I magnifici 7
Calcio, Fosforo, Ferro, Cloro
Magnesio, Sodio, Potassio
Omeostasi del Calcio e del
Fosforo
CALCEMIA 10 mg/100ml
FOSFATEMIA 5 mg/100ml
 E’ necessario per il mantenimento della normale permeabilità al
sodio delle cellule nervose
 E’ coinvolto nel processo di neurotrasmissione
 E’ coinvolto nell’accoppiamento eccitazione-contrazione nelle
cellule muscolari
 Funziona da segnale intracellulare per alcuni ormoni
 E’ necessario al normale funzionamento di alcuni enzimi
 E’ necessario per i processi di sintesi proteica
 E’ importante nei processi di coagulazione del sangue
 E’ un componente del tessuto osseo
Azioni fisiologiche del calcio
 Svolge funzioni di sistema tampone nel compartimento
intracellulare
 E’ un importante costituente di varie macromolecole
quali gli acidi nucleici, i fosfolipidi, alcuni intermedi
metabolici e le fosfoproteine
 E’ un componente del tessuto osseo
Azioni fisiologiche del fosfato
CALCIO
FOSFATO
PARATORMONE PTH
CALCITONINA
1-25 diidrossi-VIT D3
PTH 84 aa PARATIROIDI
RENE e OSSA
IPERCALCEMIZZANTE
PARATORMONE
Azioni metaboliche
 OSSO mobilizzazione del Calcio
 RENE riassorbimento fosfato
riassorbimento di Calcio
 INTESTINO (1-25 diidrossi-VIT D3)
Assorbimento di Calcio
-
Liberazione di PTH
PTHCALCITRIOLO
CALCITRIOLO 1-25 diidrossi-VIT D3
Attivatori della sintesi Ipocalcemia
PTH
Ipofosfatemia
Inibitori della sintesi Calcitriolo
1,25 (OH)2-vitD3 recettore intracellulare
proteine implicate nel metabolismo del Ca2+
CBP-proteina legante il Ca2+
Proteine di trasferimento ???
Azione del Calcitriolo
Il recettore del Calcitriolo si
complessa con altri recettori
nucleari (Retinoid-X-receptor
RXR)
Gli eterodimeri si legano al DNA
alle zone RE e modulano
l'espressione genica
CALCITONINA
 Cellule C (Tiroide) 32 aa
 RENE eliminazione di Calcio e Fosfato
 OSSO rilascio di Calcio e Fosfato
IPOCALCEMIZZANTE
CALCITONINA
La CT ha una azione veloce
ma molto breve nel tempo
La sua funzione è ridurre
prontamente la calcemia
quando avvengono piccoli
aumenti di [Ca2+] sierico
L’azione dei glucocorticoidi si esprime in un sostanziale aumento
del riassorbimento osseo e in una diminuzione della osteosintesi.
Gli ormoni tiroidei hanno un effetto catabolico, aumentano la
degradazione del collagene e stimolano il riassorbimento osseo
determinando una riduzione della massa ossea totale, come
confermato dall’incidenza di osteoporosi in pazienti ipertiroidei.
L’ormone somatotropo (GH) agisce direttamente sull’assorbimento
intestinale di Ca2+ e sulla mineralizzazione della matrice causando
un aumento della massa scheletrica.
Estrogeni ed androgeni inibiscono il riassorbimento osseo ed
aumentano l’assorbimento intestinale di Ca2+, la sintesi di vitamina
D3 e la secrezione di calcitonina.
 IPERCALCEMIA Iperparatiroidismo
eccesso di Calcitriolo
 IPOCALCEMIA Ipoparatiroidismo
carenza di Calcitriolo
PATOLOGIE
 Con il termine di rachitismo si intende un difetto di
mineralizzazione della cartilagine di accrescimento e
dell’osso ancora in formazione, prima della fusione definitiva
delle epifisi
 Il difetto di mineralizzazione dell’osso maturo dell’adulto si
definisce osteomalacia
 Per osteoporosi, invece, si intende un difetto della
composizione dell’osso che riguarda sia la parte organica che
quella minerale
OMEOSTASI del FERRO
Uomo 40-50 mg
Donna 35-50 mg
Perdita giornaliera 0,9 mg (18 mg)
Funzione Cofattore enzimatico
Coenzimi catena respiratoria
EME
Distribuzione del Ferro
nell’organismo
 65% emoglobina
 10% mioglobina
 20-25% deposito (fegato, milza, midollo osseo) come
ferritina ed emosiderina
 0.1-0.5% enzimi intracellulari (citocromi) e in circolo
legato alla transferrina
ASSORBIMENTO del FERRO
Nello stomaco il pH acido e l’ ac. Ascorbico dissocia il Fe
dai cibi e lo riduce
(Fe2+, ferroso)
Nel intestino il pH basico lo riossida
(Fe3+, ferrico)
ASSORBIMENTO del FERRO
1 mg /day
FERRITINA
epatociti, reticoloendoteliali muscolo
Proteina coinvolta nell’ immagazzinamento del Fe3+
Apoferritina e’ formata da 24 subunità (H e L)
Fe3+/polipeptide 3000-4500 di Fe3+
TRANSFERRINA
Glicoproteina (fegato) che trasporta il Fe3+ nel sangue;
lega 2 Fe3+
Internalizzazione del Ferro mediata da recettore
(clatrin coated)
IRP
Iron Regulatory Proteins
Bassi livelli
di Ferro
IRE Iron
Response
Elements
Neurodegenerazione con accumulo di ferro
(NBIA)
 La NBIA include un gruppo eterogeneo di disordini geneticamente
determinati, caratterizzati da deterioramento extrapiramidale progressivo
ed accumulo di ferro a livello dei gangli della base.
 La forma più frequente, che rappresenta approssimativamente circa il 50% di
tutti i casi di NBIA, è la neurodegenerazione associata alla pantotenato
chinasi, o PKAN, causata dalla mutazione del gene PANK2.
 Il PANK2 umano è specificamente localizzato nei mitocondri ed è altamente
espresso nel cervello; Le mutazioni in PANK2 portano a una riduzione dei
livelli di coenzima A e di conseguenza la bioenergetica mitocondriale ed il
rimodellamento delle membrane risultano difettose.

 Questo comporta una degenerazione dei tessuti
neuronali suscettibili, tra cui i gangli della base, il
nervo ottico e la retina.
 Il rilascio di ferro libero nel cervello può
promuovere lo stress ossidativo permettendo la
perossidazione lipidica.
 L’accumulo di Ferro cerebrale avviene durante i
processi di invecchiamento, soprattutto nelle aree
principalmente associate all’attività motoria
Neurodegenerazione con accumulo di ferro
(NBIA)
RAME
 Il rame viene assorbito nel piccolo
intestino tramite Ctr1, raggiunge il
sangue portale grazie ad ATP7A e
raggiunge principalmente il fegato
(tramite Ctr1); se in eccesso, viene
espulso con bile da ATP7B. Se sono
le richieste ad aumentare, ATP7A
mobilizza rame dal fegato e lo
rilascia nel sangue, tramite cui esso
raggiunge Ctr1 sulle cellule
endoteliali della barriera emato-
encefalica e penetra nel cervello
grazie ad ATP7A.
 Una reduttasi del rame o l’ascorbato
extracellulare forniscono il rame
ridotto al recettore Ctr1; il rame
accumulato viene sequestrato da
GSH e/o immagazzinato in MTs. La
proteina chaperon per la superossido
dismutasi (CCS) porta il rame alla
SOD1 ad ATP7A/ATP7B
 Quando la concentrazione di rame
supera certi livelli o in risposta a
richieste tissutali, queste ATPasi
traslocano attraverso la membrana
plasmatica e mobilizzano il metallo:
ATP7A dai depositi cellulari verso il
sangue (se rame), ATP7B dagli
epatociti verso la bile (se rame).
RAME
La malattia di Wilson
 E’ una patologia genetica a trasmissione autosomica recessiva,
dovuta a un difetto nel trasporto del rame operato dalla ATPasi
ATP7B, necessaria per la secrezione biliare di rame e per il legame
di quest’ultimo con la ceruloplasmina. Quando la funzione
dell’ATP7B è alterata, ne risulta un eccessivo accumulo di rame,
che determina stress ossidativo, alterata espressione genica,
inibizione diretta di proteine e alterazioni dell’attività
mitocondriale.
 Se tale eccesso non viene trattato con chelanti del rame o zinco,
per bloccare l’uptake intestinale di rame, questa patologia risulta
fatale.
Magnesio 20-30mg
FUNZIONE cofattore enzimatico
osso
bloccante dei canali del Ca++
Zinco
Depositi metallotioneine
FUNZIONE cofattori enzimatici
coenzimi catena respiratoria
Sodio Potassio Cloro
Sodio
 Liquidi extracellulari, tessuto osseo, connettivo e cartilagine
 Osmolalità del plasma e del liquido intracellulare
 Volume del plasma e pressione sanguigna
 Gradiente elettrochimico ai due lati della membrana cellulare
 Eccitabilità di neuroni e cellule muscolari (canali per il sodio)
Potassio
 Principale catione intracellulare
 Eccitabilità di membrana (canali
per il potassio)
 Regolazione di enzimi (glicolisi e fosforilazione ossidativa)
 Carenza di potassio (perdite renali, diuretici, malnutrizione,
diarrea): riduzione dell’eccitabilità neuromuscolare, debolezza,
apatia, confusione mentale, bradicardia.
 Presente in molti alimenti (fagioli, piselli, albicocche, banane,
asparagi, patate, spinaci, cavolfiori)
Cloro
 Principale anione extracellulare
 Regola: volemia, pressione osmotica, bilancio idrico
 Facilita il trasporto della CO2 nei globuli rossi (scambio
con il bicarbonato)
 Controlla l’equilibrio acido-base
 HCl nel succo gastrico

Med lez 26 calcio ferro ect

  • 1.
    I magnifici 7 Calcio,Fosforo, Ferro, Cloro Magnesio, Sodio, Potassio
  • 3.
    Omeostasi del Calcioe del Fosforo
  • 4.
  • 5.
     E’ necessarioper il mantenimento della normale permeabilità al sodio delle cellule nervose  E’ coinvolto nel processo di neurotrasmissione  E’ coinvolto nell’accoppiamento eccitazione-contrazione nelle cellule muscolari  Funziona da segnale intracellulare per alcuni ormoni  E’ necessario al normale funzionamento di alcuni enzimi  E’ necessario per i processi di sintesi proteica  E’ importante nei processi di coagulazione del sangue  E’ un componente del tessuto osseo Azioni fisiologiche del calcio
  • 6.
     Svolge funzionidi sistema tampone nel compartimento intracellulare  E’ un importante costituente di varie macromolecole quali gli acidi nucleici, i fosfolipidi, alcuni intermedi metabolici e le fosfoproteine  E’ un componente del tessuto osseo Azioni fisiologiche del fosfato
  • 7.
  • 8.
  • 9.
  • 10.
    PTH 84 aaPARATIROIDI RENE e OSSA IPERCALCEMIZZANTE PARATORMONE
  • 11.
    Azioni metaboliche  OSSOmobilizzazione del Calcio  RENE riassorbimento fosfato riassorbimento di Calcio  INTESTINO (1-25 diidrossi-VIT D3) Assorbimento di Calcio
  • 12.
  • 13.
  • 15.
  • 16.
    CALCITRIOLO 1-25 diidrossi-VITD3 Attivatori della sintesi Ipocalcemia PTH Ipofosfatemia Inibitori della sintesi Calcitriolo 1,25 (OH)2-vitD3 recettore intracellulare proteine implicate nel metabolismo del Ca2+ CBP-proteina legante il Ca2+ Proteine di trasferimento ???
  • 18.
    Azione del Calcitriolo Ilrecettore del Calcitriolo si complessa con altri recettori nucleari (Retinoid-X-receptor RXR) Gli eterodimeri si legano al DNA alle zone RE e modulano l'espressione genica
  • 22.
    CALCITONINA  Cellule C(Tiroide) 32 aa  RENE eliminazione di Calcio e Fosfato  OSSO rilascio di Calcio e Fosfato IPOCALCEMIZZANTE
  • 23.
    CALCITONINA La CT hauna azione veloce ma molto breve nel tempo La sua funzione è ridurre prontamente la calcemia quando avvengono piccoli aumenti di [Ca2+] sierico
  • 26.
    L’azione dei glucocorticoidisi esprime in un sostanziale aumento del riassorbimento osseo e in una diminuzione della osteosintesi. Gli ormoni tiroidei hanno un effetto catabolico, aumentano la degradazione del collagene e stimolano il riassorbimento osseo determinando una riduzione della massa ossea totale, come confermato dall’incidenza di osteoporosi in pazienti ipertiroidei. L’ormone somatotropo (GH) agisce direttamente sull’assorbimento intestinale di Ca2+ e sulla mineralizzazione della matrice causando un aumento della massa scheletrica. Estrogeni ed androgeni inibiscono il riassorbimento osseo ed aumentano l’assorbimento intestinale di Ca2+, la sintesi di vitamina D3 e la secrezione di calcitonina.
  • 27.
     IPERCALCEMIA Iperparatiroidismo eccessodi Calcitriolo  IPOCALCEMIA Ipoparatiroidismo carenza di Calcitriolo
  • 28.
    PATOLOGIE  Con iltermine di rachitismo si intende un difetto di mineralizzazione della cartilagine di accrescimento e dell’osso ancora in formazione, prima della fusione definitiva delle epifisi  Il difetto di mineralizzazione dell’osso maturo dell’adulto si definisce osteomalacia  Per osteoporosi, invece, si intende un difetto della composizione dell’osso che riguarda sia la parte organica che quella minerale
  • 29.
  • 30.
    Uomo 40-50 mg Donna35-50 mg Perdita giornaliera 0,9 mg (18 mg) Funzione Cofattore enzimatico Coenzimi catena respiratoria EME
  • 31.
    Distribuzione del Ferro nell’organismo 65% emoglobina  10% mioglobina  20-25% deposito (fegato, milza, midollo osseo) come ferritina ed emosiderina  0.1-0.5% enzimi intracellulari (citocromi) e in circolo legato alla transferrina
  • 32.
    ASSORBIMENTO del FERRO Nellostomaco il pH acido e l’ ac. Ascorbico dissocia il Fe dai cibi e lo riduce (Fe2+, ferroso) Nel intestino il pH basico lo riossida (Fe3+, ferrico)
  • 33.
  • 34.
  • 35.
    FERRITINA epatociti, reticoloendoteliali muscolo Proteinacoinvolta nell’ immagazzinamento del Fe3+ Apoferritina e’ formata da 24 subunità (H e L) Fe3+/polipeptide 3000-4500 di Fe3+
  • 36.
    TRANSFERRINA Glicoproteina (fegato) chetrasporta il Fe3+ nel sangue; lega 2 Fe3+ Internalizzazione del Ferro mediata da recettore (clatrin coated)
  • 39.
    IRP Iron Regulatory Proteins Bassilivelli di Ferro IRE Iron Response Elements
  • 41.
    Neurodegenerazione con accumulodi ferro (NBIA)  La NBIA include un gruppo eterogeneo di disordini geneticamente determinati, caratterizzati da deterioramento extrapiramidale progressivo ed accumulo di ferro a livello dei gangli della base.  La forma più frequente, che rappresenta approssimativamente circa il 50% di tutti i casi di NBIA, è la neurodegenerazione associata alla pantotenato chinasi, o PKAN, causata dalla mutazione del gene PANK2.  Il PANK2 umano è specificamente localizzato nei mitocondri ed è altamente espresso nel cervello; Le mutazioni in PANK2 portano a una riduzione dei livelli di coenzima A e di conseguenza la bioenergetica mitocondriale ed il rimodellamento delle membrane risultano difettose. 
  • 42.
     Questo comportauna degenerazione dei tessuti neuronali suscettibili, tra cui i gangli della base, il nervo ottico e la retina.  Il rilascio di ferro libero nel cervello può promuovere lo stress ossidativo permettendo la perossidazione lipidica.  L’accumulo di Ferro cerebrale avviene durante i processi di invecchiamento, soprattutto nelle aree principalmente associate all’attività motoria Neurodegenerazione con accumulo di ferro (NBIA)
  • 43.
    RAME  Il rameviene assorbito nel piccolo intestino tramite Ctr1, raggiunge il sangue portale grazie ad ATP7A e raggiunge principalmente il fegato (tramite Ctr1); se in eccesso, viene espulso con bile da ATP7B. Se sono le richieste ad aumentare, ATP7A mobilizza rame dal fegato e lo rilascia nel sangue, tramite cui esso raggiunge Ctr1 sulle cellule endoteliali della barriera emato- encefalica e penetra nel cervello grazie ad ATP7A.
  • 44.
     Una reduttasidel rame o l’ascorbato extracellulare forniscono il rame ridotto al recettore Ctr1; il rame accumulato viene sequestrato da GSH e/o immagazzinato in MTs. La proteina chaperon per la superossido dismutasi (CCS) porta il rame alla SOD1 ad ATP7A/ATP7B  Quando la concentrazione di rame supera certi livelli o in risposta a richieste tissutali, queste ATPasi traslocano attraverso la membrana plasmatica e mobilizzano il metallo: ATP7A dai depositi cellulari verso il sangue (se rame), ATP7B dagli epatociti verso la bile (se rame). RAME
  • 45.
    La malattia diWilson  E’ una patologia genetica a trasmissione autosomica recessiva, dovuta a un difetto nel trasporto del rame operato dalla ATPasi ATP7B, necessaria per la secrezione biliare di rame e per il legame di quest’ultimo con la ceruloplasmina. Quando la funzione dell’ATP7B è alterata, ne risulta un eccessivo accumulo di rame, che determina stress ossidativo, alterata espressione genica, inibizione diretta di proteine e alterazioni dell’attività mitocondriale.  Se tale eccesso non viene trattato con chelanti del rame o zinco, per bloccare l’uptake intestinale di rame, questa patologia risulta fatale.
  • 46.
    Magnesio 20-30mg FUNZIONE cofattoreenzimatico osso bloccante dei canali del Ca++ Zinco Depositi metallotioneine FUNZIONE cofattori enzimatici coenzimi catena respiratoria Sodio Potassio Cloro
  • 47.
    Sodio  Liquidi extracellulari,tessuto osseo, connettivo e cartilagine  Osmolalità del plasma e del liquido intracellulare  Volume del plasma e pressione sanguigna  Gradiente elettrochimico ai due lati della membrana cellulare  Eccitabilità di neuroni e cellule muscolari (canali per il sodio)
  • 48.
    Potassio  Principale cationeintracellulare  Eccitabilità di membrana (canali per il potassio)  Regolazione di enzimi (glicolisi e fosforilazione ossidativa)  Carenza di potassio (perdite renali, diuretici, malnutrizione, diarrea): riduzione dell’eccitabilità neuromuscolare, debolezza, apatia, confusione mentale, bradicardia.  Presente in molti alimenti (fagioli, piselli, albicocche, banane, asparagi, patate, spinaci, cavolfiori)
  • 49.
    Cloro  Principale anioneextracellulare  Regola: volemia, pressione osmotica, bilancio idrico  Facilita il trasporto della CO2 nei globuli rossi (scambio con il bicarbonato)  Controlla l’equilibrio acido-base  HCl nel succo gastrico