Processi  innovativi  nella  PA e formazione
L’innovazione   dall’alto Dallo Stato  Soggetto Allo Stato  Funzione
Un  grosso  rischio L’autoreferenzialità
L’innovazione   dal basso Le reti civiche e le  città digitali Il benessere organizzativo Le nuove forme  di comunicazione e di interazione La centralità del capitale umano
Visitatori delle fiere della  PA Fonte: elaborazione Atenea su dati Forum PA e COM-PA, 2004. n.d. n.d. 1,0% 51.000 2004 5,5% 25.850 0,5% 50.500 2003 8,9% 24.500 20,3% 50.224 2002 4,2% 22.500 10,9% 41.760 2001 20,0% 21.600 37,8% 37.670 2000 20,0% 18.000 6,0% 27.345 1999 0,0% 15.000 14,7% 25.798 1998 50,0% 15.000 8,4% 22.496 1997 11,1% 10.000 38,3% 20.755 1996 200,0% 9.000 39,9% 15.012 1995 - 3.000 42,6% 10.728 1994 - - 18,6% 7.521 1993 - - 8,6% 6.339 1992 - - 47,5% 5.837 1991 - - - 3.956 1990 Variazione risp. anno prec. (%) Visitatori (v.a.) Variazione risp. anno prec. (%) Visitatori (v.a.) Anno COM-PA Forum PA
La PA   on line
La diffusione quantitativa dei siti dal 1996 ad oggi L’anno del raddoppio La saturazione * * Campione di comuni con più di 5.000 abitanti. Il dato del 2004 è stimato 95 62,9 60 Fonte: Rur, Censis
I NUOVI BISOGNI
Nella   PA
Le comunità di pratica
Il profilo delle  comunità di pratica Sono un tipo speciale di comunità:  sono specializzate su un tema specifico rispetto al quale, nel tempo, accumulano esperienza  I membri delle CP sviluppano le loro pratiche condivise   interagendo su problemi, soluzioni, punti di vista e costruendo un spazio comune di accumulazione della conoscenza Le CP permettono una più   stretta connessione tra imparare e fare   così come creano le condizioni affinché   la conoscenza possa essere accumulata
In un contesto di globalizzazione le CP   creano connessioni tra persone   che vanno oltre i confini e potenzialmente in tutto il mondo Le CP si riferiscono agli aspetti   informali e taciti della produzione della conoscenza   così come agli aspetti più espliciti
A cosa sono utili ? A rafforzare le  identità professionali A condividere  l’innovazione e il cambiamento A valorizzare il  capitale umano  e il  capitale sociale
Ciò che contraddistingue una CP è Il tema Non è semplicemente un club ma implica un minimo di conoscenza, tra i membri, su un tema specifico La comunità La pratica Non è la semplice appartenenza ma l’interazione fra i membri che fa la comunità I membri sviluppano e condividono un repertorio di risorse, esperienze, storie
L’ approfondimento
Il profilo Etienne Wenger E’ pioniere nel campo della ricerca sulle comunità di pratica e l’inventore del termine. Dopo aver  lavorato per molti anni come insegnante ha conseguito un Ph.D. in intelligenza artificiale e ha lavorato per  the  Institute for Research on Learning  dove ha sviluppato una nuova teoria sull’insegnamento basata sul concetto di comunità di pratica.
Come intervenire?
E’ possibile  creare  una comunità ? L’individuazione di un  tema federatore e di uno scopo comune  possono porre le condizioni per la formazione di  legami forti  adeguati nonché di una fitta rete di  legami deboli  in grado di generare nuove informazioni e traffico  verso la comunità
Evoluzione della  comunità Comunità di pratica Tema federatore Comunità di apprendimento Comunità di interesse
Il  problema L’isolamento , degli innovatori nella PA, la mancanza di collaborazione all’interno dell’organizzazione, la sensazione di non avere  possibilità di movimento e di crescita . La necessità di  confrontarsi  con altri e di acquisire nuove competenze
Il campus  virtuale
Formazione in rete : formazione alla collaborazione collaborazione ed esercitazioni link esterni approfondimenti tutoriale
Come intervenire? Aumentare la collaborazione e la fiducia Impegno in un’attività Condividire una cultura e un progetto
E’ possibile  creare  una comunità di  pratiche ? L’individuazione di un  tema federatore e di uno scopo comune  possono porre le condizioni per la formazione di  legami forti  adeguati nonché di una fitta rete di  legami deboli  in grado di generare nuove informazioni e traffico  verso la comunità Ipo t esi:
La comunità di pratiche nella PA
Evoluzione della  comunità nella PA Comunità di pratica Tema federatore Comunità di apprendimento Comunità di interesse
La comunità Arpa Club: www.arpaclub.it
Gli strumenti tecnologici della comunità di pratica email chat forum repository news blog pool calendario todo wiki mailing list campus
Esempio di elaborazione collaborativa La mappa concettuale
I numeri di  ARPA  CLUB - Migliora il tuo sito con il metodo Arpa (3 edizioni) - Accessibilità ed usabilità dei siti della P.A. (2 edizioni) Corsi on line ad oggi erogati all’interno del progetto Regione Emilia Romagna Regione Basilicata Regione Campania Provincia Napoli Provincia Cremona Provincia Milano Comune di Roma Comune di Livorno Comune Arezzo ………………… . Alcune Amministrazioni partecipanti 130 Numero iscritti
Le comunità di scopo di  C atania e di  A grigento
La network  analysis
Il DAT Analisi dinamiche economiche e relazionali Elaborazione partecipata degli scenari Confronto Formazione alle imprese Identificazione  del tema  federatore e degli obiettivi   Scenari di  sviluppo Rapporti di ricerca Circolo locale  della  conoscenza Raccolta informazioni e Diffusione risultati Informazione e sensibilizzazione Formazione in  rete Discussioni Tematiche on-line Lavoro Collaborativo in rete Analisi sulle imprese
I  risultati  ottenuti
Crescita della cultura della partecipazione  e del miglioramento continuo Rafforzamento delle capacità progettuali e di “visione” Sviluppo delle competenze necessarie al confronto e alla progettazione partecipata Identificazione di opportunità nuove di crescita Emersione e socializzazione della conoscenza tacita Rafforzamento dell’intelligenza  collettiva
Le  questione  aperte
Esaurito il progetto si esaurisce la collaborazione (unità operativa/sponsor) Intensa ma scarsa partecipazione (meccanismi premianti) Scarsa attitudine culturale e comportamentale alla collaborazione e al confronto (necessità di soggetti facilitatori)
Informazioni e chiarimenti [email_address] www. censis .it www. rur .it www. atenea .it

Le Nuove Competenze nella PA

  • 1.
    Processi innovativi nella PA e formazione
  • 2.
    L’innovazione dall’alto Dallo Stato Soggetto Allo Stato Funzione
  • 3.
    Un grosso rischio L’autoreferenzialità
  • 4.
    L’innovazione dal basso Le reti civiche e le città digitali Il benessere organizzativo Le nuove forme di comunicazione e di interazione La centralità del capitale umano
  • 5.
    Visitatori delle fieredella PA Fonte: elaborazione Atenea su dati Forum PA e COM-PA, 2004. n.d. n.d. 1,0% 51.000 2004 5,5% 25.850 0,5% 50.500 2003 8,9% 24.500 20,3% 50.224 2002 4,2% 22.500 10,9% 41.760 2001 20,0% 21.600 37,8% 37.670 2000 20,0% 18.000 6,0% 27.345 1999 0,0% 15.000 14,7% 25.798 1998 50,0% 15.000 8,4% 22.496 1997 11,1% 10.000 38,3% 20.755 1996 200,0% 9.000 39,9% 15.012 1995 - 3.000 42,6% 10.728 1994 - - 18,6% 7.521 1993 - - 8,6% 6.339 1992 - - 47,5% 5.837 1991 - - - 3.956 1990 Variazione risp. anno prec. (%) Visitatori (v.a.) Variazione risp. anno prec. (%) Visitatori (v.a.) Anno COM-PA Forum PA
  • 6.
    La PA on line
  • 7.
    La diffusione quantitativadei siti dal 1996 ad oggi L’anno del raddoppio La saturazione * * Campione di comuni con più di 5.000 abitanti. Il dato del 2004 è stimato 95 62,9 60 Fonte: Rur, Censis
  • 8.
  • 9.
  • 10.
  • 11.
    Il profilo delle comunità di pratica Sono un tipo speciale di comunità: sono specializzate su un tema specifico rispetto al quale, nel tempo, accumulano esperienza I membri delle CP sviluppano le loro pratiche condivise interagendo su problemi, soluzioni, punti di vista e costruendo un spazio comune di accumulazione della conoscenza Le CP permettono una più stretta connessione tra imparare e fare così come creano le condizioni affinché la conoscenza possa essere accumulata
  • 12.
    In un contestodi globalizzazione le CP creano connessioni tra persone che vanno oltre i confini e potenzialmente in tutto il mondo Le CP si riferiscono agli aspetti informali e taciti della produzione della conoscenza così come agli aspetti più espliciti
  • 13.
    A cosa sonoutili ? A rafforzare le identità professionali A condividere l’innovazione e il cambiamento A valorizzare il capitale umano e il capitale sociale
  • 14.
    Ciò che contraddistingueuna CP è Il tema Non è semplicemente un club ma implica un minimo di conoscenza, tra i membri, su un tema specifico La comunità La pratica Non è la semplice appartenenza ma l’interazione fra i membri che fa la comunità I membri sviluppano e condividono un repertorio di risorse, esperienze, storie
  • 15.
  • 16.
    Il profilo EtienneWenger E’ pioniere nel campo della ricerca sulle comunità di pratica e l’inventore del termine. Dopo aver lavorato per molti anni come insegnante ha conseguito un Ph.D. in intelligenza artificiale e ha lavorato per the Institute for Research on Learning dove ha sviluppato una nuova teoria sull’insegnamento basata sul concetto di comunità di pratica.
  • 17.
  • 18.
    E’ possibile creare una comunità ? L’individuazione di un tema federatore e di uno scopo comune possono porre le condizioni per la formazione di legami forti adeguati nonché di una fitta rete di legami deboli in grado di generare nuove informazioni e traffico verso la comunità
  • 19.
    Evoluzione della comunità Comunità di pratica Tema federatore Comunità di apprendimento Comunità di interesse
  • 20.
    Il problemaL’isolamento , degli innovatori nella PA, la mancanza di collaborazione all’interno dell’organizzazione, la sensazione di non avere possibilità di movimento e di crescita . La necessità di confrontarsi con altri e di acquisire nuove competenze
  • 21.
    Il campus virtuale
  • 22.
    Formazione in rete: formazione alla collaborazione collaborazione ed esercitazioni link esterni approfondimenti tutoriale
  • 23.
    Come intervenire? Aumentarela collaborazione e la fiducia Impegno in un’attività Condividire una cultura e un progetto
  • 24.
    E’ possibile creare una comunità di pratiche ? L’individuazione di un tema federatore e di uno scopo comune possono porre le condizioni per la formazione di legami forti adeguati nonché di una fitta rete di legami deboli in grado di generare nuove informazioni e traffico verso la comunità Ipo t esi:
  • 25.
    La comunità dipratiche nella PA
  • 26.
    Evoluzione della comunità nella PA Comunità di pratica Tema federatore Comunità di apprendimento Comunità di interesse
  • 27.
    La comunità ArpaClub: www.arpaclub.it
  • 28.
    Gli strumenti tecnologicidella comunità di pratica email chat forum repository news blog pool calendario todo wiki mailing list campus
  • 29.
    Esempio di elaborazionecollaborativa La mappa concettuale
  • 30.
    I numeri di ARPA CLUB - Migliora il tuo sito con il metodo Arpa (3 edizioni) - Accessibilità ed usabilità dei siti della P.A. (2 edizioni) Corsi on line ad oggi erogati all’interno del progetto Regione Emilia Romagna Regione Basilicata Regione Campania Provincia Napoli Provincia Cremona Provincia Milano Comune di Roma Comune di Livorno Comune Arezzo ………………… . Alcune Amministrazioni partecipanti 130 Numero iscritti
  • 31.
    Le comunità discopo di C atania e di A grigento
  • 32.
    La network analysis
  • 33.
    Il DAT Analisidinamiche economiche e relazionali Elaborazione partecipata degli scenari Confronto Formazione alle imprese Identificazione del tema federatore e degli obiettivi Scenari di sviluppo Rapporti di ricerca Circolo locale della conoscenza Raccolta informazioni e Diffusione risultati Informazione e sensibilizzazione Formazione in rete Discussioni Tematiche on-line Lavoro Collaborativo in rete Analisi sulle imprese
  • 34.
    I risultati ottenuti
  • 35.
    Crescita della culturadella partecipazione e del miglioramento continuo Rafforzamento delle capacità progettuali e di “visione” Sviluppo delle competenze necessarie al confronto e alla progettazione partecipata Identificazione di opportunità nuove di crescita Emersione e socializzazione della conoscenza tacita Rafforzamento dell’intelligenza collettiva
  • 36.
    Le questione aperte
  • 37.
    Esaurito il progettosi esaurisce la collaborazione (unità operativa/sponsor) Intensa ma scarsa partecipazione (meccanismi premianti) Scarsa attitudine culturale e comportamentale alla collaborazione e al confronto (necessità di soggetti facilitatori)
  • 38.
    Informazioni e chiarimenti[email_address] www. censis .it www. rur .it www. atenea .it