside: con insidedifferenza tra below e inside: con inside le fissazioni si dirigono verso il target.le fissazioni si dirigono verso il target. E2: vengono presentati 2 contenitori, 1 grande e 1 piccolo. In uE2: vengono presentati 2 contenitori, 1 grande e 1 piccolo. In una condizionena condizione ll’’oggetto da sollevareoggetto da sollevare èè compatibile con entrambi, in uncompatibile con entrambi, in un’’altra solo con ilaltra solo con il contenitore picontenitore piùù grande. Frase definita o indefinita.grande. Frase definita o indefinita. Risultati: quando 1 solo contenitoreRisultati: quando 1 solo contenitore èè compatibile con lcompatibile con l’’oggetto,oggetto, i movimenti ocularii movimenti oculari si orientano prima verso il referentesi orientano prima verso il referente, soprattutto, soprattutto quando la frasequando la frase èè definita.definita. PreposizioniPreposizioni spazialispaziali
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    33 Concetti diConcetti dioggettioggetti e azionee azione
  • 34.
    34 Concetti diConcetti dioggettioggetti basatibasati sullsull’’azione: due possibilitaazione: due possibilita’’ Due possibilitaDue possibilita’’, non incompatibili:, non incompatibili: I concettiI concetti ci dicono come agireci dicono come agire.. AttivanoAttivano automaticamente informazione motoria. Questoautomaticamente informazione motoria. Questo garantiscegarantisce risposte veloci.risposte veloci. Glenberg (1997) concetti = patterns di azioneGlenberg (1997) concetti = patterns di azione potenzialepotenziale –– ruolo adattivoruolo adattivo I concetti sono dati daI concetti sono dati da ““simboli percettivisimboli percettivi”” da cui eda cui e’’ possibile estrarre velocemente informazione motoria.possibile estrarre velocemente informazione motoria. Questo garantisceQuesto garantisce risposte flessibilirisposte flessibili.. Barsalou (1999) concetti = dati da simboli percettiviBarsalou (1999) concetti = dati da simboli percettivi
  • 35.
    35 Entrambe le possibilitaEntrambele possibilita’’ possonopossono coesisterecoesistere Le due possibilitaLe due possibilita’’ NON sono contrapposte:NON sono contrapposte: I concetti possonoI concetti possono incorporare direttamente informazione motoria perincorporare direttamente informazione motoria per compiti semplici.compiti semplici. Es. Afferrare la cornettaEs. Afferrare la cornetta PerPer compiti complessi e mediati da scopi,compiti complessi e mediati da scopi, necessitanecessita’’di attivare unadi attivare una forma di rappresentazione piuforma di rappresentazione piu’’generale in termini di simboligenerale in termini di simboli percettivi.percettivi. Questo eQuesto e’’ vero per:vero per: ConcettiConcetti nei processinei processi online:online: es. usare un computer oraes. usare un computer ora ConcettiConcetti mediati damediati da parole:parole: es. la parolaes. la parola ““computercomputer””
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    36 Entrambe le possibilitaEntrambele possibilita’’ possonopossono coesistere: basi neuralicoesistere: basi neurali CIRCUITO F1CIRCUITO F1 –– AIP (area intraparietale anteriore)AIP (area intraparietale anteriore) F1F1 èè collegata a diverse areecollegata a diverse aree premotoriepremotorie (F2, F3, F5)(F2, F3, F5) Neuroni presenti inNeuroni presenti in F5F5: neuroni canonici e neuroni specchio: neuroni canonici e neuroni specchio NeuroniNeuroni canonici:canonici: codificanocodificano alcunialcuni movimenti della manomovimenti della mano: es. Presa di precisione, a: es. Presa di precisione, a mano piena, con ilmano piena, con il palmopalmo.. SonoSono poco specifici per effettorepoco specifici per effettore: scaricano sia per movimenti della: scaricano sia per movimenti della mano destra che sinistramano destra che sinistra ProbabilmenteProbabilmente codificano lo scopo del movimento (codificano lo scopo del movimento (GOALGOAL)) Circa il 20% codificano ancheCirca il 20% codificano anche stimoli visivistimoli visivi
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    37 Entrambe le possibilitaEntrambele possibilita’’ possonopossono coesistere: basi neuralicoesistere: basi neurali CIRCUITO F5CIRCUITO F5 –– AIP (area intraparietaleAIP (area intraparietale anterioreanteriore)) –– circuitocircuito perper ilil graspinggrasping Neuroni presenti inNeuroni presenti in AIPAIP:: MotoriMotori (motor dominant)(motor dominant) VisiviVisivi (visual dominant)(visual dominant) VisivoVisivo--motorimotori In AIPIn AIP piupiu’’ neuronineuroni visivivisivi cheche in F5,in F5, ancheanche sese similisimili (AIP(AIP connessaconnessa a loboa lobo occipitaleoccipitale)) GalleseGallese et al, 1997.et al, 1997. area AIParea AIP:: descrizionidescrizioni strutturalistrutturali multiplemultiple deglidegli oggettioggetti eses.. DifferentiDifferenti possibilitapossibilita’’ didi afferrareafferrare unun oggettooggetto ((eses.. ManicoManico,, fondofondo).). Area F5Area F5:: selezioneselezione delladella rispostarisposta motoriamotoria piupiu’’ appropriataappropriata in base ain base a contestocontesto ee decisionedecisione delldell’’agenteagente ((nessonesso AIP /AIP / areearee prefrontaliprefrontali)) –– MantenimentoMantenimento nellanella MBTMBT delldell’’informazioneinformazione sullsull’’oggettooggetto:: scaricanoscaricano ancheanche alal buiobuio
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    38 Dal visivo almotorio: i neuroniDal visivo al motorio: i neuroni canonici dellcanonici dell’’area F5area F5 Neurone dell’area premotoria F5 nelle scimmie: - e’ attivo durante un particolare tipo di afferramento (presa di precisione e non a mano piena). - e’ legato all’obiettivo piuttosto che all’effettore (mano ds/sn). - scarica durante una specifica fase di azione (aprire, chiudere, tenere)
  • 39.
    39 Corteccia parietale inferiore:vocabolario di azioni, ciascuna delle quali “sta” per un insieme di neuroni
  • 40.
    40 AffordancesAffordances Nozione diNozione diaffordanceaffordance (Gibson, 1979).(Gibson, 1979). LL’’ambiente si offre al soggetto.ambiente si offre al soggetto. Es.Es. melamela Le AffordancesLe Affordances riguardanoriguardano SIASIA lala percezionepercezione cheche ll’’azioneazione Le AffordancesLe Affordances sonosono SIASIA soggettivesoggettive cheche oggettiveoggettive Le AffordancesLe Affordances riguardanoriguardano SIASIA ll’’ambienteambiente cheche gligli individuiindividui Le AffordancesLe Affordances sonosono variabilivariabili Variabilità e soggettività delle affordances: Sono rapportate alle dimensioni degli individui Artefatti: abbiamo modificato l’ambiente per modificare quello che ci offre (afford)
  • 41.
    41 Le affordances ei concetti diLe affordances e i concetti di oggettioggetti Per Gibson percepire le affordancesPer Gibson percepire le affordances nonnon implica accedere alimplica accedere al significatosignificato, categorizzare gli oggetti. Ma:, categorizzare gli oggetti. Ma: interagire con un oggetto appropriatamente implica lainteragire con un oggetto appropriatamente implica la capacitacapacita’’ didi combinare le sue affordances con la nostracombinare le sue affordances con la nostra esperienza precedenteesperienza precedente delldell’’oggetto. es. Bere da unaoggetto. es. Bere da una tazzatazza.. Creem e Proffitt, 99: grasp appropriato allCreem e Proffitt, 99: grasp appropriato all’’uso delluso dell’’oggetto: presuppone loggetto: presuppone l’’accesso al sistema semanticoaccesso al sistema semantico che informi quello motorio su dove e come afferrare lche informi quello motorio su dove e come afferrare l’’oggettooggetto ci sono casi in cui laci sono casi in cui la formaforma di un oggetto puodi un oggetto puo’’ attivare unaattivare una risposta motoria, lrisposta motoria, l’’usouso appropriato puoappropriato puo’’ necessitarnenecessitarne unun’’altra.altra. Es. Coltello: elicita una presa di precisione ma funziona con unEs. Coltello: elicita una presa di precisione ma funziona con una presa di forzaa presa di forza (Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).(Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).
  • 42.
    42 AffordancesAffordances temporaneetemporanee ee stabilistabili LeAffordances possono essere: “stabili” – si basano su associazioni visuomotorie a lungo termine, ovvero su informazione in memoria: es. La grandezza degli oggetti influisce sull’interazione con essi “temporanee” – si basano su associazioni visuomotorie online: es. L’orientamento attuale degli oggetti influisce sull’interazione con essi Non distinzione chiara, continuum
  • 43.
    43 ImageryImagery motoriamotoria AttivazioneAttivazione automaticaautomaticadi imagerydi imagery motoriamotoria inin presenzapresenza deglidegli oggettioggetti.. TipoTipo specialespeciale di imagerydi imagery mentalementale cheche coinvolgecoinvolge ilil ssèè.. SistemaSistema coinvoltocoinvolto nelnel produrreprodurre movimentimovimenti mama ancheanche nellnell’’immaginareimmaginare azioniazioni,, imparareimparare mentrementre sisi osservaosserva,, comprenderecomprendere ilil comportamentocomportamento altruialtrui,, riconoscerericonoscere artefattiartefatti ((DecetyDecety, 1996;, 1996; JeannerodJeannerod && FrakFrak, 1999)., 1999). ScimmieScimmie:: neuronineuroni inin F5F5 scaricanoscaricano ancheanche quandoquando ll’’azioneazione nonnon èè richiestarichiesta daldal compitocompito ((FadigaFadiga,, FogassiFogassi, Gallese &, Gallese & RizzolattiRizzolatti, 2000)., 2000). UmaniUmani:: strumentistrumenti oo oggettioggetti afferrabiliafferrabili attivanoattivano lala cortecciacorteccia premotoriapremotoria ancheanche se nonse non sisi richiederichiede unauna rispostarisposta..
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    44 Concetti e azione1: dalla visioneConcetti e azione 1: dalla visione allall’’azioneazione
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    45 PercepirePercepire perper riri--conoscereconoscere,, percepirepercepireperper agireagire Una sola via VISIONE-AZIONE? Due vie: Via diretta visione-azione, mediata dal sistema dorsale HOW (affordances?) Via indiretta visione-semantica- azione, mediata dal sistema ventrale WHAT (Goodale e Milner, 1995) Inconsapevole? HOW Consapevole? WHAT
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    46 Tucker & Ellis,1998Tucker & Ellis, 1998 Oggetti presentati centralmente sullo schermo di unOggetti presentati centralmente sullo schermo di un computer, diritti o rovesciati, con il manicocomputer, diritti o rovesciati, con il manico orientatoorientato a sinistra o a destra.a sinistra o a destra. CompitoCompito:: premere un pulsante sulla tastiera con lapremere un pulsante sulla tastiera con la destra/la sinistra per decidere se ldestra/la sinistra per decidere se l’’oggettooggetto èè diritto odiritto o rovesciato.rovesciato. RisultatiRisultati:: Effetto di compatibilitEffetto di compatibilitàà tra la collocazione deltra la collocazione del manico dellmanico dell’’oggetto (destra/sinistra) e il tasto daoggetto (destra/sinistra) e il tasto da premere (destra/sinistra)premere (destra/sinistra) SpiegazioneSpiegazione:: la visione di un oggetto potenzia lela visione di un oggetto potenzia le affordances ad esso associateaffordances ad esso associate PercepirePercepire perper agireagire:: paradigmiparadigmi didi compatibilitacompatibilita’’ -- raggiungimentoraggiungimento
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    47 Simulazione 1Simulazione 1-- Il settingIl setting simulativosimulativo LL’’organismo, gli oggetti, la rete neuraleorganismo, gli oggetti, la rete neurale Borghi, Di Ferdinando & Parisi, sottoposto
  • 48.
    48 SimulazioneSimulazione Replica T&E (ReplicaT&E (‘‘98)98) Compito 1: raggiungere il manico dell’oggetto con una mano Compito 2: premere un diverso tasto per indicare se l’oggetto è diritto o rovesciato
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  • 50.
    50 Percepire per agire:paradigmiPercepire per agire: paradigmi di compatibilitdi compatibilitàà -- prensioneprensione Evidenza neurale e comportamentale che gli stimoli visivi attivano informazione motoria Un esempio: Tucker & Ellis, 2001 Compito: categorizzazione di oggetti in NATURALI e ARTEFATTI. Risposta con una presa di precisione o di forza. Risultati: effetti di compatibilità tra le dimensioni dell’oggetto (non rilevante per il compito) e il tipo di presa usata per rispondere. SPIEGAZIONESPIEGAZIONE:: vederevedere unun oggettooggetto attivaattiva lele informazioniinformazioni motoriemotorie ee potenziapotenzia lele affordancesaffordances legate alegate a passatepassate interazioniinterazioni visuomotorievisuomotorie concon quellquell’’oggettooggetto.. MicroaffordancesMicroaffordances
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    51 Simulazione 2Simulazione 2-- Il settingIl setting simulativosimulativo LL’’organismo, la rete neurale, gli oggettiorganismo, la rete neurale, gli oggetti Tsiotas, Borghi, & Parisi, 2005
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    52 SimulazioneSimulazione Dopo una fasedi apprendimento ad ogni organismo vengono ripropoDopo una fase di apprendimento ad ogni organismo vengono riproposti i 4sti i 4 oggetti e gli si indica anche iloggetti e gli si indica anche il compito da eseguirecompito da eseguire (01=prendi l(01=prendi l’’oggetto,oggetto, 10=riconosci il colore)10=riconosci il colore) Presenza diPresenza di CompatibilitCompatibilitàà ee IncompatibilitIncompatibilitàà tra i patterntra i pattern
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    53 Risultati simulazione 2Risultatisimulazione 2 I patternI pattern CompatibiliCompatibili sono appresi in meno generazionisono appresi in meno generazioni rispetto a quellirispetto a quelli IncompatibiliIncompatibili in tutte le repliche (seeds)in tutte le repliche (seeds) EE’’ pipiùù facile per tutti gli organismi imparare i patternfacile per tutti gli organismi imparare i pattern CompatibiliCompatibili..
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    54 Conclusione Simulazioni 1e 2Conclusione Simulazioni 1 e 2 ReplicaReplica dei risultati sperimentali ottenuti dadei risultati sperimentali ottenuti da T&E (1998, 2001)T&E (1998, 2001) Simulazione 1Simulazione 1: compatibilit: compatibilitàà tra la collocazione del manico e deltra la collocazione del manico e del tasto da premeretasto da premere –– reaching. Effetto spaziale (dovuto alreaching. Effetto spaziale (dovuto al movimento del braccio) o delle affordances dellmovimento del braccio) o delle affordances dell’’oggetto.oggetto. Simulazione 2Simulazione 2: compatibilit: compatibilitàà tra le dimensioni delltra le dimensioni dell’’oggetto e il tipooggetto e il tipo di presadi presa -- graspinggrasping In entrambe le simulazioni lIn entrambe le simulazioni l’’apprendimento avviene prima (in terminiapprendimento avviene prima (in termini di numero di generazioni) nella condizionedi numero di generazioni) nella condizione CompatibileCompatibile che inche in quellaquella IncompatibileIncompatibile..
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    55 Influenza dellInfluenza dell’’azionesullaazione sulla percezione:percezione: PrimingPriming visuovisuo-- motoriomotorio ee motoriomotorio--visivovisivo Craighero et al, 2002. Compito: prepararsi ad afferrare una barra orientata in senso orario o antiorario e afferrarla dopo la presentazione di stimoli visivi dati dall’immagine di una mano raffigurante come in uno specchio la posizione finale di afferramento della barra in senso orario o antiorario. Risultati: Tempi di reazione piu’ veloci se congruenza tra postura della mano raffigurata e posizione finale della mano che afferra la barra. O facilitazione dell’elaborazione degli stimoli visivi dovuta alla preparazione motoria (motorio > visivo) o facilitazione di date risposte motorie in seguito alla presentazione di stimoli visivi (visivo > motorio) Stretto legame tra stimoli visivi e risposta motoria
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    56 Influenza dellInfluenza dell’’azionesullaazione sulla percezione: influenza dellapercezione: influenza della pianificazione dellpianificazione dell’’azioneazione Bekkerin & Neggers (2002) I primi movimenti oculari sono più accurati nel selezionare un oggetto- target situato in un dato orientamento tra dei distrattori quando l’oggetto deve essere afferrato (condizione Grasping) che indicato (condizione Pointing). L’orientamento è rilevante per afferrare, non per indicare: Quindi la pianificazione dell’azione influenza l’elaborazione visiva. Stretto legame tra stimoli visivi e risposta motoria
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    57 ConcettiConcetti didi oggettioggettiee manipolabilitmanipolabilitàà + PrimePrime visivovisivo Artefatto o oggetto naturale? catch-trial Nessuna risposta Borghi, Bonfiglioli, Lugli, Ricciardelli, Rubichi e Nicoletti, 2005
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    58 RISULTATIRISULTATI Gli oggetti naturali afferrabilicon una presa di potenza sono più veloci di tutti gli altri oggetti. Effetto di compatibilità prime (potenza-precisione) / target(potenza- precisione): Questo effetto appare solo se l’esperimento è preceduto da imitazione 460 480 500 520 540 560 artifacts natural kinds Target Type Reactiontimes(ms) pow er grip precision grip 460 480 500 520 540 560 compatible incompatible Compatibility Prime-Target Reactiontimes(ms)
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    59 PerPer ottenereottenere ll’’effettoeffettodidi compatibilitcompatibilitàà necessarionecessario trainingtraining motoriomotorio. Non. Non usouso automaticoautomatico deldel proprioproprio corpocorpo perper ““simularesimulare”” unun’’azioneazione osservataosservata (Fisher et(Fisher et al, 2003; 2005).al, 2003; 2005). EvidenzaEvidenza coerentecoerente:: KlatzkyKlatzky et al., 1989;et al., 1989; BubBub et al., 2003.et al., 2003. EffettoEffetto del trainingdel training motoriomotorio?? aumentaaumenta lala somiglianzasomiglianza tratra lele azioniazioni percepitepercepite ee ““agiteagite””.. SiSi creacrea coscosìì unauna formaforma didi ““risonanzarisonanza motoriamotoria”” (mirror)(mirror) DISCUSSIONEDISCUSSIONE teoria del codice comune e teoria TEC (Theory of Event Coding): i codici delle azioni percepite e di quelle pianificate condividono un “dominio rappresentazionale”, e più simili sono più il riconoscimento delle azioni è semplice. Prinz, 1990; Hommel et al., 2001 Es. Grezes et al.(2004), aree premotorie parietali più attivate nell’osservazione in video delle azioni proprie piuttosto che altrui.
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    60 ConcettiConcetti didi oggettioggettiee manipolabilitmanipolabilitàà Compito: Artefatto o oggetto naturale? • Artefatti e oggetti naturali, • Afferrabili con presa di forza / precisione • Dimensione reale o modificata • Prime di forza / precisione
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    61 540 550 560 570 580 590 600 modificata reale Dimensione Tempidireazione(ms) presa forza presaprecisione RISULTATI E3RISULTATI E3 Con la dimensione reale: vantaggio presa di forza Con la dimensione modificata non c’è differenza tra tipi di presa Presa di forza: TR piu’ rapidi con dimensione reale che modificata Presa di precisione: TR piu’ rapidi con dimensione modificata che reale fosse solo conoscenza..... 540 550 560 570 580 590 600 modificata reale presa forza presa precisione fosse solo online 540 550 560 570 580 590 600 modificata reale presa forza presa precisione Bazzarin, Borghi, Nicoletti e Tessari, in prep.
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    62 DISCUSSIONEDISCUSSIONE 1. Prime: effettosugli oggetti presentati in dimensione reale. Quindi: influenza dell’informazione in memoria. 2. Target: nella dimensione reale gli oggetti naturali afferrabili con presa di forza sono piu’ veloci. Questa differenza si annulla con la dimensione modificata. Memoria e informazione online. 3. Non può essere mero effetto visivo (zoom): non è esattamente simmetrico Forte influenza informazione on-line (sistema dorsale), anche in un compito che chiama in causa il sistema semantico (categorizzazione) Dicotomia percezione (ventrale) / azione (dorsale) troppo rigida? (Gentilucci, 2003; Rizzolatti et al., 2005; Derbyshire, Tucker & Ellis, 2005; Young, 2006)
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    63 ConcettiConcetti didi oggettioggettiee manipolabilitmanipolabilitàà:: visuovisuo--motoriomotorio oo motoriomotorio--visivovisivo?? BubBub, Masson & Bukach (2003):, Masson & Bukach (2003): foto di mani seguite da oggettifoto di mani seguite da oggetti associati a quella postura (es., pinch: fiammifero, ago).associati a quella postura (es., pinch: fiammifero, ago). I partecipanti devono fare un gesto in risposta al colore dellI partecipanti devono fare un gesto in risposta al colore dell’’oggetto.oggetto. EffettoEffetto di compatibilitadi compatibilita’’ solo se cue che indica se devono risponderesolo se cue che indica se devono rispondere al colore o allal colore o all’’oggetto.oggetto. QuindiQuindi:: La semplice visione di un oggetto non attivaLa semplice visione di un oggetto non attiva automaticamente conoscenza gestuale.automaticamente conoscenza gestuale.
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    64 ConcettiConcetti didi oggettioggettiee manipolabilitmanipolabilitàà:: prospettivaprospettiva?? Bruzzo, Borghi & Ghirlanda, sottoposto Prospettiva Propria Prospettiva Altrui PRIME Azione non “funzionale” TARGET
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    65 EsperimentiEsperimenti concon ililprimeprime delladella manomano inin unauna datadata prospettivaprospettiva The effect of target perspective 650 700 750 800 allocentric-target egocentric-target Target perspectives RTs[msec] Vantaggio della prospettiva propria con il target: conferma alla teoria del codice comune e TEC Ma perche’ solo con il target e non con il prime? Solo con lo scopo dell’azione?
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    66 GliGli oggettioggetti attivanoattivanoaffordances:affordances: DallaDalla visionevisione allall’’azioneazione StudiStudi comportamentalicomportamentali dimostranodimostrano cheche lala visionevisione didi oggettioggetti potenziapotenzia lele loroloro affordancesaffordances attivandoattivando risposterisposte motoriemotorie:: effettieffetti didi compatibilitacompatibilita’’ tratra posizioneposizione deldel manicomanico di undi un oggettooggetto // tastotasto perper rispondererispondere ee tratra dimensionidimensioni delldell’’oggettooggetto ee tipotipo didi presapresa adad essoesso adeguataadeguata ConCon simulazioni di Vita Artificialesimulazioni di Vita Artificiale si sono replicati gli effetti disi sono replicati gli effetti di compatibilitacompatibilita’’ di T&Edi T&E I risultati suggeriscono che la rappresentazione visiva di un ogI risultati suggeriscono che la rappresentazione visiva di un oggettogetto incorporaincorpora informazione motoria riattivando la nostra esperienza passata cinformazione motoria riattivando la nostra esperienza passata conon quellquell’’oggetto.oggetto. In che misura effetto dovuto al rapporto traIn che misura effetto dovuto al rapporto tra stimolo visivo e rispostastimolo visivo e risposta motoria, in che misura all, in che misura all’’attivazione dellaattivazione della conoscenza concettuale??
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    67 GliGli oggettioggetti attivanoattivanoaffordances:affordances: dalla visione alla funzione?dalla visione alla funzione? CreemCreem && ProffittProffitt (2001)(2001) AzioniAzioni appropriate:appropriate: necessarionecessario accedereaccedere allall’’informazioneinformazione concettualeconcettuale?? DoppioDoppio compitocompito.. II partecipantipartecipanti devonodevono afferrareafferrare oggettioggetti concon ilil manicomanico,, vieneviene registrataregistrata ll’’accuratezzaaccuratezza didi esecuzioneesecuzione.. II compiticompiti semanticisemantici interferisconointerferiscono concon quelliquelli didi afferramentoafferramento,, mentrementre compiticompiti semplicisemplici nonnon semanticisemantici nonnon influenzanoinfluenzano ilil compitocompito didi afferramentoafferramento.. QuindiQuindi ll’’informazioneinformazione semanticasemantica èè necessarianecessaria perper afferrareafferrare gligli oggettioggetti inin modomodo appropriatoappropriato..
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    68 GliGli oggettioggetti attivanoattivanoaffordances:affordances: dalla visione alla funzione?dalla visione alla funzione? Doppie dissociazioniDoppie dissociazioni:: pazientipazienti aprassiciaprassici: problemi con la: problemi con la manipolazionemanipolazione;; agnosiciagnosici incapaci di definire laincapaci di definire la funzionefunzione di oggettidi oggetti (Buxbaum, Veramonti e Schwartz, 2000; Sirigu, Duhamel e Poncet,(Buxbaum, Veramonti e Schwartz, 2000; Sirigu, Duhamel e Poncet, 1991)1991) DissociazioneDissociazione azioneazione--funzionefunzione.. SiriguSirigu et al., 1995. L.L., conet al., 1995. L.L., con lesionelesione parietaleparietale sinistrasinistra,, fafa errorierrori nellnell’’afferrareafferrare oggettioggetti quotidianiquotidiani perper utilizzarliutilizzarli, non, non nellnell’’afferrarliafferrarli perper prenderliprenderli semplicementesemplicemente.. DissociazioneDissociazione sistemasistema didi prensioneprensione // didi utilizzazioneutilizzazione. (v.. (v. LibroLibro)) Compito diCompito di valutazione di azioni e funzionivalutazione di azioni e funzioni associate con artefattiassociate con artefatti manipolabili (martello) e non manipolabili (semaforo). PET.manipolabili (martello) e non manipolabili (semaforo). PET. CortecciaCorteccia premotoriapremotoria ventraleventrale sinistrasinistra e giroe giro temporaletemporale sinistrosinistro:: areearee piupiu’’ attivate con oggettiattivate con oggetti manipolabilimanipolabili; nessuna regione attivata in modo; nessuna regione attivata in modo differenziale perdifferenziale per giudizigiudizi didi funzionefunzione suglisugli artefattiartefatti ((KellenbachKellenbach, Brett, Brett & Patterson& Patterson, 2003)., 2003). Quindi:Quindi: ilil cervellocervello risponde preferenzialmente a come interagiamo conrisponde preferenzialmente a come interagiamo con gli oggetti, non alla loro funzione.gli oggetti, non alla loro funzione. azioneazione e funzionee funzione non sinon si sovrappongono.sovrappongono.
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    69 Concetti e azione:dalla visioneConcetti e azione: dalla visione allall’’azioneazione -- sintesisintesi Le evidenze relative ai concetti NON mediati da parole indicanoLe evidenze relative ai concetti NON mediati da parole indicano che:che: Quando compiamo azioni semplici,Quando compiamo azioni semplici, input visivo + conoscenzainput visivo + conoscenza delldell’’oggetto ci supportano e estraiamooggetto ci supportano e estraiamo automaticamente le affordancesautomaticamente le affordances legate agli oggetti. (sapere come,legate agli oggetti. (sapere come, knowing howknowing how)) Quindi: concetti =Quindi: concetti = pattern di azione potenzialepattern di azione potenziale con funzione di supportocon funzione di supporto nellnell’’estrarre affordances.estrarre affordances. Quando compiamo azioni complesse,Quando compiamo azioni complesse, input visivo e conoscenzainput visivo e conoscenza delldell’’oggetto sono integrati con laoggetto sono integrati con la conoscenza funzionaleconoscenza funzionale e gli scopie gli scopi (sapere a cosa serve,(sapere a cosa serve, knowing what forknowing what for).). Quindi: concetti =Quindi: concetti = residui di esperienze percettiveresidui di esperienze percettive, da cui si puo, da cui si puo’’ estrarreestrarre informazione utile ad agire nella situazione corrente.informazione utile ad agire nella situazione corrente.
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    70 Concetti e azione2: dalle paroleConcetti e azione 2: dalle parole allall’’azioneazione
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    71 Due vie perDuevie per ll’’azioneazione?? Evidenze che gli stimoli visivi attivano informazione motoria: effetti di compatibilità, effetti della mano come prime. Ma come spiegare gli effetti come quelli presentati? Accesso o meno all’informazione semantica? Goodale e Milner, 1995; Rumiati e Humphreys, 1998 Via diretta visione-azione, mediata dal sistema dorsale HOW (affordances?) Via indiretta visione-semantica-azione, mediata dal sistema ventrale WHAT Inconsapevole? HOW Consapevole? WHAT
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    72 I concetti mediatida parole eI concetti mediati da parole e le affordancesle affordances Se lSe l’’informazione sugli oggetti einformazione sugli oggetti e’’ immagazzinata in termini diimmagazzinata in termini di affordances,affordances, e see se nonnon cc’’ee’’ un processo diun processo di traduzionetraduzione dalldall’’esperienza sensoesperienza senso-- motoria ai simboli astratti,motoria ai simboli astratti, ee’’ plausibile che leplausibile che le paroleparole usate per riferirsi agli oggettiusate per riferirsi agli oggetti attivinoattivino lele stessestesse affordancesaffordances degli oggetti.degli oggetti. Inoltre: se si ritrovano effetti similiInoltre: se si ritrovano effetti simili anche con le paroleanche con le parole, questo, questo suggerirebbe che effetti di compatibilitasuggerirebbe che effetti di compatibilita’’ come quelli descritticome quelli descritti non dipendono soltanto da una via diretta visionenon dipendono soltanto da una via diretta visione--azioneazione ma che lama che la conoscenza concettuale contribuisceconoscenza concettuale contribuisce a spiegarli.a spiegarli.
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    73 Concetti mediati daparole eConcetti mediati da parole e affordances: verifica di partiaffordances: verifica di parti MaterialeMateriale Frasi che descrivono oggettiFrasi che descrivono oggetti Es. :CEs. :C’’ee’’ unun cavallocavallo davanti a tedavanti a te CC’’ee’’ unun’’auto davanti a teauto davanti a te Seguite da nomiSeguite da nomi Compito: decidere se il nome rimanda ad una parte dellCompito: decidere se il nome rimanda ad una parte dell’’oggettooggetto testatesta –– zoccolozoccolo SISI’’ tettotetto –– ruotaruota SISI’’ prateriaprateria –– cavaliere NOcavaliere NO stradastrada –– treno NOtreno NO Parti alte vs. parti basseParti alte vs. parti basse Borghi, Glenberg & Kaschak, 2004
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    74 ProceduraProcedura Lettura di unafrase: CLettura di una frase: C’’ee’’ unun’’auto di fronte a te.auto di fronte a te. Pulsantiera (response box).Pulsantiera (response box). 1.1. CondizioneCondizione MovimentoMovimento Tieni premuto il pulsante intermedio per vedere lo stimoloTieni premuto il pulsante intermedio per vedere lo stimolo Premi il pulsante in alto o in basso per risponderePremi il pulsante in alto o in basso per rispondere Direzione della rispostaDirezione della risposta: Si: Si’’ alto (alto (YesYes--isis--Up)Up) vs. Sivs. Si’’ basso (basso (YesYes--isis-- down)down) 2. Condizione2. Condizione No MovimentoNo Movimento Colloca le mani sui pulsanti per rispondereColloca le mani sui pulsanti per rispondere Premi il pulsante siPremi il pulsante si’’ o no per rispondereo no per rispondere Pulsante di rispostaPulsante di risposta: Si: Si’’ alto (alto (YesYes--isis--Up)Up) vs. Sivs. Si’’ basso (basso (YesYes--isis-- down)down)
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    75 RisultatiRisultati Interazione Collocazione dellaParte X Direzione della RispostaInterazione Collocazione della Parte X Direzione della Risposta nellanella condizione Movimento: non prevista dalle spiegazioni standardcondizione Movimento: non prevista dalle spiegazioni standard 800 1000 1200 1400 1600 YesisUp YesisDow n Movement Condition ReactoinTimes UpperPart Low erPart 800 1000 1200 1400 1600 YesisUp YesisDow n No Movement Condition ReactionTimes UpperPart Low erPart 1350 1400 1450 1500 1550 1600 Yes-is-Up Yes-is-Down Movement Low Part High Part ReactionTime Response Direction
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    76 Questioni aperteQuestioni aperte 1.1.Attivazione automatica dellAttivazione automatica dell’’informazione motoriainformazione motoria quandoquando?? Quando il sistema motorio eQuando il sistema motorio e’’ prepre--attivato?attivato? v.v. Studi con paradigmi di compatibilitaStudi con paradigmi di compatibilita’’ e priming visuoe priming visuo-- motorio (es. La risposta consiste in un movimento dimotorio (es. La risposta consiste in un movimento di afferramento, cafferramento, c’’ee’’ una preparazione motoria)una preparazione motoria) 2. Informazione motoria2. Informazione motoria di che tipodi che tipo? Informazione relativa a? Informazione relativa a come interagire con gli oggetticome interagire con gli oggetti ((““howhow””) o a come usarli) o a come usarli ((““what forwhat for””)?)? es. casi in cui laes. casi in cui la formaforma di un oggetto puodi un oggetto puo’’ attivare una rispostaattivare una risposta motoria, lmotoria, l’’usouso appropriato puoappropriato puo’’ necessitarne unnecessitarne un’’altraaltra -- coltelloelicita una presa di precisione ma funziona con una prescoltelloelicita una presa di precisione ma funziona con una presaa di forza (Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).di forza (Klatzky, McCloskey, Doherty, & Pellegrino, 1987).
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    77 Si ha attivazioneautomatica di informazione motoria senza preSi ha attivazione automatica di informazione motoria senza pre-- attivazione del sistema motorio? Verifica se siamo sensibili allattivazione del sistema motorio? Verifica se siamo sensibili allaa distinzione tra oggettidistinzione tra oggetti manipolabilimanipolabili andand non manipolabilinon manipolabili inin semplicisemplici compiti di categorizzazione.compiti di categorizzazione. Esiste la possibilitaEsiste la possibilita’’ to disambiguare gli effetti dellto disambiguare gli effetti dell’’ azioneazione (how) e(how) e delladella funzionefunzione (what for)(what for)?? MaterialeMateriale Parole e figure diParole e figure di artefatti e oggetti naturali manipolabiliartefatti e oggetti naturali manipolabili ee nonnon manipolabilimanipolabili –– Controllati per lunghezza delle parole, frequenza,Controllati per lunghezza delle parole, frequenza, familiaritafamiliarita’’, complessita, complessita’’ visivavisiva ConcettiConcetti mediatimediati dada parole eparole e manipolabilitmanipolabilitàà Borghi, Bonfiglioli, Ricciardelli, Rubichi, Nicoletti, 2005 BARCA MELA
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    78 Esperimento 1Esperimento 1-- Artefatto o oggetto naturale?Artefatto o oggetto naturale? Esperimento 2Esperimento 2 –– PuoPuo’’ essere afferrato e collocato in uno zaino?essere afferrato e collocato in uno zaino? RisultatiRisultati In E1 gliIn E1 gli oggetti manipolabilioggetti manipolabili provocano interferenza, in E2 vantaggio siaprovocano interferenza, in E2 vantaggio sia con le parole che con le figure, incon le parole che con le figure, in particolareparticolare con lacon la manomano destradestra.. InIn entrambientrambi gligli esperimentiesperimenti vantaggiovantaggio deglidegli oggettioggetti naturalinaturali suglisugli artefattiartefatti: con I: con I primiprimi informazioneinformazione funzionalefunzionale (WHAT FOR) e(WHAT FOR) e azioneazione (HOW)(HOW) coincidonocoincidono, con I, con I secondisecondi attivazioneattivazione automaticaautomatica delladella funzionefunzione cheche creacrea interferenzainterferenza concon ilil programmaprogramma motoriomotorio perper rispondererispondere.. QuindiQuindi: quando si categorizza si accede all: quando si categorizza si accede all’’informazione su comeinformazione su come manipolaremanipolare gligli oggettioggetti. Con. Con gligli artefattiartefatti accessoaccesso ancheanche allaalla funzionefunzione.. Concetti mediati da parole eConcetti mediati da parole e manipolabilitmanipolabilitàà: categorizzazione: categorizzazione Borghi, Bonfiglioli, Ricciardelli, Rubichi, Nicoletti, 2005
  • 79.
    79 Dalle parole allDalleparole all’’azione: sintesiazione: sintesi Con compiti di categorizzazione non solo le figure eCon compiti di categorizzazione non solo le figure e gligli oggettioggetti realireali mama ancheanche le parole attivano informazione legata alla funzione ele parole attivano informazione legata alla funzione e allall’’azioneazione:: sostegnosostegno delledelle teorieteorie EMBODIEDEMBODIED delladella conoscenzaconoscenza GliGli effettieffetti trovatitrovati sisi possonopossono spiegarespiegare sullasulla base dibase di associazioniassociazioni aa lungolungo terminetermine tratra oggettioggetti ee interazioniinterazioni concon essiessi ((coinvolgimentocoinvolgimento delladella via VENTRALEvia VENTRALE)) PerchePerche’’ sia attivato unsia attivato un programma motorio specificoprogramma motorio specifico occorre perooccorre pero’’:: Rendere la manipolabilitaRendere la manipolabilita’’ rilevante per il compitorilevante per il compito Introdurre un training motorioIntrodurre un training motorio
  • 80.
    80 Concetti e azione3: dalle frasiConcetti e azione 3: dalle frasi allall’’azioneazione
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    81 ComprensioneComprensione deldel linguaggiolinguaggioee simulazionesimulazione Nozione cruciale per la teoria ‘embodied’ è la nozione di simulazionesimulazione. Processi fondati sulla simulazione sembrano sottostare alla comprensione delle azioni, intenzioni ed emozioni altrui, come anche all’attribuzione ad altri di stati (Gallese e Goldman, 1998 – mirror neurons –). Teoria della simulazione e comprensione del linguaggio: quando leggiamo una frase riattiviamo l’esperienza da essa descritta (Barsalou, 1999; Gibbs, 2003; Glenberg, 1997; Zwaan, 2004).
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    82 TEORIA AAPTEORIA AAP masticarelamasticare la caramellacaramellamasticaremasticare la caramellala caramella manomano boccabocca Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
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    83 TEORIA AAPTEORIA AAP scartarelascartare la caramellacaramellascartarescartare la caramellala caramella manomano manomano Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
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    84 TEORIA EMBODIEDTEORIA EMBODIED masticaremasticare lacaramellala caramella manomano boccabocca Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
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    85 TEORIA EMBODIEDTEORIA EMBODIED scartarescartare lacaramellala caramella manomano manomano Si ringrazia ClaudiaClaudia ScorolliScorolli
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    86 Procedura E1Procedura E1--E3:E3:Verbi relativi ad azioniVerbi relativi ad azioni -- Seguiti da nomiSeguiti da nomi Compito: decidere se la combinazioneCompito: decidere se la combinazione èè sensata:sensata: Tagliare / sciogliereTagliare / sciogliere coltellocoltello Partecipanti destrimaniPartecipanti destrimani Materiale:Materiale: E1: verbi relativi ad azioni con le mani: (es. afferrare, scriveE1: verbi relativi ad azioni con le mani: (es. afferrare, scrivere, porgere)re, porgere) E2: verbi relativi ad azioni con le mani e con la bocca (es. MorE2: verbi relativi ad azioni con le mani e con la bocca (es. Mordere/pelaredere/pelare mela)mela) E3: verbi relativi ad azioni con le mani e con i piedi (es. lanE3: verbi relativi ad azioni con le mani e con i piedi (es. lanciare/calciareciare/calciare palla)palla) Borghi e Scorolli, sottoposto I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni diattivano simulazioni di azioniazioni –– lala manomano dominantedominante
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    87 L’idea della simulazionespiega: oil vantaggio dellavantaggio della mano dominante conmano dominante con le frasi sensatele frasi sensate, non con le frasi che non sono sensate oLa presenza di tale vantaggio con le frasi divantaggio con le frasi di mano, mano/boccamano, mano/bocca oL’effetto opposto con le frasi mano/piedeopposto con le frasi mano/piede HAND-FOOT 500 600 700 800 900 1000 left right RTs(msec) HAND-MOUTH 500 600 700 800 900 1000 left right RTs(msec) HAND 500 600 700 800 900 1000 left right RTs(msec) I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
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    88 Studio in cuiutilizzano la stimolazione magnetica transcraniale (TMS) + studio comportamentale Materiale: Frasi di 3 tipi (presentazione acustica): frasi relative ad azioni da eseguire con le mani, con i piedi, frasi astratte Compito: con le frasi concrete fornire una risposta motoria o con la mano o con il piede Con le frasi astratte non rispondere Risultato: effetto di interferenza con l’effettore coinvolto Buccino, Riggio, Melli, Binkofski, Gallese e Rizzolatti (2005) I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
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    89 Compiti di decisionelessicale con verbi riferiti ad azioni: del volto (es. parlare), delle braccia (es. afferrare), delle gambe (es. camminare). Risultati: le parti del corpo cui questi verbi rimandano sono riflesse nel pattern di attivazione corticale provocato dalle parole. Le sotto-categorie dei verbi di azione legate ad azioni eseguite con parti del corpo differenti sono distinte anche dal punto di vista neurofisiologico. Pulvermüller, Härle e Hummel (2001) I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni Si ringrazia Claudia Scorolli
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    90 I concetti mediatida paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni Registrazione diRegistrazione di movimenti ocularimovimenti oculari. I partecipanti. I partecipanti ascoltano frasi comeascoltano frasi come ““Il bambino mangeraIl bambino mangera’’ il dolceil dolce”” orientano gli occhi verso il solo oggetto in un display cheorientano gli occhi verso il solo oggetto in un display che puopuo’’ essere mangiato, quindi compatibile con lessere mangiato, quindi compatibile con l’’azioneazione simulatasimulata I verbi dunque aiutano a limitare lI verbi dunque aiutano a limitare l’’attenzione aiattenzione ai candidati referenziali compatibili dal punto di vistacandidati referenziali compatibili dal punto di vista semantico.semantico. Altmann & Kamide (1999).Altmann & Kamide (1999). Priming.Priming. Prime iconici e verbali corrispondenti a posturePrime iconici e verbali corrispondenti a posture della mano seguiti da frasi. Compito: valutare ladella mano seguiti da frasi. Compito: valutare la sensatezza delle frasi. Effetti di compatibilitasensatezza delle frasi. Effetti di compatibilita’’: es.: es. Postura di precisionePostura di precisione-->> ““mirare con una frecciamirare con una freccia””.. Quindi:Quindi: formazione di una simulazione dellformazione di una simulazione dell’’azioneazione Klatzky,Klatzky, Pellegrino, McCloskey, and Doherty (1989)Pellegrino, McCloskey, and Doherty (1989)
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    91 I concetti mediatida paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni Glenberg e Robertson, 2000Glenberg e Robertson, 2000 Giudizi di sensatezzaGiudizi di sensatezza di frasi come:di frasi come: After wading barefoot in the lake, Erik used his shirt (1) / hiAfter wading barefoot in the lake, Erik used his shirt (1) / hiss glasses (2) to dry his feet.glasses (2) to dry his feet. (Dopo aver guadato a piedi nudi nel lago, Erik uso(Dopo aver guadato a piedi nudi nel lago, Erik uso’’ lala maglietta / gli occhiali per asciugarsi i piedi)maglietta / gli occhiali per asciugarsi i piedi) La frase (1)La frase (1) èè giudicata + sensata della frase (2).giudicata + sensata della frase (2). Cause? Entrambe le frasi sono grammaticali, non differiscono sulCause? Entrambe le frasi sono grammaticali, non differiscono sul piano dellepiano delle associazioni tra parole.associazioni tra parole. parole e frasiparole e frasi rimandano a oggettirimandano a oggetti nel mondo o a loro rappresentazioninel mondo o a loro rappresentazioni analogiche come simboli percettivi;analogiche come simboli percettivi; dagli oggetti derivano delledagli oggetti derivano delle affordancesaffordances;; lele affordances, non le parole, vincolanoaffordances, non le parole, vincolano il modo in cui le idee possono essereil modo in cui le idee possono essere combinate.combinate.
  • 92.
    92 Glenberg e Kaschak,2002Glenberg e Kaschak, 2002 Compito: valutazione diCompito: valutazione di sensatezza di frasisensatezza di frasi Frasi che implicano unFrasi che implicano un’’azione in unaazione in una direzionedirezione:: es. Chiudi / apri il cassetto (allontanamento / avvicinamento)es. Chiudi / apri il cassetto (allontanamento / avvicinamento) DifficoltDifficoltàà dei partecipanti a rispondere premendo un tasto che richiede undei partecipanti a rispondere premendo un tasto che richiede un movimento nella direzione opposta (es. pulsante simovimento nella direzione opposta (es. pulsante si’’ vicino vs. lontano).vicino vs. lontano). I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni TrimmedMeanReadingTime 1300 1250 1350 1400 Yes-is-near Yes-is-far Imperative 1650 1700 1750 1800 1850 Yes-is-near Yes-is-far Abstract Transfer 1650 1750 1700 1800 Concrete Transfer 1850 Yes-is-near Yes-is-far Away Toward Response Direction Away Toward Away Toward
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    93 Kaschak, Madden, Therriault,Yaxley, Aveyard, Blanchard & Zwaan (2005) Compito: valutazione di sensatezza di frasi presentate acusticamente che descrivevano: movimenti di avvicinamento, L’auto si avvicinò a te, di allontanamento, L’auto ti lasciò nella polvere, verso l’alto, Il razzo partì, verso il basso, I confetti caddero sul corteo. Contemporaneamente: stimoli che riproducevano il movimento nella stessa direzione indicata dalla frase, o nella direzione opposta. Risultati: effetto di interferenza: se congruenza tra movimento cui rimanda la frase e movimento dell immagine, tempi più lunghi. Il movimento influenza la comprensioneIl movimento influenza la comprensione del linguaggio.del linguaggio. I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni
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    94 Havas, Glenberg, Becker,and Rinck (2005) Frasi piacevoli o spiacevoli The college president announces your name, and you proudly step onto the stage. You and your lover embrace after a long separation. The police car rapidly pulls up behind you, siren blaring. Your supervisor frowns as he hands you the sealed envelope. Compito: Valuta se la frase e’ facile da capire o no Disegno dell’esperimento: Penna tra i denti vs. tra le labbra I concetti mediati da paroleI concetti mediati da parole attivano simulazioni di azioniattivano simulazioni di azioni 3100 3150 3200 3250 3300 3350 Time(msec)tomakeEasyjudgment Pen-in-teeth (smile) Pen-in-lips (frown) Unpleasant Pleasant Pen Condition
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    95 LeLe frasifrasi attivanoattivanosimulazionisimulazioni didi azioniazioni: affordances: affordances stabilistabili ee temporaneetemporanee Influenza delInfluenza del linguaggiolinguaggio sullsull’’elaborazioneelaborazione didi affordancesaffordances DifferenzaDifferenza tratra affordancesaffordances temporaneetemporanee ee stabilistabili AffordancesAffordances temporaneetemporanee:: proprietaproprieta’’ estrinsecheestrinseche, come, come ll’’orientamentoorientamento.. MaterialeMateriale SelezioneSelezione didi oggettioggetti concon unauna parteparte cheche ““affordsaffords”” azioniazioni canonichecanoniche ((eses.. picciolopicciolo delledelle ciliegiaciliegia,, conocono del gelato)del gelato) PresentazionePresentazione delldell’’oggettooggetto nellnell’’orientamentoorientamento giusto/erratogiusto/errato OggettiOggetti afferrabiliafferrabili concon presapresa didi precisioneprecisione // didi forzaforza PrecedutiPreceduti dada frasifrasi cheche rimandanorimandano adad unun’’azioneazione ((PrendiPrendi lala ciliegiaciliegia) o) o ad unad un comportamentocomportamento osservativoosservativo ((GuardaGuarda lala ciliegiaciliegia)) Borghi eBorghi e RiggioRiggio, in, in prepprep
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    96 ProceduraProcedura Frase: GuardaGuarda /PrendiPrendi / Indica [nome dell’oggetto] IndicaIndica e’ il catchtrial: i partecipanti non devono rispondere L’oggetto rappresentato nell’immagine è lo stesso menzionato nella frase?
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    97 RisultatiRisultati 600 610 620 630 640 650 660 670 680 Affordance Noaffordance Orientation RTs(ms) 600 610 620 630 640 650 660 670 680 Look Grasp Sentence RTs(ms) 600 610 620 630 640 650 660 670 680 affordancenoaffordance Orientation RTs(ms) pow er precision 660 670 680 690 700 710 720 730 740 different grip same grip Kind of grasp - False trials RTs(ms) Affordance Noaffordance
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    98 DiscussioneDiscussione EvidenzaEvidenza preliminarepreliminare deldelfattofatto cheche:: LaLa comprensionecomprensione didi frasifrasi attivaattiva unun processoprocesso didi simulazionesimulazione (TR(TR piupiu’’ rapidirapidi concon PrendiPrendi cheche concon GuardaGuarda)) SiamoSiamo sensibilisensibili siasia allealle affordancesaffordances temporaneetemporanee cheche aa quellequelle permanentipermanenti deglidegli oggettioggetti,, ancheanche se nonse non sonosono rilevantirilevanti perper ilil compitocompito (TR(TR piupiu’’ rapidirapidi concon orientamentoorientamento giustogiusto,, interazioneinterazione tratra tipotipo didi presapresa ee orientamentoorientamento)) LL’’attivazioneattivazione automaticaautomatica delledelle affordancesaffordances permanentipermanenti ee temporaneetemporanee deglidegli oggettioggetti comportacomporta effettieffetti didi facilitazionefacilitazione inin casocaso didi rispostarisposta affermativaaffermativa,, didi interferenzainterferenza inin casocaso didi rispostarisposta negativanegativa QuindiQuindi: con: con compiticompiti didi riconoscimentoriconoscimento attiviamoattiviamo ll’’azioneazione legatalegata agliagli oggettioggetti.. MaMa cheche succedesuccede quandoquando lele frasifrasi rimandanorimandano a due diversea due diverse funzionifunzioni deglidegli oggettioggetti,, unauna canonicacanonica ee ll’’altraaltra menomeno consuetaconsueta?? AttiviamoAttiviamo automaticamenteautomaticamente ancheanche lala funzionefunzione delldell’’oggettooggetto??
  • 99.
    99 EsperimentoEsperimento susu paroleeparole e immaginiimmagini:: dalledalle paroleparole allaalla funzionefunzione La bottiglia presa in cantina era già sulla tavola La bottiglia portata dalle onde aveva qualcosa al suo interno Funzione canonica Funzione non canonica La fotografia rappresenta un oggetto menzionato nella frase? SI’ - NO Sacchetti & Borghi, sottoposto Paradigma di Stanfield & Zwaan, 2001
  • 100.
    100 RisultatiRisultati 480 500 520 540 560 580 600 620 640 Not canonical sentence Canonical Sentence RTs(ms) Notcanonical image Canonical image Le frasi con funzione canonica vengono elaborate più velocemente Effetto di compatibilità
  • 101.
    101 DiscussioneDiscussione EffettoEffetto delladella funzionefunzionecanonicacanonica con lecon le frasifrasi (prime), ma non con le(prime), ma non con le fotografiefotografie (target):(target): Milner &Milner & GoodaleGoodale: via: via direttadiretta ee indirettaindiretta allall’’azioneazione Le affordancesLe affordances portanoportano aa riconoscerericonoscere automaticamenteautomaticamente gligli oggettioggetti quandoquando presentatipresentati visivamentevisivamente:: questoquesto ee’’ coerentecoerente concon ll’’ideaidea cheche gligli stimolistimoli visivivisivi attivinoattivino informazioneinformazione pragmaticapragmatica,, legatalegata allall’’azioneazione, ma non, ma non informazioneinformazione funzionalefunzionale.. EffettoEffetto didi compatibilitacompatibilita’’:: InIn accordoaccordo concon ll’’ideaidea cheche lala comprensionecomprensione didi frasifrasi comporticomporti unun processoprocesso didi simulazionesimulazione LeLe visionivisioni tradizionalitradizionali necessitanonecessitano didi postularepostulare a posterioria posteriori ll’’esistenzaesistenza didi associazioniassociazioni multiple:multiple: rischiorischio didi esplosioneesplosione combinatoriacombinatoria
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    102 Concetti e azioneConcettie azione –– dalle frasidalle frasi allall’’azioneazione -- sintesisintesi Vari esperimenti sulla comprensione di frasi mostrano che,Vari esperimenti sulla comprensione di frasi mostrano che, durante il processo di comprensione,durante il processo di comprensione, simuliamosimuliamo internamenteinternamente ll’’azione specificaazione specifica Si tratta diSi tratta di simulazioni anche molto specifichesimulazioni anche molto specifiche: es. Differenti: es. Differenti simulazioni a seconda dellsimulazioni a seconda dell’’effettore coinvolto (mano, piede,effettore coinvolto (mano, piede, boccabocca)) QuestioniQuestioni aperteaperte:: ComeCome conciliareconciliare ii risultatirisultati deidei diversidiversi esperimentiesperimenti?? InterferenzaInterferenza vs.vs. facilitazionefacilitazione??
  • 103.
    103 Concetti e azione4: concetti,Concetti e azione 4: concetti, azione e variabilitazione e variabilitàà concettualeconcettuale
  • 104.
    104 Concetti e variabilitaConcettie variabilita’’: le: le prospettiveprospettive ProspettiveProspettive canonichecanoniche Prospettive di default che riflettono azioni situate tipicheProspettive di default che riflettono azioni situate tipiche Appaiono con grande probabilitAppaiono con grande probabilitàà quando si concettualizza una categoriaquando si concettualizza una categoria Esempio: frontale vs. dorsale, dallEsempio: frontale vs. dorsale, dall’’interno vs. dallinterno vs. dall’’esterno, dallesterno, dall’’alto vs dalalto vs dal bassobasso ProspettiveProspettive situazionalisituazionali Prospettive rilevanti per il compito attualeProspettive rilevanti per il compito attuale Superano la prospettiva di defaultSuperano la prospettiva di default
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    105 Prospettive simulate durantelaProspettive simulate durante la produzione di caratteristicheproduzione di caratteristiche I partecipanti producono proprietI partecipanti producono proprietàà di oggetti che di solito stanno SOPRA (uccello,di oggetti che di solito stanno SOPRA (uccello, soffitto) o SOTTO (verme, pavimento) di lorosoffitto) o SOTTO (verme, pavimento) di loro Vengono misurati i movimenti verso lVengono misurati i movimenti verso l’’alto o il basso di occhi, testa e mani deialto o il basso di occhi, testa e mani dei partecipantipartecipanti 5.0 7.0 9.0 11.0 13.0 15.0 17.0 Bird-Sky Worm-Lawn Concepts AverageFrequcncyof ActionsPerConcept Up Actions Down Actions 5.0 7.0 9.0 11.0 13.0 15.0 17.0 Ceiling-Ear Floor-Foot Concepts AverageFrequcncyof ActionsPerConcept Up Actions Down Actions Oggetto assente Oggetto presente Barsalou, Barbey, & Hase (in preparazione)
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    106 Scopo dello studio:verificare se gli oggetti sono rappresentati come pattern di azioni potenziali e sono flessibili concentrandosi sulle loro parti. IPOTESI o Visione tradizionale: salienza delle parti indipendente dalla rilevanza delle parti per l’azione Visione embodied: le parti piu’ salienti di un oggetto sono quelle che affordano le azioni piu’ frequenti con esso; o Visione tradizionale: salienza delle parti non variabile; Visione embodied: salienza delle parti variabile in funzione della situazione attivata correntemente Borghi, 2004 Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
  • 107.
    107Paradigma simile aBorghi & Barsalou (in preparazione) Compito di decisioneCompito di decisione immaginativaimmaginativa e compito di generazione die compito di generazione di partiparti (Situazioni 1(Situazioni 1--3)3) Puoi immaginare diPuoi immaginare di agire/usareagire/usare vs.vs. costruirecostruire vs.vs. vederevedere un _, oun _, o di vedere qualcuno agire /usaredi vedere qualcuno agire /usare vs. costruire vs. vedere un _?vs. costruire vs. vedere un _? un CD un’automobile (enumera le parti*) un extraterrestre un pianoforte (enumera le parti*) un treno un fantasma una lavatrice (enumera le parti*) Solo compito di generazione di parti (Situazione 4) Enumera le parti di un_. Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
  • 108.
    108 Parti prodotte valutateda giudici secondo 3 prospettive (scalaParti prodotte valutate da giudici secondo 3 prospettive (scala 11--7)7) Azione/UsoAzione/Uso: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per agireimportante questa parte per agire con/usare un _?con/usare un _? CostruzioneCostruzione: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per costruireimportante questa parte per costruire un _?un _? VisioneVisione: Quanto e: Quanto e’’ importante questa parte per vedere un_?importante questa parte per vedere un_? Ratings applicati ai singoli protocolliRatings applicati ai singoli protocolli Per ogni protocollo, le parti prodotte riflettono la prospettivaPer ogni protocollo, le parti prodotte riflettono la prospettiva AZIONE/USO piuAZIONE/USO piu’’ delle altre?delle altre? Esempio del protocollo di un partecipante per AUTOMOBILE Media dei ratings per prospettiva Azione/Uso Costruzione Visione Porta 5.50 4.25 6.50 Motore 6.00 7.00 3.00 Volante 5.75 4.75 4.75 Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
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    109 0.00 2.00 4.00 6.00 use build visionneutral Situation Frequencies RATINGS e POSIZIONExRATINGS: 1. Azione dominante in tutte le situazioni 2. Interazione costruzione – visione 3. Somiglianza del pattern della situazione di azione e neutra FREQUENZA delle parti prodotte: 4 5 6 action/use build vision neutral Situation Ratings action/use build vision 2.00 2.20 2.40 2.60 2.80 3.00 action/use build vision neutral Situation PositionxRating action/use build vision Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
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    110 Conferma della visioneembodied e situata dellaConferma della visione embodied e situata della categorizzazione.categorizzazione. Ipotesi a::Ipotesi a:: stabilitastabilita’’ fondata sullfondata sull’’azioneazione •• Le parti prodotte piuLe parti prodotte piu’’ frequentemente e prima tra le situazionifrequentemente e prima tra le situazioni sono quelle rilevanti per le azioni canoniche (Ross, 1997).sono quelle rilevanti per le azioni canoniche (Ross, 1997). Le situazioni azione e neutra sono simili:Le situazioni azione e neutra sono simili: LaLa prospettiva canonicaprospettiva canonica con cui ci rappresentiamo glicon cui ci rappresentiamo gli oggetti eoggetti e’’ legata alllegata all’’azioneazione -- > concetti come patterns di> concetti come patterns di azioni potenzialiazioni potenziali Ipotesi b:Ipotesi b: influenza della situazioneinfluenza della situazione A seconda del tipo diA seconda del tipo di interazione simulatainterazione simulata con gli oggetticon gli oggetti (costruzione vs. visione), parti diverse diventano salienti per(costruzione vs. visione), parti diverse diventano salienti per II concetti.concetti. Concetti, prospettive e azioneConcetti, prospettive e azione
  • 111.
    111 Concetti, azione evariabilitaConcetti, azione e variabilita’’:: sintesisintesi Con compiti di produzione di caratteristiche e di verifica si eCon compiti di produzione di caratteristiche e di verifica si e’’ trovatotrovato che:che: I concetti attivanoI concetti attivano prospettive canonicheprospettive canoniche, legate ad azioni frequenti, legate ad azioni frequenti I concetti sonoI concetti sono variabili in funzione della situazionevariabili in funzione della situazione
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    112 ConclusioneConclusione:: concetticoncetti didioggettioggetti ee azioneazioneEveEve EvidenzeEvidenze a favore di una teoriaa favore di una teoria ““embodiedembodied”” dei concettidei concetti II concetticoncetti didi oggettioggetti manipolabilimanipolabili e ine in certicerti casicasi ii concetticoncetti didi oggettioggetti inin generalegenerale attivanoattivano direttamentedirettamente informazioneinformazione motoriamotoria relativarelativa aa micromicro-- interazioniinterazioni con icon i loroloro referentireferenti non mediatenon mediate dada scopiscopi QuestoQuesto valevale siasia per iper i concetticoncetti onon--lineline cheche per iper i concetticoncetti mediatimediati dada paroleparole CiCi sonosono pochepoche proveprove cheche ii concetticoncetti attivinoattivino automaticamenteautomaticamente informazioneinformazione sullasulla loroloro funzionefunzione QuindiQuindi:: Concetti comeConcetti come ““blueprintsblueprints”” che ci dicono come agireche ci dicono come agire Dalla visione allDalla visione all’’azione: raggiungimento e prensioneazione: raggiungimento e prensione Dalle parole riferite a oggetti allDalle parole riferite a oggetti all’’azione: tagliaazione: taglia –– manipolabilitamanipolabilita’’ –– tipo ditipo di prensioneprensione –– collocazione delle particollocazione delle parti Dalle frasi allDalle frasi all’’azione: simulazione interna dellazione: simulazione interna dell’’azione descrittaazione descritta Concetti comeConcetti come variabili e flessibilivariabili e flessibili VariabilitaVariabilita’’ in funzione dei contestiin funzione dei contesti Effetti di prospettivaEffetti di prospettiva Ma prospettive canoniche date dalla rilevanza dellMa prospettive canoniche date dalla rilevanza dell’’azioneazione
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    113 ConcettiConcetti ee azioneazione Concettidi oggetti e prospettivaConcetti di oggetti e prospettiva ““embodiedembodied”” TipiTipi didi oggettioggetti ee sistemasistema motoriomotorio ConcettiConcetti ee percezionepercezione legatalegata allall’’azioneazione ConcettiConcetti didi oggettioggetti ee azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 1:1: dalladalla visionevisione allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 2:2: dalledalle paroleparole allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 3:3: dalledalle frasifrasi allall’’azioneazione ConcettiConcetti ee azioneazione 4:4: concetticoncetti,, azioneazione ee variabilitavariabilita’’ concettualeconcettuale ConclusioniConclusioni:: concetticoncetti ee azioneazione DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
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    115 ApprendimentoApprendimento motoriomotorio DefinizioniDefinizioni BasiBasi:: controllocontrollomotoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso ee apertoaperto TeoriaTeoria didi FittsFitts delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio TeoriaTeoria didi AdamsAdams delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio TeoriaTeoria didi SchmidtSchmidt delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio: lo schema: lo schema DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
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    116 DefinizioniDefinizioni Controllo motorioControllo motorio:substrati: substrati neurofisiologicineurofisiologici deldel sistema motoriosistema motorio Sviluppo motorioSviluppo motorio: abilit: abilitàà motorie dei bambini;motorie dei bambini; sviluppo dei movimentisviluppo dei movimenti Apprendimento motorioApprendimento motorio: acquisizione delle abilit: acquisizione delle abilitàà motorie da parte di soggetti adultimotorie da parte di soggetti adulti
  • 117.
    117 BasiBasi:: TeoriaTeoria deldelcontrollocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso Controllo dei movimenti intenzionaliControllo dei movimenti intenzionali 1. Meccanismo di base:1. Meccanismo di base: feedbackfeedback inviato dai recettori perifericiinviato dai recettori periferici Feedback = informazione sensoriale relativa al risultato dellFeedback = informazione sensoriale relativa al risultato dell’’atto motorioatto motorio 2. Secondo meccanismo: Forma di2. Secondo meccanismo: Forma di rappresentazione interna delrappresentazione interna del movimentomovimento, da confrontare con i feedback che provengono dalla periferia, da confrontare con i feedback che provengono dalla periferia l'organismol'organismo èè coscosìì in grado di rilevare gli errori commessi e di correggerli.in grado di rilevare gli errori commessi e di correggerli. Circuito chiuso = azione da svolgereCircuito chiuso = azione da svolgere -- primo movimentoprimo movimento –– feedbackfeedback –– modifica dellmodifica dell’’azioneazione Problema: utile solo per attivitProblema: utile solo per attivitàà motorie con unamotorie con una certa duratacerta durata, per, per consentire di correggere il movimento durante la sua esecuzione.consentire di correggere il movimento durante la sua esecuzione. MaMa punto controverso.punto controverso. Modello adatto a movimenti che richiedono unModello adatto a movimenti che richiedono un mantenimento di statomantenimento di stato,, (postura, equilibrio(postura, equilibrio etcetc.), non a movimenti che determinano un.), non a movimenti che determinano un cambiamento: complessitcambiamento: complessitàà eccessivaeccessiva
  • 118.
    118 LimitiLimiti delladella teoriateoriadidi AdamsAdams ((controllocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso)) Dati aDati a disconfermadisconferma della teoria del circuito chiuso: anche indella teoria del circuito chiuso: anche in assenza di feedback si possono verificare forme diassenza di feedback si possono verificare forme di apprendimento motorioapprendimento motorio Ulteriori limiti della teoria a circuito chiuso diUlteriori limiti della teoria a circuito chiuso di AdamsAdams:: Economia cognitiva (tracceEconomia cognitiva (tracce mnestichemnestiche per ogni singoloper ogni singolo movimento)?movimento)? GeneralizzabilitGeneralizzabilitàà e capacite capacitàà di apprendere nuovi movimentidi apprendere nuovi movimenti
  • 119.
    119 BasiBasi:: TeoriaTeoria deldelcontrollocontrollo motoriomotorio aa circuitocircuito apertoaperto ((eses.. KeeleKeele)) Differente funzione delDifferente funzione del feedbackfeedback:: nonnon si ha pisi ha piùù feedbackfeedback durantedurante il movimentoil movimento ma dopoma dopo ll’’esecuzione del movimento,esecuzione del movimento, ddàà avvio al movimento successivo. Il feedback può essereavvio al movimento successivo. Il feedback può essere anche del tutto assente.anche del tutto assente. Elemento centrale:Elemento centrale: programma motorioprogramma motorio Fasi: presenza di uno stimolo (esterno o interno)Fasi: presenza di uno stimolo (esterno o interno) -- >> bisogno dibisogno di eseguire un movimentoeseguire un movimento Attivazione delleAttivazione delle aree cerebraliaree cerebrali dove i programmi motori hanno sededove i programmi motori hanno sede Invio aiInvio ai muscolimuscoli dei comandi di movimentodei comandi di movimento FeedbackFeedback propriocettivipropriocettivi eded esterocettiviesterocettivi (effetti visivi e uditivi)(effetti visivi e uditivi) Confronto ed eventualeConfronto ed eventuale correzionecorrezione del programmadel programma oo selezione di unselezione di un nuovo programmanuovo programma Evidenze empiriche: piEvidenze empiriche: piùù complesso il programma motorio, picomplesso il programma motorio, piùù lunghi i tempi di reazione: es.lunghi i tempi di reazione: es. prensioneprensione precisione / forzaprecisione / forza
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    120 TeoriaTeoria didi FittsFitts(1964)(1964) delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio 3 fasi3 fasi Fase cognitiva/dichiarativaFase cognitiva/dichiarativa: primi tentativi, accompagnati da: primi tentativi, accompagnati da verbalizzazioneverbalizzazione (spesso(spesso subvocalicasubvocalica). I singoli movimenti vengono). I singoli movimenti vengono isolati: processo di decomposizione.isolati: processo di decomposizione. Fase associativaFase associativa:: selezioneselezione delledelle informazioniinformazioni rilevantirilevanti.. ProcessoProcesso didi ricomposizionericomposizione: I: I singolisingoli movimentimovimenti vengonovengono fusifusi inin unun’’azioneazione.. Fase di automatizzazioneFase di automatizzazione:: automatizzazioneautomatizzazione delle abilitdelle abilitàà motorie.motorie. Difficile laDifficile la verbalizzazioneverbalizzazione: processo automatico, risorse destinate ad: processo automatico, risorse destinate ad altre attivitaltre attivitàà e non a quella motoria, ormai automatizzatae non a quella motoria, ormai automatizzata
  • 121.
    121 TeoriaTeoria didi FittsFitts(1964): la(1964): la fasefase cognitivacognitiva Come insegnare il movimentoCome insegnare il movimento II movimentimovimenti vannovanno isolatiisolati per essere memorizzati individualmenteper essere memorizzati individualmente.. Possibili aiuti: indurre aPossibili aiuti: indurre a mimaremimare il gestoil gesto Possibili aiuti: far notare ilPossibili aiuti: far notare il suonosuono prodotto da un dato movimentoprodotto da un dato movimento Movimento guidatoMovimento guidato (es. sport)(es. sport): poco successo, forse perch: poco successo, forse perchéé passivo.passivo. Assenza di errori che fungono da feedback, presenti invece nelAssenza di errori che fungono da feedback, presenti invece nel movimento spontaneo / autonomo.movimento spontaneo / autonomo.
  • 122.
    122 TeoriaTeoria didi FittsFitts(1964): la(1964): la fasefase didi automatizzazioneautomatizzazione Differenze tra tipi di movimentiDifferenze tra tipi di movimenti ((PoultonPoulton, 1957), 1957) Movimenti chiusiMovimenti chiusi. Lo si svolge all. Lo si svolge all’’interno di un contesto / ambiente delinterno di un contesto / ambiente del tutto controllabile e prevedibile. Vantaggio dato dalla praticatutto controllabile e prevedibile. Vantaggio dato dalla pratica Movimenti apertiMovimenti aperti. Mentre lo si esegue non si. Mentre lo si esegue non si èè in grado di predire ein grado di predire e controllare cosa avverrcontrollare cosa avverràà nel contesto / ambiente. In casi di totalenel contesto / ambiente. In casi di totale impossibilitimpossibilitàà di predire, impossibilitdi predire, impossibilitàà di apprendimento motorio.di apprendimento motorio. Processo diProcesso di automatizzazioneautomatizzazione previsto dalla teoria diprevisto dalla teoria di FittsFitts: consiste in: consiste in sostanza nel passaggiosostanza nel passaggio da movimento apertoda movimento aperto a movimento chiusoa movimento chiuso
  • 123.
    123 TeoriaTeoria didi FittsFitts(1964): la(1964): la fasefase cognitivacognitiva Come insegnare il movimentoCome insegnare il movimento II movimentimovimenti vannovanno isolatiisolati per essere memorizzati individualmenteper essere memorizzati individualmente.. Possibili aiuti: indurre aPossibili aiuti: indurre a mimaremimare il gestoil gesto Possibili aiuti: far notare ilPossibili aiuti: far notare il suonosuono prodotto da un dato movimentoprodotto da un dato movimento Movimento guidatoMovimento guidato: poco successo, forse perch: poco successo, forse perchéé passivo. Assenza dipassivo. Assenza di errori che fungono da feedback.errori che fungono da feedback.
  • 124.
    124 LimitiLimiti delladella teoriateoriadidi FittsFitts Ma:Ma: concezioneconcezione stadialestadiale rilievorilievo delladella conoscenzaconoscenza dichiarativodichiarativo--proposizionaleproposizionale InIn contrapposizionecontrapposizione aa questoquesto modellomodello tradizionaletradizionale,, apprendimentoapprendimento fondatofondato sullsull’’imitazioneimitazione (mirror neurons)(mirror neurons)
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    125 TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio didiAdams (1971,Adams (1971, ‘‘76,76, ‘‘87)87) Rapporto diRapporto di "uno a uno" tra rappresentazione ed esecuzione"uno a uno" tra rappresentazione ed esecuzione:: rappresentazione interna relativa al movimento riferita ad unrappresentazione interna relativa al movimento riferita ad un movimento singolo, non ad una classe generale di azioni di cui imovimento singolo, non ad una classe generale di azioni di cui ill movimento fa partemovimento fa parte l'atto motorio si basa su:l'atto motorio si basa su: lala tracciatraccia mnesticamnestica: atto di volont: atto di volontàà che dache da’’ avvio al movimento.avvio al movimento. Serve a ricordare il movimento.Serve a ricordare il movimento. lala traccia percettivatraccia percettiva: confronto movimento voluto / movimento: confronto movimento voluto / movimento effettuato. Serve a riconoscere il movimento in atto. La tracciaeffettuato. Serve a riconoscere il movimento in atto. La traccia percettiva perde valore con la pratica, quando non occorrono pipercettiva perde valore con la pratica, quando non occorrono piùù feedback. Efeedback. E’’ una struttura di controllo.una struttura di controllo.
  • 126.
    126 TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio didiAdams (1971,Adams (1971, ‘‘76,76, ‘‘87)87) 2 stadi nel processo di apprendimento motorio:2 stadi nel processo di apprendimento motorio: stadio verbalestadio verbale--motoriomotorio: durante le prime fasi dell: durante le prime fasi dell’’apprendimento.apprendimento. VerbalizzazioneVerbalizzazione cosciente, elevata possibilitcosciente, elevata possibilitàà di errori. Il soggettodi errori. Il soggetto decide della correttezza del proprio movimento in base alladecide della correttezza del proprio movimento in base alla percezione degli effetti della propria azionepercezione degli effetti della propria azione.. Stadio motorioStadio motorio: grazie alla pratica la traccia percettiva si forma su: grazie alla pratica la traccia percettiva si forma su informazioni di naturainformazioni di natura cinestesicacinestesica, non occorre pi, non occorre piùù osservare gliosservare gli effetti della propria azione. La traccia percettivaeffetti della propria azione. La traccia percettiva èè solida e nonsolida e non decade.decade. Es.Es. abilitabilitàà sportive: indici relativi alla modalitsportive: indici relativi alla modalitàà acustica e tattileacustica e tattile
  • 127.
    127 LimitiLimiti delladella teoriateoriadidi AdamsAdams ProblemiProblemi tipitipi didi unun modellomodello perper esemplariesemplari // didi corrispondenzacorrispondenza unouno aa unouno tratra tracciatraccia mnesticamnestica ee movimentomovimento ProblemaProblema didi economiaeconomia cognitivacognitiva:: tantetante traccetracce inin memoriamemoria corrispondenticorrispondenti aiai diversidiversi movimentimovimenti possibilipossibili,, nessunnessun tipotipo didi astrazioneastrazione?? ProblemaProblema delladella generalizzazionegeneralizzazione: se: se ogniogni tracciatraccia ee’’ individualeindividuale ((tipotipo didi modellomodello perper esemplariesemplari), come), come generalizzaregeneralizzare adad esemplariesemplari nuovinuovi?? InoltreInoltre:: concezioneconcezione stadialestadiale rilievorilievo delladella conoscenzaconoscenza dichiarativodichiarativo--proposizionaleproposizionale InIn contrapposizionecontrapposizione aa questoquesto modellomodello tradizionaletradizionale,, apprendimentoapprendimento fondatofondato sullsull’’imitazioneimitazione (mirror neurons)(mirror neurons)
  • 128.
    128 TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio didiSchmidt (1975)Schmidt (1975) AnniAnni ’’70: teorie a circuito aperto pi70: teorie a circuito aperto piùù che a circuito chiusoche a circuito chiuso Applicazione della nozione di schema (Applicazione della nozione di schema (BartlettBartlett, 1932) al, 1932) al controllo motoriocontrollo motorio Vantaggi dellVantaggi dell’’utilizzo della nozione di schemautilizzo della nozione di schema Non ha il problema dellNon ha il problema dell’’economia cognitivaeconomia cognitiva Non ha il problema dellNon ha il problema dell’’apprendimento di movimentiapprendimento di movimenti nuovi.nuovi.
  • 129.
    129 MacrostruttureMacrostrutture delladella conoscenzaconoscenza:: gliglischemischemi Anni ‘70-’80: memoria semantica:– schemi, frames, script – Riscoperta degli studi di Bartlett Riproduzioni ripetute: “Guerra di fantasmi” (Bartlett, Remebering, 1932) (lettura) Tendenza ad ogni riproduzione a rievocare peggio Ricordo migliore delle proposizioni importanti Omissioni, razionalizzazione, ricerca di un senso: Bartlett introduce il concetto di “schema” “il ricordo non è una rieccitazione di tracce isolate, fisse e senza vita, ma una costruzione immaginativa costruita dalla relazione del nostro atteggiamento verso un’intera massa attiva di reazioni passate organizzate e verso qualche dettaglio di rilievo che emerge sul resto, apparendo in forma di immagine sensoriale o in forma verbale.”
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    130 MacrostruttureMacrostrutture delladella conoscenzaconoscenza:: schemischemi,frames, scripts, frames, scripts CaratteristicheCaratteristiche comunicomuni aa schemischemi/frame/script/frame/script ((SchankSchank ee AbelsonAbelson,, MinskyMinsky,, RumelhartRumelhart, Bower), Bower) StruttureStrutture con cui la nostracon cui la nostra conoscenzaconoscenza ee’’ organizzataorganizzata RiguardanoRiguardano oggetti/eventi/situazionioggetti/eventi/situazioni UtiliUtili per laper la comprensionecomprensione:: creanocreano aspettativeaspettative SonoSono strutturestrutture generaligenerali,, cheche incorporanoincorporano informazioniinformazioni susu esemplariesemplari oo eventieventi specificispecifici RispettanoRispettano ilil principioprincipio didi economiaeconomia cognitivacognitiva InfluenzanoInfluenzano ilil modomodo in cuiin cui interpretiamointerpretiamo ee ricordiamoricordiamo oggettioggetti eded eventieventi
  • 131.
    131 TeoriaTeoria delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio didiSchmidt (1975)Schmidt (1975) 4 tipi di informazione motorie che si immagazzinano durante l4 tipi di informazione motorie che si immagazzinano durante l’’esecuzioneesecuzione di ogni movimento ed entrano a far parte di uno schema:di ogni movimento ed entrano a far parte di uno schema: 1) I1) I parametri specificiparametri specifici. Al termine del movimento vengono. Al termine del movimento vengono immagazzinati i valori delle variabili intervenute (es. durata,immagazzinati i valori delle variabili intervenute (es. durata, forza) ecc.forza) ecc. 2) Il2) Il risultatorisultato. La seconda informazione ad essere memorizzata e' il. La seconda informazione ad essere memorizzata e' il risultato che sirisultato che si èè ottenuto a seguito del movimento.ottenuto a seguito del movimento. Es.Es. la palla hala palla ha oltrepassato la rete?oltrepassato la rete? 3) Le3) Le conseguenze sensorialiconseguenze sensoriali. In memoria tratteniamo una copia delle. In memoria tratteniamo una copia delle esperienze sensoriali durante lesperienze sensoriali durante l’’esecuzione del movimento.esecuzione del movimento. 4) Le4) Le condizioni di partenzacondizioni di partenza. Si immagazzinano in memoria i valori dei. Si immagazzinano in memoria i valori dei parametri di partenza: es. peso e forma della palla da lanciareparametri di partenza: es. peso e forma della palla da lanciare etc.etc. Una volta formato unoUna volta formato uno schemaschema, applicazione dello schema ad altre, applicazione dello schema ad altre classi di movimentoclassi di movimento
  • 132.
    132 ApprendimentoApprendimento motoriomotorio DefinizioniDefinizioni BasiBasi:: controllocontrollomotoriomotorio aa circuitocircuito chiusochiuso ee apertoaperto TeoriaTeoria didi FittsFitts delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio TeoriaTeoria didi AdamsAdams delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio TeoriaTeoria didi SchmidtSchmidt delldell’’apprendimentoapprendimento motoriomotorio: lo schema: lo schema DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
  • 133.
  • 134.
    134 ImitazioneImitazione Imitazione ed emulazioneImitazioneed emulazione TeorieTeorie delldell’’imitazioneimitazione ImitazioneImitazione innatainnata oo appresaappresa?? ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento:: cennicenni aiai neuronineuroni mirrormirror ImitazioneImitazione implicitaimplicita: a: a cheche serve?serve? ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento: le: le teorieteorie ideomotorieideomotorie DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
  • 135.
    135 Imitazione ed emulazione:Imitazioneed emulazione: esseri umani e altri animaliesseri umani e altri animali Emulazione:Emulazione: gli individui apprendono proprietagli individui apprendono proprieta’’ ambientaliambientali grazie allgrazie all’’osservazione di azioni, senza necessariamenteosservazione di azioni, senza necessariamente apprendere le azioni stesse.apprendere le azioni stesse. Ad esempio, se vediamo qualcuno rompere una noce conAd esempio, se vediamo qualcuno rompere una noce con una pietra per mangiarla possiamo capire che luna pietra per mangiarla possiamo capire che l’’interno dellainterno della noce puonoce puo’’ essere mangiato; questo non significa, peroessere mangiato; questo non significa, pero’’, che, che impariamo il metodo con cui aprire la noce.impariamo il metodo con cui aprire la noce. Imitazione:Imitazione: si intende lsi intende l’’apprendimento delle azioni,apprendimento delle azioni, ll’’acquisizione del metodo relativo a come svolgerle. (Tomasello,acquisizione del metodo relativo a come svolgerle. (Tomasello, 1996)1996) ImitazioneImitazione inin sensosenso strettostretto == casicasi in cuiin cui vieneviene copiatacopiata unun’’azioneazione cheche altrimentialtrimenti avrebbeavrebbe pochepoche probabilitaprobabilita’’ didi verificarsiverificarsi PerPer compierecompiere unun attoatto didi imitazioneimitazione sisi osservaosserva qualcunoqualcuno,, sisi compiecompie unun pianopiano perper agireagire ee sisi esegueesegue unun attoatto motoriomotorio.. LL’’imitazioneimitazione coinvolgecoinvolge dunquedunque lala visionevisione, la, la pianificazionepianificazione ee ilil controllocontrollo motoriomotorio..
  • 136.
    136 Imitazione e emulazione:esempiImitazione e emulazione: esempi tra gli altri animalitra gli altri animali Emulazione di affordances Imparano ad entrare nella scatola riproducendo il movimento dei conspecifici, cioe’ tirando la maniglia verso di se’ o allontanandola. Problema: imitazione o emulazione? Imparano come funziona la maniglia, non imparano a riprodurre il comportamento di conspecifici. Non ci sarebbero differenze se la maniglia fosse aperta tramite un filo invisibile. Differenza tra EMULAZIONE e IMITAZIONE (Tomasello, 1996)
  • 137.
    137 ImitazioneImitazione:: teorieteorie 1. Teoriadel mapping diretto: traduzione diretta percezione – produzione: l’informazione visiva viene tradotta immediatamente in pattern motori. Evidenze: Butterworth, 1990; Fadiga et al., 1995. 2. Teorie goal directed: quando imitiamo un’azione estraiamo gli effetti percepibili dell’azione, I “goals”, poi attiviamo il programma motorio più legato a questi goals. Bekkering et al., 2000; 2002. 3. Teorie AIM (active intermodal mapping): non esiste un mapping diretto percezione-azione ma il sistema percettivo e di azione sono commensurabili in quanto condividono una struttura spaziotemporale (ad es. Tra parti del corpo). Meltzoff e Moore, 1977; Meltzoff, 1993. Predizioni: Quando si osserva un gesto da imitare: Teorie dirette e del body mapping: viene attivato un effettore Teoria goal directed: vengono attivati programmi motori con conseguenze simili sul piano percettivo
  • 138.
    138 Imitazione: innata oappresa?Imitazione: innata o appresa? I neonatiI neonati possonopossono imitare espressioniimitare espressioni faccialifacciali (Meltzoff & Moore,(Meltzoff & Moore, 1970).1970). Lingua protrusaLingua protrusa labbra protruselabbra protruse bocca apertabocca aperta I bambini sotto i due anni imitano movimenti intenzionali da parte del modello (Meltzoff, 1995). Oltre i due anni imitazione differita
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    139 Imitazione: innata oappresa?Imitazione: innata o appresa? Heyes et al., 2004.Heyes et al., 2004. Imitazione non innata maImitazione non innata ma acquisita.acquisita. Trovano che i movimenti sono facilitati se i soggetti vedono eseTrovano che i movimenti sono facilitati se i soggetti vedono eseguireguire movimentimovimenti congruenticongruenti con quello che stanno eseguendo, mentre sono resi piucon quello che stanno eseguendo, mentre sono resi piu’’ difficili sedifficili se eseguono movimenti incongruenti.eseguono movimenti incongruenti. Prima dellPrima dell’’esperimento training: i partecipanti imparano a aprire la mano qesperimento training: i partecipanti imparano a aprire la mano quandouando vedono una mano chiudersi e vs.vedono una mano chiudersi e vs. Introducendo il training lIntroducendo il training l’’effetto delleffetto dell’’imitazione automatica scompare.imitazione automatica scompare. Dunque: secondo questi autori il comportamento imitativo si formDunque: secondo questi autori il comportamento imitativo si forma attraverso lea attraverso le connessioni neurali visuomotorie che si forma combinando esperieconnessioni neurali visuomotorie che si forma combinando esperienza diretta enza diretta e osservazione.osservazione.
  • 140.
    140 Neurone mirrorNeurone mirror tipico(F5): scaricatipico (F5): scarica solo quando lasolo quando la scimmia osservascimmia osserva unun’’azione diretta adazione diretta ad un obiettivo eseguitaun obiettivo eseguita da un effettoreda un effettore biologicobiologico (conspecifico, essere(conspecifico, essere umano)umano) La scimmia afferra La scimmia guarda Imitazione e apprendimento: iImitazione e apprendimento: i neuroni mirrorneuroni mirror
  • 141.
    141 A (Afferrare con visionepiena) B (Afferrare di nascosto) C (Mimare) D (Mimare di nascosto) I neuroni mirror riconoscono l’obiettivo Un subset di neuroni mirror rispondono anche con afferramento di nascosto Umilta et al., 2001
  • 142.
    142 ConcettiConcetti didi oggettioggettie primee prime Oggianu e Borghi, in prep. Premere Spruzzare Il verbo che segue l’immagine è astratto o concreto? Concreto: premi il tasto xx con la mano destra Pensare Sognare Astratto: premi il tasto xx con la mano sinistra
  • 143.
    143 ConcettiConcetti didi oggettioggettie primee prime 600 700 800 900 1000 1100 1200 interaction hand object Condition RTs(ms)
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    144 EsperimentoEsperimento concon manomanooo oggettooggetto come primecome prime SembraSembra contarecontare piupiu’’ ll’’azioneazione deldel movimentomovimento,, rilievorilievo delldell’’obiettivoobiettivo piupiu’’ cheche dellodello specificospecifico programmaprogramma motoriomotorio.. TeoriaTeoria TEC:TEC: codicicodici didi eventieventi DISTALIDISTALI,, associatiassociati concon rappresentazionerappresentazione deglidegli scopiscopi didi altoalto livellolivello piuttostopiuttosto cheche concon elaborazioneelaborazione neuraleneurale didi livellolivello basso (basso (HommelHommel et al., 2001)et al., 2001) EvidenzeEvidenze neuralineurali precedentiprecedenti A.A. UmiltaUmilta’’ et al., 2001et al., 2001: i: i neuronineuroni mirrormirror scaricanoscaricano quandoquando vieneviene presentatopresentato ll’’oggettooggetto,, ll’’obiettivoobiettivo verso cuiverso cui ll’’azioneazione èè direttadiretta ((ancheanche sese poipoi vieneviene nascostonascosto), non), non scaricanoscaricano inin assenzaassenza del goaldel goal ChaminadeChaminade et al (2001).et al (2001).
  • 145.
    145 Imitazione e apprendimento:Imitazionee apprendimento: i neuroni mirrori neuroni mirror Cosa succede quando gli esseri umani osservano il movimentoCosa succede quando gli esseri umani osservano il movimento di un conspecifico?di un conspecifico? EsplicitaEsplicita -- attivazione intenzionale del comportamentoattivazione intenzionale del comportamento motorio (imitazione)motorio (imitazione) ImplicitaImplicita -- attivazione non intenzionale del comportamentoattivazione non intenzionale del comportamento motorio.motorio. Osservare qcuno che afferra comporta: attivazione delleOsservare qcuno che afferra comporta: attivazione delle stesse aree attive durante lstesse aree attive durante l’’afferramentoafferramento (aumento dei potenziali evocati motori;(aumento dei potenziali evocati motori; attivazione della parte posteriore del giro frontale inferiore sattivazione della parte posteriore del giro frontale inferiore sinistro): Fadiga, Rizzolatti ecc.inistro): Fadiga, Rizzolatti ecc. Neuroni mirror: anche empatia per il dolore altrui. Es. Studi diNeuroni mirror: anche empatia per il dolore altrui. Es. Studi di Aglioti eAglioti e colleghi con TMScolleghi con TMS
  • 146.
    146 osservazione diosservazione di unabocca cheuna bocca che afferra vs di unaafferra vs di una bocca staticabocca statica osservazione diosservazione di una mano cheuna mano che afferra vs di unaafferra vs di una mano fermamano ferma osservazione diosservazione di un piede cheun piede che schiaccia vs dischiaccia vs di un piede fermoun piede fermo Imitazione e apprendimento: iImitazione e apprendimento: i neuroni mirrorneuroni mirror
  • 147.
    147 A che servelA che serve l’’imitazioneimitazione implicita (covert)?implicita (covert)? A che serve l’imitazione implicita? Diverse proposte: facilita forme di imitazione esplicita, utile dal punto di vista sociale, per segnalare affiliazione e per facilitare l’empatia; supporta questa proposta il fatto che il sistema mirror sembra essere attivo durante l’imitazione di azioni. facilita la comprensione delle azioni altrui (quello che stanno facendo o addirittura le loro intenzioni e stati mentali). Serve allo sviluppo del linguaggio: l’area di Broca, che ha un ruolo centrale nell’elaborazione del linguaggio, sembra sia l’omologo per gli umani dell’area F5 della scimmia. Problema: i neuroni mirror sono stati identificati nelle scimmie, una specie che non imita ne’ sembra possedere una teoria della mente.
  • 148.
    148 PerchePerche’’ imitazione implicitaimitazioneimplicita (covert)?(covert)? contribuisce a percepire il comportamento dei conspecifici, funzionando cosi’ come una sorta di sistema di EMULAZIONE PERCETTIVA: percezione, non comprensione delle azioni altrui. Evidenze: attivazione motoria che precede un evento percettivo (ad esempio nei pianisti esperti le aree corticali legate al movimento delle dita si attivano prima del comparire di una nota in una sequenza musicale familiare), i neuroni mirror sono in grado di attivarsi anche quando l’ultima parte di un’azione viene nascosta l’influenza dell’apprendimento motorio sulla percezione.
  • 149.
    149 Imitazione e apprendimento:leImitazione e apprendimento: le teorie ideomotorieteorie ideomotorie Teorie ideomotorie, teorie del codice comune, teoriaTeorie ideomotorie, teorie del codice comune, teoria della codifica di eventidella codifica di eventi (Prinz, 1990; Hommel et(Prinz, 1990; Hommel et al., 2001)al., 2001) Codice comune tra percezione e azione.Codice comune tra percezione e azione. Un esempio di evidenze in favore: Es. Registrazione di persone che battono le mani. Una settimana dopo vengono loro fatte ascoltare il battito loro o di altri: riconoscono con facilita’ quando sono loro a battere le mani basandosi sul proprio ritmo etc. Flach et. al. 2003.
  • 150.
    150 ImitazioneImitazione Imitazione ed emulazioneImitazioneed emulazione TeorieTeorie delldell’’imitazioneimitazione ImitazioneImitazione innatainnata oo appresaappresa?? ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento:: cennicenni aiai neuronineuroni mirrormirror ImitazioneImitazione implicitaimplicita: a: a cheche serve?serve? ImitazioneImitazione ee apprendimentoapprendimento: le: le teorieteorie ideomotorieideomotorie DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
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    151 Disordini della gestualitDisordinidella gestualitàà: le: le aprassieaprassie
  • 152.
    152 AprassiaAprassia Classificazione:Classificazione: ideomotoriaideomotoria eeideativaideativa AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria TeorieTeorie TestTest AIM eAIM e imitazioneimitazione AIM eAIM e pianificazionepianificazione CenniCenni allaalla riabilitazioneriabilitazione AprassiaAprassia ideativaideativa testtest DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
  • 153.
    153 Aprassia: una definizioneAprassia:una definizione APRASSIEAPRASSIE = incapacit= incapacitàà di svolgere correttamente movimenti appresi indi svolgere correttamente movimenti appresi in assenza di difetti di moto, senso, coordinazione. Piassenza di difetti di moto, senso, coordinazione. Piùù precisamente,precisamente, disturbi del movimentodisturbi del movimento VOLONTARIOVOLONTARIO che si manifestano in condizioniche si manifestano in condizioni artificiose (es. esame neuropsicologico in cui lartificiose (es. esame neuropsicologico in cui l’’esaminatore chiede diesaminatore chiede di eseguire un gesto), non nel contesto adeguato / abituale in cuieseguire un gesto), non nel contesto adeguato / abituale in cui ii movimenti possono essere eseguiti in modo AUTOMATICO.movimenti possono essere eseguiti in modo AUTOMATICO. Diversi tipi di classificazione:Diversi tipi di classificazione: In base alIn base al tipo di attivittipo di attivitàà disturbatadisturbata: uso oggetti, sequenze: uso oggetti, sequenze motorie, gesti simbolici, imitazione gestualemotorie, gesti simbolici, imitazione gestuale In base al livello del processo di elaborazione:In base al livello del processo di elaborazione: IDEATIVAIDEATIVA ee IDEOMOTORIAIDEOMOTORIA In base agliIn base agli effettorieffettori colpiti: aprassia degli arti superiori, orale, delcolpiti: aprassia degli arti superiori, orale, del troncotronco
  • 154.
    154 Tipi di aprassia:unaTipi di aprassia: una classificazioneclassificazione: AIM e AI: AIM e AI APRASSIA IDEOMOTORIA (AIM):APRASSIA IDEOMOTORIA (AIM): problema di produzione ed esecuzione deiproblema di produzione ed esecuzione dei gestigesti –– i pazienti non sannoi pazienti non sanno COMECOME tradurretradurre in un programma innervatorio adeguato lain un programma innervatorio adeguato la sequenza motoria che ha in mente.sequenza motoria che ha in mente. Problema particolare nei compiti diProblema particolare nei compiti di imitazioneimitazione. Es. Uso di parti del corpo come. Es. Uso di parti del corpo come strumenti: dito usato come spazzolinostrumenti: dito usato come spazzolino APRASSIA IDEATIVA (AI):APRASSIA IDEATIVA (AI): problema diproblema di rievocazione dei gesti conrievocazione dei gesti con oggettioggetti e deie dei movimenti per compierlimovimenti per compierli –– i pazienti noni pazienti non sannosanno COSACOSA fare. Errori di omissione,fare. Errori di omissione, localizzazione, uso errato. Es. Candela,localizzazione, uso errato. Es. Candela, candeliere, fiammiferocandeliere, fiammifero..
  • 155.
    155 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: localizzazionelocalizzazione Localizzazione dell’aprassiaideo-motoria • Dominanza emisferica sinistra (anche se non assoluta) per l’attività gestuale • I pazienti parietali sono più frequentemente e più gravemente aprassici di quelli frontali (con lesione dell’area premotoria laterale) • La lesione del corpo calloso provoca aprassia limitata agli arti omolaterali all’emisfero dominante (solitamente il sinistro)
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    156 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: localizzazionelocalizzazione modelli interpretativi: •Disturbo di connessione: Liepmann (programma motorio), poi Geschwind • De Renzi e Faglioni, 96. Disturbo piu’ parietale che frontale. Lobo parietale sinistro centro prassico? Vie diverse che attivano il gesto: occipitale (stimoli visivi), temporale (verbali), parietali (tattile) • Rothi Ochipa e Heilman, 91. Lesione tracce mnestiche nel parietale: difficolta’ sia nel riprodurre che nel riconoscere. Lesione piu’ anteriori: difficolta’ nell’eseguire pantomime ma non nel discriminarle visivamente. Nel lobo parietale lessico dell’azione, memorie di atti motori. Rumiati et al. vie separate per riconoscimento e azione • Roy e Square 85. sistema con una componente concettuale e una di produzione. Concettuale: conoscenza degli oggetti, delle azioni, per organizzare sequenze di azione (AI ideativa). Produzione: componente sensomotoria ed esecutiva (AIM ideomotoria)
  • 157.
    157 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: teorieteorie Teorietradizionali: disordine dell’azione, problemi con il sistema di output motorio. Roth et al., 1991 Teorie più recenti: deficit nella rappresentazione di alto livello delle posture corporee. Goldenberg, 1995. Questa teoria spiega la difficoltà nell’imitazione di gesti ma non nella manipolazione di strumenti Teoria goal directed: IMA frutto di un problema concettuale più generale, non relativo soltanto all’imitazione corporea. Bekkering et al., 2005
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    158 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: teorieteorie Teoriagoal directed: IMA frutto di un problema concettuale più generale, non relativo soltanto all’imitazione corporea. Bekkering et al., 2005 E1: pazienti IMA, pazienti con danno emisfero destro, controlli. Imitazione di gesti senza senso con dita, mano e dita+mano Aprassici: piu’ difficolta’ con mano e mano+dita, non con dita E2: imitazione di gesti verso l’orecchio a diverse distanze. Aprassici: dito non preservato. E3: imitazione di gesti verso oggetti Aprassici: dito non preservato. Quindi: Imitazione goal-directed, non body mapping. Pazienti IMA: ignorano alcuni degli aspetti meno rilevanti nella gerarchia degli scopi. Centralita’ degli oggetti (es. Orecchio).
  • 159.
    159 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria:: pianificazionepianificazione emotor imagerye motor imagery Deficit nei modelli di pianificazione di azioni con oggetti. Buxbaum, JohnsonBuxbaum, Johnson--Frey, BartlettFrey, Bartlett--Williams, (2005).Williams, (2005). Pianificazione: rappresentazioni interne dell’azione, basate sulla pratica e base per l’apprendimento motorio e per azioni “skilled” Esecuzione: controllo on-line, rilevante sia per le azioni nuove che “skilled”. Corteccia parietale posteriore: cruciale per la pianificazione dell’azione. AIM deficitdeficit nelnel generaregenerare ee manteneremantenere memoriamemoria didi azioniazioni legate adlegate ad oggettioggetti? Compito: giudizio su come afferrerebbero oggetti in diversi orientamenti (condizione motor imagery) e reale afferramento (prese di precisione e di forza) Alta correlazione tra i risultati di motor imagery e quelli di pantomima e imitazione, in cui non c’e’ un forte feedback da parte degli oggetti; poco correlati con i compiti di effettiva esecuzione del movimento. Indicazioni terapeutiche: miglioramento nel tempo con uso di oggetti reali.
  • 160.
    160 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: posture:posture delladella manomano Deficit di memoria per posture della mano specifiche per afferrare oggetti. Buxbaum, Sirigu, Schwartz e Klatzky (2003).Buxbaum, Sirigu, Schwartz e Klatzky (2003). Gruppo di controllo e gruppo di pazienti aprassici e con altre lesioni cerebrali. Compito: vedono oggetti nuovi o familiari (es. Chiodo, martello, cornetta, limone, busta, foglia etc.) e devono selezionare una postura della mano ad essi adatta (4 posture: pinch, clench, palm, poke). 2 condizioni: Point e Pantomime Controlli: elevato tasso di accordo. Oggetti privi di conflitto funzione / struttura (es. Mela: clench, tamburo: palm) e con conflitto funzione / struttura (es. Tasto del piano: struttura che predice pinch, uso poke; matita: struttura che predice clench, uso pinch).
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    161 Aprassia ideomotoriaAprassia ideomotoria Risultati:Risultati: 1.Aprassici: sia nella condizione Point che Pantomime degradazione della rappresentazione delle posture della mano per interagire con oggetti familiari mediata dal parietale inferiore. 2. Con gli oggetti nuovi nella condizione Point performance normale. 3. Prestazione migliore con oggetti che richiedono una postura prensile (pinch, clench) rispetto a non prensile (palm, poke). Interpretazione: Dissociazione dorsale (how) / ventrale (what); pragmatico / semantico (Jeannerod). Aprassici: sistema dorsale intatto. Preservata la capacita’ del sistema dorsale di interagire con oggetti nuovi con prese di precisione/di forza, preferenza per le posture prensili. Via dorsale: codifica dei movimenti di afferramento (grasping): neuroni nell’area F5 e nell’AIP (solco intraparietale). F5 e AIP: trasformazioni visuo-motorie: affordances. Danni alle strutture del lobo parietale inferiore vicine al sistema ventrale: difficolta’ a rispondere agli oggetti familiari e difficolta’ con le pantomime.
  • 162.
    162 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: posture:posture delladella manomano IM: deficit relativo a gesti “skilled” relati a oggetti, con degradazione della componente relativa alla postura della mano. Buxbaum, Kyle,Buxbaum, Kyle, MenonMenon, 2006., 2006. Compito: indicare senza toccarlo come utilizzerebbero un dato oggetto (es. Martello, forbici, sega) Ipotesi: pazienti più difficoltà con imitazione di gesti transitivi (es. Scrivere con una penna, usare il martello), che intransitiva (es. Salutare) Difficoltà particolari con la componente gestuale relativa alla postura della mano Associazione capacità di imitare azioni transitive / di riconoscere azioni transitive L’ipotesi del matching diretto si applica anche a gesti che richiedono particolari “skills”. Azioni transitive: più legate a sistemi evolutivamente antichi come il grasping e più lateralizzate (linguaggio). Proprietà mirror a vari livelli dell’organizzazione del cervello
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    163 AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test:test Test dellTest dell’’AIM (mano dominante)AIM (mano dominante) Spinnler e Tognoni (1987)Spinnler e Tognoni (1987) Scopo:Scopo: Verificare la capacitVerificare la capacitàà dei soggetti di tradurredei soggetti di tradurre ““ll’’ideaidea”” di un gesto nella suadi un gesto nella sua corretta esecuzionecorretta esecuzione DescrizioneDescrizione LL’’esaminatore mima 10 movimenti e chiede al soggetto di ripeterliesaminatore mima 10 movimenti e chiede al soggetto di ripeterli Se il paziente non esegue il movimento o lo esegue in modo scorrSe il paziente non esegue il movimento o lo esegue in modo scorretto,etto, ll’’esaminatore ripete il gesto una sola volta. Se il paziente sbaglesaminatore ripete il gesto una sola volta. Se il paziente sbaglia ancheia anche questa volta, si passa allo stimolo successivoquesta volta, si passa allo stimolo successivo Tempo massimo per ogni stimolo 30 secondiTempo massimo per ogni stimolo 30 secondi PunteggioPunteggio 2 punti: esecuzione pronta e decisa al primo tentativo2 punti: esecuzione pronta e decisa al primo tentativo 1 punto: esecuzione corretta al secondo tentativo1 punto: esecuzione corretta al secondo tentativo 0 punti: il gesto non0 punti: il gesto non èè eseguito neppure al secondo tentativoeseguito neppure al secondo tentativo
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    164 Test dellTest dell’’AIM(mano dominante)AIM (mano dominante) Spinnler e Tognoni (1987)Spinnler e Tognoni (1987) Prova preliminareProva preliminare ll’’esaminatore dice al soggetto:esaminatore dice al soggetto: ““ora dovrora dovràà fare quello che faccio io: battafare quello che faccio io: batta le manile mani””. L. L’’esaminatore dimostra il gesto e chiede al soggetto di imitarlo.esaminatore dimostra il gesto e chiede al soggetto di imitarlo. Gesti da imitareGesti da imitare 1.1. Faccia il segno della croceFaccia il segno della croce 2.2. Faccia il saluto militareFaccia il saluto militare 3.3. Faccia ciao con la manoFaccia ciao con la mano 4.4. Minacci qualcuno con la manoMinacci qualcuno con la mano 5.5. Faccia il segno che ha fameFaccia il segno che ha fame 6.6. Faccia marameoFaccia marameo 7.7. Dia un buffettoDia un buffetto 8.8. Faccia le corna con le ditaFaccia le corna con le dita 9.9. Faccia segno cheFaccia segno che èè mattomatto 10.10. Faccia la lettera O con le ditaFaccia la lettera O con le dita AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test: test
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    165 Gesti usati nellGestiusati nell’’esame dellesame dell’’AIMAIM (De Renzi e coll., 1980)(De Renzi e coll., 1980) Prove preliminariProve preliminari Braccio alzato, mano aperta in avanti, dita divaricateBraccio alzato, mano aperta in avanti, dita divaricate Braccio alzato, mano a pugno in avantiBraccio alzato, mano a pugno in avanti Movimenti delle ditaMovimenti delle dita 1.1. Indice e medio divaricati (segno di V)Indice e medio divaricati (segno di V) 2.2. Indice e pollice a cerchio, restanti dita verticali (segno di OKIndice e pollice a cerchio, restanti dita verticali (segno di OK)) 3.3. Mignolo ed indice estesi, altre dita flesse (segno delle corna)Mignolo ed indice estesi, altre dita flesse (segno delle corna) 4.4. Indice esteso in alto, restanti dita flesseIndice esteso in alto, restanti dita flesse 5.5. Medio inarcato sul dorso dellMedio inarcato sul dorso dell’’indice, altre dita flesseindice, altre dita flesse 6.6. Pollice incarcerato fra indice e medio flessiPollice incarcerato fra indice e medio flessi 7.7. Dare 3 buffetti, estendendo il medio a scatto dalla falange distDare 3 buffetti, estendendo il medio a scatto dalla falange distale del polliceale del pollice 8.8. Schioccare 3 volte le ditaSchioccare 3 volte le dita 9.9. Imitare un uomo che cammina, avanzando alternativamente con indiImitare un uomo che cammina, avanzando alternativamente con indice e medioce e medio sul piano del tavolosul piano del tavolo 10.10. Aprire e chiudere lAprire e chiudere l’’indice sul medio, tenuti orizzontali (segno delle forbici)indice sul medio, tenuti orizzontali (segno delle forbici) 11.11. Picchiettare in successione le 4 dita laterali sul tavolo per 3Picchiettare in successione le 4 dita laterali sul tavolo per 3 volte, ricominciandovolte, ricominciando sempre dallsempre dall’’indiceindice 12.12. Dorso della mano appoggiato sul tavolo, indice e medio estesi, lDorso della mano appoggiato sul tavolo, indice e medio estesi, le altre dita flesse.e altre dita flesse. Flettere prima lFlettere prima l’’indice, poi il medio sul pollice, mentre lindice, poi il medio sul pollice, mentre l’’altro dito resta esteso.altro dito resta esteso. Ripetere per 3 volteRipetere per 3 volte
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    166 GestiGesti usatiusati nellnell’’esameesamedelldell’’AIMAIM (De(De RenziRenzi e coll., 1980)e coll., 1980) MovimentiMovimenti della mano e delldella mano e dell’’artoarto 1.1. Palma aperta sulla spalla oppostaPalma aperta sulla spalla opposta 2.2. Palma aperta sulla nucaPalma aperta sulla nuca 3.3. Mano aperta, col dorso in alto, orizzontale a livello del mentoMano aperta, col dorso in alto, orizzontale a livello del mento 4.4. Saluto militareSaluto militare 5.5. Mano a cannocchiale sulla bocca, soffiandoMano a cannocchiale sulla bocca, soffiando 6.6. Fare il segno di alt: braccio orizzontale in avanti, palma apertFare il segno di alt: braccio orizzontale in avanti, palma apertaa 7.7. Battere sul tavolo prima col pugno verticale, poi con la palma aBattere sul tavolo prima col pugno verticale, poi con la palma aperta.perta. Ripetere 3 volte.Ripetere 3 volte. 8.8. Pugno in avanti appoggiato sulla fronte seguito da palma apertaPugno in avanti appoggiato sulla fronte seguito da palma aperta e puntae punta delle dita appoggiate sulle labbra. Ripetere per 3 volte.delle dita appoggiate sulle labbra. Ripetere per 3 volte. 9.9. Braccio in fuori, dita estese e divaricate, portato lentamente sBraccio in fuori, dita estese e divaricate, portato lentamente sulla spallaulla spalla opposta, mentre le dita si stringono a pugno. Ripetere 3 volte.opposta, mentre le dita si stringono a pugno. Ripetere 3 volte. 10.10. Segno della croceSegno della croce 11.11. La mano sagittale, dita in basso, percuotere per 3 volte la fronLa mano sagittale, dita in basso, percuotere per 3 volte la fronte (segno dite (segno di matto)matto) 12.12. Mano con le dita serrate sulle labbra; abduzione ed estensione dMano con le dita serrate sulle labbra; abduzione ed estensione dellell’’arto earto e delle dita (dare un bacio). Ripetere 3 voltedelle dita (dare un bacio). Ripetere 3 volte
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    167 Test di DeRenzi e coll. (1980)Test di De Renzi e coll. (1980) Prove di imitazione:Prove di imitazione: il paziente deve riprodurre con la mano omolaterale alla lesioneil paziente deve riprodurre con la mano omolaterale alla lesione unun movimento, significativo o no, eseguito dallmovimento, significativo o no, eseguito dall’’esaminatoreesaminatore Ogni gestoOgni gesto èè presentato sino a 3 volte se la riproduzione nonpresentato sino a 3 volte se la riproduzione non èè corretta, e riceve un punteggio da 3 a 0 a seconda che la copiacorretta, e riceve un punteggio da 3 a 0 a seconda che la copia siasia giusta la prima, la seconda, la terza volta o mai.giusta la prima, la seconda, la terza volta o mai. Il test comprende 24 gesti (12 simbolici e 12 non simbolici) perIl test comprende 24 gesti (12 simbolici e 12 non simbolici) per unun punteggio totale di 72punteggio totale di 72 MetMetàà delle prove coinvolge movimenti delle dita e metdelle prove coinvolge movimenti delle dita e metàà movimentimovimenti delldell’’intero artointero arto PunteggioPunteggio <53: diagnosi certa di aprassia<53: diagnosi certa di aprassia 5353--62: diagnosi probabile ma non certa62: diagnosi probabile ma non certa >62: normalit>62: normalitàà AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria: test: test
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    168 Aprassia ideomotoria: formeAprassiaideomotoria: forme di riabilitazionedi riabilitazione FormeForme di riabilitazione: spessodi riabilitazione: spesso dissociazione automatico /dissociazione automatico / volontariovolontario (frequente nelle aprassie bucco(frequente nelle aprassie bucco--facciali, menofacciali, meno frequenti in quelle ideativa efrequenti in quelle ideativa e ideomotoriaideomotoria)) Riabilitazione: creazione diRiabilitazione: creazione di contesticontesti in cui il movimentoin cui il movimento verrverràà prodotto in modoprodotto in modo automaticoautomatico, poi ripetizione e, poi ripetizione e assunzione di consapevolezza del movimento, infineassunzione di consapevolezza del movimento, infine generalizzazionegeneralizzazione a situazioni meno automatizzate.a situazioni meno automatizzate.
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    169 Aprassia ideomotoria: formeAprassiaideomotoria: forme di riabilitazionedi riabilitazione AprassiaAprassia comecome difficoltadifficolta’’ concettualeconcettuale. Non solo. Non solo didi comprensionecomprensione ((spessospesso associataassociata adad afasiaafasia), ma), ma didi simbolizzazionesimbolizzazione piupiu’’ inin generalegenerale.. SuggerimentiSuggerimenti per laper la riabilitazioneriabilitazione:: importanzaimportanza delladella conoscenzaconoscenza deldel FINE (GOAL)FINE (GOAL) deldel movimentomovimento,, importanzaimportanza deglidegli aspettiaspetti SEMANTICISEMANTICI.. CompitiCompiti didi valutazionevalutazione (se(se gestogesto correttocorretto, se, se adeguatoadeguato alal contestocontesto, al, al tipotipo didi oggettooggetto etc.)etc.) CompitiCompiti didi produzioneproduzione ee indicazioneindicazione delladella funzionefunzione deldel gestogesto ((eses.. AccendereAccendere unun fiammiferofiammifero percheperche’’?)?)
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    170 Aprassia ideomotoria: formeAprassiaideomotoria: forme di riabilitazionedi riabilitazione AprassiaAprassia comecome difficoltadifficolta’’ nellnell’’esecuzioneesecuzione deldel movimentomovimento.. SuggerimentiSuggerimenti per laper la riabilitazioneriabilitazione:: importanzaimportanza deidei gestigesti.. RichiestaRichiesta didi concentrazioneconcentrazione durantedurante ilil movimentomovimento ancheanche nellnell’’esecuzioneesecuzione didi compiticompiti cheche prevedonoprevedono risposterisposte rapiderapide;; EserciziEsercizi didi sequenzasequenza gestualegestuale:: attenzioneattenzione agliagli errorierrori,, lentezzalentezza nellonello svolgeresvolgere unun gestogesto RiconoscimentoRiconoscimento deglidegli errorierrori svoltisvolti didi propositoproposito dada chichi riabilitariabilita
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    171 AprassiaAprassia IdeativaIdeativa: test:test I pazienti con aprassia ideativa commettono grossolaniI pazienti con aprassia ideativa commettono grossolani errori nellaerrori nella utilizzazione di oggetti che pur riconosconoutilizzazione di oggetti che pur riconoscono Test per lTest per l’’Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988) SiSi chiede al paziente di:chiede al paziente di: 1.1.Accendere una candela, avendo di fronte, appoggiati orizzontalmeAccendere una candela, avendo di fronte, appoggiati orizzontalmente sul tavolo,nte sul tavolo, un candeliere, una candela, e una scatola di fiammiferiun candeliere, una candela, e una scatola di fiammiferi 2.2.Aprire e chiudere un lucchetto, avendo un lucchetto e la sua chiAprire e chiudere un lucchetto, avendo un lucchetto e la sua chiave separatiave separati 3.3.Riempire dRiempire d’’acqua un bicchiere: sono presenti una bottiglia piena dacqua un bicchiere: sono presenti una bottiglia piena d’’acqua eacqua e tappata, untappata, un’’ apribottiglia e un bicchiereapribottiglia e un bicchiere 4.4.Preparare una lettera pronta per essere impostata: ci sono un foPreparare una lettera pronta per essere impostata: ci sono un foglio grande scritto,glio grande scritto, una busta con luna busta con l’’indirizzo giindirizzo giàà scritto e un foglio di francobolliscritto e un foglio di francobolli 5.5.Preparare la macchina del caffPreparare la macchina del caffèè: ci sono una scatola chiusa di caff: ci sono una scatola chiusa di caffèè in polvere, unin polvere, un cucchiaio, una macchinetta per il caffcucchiaio, una macchinetta per il caffèè, e una bottiglia d, e una bottiglia d’’acquaacqua
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    172 AprassiaAprassia IdeativaIdeativa:: errorierrori Testper lTest per l’’Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988)Aprassia Ideativa di De Renzi e Lucchelli (1988) Sono state identificate le seguenti categorie diSono state identificate le seguenti categorie di errori:errori: a.a.PerplessitPerplessitàà:: il paziente guarda esitante gli oggetti, ne prende uno in mano,il paziente guarda esitante gli oggetti, ne prende uno in mano, lo rigira,lo rigira, lo posa.lo posa. b.b.Maldestrezza:Maldestrezza: ll’’azioneazione èè concettualmente appropriata ma eseguita in modo rozzoconcettualmente appropriata ma eseguita in modo rozzo e inefficacee inefficace c.c.Omissioni:Omissioni: il paziente salta un passaggio dellil paziente salta un passaggio dell’’azione (es. versa lazione (es. versa l’’acqua dallaacqua dalla bottiglia nel bicchiere senza aver prima tolto il tappo)bottiglia nel bicchiere senza aver prima tolto il tappo) d.d.Errori di localizzazione:Errori di localizzazione: ll’’azioneazione èè appropriata per lappropriata per l’’oggetto ma eseguita in unoggetto ma eseguita in un luogo sbagliato (es. il paziente accende il fiammifero ma lo porluogo sbagliato (es. il paziente accende il fiammifero ma lo porta sul candeliereta sul candeliere anzichanzichéé sulla candela)sulla candela) e.e.Uso erroneo:Uso erroneo: ll’’azioneazione èè concettualmente inappropriata (es. la candela vieneconcettualmente inappropriata (es. la candela viene strofinata sul tavolo)strofinata sul tavolo) f.f.Errori di sequenza:Errori di sequenza: ll’’oggettooggetto èè usato prima che sia stata compiuta unusato prima che sia stata compiuta un’’azioneazione preliminarmente necessaria (es. il paziente mette la polvere dipreliminarmente necessaria (es. il paziente mette la polvere di caffcaffèè nel filtro primanel filtro prima che sia stata versata lche sia stata versata l’’acqua nel fondo)acqua nel fondo) Gli errori piGli errori piùù frequenti sono quelli di omissione, di localizzazione e di usofrequenti sono quelli di omissione, di localizzazione e di uso errato, ierrato, i quali rivelano unaquali rivelano una difficoltdifficoltàà ad evocare lad evocare l’’uso delluso dell’’oggetto (amnesia doggetto (amnesia d’’uso)uso)
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    173 AprassiaAprassia ideativaideativa:: interpretazioniinterpretazioni AnchAnch’’essaessa associataassociataaa lesionilesioni parietaliparietali sinistresinistre AmnesiaAmnesia dd’’usouso deglidegli oggettioggetti ((aprassiaaprassia dettadetta ancheanche concettualeconcettuale),), disturbodisturbo didi rievocazionerievocazione dalladalla memoriamemoria semanticasemantica –– fenomenofenomeno frequentefrequente neinei cerebrolesicerebrolesi sinistrisinistri:: difficoltadifficolta’’ aa collegarecollegare immaginiimmagini –– suonisuoni,, immaginiimmagini –– coloricolori etc. Ma studioetc. Ma studio didi RosciRosci et al., 2003: nonet al., 2003: non difficoltadifficolta’’ didi denominazionedenominazione deglidegli oggettioggetti manipolabilimanipolabili.. DisordineDisordine nellnell’’esecuzioneesecuzione sequenzialesequenziale deldel movimentomovimento ProbabileProbabile distruzionedistruzione deldel circuitocircuito cheche legalega conoscenzaconoscenza funzionalefunzionale delldell’’azioneazione ((raggiungimentoraggiungimento,, prensioneprensione,, manipolazionemanipolazione,, sequenzasequenza) e) e conoscenzaconoscenza didi oggettioggetti ee strumentistrumenti Humphreys etc.: vie separateHumphreys etc.: vie separate percezionepercezione--azioneazione;; RumiatiRumiati et al. 2001: vieet al. 2001: vie separateseparate riconoscimento/esecuzionericonoscimento/esecuzione delldell’’azioneazione
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    174 AprassiaAprassia Classificazione:Classificazione: ideomotoriaideomotoria eeideativaideativa AprassiaAprassia ideomotoriaideomotoria TeorieTeorie TestTest AIM eAIM e imitazioneimitazione AIM eAIM e pianificazionepianificazione CenniCenni allaalla riabilitazioneriabilitazione AprassiaAprassia ideativaideativa testtest DiscussioneDiscussione:: implicazioniimplicazioni per laper la riabilitazioneriabilitazione??
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    175 SintesiSintesi OggettiOggetti realireali efiguree figure azioneazione SoprattuttoSoprattutto oggettioggetti manipolabilimanipolabili Parole eParole e frasifrasi azioneazione ProcessoProcesso didi simulazionesimulazione, imagery, imagery motoriamotoria ImitazioneImitazione scopiscopi AprassiaAprassia scopiscopi imageryimagery motoriamotoria