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L’INTELLIGENZA
NUMERICA
Abilità cognitive e metacognitive
nella costruzione della
conoscenza numerica
CHIUDUNO 5 MARZO 2014
A cura di Denise Rossi
Riferimenti teorici Dott.ssa Daniela Lucangeli
2
DIDATTICA TRADIZIONALE
• SCOPO: conoscenza di contenuti
disciplinari
• MODALITA’: aumento graduale
delle quantità
• NUMERO: concetto astratto (es
uno/tanti)
3
INTELLIGENZA NUMERICA
• SCOPO: sviluppare – incentivare le
intuizioni numeriche
• MODALITA’: strategie didattiche
che potenziano ciò che è presente
in noi dalla nascita
• NUMERO: competenza cognitiva
(es. pallina/palline)
4
INTELLIGENZA NUMERICA
Capacità di
“INTELLIGERE”
CAPIRE
INTERPRETARE
RAGIONARE
In base all’ETA’ e agli STIMOLI
RICEVUTI
5
STIMOLI
• VYGOTSKIJ:
• 1 lo sviluppo della psiche è guidato
ed influenzato dal contesto sociale,
quindi dalla cultura del particolare
luogo e momento storico in cui
l’individuo si trova a vivere (1927)
• 2 la scuola è l’ambiente IDEALE per
potenziare l’intelligenza (1930), fa da
tramite tra l’alunno e la conoscenza
6
IMPARA
DALL’ESTERNO
ZONA DI
POTENZIAMENTO
IMPARA DA SOLO
ALUNNO
7
8
ZONA DI
POTENZIAMENTO
• E’ una zona – una fase PLASTICA:
Una parte del cervello con cellule che si
modificano al massimo se c’è AIUTO
QUINDI
• INSEGNARE attiva cellule neurologiche
• INSEGNAMENTO=POTENZIAMENTO NON
ESPOSIZIONE PASSIVA
• MOLTO IMPORTANTE LA DIDATTICA
9
DIDATTICA
• Le funzioni del cervello e quindi
dell’intelligenza vengono influenzate
dall’ESPERIENZA, dall’ambiente,
dall’esposizione a stimoli
• Se l’apprendimento è PASSIVO non
“intacca” minimamente le funzioni
dell’intelligere.
• DA QUANDO?
10
DA QUANDO?
DA SUBITO PERCHE INNATA
Così come per il linguaggio
MA
Non come semplice esperienza
verbale di canzoncine (1 2 3)
11
ESPERIENZA CONCRETA
• Prendimi 2 mollette per il bucato
• Porta al papà 3 caramelle
• Saliamo 3 gradini
• Ora tu scendi di 2
• Salta dal PRIMO scalino
• DA SUBITO, DAI PRIMI MESI DI
VITA
12
SCUOLA DELL’INFANZIA
• Articolare motoriamente le
QUANTITA’:
PRIMARIAMENTE
CON IL CORPO (FILMATO DI PEPPA PIG)
• POI
• SULLE MANI – SULLE DITA
• Attraverso le mani il cervello elabora
la PRIMA quantificazione
13
POI
• CON SEMPLICI ARTEFATTI
Esempi:
- Chiama qui con noi 3 compagni
- Apparecchiamo per 4 bambini
- Mettiamo 2 palline in ogni scatola
- Colora solo 5 pesciolini
- ecc
14
E I REGOLI?
15
16
17
SONO COME I TACCHI
ALTI
18
SCEGLIERE “ARTEFATTI”
ADATTI AL PROCESSO
19
COSA INCENTIVARE
• Giochi per rafforzare lo SPAN 1-3
• NUMERO + 1
• NUMERO – 1
• Giochi per favorire la CORRISPONDENZA
BIUNIVOCA
• Uso delle dita + artefatti (scale, pastelli, oggetti
comuni, …)
• Composizioni
• Scomposizioni
• Confronti (più pesante più leggero, più grande
più piccolo,…)
• Classificazioni (collezioni)
• Conteggio
20
• Perché i processi cognitivi principali per la
costruzione della conoscenza numerica
sono:
• 1 PROCESSI LESSICALI (attribuire il nome ai
numeri)
• 2 PROCESSI SEMANTICI (comprendere il
significato del numero attraverso una rappresentazione
mentale di tipo quantitativo)
• 3 PROCESSI SINTATTICI (relazioni spaziali tra
le cifre – valore posizionale delle cifre –uno/tanti –
grande/piccolo)
• 4 IL COUNTING (conteggio)
DAI 6 ANNI SI AGGIUNGONO:
• CALCOLO A MENTE
• CALCOLO SCRITTO
PERCHE?
21
ATTENZIONE
• NON SONO IN ORDINE DI
APPRENDIMENTO
• SONO INTRECCIATI TRA LORO
• A VOLTE OPERATIVAMENTE
DIFFICILI DA SEPARARE
22
PER PARTIRE…
• IL REGNO DEI NUMERI.
• Questionario – brain storming
• Sai cosa sono i numeri?
• Chi li usa?
• A cosa servono?
• Dove li vedi?
• Tu cosa fai con i numeri?
• Quando si usano?
• Ti sembrano utili? Perché?
• Sai quanti sono?
• Quali numeri conosci?
23
COSA POTREBBE EMERGERE
• I CONTESTI : quaderni dei fratelli,
prezzi dei supermercati, tastiere di
telefoni, telecomandi, candeline del
compleanno,…)
• FUNZIONE E SCOPO: servono per
scrivere, per contare, per imparare,…
• IDEA DI NUMERO: a 3 anni
l’indicatore di quantità in prevalenza
è la mano
24
ESEMPIO DI
ESERCITAZIONE PER
FAVORIRE I
PROCESSI
SEMANTICI
“L’intelligenza
numerica vol 1”
Erickson
25
• AREA CEREBRALE DELLA QUANTITA’
E’ ADIACENTE A QUELLA VISUO-
SPAZIALE
• Gli occhiali restano occhiali anche se
li giro o li capovolgo
• MA
• Nell’approccio con la lingua
scritta (stampato piccolo) e con i
numeri scritti TUTTO CAMBIA
SCUOLA PRIMARIA
26
ECCO COSA SUCCEDE
ESEMPIO
• APE
• Possono cambiare posizione ma il
suono rimane uguale
• P-E-A
• CON I NUMERI NO:
• 123 se cambio posto (321) cambia
tutto, vedi anche 12/3 oppure 123
27
FORNIRE STRATEGIE
EFFICACI
• Lasciare l’uso delle dita
• Evitare il più possibile una didattica della
matematica basata sulla memoria
fonologica, cioè sul linguaggio; soprattutto
la geometria
• Favorire il calcolo a mente e a voce
• Giocare molto con le decine prima di
passare alle centinaia per evitare errori
nel valore posizionale delle cifre
28
ALTRIMENTI AVREMO
• ERRORI INTELLIGENTI E DI
IMMESSA IN MEMORIA ERRATA:
1 VISUO SPAZIALI : un classico,
scambia il X per il +
In colonna 34x2= 36
2 FONOLOGICI 27X3=621 (7X3 E 3X2)
3 MISTI 27x15=55 (7X5 = 35, 5 CON 3, 2X1 = 2 +3 =5)
29
DALL’INVALSI
Avviamo ora l’analisi di alcuni item, partendo
dall’ambito Numeri.
In generale, per la prova di seconda, un aspetto
positivo che emerge è una buona competenza per
quanto riguarda le abilità di calcolo, perlomeno a
livello procedurale, come tendono ad
evidenziare gli esiti delle domande D20 e D17, che
si riferiscono entrambe al processo 2
(Conoscere e utilizzare algoritmi e procedure).
30
31
Consideriamo la domanda D10 proposta in
seconda primaria, classificata come
processo prevalente nel processo 1
(Conoscere e padroneggiare contenuti
specifici della matematica:
nella fattispecie, la notazione posizionale).
In effetti, le difficoltà di molti bambini
possono essere invece riconducibili alla
difficoltà di passaggio dal registro
verbale a quello simbolico. In questi
casi, il lavoro diagnostico dell’insegnante
può essere decisivo per superare le
difficoltà.
32
Risposta corretta C
33
Ancora in riferimento all’ambito Numeri, analizziamo due
domande sulle espressioni (provaSNV06); anche questo
è un argomento al quale usualmente si dedica tanto tempo
del lavoro scolastico, spesso con molta attenzione sulla
procedura di calcolo e con poca rilevanza sul
significato.
Sarebbe opportuno che si prestasse particolare cura, come
richiamano le Indicazioni non solo ad “eseguire semplici
espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo
consapevoli del significato delle parentesi e delle
convenzioni sulla precedenza delle
operazioni”, ma anche a “descrivere con una
espressione numerica la sequenza di operazioni che
fornisce la soluzione di un problema”.
La prima domanda cha analizziamo è la D22.
CLASSE QUINTA
34
• Risposta corretta: (2 + 3)× 7 − 52
35
Due domande di questo ambito Spazio e figure
per il livello SNV06, che hanno creato particolare
difficoltà sono la D14 con 24,1% di risposte corrette
e la D15 con il 14,1% di risposte corrette.
La prima delle due è riportata di seguito.
Risposta corretta: 45
36
ORA TOCCA A VOI
DIVIDETE IN 2 PARTI UGUALI QUESTO
RETTANGOLO
37
38
ORA IN 4
39
ANCHE DIAGONALE VA BENE
ORA IN 7 PARTI UGUALI
•?
40
41
CONCLUSIONE
• CI SONO TANTI MODI DI
STIMOLARE E DI POTENZIARE
L’INTELLIGENZA NOI INSEGNANTI
ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI FAR
EMERGERE IL MEGLIO DA
OGNUNO, ATTIVIAMOCI AFFINCHE’
TUTTI I NOSTRI ALUNNI POSSANO
RAGGIUNGERE SODDISFAZIONE E
SUCCESSO FORMATIVO
42
43
• Anna Cerasoli ha insegnato matematica per molti
anni e ha scritto vari manuali scolastici per
Zanichelli. Da alcuni anni si dedica alla
divulgazione. I Magnifici Dieci, La sorpresa dei
Numeri e Mr Quadrato, editi da Sperling &
Kupfer, sono stati tradotti in molte lingue e
rappresentano un utile supporto per
l’insegnamento della matematica. Per Feltrinelli
ha pubblicato Sono il numero 1 (finalista al
premio Penne e al premio Biblioteche di Roma) e
Io conto. Inoltre, per EMME Edizioni ha pubblicato
10+, il genio sei tu.
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Intelligenza numerica

  • 1.
    1 L’INTELLIGENZA NUMERICA Abilità cognitive emetacognitive nella costruzione della conoscenza numerica CHIUDUNO 5 MARZO 2014 A cura di Denise Rossi Riferimenti teorici Dott.ssa Daniela Lucangeli
  • 2.
    2 DIDATTICA TRADIZIONALE • SCOPO:conoscenza di contenuti disciplinari • MODALITA’: aumento graduale delle quantità • NUMERO: concetto astratto (es uno/tanti)
  • 3.
    3 INTELLIGENZA NUMERICA • SCOPO:sviluppare – incentivare le intuizioni numeriche • MODALITA’: strategie didattiche che potenziano ciò che è presente in noi dalla nascita • NUMERO: competenza cognitiva (es. pallina/palline)
  • 4.
  • 5.
    5 STIMOLI • VYGOTSKIJ: • 1lo sviluppo della psiche è guidato ed influenzato dal contesto sociale, quindi dalla cultura del particolare luogo e momento storico in cui l’individuo si trova a vivere (1927) • 2 la scuola è l’ambiente IDEALE per potenziare l’intelligenza (1930), fa da tramite tra l’alunno e la conoscenza
  • 6.
  • 7.
  • 8.
    8 ZONA DI POTENZIAMENTO • E’una zona – una fase PLASTICA: Una parte del cervello con cellule che si modificano al massimo se c’è AIUTO QUINDI • INSEGNARE attiva cellule neurologiche • INSEGNAMENTO=POTENZIAMENTO NON ESPOSIZIONE PASSIVA • MOLTO IMPORTANTE LA DIDATTICA
  • 9.
    9 DIDATTICA • Le funzionidel cervello e quindi dell’intelligenza vengono influenzate dall’ESPERIENZA, dall’ambiente, dall’esposizione a stimoli • Se l’apprendimento è PASSIVO non “intacca” minimamente le funzioni dell’intelligere. • DA QUANDO?
  • 10.
    10 DA QUANDO? DA SUBITOPERCHE INNATA Così come per il linguaggio MA Non come semplice esperienza verbale di canzoncine (1 2 3)
  • 11.
    11 ESPERIENZA CONCRETA • Prendimi2 mollette per il bucato • Porta al papà 3 caramelle • Saliamo 3 gradini • Ora tu scendi di 2 • Salta dal PRIMO scalino • DA SUBITO, DAI PRIMI MESI DI VITA
  • 12.
    12 SCUOLA DELL’INFANZIA • Articolaremotoriamente le QUANTITA’: PRIMARIAMENTE CON IL CORPO (FILMATO DI PEPPA PIG) • POI • SULLE MANI – SULLE DITA • Attraverso le mani il cervello elabora la PRIMA quantificazione
  • 13.
    13 POI • CON SEMPLICIARTEFATTI Esempi: - Chiama qui con noi 3 compagni - Apparecchiamo per 4 bambini - Mettiamo 2 palline in ogni scatola - Colora solo 5 pesciolini - ecc
  • 14.
  • 15.
  • 16.
  • 17.
    17 SONO COME ITACCHI ALTI
  • 18.
  • 19.
    19 COSA INCENTIVARE • Giochiper rafforzare lo SPAN 1-3 • NUMERO + 1 • NUMERO – 1 • Giochi per favorire la CORRISPONDENZA BIUNIVOCA • Uso delle dita + artefatti (scale, pastelli, oggetti comuni, …) • Composizioni • Scomposizioni • Confronti (più pesante più leggero, più grande più piccolo,…) • Classificazioni (collezioni) • Conteggio
  • 20.
    20 • Perché iprocessi cognitivi principali per la costruzione della conoscenza numerica sono: • 1 PROCESSI LESSICALI (attribuire il nome ai numeri) • 2 PROCESSI SEMANTICI (comprendere il significato del numero attraverso una rappresentazione mentale di tipo quantitativo) • 3 PROCESSI SINTATTICI (relazioni spaziali tra le cifre – valore posizionale delle cifre –uno/tanti – grande/piccolo) • 4 IL COUNTING (conteggio) DAI 6 ANNI SI AGGIUNGONO: • CALCOLO A MENTE • CALCOLO SCRITTO PERCHE?
  • 21.
    21 ATTENZIONE • NON SONOIN ORDINE DI APPRENDIMENTO • SONO INTRECCIATI TRA LORO • A VOLTE OPERATIVAMENTE DIFFICILI DA SEPARARE
  • 22.
    22 PER PARTIRE… • ILREGNO DEI NUMERI. • Questionario – brain storming • Sai cosa sono i numeri? • Chi li usa? • A cosa servono? • Dove li vedi? • Tu cosa fai con i numeri? • Quando si usano? • Ti sembrano utili? Perché? • Sai quanti sono? • Quali numeri conosci?
  • 23.
    23 COSA POTREBBE EMERGERE •I CONTESTI : quaderni dei fratelli, prezzi dei supermercati, tastiere di telefoni, telecomandi, candeline del compleanno,…) • FUNZIONE E SCOPO: servono per scrivere, per contare, per imparare,… • IDEA DI NUMERO: a 3 anni l’indicatore di quantità in prevalenza è la mano
  • 24.
    24 ESEMPIO DI ESERCITAZIONE PER FAVORIREI PROCESSI SEMANTICI “L’intelligenza numerica vol 1” Erickson
  • 25.
    25 • AREA CEREBRALEDELLA QUANTITA’ E’ ADIACENTE A QUELLA VISUO- SPAZIALE • Gli occhiali restano occhiali anche se li giro o li capovolgo • MA • Nell’approccio con la lingua scritta (stampato piccolo) e con i numeri scritti TUTTO CAMBIA SCUOLA PRIMARIA
  • 26.
    26 ECCO COSA SUCCEDE ESEMPIO •APE • Possono cambiare posizione ma il suono rimane uguale • P-E-A • CON I NUMERI NO: • 123 se cambio posto (321) cambia tutto, vedi anche 12/3 oppure 123
  • 27.
    27 FORNIRE STRATEGIE EFFICACI • Lasciarel’uso delle dita • Evitare il più possibile una didattica della matematica basata sulla memoria fonologica, cioè sul linguaggio; soprattutto la geometria • Favorire il calcolo a mente e a voce • Giocare molto con le decine prima di passare alle centinaia per evitare errori nel valore posizionale delle cifre
  • 28.
    28 ALTRIMENTI AVREMO • ERRORIINTELLIGENTI E DI IMMESSA IN MEMORIA ERRATA: 1 VISUO SPAZIALI : un classico, scambia il X per il + In colonna 34x2= 36 2 FONOLOGICI 27X3=621 (7X3 E 3X2) 3 MISTI 27x15=55 (7X5 = 35, 5 CON 3, 2X1 = 2 +3 =5)
  • 29.
    29 DALL’INVALSI Avviamo ora l’analisidi alcuni item, partendo dall’ambito Numeri. In generale, per la prova di seconda, un aspetto positivo che emerge è una buona competenza per quanto riguarda le abilità di calcolo, perlomeno a livello procedurale, come tendono ad evidenziare gli esiti delle domande D20 e D17, che si riferiscono entrambe al processo 2 (Conoscere e utilizzare algoritmi e procedure).
  • 30.
  • 31.
    31 Consideriamo la domandaD10 proposta in seconda primaria, classificata come processo prevalente nel processo 1 (Conoscere e padroneggiare contenuti specifici della matematica: nella fattispecie, la notazione posizionale). In effetti, le difficoltà di molti bambini possono essere invece riconducibili alla difficoltà di passaggio dal registro verbale a quello simbolico. In questi casi, il lavoro diagnostico dell’insegnante può essere decisivo per superare le difficoltà.
  • 32.
  • 33.
    33 Ancora in riferimentoall’ambito Numeri, analizziamo due domande sulle espressioni (provaSNV06); anche questo è un argomento al quale usualmente si dedica tanto tempo del lavoro scolastico, spesso con molta attenzione sulla procedura di calcolo e con poca rilevanza sul significato. Sarebbe opportuno che si prestasse particolare cura, come richiamano le Indicazioni non solo ad “eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni”, ma anche a “descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema”. La prima domanda cha analizziamo è la D22. CLASSE QUINTA
  • 34.
    34 • Risposta corretta:(2 + 3)× 7 − 52
  • 35.
    35 Due domande diquesto ambito Spazio e figure per il livello SNV06, che hanno creato particolare difficoltà sono la D14 con 24,1% di risposte corrette e la D15 con il 14,1% di risposte corrette. La prima delle due è riportata di seguito. Risposta corretta: 45
  • 36.
    36 ORA TOCCA AVOI DIVIDETE IN 2 PARTI UGUALI QUESTO RETTANGOLO
  • 37.
  • 38.
  • 39.
    39 ANCHE DIAGONALE VABENE ORA IN 7 PARTI UGUALI •?
  • 40.
  • 41.
    41 CONCLUSIONE • CI SONOTANTI MODI DI STIMOLARE E DI POTENZIARE L’INTELLIGENZA NOI INSEGNANTI ABBIAMO LA POSSIBILITA’ DI FAR EMERGERE IL MEGLIO DA OGNUNO, ATTIVIAMOCI AFFINCHE’ TUTTI I NOSTRI ALUNNI POSSANO RAGGIUNGERE SODDISFAZIONE E SUCCESSO FORMATIVO
  • 42.
  • 43.
    43 • Anna Cerasoliha insegnato matematica per molti anni e ha scritto vari manuali scolastici per Zanichelli. Da alcuni anni si dedica alla divulgazione. I Magnifici Dieci, La sorpresa dei Numeri e Mr Quadrato, editi da Sperling & Kupfer, sono stati tradotti in molte lingue e rappresentano un utile supporto per l’insegnamento della matematica. Per Feltrinelli ha pubblicato Sono il numero 1 (finalista al premio Penne e al premio Biblioteche di Roma) e Io conto. Inoltre, per EMME Edizioni ha pubblicato 10+, il genio sei tu.
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