Il gatto e il coniglio
Un giorno il gatto si bloccò
nel fango mentre correva nel
bosco. Arrivò in quel
momento un coniglio e il
gatto gli chiese di aiutarlo. E
così fu.
Il giorno dopo, il coniglio
venne attaccato da un lupo; il
gatto se ne accorse e aggredì
il lupo, salvando il coniglio.
Bisogna sempre essere
riconoscenti e aiutare il
prossimo.
V.F. Classe prima B
C’era una volta una giraffa molto alta e,
proprio per questo era presa in giro da una
zebra molto presuntuosa.
Un giorno, correndo per la savana, la zebra
prese una storta alla zampa e cadde a
terra. In quello stesso momento divampò
un incendio a poca distanza da lì e la
giraffa fu l’unica ad accorgersene subito.
Andò subito ad avvertire la zebra che però
non poteva muoversi.
La giraffa, allora, la portò in salvo sulla sua
schiena. Quando ormai erano lontane
dall’incendio, la zebra disse:”Grazie per
avermi salvata! Devo scusarmi con te per
averti presa in giro...”.
A volte un difetto, nasconde un pregio!
C.L. Classe prima B
LA GIRAFFA GENEROSA E LA ZEBRA
PRESUNTUOSA
C’era una volta un pesce pagliaccio che prendeva
tutto alla leggera, facendo battute, ridendo e
scherzando su qualsiasi cosa.
Un giorno, alcuni pesci videro l’ombra di una barca
sopra di loro, e avvisarono tutti, compreso il pesce
pagliaccio, per andare a mettersi al riparo, ma lui
disse: “Non è nulla! Secondo voi quelle persone mi
possono fare paura? Avete proprio sbagliato pesce!” e
se ne andò.
Tutti i pesci erano ormai al riparo, tranne il pesce
pagliaccio, che giocava allegramente. Ad un certo
punto il pescatore prese all’amo il pesce e lo infilò
subito in una reticella. Tutti gli altri pesci allora
dissero: “Ti serva da lezione! Non puoi prendere tutte
le cose alla leggera!”.
H.E. Classe prima B
IL PESCE PAGLIACCIO
IL FURETTO GOLIA E IL PAPPAGALLO LORETO
Un furetto di nome Golia stava giocando a casa di un suo amico con il suo cellulare, quando, ad
un certo punto, sentì un forte rumore, come se qualcuno avesse sbattuto la testa contro il
muro. Si girò e vide..un pappagallo Ara, bellissimo, tutto colorato. Lo fece entrare solo perché
aveva visto che possedeva l’MP3, e subito pensò che glielo avrebbe voluto prendere. Si
presentarono: il pappagallo si chiamava Loreto. Fecero merenda..e ad un certo punto, il furetto
fece una proposta al pappagallo dicendogli:”Che ne dici se facciamo uno scambio di giochi e tu
mi presti l’MP3?”. Allora il pappagallo rispose:”Non ci penso proprio…tu me lo vuoi rubare!”. Il
furetto pensò ad un’altra strategia. Sapeva che a Loreto piacevano le patatine fritte, allora
disse: “Vuoi un po’ delle mie patatine fritte in cambio del tuo gioco?”. Loreto rispose subito:
“Sì, grazie!”.
Così prese le patatine, ma Loreto fu cacciato di casa perché ormai non serviva più.
Il furetto cominciò a giocare ma si accorse subito che non si divertiva da solo.
Non si accettano le persone per quello che hanno ma per quello che sono.
D.A. Classe prima B
IL LEONE E IL CAMALEONTE
C’era una volta, nella savana, un
camaleonte appoggiato su un sasso
rovente. Dopo un po’, passò di lì un
leone che gli disse: “Guardati, sei così
piccolo, brutto e grigio! Non ti vergogni?
Guarda me come sono bello e colorato!”.
Il giorno dopo, il leone ritornò vicino a
quello stesso sasso circondato da una
pianta multicolore, ma non trovò più il
camaleonte. Ad un certo punto sentì una
vocina che gli diceva: “Guarda, ora sono
io più colorato di te, tu che mi prendevi
in giro, ora me la rido io!”.
Non bisogna mai deridere gli altri per il
proprio aspetto.
E.R. Classe prima B
LA RANA E LA TARTARUGA
Una rana vanitosa si stava
guardando nelle acque del lago.
Arrivò una tartaruga che voleva
bere. La rana le disse: “Non bere
la mia acqua!”.
La tartaruga rispose: “Il lago è di
tutti!”. Allora la rana ebbe
un’idea e disse: “Ti propongo un
patto. Facciamo una gara: chi
vince può utilizzare l’ acqua del
lago”.
La tartaruga, malgrado tutto,
vinse.
La rana allora le domandò:
“Come hai fatto?”.
L’apparenza inganna.
IL GATTO E IL TOPO
Un topo un giorno si nascose sotto un tavolo per sfuggire alla
presa di un gatto.
“Perché ti sei nascosto lì sotto? Esci, devo dirti una cosa molto
importante!” disse il gatto.
“No, ci sento benissimo, parla pure!” rispose il topo.
“Ma è un segreto! Te lo devo proprio dire all’orecchio!” insistette
il gatto.
“Ma qui non c’è nessuno che ci disturba! Comunque se vuoi che
io esca, aspetta che lo faccia da solo, tanto tu non riusciresti mai
a passare sotto il tavolo, sei troppo grasso!” disse il topo.
“Ah, è così? Ora vedrai…” e il gatto riuscì a passare sotto il tavolo
velocemente ma il topo fu più veloce di lui a scappare,
salvandosi per un pelo.
Non bisogna mai lasciarsi trascinare dalle parole con persone che
non conosci.
M.V. Classe prima B
IL PAVONE E IL CORVO
C’era una volta un pavone che si vantava per il suo bel piumaggio davanti a
un gruppo di corvi, derisi perché senza piume. Il pavone infatti disse al corvo:
“Oh, quanto sei brutto, sei tutto spelacchiato!”.
Ad un certo punto, arrivò un tornado che portò via tutte le bellissime piume
del pavone.
Il corvo, allora disse: “Oh mio caro pavone, io avrò anche due piumette, ma
tu non hai nemmeno quelle!”.
Non bisogna mai giudicare gli altri.
A.L. Classe prima B
LA FORMICA E LA GIRAFFA
C’era una volta una formica che
incontrò una giraffa. La giraffa
iniziò a ridere per le sue
dimensioni fin quando non arrivò
un leone. La formica si nascose
sotto terra, invece la giraffa fu
divorata.
Ride bene chi ride ultimo
G.C. Classe 1 B
IL BRUCO TRISTE
C’era una volta un bruco
dall’aspetto un po’ inquietante: non
era cattivo era solo un po’ brutto.
Tutti gli altri insetti lo prendevano in
giro dicendogli :” Stategli lontano è
brutto e malvagio!” Stanco di
essere preso in giro, un giorno si
addormentò e si risvegliò farfalla .
Prima nessuno voleva parlare con
lui e adesso tutti invece volevano
essere suoi amici
Non giudicare mai dall’aspetto!
I.R. Classe 1 B

Le nostre favole

  • 2.
    Il gatto eil coniglio Un giorno il gatto si bloccò nel fango mentre correva nel bosco. Arrivò in quel momento un coniglio e il gatto gli chiese di aiutarlo. E così fu. Il giorno dopo, il coniglio venne attaccato da un lupo; il gatto se ne accorse e aggredì il lupo, salvando il coniglio. Bisogna sempre essere riconoscenti e aiutare il prossimo. V.F. Classe prima B
  • 3.
    C’era una voltauna giraffa molto alta e, proprio per questo era presa in giro da una zebra molto presuntuosa. Un giorno, correndo per la savana, la zebra prese una storta alla zampa e cadde a terra. In quello stesso momento divampò un incendio a poca distanza da lì e la giraffa fu l’unica ad accorgersene subito. Andò subito ad avvertire la zebra che però non poteva muoversi. La giraffa, allora, la portò in salvo sulla sua schiena. Quando ormai erano lontane dall’incendio, la zebra disse:”Grazie per avermi salvata! Devo scusarmi con te per averti presa in giro...”. A volte un difetto, nasconde un pregio! C.L. Classe prima B LA GIRAFFA GENEROSA E LA ZEBRA PRESUNTUOSA
  • 4.
    C’era una voltaun pesce pagliaccio che prendeva tutto alla leggera, facendo battute, ridendo e scherzando su qualsiasi cosa. Un giorno, alcuni pesci videro l’ombra di una barca sopra di loro, e avvisarono tutti, compreso il pesce pagliaccio, per andare a mettersi al riparo, ma lui disse: “Non è nulla! Secondo voi quelle persone mi possono fare paura? Avete proprio sbagliato pesce!” e se ne andò. Tutti i pesci erano ormai al riparo, tranne il pesce pagliaccio, che giocava allegramente. Ad un certo punto il pescatore prese all’amo il pesce e lo infilò subito in una reticella. Tutti gli altri pesci allora dissero: “Ti serva da lezione! Non puoi prendere tutte le cose alla leggera!”. H.E. Classe prima B IL PESCE PAGLIACCIO
  • 5.
    IL FURETTO GOLIAE IL PAPPAGALLO LORETO Un furetto di nome Golia stava giocando a casa di un suo amico con il suo cellulare, quando, ad un certo punto, sentì un forte rumore, come se qualcuno avesse sbattuto la testa contro il muro. Si girò e vide..un pappagallo Ara, bellissimo, tutto colorato. Lo fece entrare solo perché aveva visto che possedeva l’MP3, e subito pensò che glielo avrebbe voluto prendere. Si presentarono: il pappagallo si chiamava Loreto. Fecero merenda..e ad un certo punto, il furetto fece una proposta al pappagallo dicendogli:”Che ne dici se facciamo uno scambio di giochi e tu mi presti l’MP3?”. Allora il pappagallo rispose:”Non ci penso proprio…tu me lo vuoi rubare!”. Il furetto pensò ad un’altra strategia. Sapeva che a Loreto piacevano le patatine fritte, allora disse: “Vuoi un po’ delle mie patatine fritte in cambio del tuo gioco?”. Loreto rispose subito: “Sì, grazie!”. Così prese le patatine, ma Loreto fu cacciato di casa perché ormai non serviva più. Il furetto cominciò a giocare ma si accorse subito che non si divertiva da solo. Non si accettano le persone per quello che hanno ma per quello che sono. D.A. Classe prima B
  • 6.
    IL LEONE EIL CAMALEONTE C’era una volta, nella savana, un camaleonte appoggiato su un sasso rovente. Dopo un po’, passò di lì un leone che gli disse: “Guardati, sei così piccolo, brutto e grigio! Non ti vergogni? Guarda me come sono bello e colorato!”. Il giorno dopo, il leone ritornò vicino a quello stesso sasso circondato da una pianta multicolore, ma non trovò più il camaleonte. Ad un certo punto sentì una vocina che gli diceva: “Guarda, ora sono io più colorato di te, tu che mi prendevi in giro, ora me la rido io!”. Non bisogna mai deridere gli altri per il proprio aspetto. E.R. Classe prima B
  • 7.
    LA RANA ELA TARTARUGA Una rana vanitosa si stava guardando nelle acque del lago. Arrivò una tartaruga che voleva bere. La rana le disse: “Non bere la mia acqua!”. La tartaruga rispose: “Il lago è di tutti!”. Allora la rana ebbe un’idea e disse: “Ti propongo un patto. Facciamo una gara: chi vince può utilizzare l’ acqua del lago”. La tartaruga, malgrado tutto, vinse. La rana allora le domandò: “Come hai fatto?”. L’apparenza inganna.
  • 8.
    IL GATTO EIL TOPO Un topo un giorno si nascose sotto un tavolo per sfuggire alla presa di un gatto. “Perché ti sei nascosto lì sotto? Esci, devo dirti una cosa molto importante!” disse il gatto. “No, ci sento benissimo, parla pure!” rispose il topo. “Ma è un segreto! Te lo devo proprio dire all’orecchio!” insistette il gatto. “Ma qui non c’è nessuno che ci disturba! Comunque se vuoi che io esca, aspetta che lo faccia da solo, tanto tu non riusciresti mai a passare sotto il tavolo, sei troppo grasso!” disse il topo. “Ah, è così? Ora vedrai…” e il gatto riuscì a passare sotto il tavolo velocemente ma il topo fu più veloce di lui a scappare, salvandosi per un pelo. Non bisogna mai lasciarsi trascinare dalle parole con persone che non conosci. M.V. Classe prima B
  • 9.
    IL PAVONE EIL CORVO C’era una volta un pavone che si vantava per il suo bel piumaggio davanti a un gruppo di corvi, derisi perché senza piume. Il pavone infatti disse al corvo: “Oh, quanto sei brutto, sei tutto spelacchiato!”. Ad un certo punto, arrivò un tornado che portò via tutte le bellissime piume del pavone. Il corvo, allora disse: “Oh mio caro pavone, io avrò anche due piumette, ma tu non hai nemmeno quelle!”. Non bisogna mai giudicare gli altri. A.L. Classe prima B
  • 10.
    LA FORMICA ELA GIRAFFA C’era una volta una formica che incontrò una giraffa. La giraffa iniziò a ridere per le sue dimensioni fin quando non arrivò un leone. La formica si nascose sotto terra, invece la giraffa fu divorata. Ride bene chi ride ultimo G.C. Classe 1 B
  • 11.
    IL BRUCO TRISTE C’erauna volta un bruco dall’aspetto un po’ inquietante: non era cattivo era solo un po’ brutto. Tutti gli altri insetti lo prendevano in giro dicendogli :” Stategli lontano è brutto e malvagio!” Stanco di essere preso in giro, un giorno si addormentò e si risvegliò farfalla . Prima nessuno voleva parlare con lui e adesso tutti invece volevano essere suoi amici Non giudicare mai dall’aspetto! I.R. Classe 1 B