Nell'antichità, il latino era la lingua ufficiale dell'Impero Romano, ma con l'arrivo dei barbari si svilupparono dialetti regionali, portando alla necessità di una lingua comune, il volgare. I primi documenti in volgare italiano includono il Placito Capuano e l’Indovinello Veronese, mentre i poeti della scuola siciliana e toscana, come Giacomo da Lentini e Dante, introducono un nuovo stile nella poesia d'amore. La letteratura volgare evolve con i stilnovisti che paragonano le donne ad angeli.